• Semplicemente… donna

    Sara Luna e Claudine
  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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  • I'm an Ethical Author
  • Purity of the rain…

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Pensieri * Thoughts

Because of plagiarism I don’t publish very often

©Claudine Giovannoni

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PEQUEÑAS  PIEDRAS

Suave tú caricia
sombra de frescura
por mí complacer!
Ternura de sonidos,
tús sonrisas de malícia
y adéntro,
aún mas adéntro…
un agujero increíble
que ninguna adicción
puede llenar.

Refoli di memorie tornano,
lasciando le mani che cercano
tra pagine sbiadite dal tempo,
petali rinsecchiti di ricordi.
Sbriciolato nelle pieghe di vesti
che ancora sanno di lavanda,
rapito sei dalla melodia!
Esprimi la magia dello sguardo:
profondo sentir note vibranti,
dolci come abbraccio m’avvolgono.

©Claudine Giovannoni   –  10.5.2011

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LA  LANDE  DES  LISIÈRES

Sur le dos d’un Licorne,
damnation maudite,
j’ai gagné la lande des Lisières
là où mon âme se pose
sur mon tourment…
de femme intemporelle.

Oubliant la condition humaine
dedans ce deuil sacrilège,
enfoncée dans ton corps,
je retiens mes soupirs.

C’est un désert de gravier envoûté,
l’horizon une ligne argentée
et la lune pendentif de cristal.

Dans des dunes de velours
je vois la bordure de tes pensées,
le ciel miroir des illusions,
entre ces limites sans épaisseur
qui n’existent que pour être surmontés!

Longues mains avides
entourant ma solitude:
mon esprit resserre…
Ce sont des empreintes sans ombre
celles qu’on laisse derrière.

©Claudine Giovannoni   –  6.5.2011

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UNTITELED

Quando la melodia diventa
espressione d’Anima…
tace il tempo
ed in silenzio,
ascolto,
battiti del tuo cuore.

When music is
Soul’s expression
time stay still
and silently
I listen
to the beats of your hart.

Mélodie
comme expression de l’âme
le temps se tais
et en silence
j’écoute,
les interludes de ton cœur!

©Claudine Giovannoni   –  20.2.2011

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MERCI…  GAUTIER!

Comme je t’attendais !
Le long cordes vibrantes et des notes qui te rapportent à moi …
En courant … le temps…
Un jour je jouerai mon violon pour toi,
avec toi…

Merci pour tes baisers et les sourires
amitié
Sara Luna pour Gautier

©Claudine Giovannoni   –  16.10.2010

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EVENING  STAR

There are fragments of visions,
mirages of abandoned hope,
made of idle emotions…
sewn with braids of ivy
which tastes of bitterness and despair.

If I bent on Time’s weighing scale…
with undressed soul
barefoot,
with humble circumspection,
I walk down the slope of destiny.

If I cut into crystals the Heavens of Nowhere,
I rip up your waiting,
for a better future or the past to achieve…
none accomplished pathway
which takes cleverness to the edges.

Crystals of a broken mirror:
no more golden brown reflections,
when the Evening star disappears
into the memories
she’s vanishing, with me, forever.

©Claudine Giovannoni   –  26.9.2010

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SUBTILE

Subtile
la fugacité des pensées,
mon amour.
Et toi, tant fragile
dans les émotions confiantes
visions glousses du coeur !
Aussi bon,
ton arôme
sur la pointe de mes souvenirs
qui redécouvrent
impressions supprimées.
C’est un aller et revenir
bouge mon corps,
le long des souris
le long les larmes !
Bondi désormais mes ailes
et tes plumes
maraudées tant intimes !
Nous sommes percés
dans une réalité
qui nous appartienne pas,
c’était une fois
compte de fée !
Savoureux  tes yeux
profonds et pétillants,
le long des baisers
et dans les marées
je suis tant fragile
mais subtile est mon être flamme..

©Claudine Giovannoni   –  3.9.2010

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DIAFANO  PENSIERO

Mani vuote cingono il tempo
mentre inerme osservo pioggia che scende.
Discordata fulgida luce
e dov’eri tu ladra d’emozioni?
Come foglia mi sento ora
cullata nel ricordo dell’estate,
riccioli ventosi e fiori la pelle
ti osservo, mia creatura!
Vorrei dirti sussurri taciuti
vociare d’uccelli il canto
riflesso arrossato di tramonto
tra mani tremanti un bacio.
Figlia mia se tu sapessi
l’agonia di madre nel non conoscer
i disegni del tuo vagare
sulle note del violino l’amore!

In quell’azzurro la trasparenza

di sorrisi che tutto esprimono

scivoli, [sul] cristallo che s’infrange

[e] prua cavalca increspata spuma.

Ti sono accanto con l’emozione

nel provar il tuo coinvolgimento

all’Elemento ritorni Vita

nei nodi simbolici racchiusi

passione ed amore nel mio grembo.

Varcheremo, un giorno, oceani

uniti nell’estroso rimpianto

di madre che ha abbandonato

troppe passioni nel ricordare

l’immutato scorrere della vita.

©Claudine Giovannoni   –  19.6.2010

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BYZANTIVM

Sfruscio di vesti lungo le vie di Bisanzio,
mentre il sole infuoca allo zenith
la mente lacera di pensieri
rievoca i canti.

Versetti instancabili
“Terra tremuit et quievit
dum resurgeret in iudicio Deus, alleluia”
Lagrime bagnano
antiche pietre
negli aromi di spezie,
la tua presenza è grazia.

Tu icona!
sull’elsa le tue mani
mi prendi la quiete dall’essere donna,
dove quei monasteri isolati
nascondevano i capricci del nostro desio
pagano, appagato, nei sussurri.

Alleluia
et in secula seculorum…
I bisbigli son ora voci
altre pietre ataviche
consunte nel tempo,
ma riconosciuto è quello sguardo!

Seppur conferire parole velate
nella gaiezza d’averti ritrovato,
paga d’amore,
bagno con la marea del cuore
inchinandomi…

et Terra tremuit!

©Claudine Giovannoni   –  30.5.2010

Guido  Monte   http://www.swans.com/contrib/gmonte.html       

l’incrocio di oriente e occidente
naviga, mi dici, sul Bosforo silenzioso,
su una polvere
che è tremata, è vero,
come tremerà ancora…
ma adesso sento soltanto
le lacrimae rerum,
mi parli della loro Grazia,
e ne sento anche il Mistero.

e il tempo coprirà anche noi
come la luce di quell’icona
che hai contemplato dal sogno dei monaci
e che studiavi tra le ombre-pietre.

vedo davvero il tuo sguardo
dum loquimur
sulla Madre Terra
che è tremata, hai ragione,
come tremerà ancora.

