• Simply… woman

    Sara Luna e Claudine
  • I support ANIMAL RIGHTS

  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

  • Read the Printed Word!
  • Protected by Copyscape Web Plagiarism Check
  • I'm an Ethical Author
  • Disclaimer

    Unless otherwise indicated, the images and multimedia products published are taken directly from the Web and are copyright of the individual authors. Their publication does not intend to violate any copyright; in the event that a violation has occurred, please report it to me and I will arrange for its immediate removal.

  • Categories

Jordan * Giordania

jordan

The desire to escape, even if the years pass by quickly, is always extremely alive!
Fortunately, I have a very understanding husband (he knew my problem with the adventure even before I got married), so it gives me great pleasure to have him by my side even though sometimes the goals are particular.
Petra and her wonders had been on the waiting list for a long time. The political situation has always made me desist, even thinking about our children. Now that they are big and perfectly able to cope with life, with my husband I can “dare” a bit of pure adventure. I leave you with the images, then for a detailed story I send you to this page.

…oOo…

Il desiderio di evadere, seppure gli anni scorrono via velocemente, è sempre estremamente vivo!
Per fortuna ho un marito molto comprensivo (conosceva il mio problema legato all’avventura ancora prima di sposarmi), così mi fa estremo piacere poterlo avere al mio fianco anche se a volte le mete sono particolari.
Petra e le sue meraviglie erano sulla lista d’attesa da molto tempo. La situazione politica mi ha sempre fatto desistere, anche pensando ai figli. Ora che loro sono grandi e perfettamente in grado di destreggiarsi nella vita, con mio marito posso “osare” un po’ d’avventura allo stato puro.

Vi lascio con le immagini, poi per un racconto dettagliato vi mando a questa pagina.

 

 

La Salette e Laus tra le Alpi Francesi

2019

From May 30th to June 6th 2019 with my mother I made an exciting journey of a thousand kilometers, along the Italian and French Alps, to discover new spiritual emotions.
We spent the first night in Sant-Pierre at the Hotel Lo Fleyè, near Aosta in the homonymous valley. Arriving in the early afternoon, we took a ride in the town of Aosa, appreciating its beauty and ancient Roman and medieval monuments. Unfortunately we had not planned to spend more nights in the Valle d’Aosta, but certainly it would have been worth it, so it will be for another time!
The following day we continued our journey passing under the Mont Blanc to reach France, making a second stop in Lescheraines in the Wild Park of the Bauges Massif (B&B Eau Vive Base de Loisirs). In the middle of a protected area, we particularly appreciated the peaceful nature with woods and lakes, great for relaxing a little before resuming our journey to the south.
The following day we visited Chambéry, then arrived in the late afternoon in Les Côtes-de-Corps (B&B Au fil des Saisons), a town 10 km from our final destination: the Sanctuary of the Virgin of La Salette and the Sanctuary of the Madonna of the Laus.
In Les Cotes-de-Corps we stayed 3 nights with the aim of first spending an entire day at La Salette and another at Laus. The streets to reach both sites are quite tortuous and therefore the time cannot be quantified correctly because I prefer to travel at 50/60 km per hour and appreciate the beauty of the landscape.
Finally, we set off again for Alba in Piedmont (Cascina Baresane da Amabile) in the heart of the Langhe, where we spent the last two nights. This town is well known for its excellent culinary specialties: just mention truffles and wine. We visited the wine estate Cascina Principe by Federico Vacca in Neive; unfortunately, having to drive, I could not taste their wines but I trusted the advice of their winemaker. On the second day, we also made a stop in Asti to visit the historic center and literally “get lost” in its streets despite having GPS.

 

