• Simply… woman

    Sara Luna e Claudine
  • I support ANIMAL RIGHTS

  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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La fauna selvatica non dovrebbe forse essere patrimonio nazionale?

Lince_WWF

Fauna selvatica patrimonio nazionale CG corriere 22.10.2019

(Corriere del Ticino 22.10.2019)

Nel 1800 sono scomparse in Svizzera diverse specie, sterminate poiché ritenute pericolose o semplicemente poiché l’uomo ha sottratto loro lo spazio vitale: nel 1871 in Ticino è stato ucciso l’ultimo lupo, nel 1894 in Vallese l’ultima lince, nel 1904 in Grigioni l’ultimo orso. Nel 1985 si è estinto il gipeto barbuto, nel XIX furono sterminati i castori per la loro pelliccia e nel 1989 per l’ultima volta sul lago di Neuchâtel, era stata avvistata la lontra.
Poi questi animali hanno fatto un difficile ritorno, e ancora oggi sono ingiustamente temuti da una grande maggioranza che preferirebbe ucciderli per evitare di cercare altre soluzioni. A questi si aggiungono altre specie minacciate come la pernice bianca.
È oramai da anni che in Svizzera è discussione accesissima tra chi il lupo lo vuole ammazzare e chi fa di tutto per proteggerlo. Certo, il lupo è un predatore ed nel suo DNA è impresso ciò che un predatore fa: cacciare.
Va comunque rilevato che se l’uomo non entra in contatto o non provoca uno di questi animali, specialmente se femmina con piccoli, l’animale fugge e non insorgono problemi. Le complicazioni di regola nascono quanto il comportamento umano crea delle situazioni di conflitto.
Ricordo con una fitta di dolore il giovane orso M13 arrivato in Ticino dal Trentino e abbattuto il 19 febbraio 2013 in Valposchiavo poiché considerato “orso pericoloso”.
La sua colpa? Dopo il letargo, affamato, si era avvicinato troppo nella ricerca di cibo a zone abitate nel tentativo di sopravvivere nel suo habitat naturale.
Eppure M13 non era un orso pericoloso, portava anche un collare satellitare per controllarne gli spostamenti. Lo avevano persino fotografato mentre mangiava delle bietole da foraggio… ma le aveva veramente rubate lui le bietole, oppure erano state l’esca per attirarlo e poi vigliaccamente avere i presupposti per ucciderlo? Perché al posto di ucciderlo non lo hanno narcotizzato e portato altrove?
Questi fatti non sono certo un onore per chi ha ordinato l’uccisione e per quei guardiacaccia che hanno puntato il fucile per freddarlo. La notizia aveva suscitato molto scalpore e sollevato parecchie critiche che presto sono però finite nel dimenticatoio.
Due pallottole sono meno care? Un personaggio locale, qualche settimana fa aveva detto la stessa cosa per liquidare i lupi.
E così è stato fatto, lo scorso 10 ottobre. Due in meno. Due cuccioli provenienti dalla regione del Piz Beverin. L’Ufficio per la caccia e la pesca retico era stato incaricato di “prelevare complessivamente quattro giovani lupi”: questo l’annuncio. Prelevare è sinonimo di ammazzare. E presto gli altri due fratellini faranno la stessa fine.
Il controllo del territorio e delle sue risorse naturali da parte dell’uomo, sfocia sempre in atti riprovevoli dove a farne le spese sono quelle creature che non si possono difendere da armi la cui tecnologia d’avanguardia permette la caccia notturna o da grande distanze.
Se l’uomo caccia oltre misura o per diletto o per cibo, la delicata bilancia dell’ecosistema subisce una rottura che è poi difficilmente sanabile.
Ma dobbiamo ricordare che è l’Uomo ad avere sottratto ad ogni tipo di animali il loro territorio, antropizzando zone che prima erano selvagge. E la marea continua; senza troppi scrupoli si pianificano costruzioni anche di grosse dimensioni sulle colline (vedi Monte Brè sopra Locarno).
La proposta di un Parco Nazionale protetto dove l’ecosistema avrebbe potuto godere di maggiore tutela, è stata bocciata a causa di incomprensioni generate dall’ignoranza e incompetenza degli osteggiatori. Errare è umano, perseverare diabolico. Cosa abbiamo imparato dagli sbagli del passato? Nulla.
Se nel 19esimo secolo era stata abbattuta buona parte della selvaggina dall’uomo cacciatore, sono stati i predatori a farne le spese, per loro non c’era più cibo, ed appare logico che per sopravvivere abbiano cacciato animali da allevamento.
Oggigiorno gli allevatori dispongono di informazioni dettagliate, possono ricevere consulenza gratuita da uffici federali e cantonali nell’ottica di allevare in modo sicuro e protetto i loro animali da reddito.
Eppure… eppure la scorsa settimana due giovani lupi sono stati abbattuti poiché avevano predato. Superfluo sottolineare che gli allevatori che hanno perso dei capi sono stati risarciti, ma per i lupi ammazzati nessuno, a parte qualche eccezione, hanno avuto parole di compianto.
Lo scorso 12 settembre 2019, il Parlamento svizzero ha deciso che i lupi, e di conseguenza anche il castoro, airone cenerino cigno reale, lince, orso, saranno inseriti nella lista delle specie regolabili.
Questa legge permette l’abbattimento di animali protetti senza che abbiano mai causato danni. Semplicemente perché esistono potranno essere sterminati. Credo che siano molte le ragioni di questo gioco poco pulito di certe lobby forieri di futuri sviluppi negativi per fauna e flora.

Diamo supporto a WWF, Pro Natura e altre associazioni votate alla protezione della natura e degli animali: dallo scorso 8 ottobre 2019 è in circolazione il “Referendum” contro questa legge inaccettabile che indebolisce la protezione degli animali selvatici.
I danni provocati dagli uomini sono infinitamente superiori se paragonati a quelli di un grande predatore che vaga per i monti; almeno lui caccia quello che trova sulla sua strada, gira al largo se s’imbatte in un cane Maremmano o in un pastore munito di bastone.
Mentre l’essere umano mostra falsi sorrisi e quando gli volti la schiena tira fuori il coltello per pugnalarti alle spalle. Con le sue paure ataviche, la sua supponenza e arroganza, sottomessa all’adorazione del potere e del danaro, distrugge ciò che gli sta attorno.

(vedi link)

Il referendum permetterà che l’ultima parola spetti ai cittadini.

…oOo…

In 1800 several species disappeared in Switzerland, exterminated as they were considered dangerous or simply because the man took their living space from them: in 1871 in Ticino the last wolf was killed, in 1894 in Vallese the last lynx, in 1904 in Grigioni the last bear. In 1985 the bearded vulture was extinct, in the XIX the beavers were exterminated for their fur and in 1989 for the last time on the lake of Neuchâtel, the otter had been sighted.
Then these animals have a hard return and are still unjustly feared by a large majority would prefer killing them and avoid  looking for other solutions. To these are added other threatened species such as the white partridge.
It is now for years that in Switzerland it is a very heated debate between who wants to kill the wolf and who does everything to protect it. Of course, the wolf is a predator and in his DNA is imprinted what a predator does: hunt.
It should, however, be noted that if the man does not come into contact or does not provoke one of these animals, especially females with their young, the animal escapes and no problems arise. Complications usually arise when human behavior creates conflict situations.
I remember with a pang at the heart, the young bear M13 arrived in Ticino from Trentino (Italy) and shot down February 19, 2013 in Valposchiavo regarded as “dangerous bear.”
His fault? After the lethargy, hungry, he had come too close to finding food in inhabited areas in an attempt to survive in his natural habitat.
Yet M13 was not a dangerous bear, he also wore a satellite collar to control his movements. Had they even photographed him eating fodder beets… but had he really stolen the beets, or had they been the bait to lure him and then cowardly have the prerequisites for killing him? Why have him not been drugged and taken elsewhere instead of killing him?
These facts are certainly not an honor for those who ordered the killing and for those gamekeepers who aimed their rifle to kill him. The news caused quite a stir and raised several criticisms that too soon ended up forgotten.
Are two bullets cheaper? A local “character”, a few weeks ago had said the same thing to liquidate the wolves.
And so it was done, last October 10th. Two less. Two puppies from the Piz Beverin region. The Office for hunting and fishing has been commissioned to “collect a total of four young wolves”: this is the announcement. “Collect” is synonymous with killing. And soon the other two brothers will do the same end.
The control of the territory and of its natural resources by man always results in reprehensible acts where it is the creatures who cannot defend themselves from weapons whose avant-garde technology allows nocturnal hunting or from great distances.
If man hunting lengthening or for pleasure or food, the delicate balance of the ecosystem undergoes a break which is then hardly curable.
But we must remember that it is Man who has taken their territory from all kinds of animals, by populating areas that were previously wild. And the tide continues; without too many scruples, even large buildings are planned on the hills (see Monte Brè above Locarno).
The proposal of a protected national park where the ecosystem could enjoy greater protection, was unfortunally rejected because of misunderstandings generated by ignorance and incompetence of opposers. To err is human, to persevere diabolically. What have we learned from the mistakes of the past? Nothing.
If in the 19th century it had been slaughtered almost all of the game by the hunter man, it was the predators that paid the price, for them there was no more food, and it seems logical that to survive they hunted farm animals.
Nowadays, breeders have detailed information, they can receive free advice from federal and cantonal authorities in order to breed in a safe and secure way their animals for profit.
Yet… yet last week two young wolves were slaughtered because they had preyed on. Needless to point out that farmers who have lost sheeps have been compensated, but for the killed wolves , with some exceptions, few have had words of sorrow.

