• Semplicemente… donna

    Sara Luna e Claudine
  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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The promise * La promessa

 

Crossing with the cinema time and imagination, Oscar winner Gabriele Salvatores signs for Almo Nature a contemporary fairy tale whose protagonists man, the wolf, and the dog.

A lovely short video to show us how to prove compassion and respect towards all the other species, as well…

…oOo…

 

Attraversando con il cinema il tempo e la fantasia, il premio Oscar Gabriele Salvatores firma per Almo Nature una fiaba contemporanea che ha per protagonisti l’uomo, il lupo e il cane.

Un bel video breve per mostrarci come provare compassione e rispetto verso tutte le altre specie…

Conference of the WWF Sections Switzerland * Conferenza delle sezioni WWF 2018

Once a year, all the Swiss WWF Sections meet to discuss topics and strategies, put priorities and get updated about the many projects going on especially in our Country. This weekend, I had the Chance to attend with my husband, President of the Swiss Italian part, and himself a “volunteer” too.
After the greetings of M. Daniel Perret WWF President for the Canton Vaud followed by the State Councilor Mme J. De Quattro and M. Kurt Schmid President of the WWF Foundation, the works started.
The actual situation about the review of the “hunting law” and of the “nature’s protection law”, was the most importante point to clear.

The Conference calls on the Foundation Board and the Direction of the WWF Switzerland to work and to fight, in association with the partner organizations, to prevent the implementation of the new proposal to amend the “hunting’s law” and the  “nature’s protection law”.
If the Federal Chambers (National Council) accepted the revision of the hunting law, the Foundation Council has already decided to launch a referendum so that the Swiss people can decide/express on the protection of wild animals (wolf, bear, lynx, beaver , etc.). The referendum will be in case launched at the end of the current year.
Another very important topic, although it currently concerns two cantons, is the land planning (LAT2 – RFG II). Furthermore, emphasis was placed on the fundamental importance that Pro Natura and WWF shall use synergies and coordination in the struggle to create conditions for working together.

In the afternoon, working groups were formed that leant on four specific themes: -sustainable farming, how to act at the cantonal level (Agridea); – sustainable areas (One Planet Living); -future of the Conference of the Sections; – WWF Events platform, tools to be used to engage members in the future.

There have been many interesting interventions under the various aspects, subjectively considered important, but not always feasible without having a broad-scale impact. Unfortunately, the various Lobbies have a predominant influence on the choices you can (want) to adopt, not always politically correct, but other alternatives are not currently present.
Perhaps just to be able to involve the citizens, the WWF appeals for the people to take action and support this NGO that is internationally doing everything possible to protect our planet, our “only” home, so that even the future generations can take up the challenge with responsibility of this legacy.

 

 

Una volta all’anno, tutte le sezioni svizzere del WWF si incontrano per discutere di argomenti e strategie, mettere le priorità e aggiornarsi sui numerosi progetti in corso soprattutto nel nostro Paese. Questo fine settimana ho avuto la possibilità di partecipare con mio marito, presidente del WWF della Svizzera italiana, e anche lui un “volontario”.
Dopo i saluti del p
residente del WWF per il Canton Vaud M. Daniel Perret, seguito dalla Consigliera di Stato Mme J. De Quattro e dal Presidente della Fondazione WWF M. Kurt Schmid, i lavori sono iniziati.
La situazione attuale in merito alla
revisione della “legge sulla caccia” e della “legge sulla protezione della natura”, era l’argomeno attuale a livello federale più scottante.

La conferenza chiede al Consiglio di Fondazione e alla Direzione del WWF Svizzera di adoperarsi e di lottare, in associazione con le organizzazioni partner, per impedire la messa in atto della nuova proposta di modifica della legge sulla caccia e sulla Protezione della Natura e del paesaggio.
Se le Camere Federali (Consiglio Nazionale) accettasse la revisione della legge sulla caccia, il Consiglio di Fondazione ha già deciso di lanciare un referendum affinchè il popolo svizzero possa decidere/pronunciarsi in merito alla protezione degli animali selvatici (lupo, orso, linci, castoro, ecc.). Il referendum sarà in caso lanciato alla fine del corrente anno.
Altro tema molto importante, seppure concerne attualmente due cantoni, è la pianificazione del territorio. Inoltre si ha posto l’accento sull’importanza fondamentale che Pro Natura e WWF utilizzino sinergie e coordinazione per affinché si creino condizioni per lavorare assieme.

Nel pomeriggio si sono formati gruppi di lavoro che si sono chinati su quattro tematiche specifiche: -agricoltura sostenibile, come agire a livello cantonale (Agridea); -quartieri sostenibili (One Planet Living); -futuro della Conferenza delle Sezioni; -piattaforma WWF Events strumenti da utilizzare per coinvolgere in futuro i membri.

Vi sono stati molti interventi interessanti sotto i vari aspetti, soggettivamente ritenuti importanti, ma non sempre attuabili senza avere un impatto ad amplia scala. Purtroppo le varie Lobby influiscono in modo preponderante sulle scelte che si possono (vogliono) adottare, non sempre politicamente corretto, ma non sono presenti al momento attuale altre alternative.
Forse proprio per poter maggiormente coinvolgere i cittadini, il WWF lancia un appello affinché la popolazione si attivi e sostegno di questa ONG che a livello mondiale sta facendo tutto il possibile per la salvaguardia del nostro pianeta: la nostra “unica” casa, affinché anche le generazioni future possano con responsabilità raccogliere la sfida di questo lascito.

Protection dogs for flocks * cani da protezione per le greggi

 

Stern 5

copyright Alberto Stern – Lostallo

 

The presence of large predators (in this case I refer especially to the wolf) always have a disproportionate impact on public opinion, and this is caused by the loss of habit to live with them.
More than a century ago, in our territory wolves were present in the valleys and pre-Alpine areas and cohabitated with man. Studies have shown that the presence of large predators is necessary, the wolf has a “regulatory” effect to maintain a healthy ecosystem and protect biodiversity.

At the beginning of 1800 wolves and bears were exterminated in Switzerland… now they have returned and this has triggered “fantastic-collective” fixations linked to atavistic legends. Obviously, political pressures contrary to the presence of wolves in the Ticinese territory are high.
But it is possible to avoid to the least the attacks to the flocks, if one proceeds to “protect” the sheep through fences, with the presence of a shepherd (in the alpine pastures) and in general with the use of the protection dogs. (To already included these issues in my other see here, and here).
Last Sunday afternoon on the occasion of the “Festival della Natura vivere la biodiversità”, with WWF we visited Alberto Stern of Lostallo.
Alberto and his wife Elena are veterinarians, and as an accessory activity they manage their farm Creusc. They are dedicated to sheep breeding, breeding of Border Collie dogs and breeding of Mountain dogs of the Pyrenees. The latter are dogs for the protection of livestock while the Border Collies are sheepdogs used to lead the flock.

The Stern spouses began breeding Pyrenean Mountain dogs in 2003, in a national program for the protection of flocks; for more detailed information on the various awards received from dogs raised by Mr. Stern, see website.

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La presenza dei grandi predatori (nel caso specifico mi riferisco specialmente al lupo) hanno sempre un impatto sproporzionato sull’opinione pubblica, e questo è causato dalla perdita dell’abitudine a convivere con loro.

Più di un secolo or sono, nel nostro territorio i lupi erano presenti nelle valli e zone prealpine e coabitavano con l’uomo. Gli studi hanno comprovato che la presenza dei grandi predatori è necessaria, il lupo ha un effetto “regolatore” onde mantenere un ecosistema sano e tutelare la biodiversità.

All’inizio del 1800 lupi ed orsi sono stati sterminati in Svizzera… ora sono ritornati e ciò ha scatenato fissazioni “fantastico-collettive” legate a leggende ataviche. Ovviamente, le pressioni politiche contrarie alla presenza dei lupi sul territorio Ticinese, è elevata.

Ma è possibile evitare al minimo gli attacchi alle greggi, se si procede a “proteggere” gli ovini per mezzo di recinzioni, con la presenza di un pastore (nei pascoli alpini) e in generale con l’utilizzo dei cani da protezione. (To già inserito queste tematiche in altri miei post post).

La scorsa domenica pomeriggio in occasione del “Festival della Natura vivere la biodiversità”, con il WWF abbiamo fatto visita ad Alberto Stern di Lostallo.

Alberto e la moglie Elena sono veterinari, e quale attività accessoria gestiscono la loro azienda agricola Creusc. Si dedicano all’allevamento ovino, all’allevamento di cani di razza Border Collie e all’allevamento di cani di razza Montagna dei Pirenei. Quest’ultimi sono cani da protezione del bestiame mentre i Border Collies sono cani da pastore impiegati per la conduzione del gregge.

I coniugi Stern hanno iniziato l’allevamento dei cani di razza Montagna dei Pirenei nel 2003, in seno ad un programma nazionale per la protezione delle greggi. Per ulteriori informazioni più dettagliate in merito ai vari premi ricevuti dai cani allevati dal signor Stern, vedi sito.