Dal 30 maggio al 6 giugno 2019 con mia mamma ho effettuato un viaggio emozionante di mille chilometri, lungo le Alpi Italiane e Francesi, alla riscoperta di nuove emozioni spirituali.
La prima notte l’abbiamo trascorsa a Sant-Pierre nell’Hotel Lo Fleyè, in prossimità di Aosta nell’omonima vallata. Arrivate nel primo pomeriggio, abbiamo fatto un giro nella cittadina di Aosa, apprezzando la sua bellezza ed antichi monumenti romani e medioevali. Purtroppo non avevamo programmato di passare più notti nella Valle d’Aosta, ma certamente ne sarebbe valsa la pena, sarà quindi per un’altra volta!
Il giorno seguente abbiamo continuato il nostro viaggio passando sotto il Monte Bianco per giungere in Francia, effettuando una seconda tappa a Lescheraines nel Parco selvatico del Massiccio del Bauges (B&B Eau Vive Base de Loisirs). Nel mezzo di una zona protetta, abbiamo particolarmente apprezzato la natura tranquilla con boschi e laghi, ottimo per rilassarsi un tantino prima di riprendere il nostro percorso verso sud.
Il giorno seguente abbiamo visitato Chambéry, per poi giungere nel tardo pomeriggio a Les Côtes-de-Corps (B&B Au fil des Saisons), località che dista 10 km dalla nostra destinazione finale: il Santuario della Vergine di La Salette e il Santuario della Madonna del Laus.
A Les Cotes-de-Corps abbiamo pernottato 3 notti con la finalità di prima passare una giornata intera a La Salette e un’altra a Laus. Le stradine per raggiungere entrambi i siti sono piuttosto tortuose e quindi il tempo non è quantificabile in modo corretto poiché io preferisco viaggiare a 50/60 km orari e apprezzare la bellezza del paesaggio.
Da ultimo siamo ripartire alla volta di Alba nel Piemonte (Cascina Baresane da Amabile) nel cuore delle Langhe, dove abbiamo trascorso due notti. Questa località è ben conosciuta per le sue ottime specialità culinarie: basti citare il tartufo ed il vino. Abbiano visitato la tenuta vinicola Cascina Principe di Federico Vacca a Neive; sfortunatamente, dovendo guidare, non ho purtroppo potuto assaggiare i loro vini ma mi sono fidata dei consigli della loro enologa. Il secondo giorno, abbiamo anche fatto una tappa ad Asti per visitare il centro storico e letteralmente “perderci” nelle sue stradine malgrado avessi il cellulare con il GPS.

Central America: Guatemala the land of volcanoes

WP_20190420_18_09_29_Pro

Volcán de Agua, Volcán de Fuego e Volcán Acatenango

 

The next day, in Antigua, I was delighted to see Tito, the writer friend whom I greatly appreciate for his huge literary talent, and we made the acquaintance of his wife Patricia. In Antigua, we were hosted in the country house of his friends Olivia and Noël and there we spent Saturday and Easter.
Among the foliage of the plants and shrubs of the park, hummingbirds and many other birds of various colors peeped out without being intimidated by our presence. Certainly in the Petén jungle in the north or in the region of Las Verapaces in the east, the multitude of birds would have allowed us to meet the Pavo Ocelado, the Cacho, the Chipe de Cabeza Rosada, the Tangar Cabanisi or even the wonderful Quetzal, which is the bird-symbol of Guatemala. Suffice it to say that in Guatemala there are 700 species of birds, of which 150 are endemic.

The ancient Mayan culture, following the conquest of the Spaniards was dominated by Catholicism which is very much felt in Guatemala, and perhaps more than in Italy or other nations of the old world. The Holy Week lasts for weeks (!), without considering the preparations that require months of planning. We were able to witness a couple of processions of heavy “carts” carried by men and women on their backs, one for each Saint and his/her relative Brotherhood, parading through the cobbled streets trampling beautiful “carpets” of colored sawdust wood and flowers. People, adults and children, work fervently on these “carpets” sometimes all night, and pure faith transpires at the end, in the truly unmissable result.

(see the full text and pictures at this link)

L’antica cultura Maya, a seguito della conquista degli spagnoli è stata sovrastata dal cattolicesimo che è molto sentito in Guatemala, e forse più che non in Italia o altre nazioni del vecchio continente. La Settimana Santa… dura settimane, senza considerare gli allestimenti che richidono mesei di preparativi. Abbiamo potuto assistere ad un paio di processioni di pesanti “carri” portati sulle spalle, uno per ogni Santo e la sua relativa Confraternita, sfilare nelle stradine acciottolate calpestando stupendi “tappeti” di segatura di legno colorato e fiori. La gente, adulti e bambini, lavora con fervore a queste vere o proprie opere d’arte a volte tutta una notte, e la fede pura traspare nel risultato finale davvero imperdibile.

Ma ad Antigua, vi è molto più da scoprire: è una cittadina dal centro coloniale fatto di palazzi massicci, chiese molto belle color canarino e dagli addobbi esterni di stucco bianco, ma anche di manufatti risalenti al XVI secolo in parte distrutti dai diversi sismi ed eruzioni vulcaniche che più volte hanno sconvolto le viscere della terra, e questa è la ragione per la quale i guatemaltechi decisero di trasferire la capitale del paese a Guatemala City. La Antigua è stata dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO e tutt’ora vi sono in atto diversi lavori di restauro.

 

 

Tito Bassi scrittore svizzero-guatemalteco

:

 

London a place to discover

See some more descriptions and pictures at this link

Actually, between 1985 and 1997 I had been hundred of times in London! When flying with the Airbus 310 (Swissair), the night’s stop in LHR were the great occasion to visit the city and attend to many musicals, or classical music concerts. I loved (and still love) London! It’s a cosmopolite city, full of interesting places to visit, without getting bored.

