• Semplicemente… donna

    Sara Luna e Claudine
  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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Briciole del mio tempo * Time’s crumbs

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Ultimamente mi ritrovo spesso a pensare al mio passato, alle avventure scellerate di gioventù, ai valori che sono rimasti e a quelli che si sono rafforzati spingendomi verso una totale dedizione nella protezione degli animali e della natura. Vedendo attorno a me ogni cosa cambiare, a volte mi coglie l’angoscia e quella paura repressa risorge tormentando anche i miei sonni. In fondo non ho paura della morte, ma mi cruccio per ciò che non potrò cambiare e per le afflizioni che lascerò ai miei figli e alle generazioni future. Non ho mai potuto tollerare la superficialità e arroganza della gente, le false promesse, le bugie mal celate, il bigottismo e l’egoismo… e la lista potrebbe continuare all’infinito. Ho pochi veri amici, e molte persone hanno segnato la mia esistenza e mi hanno plasmato affinché divenissi quella che oggi sono. Ogni tanto la memoria mi riporta indietro nel tempo, così ripercorro gli innumerevoli viaggi attorno al mondo che ho avuto la fortuna di fare, e non posso che ripensare a tutte quelle persone che sono entrate e uscite dalla mia esistenza. Se dal cuore trapelano emozioni così forti, la mente anela a ritrovare quell’equilibrio costante che ti permette in qualche modo di distaccarti da ciò che ti fa soffrire. Nell’umano vi è il diabolico. Non cesserò mai di bisbigliarlo, di scriverlo. La dicotomia tra le due valenze è sottilissima: il controllo sulle proprie azioni può essere facilitato unicamente dal divenire l’osservatore di se stessi, è una dimostrazione di profonda umiltà e sagacia e quindi un compito emblematico.

Lately I often find myself thinking about my past, to the nefarious adventures of youth, to the values that were and those that have strengthened pushing me towards a total dedication to the protection of animals and nature. Seeing everything around me change, it sometimes captures the anguish and the repressed fear rises even tormenting my sleep. After all I’m not afraid of death, but I worry about what I can’t change and for the affliction that I will leave to my children and to future generations. I could never tolerate superficiality and arrogance of the people, the false promises, the lies ill concealed, bigotry and selfishness… and the list goes on. I have a few real friends, and many people have marked my life and have shaped so that I became what I am today. Each time the memory takes me back in time, so I retrace the countless trips around the world I’ve been lucky enough to do, and I can only think back to all those people who have come and gone out of my life. If from the heart leaks out such strong emotions, the mind longs to find that constant equilibrium that allows you to somehow detach from what hurts you. In man there is evil. I shall never cease to whisper it, to write it. The dichotomy between the two values is very thin: control over your own actions can be facilitated only by becoming the observer of oneself; it is a demonstration of profound humility and wisdom and then a symbolic task.
(25.10.2015)

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Da troppo tempo osservo i quadratini del foglio, ordinati in righe perfettamente simmetriche nella loro verticalità e orizzontalità.
Se usassi il kangi, scriverei i simboli dalla destra verso il basso, utilizzando il verticale simbolico del pragmatismo che porta dallo “zenit” al “nadir”.
Nell’emisfero boreale il polo nord sta sopra e l’Antartide è in basso… Se mi trovassi nell’emisfero australe, il concetto resterebbe comunque lo stesso: guardando la bussola, il nord è sempre a nord.
Ma questo non è il tipico blocco dello scrittore. Non è l’azzuffarsi delle idee nella mente che cerca di catalogare i pensieri in modo intelligente, oggettivo magari anche un po’ distaccato…
È una sensazione perniciosa che mi ha colta senza preavviso, potrei definirla un’ameba che cerca di fagocitare il raziocinio che disperatamente tenta di stare a galla, sopra le emozioni turbinanti.
Forse è la stanchezza di questo periodo che mi vede professionalmente impegnata a combattere contro mulini a vento. Se potessi discuterne con Cervantes, insieme,forse potremmo cercare delle soluzioni efficaci. Chissà se entrambi condividiamo gli stessi sogni d’avventura e di gloria…
Forse, per me, si effigia la prima, mentre la seconda è quell’ambizione nascosta che mi porta ad essere martire (per la gloria?) senza neppure essere riconosciuta da chi, invero, solo mi utilizza.
Certamente vuole la sua parte anche l’autunno, con questa pioggerellina che rende scivolose le foglie le quali, catturate dal vento ma ancora mezze verdi, si staccano dai rami, per posarsi a terra e creare un tappeto variopinto. È il tempo delle castagne, delle zucche multicolori che adornano tavole e bancarelle… è il tempo della tristezza che vede cervi e cerbiatti a decorare, con la loro carne sanguinolenta, menù in bella vista nei ristoranti.
Ed è il tempo della nostalgia, che ti assale avvinghiandoti allo stomaco, mentre sfogli pagine di passato trascorso nei ricordi di viaggi remoti.
È arrivato il momento per riposare, lasciando fluire e defluire la marea di rimpianti… e quindi, cosciente, dico “basta”.