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SOFFIO  DI  PRESENZA

Mi sento bizzarra al tuo cospetto,
mentre trafiggi il mio pensiero con quel tuo sguardo austero.
Ma poi scivoli con infinita determinazione oltre le barriere del tempo,
facendomi comprendere che non ci sono differenze…
d’età…
ad impedire alla magia di giocare col nostro cuore.
Vorrei essere quel fiore che porti alle labbra,
per poi ridestarmi al tuo fianco,
nell’innocenza del tuo tocco leggero.
Socchiudo gli occhi,
che il sole ha fatto brillare di stelle notturne,
come te…
nel candore del giorno che muore.
Mi è difficile circoscrivere emozioni strane…
e belle…
e terribilmente sensuali…
che voracemente mi penetrano, con deferenza.
Ma sono una allieva ferrata,
mi dicesti, mesi or sono…
E tu, quale maestro di bizzarrie,
hai saputo superare i migliori!
Quand’anche solo il soffio della tua presenza,
o la voce d’un pentagramma solitario mi ridestano la brama di spingermi oltre…
dischiudere me stessa  manifestando a gesti immutati…
quanto il desio sia forte.
L’acqua scivola lungo il suo percorso terreno…
astrale la presenza del fuoco, mio segno.
Ma quella stessa acqua che mi spegne,
lascia sulla pelle il ricordo delle tue mani,
della tua bocca.
Soave quelle corolle,
schiuse al giorno che muore,
nel mentre il tuo bisbiglio mi giunge dolce…
“Ne pars pas, reste avec moi”

©Claudine Giovannoni   –  24.4.2010

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ΕΑΡΙΝΉ  ΙΣΗΜΕΡΊΑ   .~°O°~.   EQUINOZIO  DI  PRIMAVERA

Carezza scende
Primavera sublime
Chiare corolle

(haiku)

©Claudine Giovannoni  – 20.3.2010

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COME  L’ACQUA  ED  IL  FUOCO

Un giorno, quando i melograni saranno maturi, schiuderò le mie labbra per rivelarti tutti i miei sogni.
I miei sogni… che sono anche i tuoi… irrazionali e magici… meravigliosi e reali…
Ciò che il sole illumina… null’altro è che curiosità appagata! Non è ciò che vuoi…
Ciò che la luna cela… è il tormentoso irrefrenabile desio che non si smorza nel declivio del tempo che conduce alla Sorgente…
Ma tu sei la Sorgente… e dal suo pulsare l’Acqua sgorga pura e cristallina.
Pazientemente attendo che il tuo fuoco si sprigioni per poi placarlo con l’Acqua… sono ciò che sai…
Non v’è reale mistero poiché conosco il Libro della tua Vita!
Non sono solo una Donna, nel sublime legame che tutto avvolge con dita invisibili, il bosco nel quale affermi d’esserti perso lo conosci come il palmo della tua mano. Apri gli occhi!
Eppure ti sento: presenza secolare telepaticamente suasiva…
Lungo il Tevere… oltre la Senna… il Nero & il Bianco…
Dovrò ponderare una scelta , ed allora solo chi appagherà la mia natura mi presenterà la sua spada.
Ora poggia la tua mano nella mia… ti ho atteso… lasciati condurre nel mio mondo, dove saprò esaudire il tuo tormento.
Non ho ancora scritte le note per quella musica speciale che un giorno rapirà anche il tuo cuore…
Sarà un pentagramma cesellato su lamina d’oro, e veli di broccato voleranno oltre le aspettative più ardue e sensuali racchiuse nella tua fantasia… e dita di diamante turberanno il contorno della tua presenza…
Ma già sai…no, non mi basta la tua Anima…
Un giorno avrò il tuo Amore e devozione…
Mi beo nel percepire il tuo soffio sul viso arrossato dall’emozione… ti attendo or dunque… mio Signore.

  ©Claudine Giovannoni  –  27.9.2009

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IN  DEDICA…

Ahhh les mots…
sublimes créatures qui vengent ta présence ici… patience…

Je t’ai promis un sonnet pour piano…
donc, attende moi… il me faut du temps !

Ravie
:-)claudine

(mais rien te rapproche… émérite ta présence… )

Pâle et hésitant
– délicatement –
en caressant les fils
de mon destin
courbe de mes lèvres.

Mélodie d’arches
– subtiles –
sublime souvenir
d’une ballade
entre les bois.

Noir et ombreux
– yeux –
suivent le pentagramme
frisson inquiète
notes dans l’air.

Humble et consacrée
– pensée –
clouées au désir
soupir
murmure  pour toi.

  ©Claudine Giovannoni  –  7.7.2009

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SOLSTIZIO  D’ESTATE… un Wicca in onore a Gaia

Magia
nel bacio di Helios
memore a Gea,
nella notte festeggiante
Silene attende.
Frullio d’ali…
nel Litha nordico,
scivolano sulla rugiada
i piedini delle fate.
All’alba Beltane risplende
con al-Dabaran brillante
la notte degli incantesimi
[un ricordo]
Vestite di luce e sogni
nel tenue respiro
di refoli silenti,
un fiore, una foglia, un cristallo…
alla Natura
le fate tornano.
Chete,
animo nobile di chi le ha viste
non più un segreto,
ma certezza d’esistere!
Poi il bacio
si fa brezza
poi ancora vento,
trascina via l’amore
per aspergerlo
nel Mondo.

©Claudine Giovannoni  –  21.6.2009

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IL  SEGRETO

Vola nel tempo,
pensiero errante
avviluppato negli aromi
d’oriente.
Oltre Edessa
lungo l’Eufrate
poi verso il mare,
tu mio Signore,
a Turbessel m’attendevi.
Nell’agonia del dolore,
impedito a dipartire,
per l’amore.
Vacillava la tua mente!
Fuochi ed armamenti
che a Petra evocavano
presenza possente
di fronte ai Saraceni.
Mio Signore,
ti ho seguito
lungo il Giordano
per far ritorno a Cesarea
dove le sorti son giocate.
Incastonato: trama della pelle
dolore sentito, patito,
nei deserti ora solo ombre
di quella prodezza
guidata alla ricerca
di ciò che ci ha divisi
per oggi farci ritrovare
… e mai più separare.