My daughter Sara Luna (for obvious reasons related to the Harry Potter saga) wished to see London, Station King Cross’s platform 9 3/4 and much more. The 2018 year-end holidays were the perfect opportunity! For me it was also the opportunity to meet Marianne… whom I had long wanted to meet in person. Unfortunately, Dina and her husband could not reach us because their lovely Sam was sick and had urgent surgery,  I was very sorry, but I’m sure there will be other occasions. England is a nation to be discovered… and you never have enough of it (Brexit apart)!!!

The last joke befor leaving:  LHR  Airport  – security control.
Did you know? It may seems a stupid joke but a muslim Security lady , with niqab and an awful makeup good for a disco drag-queen, considered the pots of marmelade to be “liquids”… (I buyied them from Fortnum&Mason, they were bearing a special seal).
Actually, maybe I’m wrong, but for me “liquid” means “fluid” and marmelade is “solid”.
It looks like that for the muslim officer is different, or maybe she only was frustrated and pissed off of her job and wanted to show her “woman’s-power”, the one which isn’t allowed in her culture.

…oOo…

In realtà, tra il 1985 e il 1997 ero stata centinaia di volte a Londra! Quando volavo con l’Airbus 310, il lay-over degli equipaggi Swissari a LHR era la grande occasione per visitare e vedere molti musical o concerti di musica classica. Ho amato (e amo ancora) Londra! È una città cosmopolita, piena di luoghi interessanti da vedere, senza mai annoiarsi.

Mia figlia Sara Luna (per ovvie ragioni legate alla saga di Harry Potter) desiderava vedere Londra, il binario 9 3/4 della Station King Cross e molto altro. Le vacanze di fine anno 2018 sono stata la perfetta occasione! Per me è stata anche l’opportunità di incontrare Marianna… che da tempo desideravo conoscere di persona. Purtroppo Dina e suo marito non hanno potuto raggiungeci poiché il loro Sam ha dovuto avere un’operazione d’urgenza, e questo mi è molto dispiaciuto, ma sono sicura che ci saranno altre occasioni. L’Inghilterra è una nazione tutta da scoprire… e non ne hai mai abbastanza (Brexit a parte)!!!

L’ultimo scherzo prima di partire:  Aeroporto LHR – controllo della sicurezza.
Lo sapevate? Può sembrare uno scherzo stupido, ma una mussulmana, impiegata della sicurezza, con niqab e un trucco orribile buono per una drag-queen, ha considerato i vasetti di marmellata come “liquidi”… (acquistati da Fortnum & Mason, perfettamente sigillati e impaccati).
In realtà, forse mi sbaglio, ma per me “liquido” significa “fluido” e la marmellata è “solida”.
Sembra che per l’ufficiale musulmana le notizioni di fisica sono diverse, o forse era solo frustrata e incazzata dal suo lavoro e voleva mostrare il suo “potere della donna”, quello che non le è permesso nella sua cultura.

 

 

Roma e Calabria

On the road to Calabria, in the most southerly part of Italy, we stayed two nights in Rome.
The Eternal City has always fascinated me and every occasion for a visit is always welcomed with joy (see more photos here). But long-standing friends also live in Rome, and with Nunzia I share the passion of writing and manual work.
Going south on the SS18, we took a break near the “Spiaggia dell’Arco Magno”, along the coast on the Tyrrhenian Sea.
The final destination was Pizzo where we stayed for a week. From there, we visited Crotone on the Ionian Sea, at the extreme south Bova Marina and Tropea.
These areas of Italy I knew only from photographs, it was a pleasant surprise to discover very beautiful and little known places.
The beaches are still “clean”, perhaps more cared for tourism to take advantage of it. In Bova Marina I found Caterina, a dear friend I met in Catania about ten years ago. She has revealed to us the various problems related to local politics, which has a dramatic influence on the socio-cultural situation of Calabria. Not everything is as it appears … there is always a downside!

 

Sulla strada per la Calabria, nella parte più meridionale dell’Italia, ci siamo fermati due notti a Roma.
La Città Eterna mi ha da sempre affascinata ed ogni occasione per una visita è sempre accolta con gioia (qui vedi altre foto). Ma a roma vivono anche amici di lunga data, e con Nunzia condivido la passione della scrittura e dei lavori manuali.
Scendendo verso sud sulla SS18, abbiamo fatto una pausa in prossimità della “spiaggia dell’Arco Magno”, lungo la costa sul Mar Tirreno.
La destinazione finale era Pizzo dove abbiamo soggiornato per una settimana. Da lì, abbiamo visitato Crotone sul Mar Ionio, all’estremo sud Bova Marina e Tropea.
Queste zone d’Italia le conoscevo solo da fotografie: è stata una piacevole sorpresa scoprire luoghi molto belli e poco conosciuti.
Le spiagge sono ancora “pulite”, forse maggiormente curate affinché il turismo ne possa trarre vantaggio. A Bova Marina ho ritrovato Caterina, una cara amica conosciuta a Catania una decina d’anni or sono. Lei ci ha svelato le diverse problematiche legate alla politica locale, che influisce in modo drammatico sulla situazione socio-culturale della Calabria. Non tutto è come appare… c’è sempre un rovescio della medaglia!