Environmental imbalance and biodiversity * Disequilibrio ambientale e biodiversità

The philosopher Carlo Sini has simplified the problem of biodiversity decline by stating that it is a disequilibrium between “prey” and “predators” that in the long run will cause the collapse of an entire ecosystem.

ecology-slideshare.net

But what is an ecosystem, also called an ecological unit?
It is a set of living organisms of plants and animals (including humans) that interact with each other and with the environment in which they are located.
These communities, divided into several populations made up of organisms of the same species, then interact with the component of non-living elements, organic and inorganic, as well as with climatic factors, thus forming the ecosystem.
In the component of living organisms, we find primary consumers (insects and animals) that are herbivores. In turn, primary consumers are prey to secondary + tertiary consumers (carnivorous predators, including humans).
The last component is that of decomposers (fungi and bacteria), which will break down both primary consumers and secondary consumers, turning them into inorganic compounds that fertilize the earth and then re-enter the cycle.
An ecosystem is in equilibrium when the food chain closes and when interactions between living organisms work in order to regulate the delicate mechanism of an ecosystem within a region.
On the other hand, an ecosystem is defined as fragile or not very resilient (*) if it has a low level of biodiversity (animal, plant, etc.) because it is weaker in cases of environmental stress.
The anthropic activities, especially in areas with high population density and strong construction, have resulted in a significant decrease in the population of insects and birds, which in turn in the food chain produce a decrease in predators etc.

Starting from our personal ethical and respectful conduct, we can already produce small changes. Evidently, sensitivity must be taught within the family nucleuses: the children of future generations must know what the consequences will be if Man will continue to behave in such a way as to put the entire planet at risk!

Material that deals with this topic is in the pages of every newspaper and magazine, they talk about it on television, many dystopian films show us terrifying and nightmare scenarios.
But it is also true that real wisdom is a “something” that cannot be bought or borrowed: it is within the awareness of human effemerity linked to karma and to the law of cause and effect. I dare to state that it is only unconditional LOVE and RESPECT to every living and non-living form.

(* source Wikipedia) the resilience in ecology is the speed with which an ecological system returns to its initial state, after being subjected to a perturbation that has alienated it from that state. The alterations can be caused both by natural events and by human activity.
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What will it take before we respect the planet?

…oOo…

 

Il filosofo Carlo Sini ha semplificato il problema della diminuzione di biodiversità affermando che si tratta di un disequilibrio tra “prede” e “predatori” che a lungo termine provocherà il collasso di un intero ecosistema.

Ma cos’è un ecosistema, anche chiamato unità ecologica?
È un insieme di organismi viventi vegetali e animali (compreso l’uomo) che interagiscono tra loro e con l’ambiente nel quale si trovano.
Queste comunità suddivise in più popolazioni costituite da organismi della stessa specie, interagiscono poi con la componente di elementi non viventi, organici e inorganici, come pure con fattori climatici formando quindi l’ecosistema.
Nella componente degli organismi viventi, troviamo i consumatori primari (insetti e animali) che sono erbivori. A loro volta i consumatori primari sono preda dei consumatori secondari e terziari (predatori carnivori incluso l’uomo).
L’ultima componente è quella dei decompositori (funghi e batteri), che procederanno a scomporre sia consumatori primari che consumatori secondari, trasformandoli in composti inorganici che fertilizzano la terra per rientrare poi di nuovo nel ciclo.

Un ecosistema è in equilibrio quando la catena del ciclo alimentare si chiude e quando le interazioni fra gli organismi viventi funzionano in modo da regolare il delicato meccanismo di un ecosistema all’interno di una regione.
Per contro un ecosistema si definisce fragile o poco resiliente(*) se presenta un basso livello di biodiversità (animale, vegetale ecc.) poiché più debole nei casi di stress ambientali.

Le attività antropiche, specialmente nelle zone con grande densità demografica e forte edificazione, hanno avuto quale risultato una rilevante diminuzione della popolazione d’insetti e di volatili, che a loro volta nella catena alimentare producono una decrescita di predatori ecc.

Partendo dalla nostra personale condotta etica e rispettosa dell’ambiente, possiamo già produrre dei piccoli cambiamenti. Evidentemente, la sensibilità va insegnata all’interno dei nuclei famigliari: i figli delle generazioni future devono sapere quali saranno le conseguenze se l’Uomo seguiterà ad assumere dei comportamenti tali da mettere a rischio l’intero pianeta!

Materiale che tratta quest’argomento è nelle pagine di ogni giornale e rivista, se ne parla alla televisione, molti film distopici ci mostrano scenari terrificanti e da incubo.
Ma è anche vero che la reale saggezza è un “qualcosa” che non si può acquistare o prendere a prestito: è all’interno della consapevolezza dell’effimerità umana legata al karma e alla legge della causa-effetto. Oso affermare che è solo AMORE incondizionato e RISPETTO verso ogni forma vivente e non.
(* fonte Wikipedia) la resilienza in ecologia è la velocità con cui un sistema ecologico ritorna al suo stato iniziale, dopo essere stato sottoposto a una perturbazione che l’ha allontanatala da quello stato. Le alterazioni possono essere causate sia da eventi naturali che da attività dell’uomo.

 

 

Question of conscience? Not only… questione di coscienza? Non solo…

In recent years, despite the wisdom of age, I have often confronted myself with difficult situations that have put a strain on my tolerance and patience.
I think it happens to everyone, sooner or later.
Perhaps, it is a question of acute sensitivity or progressive intolerance.
 

I procrastinate writing on the blog, to avoid disturbing the public peace, or perhaps because I would end up with an arrogant and partisan diatribe.
So I let some time pass, the inner tide is quiet and rationality resumes its place (more or less).
You will say: here we are again!
For those who follow me for years, you know that the language beats where the tooth hurts: so I always return to the topic of protection of animals and nature (environmental)!
Here, what makes me the nights unhappily full of anti-specist nightmares where (literally) I find myself fighting with a knife between my teeth against the mass of humans insensitive to the issues related to both these topics.
 

With the arrival of the time of the migration of the amphibians, armed with umbrella, boots and flash light… the night I spend a little of my time trying to save toads and frogs in the area of ​​Magadino/Bolle (which is a protected aerea).
There are few volunteers. But those few, are very valid and when necessary, are ready to challenge the bad weather to make themselves useful.
I do the usual propaganda (to which none of my colleagues at the office answers), and then I meet a person who spontaneously makes herself available. And I remain speechless, overflowing with gratitude.
Hope is the last to die!
 

What volunteers do is a wonderful gesture, full of sensitivity towards these little creatures.
Hundreds end up under the wheels of cars that speed without respecting the speed limits, not caring of the signs or about the volunteers with reflective cape on the sides of the road.
Of course, it’s also dangerous. But it’s worth it, even if only for the wonderful feeling that it gives you when you’re abile to remove a tinny frog big as an inch from the road, and lay he on the other steet side.
 

But, alas, on the sides of the road there are not only amphibians!
On the Strada cantonale from Magadino to the border with Italy, there you find everything: from beer cans to small pet bottles of coca-cola, from CD cases to empty packs of cigarettes and then bags of MCDonalds with leftovers, pieces of iron wire, garden cushions…. and the list could continue.
Along the way, in one hour I collected 1 bag of 35 liters packed full.
 

Our Planet is NOT a garbage dump!
But it is true that if drivers have not learned education (usually) at home or at school, we cannot expect them to know about selective recycling and respect of Nature and animals.

 

And this is what happens when an amphibian can not cross the road. The first frog was wounded in the left front leg, he was bleeding, I don’t know if he could have survived… but I still carried he towards the mountain. These are just few photos, which I did with a knot in my stomach. This is the reason why volunteers are needed, especially on rainy days!

E questo è ciò che accade quando un anfibio non riesce ad attraversare la strada. La prima ranocchia era ferita alla zampetta anteriore sinistra, perdeva sangue, non so se ce l’avrà fatta a sopravvivere… ma l’ho comunque portata verso la montagna. Sono solo poche foto, che ho fatto con un nodo allo stomaco… Questa la ragione per la quale i volontari sono necessari, specialmente nei giorni di pioggia!

In questi ultimi anni, malgrado la saggezza dell’età, mi sono più volte confrontata con situazioni difficili che hanno messo a dura prova la mia tolleranza e pazienza.
Penso che accada a tutti, prima o poi.
Forse è questione di sensibilità acutizzata o di progressiva intolleranza.

Procrastino lo scrivere sul blog, per evitare di turbare la quiete pubblica, o forse perché finirei col iniziare una diatriba arrogante e di parte.
Così lascio passare un po’ di tempo, la marea interiore si cheta e la razionalità riprende il suo posto (più o meno).
Vi direte: ecco che ci risiamo!
Per chi mi segue da anni, lo sa che la lingua batte laddove il dente duole: quindi ritorno sempre sul tema della protezione e tutela degli animali e della natura!
Ecco, cosa mi rende le notti infelicemente piene di incubi anti-specisti dove (letteralmente) mi trovo a combattere con coltello tra i denti contro la massa di umani insensibili alle tematiche legate ad entrambi questi argomenti.

Con l’arrivo del tempo della migrazione degli anfibi, armata di ombrello, stivali e pila… la notte dedico un po’ del mio tempo a cercare di salvare rospetti e ranocchie nella zona di Magadino/Bolle.
Sono pochi i volontari. Ma quei pochi, sono validissimi e quand’è necessario, sono pronti a sfidare il maltempo per rendersi utili.
Faccio la solita propaganda (alla quale nessuno dei miei colleghi d’ufficio risponde), e poi, incontro una persona che spontaneamente si rende disponibile. E resto senza parole, traboccante di gratitudine.
La speranza è l’ultima a morire!

Ciò che fanno i volontari, è un gesto stupendo, pieno di sensibilità nei confronti di questi piccoli esserini.
A centinaia finiscono sotto le ruote delle auto che sfrecciano senza rispettare i limiti di velocità, non curanti della segnaletica o dei volontari con mantellina catarifrangente ai lati della strada.
Certo, è anche pericoloso. Ma vale la pena, anche solo per la magnifica sensazione che ti dà il poter levare dal campo stradale una ranocchia grossa come un pollice, e deporla dall’altro lato.

