• Semplicemente… donna

    Sara Luna e Claudine
  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

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    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

  • travelingabout.wordpress.com
  • Read the Printed Word!
  • Protected by Copyscape Web Plagiarism Check
  • I'm an Ethical Author
  • Purity of the rain…

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Gargano in the Puglia – Italy

Last time I visited Puglia, was around forty years ago. I loved to go there with my mom, some sad feelings about the past, beautiful moment we spent alone the two of us… remembering youth time gone and the future still undisclosed. From Bari, we went up to San Giovanni Rotondo to visit Padre Pio Sanctuary, after we headed to Monte San Michele, and to Castel del Monte to finally reach Altamura. There we visited a couple old friends of mom, the ladies spoiled us with fantastic home made food!
I never was there before: I enjoyed the strange city of Matera and the countryside drive through the Valle d’Itria. We saw the towns of Alberobello, Ostuni and we stopped in Martina Franca in one lovely B&B. The last visit to Torre Canne and some fruits by the sea… the week was gone already leaving in our hearts great new memories.

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L’ultima volta che ho visitato la Puglia, era circa quarant’anni fa. Mi sono innamorato di andare lì con mia madre, alcuni tristi sentimenti sul passato, bellissimo momento che abbiamo trascorso da solo noi due … ricordando il tempo giovanile andato e il futuro ancora sconosciuto. Da Bari siamo risalite in auto fino a San Giovanni Rotondo per visitare il Santuario Padre Pio. Il giorno seguente abbiamo visitato il Monte San Michele,  ed il Castel del Monte per quindi raggiungere Altamura. Lì abbiamo incontrato un paio di amiche di mamma, le signore ci hanno viziate con fantastici cibi fatti in casa!
Non ero mai stato lì prima: ho apprezzato la strana città di Matera e la visione d’ulivi e mandorle della campagna della Valle d’Itria. Abbiamo visto le città di Alberobello, Ostuni e ci siamo fermati a Martina Franca in un incantevole B&B di proprietà di Graziella e Peppino. L’ultima visita a Torre Canne e un po’ di frutta fresca in riva al mare… la settimana era volata via lasciando nei nostri cuori grandi ricordi nuovi.

The truth you do not want to know! * La verità che non vuoi conoscere!

Since a long time, I decided not to eat meat… why? The movie shows you… it’s a matter of ethics, of morality… I do not want to be part of this cruelty. You can also decide once and for all to be a “cruelty-free” human. It’s a matter of choice, with the brain and the heart. 


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Da molto tempo ho deciso di non mangiare nessun  tipo di carne… perché? Il film te lo mostra… è una questione di etica, di moralità… non voglio essere parte di questa crudeltà. Puoi anche tu decidere una volta per tutte di essere un “essere umano privo di crudeltà”. È una questione di scelta, con il cervello e con il cuore.

Once upon a time a Little Red Riding Hood… * C’era una volta Cappuccetto rosso…

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Unfortunately, the story teaches: they yells “to the wolf, to the wolf” and then people victimise this poor animal, so defamed and hated because of the facts (real or inflamed) that have been put to the fore for elitist and propaganda purposes.

Now, even the WWF is up in the net of those pointing the finger, without trying to see beyond the barrel of a rifle that would be the only way to clear up the big predator’s return to Ticino.
Unfortunately, even in the neighboring Italy, poachers are at work, instigated for what?
WWF Italia confirms that poaching is also widespread in the parks (protected areas), where every year more than 300 wolves die because of man, and in essence 1 wolf per 2 dies at the hands of poachers.

And this, despite the fact that the results of the scientific researches have long since revealed that the wolf’s profile is very different from the “wicked wolf” of the stories and legends.
Will it be possible to promote a truly peaceful coexistence between man and wolf?
Well, if we consider the ineptity of certain characters, there still a lot of information to do!

And here we go again. For months, all headlines of Ticino newspapers are devoting pages of articles, sometimes explicit and objective, sometimes (unfortunately) one-sided and without considering each element.
I am not an insider, I state it to you and I put emphasis on it, but a bit of common sense I think should be considered before raging and inflicting against on an international association that cares about the safeguard of our planet.

The right information is the basis for good coexistence: for this reason, it is vital for children to get close to the right information’s and for this reason, WWF Switzerland with its 40 year old Pandamobil is in working on the territory carrying out its activities of “environmental education”. Growing up, these children will have a culture that is very different from their parents and will take care of the environment.

What the press rarely touches is “the other face of the coin”: the wolf plays its role as a natural selector, controlling the size of the populations of its prey and removing the carcasses of those dead animals for natural causes.
The wolf is an animal with a complex and structured social behavior with extraordinary senses and great ability to move and adaptation. He lives in pack of 2-7 individuals, the pack is a family unit hunting, breeding the offspring and defending the territory. It is a dodgy and intelligent animal, so difficult to spot in nature.

So let’s dislodge the Little Red Riding Hood story, becoming clever and open-minded adults: it’s time to look for smart solutions, spreading sheep breeding practices that take due account of predators.

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Sfortunatamente, la storia insegna: si sbraita “al lupo al lupo” e  poi la gente se la prende con questo povero animale, così diffamato e odiato a causa dei fatti (reali o gonfiati) che sono stati messi alla ribalta per scopi elitari e propagandistici.

Ora, anche il WWF è finito nella rete di chi punta il dito, senza cercare di vedere oltre la canna di un fucile che per loro sarebbe l’unico modo per liquidare la faccenda del ritorno del grande predatore sul suolo Ticinese.
Purtroppo anche nella vicina Italia i bracconieri sono all’opera, istigati da cosa?
Il WWF Italia conferma che il bracconaggio è diffuso anche nei Parchi (zone protette), dove ogni anno oltre 300 lupi muoiono a causa dell’uomo, e in sostanza 1 lupo su 2 muore per mano dei bracconieri.

E questo malgrado che i risultati di ricerche scientifiche abbiano da tempo rivelato che il profilo del lupo è assai diverso dal “malvagio lupo” delle storie e leggende.
Sarà possibile promuovere una convivenza davvero pacifica tra uomo e lupo?
Beh, se consideriamo l’inettitudine di certi personaggi, di lavoro d’informazione se ne dovrà ancora fare parecchio!

E ci risiamo. È da mesi che tutte le testate ticinesi stanno dedicando paginate di articoli, a volte esplicativi e oggettivi, a volte (purtroppo) a senso unico e senza considerare ogni elemento.
Non sono un’addetta ai lavori, premetto e vi pongo l’accento, ma un po’ di buonsenso ritengo dovrebbe essere preso in considerazione prima di partire in quarta a infierire contro un’associazione internazionale che si (pre)occupa della salvaguardia del nostro pianeta.

Alla base di una buona convivenza vi è l’informazione corretta: per questo è vitale che i bambini possano avvicinarsi alle giuste informazioni e per questo il WWF Svizzera con il suo Pandamobil da 40 anni è sul territorio svolgendo la sua attività di “educazione ambientale”. Crescendo, questi bambini avranno una cultura ben diversa dai loro genitori e si preoccuperanno di portare maggiore rispetto all’ambiente!