On the Atlantic coast: Portugal * Portogallo

portogallo1

For a long time I had promised my mother to take her to Fátima, a Marian place of worship linked to the apparition in 1917 of the Blessed Virgin Mary to three young shepherds.

I had already been a couple of times in Portugal, several years ago. I had visited Lisbon and Porto during the rotations with Swissair, then in the company of my father we had visited Sintra, Fátima and Coimbra and then continued with the car up up to the extreme north on the border with Spain. I have vague memories, and the pictures of that time have faded. It was a period at the end of winter, early spring and it was cold because the Atlantic currents affected the temperature of the whole country. In 1996 I went back with my husband and we visited the city of Porto better.

In life we must seize the moment: and so I did.
I wanted to take mom to discover some special little corners, so that our journey would remain alive in her memory.
This year, having received more days of vacation for the jubilee, I decided to keep my promise. Last year I had brought her to Padre Pio in San Giovanni Rotondo… and being able to stay with her in another place of profound religiousness, makes her happy!

The 8-day itinerary was as follows: Lisboa, Sesimbra, Cabo Espichel, Sintra, Ericeira, Fátima, Tomar, Monsanto, Castelo Branco, Castelo de Vide and back to Lisbon.

See more pictures * altre foto

Peace of mind and body in Kerala

More pictures here * ulteriori fotografie

 

I desperately needed rest, to recharge the batteries and to dedicate myself solely to my health and mind care.
With Nadia, a friend I’ve known for 40 years, I knew I could easily do this kind of experience.
Ayurveda is a complete science, thousands of years old, that I already had the opportunity to discover with my family few years ago.
Being able to do it alone, dedicating myself solely to physical and mental health, has become a necessity.
In this last period I have been confronted with deeply touching aspects, a sort of rejection towards the society in an advanced decay, it was the result. The insensitivity to animals, nature and everything connected to it, filled me with annoyance and pain. Moreover, the stress related to my activity and the impossibility of seeing possible future improvements, really put a strain on my immune system.
The need to “find myself” and to think only of myself and my priorities, allowed me to regain hope and confidence and to recharge the motivation to continue to fight for the animalist and naturalist causes… as well as to face the sad reality of the sector in which I deal in my professional activity. Nadia and I have visited an orphanage for girls, a little help is always precious for these young people without a family. I have also been to the extreme southern tip, Kanyakumari and we hiked on the Backwaters…

I shall cherish a vivid memory, full of fantastic flavors, scents and unforgettable therapy sessions that have really put me back into top form!

 

…oOo…

 

Avevo disperatamente bisogno di riposo, di ricaricare le batterie e di dedicarmi unicamente alla cura della salute e della mente.
Con Nadia, amica che conosco da 40 anni, sapevo di poter tranquillamente fare questo tipo d’esperienza.
L’ayurveda è una scienza completa, vecchia di migliaia d’anni, che già avevo avuto modo di sperimentare con la mia famiglia qualche anno or sono.
Poterlo fare da sola, dedicandomi unicamente alla salute fisica e mentale, è diventata una necessità.
In questo ultimo periodo sono stata confrontata con aspetti profondamente toccanti, una sorta di rigetto nei confronti della società in avanzato decadimento, è stato il risultato. L’insensibilità nei confronti degli animali, della natura e di ogni cosa ad essa collegata, mi ha colmata di fastidio e dolore. Inoltre, lo stress legato alla mia attività e all’impossibilità di vedere dei possibili miglioramenti futuri, mettono veramente a dura prova il mio sistema immunitario.
La necessità di “ritrovarmi” e di unicamente pensare a me ed alle mie priorità, mi ha permesso di riacquistare speranza e fiducia e di ricaricare la motivazione di continuare a lottare per le Cause animaliste e naturaliste… nonché affrontare la triste realtà del settore del quale mi occupo nell’attività professionale. Nadia ed io abbiamo visitato un orfanotrofio di ragazze, un piccolo aiuto è sempre prezioso per queste giovani senza famigia. Inoltre sono stata alla punta estrema sud, Kanyakumari e abbiamo fatto un’escursione sulle Backwaters…

Serberò un ricordo vivido, ricolmo di sapori fantastici, di profumi inebrianti e di sedute di terapia indimenticabili che mi hanno davvero rimessa in piena forma!