“La nostra causa è un segreto velato in un segreto, il segreto di qualcosa che rimane velato, un segreto che solo un altro segreto può insegnare: è un segreto su un segreto che si appaga di un segreto”.
Ja’far Sadiq (ob. 148/765)

© Claudine Giovannoni  –  22.1.2009

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SIMULACRO

Sentiero di carovane
lungo l’Eufrate…
abbiamo lasciato Edessa!
Alle spalle lungo cammino
sabbie e memorie
nostro il destino,
dai ricordi fulgidi
i sospiri fluidi
i percorsi insipidi.
Stessi i granelli di sabbia
nella Grande Clessidra,
mentre la marea
sale nel cuore
ed il sale
si cristallizza
nel sangue.
Mi prostro,
lasciando scivolare il velo
che copriva il mio capo.
Nell’equinozio d’autunno
orbene dimentico
di promesse antiche,
inganno la fiducia:
tu mostrami Nómoi sconosciuti!
Ardui novizi Pentagrammi
dove fruscio di parole
creano frammenti.
Invoco Erato
offrendo mirra
da lei adorata,
la mano di Jshtar
ti stringe
tu prezioso Simulacro
dove ripongo
il mio velo.

© Claudine Giovannoni  –  12.1.2009

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SIGILLO  DI  ROSAE  CRUCIS

Dolcezza muta di una parola…
saranno primavere
le tue carezze d’amore…
sul confine del sogno.
O forse,
arcano tuo pensiero…
rivestito austero
di fresca umiltà

e tra le dita… tu mio fiore.

© Claudine Giovannoni  –  20.9.2008

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LABIRINTO

L’essenza di un soffio poggiato
nel delirio spartano
di percezioni impossibili,
ti aspettavo dove la luna
cerca all’orizzonte la prima stella.

Consapevole dell’effimero
lecco ferite sanguinolente
rimembrando i tuoi morsi,
la tua carezza scivola audace,
bacia lo sguardo nelle tue mani.

Arianna piange l’amore ostentato
dolce l’alveolo delle promesse
nei passi incerti hanno percorso
oscuro tracciato ipotetico.
Mentre tra mura antiche, dormo.

© Claudine Giovannoni  –  20.9.2008

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SHETAN

Trascino il tuo ricordo
attraverso l’arida terra,
penoso pensiero
il torpore del nuovo giorno
sin dove lo sguardo corre
rincorrendo la polvere di bronzo.
Acacie ricoprono il percorso,
mani avide di sensazioni
percezioni tattili
accarezzo le certezze
di promesse esuli.
L’orizzonte muta…
e muta la mia bocca!
In questa savana mi prostro,
ascoltando la voce della terra.
Bracciali di cuoio cingono
i tuoi polsi bloccati,
nel coito riversi il tuo seme
alla Terra rendi tributo.
Cedi alla pressione dei passi
nera colata ora pietra
spento all’orizzonte il vulcano.

Sono di fuoco, aria, acqua e terra
brucio d’insaziabile desiderio
le fiamme divampano nell’etere
pioggia non può placare la mia sete
infine alla terra regalo le mie ceneri.

© Claudine Giovannoni  –  14.9.2008dine2007

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Arôme de Femme – Essenza di Donna

“Nell’eremo segreto che serbo per gli eletti… plasmo parole che scaturiscono da emozioni e sensazioni… “
Sono pochi i prescelti, dacché mi sento molto profana in questo mondo fatto di parole… a loro quindi va la mia profonda gratitudine ed affetto…
Ogni opportunità di confronto è per me fondamentale poiché mi permette di crescere intellettualmente.
Assetata di conoscenza, le possibilità che mi sono date assumono sempre un carattere “particolare”,  queste liriche sono un mero tentativo di “fusione” che mi ha in seguito lasciata sgomenta ed affascinata.
E’ un turbamento specifico poiché mi ha nuovamente resa cosciente che in “quella dimensione” che così tanto prediligo… posso sciogliere la mia Essenza nell’Anima dell’Eletto… e ciò che scaturisce è una sorta di unione [anche vibrazionale], una ricerca che va ben oltre i paradigmi da me perseguiti fino ad oggi…  siamo Energia allo stato puro… e questa è l’unione di ciò che ogni Essere cerca di privilegiare..Questo è il sogno che perseguo… poter scrivere a due Anime… sfiorando rimembranze arcane ed inconsuete!

Je te désirais
en te suivant le long du chemin
le regard perdu
parmi les paroles écrites
et celles murmurées
dans nos rencontres casuelles
d’inconscience troublées.

Je t’ai possédée
démêlant les nœuds
de tes principes
savourant les gémissements
de tes rêves défendus
tourmentaient la chair
en vain repoussés
parce que irrespectueux
de ta nature de femme.

Je t’ai enchaînée
à la dépendance de caresses
ainsi intimes
qu’aucun homme ne peut émuler
parce qu’il ne connaît pas corps de femme
poursuivant son plaisir seulement
oubliant le divin
du féminin d’une fleure.

 Je t’ai damnée
enveloppant ton essence
comme dans les rites païens
alors que la vestale entourait les anches
rouge fil de soi
qui enveloppe
dans la torpeur du gémissement
la Coupe remplie d’amour.

…o*O*o…

 Ti ho voluta
inseguendoti nel percorso
mentre lo sguardo si perde
tra le parole scritte
e quelle sussurrate
negli incontri casuali
cesellati dall’incoscienza.

Ti ho posseduta
scomponendo i nodi
dei tuoi assiomi…
assaporando gemiti
dei tuoi proibiti sogni
sapevi struggenti nell’intimo
ma invano rigettavi
poiché irriverenti
alla tua natura di donna.

Ti ho incatenata
all’assuefazione di carezze
tanto profonde
che nessun uomo può emulare
poiché non conosce corpo [di donna]
solo rincorre il suo piacere
dimentico di quanto divino
sia un fiore di donna.

Ti ho dannata
avviluppando la tua essenza
come nei riti pagani
quando la vestale cingeva i fianchi
rosso filo di seta
che avvolge
nel torpore del lamento
il Calice ricolmo d’amore.