For too long I watch the squares of the sheet, arranged in rows perfectly symmetrical in their verticality and horizontality.
If I used the kangi, I would write the symbols from the right to the bottom, using the vertical symbolic of pragmatism that leads from the “Zenith” to “Nadir”.
In the northern hemisphere the North Pole is above and Antarctica is below… If I was in the southern hemisphere, the concept remains the same: looking at the compass, the north is always north.
But this is not the typical writer’s block. It’s not the fight of ideas in the mind trying to intelligently catalog the thoughts, objective maybe even a little disconnected…
It’s a pernicious feeling that had caught me without warning, I could call it an amoeba trying to engulf the ratiocination that desperately try to stay afloat, above the swirling emotions.
Maybe it’s the fatigue of this time of the year that sees me professionally committed to fighting against windmills. If I could discuss it with Cervantes, together, maybe we could look for effective solutions. I wonder if we both share the same dreams of adventure and glory…
Perhaps, for me, it portrays the first, while the second is that hidden ambition that leads me to be a martyr (for the glory?) without even being acknowledged by those who, in truth, are only using me.
Certainly the fall wants its share also, with this rain that makes slippery the leaves which, caught by the wind but still half-green, are detached from the branches, to settle down and create a colorful carpet. It is the time of chestnuts, multicolored pumpkins adorning tables and stalls… is a time of sadness seeing deer and fawns to decorate, with their bloody meat, the menu in plain sight in the restaurants.
And it is a time of nostalgia, that assails grasping your stomach, as you browse through the pages of the past spent in the memories of remote trips.
It’s time to rest, leaving ebb and flow of the tide regrets… and then, conscious, I say “that’s enough”.
(8.10.2014)

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Non amo mescolarmi tra la gente comune… preferisco perdermi in una foresta tenebrosa abitata da animali selvaggi.
Non ho paura di loro, ma temo l’Uomo e la sua violenza irrefrenabile.
Sono tacciata d’essere estremista, ma gli unici estremi che conosco sono quelli che confinano molte persone nell’ottusa pretesa di stare “dalla giusta parte”.
Ho rispetto di ogni cultura e credo, ma non approvo che a causa d’entrambe si abbia a perpetrare violenza sugli indifesi, qualunque essere vivente sia.
Ho scelto di non cibarmi di cadaveri, deliberatamente, con convinzione, in quanto credo fermamente che facendo questo (anche se è come un granello di sabbia nel deserto) potrà avere un effetto sul caos verso il quale l’Umanità sta dirigendosi.
Il sentiero buddhista è la mia Bibbia, la mia Torah, i miei Veda, il mio Corano… nell’etica e morale per il rispetto di ciò che mi circonda.
Non mi importa se leggendo ti sentirai offeso, non ti ho chiesto di soffermarti in questo spazio che non riporta pettegolezzi o altre vanità.
Qui troverai un angolo dove le parole saranno forti e corrette e i pensieri sempre rivolti a riportare l’equilibrio in questa realtà, che appartenendo a tutti noi, dovrebbe obbligarci ad agire di conseguenza e con grande rispetto!