Kazakhstan: Astana and the northern territory

 

I never dreamed of reaching this nation between the East and the West, where the new capital Astana is located in the northern part of Kazakhstan which is the ninth country in the world by extension. The western provinces of Atyrau and Manystau overlook the Caspian Sea, most of the territory consists of steppe without trees, meadows and sandy deserted areas of incredible beauty. There are also large forest areas that include rock canyons, and then still high snowy mountains and crystal clear lakes. The northern province called Saryarka is part of the World Heritage List of UNESCO.
Kazakhstan is not (yet) in the list of popular tourist destinations, but it deserves to be visited even only for its culture, tradition and hospitality of the ethnic groups that live there.
Kazakhstan confine to the north borders with Russia for nearly 7,000 kilometers, to the south by the Caspian Sea, a few miles to Turkmenistan, Uzbekistan, Kyrgyzstan, China and the smallest corner to the east, with Mongolia. There are the Altai Mountains with the Belukha Mountain of 4506 meters high, which is the highest of the chain. This is also the area that attracts most mountains lover tourists.
Even though I had seen Astana’s photos, I never thought I was in the presence of a pseudo-metropolis just like many other western cities.
Exterminated steppes, sandy deserts and snow-capped mountains are confined far beyond the edge of the urban extension of an idle city, breathing in the unbridled rhythm of capitalism and the negative influence it has on civilizations and peoples.
Everything is different, as it was half a century or so ago: and there are silent witnesses  as the photographs and tales of those who have experienced this change on their own skin.
Communicating with natives is not easy: if you don’t speak Kazakh or Russian or one of their dialects, there is no way to comunicate because English is a non-widespread language. In restaurants or bars, you can talk to the staff, but only with regard to catering topics.
After the USSR’s dissolution in the 1990s and 1991s, the various states were born to the south of the former Great USSR, rich in culture and natural wealth, which is the case of Kazakhstan and its new capital Astana, contributed to the birth of a certain well-being which, in my opinion, is not distributed in an adequate and regualar manner.
It is a fact: poverty, destitution, lower social classes… are also here a reality that stings the soul.

I try to mentally immagine these places as they were decades ago, but it is not easy even if the archive images help the imagination. Perhaps I had a more precise and fulfilling idea,  traveling to Shchuchinsk and the Burabay district, between lakes and mountains that remember me of Switzerland. But I wish to come back with more time; to go far away from the cities, where you can dip youself in what is the true nature of these wild places!
But basically, I am here precisely because of Kazakhstan’s economic opening up to international partnerships. And a good example is Norman Foster, a world renowned British architect who is the creator of the curious “Palace of Peace and Reconciliation” (and many others), a structure that leaves the visitor with so many questions. Although it was not allowed because of a political meeting, thanks to the young Kamila (a security officer), we were able to visit the building. It is a certain emotion to think that in that circular room, suspended in the middle of the pyramid, every two years meet representatives of all religions of the world. But to make it even more emblematic of this place are the noises that relate the symbolism linked to our star in the heaven, and the veneration of the same: the Sun. In fact, we find the symbol of the pyramid linked to the Templars up to those of the Freemasonry… but I’ll stop here. You could write so much!
Indeed, contemplating architectural works is a kind of “nail-minded” considering that my husband is an architect and I sometimes follow him right in his professional itinerary.
I could bring an extreme comparison, which I have already learned and followed in its evolution, in the Arab Emirates and the city of Dubai.
Astana is really huge: extended urbanistically, built in height to “capture” with the imperiousness of its palaces, the visitor’s eye.
It is well-known that its economic well-being is mainly due to mining resources, including oil and gas (especially in the Caspian Sea area), uranium, zinc, silver, lead, chrome, copper, gold and many other less known. But to benefit, it is always the small part of the “Dominants”.
By now the yurts and caravans belong to the narrative of collective memory.
It is a fact that 21st century technology allows rapid urban development, where there are specific interests, always linked to the economic factor.
This kind of development is not found in some poor states of Africa or in certain rural regions of India. Urban development is where we find the pecuniary interest, which then creates a dependency situation, a sort of Ouroboros of the eternal return, the beginning after the end, which will lead to the destruction of many other values on which it should be able to refer to present and future humanity.

Somewhere I read this sentence that deeply impressed me, once again I’m wondering when the change could take place, and whether to reach it humanity must be a kind of Phoenix: to rise from its ashes.

