Introduzione / recensione

 

bosco_marco_verzasconi

Copyright picture:   Marco Verzasconi – Ticino – Svizzera

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Sono pagine di avvincente fascino nelle quali si sfrangia, con astuzia ricercata, la realtà che ci vede nel mondo reale [il nostro] spettatori di tragiche guerre e tremendo dolore.
Un racconto molto delicato, che lascia ampio spazio ai dialoghi, senza incorrere in cali di tono. Un testo pulito, quindi adatto anche ad un pubblico giovanissimo.
La giovane autrice ci conduce, attraverso l’intricato tessuto mnemonico, alla ricerca dell’individualità e libertà e del proprio “posto” nel mondo.
È forse anche un’indagine di ciò che sarebbe auspicabile ottenere, se le arti magiche e divinatorie fossero una realtà innegabile.
Sono percorsi individuali irti di pericoli che ci vedono spettatori di visioni esteriorizzate ma, il più delle volte, irraggiungibili.
Da un punto di vista psicologico, la maturazione di entrambe le giovani ragazze è palese: si vorrebbe poter disporre di maggiori particolari sul loro passato, sulle loro scelte… ma forse l’autrice desidera lasciare anche molto spazio alla fantasia del lettore. E questo coinvolge maggiormente.
L’amicizia e sostegno di chi ci sta accanto, senza pretese, ma pronto a sacrificare sé stesso per onorare il fondamento dell’uguaglianza e condivisione, sono il fulcro attorno al quale si dispiega la storia.
In ognuno di noi vi è una parte di Miro, di Amanda e di Ersilia… anche se per molti di noi questi ricordi ci ricondurranno lesti e cheti ai meandri della nostra post-adolescenza!
Ciò che ci resta, non è forse il miracolo della Cosa Unica, la Magia verace, quella della nostra essenza che ci accomuna ad ogni creatura vivente di questo pianeta?

…oOo…

Quando la magia trasforma l’indole umana: un varco che ci restituisce gli archetipi di Gea
Amanda e Ersilia sono due giovani studentesse che condividono la passione per le Materie Occulte: in quest’apprendistato, apparentemente tutt’altro che semplice, si vedono confrontate con pratiche magiche, pozioni ed incantesimi.
Nel loro percorso individuale alla ricerca della libertà, sono testimoni di un’apparizione straordinaria che cambierà radicalmente le loro vite.
Nell’appartamento da poco occupato da Amanda, la creatura Miro prende forma materiale davanti agli occhi increduli e straniti delle due giovani donne.
Da quell’istante, le loro vite si intrecciano, portando Amanda e Ersilia a scoprire l’esistenza di un mondo parallelo al nostro dove il Popolo Fatato degli elfi Caithlin deve contrastare quello dei Muiredach.
Secoli fa, il popolo fatato conviveva e condivideva la “Magia di Gaia” con gli umani, ma agli albori del Rinascimento, sopraggiunsero dei cambiamenti radicali che costrinsero gli elfi a nascondersi dalla vista degli uomini, dissolvendosi negli elementi.
Utilizzando la Magia elementare di Gaia, rafforzata dalla presenza di Miro e per mezzo della rievocazione, le due giovani donne riescono a parlare con la defunta zia di Amanda.
Se Amanda sin da bambina avrebbe voluto vivere un’avventura, un’esperienza fuori dell’ordinario, ora doveva solo seguire il suo peculiare intuito.
Per aiutare Miro ad osteggiare il genocidio della stirpe Caithlin da parte degli elfi scuri dalla pelle color del ferro, le ragazze decidono, come suggerito dalla defunta zia, di rintracciare l’unica Guardiana del Nemeton sopravissuta: Foghara Selene.
Solo all’interno dell’antico Santuario del Nemeton, plasmato dal potere di Gaia, la Magia avrebbe potuto fluire all’interno del corpo delle due giovani donne permettendone l’assimilazione.
Entrambe le giovani, aiutate da Foghara Selene, effettueranno l’iniziazione e passeranno attraverso la prova del fuoco del Nemeton acquisendo così i loro pieni poteri di streghe. Amanda e Ersilia sono quindi ribattezzate da Foghara: i loro nomi d’Arte sono ora Aradia Ishtar e Nion Duleek
“Le Guardiane avrebbero onorato il Nemeton e apposto le loro rune sull’imponente costone di roccia, di modo che il vincolo tra il mondo umano e quello fatato restasse vivo, fremente nell’attesa del momento in cui i popoli della Terra fossero di nuovo uniti sotto le stelle.”

L’equilibrio andava ristabilito nel mondo dei fatati e la Congrega delle Guardiane del Nemeton, trucidata dai terribili Muiredach, doveva essere quindi ricostituita.
Nella meravigliosa Valle Argentera le giovani incontreranno degli tzigani che si trovano in quel luogo per festeggiare Lammas (il primo d’agosto).
Questi rom sono dotati di poteri paranormali e dopo aver scoperto che chi guida le giovani è l’amica comune Foghara, le condurranno fino in Transilvania dove potranno incontrarsi con il “Branco del Vero Sentiero”.
Gli elfi mutaforma, potevano prendere le sembianze di un lupo come pure forma antropomorfa ed avrebbero aiutato Nion Duleek a scoprire i suoi reali poteri magici: la forza dello Spirito del Lupo.

Aradia Ishtar e Nion Duleek hanno il compito, in qualità di Guardiane del Nemeton, di sostenere gli elfi Caithlin a riprendere quanto spetta loro di diritto ma gli elfi Miredach sono troppo potenti.
Solo la Magia, quella verace e potente, avrebbe potuto aiutarle a rendere i loro amici Caithlin invulnerabili!
La chiave misteriosa, donata a Miro dall’ultimo Re dei Caithlin sul punto di morte, li avrebbe condotti attraverso dedali profondi nel cuore della cittadella ormai caduta nelle mani degli elfi scuri.
L’oggetto che troveranno potrà capovolgere le sorti del Popolo Fatato… ma richiederà al giovane elfo Miro un’ultima prova: cercare dentro di sé l’autostima ed il coraggio!

“ Così inizia la Tavola di smeraldo di Ermete Trismegisto ed esattamente questo accadrà stanotte, si compirà il miracolo della Cosa Unica, entrerete in comunione con il mondo.
È vero, è vero senza errore, è certo e verissimo:
Ciò che è in alto è come ciò che è in basso,
E ciò che è in basso è come ciò che è in alto,
Per fare il miracolo della Cosa Unica.”
 

copyright text:  Claudine Giovannoni
copyright image:  Marco Verzasconi

 

2 Replies to “Introduzione / recensione”

    1. Sono felice che ti piace l’idea di mettere i tuoi romanzi tra le miei pagine “altri autori” è già da un bel po’ che l’avevo fatto, poi credo di essermi dimenticata di dirtelo, e mi scuso, in quanto prima avrei dovuto chiedere il tuo consenso.
      Comunque penso che ti avevo inviato altri commenti anche sui romanzi Grifo e Ibrido… ma quelli non sono riuscita a ritrovarli! Forse tu li hai serbati? Fammi sapere quando avrai accesso al tuo PC. Un bacione grande :-)c

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