• Simply… woman

    Sara Luna e Claudine
  • I support ANIMAL RIGHTS

  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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What you wouldn’t want to see * ciò che non vorresti vedere

Estratto dal blog  Serbian Animals Voice  see here for the English text – by Venus

“Il noto dolore al petto è tornato, posso solo camminare, loro non possono.”
(Jo-Anne McArthur, fotografa e investigatrice del benessere degli animali).
Gli attivisti che hanno esposto la crudeltà verso gli animali alla più grande fattoria di suini in Francia hanno riscontrato problemi…
Cosa sperimentano gli attivisti quando scoprono l’agonia animale, lo puoi vedere nel video!

Ecco come un attivista descrive l’azione in questo mattatoio:
“Negli ultimi giorni non avevo trovato parole per tutto quello che è successo, ho provato diverse volte a scrivere questo post e poi ho cancellato di nuovo le righe.
Cinque giorni fa ho partecipato all’azione di massa della disobbedienza civile #OccupyCarrefour e abbiamo occupato pacificamente una delle più grandi aziende di allevamento di suini in Francia.
Insieme ad altri attivisti mi sono incatenato il collo alle sbarre delle gabbie dove sono intrappolati i maiali, mentre altri attivisti hanno documentato le terribili condizioni per renderlo disponibile al pubblico.

Siamo stati sottoposti alla stessa violenza degli animali ogni giorno, siamo stati spinti e picchiati dai contadini e sono stato persino colpito in faccia da una sbarra di ferro.
Le persone che usano la violenza contro gli animali su base giornaliera non evitano la violenza contro gli umani. Mentre ero incatenato alla stessa altezza dei maiali, dovevo guardarli negli occhi tutto il tempo e potevo sentire le loro urla. Ma dovevo anche guardare negli occhi i miei amici – pieni di paura e dolore.

Abbiamo dovuto sperimentare com’è essere intrappolati lì ed eravamo impotenti in balia di questa violenza proprio come gli animali. Gli altri attivisti hanno cercato di proteggerci con i loro corpi, ma nessuno protegge gli animali. Un giovane agricoltore ha persino minacciato di spararci, c’era così tanto odio negli occhi di queste persone. Siamo stati fortunati a poter lasciare di nuovo vivi questo luogo crudele, ma gli animali sono in cattività per tutta la vita e alla fine vengono uccisi.

Immagina com’è essere rinchiuso in una piccola gabbia per il resto della tua vita, dove non puoi nemmeno voltarti. Immagina com’è quando i tuoi bambini vengono portati via poco dopo la nascita e non li vedi mai più.
Immagina com’è quando non puoi scappare dalla violenza, quando non puoi nemmeno provare a salvarti la vita.
Gli animali sono nati in questo inferno, non vedono la luce del giorno o la luce del sole per tutta la vita, non prendono aria fresca e vegetano solo fino al giorno della loro esecuzione. L’agricoltura umana o l’uccisione umana non esistono nella realtà.
Facciamo scelte consapevoli e poniamo fine allo sfruttamento sistematico.

Tali condizioni crudeli sono persino consentite dalla legge e la polizia monopolizza l’uso della forza che viene applicata contro le persone che si oppongono a questo sistema. La violenza e la repressione della polizia colpiscono quindi le persone sbagliate, che sono libere di denunciare il portatore di un messaggio invece di rispondere al messaggio stesso e cambiare qualcosa.
Il consumo di animali morti e di prodotti di origine animale non è solo moralmente riprovevole, ma anche ecologicamente inaccettabile in quanto contribuisce in modo significativo al consumo climatico di enormi quantità di acqua ed energia.

La prossima volta che acquisti carne o prodotti animali, pensa al suo viso. Pensa al loro destino e alla sofferenza che hanno vissuto. Pensa alla vita che non potrebbero mai vivere solo per i tuoi gusti. Nella società di oggi, mangiare carne non è più una necessità, ma una decisione. Una decisione per violenza, indifferenza, sofferenza e morte.
E una decisione contro compassione, amore, rispetto e libertà. È davvero ciò che noi come esseri umani vogliamo rappresentare?

È preoccupante quando le persone si arrabbiano con i vegani per aver evidenziato la sofferenza… piuttosto che arrabbiarsi con se stessi per averla causata.

L’unica cosa che questa industria teme così tanto è la verità e la verità è ciò che riveleremo. Solo perché qualcosa è legale, non significa che sia anche giusto. Se esiste una legge per legittimare e legalizzare la crudeltà verso gli animali, lo sfruttamento, l’oppressione, la discriminazione e la distruzione ambientale, allora è nostro dovere morale ignorare queste leggi ingiuste.
Quando l’ingiustizia viene accettata, la resistenza diventa un obbligo!

Ti preghiamo di riconsiderare le tue decisioni in futuro, hai almeno tre scelte al giorno. Non scusarti, fai qualcosa! Diventa attivo e parla per gli animali, non possono parlare da soli ”.
Azione diretta ovunque – DxE
Non c’è nulla su cui commentare, solo molto a cui pensare, ed è meglio prendere la tua decisione qui e oggi per smettere di cooperare con questo sistema di sfruttamento inumano. Questa è l’industria della carne e del latte. È tempo di farla finita
Ringraziamo moltissimo gli attivisti coraggiosi per il loro coraggio civile.

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The thrill of killing * Il brivido dell’uccidere

Positivo il bilancio della caccia alta in Ticino quest'anno a settembre

Brutality without limits how can you call this “sport” a passion ???
Brutalità senza limiti come si può definire questo “sport” una passione???

 

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Publisched: Corriere del Ticino  Sept. 14th, 2019

In the press you can find many articles that praise the value of this “discipline”, emphasizing its importance at national level as a means to regulate the populations of wild animals, mainly ungulates.
In Switzerland there are almost 29,000 hunters (of which 5,000 are only in Ticino) and in recent years there has been a very marked increase in the percentage of women. One of the new fanatics of this pseudo-sport, she also released a baffling interview where she tells of the beginning of her passion at the age of 6, following her hunter father.  Then continuing with hallucinatory utterances with a fluency of speech as a preacher against ethics as well as not very sagacious, in order to show off,  she exposes herself in that way, in fact making herself ridiculous.
I asked myself a couple of questions, after reading about the Setter killed by a shot of a hunter who had mistaken him for a boar, of the deadly fall of an old man or 25-year-old who was hit in the hand.
It is to be prayed that no other incident occurs (at the time of writing was not yet known the very serious fact of Pedrinate, e.n., see page of the Mendrisiotto ) although there will be many animals that will be brutally killed and for them there will be no one crying.

But a news that shows strong courage and is a demonstration of sensitivity towards the protection of the ecosystem, is that of the Honorable Claudio Zali, who takes sides with the ailing species (for example the white partridge). We need politicians like him, people who do not let themselves be bent by the diktat of federations or groups that think only of the interests of a few and not those of the 350,000 (non-hunters) residing in the canton of Ticino. It is not a question of dialogue because the party in question does not want to hear reasons.

 

Actually, this article was written and sent to the Newpaper few days earlier… When I read about the new fatal accident, I saw myself projected into the G.G. Marques’ novel “Chronicle of a death foretold”. Distressing. Very sad. And on the website of the Ticino Hunters Federation it reads: “We hope that all hunters and their families can live their passion with serenity”. What will the president of the Ticinese hunting federation Efrem Regazzi report in one of his next speeches? It seems paradoxical “to live one’s passion with serenity” when someone has died.
How can you explain that (every type of weapon) can kill? And not just animal preys that can’t defend themselves!

…oOo…

Quando ho letto del nuovo incidente mortale, mi sono vista proiettata nel romanzo di G.G. Marques “Cronaca di una Morte annunciata”. Angosciante. Tristissimo. E nel sito internet della Federazione cacciatori ticinesi si legge: “Ci auguriamo che tutti i cacciatori e le rispettive famiglie possano vivere la propria passione con serenità”. Cosa riferirà in una delle sue prossimo oratorie il presidente della Federazione cacciatori Ticinesi Fabio Regazzi? Sembra paradossale “vivere la propria passione con serenità” quando qualcuno è deceduto.
Come si può spiegare che (ogni tipo) di arma può uccidere? E non solo le prede animali che non possono difendersi!

