Scelte sbagliate, dettate da paure ataviche (e dall’ignoranza)

vedi articolo apparso sulla stampa CdT 9.5.2019

 

Easier to break down wolves.  Wrong choices, dictated by atavistic fears (and ignorance)


Wolves and bears in the viewfinder: the Swiss National Council has decided to loosen the conditions of regulation of the great predators, making their killing easier. The deputies went beyond the Government’s demands. The attempts of the left to downsize the project are in vain. Some nature protection groups have already threatened the referendum; the WWF, for its part, speaks of a “killing law”. The dossier now returns to the States. The people should have the last word.

We are ready for the referendum! and we will fight until the last…

 

Lupo1

Lupo2

Lupo3

Lupo4

Lupo5

Lupo6

Lupo7

Lupo8

 

 

9 Replies to “Scelte sbagliate, dettate da paure ataviche (e dall’ignoranza)”

    1. Ja, mein Lieber, das Problem ist, dass es überall “Kartell” und “Politische maffia” gibt…
      Im Tessin wurde leider ein neuer Staatsrat vomVolk gewählt, die auf der Liste der Unterzeichner für ein Gebiet ohne große Raubtiere stehen (siehe offizielles Dokument):

      Ich spreche von atavistischen Ängsten, von Ignoranz, aber ich würde auch Selbstsucht und Anthrozentrismus hinzufügen. Politiker halten ihre Sessel unter dem Gesäß und Gehälter fest in der Tasche… die beneidet werden könnte vom Geschäftsführer großer internationaler Unternehmen, und noch, schmutzige Spiele sind gut versteckt und wenn sie zum Vorschein kommen, sind sie “vertuscht” (wir hatten eine gute Beispiel mit ARGO).
      Es ist wichtig durchzuhalten und alles zu tun, um die Natur zu schützen !!! Vielen Dank

  1. esiste una caccia al lupo anche nel Trentino. Un progetto simile si vuole portare avanti in Val di Fassa. Ignoranza e scarsa conoscenza del loro ruolo.

    1. Spero che anche lì in Trentino si cerchi in ogni modo possibile di informare le persone, e se necessario, di passare alle petizioni popolari. Come scrivevo a Ernst sopra, i politici sono anche qui corrotti e purtroppo le loro prediche sono solo mere parole. Ho l’impressione che siano veramente pochi (partiti “verdi” a parte) quelli che si adoperano per salvaguardare la natura e gli animali. Cosa deve ancora accadere per convincere l’Uomo che stiamo distruggendo il nostro pianeta, la nostra UNICA casa??? A volte sono così amareggiata e triste…

      1. condivido le tue parole. Infatti manca l’informazione su come gestire al meglio la natura per far convivere uomini, animali e piante.
        Triste? Direi molto triste.

    1. Yes, indeed it is horrible. But we cannot expect more from certain individuals who sit on the “chairs of power”.
      Politics is destroying the world, as it is corrupt and democracy is proclaimed, it appears that there are many things that are carefully hidden from the people. But let’s be strong: our work is not yet finished. We need to spread the correct information around us, to report that it is not killing that a win-win result can be achieved.
      We need big predators (basically, and I repeat, we have stolen THEIR territory), only with the right balance in the ecosystem can things go well.
      Nature is so perfect that it has the right solutions for every “problem” (if we can define it as such). But it is the presence of Man, of his egoism and thirst for money that deforms everything. And with the flocks of sheep and other farm animals, without protection, we give the wolf the opportunity to prey.
      Hugs and kisses :-)c