© Claudine Giovannoni  –  3.8.2008

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SONO  ACQUA  E  FUOCO

E’ scritto…
Che per me, la vita è come un fiume…

a volte scorro placida e tranquilla nel mio letto…
ma tutti sappiamo che l’Acqua è un elemento che non si argina…[

come il fuoco…]
ed io sono come l’acqua [ed il fuoco]

che incide nella carne di pietra più dura…

lasciando impronte del mio passaggio…

 a volte profonde…

altre appena una traccia lieve …

ma memore…

e nel cuore di chi mi ha percepita resto lagrima di dolcezza…
e poi rivolto l’impeto irrequieto…

ed esco dai miei argini…
oltre la golena…

trascinando emozioni profonde e sentite,

cariche di potenza e sensualità…
trascino tutto verso il mare…

ma dove, neppure nel sogno…

ritrovo la Pace…
ma tu mi puoi seguire se questo è il tuo desiderio…

se l’arduo è ciò che brami

se la fantasia è il ponte

che ti permette di vivere la tua vera identità…
non so quanto potrai resistere

al mio impetuoso scorrere,

al tumultuoso ritmo che m’avvolge nella lussuria

di questo amplesso che pochi hanno percepito…

riconosciuto… gradito… assecondato…
Sono la Natura della Vita, sono Sekmet ed Iside,

sono quanto tu possa agognare, sono ciò che mai potrai raggiungere…

a meno di perderti…
ma comunque ti permetto di seguirmi,

per ritrovarti… ti incito a farlo…

nella dolcezza [per ora] del mio deflusso…

poi… forse… se avrai il coraggio…

ti aprirò un varco tra questo e gli altri mondi…
dove sarai confuso e mi chiederai agonizzante di saziare il tuo essere carnale…

ricevendo in cambio un sorriso di lussuria…

Desidero trasportarti in quella dimensione non divina,

per mostrarti ciò che veramente sei…

ed a morsi aprirmi varco nella tua carne.

Divorerò ciò che circuisce la tua ponderatezza,

mentre i tuoi dubbi e paure saranno dilavati nel tempo…

e con me scorrerai… mi seguirai…

con la dolcezza di un amante sincero.
Creerò per te un mondo speciale, in una dimensione nostra,

dove la fantasia sarà il precetto dei tuoi desideri,

dove i ricordi felici avranno forma tangibile…
e tu sarai in me, io in te, entrambi fuori di noi…
Scioglierò i tuoi nodi, che ti legano alle paure del tuo spirito…

 strapperò ogni vincolo che ti impedisce di volare…

Le mie labbra sulla tua pelle… nella tua carne… lungo il tuo respiro…
Sarò regina inviolata o principessa…

sarò ciò che tu non sai io posso essere…

ogni fantasia che ci lega a quest’universo plasmato

di melanconie e passioni non vissute…
Toccami coi tuoi occhi…

guardami con le tue dita…
Sarò fedele a me stessa, donandoti sillabe di emozioni proibite,

dimenticate [forse] o mai agognate…

Sarò Iside… per te… o mio Signore…

© Claudine Giovannoni  7.8.2008

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SEKMET  ED  IL  POTERE  DELLA  TERRA

Iside la Dea Madre

I pesci vivono nell’acqua, e la vedono in un certo modo.
Gli uomini la percepiscono diversamente, coltivando altre convinzioni.
Esiste una realtà di secondo rango, che ognuno sperimenta in base alla propria consapevolezza o visione.
Qui si traccia la differenza tra me e voi… seppur siamo la stessa cosa,  tutto dipende dalla presenza di un contesto che non è univoco!

…o*O*o…

Turbinii d’emozioni che cerco di contenere mentre le domande affiorano come iceberg trascinati dalla forza degli oceani.
Percepisco unicamente ciò che appare dal non essere condizionato, mentre massa immensa nell’Anima, il resto riposa pronto a nuovamente turbarmi con il suo orrore.
E come un oceano, mi sento, nel profondo del mio essere…
dove la voce si è congelata nel pensiero, impedendomi d’urlare ciò che provo. Muta, resto…

Ho abbassato allora gli occhi, verso la terra…
Troppe testimonianze, nel mondo… non solo in Africa…
Ma non ho mai trovato risposte all’arroganza del genere umano, solo attenuanti o pretesti … al quale consapevole, m’accorgo di soggiacere alla sua violenza.
Sono coercizioni nelle bugiarde promesse, forse involontarie, di menti semplici assuefatte a sottomettersi all’unico volere del corpo…

Lacrime sgorgano lasciando trace lucenti sulle mie gote, ora brucianti.
La mente è escoriata dalle riflessioni desolanti che vagano inquiete nel mio cuore: prostro il viso di sangue verso questa polvere arsa… davanti al nostro Tempio… venero l’essenza della creazione.

Nell’istante nel quale le tue carezzevoli labbra  smascherano le mie torture… ho capito la mia natura, la tua.
Ho visto tutto di te, lacerarsi da me mentre come un fiume dai turbolenti flutti, ti confidi.
Ti porto dentro, come la stessa rossa terra, come le parole che fioriscono giorno dopo giorno.
E giorno dopo giorno, ti ascolto.

NAKIMYA – NAINAMA – NASIKIA

****

Giunge la voce della notte
gemiti della Terra che risveglia
soffuso barlume all’orizzonte
muta, mi chino ed ascolto.

Ikafika sauti ya usiku
mlio mtamu wa ardhi kachipuka
mwanga wa mchana unakuchwa
nakimya, nainama, nasikia.

© Claudine Giovannoni  – 21.7.2008

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AMORE  [una delle 6 passioni Primitive)