And… again: hatred towards wolves

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Published Sept. 10th, 2019 Corriere del Ticino

Unfortunately the arrogance spreads and creates hatred and misinformation among the citizens.
Of course I would never have expected from a man of culture, complete with studies in molecular biology and doctorate as well as dozens of scientific publications, international congresses  and so on and so forth, a banal exit like “isn’t that a couple of well-placed bullets cost less?”
This same person had also been in the front line against the creation of the Parco del Locarnese. Certainly, dear prof. PhD Sandro Rusconi. But not everyone, in the specific case of the wolf, we share your profound intolerance and diligence in wanting to kill rather than find solutions. I hope that you didn’t express this type of “life thesis” during the lessons she gave years ago in the elementary schools of Locarno, as I hope it is a trivial release on FB, then hurriedly dismissed and forgotten.
It is not killing that we find solutions, and this is not a fact. Certainly humans have an easy trigger, just consider that in every corner of the planet we have conflicts in place, wars that kill millions of people… and animals. I avoid bringing up a list, you just need to read the newspapers or turn on the television to realize that violence, crime and death are practically everywhere.
I reiterate that you can live with the great predators (that were instill here before us) and that there are solutions to be implemented rather than killing an animal that could (I say could) tear to pieces sheep or goats.
If in Trentino and Veneto they are experimenting with the possibility of monitoring wolves through a radio collar, why not opt for this possibility?

I am not insensitive to the fact that the flock of the breeder Mr. Hüppi has suffered losses, indeed, I regret that due to bad weather the lone wolf attacked and managed to blend in. I hope that there were also dogs specifically bred to “protect the flocks” (I refer to the Abruzzese Maremma breeds and the Pyrenean mountain dog see www.bafu.admin.ch protection of flocks).

It is not sufficient to lay electrified nets to contain sheep during the night: whereas in the specification, the attack took place in broad daylight with adverse weather conditions. And doesn’t help having a couple of extra shepherds: the wolf is a clever animal although very shy and can only compete with one of his “peers”: a dog specifically bred to cope with the presence of his “ancestor”.
Unfortunately, I do not think the breeder’s idea of bringing the animal down at sight, which, after all, could also be an escaped dog, a hybrid or perhaps even a lynx, is feasible…
It also happens to hunters, very expert with their rifles equipped with a night vision scope, who sometimes shoot at a “something” that vaguely resembled prey… and then they realize that they have knotted their dog or even their hunter friend (and this has happened right last week before I send my article to the newspaper).

Remember that in Switzerland we have (still) a law that protects large predators, the latter are used to maintain a healthy ecosystem, we should therefore apply wisdom and sagacity by doing everything possible to avoid an extermination of animals making us return to 1800 year in which they had died out of our territory.

Roberto_Kufahl

Mi fa sempre molto piacere ricevere lettere con tanto di mittente, a commento delle mie pubblicazioni. Ancora più piacevole è ricevere un sostegno morale, da persone colte per davvero e che sono pronte a fare qualcosa di tangibile per modificare la situazione inaccettabile che si è protratta ad oltranza nel nostro paese. Su di una cartolina che ritrae l’innevato paesaggio del Serettasee, evidenziata c’è la frase:

Chi non astrae da ciò che è dato, chi non collega i fatti ai fattori che li hanno prodotti, chi non disfà i fatti nella sua mente, in realtà non pensa. (c) H.Marcuse – L’uomo a una dimensione

 

CdT 18.09.2019

E mio marito, è dello stesso avviso!

Let’s start reducing the consumption of meat * iniziamo a ridurre il consumo di carne

Ridurre_il_consumo_di_carne

mucche_(c)ilbernina (c) picture  Bruno Raselli
Claudine published article on  Corriere del Ticino 6.9.2019

It is always very tender to see cows with beautiful horns, grazing among our beautiful pine-covered mountains, then further on, you can also see some streaks of snow that have survived the rise in temperature.
It is also tender to read that over here (in Ticino) the cattles have a name, that they are lovingly cared for if they are sick and that they are fed with first quality fodder and without the addition of antibiotics, growth hormones and other products with doubtful influences on the man who then the meat eats it.

Mr. S. Genini of UCT (Union of Farmers of Ticino and Agricultural Secretariat) explains very well the situation in our country, including the free trade agreement that the European Association (Aels) is entering into with Mercosur.
We all know, at least even this is a fact, that the increase in CO2 is also due to intensive farming (and there are everywhere, not only in the Americas).
The harrowing images of the Amazon where the fire is devouring second after second the “lung of our planet”, do not need explanations. And yet, to satisfy the need to consume meat, people no longer look at quality but at quantity.

When they pass in front of the meat counter, they look first at the price tag, forgetting how much suffering and horror is hidden behind each piece displayed in a good view.
And here we have no differences: the piece of local organic meat or that of intensive slaughtering of meat, both were living creatures.
Perhaps we should all ask ourselves questions: is there really a “human” method for raising an animal that is then slaughtered?
Who lingers in front of the counters with exposed meat products, it does not matter if salami rather than steaks, did he/she ask himself who was the creature from which was the finished product extracted? Was it called “Bella” or “Bruna” or was it just a mass of product to be slaughtered without a name, enclosed in an iron cage where it could not even move?

Perhaps if we really want to do something intelligent for the planet, for our health, we could start reducing the consumption of meat and products derived from animals.
It is a question of choice, quality of life, not only for the animals but also for us: animals that are moving on two legs.

[My article was written in response to another appeared in the press, rather aimed to claim at the increasing costs of meat in Switzerland… since people buy cheaper foreign meat. For this reason, I use mockery tones…]

 

Why kill for sport? * Perché uccidere per sport?

 

What do the white partridge and wolf have in common?

Much has been written in recent times about the white partridge; those who protect it, those who are ready to cite by law articles that determine their freedom of killing, as it is legitimate for the pros and cons to be expressed, in the democratic freedom of our country (Switzerland).
My personal opinion, which is not reflected in federal or cantonal laws, is that killing for sport and not for survival is an act of useless violence.
More and more people, who have realized that speciesism is harmful, have made conscious food choices.
It doesn’t matter if to kill the white partridge you have to reach 2’000 meters of altitude by walking for hours, or if in the viewfinder ends, by mistake, the black pheasant or the woodcock. To accommodate their hunting needs, hunters are nowadays increasingly equipped with technologically first-rate and sophisticated equipment.
How can this type of activity be defined as sport, I have been asking myself for a long time.
And yet the Man, this sentient being, endowed with acute intelligence, and here we could quibble, allows himself to legislate on how and when he can kill another creature of the lower defined species?
I leave to the ones the freedom to speak in defense of their principles, and to the others to consider them unfair.
Anthropocentrism has led us to the current situation, where Man, by defrauding nature, has removed the territory from other species and finds himself (right now) in a situation of catastrophic global crisis.
But sometimes, nature thinks of herself by taking revenge!
I do not deny a feeling of satisfaction reading the news of the presence of a specimen of a wolf in Alta Leventina, sighted by hunters in order to “monitoring” the area in view of the opening of the high hunt. And this is another demonstration of how they proceed, already well in advance, to probe the possibilities of killing ungulates, which apparently, and thanks to the presence of the predator, have become wary and do not come out into the open, which thus disperse and cause less damage to nature and human activities, such as agriculture or fruit growing.
It is only to be hoped that the owners of the flocks present in those places have taken all the precautions, recommended by the various cantonal and federal offices so that there are no predations.
And we hope that the wolves are smarter than the hunters, maintaining the necessary distances from their most bitter predators: human beings.

 

Cosa accomuna pernice bianca e lupo?

Si è scritto molto in questi ultimi tempi sulla pernice bianca; chi a proteggerla, chi pronto a citare a memoria articoli di legge che ne determinano la libertà d’abbattimento, come è lecito che i pro e i contro vadano espressi, nella libertà democratica del nostro Paese.
La mia personale opinione, che non trova riscontro in leggi federali o cantonali che si voglia, è che uccidere per sport e non per sopravvivenza è un atto di inutile violenza.
Sempre più persone, che hanno realizzato che lo specismo è dannoso, hanno fatto delle scelte alimentari consapevoli.
Non importa se per uccidere la pernice bianca si devono raggiungere i 2’000 metri d’altitudine camminando ore, o se nel mirino finisce per sbaglio il fagiano di monte o la beccaccia. Per assecondare le proprie necessità venatorie, i cacciatori sono oggigiorno sempre più muniti di un equipaggiamento tecnologicamente di primordine e sofisticato,
Come si possa definire “sport” questo tipo di attività, me lo chiedo da parecchio tempo.
E ancora l’uomo, quest’essere senziente, dotato di acuta intelligenza, e qui potremmo disquisire, si permette di legiferare sul come e quando si possa ammazzare un’altra creatura di specie definita inferiore?
Lascio agli uni la libertà di parlare a difesa dei propri principi, e agli altri di considerarli scorretti.
L’antropocentrismo ci ha portati alla situazione attuale, dove l’Uomo, defraudando la natura, ha tolto il territorio alle altre specie e si ritrova alle strette in una situazione di catastrofica crisi globale.
Ma a volte, la natura ci pensa da sola a prendere una rivincita!
Non nego una sensazione di soddisfazione leggendo la notizia della presenza di un esemplare di lupo in Alta Leventina, avvistato da cacciatori intenti a “monitorare” la zona in vista dell’apertura della caccia alta. E questa è un’altra dimostrazione di come si proceda, già con largo anticipo, a sondare le possibilità di ammazzare ungulati che però apparentemente, e grazie alla presenza del predatore, sono diventati guardinghi e non escono allo scoperto, che così si disperdono e causano meno danni alla natura e alle attività dell’uomo, come l’agricolutra o la frutticoltura.
C’è solo da augurarsi che i proprietari delle greggi presenti in quei luoghi abbiano adottato tutte le precauzioni, raccomandate dai vari uffici cantonali e federali, affinché non vi siano predazioni.
E speriamo che i lupi siano più furbi dei cacciatori, mantenendo le dovute distanze dai loro più acerrimi predatori: gli esseri umani.