Ciò che sulla stampa raramente viene toccata è l’altra faccia della medaglia: il lupo svolge il suo ruolo di selettore naturale, controllando la dimensione delle popolazioni delle sue prede ed eliminando le carcasse di quegli animali morti per cause naturali.
Il lupo è un animale con un comportamento sociale complesso e strutturato, dotato di sensi straordinari e grande capacità di spostamento e adattamento. Egli vive in branchi da 2-7 individui, il branco è un’unità familiare che caccia, alleva la prole e difende il territorio. È un animale schivo e intelligente, quindi difficile da avvistare in natura.

Sfatiamo quindi la storiella di Cappuccetto rosso, comportiamoci da adulti intelligenti ed aperti: è ora di cercare delle soluzioni intelligenti, diffondere delle pratiche di allevamento del bestiame che tengano in adeguata considerazione la presenza dei predatori.

Informazioni in parte tratte da: www.wwf.it

https://www.swissinfo.ch/ita/societa/abbattuti-due-predatori_in-svizzera-si-riaccende-il-conflitto-sui-lupi/37860958

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Please, be courageous and share!   *   Per favore, sii coraggioso e condividi!

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If you choose what you eat with awareness, is a revolutionary act that can change the world. Thank you for taking it into considerationtogether we can change the world and this is not a dream! but it takes courage…

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Scegliere ciò che mangiamo con consapevolezza è un atto rivoluzionario che può cambiare il mondo. Grazie per prenderlo in considerazione… insieme possiamo cambiare il mondo e questo non è un sogno! ma ci vuole coraggio…

In Ticino, queste le date per la proiezione del film:

Locandina

On sale in Ascona… * in vendita ad Ascona…

La prossima domenica 9 aprile, in occasione degli Eventi Letterari Monte Verità, il mio ultimo romanzo Il Segreto degli Annwyn (in lingua italiana e inglese) sarà in vendita sul Lungolago di Ascona.

Un’occasione da non perdere per chi desidera acquistare una copia autografata!

The next Sunday, April 9, at the Literary Events Monte Verità, my latest novel The Annwyn’s Secret (in Italian and English) will be on sale on the lake shore of Ascona.

An opportunity not to be missed for those who want to buy an autographed copy!

Why does this happen?

Watch the interview with the manager of the “amphibious” project
of the  WWF  Section Ticino

The view was horrible: hundreds of little bodies smashed on the black street under a pouring rain (I refrain from showing you pictures of it).
And the cars didn’t stop or slow down, they were racing at our sides, meanwhile, we tried to save as many as possible of these lovely little creatures.
All of them, are trying to reach the ponds on the plane to lay the eggs, after descending from the mountain where they spent the winter.
This is one of the regular phases of Mother Nature, for the frogs and toads of several species.
But we, the humans without scruples, we have crossed their trails with streets… altering the regular “Beat of the Heart Gea and her living creatures”.
There are several signs on the streets, people know well (enough to look at the corpses on the street) the drivers should pay attention and drive carefully…
We need more volunteering people, willing to spend hours at night to help save as many as possible of these little fellows.
But we are few, with goodwill and a big heart!
The WWF all over our country encourages citizens to take seriously this matter, but still, we need more support from the politics and regarding this, we could open up a debate about ethics and wild animals deserving our respect and support…

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Caution: crossing frogs and toads, do not crush them!

La visione era orribile: centinaia di piccoli corpi spappolati sul nero asfalto della strada sotto una pioggia battente (tranquilli, non mostro le immagini).
Mentre le auto non rallentavano o fermavano, sfrecciavano ai nostri lati mentre noi cercavamo di salvare il maggior numero possibile di queste belle piccole creature.
Rane o rospi che stanno cercando di raggiungere gli stagni sul piano per deporre le uova, scendendo dalla montagna dove hanno passano l’inverno.
Questa è una delle fasi regolari di Madre Natura, per le rane e rospi di diverse specie.
Ma noi, gli esseri umani senza scrupoli, abbiamo attraversato i loro percorsi con strade … alterando il regolare “battito del cuore di Gea e delle sue creature viventi”.
La presenza degli anfibi è segnalata ai lati della strada, in quelle zone a rischio, e la gente lo sa (o basta guardare i cadaveri sull’asfalto): gli automobilisti devrebbero prestare attenzione e guidare con prudenza…
Abbiamo bisogno di più volontari, disposti a passare qualche ora tra le 19:00-6:00 e per contribuire a salvare il maggior numero possibile di queste piccole creature.
Ma siamo in pochi, con buona volontà e un grande cuore!
Il WWF in tutto il nostro paese incoraggia i cittadini a prendere sul serio la questione, ma necessitiamo di più sostegno da parte dei politici e per quanto riguarda questo, potremmo aprire un dibattito sull’etica e la salvaguardia degli animali selvatici che meritano il nostro rispetto e il sostegno…

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Crossing frogs and toads!   Slow down, please.

Let’s talk about captivity…

It’s happened to me as well to see “loris” but also other small wild animals on sell in some Asiatic or South American market. These cute little fellows with such big eyes… Actually, I always rejected the idea of pets kept in a cage and many times I was arguing with the bloody sellers, most of the time getting a response (for sure some really bad and nasty words) in Hindi, Cantonese, Thai, Spanish or Portuguese…
Yes, this is a worldwide spread horrible habit: selling protected (or non protected) animals to unconscious (?) tourists buyers.
Until there will be people buying wild animals as a pet, this market will grow.
Please, consider to share the knowledge and avoid contribute with buying them. If you would like to have a pet companion, you better prefer a cat or a dog… there are many many of them in the animal shelter in your city!
And keep in mind: a pet needs love and care, a lot of time and consideration. Before satisfying your need of a “companion”, think twice!

April 19th. 2017, I’m very sorry… but as usual the disturbing video has been “blocked” by FB or Youtube…

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Mi è successo più volte durante i miei viaggi di vedere “Loris” ma anche altri piccoli animali selvatici in vendita in qualche mercato asiatico o sud americano. Questi piccoli animaletti simpatici con grandi occhi… In realtà, ho sempre rifiutato l’idea di animali tenuti in una gabbia e molte volte ho bisticciato in discussioni con venditori senza scrupoli, la maggior parte del tempo ottenevo una risposta (di sicuro orribili parolacce) in hindi, cantonese, thai, spagnolo o portoghese…
Sì, questa è un’orribile abitudine diffusa su tutto il pianeta: la vendita di animali protetti (o non protetti) a turisti inconsapevoli (?)
Fino a quando ci saranno persone pronte a comperare animali selvatici quali animali da compagnia, questo mercato crescerà.
Vi prego di
considerare la condivisione di questa informazione e di evitare di contribuire all’acquisto di Lori, ma anche di qualsiasi altro animale protetto. Se si desidera avere un animale domestico come compagno , è meglio preferire un gatto o un cane… ci sono molti animali abbandonati nei rifugi per animali della tua città!
Ricordate: un animale domestico ha bisogno di amore e di cura, un sacco di tempo e considerazione. Prima di soddisfare il vostro bisogno di un “compagno”, pensateci due volte!