“When the mob governs, man is ruled by ignorance; when the church governs, he is ruled by superstition; and when the state governs, he is ruled by fear. Before men can live together in harmony and understanding, ignorance must be transmuted into wisdom, superstition into an illuminated faith, and fear into love.“

 

…oOo…

 

Non mi sarei mai sognata di raggiungere questa nazione a cavallo tra l’Oriente e l’Occidente, dove la capitale Astana è situata nella parte settentrionale del Kazakhstan che è il nono paese al mondo per estensione. Le province occidentali di Atyrau e Manystau si affacciano sul Mar Caspio, la maggior parte del territorio è costituito da steppa priva di alberi con prati e aree sabbiose e deserti di incredibile bellezza. Vi sono poi grandi aree forestali che comprendono canyon di roccia, e poi ancora alte montagne innevate e laghi cristallini. La provincia settentrionale chiamata Saryarka rientra nella lista dei patrimoni mondiali dell’UNESCO.
Il Kazakhstan non è (apparentemente non ancora) nella lista delle ambite destinazioni turistiche, ma merita d’essere visitato anche solo per la sua cultura, la tradizione e l’accoglienza delle etnie che ci vivono.
Il Kazakhstan al nord confina con la Russia per quasi 7000 km, al sud col confine del Mar Caspio, per pochi chilometri con il Turkmenistan, l’Uzbekistan, il Kirgistan, la Cina e nel piccolo angolo più ad est, con la Mongolia. E lì si ergono i monti Altai con il Monte Belukha di 4506 metri d’altezza, che è il più alto della catena. Questa è anche l’area che attrae il maggiore numero di turisti amanti della montagna.
Anche se avevo visto delle foto di Astana, non avrei mai pensato di trovarmi al cospetto di una pseudo metropoli al pari di molte altre città occidentali.
Le sterminate steppe, i deserti sabbiosi e le montagne innevate sono confinate ben lontano dai margini dell’estensione urbana di una città che freme, respira al ritmo sfrenato del capitalismo e dell’influenza nefasta che questo ha su civiltà e popoli.
Tutto è diverso, da com’era mezzo secolo or sono: e ne sono testimoni silenti le fotografie e racconti di chi ha vissuto questo cambiamento sulla propria pelle.
Il comunicare con i nativi non è semplice: se non parli il kazaco il russo o uno dei loro dialetti, non c’è modo di conversare in quanto l’inglese è una lingua non molto diffusa. Nei ristoranti o bar, si riesce a parlare con il personale, ma solo per quanto concerne l’ambito.
Dopo la dissoluzione degli URSS negli anni 1990-91, sono nati i vari stati al sud della ex grande URSS, stati ricchi di cultura e di ricchezze naturali che, è il caso del Kazakhstan e della sua capitale Astana, hanno contribuito alla nascita di un certo benessere che, a mio avviso, non è però distribuito in modo adeguato e uniforme.
È un dato di fatto: povertà, indigenza, ceti sociali inferiori… sono anche qui una realtà che punge nell’animo.

Cerco di concepire mentalmente questi luoghi com’erano decenni or sono, ma non è semplice anche se le immagini d’archivio aiutano l’immaginazione. Forse un idea più precisa e appagante l’ho avuta nel viaggio verso Shchuchinsk e nel distretto di Burabay, tra laghi e montagne che ricordano la Svizzera. Ma desidero ritornarci con più tempo a disposizione; lontano dalle città, ci si può immergere in quella che è la vera natura di questi luoghi ancora selvaggi!

Ma in fondo sono qui proprio a causa dell’apertura economica del Kazakhstan verso collaborazioni internazionali. Un bel esempio è Norman Foster, architetto britannico di fama mondiale, il quale è l’artefice del curioso palazzo “Della Pace e della Riconciliazione” (e molti altri ancora), struttura che lascia il visitatore con tanti interrogativi.
Anche se non era permesso a causa di un meeting politico, grazie alla giovane Kamila (impiegata della sicurezza), abbiamo potuto visitare la struttura. È una certa emozione pensare che in quella sala circolare, sospesa nel mezzo della piramide, ogni due anni s’incontrano i rappresentanti di tutte le religioni del mondo. Ma a rendere ancora più significativo questo posto, sono i rumori che riferiscono del Simbolismo legato all’astro celeste e alla venerazioni dello stesso: il Sole. Troviamo in verità il simbolo della piramide legato ai Templari e a quelli della Massoneria… ma mi fermo qui. Si potrebbe scrivere tanto…
In verità, contemplare le opere architettoniche è una sorta di “chiodo mentale” considerando che mio marito è architetto e che io a volte lo seguo proprio nel suo itinerario professionale.
Potrei portare un paragone estremo, che ho già vito e seguito nella sua evoluzione, ad esempio negli Emirati Arabi e la città di Dubai.
Astana è davvero enorme: estesa urbanisticamente, costruita in altezza per “catturare” con l’imperiosità dei suoi palazzi, l’occhio del visitatore.
È risaputo che il suo benessere economico è principalmente dato dalle risorse minerarie, tra cui petrolio e gas (specialmente nella zona del Mar Caspio), uranio, zinco, argento, piombo, cromo, rame, oro e diverse altri meno conosciuti. Ma a beneficiarne, è sempre la piccola parte dei “Dominanti”.
Ormai le yurte e le carovane appartengono alla narrativa della memoria collettiva.
È un dato di fatto che la tecnologia del XXI secolo permette uno sviluppo urbanistico rapidissimo, laddove esistono degli interessi specifici, sempre legati al fattore economico.
Questo tipo di sviluppo non lo troviamo in taluni stati poverissimi dell’Africa o in certe regioni rurali dell’India. Lo sviluppo urbanistico lo troviamo dove c’è l’interesse pecuniario, che poi genera una situazione di dipendenza, una sorta di Ouroboros dell’eterno ritorno, dell’inizio dopo la fine, che porterà alla distruzione di molti altri valori sui quali dovrebbe poter fare riferimento l’umanità attuale e futura.