Pernice bianca e lupo - Claudine La Regione 24.8.2019

Published: La Regione – Saturday Aug. 25th. 2019
 

CdT_31.8.2019_Cosa_accomuna_lupo_e_pernice_bianca

Published: Corriere del Ticino – Saturday Aug. 31st. 2019                                     
 

Revisione della legge sulla caccia in Svizzera

In Switzerland only

Ultime notizie odierne (19.6.2019) comunicato del WWF Svizzera: la revisione della legge sulla caccia -che dovrebbe consentire l’abbattimento agevolato di specie protette- non verrà discussa nella sessione estiva ma è stata spostata in autunno. Le motivazioni sono futili: così che durante la campagna elettorale non dovranno spiegare come mai sono favorevoli ad una legge così assurda….

Di conseguenza,  la raccolta delle firme contro la revisione della legge sulla caccia inizierà in autunno! Noi ci prepariamo!

Se vuoi aiutare anche tu questo REFERENDUM, compila il sottostante formulario lasciando i tuoi dati e la quantità di firme che potresti raccogliere. Ti invieremo via e-mail i moduli non appena saranno disponibili. Grazie di vero cuore per il tuo prezioso sostegno!

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Scelte sbagliate, dettate da paure ataviche (e dall’ignoranza)

vedi articolo apparso sulla stampa CdT 9.5.2019

 

Easier to break down wolves.  Wrong choices, dictated by atavistic fears (and ignorance)


Wolves and bears in the viewfinder: the Swiss National Council has decided to loosen the conditions of regulation of the great predators, making their killing easier. The deputies went beyond the Government’s demands. The attempts of the left to downsize the project are in vain. Some nature protection groups have already threatened the referendum; the WWF, for its part, speaks of a “killing law”. The dossier now returns to the States. The people should have the last word.

We are ready for the referendum! and we will fight until the last…

 

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ZOO’s: educational sites or prisons?

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Snow Leopard into the freedom

(c) Sophiajon5

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Native to the mountain ranges of Central Asia, the snow leopard is considered a protected species with a high risk of extinction. Also called “ghost of the mountains”, because he is difficult to observe, he lives in an arid environment, between peaks and rocky crags, covered with moss and shrubs, between 3,000 and 4,500 meters of altitude. Like a predator, he hunts at night or at the dawn of the day and feeds on wild animals or livestock in the wild. Over the past twenty years, more than a fifth of these majestic wild creatures have disappeared. Nowadays about 6,500 free specimens are registered, of which only 2,500 with the characteristics suitable for reproducing.

One cause is the loss of its natural habitat, caused by climate change.
The mountain ranges of Central Asia are predominantly covered with snow and ice. Due to global warming, trees and mosses waste away and regress, leaving free space then occupied by livestock breeding. The additional second element is the pressure of the shepherds who hunt him to avoid attacks on the flocks; this human behavior leads to an inestimable loss for the biodiversity of these places with foreseeable future consequences and widely exposed in scientific studies.
There is, therefore, a reduction in the natural habitat of the leopard, which obliges him to move more in search for food. This fragmentation of the habitat caused by climate and man also affects the survival of the species that have the greatest difficulty in mating. A further cause is the rampant poaching for its fine fur and for the bones or parts of the body destined for Chinese Medicine.

The influence of the snow leopard on biodiversity is the same for every “big predator” at the top of the food chain: in his absence the herbivores that he hunts expand in number and destroy the surrounding habitat, seriously endangering the whole ecosystem.
After learning that at the Zoo at Maglio di Magliaso (Ticino south Switzerland) they transferred Sadary, a two-year-old snow leopard female from the Krefeld zoo in Germany, I once again asked myself the following bitter question: “Are ZOO educational sites or are only prisons?”

I am not a biologist, but apart from the noble intent of “preserving the species” and hoping that the animal will be able to reproduce in captivity, I don’t think that a Mediterranean area where the summer temperatures reach even the 40° C, is an environment suitable for an animal used to living in snow and ice at 20 or 30 degrees below zero. In addition to the completely different habitat, the conditions of life in an angled and cemented area, where Sadary and the male Deleg, who has already been a guest of the zoo since September last year, will (perhaps) find mutual sympathy and then mate, they are not certain ideals. These animals are used to occupy vast territories and it is perhaps better, for the purposes of preservation of their species, to store them in an Alpine Tierpark rather than in a minute city zoo… but even better they should be protected in their natural environment (see the projects of WWF and others).

Looking in the eyes of Sadary in the film published by the RSI I saw fear, disorientation and a lot of sadness.

And what do you think about this matter?

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(c) tipress

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Originario delle catene montuose dell’Asia Centrale, il leopardo delle nevi è considerata specie protetta con alto rischio d’estinzione. Anche chiamato “fantasma delle montagne”, poiché è difficile da osservare, vive in un ambiente arido, tra picchi e dirupi rocciosi, ricoperti da muschi e arbusti, tra i 3.000 e 4.500 metri d’altitudine. Quale predatore, caccia di notte o agli albori del giorno e si ciba di animali selvatici o di bestiame allo stato brado. Negli ultimi vent’anni sono scomparsi di più di un quinto di queste maestose creature selvatiche. Oggigiorno sono censiti circa 6.500 esemplari in libertà dei quali solo 2.500 con le caratteristiche adatte a riprodursi.

Una causa è la perdita del suo habitat naturale, causata dal cambiamento climatico. Le catene montuose dell’Asia Centrale sono luoghi prevalentemente ricoperti da neve e ghiaccio. A causa del surriscaldamento globale gli alberi e i muschi deperiscono e regrediscono lasciando spazio libero poi occupato dall’allevamento di bestiame. Un secondo elemento che si aggiunge è la pressione dei pastori che lo cacciano per evitare attacchi alle greggi; comportamento umano che porta a una perdita inestimabile per la biodiversità di questi luoghi con prevedibili conseguenze future e ampiamente esposte in studi scientifici.

Vi è perciò una riduzione dell’habitat naturale del leopardo che lo obbligano a spostarsi maggiormente per la ricerca di cibo. Questa frammentazione dell’habitat causata dal clima e dall’uomo, influisce anche sulla sopravvivenza della specie che ha maggiore difficoltà ad accoppiarsi. Una ulteriore causa è il dilagante bracconaggio per la sua pregiata pelliccia e per le ossa o parti del corpo destinate alla Medicina Cinese.

L’influsso del leopardo delle nevi sulla biodiversità è lo stesso per ogni “grande predatore” in cima alla catena alimentare: in sua mancanza gli erbivori che egli caccia si espandono di numero e distruggono l’habitat circostante mettendo in serio pericolo l’intero ecosistema.

Dopo aver appreso che presso lo Zoo al Maglio di Magliaso (Ticino Svizzera) hanno trasferito Sadary, una femmina di leopardo delle nevi di due anni proveniente dallo zoo di Krefeld in Germania, nuovamente mi sono posta la seguente pungente domanda: “gli ZOO sono dei luoghi istruttivi o sono solo delle prigioni?”