Ma, aimè, ai lati della strada non ci sono solo gli anfibi!
Sulla strada cantonale da Magadino verso il confine con l’Italia, si trova di tutto: dalle lattine di birra alle bottigliette pet della coca-cola, dalle custodie CD ai pacchetti vuoti di sigarette e poi ancora sacchetti del MCDonalds con gli avanzi, pezzi di filo di ferro, cuscini da giardino…. e la lista potrebbe continuare.
Lungo il percorso, in 1 ora ho raccolto io stessa 1 sacco da 35 litri pieno zeppo.

Il nostro Pianeta NON è un immondezzaio!
Ma è vero che se gli automobilisti non hanno imparato l’educazione (in genere) a casa o a scuola, non possiamo pretendere che conoscano il riciclaggio selettivo.

Where love does miracles: Cat Shelter Felix

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I love to help out people who care about animals. I feel a real deep respect and admiration for humans who really take the trouble to help “the voiceless”… On this planet, millions of animals are mistreated, killed for a sadistic purpose, eaten, kept in cages or chained…
There are few organizations (PETA, WWF, Sea Shepherd, Franz Weber… just to name few) which are big and may count on the help of many of us. In the meantime, there are many other small ones or even single persons doing wonders to help animals. See the story of Cat Shelter Felix at these links:
https://www.facebook.com/CatShelterFelix/?hc_location=ufi

www.catshelterfelix.com

I wish to help them get some sustain from my followers’ readers. Please, share or even better, send them some money… each little gesture will help to save lives of this Sanctuary for cats in Serbia.  Thank you wholeheartedly!     🙂 claudine

Felinologic Association Felix is a non-profit non-governmental organization located in Serbia, and we run a registered and accredited cat shelter & sanctuary called Cat Shelter Felix. Felinologic Association Felix is registered in Serbian Business Registers Agency, ID No: 08841187, Tax ID No: 103793133. Cat Shelter Felix is a no-kill rescue shelter & lifetime sanctuary located in Subotica, Serbia. CSF combines natural and artificial habitats with lots of open spaces and cage-free environment. Cat Shelter Felix relies solely on private donations.

…oOo…

 

Mi piace aiutare le persone che si impegnano in favore degli animali. Provo un profondo rispetto e ammirazione per gli umani che si prendono davvero la briga di aiutare “i senza voce” … Su questo pianeta milioni di animali vengono maltrattati, uccisi per uno scopo sadico, mangiati, tenuti in gabbia o incatenati …
Ci sono diverse organizzazioni (PETA, WWF, Sea Shepherd, Franz Weber … solo per citarne alcune) che sono grandi e possono contare sull’aiuto di molti di noi. Nel frattempo, ci sono molti altri piccole organizzazioni o addirittura singole persone che fanno prodigi per aiutare gli animali.
Guarda la storia di Cat Shelter Felix a questi link:

https://www.facebook.com/CatShelterFelix/?hc_location=ufi

www.catshelterfelix.com

Desidero aiutarli a ottenere un sostegno dai miei lettori. Per favore, condividi o, meglio ancora, invia loro un aiuto finanziario… ogni piccolo gesto aiuterà a salvare i piccoli ospiti di questo Rifugio per gatti in Serbia. Grazie di vero cuore!   :-)claudine

Felinologic Association Felix è un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro con sede in Serbia,  gestiamo un rifugio per gatti e un santuario registrati e accreditati chiamato Cat Shelter Felix. Felinologic Association Felix è registrata nell’agenzia dei registri delle imprese serbe, n. ID: 08841187, codice fiscale: 103793133. Cat Shelter Felix è un rifugio per il salvataggio e un santuario a tempo indeterminato situato a Subotica, in Serbia. CSF combina habitat naturali e artificiali con molti spazi aperti e un ambiente privo di gabbie. Cat Shelter Felix si basa esclusivamente su donazioni private.

Why support such horror? * Perché sostenere questo orrore?

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This is why you should have boycotted PyeongChang 2018 Winter Olympics or any trip to South Korea, A Dog and Cat Eating Nation!

National Olympic Committees: did they take a stand in PyeongChang 2018 against the dog and cat meat trade?

National Olympic Committees:

PyeongChang, South Korea, set to play host to the world in the 2018 Winter Olympics. An international gathering of elite athletes, sports fans, governments and businesses on such a grand scale is a unique platform for taking a meaningful stand against the widely condemned, barbaric and inhumane dog and cat meat trade in South Korea.

We know you are busy preparing for this epic sporting event. However, we urge you to spare just a few minutes of your time to watch this video, as fellow people with compassion for animals, whether they are raised for our consumption or as our companions, working partners and guardians, we know you will agree that the current practice and attitude of those involved in this medieval industry is completely unacceptable and abhorrent. http://youtu.be/3uR8R8Mu70Q https://youtu.be/uO7dTlnWE6M

No living being deserves such a torturous existence. Forced to endure the most extreme deprivation and unimaginable torment from the moment they are born until the day they are brutally slaughtered; dogs (our best friends) are battery farmed – imprisoned in cramped, rusty, raised cages all their lives with no protection from extreme elements. They have no access to water, exercise, or medical care. Their eardrums are often burst to prevent them from barking. Until, often in front of other live dogs, they are electrocuted, hanged, beaten skinned or burnt alive in the ignorant belief that such suffering will improve their taste. Could you imagine this happening to your best friend?

This industry is by no means small scale, thousands upon thousands of dogs are factory farmed in this way every day, there is no emphasis on even the most basic and cheapest humane farming methods in this operation. This trade has no basis in promoting “culture” or tradition of the Korean people, it is purely driven by greed and the profits that can be made in this severely under-regulated, tax free sector which in itself is highly unsanitary and a severe risk to both human and animal health.

Please do not look the other way, please do not see this issue as a ‘cultural difference’, we urge you to look at this issue with unbridled compassion and to use whatever means or methods you can to add your voice to the many already calling for change in south Korea. This petition is just a start, we urge you to add your voice to social media and other campaigns. Please use this unique opportunity to help change the lives of so many dogs and cats condemned to a life in the meat trade. If South Korea knows the world is watching and is asking for change, and if South Korea wants to be respected as a nation of conscience, South Koreans need to strengthen their abysmal and outdated animal welfare laws and permanently ban dog and cat consumption. Please help us to bring about this change!

…oOo…

 

Questo è il motivo per cui avresti dovuto boicottare le Olimpiadi Invernali PyeongChang 2018 o qualsiasi vacanza in Corea del Sud, una nazione che mangia cani e gatti!

Al Comitato Olimpico Nazionale:

Pyeongchang, Corea del Sud, si prepara ad accogliere i Giochi Olimpici Invernali nel 2018. Un raduno internazionale d’atleti d’ elite, fan sportivi, membri del governo e persone d’ affari a grande scala rappresenta una piattaforma unica per prendere significante posizione contro l’ ampiamente condannato, barbaro e inumano commercio di carne di cane e gatto in Corea del Sud.
Sappiamo bene che siete occupatissimi preparandovi per quet’epico evento sportivo.

Ciononostante, Vi preghiamo di riservare solo pochi minuti del vostro tempo per guardare questi video sul commercio di carne di cane, perché sappiamo che Voi, come persone compassionevoli per gli animali, sia che siano allevati per il nostro consumo, sia come animali da compagnia, o come compagni da lavoro o come guardiani, sarete d’ accordo che la pratica attuale e l’ atteggiamento delle persone implicate in quest’ industria primitiva è completamente inaccettabile e ripugnante. http://youtu.be/3uR8R8Mu70Q ;

https://youtu.be/uO7dTlnWE6M

Nessun essere vivente merita una vita così orribile. Obbligati a sopportare le deprivazioni più estreme e tormenti inimmaginabili dal momento in cui nascono fino al giorno in cui sono brutalmente massacrati, i cani, i nostri migliori amici, sono allevati in batteria in allevamenti industriali precari, imprigionati in gabbie sollevate da terra, ristrette e arrugginite, senza protezione dalle condizioni meteorologiche estreme. Non hanno nessun accesso ad acqua fresca, esercizio e attenzione veterinaria. I loro timpani vengono spesso fatti esplodere per evitare che abbaino, fino al giorno in cui, spesso, di fronte ad altri cani vivi, vengono folgorati, impiccati, bastonati, scuoiati o bruciati vivi, per l’ infondata credenza che il dolore e tormento estremi migliorino il sapore e le proprietà della carne. Potreste immaginare che ciò accada al vostro migliore amico ?

Quest’ industria è tutt’altro che limitata, infatti, innumerevoli migliaia di cani sono allevati ogni giorno in queste fabbriche, che non compiono nemmeno con le norme basiche e più economiche degli allevamenti industriali. Questo commercio non ha nessuna ragione per promuovere queste pratiche come “cultura” o “tradizione” del popolo coreano. È un commercio spinto unicamente dall’ avarizia e dagli alti profitti che derivano da questo settore senza regole, libero da tasse ed altamente insalubre che presenta un serio rischio per la salute tanto umana come animale.

Per favore, Vi preghiamo di non girarvi dall’ altra parte, considerando questa questione come semplice “differenza culturale”, Vi chiediamo di contemplare questo problema con genuina compassione e di usare qualsiasi mezzo o metodo in vostro possesso per aggiungere la Vostra voce alle molte che stanno già esercitando pressione per un cambio in Corea del Sud. Questa petizione è solo l’ inizio, Vi preghiamo di aggiungere la Vostra voce ai social media ed altre campagne. Per favore, usate quest’ opportunità unica per aiutare a cambiare la vita di milioni di cani e migliaia di gatti condannati all’ inferno di quest’ industria crudele. Se la Corea del Sud si rende conto che il mondo la sta osservando, spingendola a cambiare e se vuole essere rispettata come una nazione cosciente, i Sudcoreani devono irrigidire le loro medioevali e arretrate leggi di protezione animale e proibire permanentemente il consumo di cani e gatti. Per favore, aiutateci a realizzare questo cambio.