I do not like to mingle among the common people… I prefer to get lost in a dark forest inhabited by wild animals.
I’m not afraid of them, but I fear the man and his irrepressible violence.
I’m accused of being extremist, but the only extremes I know are those that border many people in the obtuse claim be “on the right side”.
I have respect for every culture and creed, but I do not approve that because of both men have to perpetrate violence on helpless, on any living being.
I chose not to eat corpses, deliberately, with conviction, as I firmly believe that by doing this (even if it is like a grain of sand in the desert) will have an effect on the chaos towards which humanity is heading.
The Buddhist path is my Bible, my Torah, my Vedas, my Koran … into the ethics and morals for the respect of what surrounds me.
I do not mind if you feel offended by reading, I didn’t ask you to linger in this space that does not contain gossip or other vanity.
Here you’ll find a corner where the words are strong and correct and thoughts always turned to restore the balance in this reality that belong to all of us, should compel us to act accordingly and with great respect!
(18.9.2014)

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A volte, quanto il tempo si contorce dentro la mia mente e le mani battono veloci sui tasti, la storia dei personaggi scivola lungo sentieri sconosciuti.
Descrivo le emozioni che si fanno incalzanti, come nuvole che si rincorrono lungo l’arcobaleno lasciato, quale utopico segno, da una tempesta appena disfatta.
Accarezzo i loro stessi sogni, ora miei, che accomunano desideri dallo stesso sapore dolce dei baci di gioventù. Ancora un sospiro, mentre nel fremito della notte che muore, l’avventura seguita incalzante… Poi, laggiù, dietro l’angolo velato della fantasia, la magia assume valenza reale. Penetro nel racconto, dissipo ogni paura e vivo coi protagonisti le stesse angosce palpitanti, le stesse emozioni folgoranti! Scrivere è la dolce musica che fuoriesce da uno spartito arcano, ormai fatto mio… che adagio ripongo in un cassetto plasmato di forza e determinazione…

Sometimes, as time is writhing inside my mind and the hands are flying fast on the keys, the story of the characters slides along unknown paths.
I describe the emotions that are pressing, like clouds that run along the rainbow left, which utopian sign, of a storm just defeat.
I caress their own dreams, now mines that unite desires by the same sweet taste of the kisses of youth. Still a sigh, while in the thrill of the night which dies, the adventure continue relentless… Then, there, around the corner of the hazy fantasy, magic takes on real significance. I enter into the story, dissipate all fear and live with the characters the same anxieties throbbing, dazzling the same emotions! Writing is the sweet music that comes out from an arcane music score, now slowly made mine… that I put in a drawer shaped with strength and determination…

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Dietro ogni sorriso si cela una storia: ogni ruga, ogni capello canuto o tinto… ci ricorda vicissitudini trascorse.
Come l’erba che si piega al soffio del vento, come la pioggia che lava la terra plasmandola nel suo scorrere, il tempo muta l’uomo ed il suo percorso.
Mi ritrovo a ridosso dei pensieri scaturiti così per caso, quelli che hanno saputo riempire di nostalgica riconoscenza il presente. Poi, quando richiudo gli occhi, anche se con un po’ di fatica, riesco a distinguere tra le trame della memoria, i visi di chi ha con me condiviso le esperienze belle, e quelle brutte.
È una ricerca estenuante dove ogni porta che apri,cela un mondo a volte apparentemente sconosciuto.
Poi prendi il coraggio con entrambe le mani, fai un grosso respiro cercando di dissipare ogni paura, e focalizzi i tuoi desideri!
Qualche anno or sono ho sentito che veniva definita“legge dell’attrazione” – fisica quantica, per farla breve.
La ricerca diventa intrigante, le porte si aprono da sole, ciò che celano null’altro sono che ricordi che ora assumono una consistenza così materiale da sembrarti reale.
Tutto riprende vita, il passato si sovrappone al presente, i sogni sono realtà e i ricordi diventano consistenti.
Dal dormiveglia entri nel sogno e dal sogno plasmi ciò che desideri. Non vi è futuro, nella griglia dello spazio-tempo si può interagire senza barriere.
Ciò che conta è solo l’esistere nel qui e ora… nel presente… cercando di portare beneficio al proprio karma, nella piena consapevolezza che ogni azione e pensiero può avere un influsso diretto su di esso. La legge universale della “causa-effetto”…
Per questo, mi ritrovo in questo corpo… ora, a scrivere ciò che percepisco.