Non sono una biologa, ma a parte il nobile intento di “preservare la specie”, sperando che l’animale riesca a riprodursi in cattività, non penso che una zona mediterranea dove le temperature estive arrivano persino a sfiorare i 40°C siano l’ambiente adeguato per un animale abituato a vivere nella neve e ghiaccio a 20 o 30 gradi sotto lo zero. Oltre all’habitat completamente diverso, le condizioni di vita in un antro angusto e cementificato, dove Sadary e il maschio Deleg, che è già ospite dello zoo da settembre dello scorso anno, dovranno (forse) trovare simpatia reciproca per poi accoppiarsi, non sono certo ideali. Questi animali sono abituati ad occupare territori immensi ed è forse meglio, per gli scopi di preservazione della loro specie, accasarli in un Tierpark alpino piuttosto che in un minuto zoo cittadino… ma ancora meglio andrebbero protetti nel loro ambiente naturale (vedasi progetti WWF e altri)!

Guardando negli occhi di Sadary nel filmato pubblicato dalla RSI si percepiscono paura, disorientamento e tanta tristezza.

Cosa ne pensi tu di questo argomento?

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Claudine leopardo delle nevi corriere 5.3.2019

La Lince: grande predatore * The Lynx

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(c) KORA

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As part of an EU-Life re-introduction of species in areas where these are extinct, a lynx from Switzerland has been released into the forests of Rhineland-Palatinate.
Mala, this is the name of the female lynx, will be monitored by means of a special collar for the duration of one year, in order to observe her habits and adaptation.
For the management of wildlife, the experts of the KORA (Swiss institute that studies the ecology of carnivores), works to protect these animals.
If in Switzerland you want to get rid of (those who say “exterminate”) the great predators, a group to which also the wolf and the bear belong, the capture and release of them in protected areas is an ethically correct solution.
Why kill if you can resort to this type of solution?
In the forests of the Palatinate, other lynxes from Switzerland and Slovakia have already been freed in the past, which will form the basis for successful repopulation, given the birth of at least seven puppies.
Evidently this type of project is supported by accurate information aimed at allowing the population (humans) to live with the Lynx without incurring into difficulties.
 The breeders, as for other predators and in Ticino we have had ample example, will have to follow the requirements for the preventive protection of flocks or livestock.
It is proven that by observing the indications of the surveillance offices (game warden, KORA and others), the great predators can live with us without creating problems.
Leaving abandoned the livestock without protection (specific enclosures following the rules, and guard dogs trained for this purpose), these beasts are also subject to accidents of another type not attributable to attacks by canids or other predators.

Information and prevention are the correct attitude! Our task is to safeguard biodiversity, trying in every possible way to adapt the anthropic impact in order not to cause further damage.

We need to protect biodiversity at all costs: Nature and the ecosystem are perfectly able to regulate for the benefit of man.

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eurasian-lynx-in-snow-willi-rolfes

(c) Willi Rolfes

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Nell’ambito di un progetto UE-Life di reintroduzione di specie in zone dove queste sono estinte, una lince proveniente dalla Svizzera è stata liberata nelle foreste della Renania Palatinato.
Mala, questo il nome della lince femmina, sarà monitorata per mezzo di uno speciale collare per la durata di un anno, nella finalità di osservare le sue abitudini e l’adattamento.
Per la gestione della fauna selvatica, gli esperti del KORA (istituto svizzero che studia l’ecologia dei carnivori), si adopera per la tutela di questi animali.
Se in Svizzera ci si vuole sbarazzare (chi afferma “sterminare”) i grandi predatori, gruppo al quale appartengono anche il lupo e l’orso, la loro cattura  e liberazione in luoghi protetti è una soluzione eticamente corretta.
Perché ammazzare se si può ricorrere a questo tipo di soluzione?
Nelle foreste del Palatinato sono state già in passato liberate altre linci provenienti dalla Svizzera e dalla Slovacchia, le quali formeranno la base per il ripopolamento che si annuncia con successo, visto la nascita di almeno sette cuccioli.
Evidentemente questo tipo di progetto è sostenuto da un’informazione accurata atta a permettere alla popolazione di convivere con la lince senza incorrere in difficoltà.
Gli allevatori, come per altri predatori e in Ticino ne abbiamo avuto ampio esempio, dovranno seguire le prescrizioni per quanto concerne la protezione preventiva delle greggi o dei capi di bestiame.
È comprovato che osservando scupolosamente le indicazioni degli uffici della sorveglianza (guardiacaccia, KORA e altri), i grandi predatori possono convivere con noi senza creare problemi.
Lasciando abbandonati dei capi di bestiame senza protezione (recinti specifici a norma e cani da guardia addestrati a questo scopo), queste bestie sono soggette anche a incidenti d’altro tipo non imputabili ad aggressioni da canidi o altri predatori.

L’informazione e la prevenzione sono la corretta attitudine! È un nostro compito salvaguardare la biodiversità, cercando in ogni modo possibile di adeguare l’impatto antropico nella finalità di non causare ulteriori danni.

Necessitiamo di proteggere ad ogni costo la biodiversità: la Natura e l’ecosistema sono perfettamente in grado di regolarsi a vantaggio dell’uomo.

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marcatura di un cucciolo di lince

(c) Fridolin Zimmermann

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published  Corriere del Ticino  19.2.2019

 

A matter of choice * una questione di scelta

As much I read about it, as much I see that kind of movies… there is a strange deep feeling arising in my being.
Sometimes I’m up to think “Gee, I can’t bear anything more, like this cruelty without any meaning…”
And I have to force myself to watch to the end the movie, with tears in my eyes, sorrow in my heart and the weird sensation of the need to vomit.
Each day, day after day, month after month, year after year, things seem to get worst.
Anywhere you look, humans are acting terribly wrong, against themselves, against animals, against nature itself.
Fortunately, things are slowly changing. Not all are the same brainless followers.
The news are spreading, even if still a great number of egotistical humans are not willing to change the bad habits.
It is important to talk about it, to share movies like this, to try to raise awareness even among our fellow men who have not yet “matured” the right vibration!

Veganism is not a trend! But it is the only solution to save our planet… Many scientific studies have prouven that the consumpion of meat is one of the impressive causes of global warming and now, the cry of alarm is overhead!
With the awareness not only of the suffering of animals, but also of environmental issues, each of us can (must) make the difference.

Per quanto ne legga, per quanto mi sforzi a guardare quel tipo di filmati… una strana sensazione profonda sorge nel mio essere.
A volte mi viene da pensare: “Accidenti, non sopporto più nulla, come questa crudeltà senza alcun significato…”
E devo sforzarmi di guardare fino alla fine il film, con le lacrime agli occhi, il dolore nel mio cuore e la strana sensazione di bisogno di vomitare.
Ogni giorno, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, le cose peggiorano.
Ovunque si guardi, gli umani si comportano in modo terribilmente sbagliato, contro se stessi, contro gli animali, contro la natura stessa.
Fortunatamente, le cose stanno lentamente cambiando, anche se troppo adagio: non tutti sono gli stessi idioti senza cervello.
Le notizie si stanno diffondendo, anche se ancora egotisticamente un gran numero di umani non è disposto a cambiare le cattive abitudini. Importante è parlarne, condividere filmati come questo, cercare di suscitare consapevolezza anche nei nostri simili che ancora non hanno “maturato” la giusta vibrazione!

Il veganismo non è un trend! Bensì è l’unica soluzione per salvare il nostro pianeta… Molti studi scientifici lo hanno provato che una delle principali cause del surriscaldamento globale è dovuto al massiccio consumo di cane e ora, il grido d’allarme è globale!
Con la presa di coscienza non solo della sofferenza degli animali, ma anche delle tematiche ambientali, ognuno di noi può (deve) fare la differenza.

frecciaRSI trasmissione radiofonica: L’impatto ambientale del cibo

From “Animals Australia”…

See here on VIMEO the 1 min. movie

 

I share this plea, with love and hope.
The hope I always bring alive, doing what I do for the sake of the sentient beings we just call “animals”.
I wish you all the best for the upcoming New Year, with better solutions against all type of abuse on each single sentient beings.            

Claudine Giovannoni

 

The global live export industry spans nearly every continent, sends animals into war zones and abandons them to some of the worst slaughterhouses on earth.

There are few laws that restrict these operators. We know how ruthless they are when it comes to profiting from animal abuse, and how dangerous it can be to stand in the way of their ‘business models’. But we will continue to stop at nothing to defend the victims of this trade.

Over the 15 years I have been investigating the live export trade and documenting the suffering it causes, one thing has remained a constant.
Regardless of the country they are from, all animals will cower from those who harm them, cry out in pain when it’s inflicted upon them, and tremble before the blade about to brutally end their lives.

My silent vow has always been that I would ensure their suffering was not in vain; that all they endured would become the catalyst for change.