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Rishikesh – Uttarakhand India

Although I could not reach Gangotri to admire the peaks of the Himalayas, in Rishikesh, I found the Peace of the senses! After an exhausting journey by taxi from Delhi, arrived in Rishikesh the calm and relaxed atmosphere has enveloped us in its enthralling beauty.
If it wasn’t for my brother’s back problems, the stay was idyllic. Long walks along the Ganges, enjoying a selection of vegetarian specialties, meditating and letting yourself be carried by the time… which elapsed too quickly.
I think that karma, gave us the emotions that we would not have had if we had ventured towards the north, as I initially projected.
In Rishikesh, we met some really special people who, like us, follow a profound spiritual path. A couple of them are writers (Conny Larsson and Judith Bourque), who have personally experienced yoga and meditation in contact with Maharishi Mahesh Yogi, better known as the “guru of the Beatles” and founder of Transcendental Meditation. Others (Hatzy Joyce and Francesca Pinoni) are concerned as well with holistic therapies which a are a priceless source of happiness and wellbeing but as well one of the ways to connect with the Divine Energy… Thanks also to Dr. Satinder Rusetra Ayurveda & Panchkarma Centre, who was for us available 24 hours a 24, directly in the structure.
As I stated initially, many times in our life’s, karma plays a decisive role: the problem in the back of my brother, made us also meet Dr. Brian Siddhartha Ingle, an osteopathic physician who gave yoga classes (Somatic Movement Education) during the IYF. The “magic” of his intervention on my brother’s body, has left both without words. I think that this specific type of “movement’s therapy” may be also taught in Ticino, to the benefit of many people who suffers from various problems that the normal therapies (sometimes invasive both from a somatic and drugs point of view) fail to bring relief (see more at this page).

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Anche se non ho potuto raggiungere Gangotri per ammirare le vette dell’Himalaya, a Rishikesh ho trovato la Pace dei sensi! Dopo un estenuante viaggio in taxi da Delhi, arrivati a Rishikesh l’atmosfera tranquilla e rilassata ci ha avvolti nella sua trascinante bellezza.
Non fosse stato per i problemi con la schiena di mio fratello, il soggiorno è stato idilliaco. Lunghe passeggiate lungo il Gange, gustare diverse specialità vegetariane, meditare e lasciarsi portare dal tempo… che è trascorso fin troppo velocemente.
Penso che il Karma, ci ha riservato delle emozioni che non avremmo avuto se ci fossimo avventurati verso il nord, come da me inizialmente prospettato.
A Rishikesh abbiamo conosciuto delle persone davvero speciali che, come noi, seguono un profondo sentiero spirituale. Un paio di loro sono scrittori (Conny LarssonJudith Bourque), i quali hanno personalmente vissuto a contatto con Maharishi Mahesh Yogi, meglio conosciuto come il “Guru dei Beatles” e fondatore della Meditazione trascendentale. Altri si occupano di terapie olistiche e quindi la meditazione e lo yoga sono fonte impagabile per connettersi con l’Energia del Divino (Hatzy Joyce, Francesca Pinoni…). Un ringraziamento anche al Dr. Satinder Rusetra dell’Ayurveda & Panchkarma Centre, che era per noi disponibile 24 ore su 24, direttamente nella struttura.
Come inizialmente affermavo, molte volte nella nostra vita il proprio karma gioca un ruolo determinante: il problema alla schiena di mio fratello, ci ha permesso di conoscere anche Dr. Brian Siddhartha Ingle, un medico osteopata che dava corsi di yoga (Somatic Movement Education) durante il IYF. La “magia” del suo intervento nei confronti di mio fratello, ha lasciato entrambi senza parole. Penso che questa specifica tipologia di “terapia del movimento” potrebbe essere anche insegnata in Ticino, a beneficio di tante persone che soffrono di svariati problemi che le normali terapie (a volte invasive sia da un punto di vista somatico che medicale) non riescono a portare sollievo, (qui per maggiori informazioni).

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Love and respect animals!

Have you ever thought that you are not allergic to lactose, but that simply, you are not a calf?

Nell’immaginario pubblicitario gli allevamenti sono posti idilliaci dove gli Animali vivono felici a contatto con la natura e gli esseri Umani si prendono cura di loro con “affetto” (così è più facile mangiarli!). In generale la narrativa sul consumo degli Animali è talmente vasta che persino i più attenti fanno fatica a confutarla. Uno dei […]

via Ego — Free Animals, Loved & Respected

Nicholas Rossis Novels: Schism – Rise of the Prince – Mad Water – Vigil – (End Game)

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More than the saga of Benioff and Weiss The Game of Thrones, “PAERSEUS” by Nicholas C. Rossis reminds me of an epic story where the reader is transported into a sacred narrative, built by cosmological events and where archetypes and symbols garble the reader.
A myth, in short, that could also be the vision of the Homeric hero Odysseus, so to speak.
In the four books “Schism – Rise of the prince – Mad water – Vigil”, we don’t find a schematic or simplified events and social phenomena, but rather a detailed sequence of events that affect  in a determinant way not only the practical behavior but also the ideological one’s of the characters.
Perhaps the author has taken pieces of history of ancient Greece, reformulated in a modern way, assembled with ingenuity and futuristic traits.

As a result of a failure on the ship Paerseus, passengers find themselves catapulted (in the true sense of the word) above the surface of an alien and alienating planet.
The survivors of the disaster are few, and what little remains of the cutting-edge technology on board the Paerseus, can only be used in part.
As time passes, the survivors are divided, and new deities to which devote the judgment of good and evil, takes allegorical form.
It striking emerges the truth that the human being, even far from his home planet, carries with him the most terrible DNA components: the thirst for power and the research of the absolute hegemony.
And here, the function of the inconsistent presences such as “Orbs” and “Whispers”, seem likely to affect the evolution of the descendants of the survivors. Or even, they are the cause of the accident itself occurred to the starship Paerseus.
The facts are not taking place in a futuristic dystopian environment on Earth, but on another planet on which the human race has restarted a new life…

The myth as we conceived it today, is mixed with fantastic unreal and from the author’s creativity come alive beings who behave in a very similar way to the people who, over the centuries, have dominated our planet Earth.
A sort of historic déjà-vu, which can also generate a bit of confusion in the reader, when you consider the amount of protagonists, antagonists, helpers and opponents divided into various groups.