Behind every smile hides a story: every wrinkle, every gray-haired hair or dyed… reminds us of the vicissitudes spent.
Like the grass that bends in the wind, like the rain that washes the floor molding it in its flow, time changes the man and his journey.
nostalgic appreciation I find myself so close to the thoughts aroused by chance, those which were able to fill the present with nostalgic appreciation. Then, when I close my eyes, though with a little ‘hard work, I can distinguish between the threads of memory, the faces of those who have shared with me their beautiful experiences and the ugly one too.
It is an exhaustive search where behind every door you open, lays a world sometimes seemingly unknown.
Then you take courage in both hands, take a deep breath trying to dispel all fear, and focus your desires!
A few years ago I heard that it was called “law of attraction” – quantum physics, in short.
The search becomes intriguing, the doors open by themselves, what they hidden are nothing but memories that will now take on such a material texture to appear almost real.
Everything comes back to life, the past is superimposed to the present, dreams are reality and memories become consistent.
Since drowsiness enters the dream and the dream plasmas what you want. There is no future, the grid of space-time can interact without barriers.
What matters is only to exist in the “here and now” … in the present… trying to bring benefit to their karma, in the full knowledge that every action and thought can have a direct influence on it. The universal law of “cause and effect”.
For this reason, I find myself in this body… now, to write what I perceive…
(27.5.2014)

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Ci sono giorni nei quali l’aria sa di fumo, la luce si rispecchia noiosamente sui vetri accecandoti la visione del lago… fuori tutto appare troppo lontano… un senso d’inadeguatezza ti scava dentro l’animo graffiandoti il respiro.
Sono quei giorni nei quali preferiresti trovarti nella natura, a passeggiare tra piante secolari, immergendoti in un bosco oscuro dove nulla può sottrarti dal tuo desiderio di solitudine.
Così riaffiorano anche i ricordi, quelli belli e quelli brutti. I ricordi legati alla tua infanzia, a quelli dell’adolescenza o anche a quelli più recenti dell’età adulta.
Mi guardavo allo specchio stamane, mentre due dei miei compagni inseparabili passeggiavano sul piano dei lavandini, le code ritte ed i baffi arricciati in un miagolio che chiedeva attenzione.
Ho rivisto la bambina di sempre, ma dal viso stanco e affranto, dopo una notte passata a girovagare in sogni che non possono essere trattenuti.
Gli occhi arrossati dal desiderio di lasciarsi andare a piangere, anche solo per un po’, anche se solo in compagnia dei miei gatti.
Loro ti guardano, fanno le fusa, non ti chiedono perché piangi e non cercano di consolarti con le parole…
È la stanchezza che si è fatta perniciosa, lascia quello strano sapore in bocca che non riesci a levarti neppure con un tè alla menta. Vorresti ritornare sui tuoi passi, infilarti nuovamente nel letto e ricoprirti la testa con il piumone.
“Hai scritto per troppe ore… e questo non va bene. E tu lo sai… non puoi cambiare il mondo con le parole, anche se ciò che scrivi è apprezzato da chi [fortunatamente] condivide i tuoi crucci e dolori”.
Cosa sta accadendo a questo nostro povero pianeta? Dove sono finiti quei momenti così speciali d’interminabile gioiosità dove anche solo un fiore poteva portare sorrisi e dolcezza negli animi?
Perché ogni volta che leggo le notizie su carta oppure quelle più effimere nel virtuale, un profondo dolore sovrasta ogni mia emozione?
Vedo animali maltrattati, bimbi sfruttati, donne lapidate, uomini accoltellati, foreste estirpate dalla violenza meccanica di macchine enormi, fiumi avvelenati, mari radioattivi…
Ma ciò che più temo, ciò che non riesco a comprendere è l’indifferenza degli uomini. La loro arroganza a volersi mettere sempre in primo piano [ebbene anche qui, in questo sito virtuale].
Così io scrivo… e le parole sono come fiume in piena… trascinano in modo indiscriminato tutta l’ipocrisia di chi legge e non comprende… tutto l’effimero che nulla trattiene…
Non cambierò il mondo: è vero. Ma non potrò rimproverarmi d’avere fatto sorrisi di circostanza, facendo i pugni in tasca ingoiando l’amarezza di sempre!