Lyn White AM
Investigations Director of Animals Australia

 

Meet Robin… my new companion

Each Autumn, I receive a lovingly visit in our garden! But I’m not sure he’s the same one of the previous years.
It’s so strange, but I didn’t give him a name… maybe because a blog friend of mine, she had for several years the visit of Mir, a beautiful robin, and she now misses him very much.
I was quite sad, for many silly reasons, and Robin he was somehow conforting me.
It’s still quite warm here, and the bird loves to scratch the earth in the veggi-garden, searching for some insects or vorms.
If he would have let me, I could strech my hand and pat him… but I was too much enchanted looking at his beauty, so simple, so humble. I use to talk to animals, it is a lot easer to speak to them than with humans… sometimes.
I want to share Robin with you, asking not to forget our beautiful planet Earth… where many such loving little animals share it with us.
Protect Earth and the animal, with love and concern.

 

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Ogni autunno, ricevo una visita amorevole nel nostro giardino! Ma non sono sicura che sia lo stesso degli anni precedenti.
È così strano, ma non gli ho dato un nome… forse perché una mia amica di blog, ha avuto per diversi anni la visita di Mir, un bel pettirosso, e ora gli manca molto.
Ero piuttosto triste, per molte sciocche ragioni, e in qualche modollui  mi stava confortando.
È ancora abbastanza caldo qui, e il piccolino adora grattare la terra dell’orto alla ricerca  di insetti o vermi.
Se me lo avesse permo, avrei potuto allungare la mano e accarezzarlo… ma sono rimasto incantata a guardare la sua bellezza, così semplice, così umile. Io parlo con gli animali, è molto più facile parlare con loro che con gli umani… a volte.
Voglio condividere Robin con te, chiedendoti di non dimenticare il nostro bellissimo pianeta Terra… dove molti piccoli animali così amorevoli lo condividono con noi.
Proteggi il nosro pianeta e gli animali: fallo con amore e preoccupazione.

175 Signs-of-Justice from Around the Globe

by

Source Veganism: A Truth Whose Time Has Come
Posted by 

   

See all the pictures at this link-page:

Stand united against ALL oppression and injustice. In these brilliant signs from around the world, you’ll see many of the messages state that all oppression and injustice is connected. The signs speak of animal rights, women’s rights, racial rights, human rights, LGBT rights, climate justice,  gun reform, nonviolence, veganism, as well as the intersectionality of all oppression / discrimination. Each  
is a gem with a specific message, so enjoy them all.
175 beautiful photos to show that you can… make the difference!
…oOo…
Stare uniti contro ogni oppressione e ingiustizia. In questi brillanti segni provenienti da tutto il mondo, vedrete molti messaggi affermare che tutte le oppressioni e le ingiustizie sono collegate. I cartelloni parlano di diritti degli animali, diritti delle donne, diritti razziali, diritti umani, diritti LGBT, giustizia climatica, riforma delle armi, nonviolenza, veganismo e intersezione di ogni oppressione / discriminazione. Ogni cartellone è una gemma con un messaggio specifico, quindi goditeli tutti.
175 belle foto a dimostrare che si può… fare la differenza!
United Kingdom Animal Rights March

Amsterdam – Animal Rights March 2018

Los Angeles Animal Rights March 2017
United Kingdom Animal Rights March 2017
Animal Rights Activist, James Aspey wearing his sign.
Animal Rights March 2018 London
 
Animal Rights March San Diego 2018 – photo credit: Ana Levley
New York City Animal Rights March 2018 ~ Photo: VeganNewsNow
Berlin, Germany – Animal Rights March 2018 – Photo: Daniela Zysk 
Hong Kong Animal March
Auckland, New Zealand – Animal Rights March 2018

 

 

London 2016
Melbourne, Australia
 
End Animal Experimentation
Jews and Arabs march together for Animal Rights and Veganism
People’s Climate March
‘Friends of Animals ‘ Anti-Fur March in New York 
Signs in Arabic and Hebrew at the Arab-Jewish march for Animal Rights
 
 
Animal Rights / Global Warming Protest
Animal Rights Protest
Hansen and Goodman at P.E.T.A. Protest of Animal Experiments
VeganEasy Protest – Australia
London, U.K.
Melbourne, Australia
USA 
Northwest Animal Rights Network Protest
 
Animal Rights March – New York
U.K. Animal Rights March founded by Surge
 
DxE Protest California
Animal Rights March 2017
vegan/animal rights march
Animal Rights March – Miami – 2017 
 
 
Vegan Shift Parade Columbus, Ohio
Animal Rights March London 2016
 
The world’s largest Animal Rights March – Tel Aviv – 2017
 
 
Dublin, Ireland
March to Close all Slaughterhouses – Münster, Germany
Anti-Animal Experimentation – Dunedin, New Zealand
 
 
United Kingdom Demonstration
Animal Rights March 2018 – Philippines

Scotland – Animal Rights March 2018

 
Animal Rights March 2018 – 10,000 protesters marched through London
100 Vegan Doctors rallied in front of the white house in Washington, D.C.
 
Los Angeles Animal Rights March 2018

Photo credit: Karen Denton 

 

The promise * La promessa

 

Crossing with the cinema time and imagination, Oscar winner Gabriele Salvatores signs for Almo Nature a contemporary fairy tale whose protagonists man, the wolf, and the dog.

A lovely short video to show us how to prove compassion and respect towards all the other species, as well…

…oOo…

 

Attraversando con il cinema il tempo e la fantasia, il premio Oscar Gabriele Salvatores firma per Almo Nature una fiaba contemporanea che ha per protagonisti l’uomo, il lupo e il cane.

Un bel video breve per mostrarci come provare compassione e rispetto verso tutte le altre specie…

Conference of the WWF Sections Switzerland * Conferenza delle sezioni WWF 2018

Once a year, all the Swiss WWF Sections meet to discuss topics and strategies, put priorities and get updated about the many projects going on especially in our Country. This weekend, I had the Chance to attend with my husband, President of the Swiss Italian part, and himself a “volunteer” too.
After the greetings of M. Daniel Perret WWF President for the Canton Vaud followed by the State Councilor Mme J. De Quattro and M. Kurt Schmid President of the WWF Foundation, the works started.
The actual situation about the review of the “hunting law” and of the “nature’s protection law”, was the most importante point to clear.

The Conference calls on the Foundation Board and the Direction of the WWF Switzerland to work and to fight, in association with the partner organizations, to prevent the implementation of the new proposal to amend the “hunting’s law” and the  “nature’s protection law”.
If the Federal Chambers (National Council) accepted the revision of the hunting law, the Foundation Council has already decided to launch a referendum so that the Swiss people can decide/express on the protection of wild animals (wolf, bear, lynx, beaver , etc.). The referendum will be in case launched at the end of the current year.
Another very important topic, although it currently concerns two cantons, is the land planning (LAT2 – RFG II). Furthermore, emphasis was placed on the fundamental importance that Pro Natura and WWF shall use synergies and coordination in the struggle to create conditions for working together.

In the afternoon, working groups were formed that leant on four specific themes: -sustainable farming, how to act at the cantonal level (Agridea); – sustainable areas (One Planet Living); -future of the Conference of the Sections; – WWF Events platform, tools to be used to engage members in the future.

There have been many interesting interventions under the various aspects, subjectively considered important, but not always feasible without having a broad-scale impact. Unfortunately, the various Lobbies have a predominant influence on the choices you can (want) to adopt, not always politically correct, but other alternatives are not currently present.
Perhaps just to be able to involve the citizens, the WWF appeals for the people to take action and support this NGO that is internationally doing everything possible to protect our planet, our “only” home, so that even the future generations can take up the challenge with responsibility of this legacy.

 

 

Una volta all’anno, tutte le sezioni svizzere del WWF si incontrano per discutere di argomenti e strategie, mettere le priorità e aggiornarsi sui numerosi progetti in corso soprattutto nel nostro Paese. Questo fine settimana ho avuto la possibilità di partecipare con mio marito, presidente del WWF della Svizzera italiana, e anche lui un “volontario”.
Dopo i saluti del p
residente del WWF per il Canton Vaud M. Daniel Perret, seguito dalla Consigliera di Stato Mme J. De Quattro e dal Presidente della Fondazione WWF M. Kurt Schmid, i lavori sono iniziati.
La situazione attuale in merito alla
revisione della “legge sulla caccia” e della “legge sulla protezione della natura”, era l’argomeno attuale a livello federale più scottante.