Riflessioni sulle Passioni dell’Anima di Cartesio


Il filosofo riconduce questa passione alla genesi di un’altra inclinazione dalla quale essa ho origine:
il desiderio del “gradimento”.
La Passione dell’Amore è quindi una grande spinta motivazionale per l’Essere umano a ricercare questo “gradimento” nelle cose/altri Esseri senzienti che lo circondano.
Questa spinta è ineluttabilmente data dalla (Passione) del Desiderio, che indiscutibilmente ci porta a guardare preferibilmente l’avvenire (futuro) piuttosto che il presente o il passato.
Se la bellezza dei fiori ci incita solo a guardarli, quella dei frutti a mangiarli… il desiderio di “sentirci completi” ci spingerà alla ricerca dell’Anima gemella…
Gli strani effetti che questa Passione genera (come sostiene Cartesio) portano la materia espressiva principale agli scrittori di romanzi ed ai poeti!
Già precedentemente quando avevo dato una mia chiave di lettura alla Passione dell’Odio, ho fatto riferimento alla tesi cartesiana dell’emozione dell’Anima causata dal “movimento degli spiriti”…
Nella Passione dell’Amore il “movimento degli spiriti” incita la nostra Anima ad unirsi volontariamente agli oggetti che sembrano essere convenienti.
Descartes specifica ulteriormente il significato di “unirsi volontariamente”; da lui non inteso quale desiderio, ma bensì passione a parte che si riferisce all’avvenire ma nel consenso per cui ci si considera già da ora come “uniti a ciò che si ama”! L’oggetto del nostro desiderio diventa quindi “l’altra nostra parte mancante”…
Quindi così espresso, da ulteriore potenza evocativa alla “materia espressiva” di poeti e scrittori che sempre ne evidenziano la magnificenza.
Una definizione/suddivisione più specifica ci viene data nella lingua greca (eros – filia – agape), non tanto per i suoi concetti che non si distaccano poi così tanto al filo che tutto unisce: il nostro essere effimeri!
Cartesio non prende una posizione ascetica, bensì sembra far buon uso ella morale epicurea!

EROS

Sospira nella notte la passione
[dell’amore]
Passione che permêa gesta
[ardenti]
Dei rituali piaceri
[luci]

FILIA

Sospeso negli occhi puri di bimba
[creatura]
Bimba cullata nel mio grembo
[protetta]
Dall’amore suo il dono
[vive]

AGAPE

Sospinto verso l’orrendo martirio
[sulla croce]
Martirio del supplizio infame
[chinato]
Dall’Odio immolato
[muore]

© Claudine Giovannoni  – 16.7.2008

ps.ho cercato di rispettare la metrica 11/4 – 9/3- 7/2, con molta libertà poetica  😉

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DE  LAUDE  NOVAE  MILITIATE… e  seguo  le  Tue  Tracce

Respiro,
mi sento.
Nel profondo
dove persiste
ogni ragione d’esistere.
Ti vedo
con gli occhi dell’anima
dannata
leggendo le tue parole.
Non colgo il senso,
o mio sovrano.
Respiro l’essenza
e aromi d’incenso
riaffiorano nell’anima
persa.
Angelo degli abissi,
Cavaliere solitario
senza dimora,
senza percorso
sulle vie di Damasco
ricerchi
il piacere, il dolore, l’amore.
Mentre ti attendevo
a Costantinopoli
Dove piange, di desio
Il cuor tuo
il mio
Congiunti in amplessi
di pensieri vaganti e vaghi
Un fremito
Un tremito
E l’immagine torna
Contorna
Il mio grembo
Dove
T’attendo
Le tue mani
sul corpo
immutate nel tempo
l’amore profano
gioisco, mi perdo,
e ti ritrovo.

****

Con la lingua lieve accarezzo
Il labbro che ancora duole dal morso
Assaporo quell’attimo d’incontro

Prostrata al tuo volere
Con mani cerco il tuo capo
Come àncora ai tuoi capelli

Lo sguardo fugge frugando fugace
Nei tuoi occhi oscuri dentro la pace
Mentre la carne un fremito duro

Rete nera di calze
Conturbano i tuoi pensieri
Divori la mia bocca di sangue

Mi derubi dell’Anima
Che già ho dannata
Per donartela senza rimpianti

© Claudine Giovannoni  – 16.6.2008

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ODIO  [una delle 6 passioni Primitive)

Riflessioni sulle Passioni dell’Anima di Cartesio

La mente vaga incontrando
ombre scolorite dal tempo,
fugge parvenze d’antico,
dove segreto ti nascondi! [odio]

Son nubi di tormento
dal futuro senza luce,
sanguinante rabbia repressa
in questa landa maledetta.

Eviti i fuochi del passato
che lava compiacente incendia
soffia e solleva
accorata nostalgia
così m’arrendo
al  liquido senso d’impotenza
mostrandoti le spalle.

Voce morbida dei fantasmi
conducono in posti indescrivibili
quando l’angoscia lacerante
genuflessa a farsi spugna.

Irrigidisce le membra
in assenza di respiro
solitudine si scioglie,
in cuor tuo, in cuor mio.

© Claudine Giovannoni  –  27.5.2008

Nota:
Mi sono trovata, sospinta dalla curiosità accresciuta attraverso un dialogo “filosofico” sollecitato da un amico… a sentire la necessità di “dare un volto in lirica” alle Passioni.
Mi sono immersa in apnea nella lettura di questo Homme de Passions – Cartesio.
(specif. “Les Passions de l’âme”).
Cartesio asserisce che l’odio appartiene alle 5 passioni primitive, è un emozione che incita l’Anima a voler essere separata dagli oggetti che si presentano ad essa come nocivi…
L’amore e l’odio sono le due passioni che ci permettono quindi di avvertire se l’oggetto che le causa è buono o cattivo… “Quindi quando una cosa ci è rappresentata come buona per noi, cioè, come per noi conveniente, ciò ci procura Amore per essa; e quando ci è rappresentata come cattiva o nociva, questo ci spinge all’Odio. Entrambe, l’Amore e l’Odio, derivano dalla conoscenza e precedono la Gioia e la Tristezza: eccetto quando queste ultime fanno le veci della conoscenza, di cui sono specie. E quando questa conoscenza è vera, cioè che le cose che ci porta a amare sono veramente buone, e quelle che ci porta a odiare sono veramente cattive, l’Amore è incomparabilmente migliore dell’Odio…”

_____________________________________________________________________________________

ALCHIMIA

Per favore, guarda i miei occhi,
è porta dell’anima mia,
luogo dove dimora l’amore,
rispecchiati passione!

  Raggi soffusi di luce dorata,
percezioni profonde si spezzano
abitudini dure nei concetti
ma tu sei negl’erranti miei sogni.

Dov’hai dolcemente frugato
cercando visioni proibite,
vellutati i tuoi passi sul mio cuore
disinvolto e smarrito.

Non sei anima sconosciuta,
divina melodia d’archi
penetranti note d’incontro,
nell’oblio ti sento mio.

Impedendomi di partire,
baci folli e sensuali,
m’hai trascinata nel tuo paradiso
dalle porte di platino.

Quando l’arsura lasciata dal canto,
dalle grida di giubilo e piacere,
avevi fermato più belle frasi,
parole d’amore che dissetano.