There are days in which the air smells of smoke, the light is reflected annoyingly on the glass blinding the vision of the lake… everything seems too far away… a sense of inadequacy dig into your mind scratching your breath. These are those days when you prefer to find yourself in the nature, walking among trees, immersing yourself in a dark into the forest where nothing can steal you from your intense longing for solitude.
Thus resurface as well the memories, the good ones and bad ones. The memories of your childhood, of the adolescence, or even those of the newer adulthood. I looked at myself in the mirror this morning, while two of my constant companions were walking on the wash basins’ level, tails erect and mustache curled into a meow calling for attention.
I saw the little girl as ever, but with a weary and heartbroken face, after a night spent wandering in dreams that can’t be kept.
Eyes reddened from the wish to let go crying, even if only for a while, even if only in the company of my cats. They look at you, purring, they don’t you ask why you cry and don’t seek to comfort you with words… It’s the tiredness that has become pernicious, leaving the strange taste in your mouth that you cannot even remove with a mint tea. And you would like to retrace your steps, slip into bed again and pull the duvet cover upon your head.
“You’ve written for too many hours… and that’s not good. And you know it… you can’t change the world with words, even if what you write is appreciated by those who [fortunately] shares your sorrows and grief”.
What’s happening to our poor Planet? Where are those moments of so special endless joyousness where even a flower could bring smiles and sweetness in men’s minds?
Why every time I read the news paper or virtually news, a deep pain dominates my every emotion?
I see animals abused, exploited children, stoning women, men stabbed, forests uprooted by violence of huge machines, poisoned rivers, seas radioactive…
But what I fear, what I can’t understand is the indifference of men. Their arrogance to want to always put themselves in the foreground [well even here, in this virtual site].
Thus I write… and the words are like a river in full drag… indiscriminately all the hypocrisy of the reader and does not include all the ephemeral… anything that keeps…
I will not change the world: it is true. But I cannot reproach myself for having done smiles of circumstance, making fists in the pocket swallowing the bitterness of all time!
(25.2.2014)

© Claudine Giovannoni 2014-2016

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11 Comments

  1. Cara Claudine, dopo aver fatto una pausa per seguire un attimo il Giro d’Italia alla TV ho sentito il bisogno di rileggere il tuo testo. Anche se i contesti sono lontanissimi, c’è una cosa che li accomuna: la differenza tra l’essere e l’apparire. Accanto agli atleti impegnati in una delle salite più dure al mondo, ho visto la stupidità umana allo stato più puro. Sedicenti tifosi, uno vestito da sposa, l’altro a torso nudo col gonnellino (e ci sarebbe tutto un campionario), oltre a disturbare seriamente gli atleti, hanno un solo obiettivo: apparire in TV! Non importa la figura dello stupido, l’importante è apparire! Tu parli giustamente di indifferenza, e io aggiungo stupidità, ma non credo che le due cose siano lontane. Grazie per avermi “distratto” un momento dalle mie solite cose. Ci sono ancora tante altre riflessioni possibili, ma spero di poter riprendere presto il iscorso a viva voce.
    Un abbraccio, Alberto

    Reply
    • Potremmo riprendere la diatriba, come anni or sono, citando Nietzsche e Cartesio… ma la mia mente è stanca. I luoghi comuni sono sottili ombre che risvegliano solo in parte il desiderio filosofico della mia indole, ora assopita.
      È da vent’anni che non mi rifugio nelle immagini perverse della televisione, non desidero più essere al loro soldo. Non preoccuparti per i tutù rosa degli sportivi in cerca di fama o anche solo per mettersi in mostra… il loro destino è il nostro. Seppure lungo percorsi diversi, al fine, ebbene, la dipartita non sarà loro risparmiata… senza bici, senza vestitino rosa. Vorrei poterti “distrarre” più spesso, magister, ma lungi dall’essere complicata, il tempo si è fatto sottile diventando per me quasi trasparente. Ma ci saranno altre rifelessioni, stanne pur certo… io sono rimasta quella di sempre, sono gli anni ad aver abusato della mia mente! Un abbraccio 🙂 claudine

      Reply
  2. You write, and describe writing so beautifully, it makes me want to grab a pen and begin scribbling words down….beautiful post. I also love the flowers and the pretty cat.xxx

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  3. Dear Dina, you don’t need a pen to write… Your writing is different, it leaves traces in the flowers that you plants, in every animal that you cure with love… you “write” with wonderful and so important actions… so good for your karma! I try to express what I deeply feel, and sometimes is difficult to find the right words. Occasionally I can be quite aggressive, and this isn’t good ’cause it doesn’t change the world… for me is a kind of outburst! I wish you a lovely week :-)c