A saga of pleasant reading, very compelling, which requires a particular concentration (perhaps in my case because I’m not native English speaker). Now I look forward to read the last book: End Game…

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Più che la saga di Benioff e Weiss Il Trono di spade, “PAERSEUS” di Nicholas C. Rossis mi ricorda una storia epica dove il lettore è trasportato in una narrazione sacra, costruita da avvenimenti cosmogonici e dove archetipi e simboli travisano il lettore.
Un mito, insomma, che potrebbe anche essere la visione dell’eroe Omerico Ulisse, per intenderci.
Nei quattro libri “Schism – Rise of the prince – Mad water – Vigil”, non ritroviamo una rappresentazione schematica o semplificata di eventi e fenomeni sociali, bensì una sequenza dettagliata di avvenimenti che influiscono in modo determinante non solo il comportamento pratico ma anche quello ideologico dei personaggi.
Forse l’autore ha ripreso spezzoni di storia dell’antica Grecia, riformulati in chiave moderna, assemblati con ingegno e dai tratti futuristici.

A seguito di un guasto sull’astronave Paerseus, i passeggeri si ritrovano catapultati (nel vero senso della parola) sopra la superficie di un pianeta alieno e alienante.
I superstiti alla sciagura sono pochi, e quel poco che resta della tecnologia d’avanguardia a bordo del Paerseus, non può che essere utilizzato in parte.
Col trascorrere del tempo, i sopravvissuti si dividono, e nuove deità alle quali dedicare il giudizio del bene e del male, prendono forma allegorica.
Emerge frappante la verità che l’essere umano, anche lontano dal suo pianeta d’origine, porta nel DNA le componenti più terribili: la sete di potere e la ricerca dell’egemonia assoluta.
E qui, la funzione delle presenze inconsistenti quali gli “Orbs” e “Whispers”, sembrano influire in modo determinate sull’evolvere dei discendenti dei sopravvissuti. O addirittura, sono la causa stessa dell’incidente occorso all’astronave Paerseus.
I fatti non si svolgono in un ambiente distopico futuristico terrestre, bensì su di un altro pianeta sul quale il genere umano ha riavviato una nuova esistenza…

Il mito come da noi oggi concepito, si mescola al fantastico irreale e dalla creatività dell’autore prendono vita esseri che si comportano in modo molto simile ai popoli che, nei secoli, hanno dominato sul nostro pianeta.
Una sorte di déjà-vu storico, che nella lettura può generare anche un po’ di confusione, se si considera la quantità di protagonisti, antagonisti, aiutanti e oppositori suddivisi in vari gruppi.

Una saga di piacevole lettura, molto trascinante, ma che richiede una particolare concentrazione (forse nel mio caso poiché non sono di madre lingua inglese). Ora attendo di poter leggere il proseguo: End Game

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We stole their land, their home…

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With near certainty, when you were a child, your mother or grandmother will have told you the fairy tale of the “Little Red Riding Hood”…
Certainly, lupus in fabula has brought terrible prejudices toward this animal itself little different from his brother, the faithful man’s friend: the dog.
For centuries, this poor creature was hunted and persecuted, using any pretext.
Gradually man has “stolen” his territory, nothing new, in fact, what this is happening at this very moment in every corner of the planet Earth while hundreds of breeds of animals become extinct.
What is most shocking, in our small nation so cosmopolitan and open-minded (Switzerland), there are people who “support the radical elimination of any large predator (wolf, lynx, bear) in Switzerland.”
At the present time, the wolf is a protected animal and therefore can not be killed.

Bern, May 26, 2016 – The Environment Commission of the National Council (CESPE-N) recommends no more consider the wolf a strictly protected animal and asks to hunt. There has yet been a vote on Federal Cambers…

Unfortunately, the events of the recent weeks (the killing by wolves of different sheep in unguarded flocks), brought again to the fore the issue unleashing the outrage of several troglodytes who would now kill them all.
But this is not the solution because to act this way isn’t ethically correct, and that even if it were supported by a change in our federal law.

There are several studies that have considered the problem of protection of the flock and the solutions are different: for example, the Abruzzese Maremma sheepdogs, or even the llama, camelid native of South America.
Just in Ticino, there are a couple of companies that use this animal with excellent results: they have never had their flock attacked by wolves. Of course, it should be emphasized that sheep were attacked by the wolf in a flock NOT guarded, for breeders is certainly easier (and cheaper) to leave the sheep into the fray because a pastor or the dogs are a significant financial investment.

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Inside an article (Copyright: Susanna Petrone) of the WWF Switzerland dated in the year 2015, it refers that in our country they live between 25 and 30 wolves. The pack had not grown up since 11 specimens had been killed (including two specimens killed by poachers).
The wolf, like all predators, is a natural regulator of the game. His presence is an opportunity for agriculture and viticulture. In fact, the abandonment of vast alpine areas by humans has created conditions for the growth of wildlife populations.
As a result, we are now confronted with a large number of hoofed animals that cause damage to forests, crops, and vineyards.
But it is also so important to remember that the return of the wolf (should) forces sheep farmers to better monitor their flocks and to check out more the pastures. The free grazing, ie the practice of the sheep spending the summer in the mountain unattended, is a relatively new phenomenon, which for animals bred not only has advantages. In fact, of the approximately 200,000 sheep present in the mountains – and not kept -, each year about 4,000 lose their lives due to illness and falls. While less than 10% of deaths are due to large predators.
The wolf obliges farmers to rethink their habits and contributes to the sustainability of sheep. And, though it may seem paradoxical, saves the lives of hundreds of animals. 

We can learn to live with these wild animals to whom man, for centuries, steal the land, building up to the limit of the areas they once populated.
Another example of human insensitivity (see the statistic at the end after the Italian translation), and how deep my brain is thinking… I’m sure that foxes don’t attack the flocks nor man… maybe they raid of hens and eggs in poultry houses (ecological ones where the chickens roam free because certainly, foxes doesn’t enter in the “slaughter poultry factories.” So tell me, why in 2015 in Switzerland alone were killed 25,000 foxes (those declared) and who knows how much more by the poachers.

 

…oOo…

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Con quasi certezza, quand’eravate bambini, la vostra mamma o la nonna vi avrà raccontato la fiaba “Cappuccetto rosso”…
Di certo, lupus in fabula, ha portato dei terribili preconcetti verso questo animale di per sé poco diverso dall’amico fedele dell’uomo: il cane.
Da secoli, questa povera creatura è stata cacciata e perseguitata, utilizzando ogni pretesto.
A poco a poco l’uomo ha “rubato” il suo territorio, nulla di nuovo, in effetti ciò sta accadendo in questo preciso istante in ogni angolo del pianeta Terra mentre centinaia di specie animali si estinguono.
Quanto di più scioccante, nella nostra piccola nazione così tanto cosmopolita e d’apertura mentale, ci sono  persone che “sostengono l’eliminazione radicale di ogni grande predatore (lupo, lince, orso) sul territorio svizzero”.
Al momento attuale, il lupo è un animale protetto e pertanto non può essere ucciso.