Review of Animal Victories in 2017 — Peace Fur Paws * Vittorie animaliste

The past year has brought on positive change to animals around the world. From putting an end to animals used in experiments to fashion moguls who have stopped using animal fur in their clothing to the many circus bans aimed at improving the well-being of animals. 2017 has seen many victories that we hope continues […]

 

via Review of Animal Victories in 2017 — Peace Fur Paws


In the midst of the pain that is felt when the animals are abused, this good news is a bit of relief. But there is still so much to do… to sensitize people, trying to make it clear that some cultures evoke only stupid superstitions (ritual slaughtering etc.)
But, most of all, to turn to a vegetarian/vegan diet which will end nonsense sufferance of many species. In fact specism is the worst condition to follow, on the planet, if we are willing to keep it safe for the future generations.


Nel mezzo del dolore che si prova vedendo abusati gli animali, queste belle notizie sono un po’ di sollievo. Ma c’è ancora così tanto da fare… da sensibilizzare persone, cercando di far capire che talune culture rievocano solo stupide superstizioni (macellazione rituale ecc.)
Ma soprattutto, dovremmo passare a una dieta vegetariana/vegana la quale che finirà la sofferenza senza senso di molte specie. In effetti, lo specismo è la peggiore condizione da seguire, sul pianeta, se siamo disposti a tenerlo al sicuro per le generazioni future.

“Vegan 2017” the movie

 

It’s not a transitory fashion… it’s the only solution for your health, for the health of Planet Earth. TO SAVE OUR PLANET EARTH.
There are no excuses. You can easily change from an omnivore diet to a vegetarian or vegan diet. You shall try, to believe how simple it is!
Now people talk about it more and more, people open their eyes and do not let themselves be cheated.
The choice to abandon the consumption of meat, fish and animal products can be dictated by ethical but also ecological reasons.
I have already published several posts and films that show you these issues… sometimes they are brutal films that few can look to the end, others are photos and testimonies.
In essence, for me, ethics and morality have been the push. Animals are sentient creatures, they feel pain and joy… they have the same rights of respect, love and protection.

…oOo…

Non è una moda transitoria… è l’unica soluzione per la vostra salute, per la salute del Pianeta Terra. PER SALVARE IL NOSTRO PIANETA TERRA.
Non ci sono scuse. Si può facilmente cambiare da una dieta onivora ad una dieta vegetariana o vegana. Dovresti provare, per credere quanto è semplice!
Ormai se ne parla sempre di più, la gente apre gli occhi e non si lascia più imbrogliare.
La scelta di abbandonare il consumo di carne, pesce e prodotti animali può essere dettata da ragioni etiche ma anche ecologiche.
Ho pubblicato già diversi post e filmati che vi mostrano queste tematiche… a volte sono filmati brutali che pochi riescono a guardare fino alla fine, altre sono foto e testimonianze.
In sostanza, per me, l’etica e la morale sono state la spinta. Gli animali sono creature senzienti, provano dolore e gioia, hanno gli stessi nostri diritti di rispetto, amore e protezione.

 

(attempted) rescue of escaped cat * (tentato) salvataggio di un gatto fugitivo

I went out to buy a sandwich (the two cups of soup were not enough), on my way back to the office I see that there is a certain excitement in front of the Paolino bar, next to the Globus.
A big cat (probable a main coon) cream-orange color is sprawled on a chair near a table.
One man from the Animal Protection squad talks with another.
I approach, intrigued by the situation, while the cat (at least ten pounds) decides to go around under the arcades.
“The Animal Protection cannot, by law,” he wants to specify, “take a cat that is obviously in good health condition”.
“Why?” it’s lawful that I ask “and what if with the traffic of buses, taxis and cars, then he ends up flattened on the asphalt?”
Apparently, there is a law that prohibits the intervention of external if the cat is simply escaped, deciding to take a ride.
He checked, there is no microchip and the nice red anti-flea collar, does not carry any telephone indication.
It looks like a bad taste joke.
The cat, perhaps tired of wandering under the arcades, attracted by pigeons on the other side of the road… takes a run and, without looking to the right or left if there are cars or buses coming, he cross the road.
Fortunately, a car brakes, lets the cat pass on the other side of the road. The blood freezes in my veins.
Horrified, I start having cramps in my stomach and my hunger goes away in a couple of seconds.
I decide to go behind him; maybe I would come up with something.
The man with the orange sweatshirt of the Animal’s Protection, exclaims between his teeth: “here, he’s now going back to his house”.
“Nope, there are the pigeons that are more interesting than the windows of the shopping center Globus”. I answer him dryly.
And I sketch behind the cat, but first looking to the right and then the left, to avoid getting me pulled down on the pedestrian strips by some wretch who is typing on his cellphone.
On the other hand, a couple of ladies have already noticed him (the cat) in the garden next to the Locarno’s Casino.
“Unfortunately I am without the car… and I should go to work, otherwise I took him for safety to the vet!” I explain with a slightly altered voice; this, I think, is the problem of cat’s lover (bipeds who worship the Egyptian Goddess Bastet and her descendants). The older lady (who lives with her daughter at the top of the Valle Maggia -means very far away), looks for the phone number of her vet on her cell phone. Then she decides to go and take her car to park it nearby, just in case… Moments of panic, the cat moves between the bushes and plants. Then he stops, he lets himself be picked up but does not seem to like my compulsive attempt. I have to put it down to avoid some scratches or bites, even if it would be more than understandable, since this is our first close encounter. Then the daughter calls her mother, who does not arrive… From the discussion, I understand that the veterinarian has reported that he too (again because of some article of law) cannot keep a private cat, even in custody!
I start to get mad. Time is running out. The cat moves nimbly around. It’s almost two o’clock and I should, in practice, be already in the office.
What do I do? Am I going to take him to my office? Better not. I have appointments until 17:00 and I don’t think that the Direction would consent to a “rescue the cat” action of this type… without forgetting that just a couple of our departmental superiors are probably still in our building. At the end, I put a post on Instagram and FB with some pictures of the cat…
Perhaps, the reckless owner has noticed that the feline has run away to go and make four jumps in the city… I still have the doubt. Before returning home with the bus, tonight I did take a stroll around the casino and gardens. Fortunately the cat wasn’t there anymore, but still, I don’t know if he did reach his home…
One wonders:
– What is the use of Animal Protection Squad if they cannot take care of a cat without the owner’s permission?
– And for what reason a veterinarian cannot take delivery of an unharmed cat… but if he was smashed under a car, he could?

…oOo…

Sono uscita per prendermi un panino (le due tazze di zuppa non erano sufficienti), sulla via del rientro vedo che c’è una certa concitazione davanti al bar Paolino, al lato della Globus.
Un grosso gattone (probabile un main coon) color arancio-crema se ne sta in bellavista sdraiato su di una sedia vicino ad un tavolino.
Un signore della Protezione animali parla con un altro.
Mi avvicino, incuriosita dalla situazione, nel mentre il gattone (di almeno una decina di chili) decide di andarsene in giro sotto i portici.
“La Protezione animali NON può, per legge,” ci tiene a specificare, “prendere un gatto che è evidentemente in buone condizioni di salute”.
“Perché?” lecito che io chieda “e se qui con il traffico dei bus, taxi ed auto, poi finisce appiattito sull’asfalto?”
A quanto pare c’è una legge che vieta l’intervento di terzi nel caso il gatto è semplicemente scappato, decidendo di farsi un giretto.
Il tizio ha già verificato, non c’è microchip ed il simpatico collarino rosso anti-pulci, non porta nessuna indicazione telefonica.
Sembra uno scherzo di brutto gusto.
Il gatto, forse stufo di gironzolare sotto il porticato, attratto dai piccioni dall’altro lato della strada… prende la rincorsa e, senza guardare a destra o sinistra se ci sono auto o bus in arrivo, attraversa la strada.
Fortunatamente un’auto frena, lo lascia passare dall’altro. Mi si gela in sangue nelle vene.
Inorridita, mi vengono i crampi allo stomaco e la fame mi passa in un paio di secondi.
Decido di andarci dietro, forse mi sarebbe venuto in mente una qualche idea.
Il signore con la felpa arancione della Protezione, tra i denti, esclama: “ecco che adesso torna a casa sua”.
“Macché, ci sono i piccioni che sono più interessanti delle vetrine della Globus”. Gli rispondo incavolata. Il pomeriggio sarà snervante.
E schizzo dietro al gatto, guardando però prima a destra e poi a sinistra, onde evitare di farmi stendere proprio sulle strisce pedonali da qualche disgraziato che sta digitando sul cellulare.
Dall’altro lato, nel giardinetto di fianco al Casinò di Locarno, un paio di signore lo hanno già notato.
“Purtroppo sono senza l’auto… e dovrei andare al lavoro, altrimenti lo portavo per sicurezza dal veterinario!” Spiego, con la voce un tantino alterata (questo credo sia il problema dei gattari, bipedi che adorano la dea egizia Bastet ed i suoi discendenti).
La signora più anziana (che vive con la figlia in cima alla Valle Maggia), cerca sul cellulare il suo veterinario. Poi decide di andare a pendere l’auto per parcheggiarsi lì vicino, se del caso…
Momenti di panico, il gatto si sposta tra i cespugli e piante. Poi si ferma, si lascia prendere in braccio ma pare non gradire il mio tentativo coercitivo. Lo devo rimettere giù per evitare qualche graffiata o morso, anche se sarebbe più che comprensibile, visto che questo è il nostro primo incontro ravvicinato.
Poi, visto che la madre non arriva, la figlia la chiama… Dalla loro discussione al cellulare, deduco che pure il veterinario ha riferito (sempre per questioni di qualche articolo di legge) di non può tenere un gatto di un privato, neppure in custodia!
Inizio ad incavolarmi. Il tempo stringe. Il gatto agilmente si muove attorno. Sono quasi le due e dovrei, in pratica, già essere in ufficio.
Che faccio? Mi azzardo a portarlo nel mio ufficio? Meglio di no. Ho appuntamenti fino alle 17:00 e non credo che la direzione acconsentirebbe ad un’azione “rescue the cat” di questo tipo… senza dimenticare che proprio un paio dei nostri superiori del Dipartimento probabilmente è ancora nel nostro palazzo.
Alla fine metto un post su Instagram e FB con tanto di foto…
Forse l’incosciente proprietario si è accorto che il felino se l’è svignata per andare a fare quattro salti in città… ma resta il dubbio. Prima di tornare a casa con l’autobus, stasera ho fatto una passeggiata intorno al casinò e ai giardini. Per fortuna il gatto non c’era più, ma ancora, non so se ha raggiunto la sua casa…
C’è da chiedersi:
– A cosa serve la Protezione Animali se non può prendersi a carico un gatto fin tanto che i proprietari non si fanno vivi?
– E per quale motivo un veterinario non può prendere in consegna un gatto indenne… ma se fosse finito sotto una macchina, sì?