Da qualche parte avevo letto, questa frase che mi ha profondamente colpito, ancora una volta chiedendomi quando il cambiamento potrà avvenire, e se per raggiungerlo l’umanità dovrà essere una sorta di Fenice: risorgere dalle sue ceneri.

“Quando governa la folla, l’uomo è governato dall’ignoranza; quando governa la chiesa, è governato dalla superstizione; e quando è lo Stato a governare, è governato dalla paura. Prima che gli uomini possano vivere insieme in armonia e comprensione, l’ignoranza deve essere trasformata in saggezza, la superstizione in una fede illuminata e la paura nell’amore.”

What about some USA vacations?

USA 2017USA 2017 2USA 2017 3USA 2017 4

My girl and I were planning this trip since a couple years! Actually, I wanted to go back to these places but as well I desired to share the emotions with my daughter and Sara Luna wanted to share this with her school mate Melissa.
We flew with Swiss from Milano to Zurich and then took the direct flight to Los Angeles.
For the first 5 days, we stayed at Dave and Dede’s House in Burbank. I first met David 38 years ago… the emotion to see him after so long was quite great, but he didn’t change much apart from the color of the hair… They did took good care of us and David showed us around L.A.


We had as well the chance to go to the Hollywood Bowl where the group Pentatonix had a fabulous concert on Sunday, July 2nd. We also had the opportunity to meet people who, unfortunately, because of the short time available, we could not stay with them longer.

The next day, we spend Sara Luna’s 15th birthday at Disneyland… and that was really something special!
We left Anaheim and started our great tour around California, Nevada, Arizona, New Mexico and Colorado.
There is so much to say about the different places we visited, most of all I found California completely changed from what I remember the last time I was in L.A. on Swissair rotations or with my husband.
Driving around with a GPA and a really comfortable car isn’t a big deal. Sara Luna was my co-navigator and we managed to get through (quite) many inconveniences along the way… I guess you have to be open-minded!

Traveling around mainly on highways or country roads, we could find stalls with fresh fruits just collected… fantastic and yummy flavors! But well, when you’re on an adventurous trip, you all time may expect some sort of “strange” things happens. And when you’re terribly tired, you may stumble in your own feets… fortunately without serious consequences, but generate a lot of laughs.

After Santa Barbara and Monterey, where we did our first laundry, we spent one day and a half in San Francisco with the usual sightseeing and shopping (for the girls). The wheater, even if with a warm sun shining, didn’t allow us to bath in the Pacific Ocean. Actually, as far as I recall, even when I used to live in California I never did totally immerse myself into the ocean’s water: for my taste, it’s too cold!

We left Frisco, and we started our “National Parks Adventure”. Well, I admit that if you really are interested in doing something awesome, only for the Kings Canyon and Sequoia you need at least two weeks. It’s such a great place to stay, spend the nights in a cottage in the forest, for example, or taking a camping tent. Unfortunately not having made a previous reservation, there was no place available directly in the park, and we booked for the night outside, in a small town. We went through the Giant Sequoia Nat. Forest on the US180 to Hume Lake and then on US198 South… a breathtaking beauty! These plants are millenary… (fortunately now protected in this park area), impressive is the well-known Mark Twain Tree stump, a 1’350 year (some says is 1’700) old sequoia that was felled in 1891 after a team of two men spent 13 days sawing it. And so lovely, few times, despite the presence of too many humans, we had the joy to see some little animals.

All the way South on US65, we entered US178 and US395. We went all the way through Death Valley on US190 allowing us a couple stops in Furnace Creek (temperature of ~55° Celsius / ~130° Fahrenheit and 18% humidity) and Zabriskie Point. Definitely, this is not a place to camp. Before dipping ourselves into the frantic and chaotic life of Las Vegas, we visited the Red Rock Canyon National Conservation Area which is situated west of L.V.

After getting a singular example of the Las Vegas’ nightlife, which didn’t convince either one of us… the trip continued South in direction of Arizona and Route 66 with a lovely stop in Peach Springs where the girls had their most delicious hamburger (I had to be happy with the homemade french fries). Next stop: Flagstaff.