La conferenza chiede al Consiglio di Fondazione e alla Direzione del WWF Svizzera di adoperarsi e di lottare, in associazione con le organizzazioni partner, per impedire la messa in atto della nuova proposta di modifica della legge sulla caccia e sulla Protezione della Natura e del paesaggio.
Se le Camere Federali (Consiglio Nazionale) accettasse la revisione della legge sulla caccia, il Consiglio di Fondazione ha già deciso di lanciare un referendum affinchè il popolo svizzero possa decidere/pronunciarsi in merito alla protezione degli animali selvatici (lupo, orso, linci, castoro, ecc.). Il referendum sarà in caso lanciato alla fine del corrente anno.
Altro tema molto importante, seppure concerne attualmente due cantoni, è la pianificazione del territorio. Inoltre si ha posto l’accento sull’importanza fondamentale che Pro Natura e WWF utilizzino sinergie e coordinazione per affinché si creino condizioni per lavorare assieme.

Nel pomeriggio si sono formati gruppi di lavoro che si sono chinati su quattro tematiche specifiche: -agricoltura sostenibile, come agire a livello cantonale (Agridea); -quartieri sostenibili (One Planet Living); -futuro della Conferenza delle Sezioni; -piattaforma WWF Events strumenti da utilizzare per coinvolgere in futuro i membri.

Vi sono stati molti interventi interessanti sotto i vari aspetti, soggettivamente ritenuti importanti, ma non sempre attuabili senza avere un impatto ad amplia scala. Purtroppo le varie Lobby influiscono in modo preponderante sulle scelte che si possono (vogliono) adottare, non sempre politicamente corretto, ma non sono presenti al momento attuale altre alternative.
Forse proprio per poter maggiormente coinvolgere i cittadini, il WWF lancia un appello affinché la popolazione si attivi e sostegno di questa ONG che a livello mondiale sta facendo tutto il possibile per la salvaguardia del nostro pianeta: la nostra “unica” casa, affinché anche le generazioni future possano con responsabilità raccogliere la sfida di questo lascito.

Protection dogs for flocks * cani da protezione per le greggi

 

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copyright Alberto Stern – Lostallo

 

The presence of large predators (in this case I refer especially to the wolf) always have a disproportionate impact on public opinion, and this is caused by the loss of habit to live with them.
More than a century ago, in our territory wolves were present in the valleys and pre-Alpine areas and cohabitated with man. Studies have shown that the presence of large predators is necessary, the wolf has a “regulatory” effect to maintain a healthy ecosystem and protect biodiversity.

At the beginning of 1800 wolves and bears were exterminated in Switzerland… now they have returned and this has triggered “fantastic-collective” fixations linked to atavistic legends. Obviously, political pressures contrary to the presence of wolves in the Ticinese territory are high.
But it is possible to avoid to the least the attacks to the flocks, if one proceeds to “protect” the sheep through fences, with the presence of a shepherd (in the alpine pastures) and in general with the use of the protection dogs. (To already included these issues in my other see here, and here).
Last Sunday afternoon on the occasion of the “Festival della Natura vivere la biodiversità”, with WWF we visited Alberto Stern of Lostallo.
Alberto and his wife Elena are veterinarians, and as an accessory activity they manage their farm Creusc. They are dedicated to sheep breeding, breeding of Border Collie dogs and breeding of Mountain dogs of the Pyrenees. The latter are dogs for the protection of livestock while the Border Collies are sheepdogs used to lead the flock.

The Stern spouses began breeding Pyrenean Mountain dogs in 2003, in a national program for the protection of flocks; for more detailed information on the various awards received from dogs raised by Mr. Stern, see website.

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La presenza dei grandi predatori (nel caso specifico mi riferisco specialmente al lupo) hanno sempre un impatto sproporzionato sull’opinione pubblica, e questo è causato dalla perdita dell’abitudine a convivere con loro.

Più di un secolo or sono, nel nostro territorio i lupi erano presenti nelle valli e zone prealpine e coabitavano con l’uomo. Gli studi hanno comprovato che la presenza dei grandi predatori è necessaria, il lupo ha un effetto “regolatore” onde mantenere un ecosistema sano e tutelare la biodiversità.

All’inizio del 1800 lupi ed orsi sono stati sterminati in Svizzera… ora sono ritornati e ciò ha scatenato fissazioni “fantastico-collettive” legate a leggende ataviche. Ovviamente, le pressioni politiche contrarie alla presenza dei lupi sul territorio Ticinese, è elevata.

Ma è possibile evitare al minimo gli attacchi alle greggi, se si procede a “proteggere” gli ovini per mezzo di recinzioni, con la presenza di un pastore (nei pascoli alpini) e in generale con l’utilizzo dei cani da protezione. (To già inserito queste tematiche in altri miei post post).

La scorsa domenica pomeriggio in occasione del “Festival della Natura vivere la biodiversità”, con il WWF abbiamo fatto visita ad Alberto Stern di Lostallo.

Alberto e la moglie Elena sono veterinari, e quale attività accessoria gestiscono la loro azienda agricola Creusc. Si dedicano all’allevamento ovino, all’allevamento di cani di razza Border Collie e all’allevamento di cani di razza Montagna dei Pirenei. Quest’ultimi sono cani da protezione del bestiame mentre i Border Collies sono cani da pastore impiegati per la conduzione del gregge.

I coniugi Stern hanno iniziato l’allevamento dei cani di razza Montagna dei Pirenei nel 2003, in seno ad un programma nazionale per la protezione delle greggi. Per ulteriori informazioni più dettagliate in merito ai vari premi ricevuti dai cani allevati dal signor Stern, vedi sito.

Environmental imbalance and biodiversity * Disequilibrio ambientale e biodiversità

The philosopher Carlo Sini has simplified the problem of biodiversity decline by stating that it is a disequilibrium between “prey” and “predators” that in the long run will cause the collapse of an entire ecosystem.

ecology-slideshare.net

But what is an ecosystem, also called an ecological unit?
It is a set of living organisms of plants and animals (including humans) that interact with each other and with the environment in which they are located.
These communities, divided into several populations made up of organisms of the same species, then interact with the component of non-living elements, organic and inorganic, as well as with climatic factors, thus forming the ecosystem.
In the component of living organisms, we find primary consumers (insects and animals) that are herbivores. In turn, primary consumers are prey to secondary + tertiary consumers (carnivorous predators, including humans).
The last component is that of decomposers (fungi and bacteria), which will break down both primary consumers and secondary consumers, turning them into inorganic compounds that fertilize the earth and then re-enter the cycle.
An ecosystem is in equilibrium when the food chain closes and when interactions between living organisms work in order to regulate the delicate mechanism of an ecosystem within a region.
On the other hand, an ecosystem is defined as fragile or not very resilient (*) if it has a low level of biodiversity (animal, plant, etc.) because it is weaker in cases of environmental stress.
The anthropic activities, especially in areas with high population density and strong construction, have resulted in a significant decrease in the population of insects and birds, which in turn in the food chain produce a decrease in predators etc.

Starting from our personal ethical and respectful conduct, we can already produce small changes. Evidently, sensitivity must be taught within the family nucleuses: the children of future generations must know what the consequences will be if Man will continue to behave in such a way as to put the entire planet at risk!

Material that deals with this topic is in the pages of every newspaper and magazine, they talk about it on television, many dystopian films show us terrifying and nightmare scenarios.
But it is also true that real wisdom is a “something” that cannot be bought or borrowed: it is within the awareness of human effemerity linked to karma and to the law of cause and effect. I dare to state that it is only unconditional LOVE and RESPECT to every living and non-living form.

(* source Wikipedia) the resilience in ecology is the speed with which an ecological system returns to its initial state, after being subjected to a perturbation that has alienated it from that state. The alterations can be caused both by natural events and by human activity.
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What will it take before we respect the planet?

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Il filosofo Carlo Sini ha semplificato il problema della diminuzione di biodiversità affermando che si tratta di un disequilibrio tra “prede” e “predatori” che a lungo termine provocherà il collasso di un intero ecosistema.

Ma cos’è un ecosistema, anche chiamato unità ecologica?
È un insieme di organismi viventi vegetali e animali (compreso l’uomo) che interagiscono tra loro e con l’ambiente nel quale si trovano.
Queste comunità suddivise in più popolazioni costituite da organismi della stessa specie, interagiscono poi con la componente di elementi non viventi, organici e inorganici, come pure con fattori climatici formando quindi l’ecosistema.
Nella componente degli organismi viventi, troviamo i consumatori primari (insetti e animali) che sono erbivori. A loro volta i consumatori primari sono preda dei consumatori secondari e terziari (predatori carnivori incluso l’uomo).
L’ultima componente è quella dei decompositori (funghi e batteri), che procederanno a scomporre sia consumatori primari che consumatori secondari, trasformandoli in composti inorganici che fertilizzano la terra per rientrare poi di nuovo nel ciclo.