The Lynx, Europe’s biggest cat * La lince

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See original post wildlife-reporter.com

Europe’s biggest wild cat, the Lynx, is weighing anywhere between 30 Kg (the Eurasian Lynx) and 9 Kg (the Iberian Lynx) and up to 70 cm height. It is considered a national animal in the Republic of Macedonia and is displayed on the reverse of the 5 dinars coin. It is also the national animal of Romania.

The Lynx  is native to European, Central Asian, and Siberian forests. While its conservation status has been classified as “least concern”, populations of Eurasian lynx have been reduced or extirpated from Western Europe, where it is now being reintroduced. Lynx in Britain were wiped out in the 17th century, but currently, the efforts of conservation groups have intensified, to persuade locals and government to re-introduce the lynx in the wild, to naturally curb the numbers of deer and hares.

In Spain starting 2004, a government survey showed just two isolated breeding populations of Iberian lynx in southern Spain, totaling about 100 lynxes. Since then, through massive effort and protection, the population has increased today to count over 400 individuals! However, this effort must continue, to assure this sub-specie survives!

The Lynx is a strict carnivore, consuming about one or two kilograms of meat every day. It feeds on a wide range of animals from white-tailed deer, reindeer, roe deer, small red deer, and chamois, to smaller, more usual prey: snowshoe hares, fish, foxes, squirrels, mice, turkeys and other birds.

The Lynx was reintroduced in Switzerland for the first one in 1971 in the canton of  Obwalden.
It then progressively spread to other cantons among which the Ticino. The last historical observations in Switzerland date back to the beginning of 1900 in the
area of the Simplon Pass. His disappearance was determined by deforestation and by the reduction of its natural prey.

Here you may see the endangered species’ link, reported from the National Geographic  this is going to make you think about the involvement of man causing extinction of animals but also plants!

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Il più grande gatto selvatico d’Europa, la Lince, pesa tra i 30 Kg (la lince eurasiatica) e 9 kg (la lince iberica) e fino a 70 cm di altezza. È considerato un animale nazionale nella Repubblica di Macedonia ed è esposto sul retro della moneta da 5 dinari. È anche l’animale nazionale della Romania.

La lince è originaria delle foreste europee, dell’Asia centrale e della Siberia. Mentre il suo stato di conservazione è stato classificato come “di minore preoccupazione”, le popolazioni di lince eurasiatica sono state ridotte o estirpate dall’Europa occidentale, dove viene ora reintrodotta. La lince in Gran Bretagna fu spazzata via nel XVII secolo, ma attualmente gli sforzi dei gruppi di conservazione si sono intensificati, per convincere la gente del posto e il governo a reintrodurre la lince in natura, per frenare naturalmente il numero di cervi e lepri.

In Spagna, a partire dal 2004, un’indagine governativa ha mostrato solo due popolazioni riproduttive isolate di lince iberica nel sud della Spagna, per un totale di circa 100 linci. Da allora, grazie a enormi sforzi e protezione, oggi la popolazione è aumentata fino a contare oltre 400 individui! Tuttavia questo sforzo deve continuare, per assicurare che questa sub-specie sopravviva!

La lince è un strettamente carnivoro e consuma circa uno o due chili di carne al giorno. Si nutre di una vasta gamma di animali: cervi dalla coda bianca, renne, caprioli, piccoli cervi rossi e camosci, a prede più piccole e più comuni quali le lepri (americane snowshoe hares), pesci, volpi, scoiattoli, topi, tacchini e altri uccelli.

La lince è un carnivoro della famiglia dei Felidi ed è stata reintrodotta in Svizzera per la prima volta nel 1971 nel Canton Obvaldo.
Si è poi progressivamente diffusa in altri Cantoni fra i quali il Ticino. Le ultime osservazioni storiche in Svizzera risalgono all’inizio del 1900 nella zona del Passo del Sempione. La sua scomparsa è stata determinata dal disboscamento e dalla riduzione delle sue prede naturali.

Qui puoi vedere il link delle specie animali in via di estinzione, riportato dal National Geographic. Questo ti farà riflettere sul coinvolgimento dell’uomo che causa l’estinzione non solo degli animali ma anche delle piante!

 

Do not be fooled by the appearance… the last picture is Tommy, our “domestic lynx” of ca. 10 kg
Non lasciatevi ingannare dall’aspetto… l’ultima foto è ritratto Tommy, la nostra “lince domestica” di ca. 10 kg

What do we eat? * Cosa mangiamo?

 

Source LIVEKINDLY by Katie Pevreall, Co-Founder, Senior Editor & Journalist – Bristol, UK | Contactable via: katie@livekindly.co   and  Stacey of   our-compass.org
A new Netflix series exploring the corruption and concerning practices of the food industry is set to air in early 2018.
Rotten will be available on the streaming site as of January 5th next year and will take the form of a six-part series. The trailer appears to focus heavily on animal agriculture and the fraud and corruption that takes place in the American farming system.
The trailer also alludes to the number of lies and falsehoods fed to the public concerning their food. One expert suggests that consumers have no idea where their food is coming from or how it’s been treated before it ends up on their plates suggesting that fish is frozen and defrosted multiple times before it hits supermarket shelves, all the while being pumped full of additives to keep it ‘fresh’.
At your supermarket butcher, the parts from a single chicken will run you more than seven dollars. To raise that bird, the grower was paid thirty-six cents.’ says the narrator. Not only does this show how much people are being charged for their food, but also throws into question the ways in which birds are being raised, and the conditions of workers if farmers can do it for a mere 36¢.
Earlier this year, Netflix released What the Health which has become a widely discussed documentary both from supporters of the documentary and those who seek to discredit it. Food production and food access is an issue on the mind of many today, so it’s possible that Rotten will become the 2018 food documentary that everyone’s talking about.

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La nuova serie Netflix che esplora la corruzione e le pratiche relative all’industria alimentare è pronta per essere trasmessa da inizio 2018.

Rotten sarà disponibile sul sito streaming dal 5 gennaio del prossimo anno e avrà la forma di una serie in sei parti. Il trailer sembra incentrarsi pesantemente sull’agricoltura animale e sulla frode e corruzione che ha luogo nel sistema agricolo americano (n.d.t. e molto probabilmente in uso anche in Europa/Svizzera).

Il trailer allude anche al numero di menzogne e falsità fornite al pubblico riguardo al loro cibo. Un esperto suggerisce che i consumatori non hanno idea di dove il cibo provenga o di come sia stato trattato prima che finisca sulle loro tavole, suggerendo che il pesce viene congelato e scongelato più volte prima che raggiunga gli scaffali dei supermercati, mentre viene pompato pieno di additivi per mantenerlo ‘fresco’.

“Dal tuo macellaio del supermercato, le parti di un singolo pollo ti costeranno più di sette dollari. Per allevare quell’uccello, il coltivatore è stato pagato trentasei centesimi” informa il narratore. Questo dimostra non solo quanto le persone vengono addebitate per il loro cibo, ma mette anche in dubbio i modi in cui gli uccelli vengono allevati, e le condizioni dei lavoratori se gli agricoltori possono farlo per soli 36 ¢.

All’inizio di quest’anno, Netflix ha rilasciato What the Health (Che salute), che è diventato un documentario ampiamente discusso sia dai sostenitori del documentario sia da coloro che cercano di screditarlo. La produzione di cibo e l’accesso al cibo è oggigiorno  un problema per molti, quindi è possibile che Rotten diventi il documentario alimentare del 2018 di cui tutti parlano.

Interview with “Mr. Bad Wolf” * Intervista con il “Grosso Lupo Cattivo”

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picture copyright Jiajia on Flickr.com

Original post form: Wildlife reporter

Wildlife-Reporter: If we would have a “TIME” magazine type of nomination, you would definitely be on the cover of the 2017 edition. Not once you made the headline in Europe, you made a remarkable comeback in Greece, France, Italy and even Germany, you have been subject of conflict between wildlife protection NGOs and government in Norway, and it is 3rd year in a row when the famous Yellowstone National Park in U.S. exceeds 4 Mil tourists, where you are the main attraction!