  2. Io credo che il problema del genere umano in tutti i campi é il misconoscimento di cose o fatti che lo portano ad essere vittima di leggende o mitologie. Nel passato ció era normale nei ceti rurali o isolati dal progresso e dall’ istruzione. Oggigiorno il fenomeno sopravvive
    perché tecnicamente l´informazione é ormai a tappeto e la serietá o l´esattezza degli argomenti non preoccupano piú di un tanto, anzi c´é chi diffonde fandonie intenzionalmente. Nell’ ambito medioambientale, generalmente molti umani sensibil vengono stimolati da pronunciamenti occasionali di organizzazioni protettrici della natura i cui messaggi preoccupano per pochi giorni o altri azzeccano il leit motif e diventano ossessivi per molti cittadini di buona fede. Molti ammirano il buon Noé il quale con l´arca salvó il mondo animale. Solo con una gran fantasia si potrebbe immaginare un natante sufficientemente grande per l´uopo. In precedenza ci fú il cataclisma che eliminó i dinosauri e non ci fu un Noé, meno ancora un’ arca salvatrice , eppure i dinosauri , in miniatura e in parte rimasero, indenni. Osservateli se avete un microscopio , sono gli acari sulla nostra pelle. Li distruggiamo a milioni tutti i giorni ed é un bene anche se a volte magari la loro assenza produce allergie. Morale della favola una gran parte del mondo vivente per noi continua ad essere sconosciuto..

    1. Caro Tito, tu tocchi diversi argomenti che meriterebbero d’essere discussi anche sul piano scientifico, ma non sono erudita e quindi non posso porre l’accento o ribattere.
      Il mio post si riferiva al Lupo, la “terribile bestiaccia divoratrice di ovini e bestiame” (e chissà quali altre creature…) siccome sulla stampa locale ci sono stati i soliti beceri che riferivano anche di aggressioni a bambini e uomini, senza però citare che ciò è avvenuto in zone isolate nel nord della Siberia russa, in situazioni estreme.
      Chissà perché l’immaginazione collettiva vede talune creature in modo negativo: potrei anche citare gli squali, l’orca, le bisce, i ratti e centinaia di altre povere bestiole che non sono e non saranno mai viste dalla più parte della gente quale perfetto elemento della catena trofica: una delle proprietà più importanti di qualsiasi ecosistema!!!
      Certo che la storia mitologica di Noè fa sempre un grande effetto, e fa pure riflettere, considerando che non si tratta unicamente di un avvenimento narrato nel racconto biblico, ma ripreso anche da diverse altre fonti scritte in India, Mesopotamia, Grecia, nella mitologia norrena ecc… che si estende praticamente ad ogni continente.
      Scientificamente hanno trovato dei nessi con lo scioglimento della calotta polare e di ghiacciai, dando delle risposte a fatti occorsi più di 10.000 anni A.C. oppure ancora alla caduta di un enorme meteorite prima della nascita di Gesù che aveva generato un enorme tsunami.
      Fatto sta che, fosse mito o realtà, l’allagamento di una zona vastissima aveva “annientato” parecchie creature viventi tra i 10.000, 5.000 o 3.000 anni or sono.
      La biosfera, nel corso dei millenni, ha subito cambiamenti a livello geologico e climatico (che tutt’ora sono in corso con velocizzazione incredibilmente sproporzionata). Oggi giorno, con la situazione fuori controllo per ragioni da collegare alla pressione antropica, l’influsso di tali cambiamenti influisce sugli ecosistemi e direttamente su ogni organismo vivente, generando estinzioni di massa… e penso che anche noi, i brillanti geni che si fregiano dell’intelligenza in qualità di “umani”, siamo sulla lista. Ma già stanno studiano possibilità di vita su altri pianeti, altre galassie…
      E poi, il degenerato circuito chiuso, riprenderà il suo decorso, poiché nell’essere umano lo specismo e antropocentrismo sono palesi e saranno la nostra rovina.
      Per ora, dai, ammazziamo tutti i lupi, le cosine che strisciano, gli squali che mordono, rinchiudiamo in zoo e parchi altre specie (così sopravvivranno all’estinzione, dicono) e le generazioni future li potranno ancora osservare. Degenerazione. Aberrazione. Egocentrismo.
      Senza dimenticare che ovunque lo sguardo si posi, su ogni continente e su ogni oceano, le guerre dilagano e distruggono non solo le creature viventi, ma contaminano e distruggono anche il pianeta.
      Un abbraccione forte forte (anche a Patty, Olivia e Noël) ❤ claudine

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