Berna, 26 maggio 2016 – La Commissione dell’Ambiente del Consiglio nazionale (CAPTE-N) raccomanda di non più considerare il lupo un animale strettamente protetto e chiede di poterlo cacciare. Non vi è ancora stata una votazione alle camere federali… 

Purtroppo i fatti accaduti in queste ultime settimane (l’uccisione da parte di lupi di diverse pecore in greggi non custoditi), ha fatto tornare alla ribalta la questione scatenando l’indignazione di parecchi trogloditi che vorrebbero ora sterminarli.
Ma questa non è la soluzione in quanto agire in questo modo non è eticamente corretto, neppure se fosse supportato da una modifica di legge.

Vi sono diversi studi che si sono chinati sul problema della protezione delle greggi e le soluzioni sono diverse: ad esempio i cani pastori maremmani abruzzesi oppure anche il lama, camelide originario del Sud America.
Proprio in Ticino vi sono un paio di aziende che utilizzano questo animale con eccellenti risultati: non hanno mai avuto il loro gregge aggredito dai lupi. Certo va sottolineato che gli ovini assaliti dal lupo erano in un gregge NON custodito, per gli allevatori è certamente più facile (e meno costoso) lasciare le pecore allo sbaraglio in quanto un pastore oppure dei cani sono un investimento finanziario non trascurabile.

lama

il lama un eccellente guardiano di greggi

In un articolo (Copyright: Susanna Petrone) del WWF Svizzera  del 2015, si riferisce che nel nostro paese vivono tra i 25 e i 30 lupi. Il branco non era cresciuto, visto che 11 esemplari erano stati abbattuti (inclusi due esemplari uccisi dai bracconieri).
Il lupo, come tutti i predatori, è un regolatore naturale della selvaggina. La sua presenza è una chance per agricoltura e viticoltura. Infatti l’abbandono di vaste aree alpine da parte dell’uomo, ha creato le condizioni per la crescita delle popolazioni di animali selvatici.
Di conseguenza ci troviamo ora confrontati con un numero elevato di ungulati che causano danni a boschi, colture e vigneti.
È però anche sì doveroso ricordare che ritorno del lupo (dovrebbe) costringe(re) gli allevatori di ovini a sorvegliare meglio le loro greggi e a controllare di più i pascoli. Il pascolo libero, ossia la pratica di far trascorrere l’estate agli ovini in montagna senza sorveglianza, è un fenomeno relativamente nuovo, che per gli animali allevati non presenta solo vantaggi. Infatti, dei circa 200 mila ovini presenti in montagna – e non custoditi -, ogni anno circa 4 mila perdono la vita a causa di malattia e cadute. Mentre meno del 10% delle morti è riconducibile a grandi predatori.
Il lupo obbliga gli allevatori a ripensare le proprie abitudini e contribuisce a una gestione più sostenibile degli ovini. E, per quanto possa sembrare paradossale, salva la vita a centinaia di animali.

Possiamo imparare a convivere con questi animali selvaggi ai quali l’uomo, da secoli, ruba il territorio, costruendo ai limitar delle zone da essi popolate.
Altro esempio dell’insensibilità umana, questa sottostante è una statistica, e per quanto mi arrovelli il cervello… le volpi non attaccano i greggi e neppure l’uomo… forse fanno razia di galline e uova nei pollai (quelli ecologici dove i poveri pollastri vivono in libertà poiché le volpi di certo non entrerebbero nelle “fabbriche di pollame da macello”). Allora ditemi, perché nel 2015 solo in Svizzera sono state uccise 25.000 volpi (quelle dichiarate) e chissà quante altre da bracconieri.

Animali uccisi   (killed animals)
Capriolo    (deer) 42 623
Volpe         (fox)
24 495  
Camoscio    (chamois) 11 719

Fonte: UFAM – Statistica federale della caccia  (Svizzera)

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Rishikesh and the Northern territories of Gangotri

 

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Getting ready… for some soul’s peace! This is my “motto”… but actually, this isn’t possible as often as I spiritually need. It has been for quite a few years I promise my brother to accompany him to India. He was in Rishikesh a couple of times, and I was enchanted about his tales, in which he put all the little details. When mom last November suffered from a heart-stroke, something inside me just collapsed. I felt helpless and very confused, realizing once more that you never think enough about getting each possibility in life to do what it gives you joy or simply to give joy to someone you care about. This, in true, pushed me to ask my brother if he still wanted to take with me this spiritual journey to the source of the Ganges!  We’re leaving in two weeks…

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Prepararsi per un po’ di tranquillità per lo spirito! Certo questo è il mio motto, che purtroppo non è sempre possibile attuare… È da parecchi anni che avevo promesso a mio fratello di accompagnarlo in India. Lui è già stato a Rishikesh un paio di volte ed ero rimasta incantata dai suoi racconti molto dettagliati. Quando lo scorso novembre la nostra mamma ha avuto un infarto, il mondo mi è crollato addosso. È sempre nella mente l’effemerità della nostra presenza qui, ma ho poi pensato che non bisogna mai attendere per fare qualcosa di speciale per quelle persone alle quali vogliamo bene. Così ho chiamato mio fratello e gli ho chiesto se ancora voleva che lo accompagnassi nel suo viaggio spirituale fino alla sorgente del Gange.

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The trip by car from New Delhi to Rishikesh is going to take between 6 to 7 hours, depending on the traffic and road’s condition. We are taking a private car from the India Easy Trip in New Delhi, the bus solution wasn’t for my brother the right one since he had a shocking experience arount10 years ago… The price for a car transfer is 8.200.- rupee from  Delhi-Rishikesh-Delhi, including all taxes. New Delhi isn’t our “place of interest” but there are few wonderful places to visit. I was in New Delhi at least 10 times when flying for Swissair….

Il viaggio in auto da Nuova Delhi per Rishikesh dovrebbe durare tra le 6 – 7 ore, a dipendenza del traffico e della condizione delle strade. Prendiamo un taxi privato della compagnia  India Easy Trip in New Delhi  in quanto mio fratello in passato aveva avuto un’esperienza traumatica coi trasporti in India… Il prezzo da Delhi-Rishikesh-Delhi è di 8.200.- rupie incluse le tasse.  A Nuova Delhi ci fermiamo solo qualche notte in quanto non è la nostra destinazione finale. Ho avuto l’occasione di visitare questa stupenda città e i suoi dintorni, durante una decina di precedenti viaggi quando ancora lavoravo come assistente di volo per la Swissair.

Humayun’s Tomb   and   Swaminarayan Akshardham   (just to give you an idea)

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From Rishikesh, we will consider a trip (with overnight) to Gangotri Valley is the holy place of the Sadhu’s… at the source of the great Gange. There is as well the Gangotri Glacier which is retreating at an alarming rate, as many other Glaciers and similar, around the planet because of the rising temperature. I guess I’m positively considerating to take the chance to go up there…

Non nego che mi attrae anche l’idea si salire fino al Gangotri, che per eccellenza è il luogo sacro degli Sadhus, proprio alla sorgente del fiume Gange. Lassù tra le vette Himalayane c’è anche il ghiacciao del Gangotri che si sta ritirando ad una velocità preoccupante… ma come in molti altri luoghi del nostro pianeta, a causa del surriscaldamento gloable.