La tua dolcezza mi ha cullata
un’apparenza ancor più intensa,
dove i sogni si son dati ritrovo
in me poggi torpore.

Come acqua ti percepisco,
scorrono limpide le voci
ruscello della mia memoria
bevo le gocce dissetanti.

Un’apparenza ancor più intensa,
ma porgi tregua alle tue carni
ebro di profumi e di salsedine
nel mio grembo con forza.

In questo talamo riponi éstasi,
fiore d’inesplorato desiderio
sbocciando dal tuo piacer fantastico
corolla dischiusa ai tuoi baci dolci.

La sensualità dei ricordi
lambisce con dita dorate
sgualcendo lenzuola di seta nera,
al sole che tramonta.

Ossessione compenetrante
freme estatico di piacere
ti sfioro con dita d’argento
ma tremo, nel giorno che muore.

© Claudine Giovannoni  –  25.3.2008

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UN  PASSO  DI  DANZA

Rispondo alle tue domande…
a quelle mai formulate!
Inquiete, angoscianti
che da giorni
martellavano la pazienza mia.
Sono volata via?
Si, oltre il fantastico,
dove solo reminescenze antiche
vivono e si rinnovano
in incalzante danza.
Ti ho sognato, agognato,
e tanto desiderato.
Fors’anche amato?
Serberò nello spirito
le tue dolci parole.
Termini di circostanza,
volutamente cortesi,
lemmi sopraffatti
a impedir di trapelare
emozioni senza fine,
che si perdono nel tempo,
ormeggiate nello spirito.
Non è sollazzo,
ma non intendi…
come nell’attimo,
del poco tempo
che stanco indugia
l’istante importa!
Sensazioni aggrovigliate
di sentimenti
che non puoi far tuoi…
che non son miei!
Ripieghi all’alterigia,
del sogno di beltà
mentre dimentichi
che le parole sono falci,
mieton realtà dissonanti.
Non prestar fede
a ciò che scrivi,
soltanto per lasciar traccia
di un effimero passaggio
senza nessun futuro.
Il vero Verbo nasce
dall’inquieto cuore
e come puoi conoscerlo
se non sai l’amore?
Volevo ridisegnare
il mondo…
Farti intendere
come ogni cosa entri,
in uno schema semplice,
tanto semplice
che pure un bimbo capisce.
Quell’infante, dimenticato
chiuso nel tuo cuore fiero,
soffocante l’amore…
Ora s’è svelato,
mentre decisamente
scriveva sulla trama
della tua strana Vita
… “ti ho abbandonato”!
Ancora un passo di danza,
affinché tu possa ricordare
la leggerezza
del mio essere,
del mio eterno sognare!

© Claudine  –  6.3.2008

_____________________________________________________________________________________

POESIA  DI  VITA

copyright Flor Garduño  - vestido elegante  - Mexico 1997

Profumo inebriante…
amore che coinvolge

Leggo le stelle nei tuoi occhi oscuri
percorso planetario definito,
agli esordi del mondo
e Anime Pure appartenévano
alla dimensione divina.

Avvolge e compenetra,
non mia l’anima e corpo.

 Non trovo buio nelle tue parole
menzogne mal celate al tuo cuore.
Sei confinato nella fugacità
del tempo che trascorre e lascia segni
sul corpo tuo che tradirti non potrà.

Giochi coi sentimenti
falena della notte.

 Sulla tua bocca fermerei il tempo
fragranza indefinita che sa di te.
Dalle labbra leggendo le parole
viluppi che il tuo spirito nasconde,
forgiati dall’estenuante paura.

Brucerai l’illusione
d’una poesia di vita.

 Mesto abbandonarsi incontrollato
guardati allo specchio della verità!
E smaschero i tuoi fremiti selvaggi
distesa nella tua mente mi lascio
segno la tua carne

per l’eternità.

© Claudine  –  13.2.2008

_____________________________________________________________________________________

PREDONE  DI  PENSIERI

Nell’oscura notte che ascolta, attendo.
Voci sommesse riportan poesia,
pel cuore che soave melodia.

Passi misurati cercano ombre,
fuggenti presenze fra spoglie fronde,
dove attende calore
carezzevoli parole d’amore.

Sconosciuto poeta ti confidi,
al fiore di cristallo
nella su dimora che tutt’avvolge.

Segreta mia presenza,
ascolto
porgendo tributo alla luna,
senza tradir il profondo rispetto.

Molte stelle che ti strégano!
Lasciando tracce di té
predone di pensieri.

Fatato il passo che ti confinò
nel tuo dubbio profano.
Fenice che da cenere risorgi
dispiega le tue ali!

Abbandonato al mito,
partito,
che ti ha rilasciato la visione
della luna e delle sue ancelle.

© Claudine  –  8.2.2008

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TREMULE  ACQUE

Nelle rocce,
passione scolpita
dalle mani del tempo
che fugge.
Lascia tracce,
perfette,
morbide,
sensuali al tatto.
Con mano sensibile
disegno i profili,
accarezzando le incavature
che ospitano
i segreti nascosti.
E poi,
su tremule acque,
ho scoperto
l’amore danzare.
L’ho visto,
evanescente,
fugace,
come spuma leggera.
Ed il soffio
del vento si agitava,
con se portava le onde,
trascinante come un amante.
Baciando ora
la riva con impeto,
non più
la lieve carezza del mare,
ma l’onda travolgente,
passionale della tempesta.
Sono la forza della luna
che desidera il mare,
ti prendo,
perdendo
me stessa.

 © Claudine  –  3.2.2008

_____________________________________________________________________________________

EMBRASSE-MOI

Embrasse-moi,

embrasse-moi une dernière foi,

ce n’est pas un adieu,

s’est un nouveau rencontre,

pourrions-nous nous aimer ?

Avec tes mots muets,

mes phrases invisibles :

notre histoire écrite

avec pureté,

dans nos cœurs.

Et immaculée est la passion

qui brûle,

d’un feu impossible,

seulement la brise de l’amour

l’emporte… loin..

jusqu’à rejoindre ton royaume,

à moi défendu.

Peut-être trop de rêveries,

les miens, disait-tu,

ont permit cet enchantement

devenu réel.

Habillée qu’avec la lumière

de tes yeux,

qui je croyait honnêtes,

quand au naître du sentiment

tu me jurait amour pour l’éternité…

Hélas, il retournera

mon printemps des sens,

retournera la saison

de l’amour vrai.