Mr. Wolf: Usually for us attracting human attention means troubles, that is how you would explain our nocturnal habits, shy nature and illusive appearance! Nevertheless is true and there is hope, that with support of NGOs, we may take back our place in the ecosystem in Europe! But our recent comeback is rather due to abundant wild prey (after an extended period without predators) and our survival and adaptability skills, but future is far from secured, under threat by hunting, poaching, loss of habitat (including lack of natural corridors to unite our wild populations) and human transport networks, more and more developed and wildlife un-friendly! Without human society understanding and acceptance, we may lose this survival battle and we may be bound to limited spaces within ZOOs or national parks, as element of tourism industry and not as an essential part of a healthy ecosystem!

W-R: How the nick-name “Big Bad” Wolf was attributed to you and sticked for such log time?

Mr. W: Personally I prefer the nick-name “Guardian of the forest”, as it is closer to our role in the ecosystem, being on the nature’s top of the food chain, regulating the number of herbivores, which would otherwise multiply too much and would exhaust the food resources! It is a typical natural predator-prey relationship, assuring the ecosystem balance and long-term survival of predator, prey and plants! The term “Big” is rather subjective of human imagination, we are not bigger than some dogs for example, our size is perfectly suited to environment and size of wild prey we rely on, and the term “Bad” does not even find a place in nature, where as I mentioned, we all live in a balanced dependency, this is the natural state of a healthy eco-system, there is no such thing as good or bad wild animal, each has its role in the ecosystem!

W-R: Tell us more about yourself, what people should learn?

Mr. W: Our relationship with humans goes back more than 10.000 years ago, and has not always been bad. Some early humans were benefitting from our hunting skills and were often taking our prey but also some of our ancestors found in people a source of security, and they left the wilderness to be now part of human societies, these are modern day dogs, also called “human’s best friend”! But most of us continued our way in the wilderness, as we did for millions of years. We are not so different from people in certain regards, we have a complex family structure around an Alpha pair, we communicate between each-other, we defend a territory, we compete with our kind as well as other predators for food, to be able to raise our families, which, same as with humans, is our top priority, human parents can understand this!

W-R: How does a typical day in your life look like?

Mr. W: Depends really on the season! In winter we live in an extended pack format, we are more sociable and very mobile, we could easily cover 40 to 60 km in one night, as we are not bound to one place since our babies have grown and they can keep up with us. Most activity is focused on hunting, where tasks are split between team members. In a pack, as well as with help of deeper snow, it should be easier for us to make a successful hunt, but not all wild animals we encounter are being turned into food, we rely on our senses to detect certain weaknesses in our prey, mainly old age and possible diseases. With this, we may have the chance to catch our food once per week, that is a 1 in 10 chance of success! In summer, in a light pack format, we are bound to our nursery place, where we have to return after every meal we find, to feed our youngsters as well the dedicated nurse wolf assigned to take care of the cubs! And regardless of season, we are also busy protecting from other predators, or marking the boundaries of our territory to keep other packs at distance!

W-R: Did you eat the Red Riding Hood or not?

Mr. W: Continuously hunted and persecuted by people during centuries, we learned to associate the smell of people with danger, from early age, even if we never saw a human before. Therefore we run away at first human scent, normally never get close to humans. In rare case, when a wolf catches rabies, it may than get closer and bite people, or anything that comes across! Otherwise, humans have nothing to fear, wolves do not bite nor eat humans! On the contrary, it is our kind being hunted, trapped, poisoned, cursed, blamed and driven to extinction by humans! However folklore has its role in influencing humans, what is interesting is that at an early age children rather like wolves and other wild animals and nature, it is later on that their opinion changes in the opposite direction, and here people need to work more on education and keeping touch with nature in order to avoid this derail.

W-R: What about the ubiquitous accusations from part of farmers and killing of their livestock?

Mr. W: These accusations are surely over-exaggerated! Studies proved that a cow is statistically more likely to be hit by thunder, ran by a car or die from diseases, rather than being killed by a wolf. Sheep can also be easily protected by guarding dogs, very old and efficient method! Exceptions happen, and this is also human’s fault, when live-stock is left to graze in wild areas without guarding dogs, and wild prey is exceptionally rare, and when young wolves, potentially orphaned by hunters, may have to attack live-stock or face starvation!

W-R: Any wishes for 2018 and beyond?

Mr. W: Our biggest existential threat today is human misunderstanding! If people would understand our role in the ecosystem, and how the ecosystem and planet really work, we would all be able to live side by side, in harmony, as we did for millions of years! I wish therefore more understanding, peace, more wisdom and a healthy ecosystem for all to share and enjoy! And to all people fans, wishing you an excellent holiday time, together with dear ones, Merry Christmas and a Happy 2018 Year, full of good news from wilderness!

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Vedi articolo originale al seguente link:

https://wildlife-reporter.com/2017/12/14/exclusive-interview-with-the-big-bad-wolf

Reporter Fauna Selvatica: Se avessimo una “nomination” sulla rivista TIME, saresti sicuramente sulla copertina dell’edizione 2017. Non una volta hai occupato i titoli della stampa in Europa, ma hai fatto un notevole ritorno in Grecia, Francia, Italia e persino in Germania, sei stato oggetto di conflitto tra le ONG e il governo norvegese, ed è il 3° anno consecutivo che il famoso Parco Nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti supera i 4 milioni di turisti, dove tu sei l’attrazione principale!

 

Signor Lupo: Solitamente per noi attirare l’attenzione umana significa procurarsi problemi. Così si spiegano le nostre abitudini notturne, la natura timida e l’aspetto evanescente! Tuttavia speriamo di riprendere il nostro posto nell’ecosistema in Europa con il supporto delle ONG!  Il nostro recente ritorno è piuttosto dovuto alle abbondanti prede selvagge (dopo un lungo periodo senza predatori) e alle nostre capacità di sopravvivenza e adattabilità, ma il futuro è lontano dall’essere sicuro, minacciato dalla caccia, dal bracconaggio, dalla perdita di habitat (compresa la mancanza di corridoi naturali per unire le nostre popolazioni selvatiche) e le reti di trasporto degli uomini, sempre più sviluppate e la natura selvaggia non amichevole! Senza la comprensione e l’accettazione della società umana, potremmo perdere questa battaglia di sopravvivenza e potremmo essere circoscritti a spazi limitati all’interno degli ZOO o dei parchi nazionali, come elemento dell’industria turistica e non come una parte essenziale di un ecosistema sano!

Reporter Fauna Selvatica: Come ti è stato attribuito il soprannome “Grande Lupo Cattivo” che ti è rimasto appiccicato per tutto questo tempo?

Signor Lupo: Personalmente preferisco il soprannome “Guardiano della Foresta”, in quanto è più vicino al nostro ruolo nell’ecosistema. Essendo in cima della catena alimentare naturale, regoliamo il numero di erbivori, che altrimenti si moltiplicherebbero molto ed esaurirebbero le risorse alimentari! È una tipica relazione predatore naturale-preda, che garantisce l’equilibrio dell’ecosistema e la sopravvivenza a lungo termine di predatori, prede e piante! Il termine “grande” è piuttosto assegnato dall’immaginazione umana, infatti esistono cani di dimensioni più grosse di noi. La nostra taglia si adatta perfettamente all’ambiente e alle dimensioni delle prede selvatiche su cui facciamo affidamento. Il termine “cattivo” non trova nemmeno un posto in natura, dove viviamo tutti in una dipendenza equilibrata, questo è lo stato naturale di un ecosistema sano; non esiste un animale selvatico buono o cattivo, ognuno ha il suo ruolo nell’ecosistema!

Reporter Fauna Selvatica: Raccontaci di più su te stesso, cosa dovrebbero imparare le persone?

Signor Lupo: La nostra relazione con gli umani risale a più di 10’000 anni fa e non è sempre stata cattiva. I primi umani beneficiavano delle nostre capacità di caccia e spesso prendevano la nostra preda, ma anche alcuni dei nostri antenati trovavano nelle persone una fonte di sicurezza, e lasciavano le terre selvagge per far parte delle società umane: come i cani moderni, chiamati anche “Il migliore amico dell’uomo”! La maggior parte di noi ha continuato però la propria strada nel deserto, come abbiamo fatto per milioni di anni. Non siamo così diversi dalle persone in certi aspetti, abbiamo una struttura familiare complessa attorno ad una coppia alfa, comunichiamo tra di noi, difendiamo un territorio, competiamo con i nostri simili e altri predatori per il cibo, per essere in grado per crescere le nostre famiglie, che, come per gli umani, è la nostra priorità. I genitori umani possono capirlo!

Reporter Fauna Selvatica: come si svolge una giornata tipo nella tua vita?

Signor Lupo: Dipende davvero dalla stagione! In inverno viviamo in un formato di gruppo esteso, siamo più socievoli e molto mobili, potremmo facilmente coprire da 40 a 60 km in una notte, dato che non siamo legati a un posto da quando i nostri cuccioli sono cresciuti e possono stare al passo con noi. La maggior parte delle attività si concentra sulla caccia, con attività suddivise tra i membri del team. Grazie alla neve più profonda, in un branco è più facile cacciare con successo. Non tutti gli animali selvatici che incontriamo sono però trasformati in cibo: infatti ci affidiamo ai nostri sensi per rilevare alcune debolezze nella nostra preda, principalmente vecchiaia e possibili malattie. Così riusciamo a prendere il nostro cibo una volta a settimana, con una possibilità di successo di 1 su 10!

In estate, in un gruppo più piccolo, siamo legati al nostro “asilo nido”, dove dobbiamo tornare dopo ogni pasto che troviamo, per sfamare i nostri giovani nonché il lupo sorvegliante che si prende cura dei cuccioli!

In ogni stagione, siamo impegnati a proteggerci dagli altri predatori o a segnare i confini del nostro territorio per tenere lontani altri branchi!

Reporter Fauna Selvatica: Hai mangiato il Cappuccetto Rosso o no?