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There are many other wonderful places to visit, I guess we’ll take this journey day after day, trying to mend our Soul and Mind with a lot of yoga and meditation.

Ci sono molti altri posti meravigliosi da visitare, credo che prenderemo questa giornata viaggio dopo giorno, cercando di riparare la vostra anima e la mente, con un sacco di yoga e meditazione.

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The Annwyn’s Secret at Sally’s Cafe and Bookstore

Swiss author Claudine Giovannoni has several books published in Italian and has received some excellent critical reviews for them. Unfortunately, none as yet have been translated into English and Google translate, whilst great at giving your basics is not the best tool to use for capturing the more literary specific words and nuances. However, Claudine […]

via Sally’s Cafe and Bookstore – New on the Shelves – The Annwyn’s Secret by Claudine Giovannoni — Smorgasbord – Variety is the spice of life

Represent animals in D.C.

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SHARED from Cecil’s Pide (executive editor Jeff.W.)

Hello everybody,

this Friday will mark the end of one era and the beginning of another. As the Obama family is packing up making way for the Trump family to begin a new chapter, many are concerned about the future of the animals at risk domestically and abroad. The animal community has experienced a lot of progress in the last couple years with a progressive government that has been providing an animal friendly government appointing righteous judges and policy makers who have been purposing laws like Pedals Law and bringing back soldier dogs to US soil. We’ve also seen wins in the creation of protected lands ensuring safety for animals across millions of acres of lands and the banning of elephants at circuses. But we cannot take these wins for granted as the incoming pro hunting Trump government will be reversing many of these laws to please their hunting and business elite overlords. Even prior to taking office, they’re already soliciting donations in return for a chance to go hunting with the presidential family with ask prices up to a million dollars. The incoming chapter will be a season where we need to stand up for the animals because the government will not be protecting them anymore. With an incoming We need to speak out and let policy makers know that they will be watched and we will intervene and expose them if they are conducting themselves in an unethical manner.   This Friday at inauguration, animal lovers from all over the world will be joining the thousands of justice fighters representing animals and other causes; this is our place to make a stand in the world’s most televised event.

We invite you to make a sign and go if you can. The more representing animals, the better. but we know that if you cannot attend, we invite you to pitch in to the efforts of animal advocacy to ensure there is a voice for the animals. Even Even a simple $2 can go a long way. 2017 will be a year where the animal community will be active. We are working with partnering groups like Cecil2017 and Animal Embassy to ensure the legacy of Cecil roars on. We have anti-poaching protests planned with partnering groups in major cities and plan to host a surprise visit to Palmer’s place on a day he does not expect us. But all of this is only possible with your support. The future of animal activism especially in the area of journalism and reporting is in your hands and we invite you to partake with us in the new year to make this a year where the animal lovers will continue to press on.

Here are a few ways you can help:

1- Go to DC on inauguration and represent animals. We have thousand of people from different causes committed to speaking out in a non violent manner at this event from social justice issues, environment protection advocates, native advocacy many more. Help the animal movement take advantage of the media opportunity.

2- Give to the animal movement- Not everyone has the availability to travel all the way to DC but we can all support our fellow animal advocates at DC on friday and future advocacy efforts by giving to the movement. For larger donations, we invite you to check out Animal Embassyand their gift store or consider getting a Cecil Poster.

3- Commit to getting involved in 2017- While hunters and haters may think they have it easy, we need to let the know that we’re not going down without a fight. Many of our community members are committing to putting on local advocacy events with partner groups including a surprise visit to Palmer and we invite you to do so as well.

Cecil’s Pride is partnering with Animal Embassy to raise awareness and support the movement with a limited edition 24×36 poster/picture of Cecil to put in your living room. You can frame it, you can put it on the wall as a poster. It is a great conversation starter and a great way to make the point “shoot with cameras, not with guns.”    Pledge Your Support For The 2017 Year

We would like more people standing up for animal causes and are making a call to the animal community to ensure advocacy is present for animals at risk. We know that when we reach critical mass, the government, no matter how corrupt, will heed to the demands of the people. These people are offering their time to advocate as they believe in a world without trophy hunting and any form of animal cruelty. Do you believe in this vision? Will you chip in a $5 to make this dream a reality?

At Cecil’s Pride, we believe in change and will stand firmly side by side with animal lovers and fellow activists as brothers and sisters in advocacy. Never before has there been an event of such great magnitude and we will do what we can to help them FORCE CHANGE.

We would like more people standing up for animal causes and are making a call to the animal community to ensure advocacy is present for animals at risk. We know that when we reach critical mass, the government, no matter how corrupt, will heed to the demands of the people. These people are offering their time to advocate as they believe in a world without trophy hunting and any form of animal cruelty. Do you believe in this vision? Will you chip in a $5 to make this dream a reality?

At Cecil’s Pride, we believe in change and will stand firmly side by side with animal lovers and fellow activists as brothers and sisters in advocacy. Never before has there been an event of such great magnitude and we will do what we can to help them FORCE CHANGE.

 

Will you stand with our brothers and sisters in advocacy and make a loud roar to FORCE CHANGE? 

Sincerely, Jeff W. Executive Editor of Cecil’s Pride 

PS: We believe in a future where our children and grandchildren can go overseas on eco-tourism tours and are able to see the animals in their wild habitat. We also support a couple other grassroot movements that are making high impact for the animal kingdom. Do you want to support our work? Please click here to donate today.

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Mike VI is Dead: Tell LSU to Stop Exploiting Tigers!

Article taken from PETA Org

tiger-pixabay

Update: Months ago, when we learned that Mike VI, Louisiana State University’s (LSU) tiger mascot, had been diagnosed with terminal cancer, we urged the school to ensure that he would be the last tiger to endure a lifetime of exploitation and confinement at LSU. Now, Mike VI is dead. Please help us renew our call for the school to do right by Mike VI and all the Mikes who came before him by using only willing, costumed human mascots from now on.

What do captive, caged tigers have to do with Louisiana State University (LSU) football? Oh, that’s right: nothing. But LSU has been exploiting tigers for years as it drags the newest version of Mike the tiger, a live tiger mascot, into the stadium for football games. The school is currently on its sixth Mike, as five other tigers by the same name have come and gone before him, and Mike VI was recently diagnosed with terminal cancer. There has never been a more opportune time to end animal abuse at LSU.

Captive big cats, who naturally shun human contact, are deprived of everything that is natural and important to them. They live in perpetual states of confinement, discomfort, and stress and, at LSU games, are subjected to a constant barrage of disorienting lights and activity. They often become despondent and develop neurotic and self-destructive types of behavior, including pacing, bar-biting, and self-mutilation. Tigers are particularly unsuited to captivity because they require large areas to roam and opportunities to swim and climb. Even under the best of care, a tiger’s most basic instincts are thwarted in captivity.

It’s time for LSU to recognize society’s growing disdain for animal exploitation and bring a new tradition to the university—one that uses only willing, costumed human mascots. Join us in urging LSU officials to make Mike VI the last of the school’s live mascots.