On September 12, 2019, the Swiss Parliament decided that the wolves, and consequently also the beaver, gray heron, swan, lynx, bear, will be included in the list of “adjustable species”.
This law allows the slaughter of protected animals without ever causing damage. Simply because they exist they can be exterminated. I believe that there are many reasons for this unclean game of certain lobbies that are harbingers of future negative developments for fauna and flora.

We must support WWF, Pro Natura and other associations dedicated to the protection of nature and animals: since October 8, 2019, the “Referendum” has been circulating against this unacceptable law that weakens the protection of wild animals.
The damages caused by men are infinitely superior when compared to those of a great predator that wanders through the mountains; at least he hunts the one he finds on his way, but turns away if he comes across a Maremmano dog or a shepherd with a stick.
While the human being shows false smiles and when he turns his back, he takes out the knife to stab you in the back. With his atavistic fears, his arrogance and haughtiness, subjected to the worship of power and money, destroys everything around him.

(see link)

The referendum will allow citizens to have the last word.

The IUCN calls for halt to species decline by 2030

With urgent need, I share the post of “in the shadow of the wolf”.
The International Union for Conservation of Nature reminds us that the emergency must be taken with extreme urgency.
The current crisis, without previous analogues, must absolutely lead us to launch immediate conservation laws so that the bio-diversity is also guaranteed in the future. The governments of the world have been called upon to intervene with the utmost urgency to avoid extinctions of endangered animals caused by man.
                                                                …oOo…

Con necessità impellente, condivido il post di “in the shadow of the wolf”.
L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, afferma che l’attuale emergenza dev’essere presa con estrema urgenza.
La crisi nella quale ci troviamo non ha precedenti analoghi, ci deve assolutamente portare a varare immediate leggi di conservazione affinché la bio-diversità sia garantita anche in futuro. I Governi del mondo sono stati chiamati ad intervenire con la massima urgenza onde evitare estinzioni di animali in pericolo causate dall’uomo.

 

Abu Dhabi, United Arab Emirates, 11 October 2019 (IUCN)

IUCN has issued an urgent call to massively scale up species conservation action in response to the escalating biodiversity crisis. The Abu Dhabi Call for Global Species Conservation Action appeals to the world’s governments, international agencies and the private sector to halt species decline and prevent human-driven extinctions by 2030, and to improve the conservation status of threatened species with a view to bringing about widespread recovery by 2050.

The Abu Dhabi Call, issued at this week’s IUCN Species Survival Commission (SSC) Leaders’ Meeting, urges governments to take emergency measures to save those species at the highest risk of extinction and tackle key threats that are driving population declines and extinctions. These include the lack of incentives for landowners and managers to retain wild species and natural habitats; poor or abusive practices in agriculture, fisheries, and forestry; wildlife crime; emerging infectious diseases; the disruption of water flow; inadequate management of waste and discharges; invasive alien species; and increasingly, climate change and ocean acidification.

“With 2020 comes the opportunity to curb the escalating extinction crisis and invest in a more optimistic future. With this Call, IUCN stands ready to support governments and civil society, including young people, to work for a world in which species are preserved and valued for their intrinsic worth as well as the benefits they offer,” said IUCN Acting Director General Dr Grethel Aguilar. “The IUCN World Conservation Congress 2020 will bring together states, civil society and indigenous peoples to work together towards halting species declines by 2030.”

The Call is the result of more than 300 SSC Leaders coming together in Abu Dhabi on the cusp of 2020, a year that will see critical decisions for the future of the planet taken by policy makers. The United Nations Sustainable Development Goals and the UN Paris Agreement on Climate Change will be reviewed, and the Convention on Biological Diversity will adopt the Post-2020 Global Biodiversity Framework. A new UN legal binding agreement on marine biodiversity in the High Seas is under negotiation. The IUCN World Conservation Congress will amplify this Call, which will then be addressed by the United Nations Heads of State Summit on Biodiversity.

“The Species Survival Commission is the world’s largest network of species scientists and a fundamental contributor to IUCN’s role as provider of the knowledge that underlies nature conservation. They devote their lives, generally on an entirely voluntary basis, to saving species. The high quality of the work of SSC Specialist Groups provides a strong scientific foundation for conservation action. We now appeal to governments to urgently respond to this Call by helping pull species back from the brink of extinction,” said Dr Jon Paul Rodríguez, Chair of IUCN’s Species Survival Commission.

A global Programme of Work on Species Conservation will be launched at the IUCN World Conservation Congress in June next year. IUCN calls on Parties to the Convention on Biological Diversity and the other biodiversity-related conventions to respond by including this Programme in the post 2020 global biodiversity framework and follow up with urgent implementation. At the Congress, governments, civil society and indigenous peoples’ organisations will come together to drive conservation efforts for ‘a just world that values and conserves nature.

“Decisions made in 2020 will define the future of the planet,” said Dr Jane Smart, Global Director of the IUCN’s Biodiversity Conservation Group. “We face a nature emergency. Species are the primary source of income and resources for hundreds of millions of people around the globe; their aesthetic values and spiritual roles provide comfort and inspiration as well as recreation. At this critical moment, the world’s governments must accept responsibility for this emergency and act now to ensure we pass on a rich natural heritage to future generations. This is a unique opportunity to mobilise society and galvanise the necessary action to address the species crisis.”

IUCN also recalls that the global target to bring about the recovery of known threatened species adopted in Nagoya, Japan in 2010 is unlikely to be met, despite substantial efforts from conservationists worldwide. Looking forward, IUCN emphasises the importance of including clear, ambitious targets on species conservation in the Post-2020 Global Biodiversity Framework.

In recognition of the scale of transformative change that is needed, the Abu Dhabi Call for Species Conservation Action encourages governments and donor institutions to allocate substantial additional resources for conservation of species and their habitats.

The IUCN Species Survival Commission is the world’s largest network of species conservation experts with over 9,000 members globally. It is mandated by the Members of IUCN (governments, NGOs, and indigenous peoples’ organisations) to conserve species. This unique body includes biologists, ecologists, wildlife managers, health and social scientists, educators, community representatives, economists and government officials. The Call was developed by SSC Leaders meeting in Abu Dhabi with generous support from the Environment Agency Abu Dhabi.

The Species Survival Commission generates the knowledge for The IUCN Red List of Threatened Species, the world’s most comprehensive information source on the global conservation status of and animal, fungi and plant species. SSC experts have unique insight into the extent to which species are undergoing unprecedented and growing threats from unsustainable human activities, reflected in The IUCN Red List.

For more information or interviews, please contact:

Harriet Brooker, IUCN Media Relations, +44 7960241862, press@iucn.org

Aritzaith Rodríguez, IUCN SSC Media Relations, +54 91123865487, aritzaith.rodriguez@ssc.iucn.org

Links:

The Abu Dhabi Call for Global Species Conservation Action in ENGLISH

The Abu Dhabi Call for Global Species Conservation Action in ARABIC

SSC Leaders’ Meeting 2019

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Questo è il momento dell’onda verde anche in Ticino

Green Liberal party: they are gaining a lot of support from the Swiss citizens… Let them arrive at the goal: the Federal Government!
Il Partito dei verdi liberali sta guadagnando molto sostegno dai cittadini svizzeri… Facciamoli arrivare all’obiettivo: il Governo Federale

massimo mobiglia

L’ultimo barometro elettorale della SRG conferma le indicazioni di massima sulle tendenze di voto della popolazione elvetica per le prossime elezioni per il rinnovo delle camere federali.

Il dato più evidente è l’avanzata delle due formazioni verdi che assieme avanzerebbero di più del 6% attestandosi a livello nazionale attorno al 18%, una percentuale che, se raggiunta, deve spingere il mondo politico a ridiscutere gli attuali rapporti di potere. Al di là degli errori e le imprecisioni di un sondaggio, che a volte non sono confermati pienamente dal voto e che perciò devono sempre esser presi con prudenza, resta confermato il fatto importante che la discussione politica è molto orientata al tema del clima e sulle sue ripercussioni sul nostro ambiente di vita. In campagna elettorale si sono sentiti molti candidati di svariati partiti politici che si sono accorti dell’importanza del tema e si sono perciò espressi in modo favorevole all’ambiente.

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Saturday September 28th. 2019: I was there, in the Federal Square Bern

 

 

Klimastrike.ch.bern.28.9.2019

 

 

100,000 participants: they were so numerous that only a part was able to enter the large square, in front of the imposing Federal Palace where decisions of vital importance are made, for Switzerland, but not only.
In 19 days Switzerland will vote: with this strike, the people have shown that a change is necessary and urgent.