Signor Lupo: Continuamente cacciato e perseguitato dalle persone durante i secoli, abbiamo imparato ad associare l’odore delle persone al pericolo fin dalla tenera età, anche se non abbiamo mai visto un umano prima. Quindi scappiamo al primo odore umano, normalmente non avviciniamo mai gli umani. In rari casi, se un lupo, come altri predatori, prende la rabbia, potrebbe avvicinarsi e mordere qualsiasi cosa gli capita! Altrimenti, gli umani non hanno nulla da temere, i lupi non mordono né mangiano gli umani! Al contrario, siamo noi ad essere cacciati, intrappolati, avvelenati, maledetti, biasimati e portati all’estinzione dagli umani! Comunque il folklore ha il suo ruolo nell’influenzare gli umani. Ciò che è interessante è che fin dalla tenera età i bambini amano i lupi e gli altri animali selvatici e la natura, in seguito la loro opinione cambia nella direzione opposta, e qui le persone hanno bisogno di lavorare di più sull’educazione e mantenere il contatto con la natura per evitare questo deragliare.

Reporter Fauna Selvatica: Che dire delle accuse onnipresenti da parte degli agricoltori e dell’uccisione del loro bestiame?

Signor Lupo: Queste accuse sono sicuramente esagerate! Gli studi hanno dimostrato che una mucca statisticamente ha più probabilità di essere colpita da un tuono, investita da un’auto o morire a causa di malattie, piuttosto che essere uccisa da un lupo. Le pecore possono anche essere facilmente protette da cani da guardia, metodo molto vecchio ed efficiente! Le eccezioni si verificano, e questa è anche colpa degli umani, quando il bestiame è lasciato a pascolare nelle aree selvagge senza protezione e le prede selvatiche sono rare, o quando i giovani lupi, potenzialmente resi orfani dai cacciatori, potrebbero dover attaccare per non morire di fame!

Reporter Fauna Selvatica: Qualche desiderio per il 2018 e oltre?

Signor Lupo: La nostra più grande minaccia esistenziale oggi è l’incomprensione umana! Se le persone capissero il nostro ruolo nell’ecosistema e come funzionano davvero l’ecosistema e il pianeta, saremmo tutti in grado di vivere fianco a fianco, in armonia, come abbiamo fatto per milioni di anni! Desidero quindi maggiore comprensione, pace, più saggezza e un sano ecosistema da condividere e godere con tutti! E a tutti gli appassionati, auguro un’eccellente vacanza, insieme ai loro cari, Buon Natale e Felice Anno 2018, pieno di buone notizie dalla natura selvaggia!

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What about Pigs? * Pancetta e costine…

What does it take to change the habit?
Is it hard not to eat meat? However, do you eat fish?
How can you be without proteins? Are not you sick? You look so pale…

I have heard of all sorts of jokes out of place. Now I do not even notice, I try not to justify myself, but rather to explain my choice from an ethical point of view.

I never liked meat I ate fish more willingly. The change happened gradually, began with the marked discomfort of seeing the “goods” displayed in stores. This made me think. Then I started to have difficulty cooking meat for the family, I always found an excuse to take “pieces” of pre-packaged meat avoiding having to get my bare hands on it.
Then I started to feel discomforted even with the fish, those glassy eyes that stare at you…
The decision was easy, abandoning the consumption of both meat and fish was a kind of deep relief.
Now only both children, more and more rarely, ask to eat meat or fish and for this, the easiest trick is to have dinner at the restaurant!
Since around one year, I stoped eating eggs and to drink milk… I cannot pretend to be vegan since I still eat the cheese (which isn’t so easy to digest, and my body complains).
But when I look at the way calfs and cows are treated (even if we only buy organic products, I’m very suspicious).
This is going to be next step!

The images I choosed make me feel sick, but I guess will bring to some of my readers a nice argumentation.  Here the link of Michelle of Peta full reportage about pigs and piglets

Full report * reportaggio completo

 

A lovely “happy” pig (we don’t know if he’s in a sanctuary…) – on the right, the slaughterhouse, below left discarded baby piglets and other non identified bodies.
Bottom left a pig searching for a caring contact, right the fearfull eye and foaming mouth inside the truck to the death.

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Cosa ci vuole per cambiare d’abitudine?
È difficile non mangiare carne? Ma il pesce lo mangi?
Come puoi stare senza proteine? Non sei ammalata? mi sembri così pallida…

Di battute fuori posto ne ho sentite di ogni specie. Ora non ci faccio neppure più caso, cerco non di giustificarmi, ma bensì di spiegare la mia scelta da un punto di vista etico.

Non mi è mai piaciuta la carne, mangiavo più volentieri il pesce. Il cambiamento è avvenuto in modo graduale, è iniziato con il fastidio marcato di vedere la merce esposta nei negozi. Questo mi ha fatto ragionare. Poi ho iniziato ad avere difficoltà a cucinare la carne per la famiglia, trovavo sempre una scusa per prendere “pezzi” di carne pre-confezionati evitando di doverci mettere le mani. Poi ho iniziato ad avere fastidio anche col pesce, quegli occhi vitrei che ti fissano…

La decisione è stata facile, abbandonare il consumo di entrambi carne e pesce è stato una sorta di sollievo.

Ora solo entrambi i figli, sempre più di rado, chiedono di poter mangiare carne o pesce e per questo il trucco più semplice è quello di cenare al ristorante!

Da circa un anno ho smesso di mangiare uova e di bere latte… Non posso fingere di essere vegano visto che mangio ancora il formaggio (che non è così facile da digerire, e il mio corpo si lamenta).
Ma quando guardo il modo in cui i vitelli e le mucche vengono trattati (anche se acquistiamo solo prodotti biologici, sono molto sospettoso).
Questo sarà il prossimo passo!

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Get to know the Wolf and start to protect him * impara a conoscere il Lupo per proteggelo

Amici del Lupo – Svizzera italiana

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To all my beloved readers and follower…  I need your support!
Recently I opened a new blog with the desire to inform the public about the need to protect the Wolf.

I belong to a group of people who think that in Switzerland and in Ticino, there is also place for the wolf.
With us there are experts but also simple enthusiasts of Nature and fans of this beautiful animal.

In the face of prejudices, alarms and inaccurate news, when not even deliberately false, with this page we try to bring the Voice of common sense, based on scientific data. Right now, in Switzerland, the wolf risks losing its status as “absolutely protected animal”.

For Switzerland to kill the wolf would be a moral defeat, a demonstration of closure and inability to adapt, of international proportions.

We make our commitment for this not to happen! Help us to support this project, following the blog, spreading our Facebook account.
Thank you so much.

:-)claudine giovannoni

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A tutti i miei lettori e seguaci… Ho bisogno del vostro sostegno!
Da poco ho sviluppato un nuovo blog con il desiderio di informare l’opinione pubblica in merito alla necessità di proteggere il Lupo.

Faccio parte di un gruppo eterogeneo di persone che pensano che in Svizzera ed in Ticino ci sia posto anche per il lupo.
Tra di noi ci sono esperti ma anche semplici appassionati della natura e fan di questo bellissimo animale.

Di fronte a pregiudizi, allarmismi e notizie inesatte, quando non addirittura volutamente false, con questa pagina cerchiamo di portare la Voce del Buonsenso, basandoci su dati scientifici. In questo momento, in Svizzera, il lupo rischia di perdere il suo status di “animale assolutamente protetto”. Per la Svizzera prendere a fucilate il lupo sarebbe una sconfitta morale, una dimostrazione di chiusura e incapacità di adattamento, di proporzioni internazionali.

Metteremo il nostro impegno affinché questo non accada! Aiutaateci a sostenere questo progetto, seguendo il blog, diffondendo il nostro account su Facebook.
Grazie di cuore.

:-)claudine giovannoni

 

The truth you do not want to know! * La verità che non vuoi conoscere!

Since a long time, I decided not to eat meat… why? The movie shows you… it’s a matter of ethics, of morality… I do not want to be part of this cruelty. You can also decide once and for all to be a “cruelty-free” human. It’s a matter of choice, with the brain and the heart. 


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Da molto tempo ho deciso di non mangiare nessun  tipo di carne… perché? Il film te lo mostra… è una questione di etica, di moralità… non voglio essere parte di questa crudeltà. Puoi anche tu decidere una volta per tutte di essere un “essere umano privo di crudeltà”. È una questione di scelta, con il cervello e con il cuore.

Once upon a time a Little Red Riding Hood… * C’era una volta Cappuccetto rosso…

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Unfortunately, the story teaches: they yells “to the wolf, to the wolf” and then people victimise this poor animal, so defamed and hated because of the facts (real or inflamed) that have been put to the fore for elitist and propaganda purposes.

Now, even the WWF is up in the net of those pointing the finger, without trying to see beyond the barrel of a rifle that would be the only way to clear up the big predator’s return to Ticino.
Unfortunately, even in the neighboring Italy, poachers are at work, instigated for what?
WWF Italia confirms that poaching is also widespread in the parks (protected areas), where every year more than 300 wolves die because of man, and in essence 1 wolf per 2 dies at the hands of poachers.

And this, despite the fact that the results of the scientific researches have long since revealed that the wolf’s profile is very different from the “wicked wolf” of the stories and legends.
Will it be possible to promote a truly peaceful coexistence between man and wolf?
Well, if we consider the ineptity of certain characters, there still a lot of information to do!

And here we go again. For months, all headlines of Ticino newspapers are devoting pages of articles, sometimes explicit and objective, sometimes (unfortunately) one-sided and without considering each element.
I am not an insider, I state it to you and I put emphasis on it, but a bit of common sense I think should be considered before raging and inflicting against on an international association that cares about the safeguard of our planet.