Un ecosistema è in equilibrio quando la catena del ciclo alimentare si chiude e quando le interazioni fra gli organismi viventi funzionano in modo da regolare il delicato meccanismo di un ecosistema all’interno di una regione.
Per contro un ecosistema si definisce fragile o poco resiliente(*) se presenta un basso livello di biodiversità (animale, vegetale ecc.) poiché più debole nei casi di stress ambientali.

Le attività antropiche, specialmente nelle zone con grande densità demografica e forte edificazione, hanno avuto quale risultato una rilevante diminuzione della popolazione d’insetti e di volatili, che a loro volta nella catena alimentare producono una decrescita di predatori ecc.

Partendo dalla nostra personale condotta etica e rispettosa dell’ambiente, possiamo già produrre dei piccoli cambiamenti. Evidentemente, la sensibilità va insegnata all’interno dei nuclei famigliari: i figli delle generazioni future devono sapere quali saranno le conseguenze se l’Uomo seguiterà ad assumere dei comportamenti tali da mettere a rischio l’intero pianeta!

Materiale che tratta quest’argomento è nelle pagine di ogni giornale e rivista, se ne parla alla televisione, molti film distopici ci mostrano scenari terrificanti e da incubo.
Ma è anche vero che la reale saggezza è un “qualcosa” che non si può acquistare o prendere a prestito: è all’interno della consapevolezza dell’effimerità umana legata al karma e alla legge della causa-effetto. Oso affermare che è solo AMORE incondizionato e RISPETTO verso ogni forma vivente e non.
(* fonte Wikipedia) la resilienza in ecologia è la velocità con cui un sistema ecologico ritorna al suo stato iniziale, dopo essere stato sottoposto a una perturbazione che l’ha allontanatala da quello stato. Le alterazioni possono essere causate sia da eventi naturali che da attività dell’uomo.

 

 

Question of conscience? Not only… questione di coscienza? Non solo…

In recent years, despite the wisdom of age, I have often confronted myself with difficult situations that have put a strain on my tolerance and patience.
I think it happens to everyone, sooner or later.
Perhaps, it is a question of acute sensitivity or progressive intolerance.
 

I procrastinate writing on the blog, to avoid disturbing the public peace, or perhaps because I would end up with an arrogant and partisan diatribe.
So I let some time pass, the inner tide is quiet and rationality resumes its place (more or less).
You will say: here we are again!
For those who follow me for years, you know that the language beats where the tooth hurts: so I always return to the topic of protection of animals and nature (environmental)!
Here, what makes me the nights unhappily full of anti-specist nightmares where (literally) I find myself fighting with a knife between my teeth against the mass of humans insensitive to the issues related to both these topics.
 

With the arrival of the time of the migration of the amphibians, armed with umbrella, boots and flash light… the night I spend a little of my time trying to save toads and frogs in the area of ​​Magadino/Bolle (which is a protected aerea).
There are few volunteers. But those few, are very valid and when necessary, are ready to challenge the bad weather to make themselves useful.
I do the usual propaganda (to which none of my colleagues at the office answers), and then I meet a person who spontaneously makes herself available. And I remain speechless, overflowing with gratitude.
Hope is the last to die!
 

What volunteers do is a wonderful gesture, full of sensitivity towards these little creatures.
Hundreds end up under the wheels of cars that speed without respecting the speed limits, not caring of the signs or about the volunteers with reflective cape on the sides of the road.
Of course, it’s also dangerous. But it’s worth it, even if only for the wonderful feeling that it gives you when you’re abile to remove a tinny frog big as an inch from the road, and lay he on the other steet side.
 

But, alas, on the sides of the road there are not only amphibians!
On the Strada cantonale from Magadino to the border with Italy, there you find everything: from beer cans to small pet bottles of coca-cola, from CD cases to empty packs of cigarettes and then bags of MCDonalds with leftovers, pieces of iron wire, garden cushions…. and the list could continue.
Along the way, in one hour I collected 1 bag of 35 liters packed full.
 

Our Planet is NOT a garbage dump!
But it is true that if drivers have not learned education (usually) at home or at school, we cannot expect them to know about selective recycling and respect of Nature and animals.

 

And this is what happens when an amphibian can not cross the road. The first frog was wounded in the left front leg, he was bleeding, I don’t know if he could have survived… but I still carried he towards the mountain. These are just few photos, which I did with a knot in my stomach. This is the reason why volunteers are needed, especially on rainy days!

E questo è ciò che accade quando un anfibio non riesce ad attraversare la strada. La prima ranocchia era ferita alla zampetta anteriore sinistra, perdeva sangue, non so se ce l’avrà fatta a sopravvivere… ma l’ho comunque portata verso la montagna. Sono solo poche foto, che ho fatto con un nodo allo stomaco… Questa la ragione per la quale i volontari sono necessari, specialmente nei giorni di pioggia!

In questi ultimi anni, malgrado la saggezza dell’età, mi sono più volte confrontata con situazioni difficili che hanno messo a dura prova la mia tolleranza e pazienza.
Penso che accada a tutti, prima o poi.
Forse è questione di sensibilità acutizzata o di progressiva intolleranza.

Procrastino lo scrivere sul blog, per evitare di turbare la quiete pubblica, o forse perché finirei col iniziare una diatriba arrogante e di parte.
Così lascio passare un po’ di tempo, la marea interiore si cheta e la razionalità riprende il suo posto (più o meno).
Vi direte: ecco che ci risiamo!
Per chi mi segue da anni, lo sa che la lingua batte laddove il dente duole: quindi ritorno sempre sul tema della protezione e tutela degli animali e della natura!
Ecco, cosa mi rende le notti infelicemente piene di incubi anti-specisti dove (letteralmente) mi trovo a combattere con coltello tra i denti contro la massa di umani insensibili alle tematiche legate ad entrambi questi argomenti.

Con l’arrivo del tempo della migrazione degli anfibi, armata di ombrello, stivali e pila… la notte dedico un po’ del mio tempo a cercare di salvare rospetti e ranocchie nella zona di Magadino/Bolle.
Sono pochi i volontari. Ma quei pochi, sono validissimi e quand’è necessario, sono pronti a sfidare il maltempo per rendersi utili.
Faccio la solita propaganda (alla quale nessuno dei miei colleghi d’ufficio risponde), e poi, incontro una persona che spontaneamente si rende disponibile. E resto senza parole, traboccante di gratitudine.
La speranza è l’ultima a morire!

Ciò che fanno i volontari, è un gesto stupendo, pieno di sensibilità nei confronti di questi piccoli esserini.
A centinaia finiscono sotto le ruote delle auto che sfrecciano senza rispettare i limiti di velocità, non curanti della segnaletica o dei volontari con mantellina catarifrangente ai lati della strada.
Certo, è anche pericoloso. Ma vale la pena, anche solo per la magnifica sensazione che ti dà il poter levare dal campo stradale una ranocchia grossa come un pollice, e deporla dall’altro lato.

Ma, aimè, ai lati della strada non ci sono solo gli anfibi!
Sulla strada cantonale da Magadino verso il confine con l’Italia, si trova di tutto: dalle lattine di birra alle bottigliette pet della coca-cola, dalle custodie CD ai pacchetti vuoti di sigarette e poi ancora sacchetti del MCDonalds con gli avanzi, pezzi di filo di ferro, cuscini da giardino…. e la lista potrebbe continuare.
Lungo il percorso, in 1 ora ho raccolto io stessa 1 sacco da 35 litri pieno zeppo.

Il nostro Pianeta NON è un immondezzaio!
Ma è vero che se gli automobilisti non hanno imparato l’educazione (in genere) a casa o a scuola, non possiamo pretendere che conoscano il riciclaggio selettivo.

Where love does miracles: Cat Shelter Felix

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I love to help out people who care about animals. I feel a real deep respect and admiration for humans who really take the trouble to help “the voiceless”… On this planet, millions of animals are mistreated, killed for a sadistic purpose, eaten, kept in cages or chained…
There are few organizations (PETA, WWF, Sea Shepherd, Franz Weber… just to name few) which are big and may count on the help of many of us. In the meantime, there are many other small ones or even single persons doing wonders to help animals. See the story of Cat Shelter Felix at these links:
https://www.facebook.com/CatShelterFelix/?hc_location=ufi

www.catshelterfelix.com

I wish to help them get some sustain from my followers’ readers. Please, share or even better, send them some money… each little gesture will help to save lives of this Sanctuary for cats in Serbia.  Thank you wholeheartedly!     🙂 claudine

Felinologic Association Felix is a non-profit non-governmental organization located in Serbia, and we run a registered and accredited cat shelter & sanctuary called Cat Shelter Felix. Felinologic Association Felix is registered in Serbian Business Registers Agency, ID No: 08841187, Tax ID No: 103793133. Cat Shelter Felix is a no-kill rescue shelter & lifetime sanctuary located in Subotica, Serbia. CSF combines natural and artificial habitats with lots of open spaces and cage-free environment. Cat Shelter Felix relies solely on private donations.