The “Climate Strike” event (which was attended by over 80 organizations and groups) showed that climate problems are a PRIORITY for the entire society.
The Federal Parliament will be re-elected and the time has come for Switzerland to make its policy more respectful of the climate by countering those that hinder this process!
We have been (and are) a river in flood, an unstoppable movement for the climate, that includes people of every age and social group, of every religion and domicile.
Bern will have to implement the Paris climate agreement and take the necessary steps to do even better than the 1.5 ° target.
Many have reached the capital by railways with trains specially organized for this event, the bravest have arrived on bicycles, others on foot…
We want facts, not vain words and false promises: we want an eco-social transformation of the economy and society, and science supports us.
Each newspaper discusses it: both environmental parties Green and Liberal Green will see an overwhelming progression in the federal elections, this is a certain fact.

…oOo…

100.000  i partecipanti: erano talmente numerosi che solo una parte ha potuto entrare nella grande piazza, davanti all’imponente Palazzo Federale dove si prendono decisioni d’importanza vitale, per la Svizzera, ma non solo.
Tra 19 giorni in Svizzera si voterà: con questo sciopero, il popolo ha dimostrato che un cambiamento è necessario e urgente.

La manifestazione “Klimastreik.ch” (alla quale hanno aderito oltre 80 organizzazioni e gruppi) hanno dimostrato che i problemi climatici sono una PRIORITÀ per l’intera società.
Il Parlamento federale sarà rieletto ed è giunto il momento che la Svizzera renda la sua politica più rispettosa del clima contrapponendosi a quelli che ostacolano questo processo!
Siamo stati (e siamo) un fiume in piena, un movimento per il clima inarrestabile che comprende persone di ogni età e fascia sociale, di ogni religione e domicilio.
Berna dovrà attuare l’accordo di Parigi sul clima e prendere le misure necessario per fare ancora meglio dell’obiettivo di 1,5°.
Molti hanno raggiunto la capitale per mezzo dei treni con convogli organizzati appositamente per quest’evento, i più coraggiosi sono arrivati a bordo di biciclette, altri a piedi…
Vogliamo fatti, non vane parole e false promesse: vogliamo una trasformazione eco-sociale dell’economia e della società, e la scienza ci sostiene.
Su ogni giornale se ne discute: i partiti ecologisti dei Verdi e dei Verdi Liberali riscontreranno una schiacciante progressione alle elezioni federali, questo è un dato certo.

 

Verdi_Liberali_Ticino

 

What you wouldn’t want to see * ciò che non vorresti vedere

Estratto dal blog  Serbian Animals Voice  see here for the English text – by Venus

“Il noto dolore al petto è tornato, posso solo camminare, loro non possono.”
(Jo-Anne McArthur, fotografa e investigatrice del benessere degli animali).
Gli attivisti che hanno esposto la crudeltà verso gli animali alla più grande fattoria di suini in Francia hanno riscontrato problemi…
Cosa sperimentano gli attivisti quando scoprono l’agonia animale, lo puoi vedere nel video!

Ecco come un attivista descrive l’azione in questo mattatoio:
“Negli ultimi giorni non avevo trovato parole per tutto quello che è successo, ho provato diverse volte a scrivere questo post e poi ho cancellato di nuovo le righe.
Cinque giorni fa ho partecipato all’azione di massa della disobbedienza civile #OccupyCarrefour e abbiamo occupato pacificamente una delle più grandi aziende di allevamento di suini in Francia.
Insieme ad altri attivisti mi sono incatenato il collo alle sbarre delle gabbie dove sono intrappolati i maiali, mentre altri attivisti hanno documentato le terribili condizioni per renderlo disponibile al pubblico.

Siamo stati sottoposti alla stessa violenza degli animali ogni giorno, siamo stati spinti e picchiati dai contadini e sono stato persino colpito in faccia da una sbarra di ferro.
Le persone che usano la violenza contro gli animali su base giornaliera non evitano la violenza contro gli umani. Mentre ero incatenato alla stessa altezza dei maiali, dovevo guardarli negli occhi tutto il tempo e potevo sentire le loro urla. Ma dovevo anche guardare negli occhi i miei amici – pieni di paura e dolore.

Abbiamo dovuto sperimentare com’è essere intrappolati lì ed eravamo impotenti in balia di questa violenza proprio come gli animali. Gli altri attivisti hanno cercato di proteggerci con i loro corpi, ma nessuno protegge gli animali. Un giovane agricoltore ha persino minacciato di spararci, c’era così tanto odio negli occhi di queste persone. Siamo stati fortunati a poter lasciare di nuovo vivi questo luogo crudele, ma gli animali sono in cattività per tutta la vita e alla fine vengono uccisi.

Immagina com’è essere rinchiuso in una piccola gabbia per il resto della tua vita, dove non puoi nemmeno voltarti. Immagina com’è quando i tuoi bambini vengono portati via poco dopo la nascita e non li vedi mai più.
Immagina com’è quando non puoi scappare dalla violenza, quando non puoi nemmeno provare a salvarti la vita.
Gli animali sono nati in questo inferno, non vedono la luce del giorno o la luce del sole per tutta la vita, non prendono aria fresca e vegetano solo fino al giorno della loro esecuzione. L’agricoltura umana o l’uccisione umana non esistono nella realtà.
Facciamo scelte consapevoli e poniamo fine allo sfruttamento sistematico.

Tali condizioni crudeli sono persino consentite dalla legge e la polizia monopolizza l’uso della forza che viene applicata contro le persone che si oppongono a questo sistema. La violenza e la repressione della polizia colpiscono quindi le persone sbagliate, che sono libere di denunciare il portatore di un messaggio invece di rispondere al messaggio stesso e cambiare qualcosa.
Il consumo di animali morti e di prodotti di origine animale non è solo moralmente riprovevole, ma anche ecologicamente inaccettabile in quanto contribuisce in modo significativo al consumo climatico di enormi quantità di acqua ed energia.

La prossima volta che acquisti carne o prodotti animali, pensa al suo viso. Pensa al loro destino e alla sofferenza che hanno vissuto. Pensa alla vita che non potrebbero mai vivere solo per i tuoi gusti. Nella società di oggi, mangiare carne non è più una necessità, ma una decisione. Una decisione per violenza, indifferenza, sofferenza e morte.
E una decisione contro compassione, amore, rispetto e libertà. È davvero ciò che noi come esseri umani vogliamo rappresentare?

È preoccupante quando le persone si arrabbiano con i vegani per aver evidenziato la sofferenza… piuttosto che arrabbiarsi con se stessi per averla causata.

L’unica cosa che questa industria teme così tanto è la verità e la verità è ciò che riveleremo. Solo perché qualcosa è legale, non significa che sia anche giusto. Se esiste una legge per legittimare e legalizzare la crudeltà verso gli animali, lo sfruttamento, l’oppressione, la discriminazione e la distruzione ambientale, allora è nostro dovere morale ignorare queste leggi ingiuste.
Quando l’ingiustizia viene accettata, la resistenza diventa un obbligo!

Ti preghiamo di riconsiderare le tue decisioni in futuro, hai almeno tre scelte al giorno. Non scusarti, fai qualcosa! Diventa attivo e parla per gli animali, non possono parlare da soli ”.
Azione diretta ovunque – DxE
Non c’è nulla su cui commentare, solo molto a cui pensare, ed è meglio prendere la tua decisione qui e oggi per smettere di cooperare con questo sistema di sfruttamento inumano. Questa è l’industria della carne e del latte. È tempo di farla finita
Ringraziamo moltissimo gli attivisti coraggiosi per il loro coraggio civile.

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The thrill of killing * Il brivido dell’uccidere

Positivo il bilancio della caccia alta in Ticino quest'anno a settembre

Brutality without limits how can you call this “sport” a passion ???
Brutalità senza limiti come si può definire questo “sport” una passione???

 

Stagione_Venatoria_Gravi_incidenti_CdT14.9.2019F.docx

Publisched: Corriere del Ticino  Sept. 14th, 2019

In the press you can find many articles that praise the value of this “discipline”, emphasizing its importance at national level as a means to regulate the populations of wild animals, mainly ungulates.
In Switzerland there are almost 29,000 hunters (of which 5,000 are only in Ticino) and in recent years there has been a very marked increase in the percentage of women. One of the new fanatics of this pseudo-sport, she also released a baffling interview where she tells of the beginning of her passion at the age of 6, following her hunter father.  Then continuing with hallucinatory utterances with a fluency of speech as a preacher against ethics as well as not very sagacious, in order to show off,  she exposes herself in that way, in fact making herself ridiculous.
I asked myself a couple of questions, after reading about the Setter killed by a shot of a hunter who had mistaken him for a boar, of the deadly fall of an old man or 25-year-old who was hit in the hand.
It is to be prayed that no other incident occurs (at the time of writing was not yet known the very serious fact of Pedrinate, e.n., see page of the Mendrisiotto ) although there will be many animals that will be brutally killed and for them there will be no one crying.

But a news that shows strong courage and is a demonstration of sensitivity towards the protection of the ecosystem, is that of the Honorable Claudio Zali, who takes sides with the ailing species (for example the white partridge). We need politicians like him, people who do not let themselves be bent by the diktat of federations or groups that think only of the interests of a few and not those of the 350,000 (non-hunters) residing in the canton of Ticino. It is not a question of dialogue because the party in question does not want to hear reasons.