The right information is the basis for good coexistence: for this reason, it is vital for children to get close to the right information’s and for this reason, WWF Switzerland with its 40 year old Pandamobil is in working on the territory carrying out its activities of “environmental education”. Growing up, these children will have a culture that is very different from their parents and will take care of the environment.

What the press rarely touches is “the other face of the coin”: the wolf plays its role as a natural selector, controlling the size of the populations of its prey and removing the carcasses of those dead animals for natural causes.
The wolf is an animal with a complex and structured social behavior with extraordinary senses and great ability to move and adaptation. He lives in pack of 2-7 individuals, the pack is a family unit hunting, breeding the offspring and defending the territory. It is a dodgy and intelligent animal, so difficult to spot in nature.

So let’s dislodge the Little Red Riding Hood story, becoming clever and open-minded adults: it’s time to look for smart solutions, spreading sheep breeding practices that take due account of predators.

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Sfortunatamente, la storia insegna: si sbraita “al lupo al lupo” e  poi la gente se la prende con questo povero animale, così diffamato e odiato a causa dei fatti (reali o gonfiati) che sono stati messi alla ribalta per scopi elitari e propagandistici.

Ora, anche il WWF è finito nella rete di chi punta il dito, senza cercare di vedere oltre la canna di un fucile che per loro sarebbe l’unico modo per liquidare la faccenda del ritorno del grande predatore sul suolo Ticinese.
Purtroppo anche nella vicina Italia i bracconieri sono all’opera, istigati da cosa?
Il WWF Italia conferma che il bracconaggio è diffuso anche nei Parchi (zone protette), dove ogni anno oltre 300 lupi muoiono a causa dell’uomo, e in sostanza 1 lupo su 2 muore per mano dei bracconieri.

E questo malgrado che i risultati di ricerche scientifiche abbiano da tempo rivelato che il profilo del lupo è assai diverso dal “malvagio lupo” delle storie e leggende.
Sarà possibile promuovere una convivenza davvero pacifica tra uomo e lupo?
Beh, se consideriamo l’inettitudine di certi personaggi, di lavoro d’informazione se ne dovrà ancora fare parecchio!

E ci risiamo. È da mesi che tutte le testate ticinesi stanno dedicando paginate di articoli, a volte esplicativi e oggettivi, a volte (purtroppo) a senso unico e senza considerare ogni elemento.
Non sono un’addetta ai lavori, premetto e vi pongo l’accento, ma un po’ di buonsenso ritengo dovrebbe essere preso in considerazione prima di partire in quarta a infierire contro un’associazione internazionale che si (pre)occupa della salvaguardia del nostro pianeta.

Alla base di una buona convivenza vi è l’informazione corretta: per questo è vitale che i bambini possano avvicinarsi alle giuste informazioni e per questo il WWF Svizzera con il suo Pandamobil da 40 anni è sul territorio svolgendo la sua attività di “educazione ambientale”. Crescendo, questi bambini avranno una cultura ben diversa dai loro genitori e si preoccuperanno di portare maggiore rispetto all’ambiente!

Ciò che sulla stampa raramente viene toccata è l’altra faccia della medaglia: il lupo svolge il suo ruolo di selettore naturale, controllando la dimensione delle popolazioni delle sue prede ed eliminando le carcasse di quegli animali morti per cause naturali.
Il lupo è un animale con un comportamento sociale complesso e strutturato, dotato di sensi straordinari e grande capacità di spostamento e adattamento. Egli vive in branchi da 2-7 individui, il branco è un’unità familiare che caccia, alleva la prole e difende il territorio. È un animale schivo e intelligente, quindi difficile da avvistare in natura.

Sfatiamo quindi la storiella di Cappuccetto rosso, comportiamoci da adulti intelligenti ed aperti: è ora di cercare delle soluzioni intelligenti, diffondere delle pratiche di allevamento del bestiame che tengano in adeguata considerazione la presenza dei predatori.

Informazioni in parte tratte da: www.wwf.it

https://www.swissinfo.ch/ita/societa/abbattuti-due-predatori_in-svizzera-si-riaccende-il-conflitto-sui-lupi/37860958

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Please, be courageous and share!   *   Per favore, sii coraggioso e condividi!

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If you choose what you eat with awareness, is a revolutionary act that can change the world. Thank you for taking it into considerationtogether we can change the world and this is not a dream! but it takes courage…

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Scegliere ciò che mangiamo con consapevolezza è un atto rivoluzionario che può cambiare il mondo. Grazie per prenderlo in considerazione… insieme possiamo cambiare il mondo e questo non è un sogno! ma ci vuole coraggio…

In Ticino, queste le date per la proiezione del film:

Locandina

Why does this happen?

Watch the interview with the manager of the “amphibious” project
of the  WWF  Section Ticino

The view was horrible: hundreds of little bodies smashed on the black street under a pouring rain (I refrain from showing you pictures of it).
And the cars didn’t stop or slow down, they were racing at our sides, meanwhile, we tried to save as many as possible of these lovely little creatures.
All of them, are trying to reach the ponds on the plane to lay the eggs, after descending from the mountain where they spent the winter.
This is one of the regular phases of Mother Nature, for the frogs and toads of several species.
But we, the humans without scruples, we have crossed their trails with streets… altering the regular “Beat of the Heart Gea and her living creatures”.
There are several signs on the streets, people know well (enough to look at the corpses on the street) the drivers should pay attention and drive carefully…
We need more volunteering people, willing to spend hours at night to help save as many as possible of these little fellows.
But we are few, with goodwill and a big heart!
The WWF all over our country encourages citizens to take seriously this matter, but still, we need more support from the politics and regarding this, we could open up a debate about ethics and wild animals deserving our respect and support…

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Caution: crossing frogs and toads, do not crush them!

La visione era orribile: centinaia di piccoli corpi spappolati sul nero asfalto della strada sotto una pioggia battente (tranquilli, non mostro le immagini).
Mentre le auto non rallentavano o fermavano, sfrecciavano ai nostri lati mentre noi cercavamo di salvare il maggior numero possibile di queste belle piccole creature.
Rane o rospi che stanno cercando di raggiungere gli stagni sul piano per deporre le uova, scendendo dalla montagna dove hanno passano l’inverno.
Questa è una delle fasi regolari di Madre Natura, per le rane e rospi di diverse specie.
Ma noi, gli esseri umani senza scrupoli, abbiamo attraversato i loro percorsi con strade … alterando il regolare “battito del cuore di Gea e delle sue creature viventi”.
La presenza degli anfibi è segnalata ai lati della strada, in quelle zone a rischio, e la gente lo sa (o basta guardare i cadaveri sull’asfalto): gli automobilisti devrebbero prestare attenzione e guidare con prudenza…
Abbiamo bisogno di più volontari, disposti a passare qualche ora tra le 19:00-6:00 e per contribuire a salvare il maggior numero possibile di queste piccole creature.
Ma siamo in pochi, con buona volontà e un grande cuore!
Il WWF in tutto il nostro paese incoraggia i cittadini a prendere sul serio la questione, ma necessitiamo di più sostegno da parte dei politici e per quanto riguarda questo, potremmo aprire un dibattito sull’etica e la salvaguardia degli animali selvatici che meritano il nostro rispetto e il sostegno…

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Crossing frogs and toads!   Slow down, please.

Let’s talk about captivity…

It’s happened to me as well to see “loris” but also other small wild animals on sell in some Asiatic or South American market. These cute little fellows with such big eyes… Actually, I always rejected the idea of pets kept in a cage and many times I was arguing with the bloody sellers, most of the time getting a response (for sure some really bad and nasty words) in Hindi, Cantonese, Thai, Spanish or Portuguese…
Yes, this is a worldwide spread horrible habit: selling protected (or non protected) animals to unconscious (?) tourists buyers.
Until there will be people buying wild animals as a pet, this market will grow.
Please, consider to share the knowledge and avoid contribute with buying them. If you would like to have a pet companion, you better prefer a cat or a dog… there are many many of them in the animal shelter in your city!
And keep in mind: a pet needs love and care, a lot of time and consideration. Before satisfying your need of a “companion”, think twice!

April 19th. 2017, I’m very sorry… but as usual the disturbing video has been “blocked” by FB or Youtube…

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Mi è successo più volte durante i miei viaggi di vedere “Loris” ma anche altri piccoli animali selvatici in vendita in qualche mercato asiatico o sud americano. Questi piccoli animaletti simpatici con grandi occhi… In realtà, ho sempre rifiutato l’idea di animali tenuti in una gabbia e molte volte ho bisticciato in discussioni con venditori senza scrupoli, la maggior parte del tempo ottenevo una risposta (di sicuro orribili parolacce) in hindi, cantonese, thai, spagnolo o portoghese…
Sì, questa è un’orribile abitudine diffusa su tutto il pianeta: la vendita di animali protetti (o non protetti) a turisti inconsapevoli (?)
Fino a quando ci saranno persone pronte a comperare animali selvatici quali animali da compagnia, questo mercato crescerà.
Vi prego di
considerare la condivisione di questa informazione e di evitare di contribuire all’acquisto di Lori, ma anche di qualsiasi altro animale protetto. Se si desidera avere un animale domestico come compagno , è meglio preferire un gatto o un cane… ci sono molti animali abbandonati nei rifugi per animali della tua città!
Ricordate: un animale domestico ha bisogno di amore e di cura, un sacco di tempo e considerazione. Prima di soddisfare il vostro bisogno di un “compagno”, pensateci due volte!

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  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga will be published in the spring of 2019 by Edizioni ULIVO

  • Il Segreto degli Annwyn Edizioni Ulivo – Balerna ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • The Annwyn’s Secret

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
  • Amici del Lupo – Svizzera italiana

  • Donate… to help them!

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