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Mi piace aiutare le persone che si impegnano in favore degli animali. Provo un profondo rispetto e ammirazione per gli umani che si prendono davvero la briga di aiutare “i senza voce” … Su questo pianeta milioni di animali vengono maltrattati, uccisi per uno scopo sadico, mangiati, tenuti in gabbia o incatenati …
Ci sono diverse organizzazioni (PETA, WWF, Sea Shepherd, Franz Weber … solo per citarne alcune) che sono grandi e possono contare sull’aiuto di molti di noi. Nel frattempo, ci sono molti altri piccole organizzazioni o addirittura singole persone che fanno prodigi per aiutare gli animali.
Guarda la storia di Cat Shelter Felix a questi link:

https://www.facebook.com/CatShelterFelix/?hc_location=ufi

www.catshelterfelix.com

Desidero aiutarli a ottenere un sostegno dai miei lettori. Per favore, condividi o, meglio ancora, invia loro un aiuto finanziario… ogni piccolo gesto aiuterà a salvare i piccoli ospiti di questo Rifugio per gatti in Serbia. Grazie di vero cuore!   :-)claudine

Felinologic Association Felix è un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro con sede in Serbia,  gestiamo un rifugio per gatti e un santuario registrati e accreditati chiamato Cat Shelter Felix. Felinologic Association Felix è registrata nell’agenzia dei registri delle imprese serbe, n. ID: 08841187, codice fiscale: 103793133. Cat Shelter Felix è un rifugio per il salvataggio e un santuario a tempo indeterminato situato a Subotica, in Serbia. CSF combina habitat naturali e artificiali con molti spazi aperti e un ambiente privo di gabbie. Cat Shelter Felix si basa esclusivamente su donazioni private.

Why support such horror? * Perché sostenere questo orrore?

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This is why you should have boycotted PyeongChang 2018 Winter Olympics or any trip to South Korea, A Dog and Cat Eating Nation!

National Olympic Committees: did they take a stand in PyeongChang 2018 against the dog and cat meat trade?

National Olympic Committees:

PyeongChang, South Korea, set to play host to the world in the 2018 Winter Olympics. An international gathering of elite athletes, sports fans, governments and businesses on such a grand scale is a unique platform for taking a meaningful stand against the widely condemned, barbaric and inhumane dog and cat meat trade in South Korea.

We know you are busy preparing for this epic sporting event. However, we urge you to spare just a few minutes of your time to watch this video, as fellow people with compassion for animals, whether they are raised for our consumption or as our companions, working partners and guardians, we know you will agree that the current practice and attitude of those involved in this medieval industry is completely unacceptable and abhorrent. http://youtu.be/3uR8R8Mu70Q https://youtu.be/uO7dTlnWE6M

No living being deserves such a torturous existence. Forced to endure the most extreme deprivation and unimaginable torment from the moment they are born until the day they are brutally slaughtered; dogs (our best friends) are battery farmed – imprisoned in cramped, rusty, raised cages all their lives with no protection from extreme elements. They have no access to water, exercise, or medical care. Their eardrums are often burst to prevent them from barking. Until, often in front of other live dogs, they are electrocuted, hanged, beaten skinned or burnt alive in the ignorant belief that such suffering will improve their taste. Could you imagine this happening to your best friend?

This industry is by no means small scale, thousands upon thousands of dogs are factory farmed in this way every day, there is no emphasis on even the most basic and cheapest humane farming methods in this operation. This trade has no basis in promoting “culture” or tradition of the Korean people, it is purely driven by greed and the profits that can be made in this severely under-regulated, tax free sector which in itself is highly unsanitary and a severe risk to both human and animal health.

Please do not look the other way, please do not see this issue as a ‘cultural difference’, we urge you to look at this issue with unbridled compassion and to use whatever means or methods you can to add your voice to the many already calling for change in south Korea. This petition is just a start, we urge you to add your voice to social media and other campaigns. Please use this unique opportunity to help change the lives of so many dogs and cats condemned to a life in the meat trade. If South Korea knows the world is watching and is asking for change, and if South Korea wants to be respected as a nation of conscience, South Koreans need to strengthen their abysmal and outdated animal welfare laws and permanently ban dog and cat consumption. Please help us to bring about this change!

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Questo è il motivo per cui avresti dovuto boicottare le Olimpiadi Invernali PyeongChang 2018 o qualsiasi vacanza in Corea del Sud, una nazione che mangia cani e gatti!

Al Comitato Olimpico Nazionale:

Pyeongchang, Corea del Sud, si prepara ad accogliere i Giochi Olimpici Invernali nel 2018. Un raduno internazionale d’atleti d’ elite, fan sportivi, membri del governo e persone d’ affari a grande scala rappresenta una piattaforma unica per prendere significante posizione contro l’ ampiamente condannato, barbaro e inumano commercio di carne di cane e gatto in Corea del Sud.
Sappiamo bene che siete occupatissimi preparandovi per quet’epico evento sportivo.

Ciononostante, Vi preghiamo di riservare solo pochi minuti del vostro tempo per guardare questi video sul commercio di carne di cane, perché sappiamo che Voi, come persone compassionevoli per gli animali, sia che siano allevati per il nostro consumo, sia come animali da compagnia, o come compagni da lavoro o come guardiani, sarete d’ accordo che la pratica attuale e l’ atteggiamento delle persone implicate in quest’ industria primitiva è completamente inaccettabile e ripugnante. http://youtu.be/3uR8R8Mu70Q ;

https://youtu.be/uO7dTlnWE6M

Nessun essere vivente merita una vita così orribile. Obbligati a sopportare le deprivazioni più estreme e tormenti inimmaginabili dal momento in cui nascono fino al giorno in cui sono brutalmente massacrati, i cani, i nostri migliori amici, sono allevati in batteria in allevamenti industriali precari, imprigionati in gabbie sollevate da terra, ristrette e arrugginite, senza protezione dalle condizioni meteorologiche estreme. Non hanno nessun accesso ad acqua fresca, esercizio e attenzione veterinaria. I loro timpani vengono spesso fatti esplodere per evitare che abbaino, fino al giorno in cui, spesso, di fronte ad altri cani vivi, vengono folgorati, impiccati, bastonati, scuoiati o bruciati vivi, per l’ infondata credenza che il dolore e tormento estremi migliorino il sapore e le proprietà della carne. Potreste immaginare che ciò accada al vostro migliore amico ?

Quest’ industria è tutt’altro che limitata, infatti, innumerevoli migliaia di cani sono allevati ogni giorno in queste fabbriche, che non compiono nemmeno con le norme basiche e più economiche degli allevamenti industriali. Questo commercio non ha nessuna ragione per promuovere queste pratiche come “cultura” o “tradizione” del popolo coreano. È un commercio spinto unicamente dall’ avarizia e dagli alti profitti che derivano da questo settore senza regole, libero da tasse ed altamente insalubre che presenta un serio rischio per la salute tanto umana come animale.

Per favore, Vi preghiamo di non girarvi dall’ altra parte, considerando questa questione come semplice “differenza culturale”, Vi chiediamo di contemplare questo problema con genuina compassione e di usare qualsiasi mezzo o metodo in vostro possesso per aggiungere la Vostra voce alle molte che stanno già esercitando pressione per un cambio in Corea del Sud. Questa petizione è solo l’ inizio, Vi preghiamo di aggiungere la Vostra voce ai social media ed altre campagne. Per favore, usate quest’ opportunità unica per aiutare a cambiare la vita di milioni di cani e migliaia di gatti condannati all’ inferno di quest’ industria crudele. Se la Corea del Sud si rende conto che il mondo la sta osservando, spingendola a cambiare e se vuole essere rispettata come una nazione cosciente, i Sudcoreani devono irrigidire le loro medioevali e arretrate leggi di protezione animale e proibire permanentemente il consumo di cani e gatti. Per favore, aiutateci a realizzare questo cambio.

  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga will be published in 2019 by Edizioni ULIVO

  • Il Segreto degli Annwyn – Edizioni Ulivo ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • The Annwyn’s Secret

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
  • Amici del Lupo – Svizzera italiana

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