 

Actually, this article was written and sent to the Newpaper few days earlier… When I read about the new fatal accident, I saw myself projected into the G.G. Marques’ novel “Chronicle of a death foretold”. Distressing. Very sad. And on the website of the Ticino Hunters Federation it reads: “We hope that all hunters and their families can live their passion with serenity”. What will the president of the Ticinese hunting federation Efrem Regazzi report in one of his next speeches? It seems paradoxical “to live one’s passion with serenity” when someone has died.
How can you explain that (every type of weapon) can kill? And not just animal preys that can’t defend themselves!

…oOo…

Quando ho letto del nuovo incidente mortale, mi sono vista proiettata nel romanzo di G.G. Marques “Cronaca di una Morte annunciata”. Angosciante. Tristissimo. E nel sito internet della Federazione cacciatori ticinesi si legge: “Ci auguriamo che tutti i cacciatori e le rispettive famiglie possano vivere la propria passione con serenità”. Cosa riferirà in una delle sue prossimo oratorie il presidente della Federazione cacciatori Ticinesi Fabio Regazzi? Sembra paradossale “vivere la propria passione con serenità” quando qualcuno è deceduto.
Come si può spiegare che (ogni tipo) di arma può uccidere? E non solo le prede animali che non possono difendersi!

And… again: hatred towards wolves

Canis_lupus_with_radio_collar_wikipedia

1Lupo2Lupo

Published Sept. 10th, 2019 Corriere del Ticino

Unfortunately the arrogance spreads and creates hatred and misinformation among the citizens.
Of course I would never have expected from a man of culture, complete with studies in molecular biology and doctorate as well as dozens of scientific publications, international congresses  and so on and so forth, a banal exit like “isn’t that a couple of well-placed bullets cost less?”
This same person had also been in the front line against the creation of the Parco del Locarnese. Certainly, dear prof. PhD Sandro Rusconi. But not everyone, in the specific case of the wolf, we share your profound intolerance and diligence in wanting to kill rather than find solutions. I hope that you didn’t express this type of “life thesis” during the lessons she gave years ago in the elementary schools of Locarno, as I hope it is a trivial release on FB, then hurriedly dismissed and forgotten.
It is not killing that we find solutions, and this is not a fact. Certainly humans have an easy trigger, just consider that in every corner of the planet we have conflicts in place, wars that kill millions of people… and animals. I avoid bringing up a list, you just need to read the newspapers or turn on the television to realize that violence, crime and death are practically everywhere.
I reiterate that you can live with the great predators (that were instill here before us) and that there are solutions to be implemented rather than killing an animal that could (I say could) tear to pieces sheep or goats.
If in Trentino and Veneto they are experimenting with the possibility of monitoring wolves through a radio collar, why not opt for this possibility?

I am not insensitive to the fact that the flock of the breeder Mr. Hüppi has suffered losses, indeed, I regret that due to bad weather the lone wolf attacked and managed to blend in. I hope that there were also dogs specifically bred to “protect the flocks” (I refer to the Abruzzese Maremma breeds and the Pyrenean mountain dog see www.bafu.admin.ch protection of flocks).

It is not sufficient to lay electrified nets to contain sheep during the night: whereas in the specification, the attack took place in broad daylight with adverse weather conditions. And doesn’t help having a couple of extra shepherds: the wolf is a clever animal although very shy and can only compete with one of his “peers”: a dog specifically bred to cope with the presence of his “ancestor”.
Unfortunately, I do not think the breeder’s idea of bringing the animal down at sight, which, after all, could also be an escaped dog, a hybrid or perhaps even a lynx, is feasible…
It also happens to hunters, very expert with their rifles equipped with a night vision scope, who sometimes shoot at a “something” that vaguely resembled prey… and then they realize that they have knotted their dog or even their hunter friend (and this has happened right last week before I send my article to the newspaper).

Remember that in Switzerland we have (still) a law that protects large predators, the latter are used to maintain a healthy ecosystem, we should therefore apply wisdom and sagacity by doing everything possible to avoid an extermination of animals making us return to 1800 year in which they had died out of our territory.

Roberto_Kufahl

Mi fa sempre molto piacere ricevere lettere con tanto di mittente, a commento delle mie pubblicazioni. Ancora più piacevole è ricevere un sostegno morale, da persone colte per davvero e che sono pronte a fare qualcosa di tangibile per modificare la situazione inaccettabile che si è protratta ad oltranza nel nostro paese. Su di una cartolina che ritrae l’innevato paesaggio del Serettasee, evidenziata c’è la frase:

Chi non astrae da ciò che è dato, chi non collega i fatti ai fattori che li hanno prodotti, chi non disfà i fatti nella sua mente, in realtà non pensa. (c) H.Marcuse – L’uomo a una dimensione

 

CdT 18.09.2019

E mio marito, è dello stesso avviso!

Let’s start reducing the consumption of meat * iniziamo a ridurre il consumo di carne

Ridurre_il_consumo_di_carne

mucche_(c)ilbernina (c) picture  Bruno Raselli
Claudine published article on  Corriere del Ticino 6.9.2019

It is always very tender to see cows with beautiful horns, grazing among our beautiful pine-covered mountains, then further on, you can also see some streaks of snow that have survived the rise in temperature.
It is also tender to read that over here (in Ticino) the cattles have a name, that they are lovingly cared for if they are sick and that they are fed with first quality fodder and without the addition of antibiotics, growth hormones and other products with doubtful influences on the man who then the meat eats it.

Mr. S. Genini of UCT (Union of Farmers of Ticino and Agricultural Secretariat) explains very well the situation in our country, including the free trade agreement that the European Association (Aels) is entering into with Mercosur.
We all know, at least even this is a fact, that the increase in CO2 is also due to intensive farming (and there are everywhere, not only in the Americas).
The harrowing images of the Amazon where the fire is devouring second after second the “lung of our planet”, do not need explanations. And yet, to satisfy the need to consume meat, people no longer look at quality but at quantity.

When they pass in front of the meat counter, they look first at the price tag, forgetting how much suffering and horror is hidden behind each piece displayed in a good view.
And here we have no differences: the piece of local organic meat or that of intensive slaughtering of meat, both were living creatures.
Perhaps we should all ask ourselves questions: is there really a “human” method for raising an animal that is then slaughtered?
Who lingers in front of the counters with exposed meat products, it does not matter if salami rather than steaks, did he/she ask himself who was the creature from which was the finished product extracted? Was it called “Bella” or “Bruna” or was it just a mass of product to be slaughtered without a name, enclosed in an iron cage where it could not even move?

Perhaps if we really want to do something intelligent for the planet, for our health, we could start reducing the consumption of meat and products derived from animals.
It is a question of choice, quality of life, not only for the animals but also for us: animals that are moving on two legs.

[My article was written in response to another appeared in the press, rather aimed to claim at the increasing costs of meat in Switzerland… since people buy cheaper foreign meat. For this reason, I use mockery tones…]

 

Acts of criminality towards animals * atti di criminalità verso animali

atti di criminalità verso animali indifesi - La Regione 2.9.2019

Published:  La Regione  Sept. 2nd. 2019

 

Published:  Corriere del Ticino  Sept. 16th, 2019 (integral)

 

We must protect them   *   Dobbiamo proteggerli

pianeta animale

I was quite shocked at reading an article that reported the poisoning of pets in Avegno (Ticino – Switzerland).
It often happens that you are confronted with the brutality expressed against a defenseless animal, and you are always bewildered. Many times it is the exploitation that leads to the death of these creatures, which we call animals or even worse, productive animals, which are kept in captivity within structures desired by human beings.
Other times, they are acts of criminality towards them, or acts of poaching where the victims are amputated to sell souvenirs or resold in full to unscrupulous buyers. These are acts of pure delinquency, not merely of “cowardice”, and therefore should be punished in an exemplary manner.
We do not minimize the question: a person who comes to that, must be deeply disturbed in his soul and consequently should be subjected to a serious psychiatric examination because he/she could also harm another human being.
With pets or companionship, in addition to the poisonings from which I took my cue, there are sometimes disappearances and killings of cats. How legendary is the feline meat dinner I don’t know…
Last winter I saw an announcement from a lady looking for witnesses because her cat was found in her garden, brutally amputated with a cutting weapon. The animal was bled to death in atrocious agony. Facts like these leave you speechless. I sincerely hope that the lady’s denunciation will allow her to arrest the debauched that has poisoned her two dogs, and then I hope that the law does justice, without coming in half terms.

 

Amazonia: the planet’s lung is burning

https://secure.avaaz.org/campaign/it/amazon_apocalypse_loc/?feTnKab&fbogname=Alberto&fbclid=IwAR3RA8tkKCUXrnLCQQO2gogPcLTTJz5ymK-t6hEO5-giEN0R8UEBksqQ1JI

 

The Amazon is being cleared to grow soybeans. That soy is almost exclusively harvested and exported to feed livestock on factory farms around the world, an easy and cheap way to feed animals and get them fat for slaughter quickly.

It is the world’s appetite for beef that is fuelling the fires in the Amazon.