Comme du velours moelleux et sensuel,

je caresse les souvenirs,

brillantes,

qui ne me donnent pas de douleur,

mais tristesse pour toi… qui est seul.

Pendent que l’Amour ne meurs pas,

il survit,

dans l’éternité.

***

Un bacio,

solo un ultimo bacio

per congedarci

per ritrovarci

per nuovamente amarci?

Con le tue parole mute

e le mie frasi invisibili:

la nostra storia scritta

con lettere candide,

nei nostri cuori.

E candida è la passione che arde

d’un fuoco impossibile,

che solo la brezza dell’amore

trasporta… lontano…

fino a raggiungere il tuo  mondo,

a me precluso.

Forse i miei tanti sogni

troppi, dicesti,

hanno reso l’incantesimo vero.

Vestita della luce dei tuoi occhi,

che apparivan sinceri,

quando al germogliar del sentimento

giuravi amore per l’eternità…

Ma ritornerà,

la mia primavera dei sensi.

Ritornerà la stagione

dell’amore vero.

Come velluto morbido e sensuale,

ora accarezzo i ricordi,

splendenti

che non mi donan dolore,

ma tristezza per te che… sei solo.

Mentre l’amore non muore,

sopravvive,

nell’eternità.

© Claudine Giovannoni  –  11.12.2007

_____________________________________________________________________________________

CHEVALIER  MARQUIS  CLÉMENT  DE  CLAREDON

Je veux te donner un nom…
Clément
Je veux te faire cadeaux d’un visage…
Les mots ce font rond
et puis glisses,
comme une caresse envolée
jusqu’au paradis des sensations.
Beauté sublimé
dans ton regard,
mon chevalier,
je veux te contempler,
je veux t’aimer.
Avec les yeux,
les mains,
cachée derrière mes peines
pendent que tu te déshabillés…
Tu me déchire mon esprit
qui jouisse ravi
jusqu’au but du dernier vêtement
qui suavement
tombe à tes pies.
Multitude de papillons
les pensée…
Un soupir, loisir des rêves les plus tendres.
Charnel ton touche
sur mes épaules dénudées
je cache mes pensées
Clément
Simplement toi… mon rêve de cette nuit.

© Claudine Giovannoni  – 5.12.2007


_____________________________________________________________________________________

COMME  DU  VELOUR  NOIR

Un bacio, un abbraccio

poiché l’Amore è l’unico rimedio

per il cuore, l’anima ed il corpo.

Noi esseri effimeri

che il tempo non ci perdona

non ci abbandona

la speranza

che aleggia in “quella” stanza

di veli, effusioni, passioni

vissute all’ultimo respiro

come gocce di rugiada

su steli d’erba al vento.

Vento delle passioni

… e la mia anima non è più sola.

Je me perd dans les agréables
rondeurs de ton corps,
où mes doigts insatiables
jouent avec les boucles
de tes cheveux,
de ta poitrine,
de mon extase.
Comme du velours noir.
Mains que s’insinuent
entre la soie et la peau
qui frémisse du douce plaisir.
 Lèvres qui attend
je respire ta fragrance.
Arôme qui ne satisfait pas
mon esprit,
mais enivre le désir
d’entre dans toi,
me sentir dehors de moi
et rejoindre cette divine  sensation
pendent que tu glisse
avec la douceur
d’un amant parfait,
pour me susurrer
dans un gémissement  ténu
avec encore plus de passion :
« Ahh oui, mon amour…
prend moi… je suis à toi ».

Mi perdo nelle perfette
curve del tuo corpo,
dove le mie dita instancabili
giocano coi riccioli del tuo capo,
del tuo busto,
del mio piacere.
Come velluto nero.
Mani che si insinuano
tra la seta e la pelle
che freme al soave piacere.
Dischiuse le labbra
respiro la tua essenza.
Aroma che non sazia la mente,
ma inebria il desiderio
di entrare dentro di te,
sentirmi fuori di me
e raggiungere quella sensazione divina
mentre scivoli con la dolcezza
di un amante perfetto,
per sussurrare in un gemito soffuso
mentre mi stringi
con ancor più passione:
« Ahh oui, mon amour…
prend moi… je suis à toi».

© Claudine Giovannoni  –  1.12.2007

_____________________________________________________________________________________

AMPLESSO

Nella notte, quando solo la luna ci spiava dall’alto,
in quell’ardente abbraccio ci perdemmo.
Il mio corpo stretto al tuo…
quel tuo corpo nel quale presi rifugio per paura della realtà,
mentre le tue mani scivolavano sulla nuda pelle,
una carezza di dolcezza e sensualità
e quelle tue labbra sul mio collo,
calde e morbide scendevano
nell’abisso della serenità
dove i sapori si confondevano
con le fragranze dei fiori
fino ad essere come miele candido,
dolce e profumato,
in quell’essenza d’amore consumato.

© Claudine Giovannoni  – 26.11.2007

_____________________________________________________________________________________

COSA  LASCIA  LA  MORTE

Je t’ai répété plusieurs fois mots d’amour,
entre échos et voix susurrées
avec peur de casser la magie.
Je t’aime…
Pour mon cœur il est suffisant ta main
qui soulage loin cette douleur, avec une caresse
pendant que je te répète : je t’aime.
Malheureusement mes ailes ne peuvent plus voler,
pas jusqu’à toi,
parce que tu m’as laissé un vide
que je ne peut pas remplir.
Mais avec mon âme je continue à rêver,
cependant  je murmure
les mêmes mots qui ne connaître pas la raison.
Rien détruira ce sentiment,
Pour  même qui soit folie,
Même si tu es déjà parti.

Ti ho ripetuto più volte parole d’amore,
tra echi e voci sussurrate
per timore di rompere la magia.
Ti amo…
Per il mio cuore è sufficiente una tua mano
che accarezza via questo dolore
mentre ancora ti dico: ti amo.
Ma le mie ali non possono volare,
non fino a te,
poiché mi hai lasciato un vuoto
che non riesco a colmare.
Ma con l’anima seguito, a sognare,
mentre ti mormoro
le solite parole ignare delle ragioni.
Nulla distruggerà questo sentimento,
forse è solo pazzia,
anche se tu sei andato via.

© Claudine Giovannoni   – 24.11.2007


_____________________________________________________________________________________

LUNA  BIANCA  –  LUNA  NERA

Piccola, dolcissima creatura,
più ti guardo, più ti sento mia.
Quegli occhi scuri, che scrutano nei miei,
forse cercando di schiudere i veli di mistero
coi quali l’abbraccio della vita ci ha rivestiti.