You can say and write a lot about the Grand Canyon, but each time you’re there you remain silent. Considering the great force of water, the strong winds which are modeling the earth… man can only consider the great gift we have been given! Our marvelous Planet Earth…

But the highlight of this trip was Monument Valley (the Navajo people say in their language: Yá’át’tééh – the spirit of Good). The 3 other times I visited this place in the past, I never could go down on the earth trail… this time, even if the car wasn’t a 4×4, I did it! And it was fabulous… and as well special was the night at the Kayenta Monument Valley Inn.

Next stop, and I regret having paid the entrance fees since I didn’t want to stay in a queue waiting to take a picture of Four Corners, the place where the states Arizona, Utah, New Messico and Colorado meets.
We followed the street US160 and US491 to Dove Creek for the night; next day we visited Mesa Verde but I was disappointed since the Spruce Tree Terrace was closed to visitors and now you have to be accompanied by a ranger to visit the other “pits” of the Puebloan People… and we didn’t have a half day time to do it.
The following afternoon we reached Chinle, inside the Canyon de Chelly National Monument, where we spent one night at the Thunderbird Lodge.
The guided tour inside the canyon was lovely and tiresome, but we enjoyed (there wouldn’t be possible to do it without 4X4).

The Petrified Forest in the Navajo and Apache counties, isn’t exactly what the name says. In effect there isn’t any forest to be seen but in reality, only a few fossils, especially of fallen trees that lived in the Late Triassic period of the Mesozoic era.
Actually, here as well it could be much more to explore, time permitting, since I saw some lovely spots full with colors and little creatures like the collared lizard (which is the largest lizard in the park) seem to look at you with interest.
On road US40 towards the Coconino National Forest and after South through the Tonto National Forest, we arrived in the peripheric of Phonix where I brought the girls for the “last” shopping experience.
After the lovely early afternoon’s drive through the parks, driving the night in direction of the frontier with California, was a nightmare. And a horror was the poor hotel we slept in Blythe… but for 40.- U$ for two rooms (included wi-fi) you can’t say anything.

We had planned the last night at Twentynine Palms, where next morning at 11:00 we should have met my good friends Yvonne and Danilo.
The surprise was great when I saw my son Emanuele Giosuè smiling at me from the door frame. Danilo did it again: he wanted to surprise me taking him in his rotation. Yvonne gave as well a “date-wish”, to be on the Swiss Crew for our flight back home! We enjoyed strolling around Joshua Tree Park and Danilo offered us a night in a luxury hotel in Palm Springs… decorated by the best meal we had during our tour (after the delicacy cooked by Dede and Dave in Burbank)!
Few hours at the Hermosa Beach, and then the drive back to the airport… but the trip in Swiss Business Class was really amazing, giving to the four of us the possibility to rest and get well pampered along the 11 hours flight.
This is one experience to be absolutely repeated!

 

Gargano in the Puglia – Italy

Last time I visited Puglia, was around forty years ago. I loved to go there with my mom, some sad feelings about the past, beautiful moment we spent alone the two of us… remembering youth time gone and the future still undisclosed. From Bari, we went up to San Giovanni Rotondo to visit Padre Pio Sanctuary, after we headed to Monte San Michele, and to Castel del Monte to finally reach Altamura. There we visited a couple old friends of mom, the ladies spoiled us with fantastic home made food!
I never was there before: I enjoyed the strange city of Matera and the countryside drive through the Valle d’Itria. We saw the towns of Alberobello, Ostuni and we stopped in Martina Franca in one lovely B&B. The last visit to Torre Canne and some fruits by the sea… the week was gone already leaving in our hearts great new memories.

…oOo…

L’ultima volta che ho visitato la Puglia, era circa quarant’anni fa. Mi sono innamorato di andare lì con mia madre, alcuni tristi sentimenti sul passato, bellissimo momento che abbiamo trascorso da solo noi due … ricordando il tempo giovanile andato e il futuro ancora sconosciuto. Da Bari siamo risalite in auto fino a San Giovanni Rotondo per visitare il Santuario Padre Pio. Il giorno seguente abbiamo visitato il Monte San Michele,  ed il Castel del Monte per quindi raggiungere Altamura. Lì abbiamo incontrato un paio di amiche di mamma, le signore ci hanno viziate con fantastici cibi fatti in casa!
Non ero mai stato lì prima: ho apprezzato la strana città di Matera e la visione d’ulivi e mandorle della campagna della Valle d’Itria. Abbiamo visto le città di Alberobello, Ostuni e ci siamo fermati a Martina Franca in un incantevole B&B di proprietà di Graziella e Peppino. L’ultima visita a Torre Canne e un po’ di frutta fresca in riva al mare… la settimana era volata via lasciando nei nostri cuori grandi ricordi nuovi.