 

This is the beginning of the apocalypse…   Questo  è l’inizio dell’apocalisse…

AmazonRainforestBurningAtRecordRates

https://edition.cnn.com/videos/world/2019/08/22/amazon-rainforest-fires-darlington-pkg-vpx.cnn

[Update August 22, 2019 from Avaaz Brazil]
Right now, THOUSANDS of fires are burning the Amazon, with entire cities in the dark under clouds of black smoke…
A terrifying sight – but Avaaz has just delivered over 1 million signatures to the Brazilian Congress, and the petition continues to be viral! With the fires out of control, the Brazilian government is under enormous pressure to act – let’s make sure they do it. Sign up now and share with everyone!

It’s terrifying: in the last year in the Amazon an area as large as 500 thousand football fields has been destroyed! Half a BILLION of trees lost forever.
It works like this: armed militias invade protected areas and kill indigenous leaders who try to oppose them. It even seems like they are spilling gasoline from planes to ignite huge portions of forest. And to make matters worse, the ultra-right President Bolsonaro is making matters worse by removing the existing safeguards from the Amazon!
Right now, however, the defense parliamentarians of the Amazon are examining new forms of protection to be proposed to Congress to save the precious rainforest. And indigenous peoples are seeking international support to defend their home.
Let us join together from all over the world to protect the forest – and these allies will bring our voices into Congress at every key moment, to stop the chainsaws and the apocalypse in the Amazon.

…oOo…

[Aggiornamento 22 Agosto 2019 from Avaaz Brazil]
In questo momento, MIGLIAIA di incendi stanno bruciando l’Amazzonia, con intere città al buio sotto nuvole di fumo nero…
Uno spettacolo terrificante — ma Avaaz ha appena consegnato oltre 1 milione di firme al Congresso Brasiliano, e la petizione continua ad essere virale! Con gli incendi fuori controllo, il governo brasiliano è sotto un’enorme pressione ad agire — assicuriamoci che lo facciano. Firma ora e condividi con tutti!


È terrificante: nell’ultimo anno in Amazzonia è stata distrutta un’area grande quanto 500mila campi di calcio! Mezzo MILIARDO di alberi persi per sempre.
Funziona così: milizie armate invadono le aree protette e uccidono i capi indigeni che cercano di opporsi. Pare addirittura che spargano benzina dagli aerei per incendiare enormi porzioni di foresta. E come se non bastasse il Presidente di ultra destra Bolsonaro sta peggiorando le cose togliendo all’Amazzonia anche le tutele esistenti!
Proprio ora però, i parlamentari difensori dell’Amazzonia stanno vagliando invece nuove forme di protezione da proporre al Congresso per salvare la preziosa foresta pluviale. E i popoli indigeni stanno cercando sostegno internazionale per difendere la loro casa.
Uniamoci da tutto il mondo per proteggere la foresta — e questi alleati porteranno le nostre voci fin dentro al Congresso in ogni momento chiave, per fermare le motoseghe e l’apocalisse in Amazzonia.

https://attivati.greenpeace.it/petizioni/foreste/?utm_source=facebook&utm_medium=organic&utm_campaign=food&utm_content=typ_share&fbclid=IwAR2bQz26bh_EcJV8WG6TaExG5S5Cm4r57BP6q-WwzupmMAajg0ZgQ2m6Lss

PER FIRMARE LA PETIZIONE DI GREENPEACE

Why kill for sport? * Perché uccidere per sport?

 

What do the white partridge and wolf have in common?

Much has been written in recent times about the white partridge; those who protect it, those who are ready to cite by law articles that determine their freedom of killing, as it is legitimate for the pros and cons to be expressed, in the democratic freedom of our country (Switzerland).
My personal opinion, which is not reflected in federal or cantonal laws, is that killing for sport and not for survival is an act of useless violence.
More and more people, who have realized that speciesism is harmful, have made conscious food choices.
It doesn’t matter if to kill the white partridge you have to reach 2’000 meters of altitude by walking for hours, or if in the viewfinder ends, by mistake, the black pheasant or the woodcock. To accommodate their hunting needs, hunters are nowadays increasingly equipped with technologically first-rate and sophisticated equipment.
How can this type of activity be defined as sport, I have been asking myself for a long time.
And yet the Man, this sentient being, endowed with acute intelligence, and here we could quibble, allows himself to legislate on how and when he can kill another creature of the lower defined species?
I leave to the ones the freedom to speak in defense of their principles, and to the others to consider them unfair.
Anthropocentrism has led us to the current situation, where Man, by defrauding nature, has removed the territory from other species and finds himself (right now) in a situation of catastrophic global crisis.
But sometimes, nature thinks of herself by taking revenge!
I do not deny a feeling of satisfaction reading the news of the presence of a specimen of a wolf in Alta Leventina, sighted by hunters in order to “monitoring” the area in view of the opening of the high hunt. And this is another demonstration of how they proceed, already well in advance, to probe the possibilities of killing ungulates, which apparently, and thanks to the presence of the predator, have become wary and do not come out into the open, which thus disperse and cause less damage to nature and human activities, such as agriculture or fruit growing.
It is only to be hoped that the owners of the flocks present in those places have taken all the precautions, recommended by the various cantonal and federal offices so that there are no predations.
And we hope that the wolves are smarter than the hunters, maintaining the necessary distances from their most bitter predators: human beings.

 

Cosa accomuna pernice bianca e lupo?

Si è scritto molto in questi ultimi tempi sulla pernice bianca; chi a proteggerla, chi pronto a citare a memoria articoli di legge che ne determinano la libertà d’abbattimento, come è lecito che i pro e i contro vadano espressi, nella libertà democratica del nostro Paese.
La mia personale opinione, che non trova riscontro in leggi federali o cantonali che si voglia, è che uccidere per sport e non per sopravvivenza è un atto di inutile violenza.
Sempre più persone, che hanno realizzato che lo specismo è dannoso, hanno fatto delle scelte alimentari consapevoli.
Non importa se per uccidere la pernice bianca si devono raggiungere i 2’000 metri d’altitudine camminando ore, o se nel mirino finisce per sbaglio il fagiano di monte o la beccaccia. Per assecondare le proprie necessità venatorie, i cacciatori sono oggigiorno sempre più muniti di un equipaggiamento tecnologicamente di primordine e sofisticato,
Come si possa definire “sport” questo tipo di attività, me lo chiedo da parecchio tempo.
E ancora l’uomo, quest’essere senziente, dotato di acuta intelligenza, e qui potremmo disquisire, si permette di legiferare sul come e quando si possa ammazzare un’altra creatura di specie definita inferiore?
Lascio agli uni la libertà di parlare a difesa dei propri principi, e agli altri di considerarli scorretti.
L’antropocentrismo ci ha portati alla situazione attuale, dove l’Uomo, defraudando la natura, ha tolto il territorio alle altre specie e si ritrova alle strette in una situazione di catastrofica crisi globale.
Ma a volte, la natura ci pensa da sola a prendere una rivincita!
Non nego una sensazione di soddisfazione leggendo la notizia della presenza di un esemplare di lupo in Alta Leventina, avvistato da cacciatori intenti a “monitorare” la zona in vista dell’apertura della caccia alta. E questa è un’altra dimostrazione di come si proceda, già con largo anticipo, a sondare le possibilità di ammazzare ungulati che però apparentemente, e grazie alla presenza del predatore, sono diventati guardinghi e non escono allo scoperto, che così si disperdono e causano meno danni alla natura e alle attività dell’uomo, come l’agricolutra o la frutticoltura.
C’è solo da augurarsi che i proprietari delle greggi presenti in quei luoghi abbiano adottato tutte le precauzioni, raccomandate dai vari uffici cantonali e federali, affinché non vi siano predazioni.
E speriamo che i lupi siano più furbi dei cacciatori, mantenendo le dovute distanze dai loro più acerrimi predatori: gli esseri umani.

Pernice bianca e lupo - Claudine La Regione 24.8.2019

Published: La Regione – Saturday Aug. 25th. 2019
 

CdT_31.8.2019_Cosa_accomuna_lupo_e_pernice_bianca

Published: Corriere del Ticino – Saturday Aug. 31st. 2019                                     
 

Rock Museum at the Palacinema Locarno

The Boss’s voice echoes in my memory, and takes me back in 1984 during a long stay in California!

“Born down in a dead man’s town
The first kick I took was when I hit the ground
End up like a dog that’s been too much beat
Till you spend half your life just covering up…. “

During the period from July, 11 to 22, 2019 in parallel with the concerts of Moon & Stars, the “Locarno Rock Museum” was opened for a free visit at the Locarno’s PalaCinema.

The collection of Claudio Mollekopf and Eros Girardi is composed of about 300 pieces including guitars, gold records, precious historical relics and various types of objects belonging to bands such as the Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, Queen, Metallica, AC / DC, Police, Brian Adams, Bruce Springsteen, Aerosmith, Guns N ‘Roses, Jimi Hendrix, Bob Marley, Iron Maiden, Bob Dylan, Michael Jackson and Bon Jovi and many others.

The passion for music has allowed Claudio and Eros to collect very rare pieces and not only of sentimental value. Claudio has accompanied us for over an hour telling us with great enthusiasm, anecdotes related to each of his exposed pieces.