Speak up for tigers!

Sign here the petition…   Thank you!

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Tilikum’s Life Story Will Bring You to Tears

Article taken from PETA Blog

Tilikum died in a barren tank on January 6, 2017, at SeaWorld. He was the largest orca in captivity, weighing 12,500 pounds and measuring over 22 feet in length.

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© Ingrid N. Visser, Ph.D.

When he was just 2 years old, Tilikum was captured from his family and ocean home near Iceland. That was in 1983—over 30 years ago. He has never seen his family since then. This was the beginning of his living nightmare.

After his capture, the young whale was kept in a cement holding tank for nearly a year at Hafnarfjörður Marine Zoo in Iceland to await transfer to a marine park. Held captive against his will, all he could do was swim in small circles and float aimlessly at the surface of the water, far from the expansive ocean in which he had swum every day alongside his family members.

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Finally, Tilikum was transferred to the rundown marine park, Sealand of the Pacific, in British Columbia, Canada. A barren 100-foot-by-50-foot pool—just 35 feet deep—was his sad new “home.”

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Food was withheld from Tilikum as a training technique, and he regularly endured painful attacks by two dominant female orcas, Haida and Nootka. He was forced to perform every hour on the hour, eight times a day, seven days a week. The constant stress and exhaustion gave him stomach ulcers.

When the park closed at the end of each day, the three incompatible orcas were crammed into a tiny round metal-sided module for more than 14 hours until the park reopened the next morning.

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On February 21, 1991, Sealand trainer Keltie Byrne fell into the pool containing all three orcas. She was pulled to the bottom of the enclosure by Tilikum, tossed around among the three orcas, and ultimately drowned. It took Sealand employees two hours to recover her body from the orcas. She was the first of three people to be killed because of Tilikum’s confinement, stress, and frustration.

Shortly after Byrne’s death, Sealand closed its doors for good and put Tilikum up for sale as though he were nothing more than a commodity.

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SeaWorld officials quickly purchased Tilikum for the marine park’s breeding program, apparently giving little thought to his reputation for aggression and killing. Tilikum’s sperm was used to build a collection of orcas, and now, 54 percent of SeaWorld’s orcas have his genes. He has now been at SeaWorld for over 21 years and has 11 living children and four grandchildren.

The stress of captivity drove Tilikum to exhibit abnormal repetitive behavior and has also caused him to continue to exhibit aggression toward humans, costing two more lives—those of Daniel P. Dukes in 1999 and Dawn Brancheau in 2010. Tilikum scalped and dismembered Brancheau as well as breaking bones throughout her body before drowning her.

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After a year in virtual isolation, Tilikum was returned to performing. SeaWorld unsuccessfully appealed its citation for violating a federal workplace safety law meant to protect workers from recognized life-threatening hazards. The company recklessly continued to allow trainers to swim with orcas behind the scenes and interact with them in shallow areas without any barrier or minimum distance, leading to yet another series of citations for endangering workers.

Tilikum is not the only orca who has become aggressive as a result of all the stress that the whales are forced to endure in the small tanks at SeaWorld. The park’s own records contain 600 pages of incident reports documenting dangerous and unanticipated orca behavior with trainers, consisting of more than 100 incidents in which killer whales bit, rammed, lunged at, pulled, pinned, and swam aggressively with SeaWorld trainers. Many of these incidents led to human injuries, including a near-death encounter experienced by trainer Ken Peters.

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Aggression toward humans and among orcas is nearly non-existent in nature, but the constant stress of living in incompatible social groupings inside minuscule tanks at SeaWorld causes some orcas to lash out, posing a danger both to other whales and to employees.

It’s too late for Tilikum, but we can help the other animals still trapped at SeaWorld. Remember: Every dollar spent on a SeaWorld ticket contributes to animals’ misery. Never go to any SeaWorld park, and urge your friends and family to stay away, too. Together, we can shut down SeaWorld for good!

No chains. No cages. No tanks. 

Not Ours Orca Banner

 

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It’s over… * È finito…

This is the time of year in which we usually draw conclusions…
Many of us, those honest and sincere to the core, can only look to the future with deep concern…
I have at heart the animal’s care, nature protection, helping children in need, the poor, the suffering… and I could extend the list indefinitely. Is there still something that goes well on this planet adrift?
I remain astounded when I read the news on the web or in the press (we have no television), realizing that what we are told by the media has been tampered with, rigged, sabotaged.
There is n0 more ethical: the morality of those who govern over us, is merely a farce.
It is not easy to recognize the sincere from the liars, people lie shamelessly and this makes it even more difficult the existence.
The respect for nature and the other sentient beings is for many a secondary question, sometimes not even important.
Here I take this opportunity to urge those who read me to think, even for only a minute, over our destiny and I am not referring only to the birth-death-rebirth that will see us involved endlessly in pain if we cannot detach ourselves from samsara.
Every action of sincere kindness is for the benefit of your karma… so why not support those associations and foundations concerned with protecting the Life?
But remember that not necessarily you must donate money, thinking that doing so you make a gesture of kindness. Look around the corner of your house, in the nearby gardens, the streets of your neighborhood… everywhere may be a need for a smile, a gesture of humanity and love.
Reflect. I wish you serenity into the New Year, in the name of goodness and generosity.

Some of them are not anymore with us… but they all are still in our heart to fill with joy our life.

…oOo…

Alcuni di loro non sono più con noi … ma tutti sono ancora nel nostro cuore per riempire di gioia la nostra vita.

Questo è il periodo dell’anno nel quale, solitamente, si tirano le somme.
Molti di noi, quelli onesti e sinceri fino al midollo, possono solo guardare al futuro con grande preoccupazione…
Mi stanno a cuore gli animali, la natura, i bimbi, i poveri, i sofferenti… e potrei allungare la lista all’infinito. C’è ancora qualcosa che va bene su questo pianeta alla deriva?
Rimango sbalordita quando leggo le notizie sul web o sulla stampa (non abbiamo la televisione), accorgendomi che quanto ci viene riportato dai media è manomesso, truccato, sabotato.
Non c’è più etica: la moralità di chi, sopra di noi governa, è puramente una farsa.
Non è facile riconoscere i sinceri dai bugiardi, la gente mente in modo spudorato e questo rende l’esistenza ancora più difficile.
Il rispetto verso la Natura è per molti una questione secondaria, a volte nemmeno importante.
Qui colgo l’occasione per incitare chi mi legge a riflettere, anche solo per un minuto, sulla nostra sorte e non mi riferisco unicamente alla nascita-morte-rinascita che ci vedrà coinvolti all’infinito nel dolore, se non riusciremo a staccarci dal samsara.
Ogni azione di sincera bontà è a beneficio del vostro karma… perché non sostenere quindi quelle associazioni e fondazioni che si occupano di proteggere la Vita?
Ma ricordatevi che non necessariamente si deve donare soldi, pensando che così si fa un gesto di bontà. Guardate dietro l’angolo di casa vostra, nel giardini del vicino, nelle strade del vostro quartiere… ovunque può esserci bisogno di un sorriso, di un gesto di umanità ed amore.
Riflettete. Vi auguro un sereno anno nuovo all’insegna della bontà e della generosità.