Non posso non pensare ai primi attimi della tua esistenza.
Apparivi così minuta, racchiusa in un corpicino
non ancora interamente pronto per questo mondo.
Ma tu sapevi che per te era giunto il momento,
poiché non volevi ch’io avessi a soffrire.
Forse anche tu, in simbiosi, ti chiedevi “perché?”…
Hai già allora scoperto che la vita è accompagnata
da momenti di gioia e dolore.

Ed io ho così temuto di perderti,
inconscia della forza cosmica che ti aveva sospinta,
verso questa nascita prematura.
Luna bianca e Luna nera,
entrambe tue chimere?
Sei entrata con forza, in questa dimensione,
portando la tua anima a vibrare in sintonia,
con quella mia.

Non posso restare a guardarti,
senza sorridere.
Anche quando, a volte, la mia mente è turbata
al pensiero del futuro.
Ignara dei suoi disegni, forse.
Con schiettezza m’inchino al destino,
consapevole che io stessa ne tesso le trame.

Ma tu, mia piccola figlia, con entrambe le lune
nel tuo cielo, saprai con mani abili aiutarmi?
Il compito di una madre è molto importante:
non vi è attimo, non v’è respiro
senza che la mia mente ti sia lì accanto.
Quando dormi, veglio con lo spirito sul tuo sonno.
Quando corri, ti accompagno sull’onda dell’amore,
che è invisibile agli occhi, ma che ti riempie il cuore.

Ogni bacio che do e ricevo, sono attimi lievi ed unici
che valgono più di ogni ricchezza materiale.
Con reminiscenza, rievoco la “vera essenza”
di questa mia vita.
Memorie offuscate, in questa presenza corporea,
che prima nel campo astrale
mi conducevano per mano, schiudendo ogni
mistero ed ogni dubbio.

Ma chi sono io?
Miscela di vite passate,
ritrovatasi in questo mondo per mia sola scelta
a ripercorrere ed apprendere
sul piano metafisico.
Quando raggiungerò la Vera Essenza?
E potrò restare nell’abbraccio senza tempo,
avvolta dalla presenza di voi tutti,
miei eterni amori?

So che ti ritroverò,
là dove il destino mi condurrà,
ma dovrò attendere che tu mi possa raggiungere
quando le nostre trame si congiungeranno,
quando il filo che tesse le nostre vite
si riunirà in uno.

Anima mia,
così arcana, che mi accompagni, vita dopo vita
esperienza dopo esperienza.
Col mio amore, così puro e leggiadro
ora ti cullo con lo sguardo!

© Claudine Giovannoni – 7.1.2007

_____________________________________________________________________________________

INNO  ALLA  VITA

Quante emozioni, a volte tenute strette nel proprio cuore..
dacché non sempre chi ci sta accanto può comprendere.
Emozioni forti, laddove è dura la situazione che si vive.
Ancora più forti, quando ci si sente incompresi, rifiutati, dimenticati.

Ed io mi chiedo, penna alla mano, qual è il mio percorso.
Rievoco con saggezza ed un sorriso sulle labbra..
profumi d’oriente ed alte pagode.
Passato errante sui continenti, lontani ora, ma come non mai così vicini,
nel cuore e nell’anima.

E vi ascolto, mio cuore, mia anima..
parlatemi nel vostro dolce linguaggio così amorevole e schietto.
Guidate i miei pensieri affinché possano permettere
un mio raccoglimento pieno, in quella “dimensione fantastica”,
che giorno dopo giorno mi permette di vedere..
tutti i soli dell’universo brillare.

Colgo l’attimo, un respiro, un battito di ali di farfalla,
una soffice brezza, il soave mormorio instancabile del ruscello.
Vedo gli occhi delle “mie” due creature,
donatemi da Dio a questo passaggio terreno.

Ed il mio cuore giubila, regalo così generoso,
…pietre preziose di inestimabile valore.
Ora incastonate nella corona dell’anima mia,
brillano alla luce divina che sempre irradia il mio essere.
Scelsi per voi due nomi speciali:
Emanuele Giosuè e Sara Luna,
anche se un nome non può e non deve
esprimere pienamente quest’emozione!

© Claudine Giovannoni – 8.2.2007

___________________________________________________________________

L’IDIA  CHE  AMO

tajmahal

L’azzurro del cielo, così cristallino da confondersi all’orizzonte…
Dove le cime impervie coperte di neve eterna brillano nella loro maestosa purezza,
il mio sguardo scivola verso la terra, con umiltà, innanzi a tale grandezza.

I sapori dei ricordi, ora vivi nelle loro sfumature di spezie d’oriente,
incalzano nella mia mente stanca.
E le sensazioni mi invadono,
nuovamente, con grande forza che a stento posso placare.

Destano l’animo, ravvivano l’istante…
e parto trasportata per mano, dolcemente, come da un amante.
Ripercorro angoli reconditi della memoria, ove rivivo con gioia all’istante.

Da Mumbai ad Agra, passando da templi indù a sepolcri creati dall’uomo.
Sulle tracce del passato da Srinagar, fino a Madras…
con le montagne maestose del nord
ed i fiumi lenti e pigri che trascinano con se l’indole pacata e rassegnata di quell’India che amo.

© Claudine Giovannoni 27.12.2004

___________________________________________________________________

 

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7 Comments

  1. IF YOU VOULD LIKE TO COMMENT MY POEMS
    YOU MAY DO IT DIRECTLY INTO THE MAINPAGE (first page of the blog)
    🙂 THANK YOU
    Claudine

    Reply
  2. your flow of words and emotions in words and pictures and captivating——– cheers 🙂

    Reply
  3. Un mondo di splendidi versi

    Reply
  4. i cant read the language nor understand it but the pictures are more than thousand words so I felt it——–simply epic

    Reply
    • Unfortunately I’m not that good in translating since italian is my mother language… some time I give a try translating into english or french… I like to mix languages… Thank you Tanveer, have a pleasent day :-)claudine

      Reply
      • we are like a family now== blogger family. so feelings matter more than correct or incorrect spellings and grammar 🙂 love and peace to you dear one ❤

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  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga (not published)

  • Il Segreto degli Annwyn Edizioni Ulivo – Balerna ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • Chrysalis Bartók

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

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