While Jim, the offender, reminded me of my adolescent rebellion, with his Light my Fire…

“You know that it would be untrue
You know that I would be a liar
If I was to say to you
Girl, we couldn’t get much higher
Come on baby, light my fire … “

 

La voce di The Boss riecheggia nella mia memoria, e mi riporta nel lontano 1984 durante un mio lungo soggiorno in California!

“Born down in a dead man’s town
The first kick I took was when I hit the ground
End up like a dog that’s been beat too much
Till you spend half your life just covering up….”

Durante il periodo dal 11.-22 luglio 2019 parallelamente ai concerti di Moon&Stars, si ha potuto visitare gratuitamente presso il PalaCinema di Locarno, il “Locarno Rock Museum”.

La collezione di Claudio Mollekopf e di Eros Girardi è composta da circa 300 pezzi tra chitarre, dischi d’oro, preziosi cimeli storici e oggetti di vario genere appartenuti a band quali i Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, Queen, Metallica, AC/DC, Police, Brian Adams, Bruce Springsteen, Aerosmith, Guns N’ Roses, Jimi Hendrix, Bob Marley, Iron Maiden, Bob Dylan, Michael Jackson e Bon Jovi e molti altri ancora.

La passione per la musica ha permesso a Claudio e Eros di collezionare pezzi rarissimi e non sono di valore sentimentale. Claudio ci ha accompagnati per oltre un’ora raccontandoci con grande entusiasmo, aneddoti legati ad ogni suo pezzo esposto.

Mentre Jim, il trasgressore, mi ha fatto ricordare la mia ribellione adolescenziale, con il suo Light my Fire…

“You know that it would be untrue
You know that I would be a liar
If I was to say to you
Girl, we couldn’t get much higher
Come on baby, light my fire…”

Ticino: a little Paradise in Switzerland

Ascona

Editorial of   *Ascona Magasine 2019*    by Claudine Giovannoni (pag.18)

In the spring season, arriving in Ascona from the Viale Monte Verità, the visitors will be enchanted by the beauty of the cherry trees blossoms. Then, a gust of mischievous wind, the magic of the pink snowflakes will surprise them. Those are special and unforgettable moments that will remain impressed and non-faded in the memory, not only of tourists but also of those who in Ascona live. Yet, it isn’t just the cherry trees in bloom to arouse emotions that you then carry with you glued to the soul.
Ascona has always been one in a million village!
If you then take the time, that precious and fleeting asset, following the Avenue to the end, you enter the pedestrian area of the nucleus. In via Borgo you meet with friends in the bars or restaurants to tell the latest anecdotes, let yourself be enchanted by tempting shop’s windows, among ancient patrician palaces. Ascona is polyglot and cosmopolitan, a small city that pulsates 7 days out of 7, although perhaps the night is quiet enough to allow a restful sleep.
Its historic center has remained almost identical over the centuries: a local architecture but wisely restored, bringing renovation work with the purpose to maintain its particular character present in every small alley, in the inner courtyards, in all the little squares.
Then when you reach the lake, no matter from which alley, you stay for a moment with bated breath. The look sweeps, setting on small details: once again, the luxuriant nature welcomes everyone with a generous embrace. Mighty centuries-old plane trees line the shore in front of restaurants and cafés bringing pleasant shade on hot summer days. A Mediterranean atmosphere brings serenity, distancing stress, which is increasingly harassing us. You sit in a cafe, in the company of friends, or alone with your own thoughts and you let your mind the craved freedom to wander, to dream, to create your own future. Thus artistic, literary or pictorial inspirations are born, the desire to dance, since in the end, Ascona forges them all.
A walk along the lake, or the “Sentiero Giro del Golf”, or a naturalistic expedition to the well-known Monte Verità or the Brissago Islands, allow a privileged contact with nature, with local fauna and flora.
For all ages and for every wish, Ascona will have surprises. One thing is certain: those who come for the first time, soon (very soon) want to return because Ascona remains glued to the heart, through especially emotional memories.

..oOo…

In primavera, i visitatori che arrivano ad Ascona seguendo il Viale Monte Verità si troveranno ammaliati dalla bellezza dei ciliegi in fiore. Poi, una folata di vento dispettosa, e la magia dei fiocchi di neve rosata li sorprenderà. Sono attimi speciali ed indimenticabili, che rimangono impressi ed indelebili nella memoria non solo dei turisti ma anche di chi, ad Ascona, ci vive.
Eppure, a suscitare emozioni che poi ti porti appresso incollate all’anima, non sono solo i ciliegi in fiore.
Ascona è da sempre un borgo più unico… che raro!
Se poi ci si prende il tempo, quel bene così prezioso e sfuggevole, seguendo il Viale fino in fondo si accede alla zona pedonale del nucleo. In via Borgo ci si incontra nei bar o ristoranti per raccontarsi gli ultimi aneddoti, ci si lascia incantare da allettanti vetrine, tra antichi palazzi patrizi. Ascona è poliglotta e cosmopolita, una piccola città ma che pulsa 7 giorni su 7, anche se forse la notte si cheta quel tanto da permettere un sonno ristoratore.
Il suo centro storico è rimasto pressoché identico nei secoli: un’architettura locale ma sagacemente risanata, apportando interventi di restauro con la finalità di mantenere il suo carattere così particolare presente in ogni piccola viuzza, nei cortili interni, in tutte le piazzette.
Quando poi si giunge al lago, non importa da quale vicolo, si rimane per un attimo con il fiato sospeso. Lo sguardo spazia, posandosi su piccoli dettagli: nuovamente la natura rigogliosa accoglie tutti con un abbraccio generoso. Poderosi platani secolari costeggiano la riva davanti ai ristoranti e caffè portando ombra gradita nelle calde giornate estive. Un’atmosfera mediterranea aleggia portando serenità, allontanando lo stress, che sempre più ci assilla. Ci si siede in un caffè, in compagnia di amici, o da soli con i propri pensieri e si lascia alla mente l’agognata libertà di vagare, di sognare, di creare il proprio futuro. Così nascono ispirazioni artistiche, letterarie o pittoriche, voglia di danzare, poiché in fondo Ascona le forgia tutte.
Una passeggiata costeggiando il lago, lungo il “Sentiero Giro del Golf”, oppure una spedizione naturalistica verso il conosciuto Monte Verità o sulle Isole di Brissago, permettono un contatto privilegiato con la natura, con fauna e flora locali.
Per ogni età e per ogni desiderio, Ascona riserba sorprese. Una cosa è certa, chi ci viene per la prima volta, presto (molto presto) desidera ritornare poiché Ascona ti rimane incollata al cuore, attraverso ricordi soprattutto emotivi.

..oOo…

Im Frühjahr werden Besucher, die auf der Viale Monte Verità in Ascona ankommen, von der Schönheit der blühenden Kirschbäume bezaubert. Dann ein böswilliger Windstoß und die Magie der rosa Schneeflocken wird sie überraschen. Es sind besondere und unvergessliche Momente, die nicht nur von Touristen, sondern auch von denen, die in Ascona leben, in Erinnerung bleiben. Dennoch Emotionen zu wecken, die Sie dann mit sich tragen, sind es nicht nur die blühenden Kirschbäume.
Ascona war schon immer ein einzigartiges und seltenes Dorf!
Wenn Sie sich dann die Zeit nehmen, dieses kostbare und flüchtige Gut, wenn Sie folgen der Viale bis zum Ende man betret die Fußgängerzone des Kerns. In Via Borgo treffen Sie sich in den Bars oder Restaurants, um die neuesten Anekdoten zu erzählen. Lassen Sie sich von den verführerischen Boutique Fenstern zwischen den alten Patrizierpalästen verzaubern. Ascona ist mehrsprachig und kosmopolitisch, eine kleine Stadt, die 7 von 7 Tagen pulsiert, obwohl die Nacht vielleicht ruhig genug ist, um einen erholsamen Schlaf zu ermöglichen.
Sein historisches Zentrum ist im Laufe der Jahrhunderte fast identisch geblieben: eine lokale Architektur, die jedoch sorgfältig restauriert wurde, um Restaurierungsarbeiten mit dem Ziel zu bewirken, ihren besonderen Charakter in jeder kleinen Gasse, in den Innenhöfen und auf allen Plätzen zu bewahren.
Wenn Sie dann den See erreichen, egal auf welcher Gasse, bleiben Sie für einen Moment mit angehaltenem Atem. Der Blick fegt mit kleinen Details: noch einmal empfängt die üppige Natur alle mit einer großzügigen Umarmung. Die jahrhundertealten Platanen von säumen entlang die Küste vor Restaurants und Cafés und sorgen an heißen Sommertagen für angenehmen Schatten. Es herrscht eine mediterrane Atmosphäre, die Ruhe von Stress ablenkt, der uns zunehmend belästigt. Man sitzt sich in einem Café, in Gesellschaft von Freunden oder alleine mit eigenen Gedanken und lässt man die ersehnte und begehrte Freiheit umzuwandeln, zu träumen und die eigene Zukunft zu gestalten. So entstehen künstlerische, literarische oder bildliche Inspirationen, der Wunsch zu tanzen, denn am Ende schmiedet Ascona sie alle.
Ein Spaziergang an Rand des Sees, entlang des “Sentiero Giro del Golf” oder eine naturalistische Expedition zum bekannten Monte Verità oder zu den Brissago-Inseln ermöglichen einen privilegierten Kontakt mit der Natur, der örtlichen Fauna und Flora.
Ascona wird für jedes Alter und jeden Wunsch Überraschungen bieten. Sicher ist, dass diejenigen, die zum ersten Mal kommen, bald (sehr bald) wiederkommen möchten, weil Ascona durch besonders emotionale Erinnerungen am Herzen haftet.