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  4. Sostanza ed effimero sono le piaghe del nostro tempo. Siamo troppo abituati ad apparire, a un benessere soggettivo, per preoccuparci di come sta il pianeta. Scommetto che raramente qualcuno, svegliandosi al mattino, apre la finestra della sua camera da letto e domanda: “Ciao, mondo, come stai oggi? Hai avuto una notte serena? Hai delle difficoltà, ti serve qualcosa?”
    Diamo tutto per scontato, come se ci fosse dovuto. Ignorando che, per ogni azione, positiva o negativa, corrisponde una reazione.
    Nel tuo testo stimoli riflessioni con l’eleganza che ti è propria.
    Un sorriso per la nuova giornata.
    ^___^

    Reply
    • Purtroppo è così, caro Alberto. L’egoismo dell’uomo si riduce alla ricerca sfrenata dell’apparire… non importa come…
      E per me, a volte è troppo.
      Quando non riesco a trattenere certe pulsioni di gridare all’oltraggio, ecco che mi sfogo così… ingenuamente… sapendo che sono pochi a leggere e, ancora meno, a comprendere.
      Il tuo interrogativo è facile da ossequiare: sono troppo pochi a provare questi sentimenti di condivisione con Gea, la grande Madre! Eppure, tu sai perfettamente quando ella sia generosa, amorevole, dona tutto ciò che possiede senza chiedere nulla in cambio. Ma che fa l’uomo? Credo che Tami, la protagonista del tuo ultimo romanzo, avrebbe molto da raccontare…
      Fin da bambina, sono sempre stata affascinata dalla cultura dei pellerossa, dai loro riti sciamanici carichi di forza ed energia dediti alla venerazione della Natura… poi nel 1981 sono stata in Wyoming… Ho visitato diverse riserve anche in Arizzona e Nuovo Messico, ed ho infine sofferto vedendo ciò che l’uomo (bianco) ha fatto! Lì come altrove. Nel nome della gloria e della sete di potere… Una lunga storia, e non vorrei tediarti. Grazie per il passaggio e ricambio l’abbraccio :-)c

      Reply
  5. Beautiful. Very touched by the spontaneous and free flow of your thoughts Claudine.

    Reply
  6. Beautiful! And powerful in its eloquence Claudine.
    I can relate to that bit of fearing humans more than animals. Two very young ‘low-caste’ (yes, in this day and age!) girls were gang raped and left dangling on a tree in one of our lawless Northern states last week. How can any society claim to be civilized when incidents like these happen ‘routinely’? There is a huge hue and cry, but then things get back to ‘normal’ and we all get used to pretending it is none of our business. Until one day God forbid, the evil stares us in the face. The Buddhist path seems like the answer, but we chased the Buddhists out remember?

    Reply
    • I visited many time, in the past, India… and I had the horrible encounter with the social difference your country still permit and, somehow, encourage. I never had the chance to speed openly about it with natives, as soon as I did touched with words this type of discussion, the topic was suddently changed. The few people I met were from the higher or middle class, with the poor I saw begging in the streets there was no way to approach them ’cause it was difficult to understand eachother. What our newspaper reported about the rape, give the reader a deep disgusting feeling about the way your governement still act in these cases… and this is only one out a million!
      But there is little we can do: signing petitions and give around the news… we could ban & boicott as well, but how? So much is going on in India and all the world count from your country in some way…
      Yes, I’m quite sure the buddhist path is the answer! Karma and the Law of cause-effect…
      Love and hugs :-)c

      Reply
  7. È un mondo folle. Dove la mano dell’uomo rischia, ogni giorno di più, di creare un danno irreversibile. Sempre che non sia già accaduto, a nostra stessa insaputa. E i segnali non sono per nulla incoraggianti. Ma finchè ci sarà anche solo una striminzita minoranza ad alzare la testa e a gridare con forza un secco “NO”, credo esista la possibilità di un barlume di futuro.
    Un sorriso per una serena giornata.
    ^____^

    Reply

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  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga (not published)

  • Il Segreto degli Annwyn Edizioni Ulivo – Balerna ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • Chrysalis Bartók

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

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