You still have time… * Hai ancora tempo…

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Per chi non avesse ancora conosciuto Chrysalis e Joshua… per fr./euro 28.- vi spedisco a casa vostra il romanzo, impachettato con carta-regalo!
Inserite i vostri dati personali al link soprastante e un’eventuale richiesta di dedica, il romanzo vi sarà inviato entro le 24 ore.
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20 Questions with Claudine Giovannoni

Claudine, interviewed by Don Massenzio

Author Don Massenzio

Today we sit down with author Claudine Giovannoni.  She is going to tell us about her inspiration and work.

Please enjoy this edition of 20 Questions:


claudine-giovannoniQ1) When did you first realize you wanted to be a writer?

I loved to intrigue people with my stories since I was able to speak… I always kept a diary and when I started flying around for work, I used to write down many things from my feeling, the countries I visited, the people I met, about their habits… albeit some funny and some sad stories.

Q2) How long does it typically take you to write a book?

A couple of years. I am never in a hurry, and the ideas have to first ripen… priorities are my kids and family, my cats… I am morally involved protecting fauna and flora (my husband is the World Wildlife Foundation – WWF president in southern…

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Review of the Novel Miedo by Kevin Cooper

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Link to Kevin Cooper’s books on Amazon

“All good things must come to an end.”
The book tells a true story of a painful past that emerges from the depths of time, which continues to prick the memory of the man who recounts his childhood.
A novel that touches the heartstrings, rattling arcane emotions, in pure and naked sincerity dictated by the need to rework trauma and patterns that have influenced dramatically a life.
The author rewinds the time as if it were a ball of wool defeat from an old sweater. There are knots, ends tied after the thread is broken… wounded in the most intimate. Other times, the thread appears thin, slim and fragile, almost a metaphor of the moments where the mere fact of “being alive” appears as a condition of punishment.
The author takes us by the hand, accompanying us to meet the places of his childhood tormented by dark and devastating presences.
In the garden of the grandparents, the particularity of a sour apple prematurely fallen from the tree, and a sugar bowl was given to him by his grandmother for dipping the fruit and make it sweeter. On the other hand, the memories of the taste of a chocolate mint “After Eight”, carefully removed from the tin green color box.
The feeling of an insect that walks on his arm, the sadness of knowing that if a bumblebee stings you then he dies… Many small detailed descriptions that enrich the reader with sensations simple and so purest to make you reconnect with your own childhood.
Yet, the fish & chips, meatballs, and sausage sprinkled with vinegar, taken from the store where worked his grandmother.
The deep affection of the child towards his grandparents, to mitigate his great fear of the present and of the apparitions that at night arise in front of his bed. Then there are the plots and family intrigues, the pettiness of both sisters Liz and Chloe… other characters that come and go from the story, distant sounds of panaceas to the suffering that was always lurking.
Then a new change, the author is separated by his grandparents and is living in a new environment, a cold and lifeless house, everything he loved had been taken away… without notice… without asking him what he wanted. “All good things must come to an end.”
Then the presence of true friends, and those supposed met at school or at work, or the meeting with deep Faith will lead the author to new and radical changes.

“Suffering is mostly caused by fear, not by the circumstances themselves, but by my response to them” (Jan Frasier)

But I will not reveal more of the 440 pages that certainly will be anchoring you, making you a participant in the most intimate, making you even cry tears of bitterness.
A very good novel, honest and unfussy, which will certainly make the reader ponder!

…oOo…

“Tutte le cose belle devono avere una fine”
Il libro narra di una storia vera, di un passato doloroso che riemerge dagli abissi del tempo, che continua a pungere la memoria dell’uomo che racconta la sua infanzia.
Un romanzo che tocca le corde del cuore, facendo vibrare arcane emozioni, nella pura sincerità e senza veli dettata dalla necessità di rielaborare traumi e schemi che hanno influenzato in modo drammatico una vita.
L’autore riavvolge il tempo quasi si trattasse di un gomitolo di lana disfatta da un vecchio maglione. Ci sono nodi, estremità legate dopo che il filo si è spezzato… ferito nel più intimo. Altri tratti, il filo appare sottile, esile e fragile, quasi a metafora dei momenti dove il solo fatto di “essere vivo” appare come condizione punitiva.
L’autore ci prende per mano, accompagnandoci a conoscere quei luoghi della sua infanzia tormentata da presenze oscure e devastatrici.
Nel giardino dei nonni, la particolarità di una mela acerba caduta prematuramente dalla pianta, e la ciotola di zucchero datagli dalla nonna per immergervela e renderla meno aspra. O i ricordi del sapore di un cioccolatino alla menta “After Eight”, estratto con cura dalla scatola di latta color verde bottiglia.
La sensazione di un insetto che cammina sul suo braccio, la tristezza del sapere che se un bombo ti punge poi muore… Ovvero tante piccole descrizioni minuziose che arricchiscono il lettore di sensazioni semplici e così pure dal farti ricollegare con la tua stessa infanzia.
O ancora, delle fish&chips, polpettine e salsicce spruzzate d’aceto, prese allo spaccio dove lavorava la nonna.
Il profondo affetto del bambino nei confronti dei nonni, a mitigare la sua grande paura del presente e delle apparizioni che la notte si presentano davanti al suo letto. Poi ci sono gli intrecci ed intrighi famigliari, le meschinità delle sorelle Liz e Cloe… altri personaggi che vengono e vanno dal racconto, suoni lontani di panacee alla sofferenza che era sempre in agguato.
Poi un nuovo cambiamento, l’autore viene separato dai nonni e si trova a vivere in un nuovo ambiente, una casa fredda e senza vita, tutto ciò che lui amava gli era stato portato via… senza alcun preavviso… senza chiedergli ciò che lui desiderava. “Tutte le cose belle devono avere una fine”.
Poi la presenza di amici veri, e di quelli presunti, incontrati a scuola o sul lavoro, o l’incontro con la Fede profonda, porterà l’autore a dei cambiamenti nuovi e radicali.

“La sofferenza il più delle volte è causata dalla paura, non dalle circostanze stesse, ma bensì dalla nostra reazione verso esse” (Jan Frasier)

Ma non voglio svelare altro delle 440 pagine che certamente sapranno ancorarvi alla lettura, rendendovi partecipe nel più intimo, facendovi anche piangere lagrime d’amarezza.
Un bel romanzo, onesto e privo di fronzoli, che certamente farà riflettere il lettore!

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Link to Kevin’s books on Amazon

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  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga (not published)

  • Il Segreto degli Annwyn Edizioni Ulivo – Balerna ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • Chrysalis Bartók

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
  • Donate… to help them!

  • Help PAWS in Mauritius