Fusio  *  Locarno  * Cardata-Cinetta * Bellinzona

And if Ascona is “my pearl” then obviously the in rest of the Cantone Ticino there are wonderful places that are worth a visit!
With Sara Luna and Marta, we visited some very special places…

E se Ascona è la “mia perla” evidentemente anche il resto del canton Ticino sono luoghi meravigliosi che vale la pena visitare!
Con Sara Luna e Marta, abbiamo visitato alcuni luoghi davvero speciali…

Und wenn Ascona “meine Perle” ist, dann sind es natürlich im restlichen Tessin wunderbare Orte, die einen Besuch wert sind!
Mit Sara Luna und Marta haben wir einige ganz besondere Orte besucht…

Islands of Brissago * Isone di Brissago * Inseln von Brissago

La Salette e Laus tra le Alpi Francesi

2019

From May 30th to June 6th 2019 with my mother I made an exciting journey of a thousand kilometers, along the Italian and French Alps, to discover new spiritual emotions.
We spent the first night in Sant-Pierre at the Hotel Lo Fleyè, near Aosta in the homonymous valley. Arriving in the early afternoon, we took a ride in the town of Aosa, appreciating its beauty and ancient Roman and medieval monuments. Unfortunately we had not planned to spend more nights in the Valle d’Aosta, but certainly it would have been worth it, so it will be for another time!
The following day we continued our journey passing under the Mont Blanc to reach France, making a second stop in Lescheraines in the Wild Park of the Bauges Massif (B&B Eau Vive Base de Loisirs). In the middle of a protected area, we particularly appreciated the peaceful nature with woods and lakes, great for relaxing a little before resuming our journey to the south.
The following day we visited Chambéry, then arrived in the late afternoon in Les Côtes-de-Corps (B&B Au fil des Saisons), a town 10 km from our final destination: the Sanctuary of the Virgin of La Salette and the Sanctuary of the Madonna of the Laus.
In Les Cotes-de-Corps we stayed 3 nights with the aim of first spending an entire day at La Salette and another at Laus. The streets to reach both sites are quite tortuous and therefore the time cannot be quantified correctly because I prefer to travel at 50/60 km per hour and appreciate the beauty of the landscape.
Finally, we set off again for Alba in Piedmont (Cascina Baresane da Amabile) in the heart of the Langhe, where we spent the last two nights. This town is well known for its excellent culinary specialties: just mention truffles and wine. We visited the wine estate Cascina Principe by Federico Vacca in Neive; unfortunately, having to drive, I could not taste their wines but I trusted the advice of their winemaker. On the second day, we also made a stop in Asti to visit the historic center and literally “get lost” in its streets despite having GPS.

 

Dal 30 maggio al 6 giugno 2019 con mia mamma ho effettuato un viaggio emozionante di mille chilometri, lungo le Alpi Italiane e Francesi, alla riscoperta di nuove emozioni spirituali.
La prima notte l’abbiamo trascorsa a Sant-Pierre nell’Hotel Lo Fleyè, in prossimità di Aosta nell’omonima vallata. Arrivate nel primo pomeriggio, abbiamo fatto un giro nella cittadina di Aosa, apprezzando la sua bellezza ed antichi monumenti romani e medioevali. Purtroppo non avevamo programmato di passare più notti nella Valle d’Aosta, ma certamente ne sarebbe valsa la pena, sarà quindi per un’altra volta!
Il giorno seguente abbiamo continuato il nostro viaggio passando sotto il Monte Bianco per giungere in Francia, effettuando una seconda tappa a Lescheraines nel Parco selvatico del Massiccio del Bauges (B&B Eau Vive Base de Loisirs). Nel mezzo di una zona protetta, abbiamo particolarmente apprezzato la natura tranquilla con boschi e laghi, ottimo per rilassarsi un tantino prima di riprendere il nostro percorso verso sud.
Il giorno seguente abbiamo visitato Chambéry, per poi giungere nel tardo pomeriggio a Les Côtes-de-Corps (B&B Au fil des Saisons), località che dista 10 km dalla nostra destinazione finale: il Santuario della Vergine di La Salette e il Santuario della Madonna del Laus.
A Les Cotes-de-Corps abbiamo pernottato 3 notti con la finalità di prima passare una giornata intera a La Salette e un’altra a Laus. Le stradine per raggiungere entrambi i siti sono piuttosto tortuose e quindi il tempo non è quantificabile in modo corretto poiché io preferisco viaggiare a 50/60 km orari e apprezzare la bellezza del paesaggio.
Da ultimo siamo ripartire alla volta di Alba nel Piemonte (Cascina Baresane da Amabile) nel cuore delle Langhe, dove abbiamo trascorso due notti. Questa località è ben conosciuta per le sue ottime specialità culinarie: basti citare il tartufo ed il vino. Abbiano visitato la tenuta vinicola Cascina Principe di Federico Vacca a Neive; sfortunatamente, dovendo guidare, non ho purtroppo potuto assaggiare i loro vini ma mi sono fidata dei consigli della loro enologa. Il secondo giorno, abbiamo anche fatto una tappa ad Asti per visitare il centro storico e letteralmente “perderci” nelle sue stradine malgrado avessi il cellulare con il GPS.

Revisione della legge sulla caccia in Svizzera

In Switzerland only

Ultime notizie odierne (19.6.2019) comunicato del WWF Svizzera: la revisione della legge sulla caccia -che dovrebbe consentire l’abbattimento agevolato di specie protette- non verrà discussa nella sessione estiva ma è stata spostata in autunno. Le motivazioni sono futili: così che durante la campagna elettorale non dovranno spiegare come mai sono favorevoli ad una legge così assurda….

Di conseguenza,  la raccolta delle firme contro la revisione della legge sulla caccia inizierà in autunno! Noi ci prepariamo!

Se vuoi aiutare anche tu questo REFERENDUM, compila il sottostante formulario lasciando i tuoi dati e la quantità di firme che potresti raccogliere. Ti invieremo via e-mail i moduli non appena saranno disponibili. Grazie di vero cuore per il tuo prezioso sostegno!

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Central America: Guatemala the land of volcanoes

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Volcán de Agua, Volcán de Fuego e Volcán Acatenango

 

The next day, in Antigua, I was delighted to see Tito, the writer friend whom I greatly appreciate for his huge literary talent, and we made the acquaintance of his wife Patricia. In Antigua, we were hosted in the country house of his friends Olivia and Noël and there we spent Saturday and Easter.
Among the foliage of the plants and shrubs of the park, hummingbirds and many other birds of various colors peeped out without being intimidated by our presence. Certainly in the Petén jungle in the north or in the region of Las Verapaces in the east, the multitude of birds would have allowed us to meet the Pavo Ocelado, the Cacho, the Chipe de Cabeza Rosada, the Tangar Cabanisi or even the wonderful Quetzal, which is the bird-symbol of Guatemala. Suffice it to say that in Guatemala there are 700 species of birds, of which 150 are endemic.

The ancient Mayan culture, following the conquest of the Spaniards was dominated by Catholicism which is very much felt in Guatemala, and perhaps more than in Italy or other nations of the old world. The Holy Week lasts for weeks (!), without considering the preparations that require months of planning. We were able to witness a couple of processions of heavy “carts” carried by men and women on their backs, one for each Saint and his/her relative Brotherhood, parading through the cobbled streets trampling beautiful “carpets” of colored sawdust wood and flowers. People, adults and children, work fervently on these “carpets” sometimes all night, and pure faith transpires at the end, in the truly unmissable result.

(see the full text and pictures at this link)

L’antica cultura Maya, a seguito della conquista degli spagnoli è stata sovrastata dal cattolicesimo che è molto sentito in Guatemala, e forse più che non in Italia o altre nazioni del vecchio continente. La Settimana Santa… dura settimane, senza considerare gli allestimenti che richidono mesei di preparativi. Abbiamo potuto assistere ad un paio di processioni di pesanti “carri” portati sulle spalle, uno per ogni Santo e la sua relativa Confraternita, sfilare nelle stradine acciottolate calpestando stupendi “tappeti” di segatura di legno colorato e fiori. La gente, adulti e bambini, lavora con fervore a queste vere o proprie opere d’arte a volte tutta una notte, e la fede pura traspare nel risultato finale davvero imperdibile.

Ma ad Antigua, vi è molto più da scoprire: è una cittadina dal centro coloniale fatto di palazzi massicci, chiese molto belle color canarino e dagli addobbi esterni di stucco bianco, ma anche di manufatti risalenti al XVI secolo in parte distrutti dai diversi sismi ed eruzioni vulcaniche che più volte hanno sconvolto le viscere della terra, e questa è la ragione per la quale i guatemaltechi decisero di trasferire la capitale del paese a Guatemala City. La Antigua è stata dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO e tutt’ora vi sono in atto diversi lavori di restauro.

 

 

Tito Bassi scrittore svizzero-guatemalteco

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Scelte sbagliate, dettate da paure ataviche (e dall’ignoranza)

vedi articolo apparso sulla stampa CdT 9.5.2019

 

Easier to break down wolves.  Wrong choices, dictated by atavistic fears (and ignorance)


Wolves and bears in the viewfinder: the Swiss National Council has decided to loosen the conditions of regulation of the great predators, making their killing easier. The deputies went beyond the Government’s demands. The attempts of the left to downsize the project are in vain. Some nature protection groups have already threatened the referendum; the WWF, for its part, speaks of a “killing law”. The dossier now returns to the States. The people should have the last word.

We are ready for the referendum! and we will fight until the last…

 

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Notre Dame de Paris: inspiration in many of my writings

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I’m still baffled, my daughter yells at me from her bedroom last night: “Mom Notre Dame is on fire”!
Looking at the images, those emotions that I felt every time I entered the magnificent cathedral came back to life. Paris has always been in my heart, since the first time I visited it in the 1970s.
Notre Dame, with its majestic and imposing Gothic grace, had repeatedly been the perfect setting for my stories. In the short stories set in Paris, they had always received space for a pictorial and romantic description of this cathedral.
Hator Var Darquen de Aguillar, protagonist of the novel The Annwyn’s Secret, had sneaked into it, in a scenario of futuristic destruction and abandonment, which now gives me the chills just thinking about it. It was not clairvoyance, but what I had described could be the current vision… a gutted cathedral and horribly disfigured in its intimate secular beauty.
…oOo…
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Sono ancora sconcertata, ieri sera mia figlia mi urla dalla sua camera: “mamma Notre Dame è in fiamme”!
Guardando le immagini, sono riemerse quelle emozioni che avevo provato ogni volta che ero entrata in quella grandiosa cattedrale. Parigi è sempre stata nel mio cuore, fin dalla prima volta che l’avevo visitata negli anni ’70.
Notre Dame, con la sua maestosa ed imponente grazia gotica, era stata più volte la perfetta ambientazione per le mie storie. Racconti brevi ambientati a Parigi, avevano sempre ricevuto spazio per una descrizione pittorica e romantica di questa cattedrale.
Hator Var Darquen de Aguillar, protagonista del romanzo “Il Segreto degli Annwyn” vi era entrato di soppiatto, in uno scenario di distruzione e abbandono futuristico, che ora mi da i brividi al solo pensarci. Non era chiaroveggenza, ma ciò che avevo descritto potrebbe essere la visione attuale… una cattedrale sventrata e orribilmente deturpata nella sua intima bellezza secolare.
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Amphibians in danger * gli anfibi in pericolo

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Questo video mostra alcune rane salvate dalla strada a Magadino, una delle quali visibilmente gravemente ferita che ancora voleva raggiungere la libertà.
È così orribilmente difficile guardare le rane spiaccicate per strada perché alla gente non importa e invece di rallentare, danno gas.
Abbiamo bisogno di volontari per aiutarci, specialmente quando piove o con terreno bagnato, le rane e i rospi escono di notte a partire dalle 20:30 fino alle prime ore del mattino.

Le importanti trasformazioni territoriali avvenute negli ultimi decenni in Svizzera hanno portato a una drastica riduzione sul piano nazionale della presenza di Anfibi e di Rettili, soprattutto a causa della distruzione e dell’isolamento di molti dei loro habitat naturali. Anfibi e Rettili sono giuridicamente protetti dalla Confederazione: i cantoni – responsabili dell’attuazione delle misure di protezione della natura – sono pertanto chiamati ad adottare provvedimenti attivi a loro favore.

Ulteriori informazioni sono reperibili al link (c) Alessandro Fossati e Tiziano Maddalena

 

 

This video shows some frogs saved from the street in Magadino, one of them visibly severely injured still wanted to get to freedom.
It is so horribly hard to look at frogs smashed on the street because people do not care and instead of slowing down, they give gas.
We need voluntary to help us, specially when it’s raining or with wet ground, frogs and tods came out at night starting from 20:30 up to the early hours.

The important territorial transformations that have taken place in recent decades in Switzerland have led to a drastic reduction on the national level of the presence of Amphibians and Reptiles, mainly due to the destruction and isolation of many of their natural habitats. Amphibians and Reptiles are legally protected by the Confederation: the cantons – responsible for implementing nature protection measures – are therefore required to adopt active provisions in their favor.

Un maschio e una coppia di rospi investiti da un auto, impossibile non vederli tanto erano grandi… Se si rallenta, segnalando alle autovetture che seguono, si potrebbe evitare di investire questi anfibi.

A male and a couple of toads hit by a car, impossible not to see them, they were so big… If you slow down by reporting to the cars below, you could avoid investing these amphibians.

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Evidenziata in giallo la zona stradale dove è necessario prestare molta attenzione.

The road area where it is necessary to pay close attention is highlighted in yellow.

The truth about 5G: a threat to health

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Video sur RTS (French)

Signatories: 171 scientists from 36 nations: 99 scientists from Europe and 72 from other nations.

Scientists warn of potential serious health effects of 5G

September 11, 2017

We the undersigned, more than 170 scientists from 37 countries, recommend a moratorium on the rollout of the fifth generation, 5G, for telecommunication until potential hazards for human health and the environment have been fully investigated by scientists independent from industry. 5G will substantially increase exposure to radiofrequency electromagnetic fields (RF-EMF) on top of the 2G, 3G, 4G, Wi-Fi, etc. for telecommunications already in place. RF-EMF has been proven to be harmful for humans and the environment. (Note: Blue links below are references.)

5G leads to massive increase of mandatory exposure to wireless radiation

5G technology is effective only over short distance. It is poorly transmitted through solid material. Many new antennas will be required and full-scale implementation will result in antennas every 10 to 12 houses in urban areas, thus massively increasing mandatory exposure. With ”the ever more extensive use of wireless technologies,” nobody can avoid to be exposed. Because on top of the increased number of 5G-transmitters (even within housing, shops and in hospitals) according to estimates, ”10 to 20 billion connections” (to refrigerators, washing machines, surveillance cameras, self-driving cars and buses, etc.) will be parts of the Internet of Things. All these together can cause a substantial increase in the total, long term RF-EMF exposure to all EU citizens.

Harmful effects of RF-EMF exposure are already proven

Over 220 scientists from more than 40 countries have expressed their “serious concerns” regarding the ubiquitous and increasing exposure to EMF generated by electric and wireless devices already before the additional 5G roll-out. They refer to the fact that ”numerous recent scientific publications have shown that EMF affects living organisms at levels well below most international and national guidelines”. Effects include increased cancer risk, cellular stress, increase in harmful free radicals, genetic damages, structural and functional changes of the reproductive system, learning and memory deficits, neurological disorders, and negative impacts on general well-being in humans. Damage goes well beyond the human race, as there is growing evidence of harmful effects to both plants and animals. After the scientists’ appeal was written in 2015 additional research has convincingly confirmed serious health risks from RF-EMF fields from wireless technology. The world’s largest study (25 million US dollar) National Toxicology Program (NTP), shows statistically significant increase in the incidence of brain and heart cancer in animals exposed to EMF below the ICNIRP (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection) guidelines followed by most countries. These results support results in human epidemiological studies on RF radiation and brain tumour risk. A large number of peer-reviewed scientific reports demonstrate harm to human health from EMFs.

The International Agency for Research on Cancer (IARC), the cancer agency of the World Health Organization (WHO), in 2011 concluded that EMFs of frequencies 30 KHz – 300 GHz are possibly carcinogenic to humans (Group 2B). However, new studies like the NTP study mentioned above and several epidemiological investigations including the latest studies on mobile phone use and brain cancer risks confirm that RF-EMF radiation is carcinogenic to humans.

The EUROPA EM-EMF Guideline 2016 states that ”there is strong evidence that long-term exposure to certain EMFs is a risk factor for diseases such as certain cancers, Alzheimer’s disease, and male infertility…Common EHS (electromagnetic hypersensitivity) symptoms include headaches, concentration difficulties, sleep problems, depression, lack of energy, fatigue, and flu-like symptoms.”
Scientist Appeal for 5G Moratorium 2
An increasing part of the European population is affected by ill health symptoms that have for many years been linked to exposure to EMF and wireless radiation in the scientific literature. The International Scientific Declaration on EHS & multiple chemical sensitivity (MCS), Brussels 2015, declares that: “In view of our present scientific knowledge, we thereby stress all national and international bodies and institutions…to recognize EHS and MCS as true medical conditions which acting as sentinel diseases may create a major public health concern in years to come worldwide i.e. in all the countries implementing unrestricted use of electromagnetic field-based wireless technologies and marketed chemical substances… Inaction is a cost to society and is not an option anymore… we unanimously acknowledge this serious hazard to public health…that major primary prevention measures are adopted and prioritized, to face this worldwide panepidemic in perspective.”

Keep reading the article here and see the signatories: 171 scientists from 36 nations: 99 scientists from EU and 72 from other nations.

  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga will be published in 2019 by Edizioni ULIVO

  • Il Segreto degli Annwyn – Edizioni Ulivo ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • The Annwyn’s Secret

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
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