• Simply… woman

    Sara Luna e Claudine
  • I support ANIMAL RIGHTS

  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

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    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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Clean Up Day…but it shoudn’t be necessary!

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To gather the garbage that others throw carelessly into nature… is certainly a very altruistic and admirable gesture. Even more beautiful would be if people brought respect to Nature, avoiding to throw around every kind of crap!

We collected two rusty bicycles, computer parts, road signs, table pedestals, eternit plates (with asbestos) in addition to the usual cans, pet bottles, glass bottles etc…
Where is respect? You do not learn it at the school desks, but rather from an early age, from your own family…

 

 

Raccogliere il pattume che altri gettano con noncuranza nella natura… è certamente un gesto molto altruistico e ammirevole. Ancora più bello sarebbe se la gente portasse rispetto alla natura, evitando di gettare in giro ogni tipo di schifezza!

Abbiamo raccolto due biciclette arruginite, dei pezzi di computer, cartelli stradali, piedistalli di tavoli, placche di eternit (con amianto) oltre alle solite lattine, bottiglie pet, bottiglie di vetro ecc…
Dov’è il rispetto? Non lo si impara sui banchi di scuola, ma bensì sin da piccoli, dalla propria famiglia…

Conference of the WWF Sections Switzerland * Conferenza delle sezioni WWF 2018

Once a year, all the Swiss WWF Sections meet to discuss topics and strategies, put priorities and get updated about the many projects going on especially in our Country. This weekend, I had the Chance to attend with my husband, President of the Swiss Italian part, and himself a “volunteer” too.
After the greetings of M. Daniel Perret WWF President for the Canton Vaud followed by the State Councilor Mme J. De Quattro and M. Kurt Schmid President of the WWF Foundation, the works started.
The actual situation about the review of the “hunting law” and of the “nature’s protection law”, was the most importante point to clear.

The Conference calls on the Foundation Board and the Direction of the WWF Switzerland to work and to fight, in association with the partner organizations, to prevent the implementation of the new proposal to amend the “hunting’s law” and the  “nature’s protection law”.
If the Federal Chambers (National Council) accepted the revision of the hunting law, the Foundation Council has already decided to launch a referendum so that the Swiss people can decide/express on the protection of wild animals (wolf, bear, lynx, beaver , etc.). The referendum will be in case launched at the end of the current year.
Another very important topic, although it currently concerns two cantons, is the land planning (LAT2 – RFG II). Furthermore, emphasis was placed on the fundamental importance that Pro Natura and WWF shall use synergies and coordination in the struggle to create conditions for working together.

In the afternoon, working groups were formed that leant on four specific themes: -sustainable farming, how to act at the cantonal level (Agridea); – sustainable areas (One Planet Living); -future of the Conference of the Sections; – WWF Events platform, tools to be used to engage members in the future.

There have been many interesting interventions under the various aspects, subjectively considered important, but not always feasible without having a broad-scale impact. Unfortunately, the various Lobbies have a predominant influence on the choices you can (want) to adopt, not always politically correct, but other alternatives are not currently present.
Perhaps just to be able to involve the citizens, the WWF appeals for the people to take action and support this NGO that is internationally doing everything possible to protect our planet, our “only” home, so that even the future generations can take up the challenge with responsibility of this legacy.

 

 

Una volta all’anno, tutte le sezioni svizzere del WWF si incontrano per discutere di argomenti e strategie, mettere le priorità e aggiornarsi sui numerosi progetti in corso soprattutto nel nostro Paese. Questo fine settimana ho avuto la possibilità di partecipare con mio marito, presidente del WWF della Svizzera italiana, e anche lui un “volontario”.
Dopo i saluti del p
residente del WWF per il Canton Vaud M. Daniel Perret, seguito dalla Consigliera di Stato Mme J. De Quattro e dal Presidente della Fondazione WWF M. Kurt Schmid, i lavori sono iniziati.
La situazione attuale in merito alla
revisione della “legge sulla caccia” e della “legge sulla protezione della natura”, era l’argomeno attuale a livello federale più scottante.

La conferenza chiede al Consiglio di Fondazione e alla Direzione del WWF Svizzera di adoperarsi e di lottare, in associazione con le organizzazioni partner, per impedire la messa in atto della nuova proposta di modifica della legge sulla caccia e sulla Protezione della Natura e del paesaggio.
Se le Camere Federali (Consiglio Nazionale) accettasse la revisione della legge sulla caccia, il Consiglio di Fondazione ha già deciso di lanciare un referendum affinchè il popolo svizzero possa decidere/pronunciarsi in merito alla protezione degli animali selvatici (lupo, orso, linci, castoro, ecc.). Il referendum sarà in caso lanciato alla fine del corrente anno.
Altro tema molto importante, seppure concerne attualmente due cantoni, è la pianificazione del territorio. Inoltre si ha posto l’accento sull’importanza fondamentale che Pro Natura e WWF utilizzino sinergie e coordinazione per affinché si creino condizioni per lavorare assieme.

Nel pomeriggio si sono formati gruppi di lavoro che si sono chinati su quattro tematiche specifiche: -agricoltura sostenibile, come agire a livello cantonale (Agridea); -quartieri sostenibili (One Planet Living); -futuro della Conferenza delle Sezioni; -piattaforma WWF Events strumenti da utilizzare per coinvolgere in futuro i membri.

Vi sono stati molti interventi interessanti sotto i vari aspetti, soggettivamente ritenuti importanti, ma non sempre attuabili senza avere un impatto ad amplia scala. Purtroppo le varie Lobby influiscono in modo preponderante sulle scelte che si possono (vogliono) adottare, non sempre politicamente corretto, ma non sono presenti al momento attuale altre alternative.
Forse proprio per poter maggiormente coinvolgere i cittadini, il WWF lancia un appello affinché la popolazione si attivi e sostegno di questa ONG che a livello mondiale sta facendo tutto il possibile per la salvaguardia del nostro pianeta: la nostra “unica” casa, affinché anche le generazioni future possano con responsabilità raccogliere la sfida di questo lascito.

Protection dogs for flocks * cani da protezione per le greggi

 

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copyright Alberto Stern – Lostallo

 

The presence of large predators (in this case I refer especially to the wolf) always have a disproportionate impact on public opinion, and this is caused by the loss of habit to live with them.
More than a century ago, in our territory wolves were present in the valleys and pre-Alpine areas and cohabitated with man. Studies have shown that the presence of large predators is necessary, the wolf has a “regulatory” effect to maintain a healthy ecosystem and protect biodiversity.

At the beginning of 1800 wolves and bears were exterminated in Switzerland… now they have returned and this has triggered “fantastic-collective” fixations linked to atavistic legends. Obviously, political pressures contrary to the presence of wolves in the Ticinese territory are high.
But it is possible to avoid to the least the attacks to the flocks, if one proceeds to “protect” the sheep through fences, with the presence of a shepherd (in the alpine pastures) and in general with the use of the protection dogs. (To already included these issues in my other see here, and here).
Last Sunday afternoon on the occasion of the “Festival della Natura vivere la biodiversità”, with WWF we visited Alberto Stern of Lostallo.
Alberto and his wife Elena are veterinarians, and as an accessory activity they manage their farm Creusc. They are dedicated to sheep breeding, breeding of Border Collie dogs and breeding of Mountain dogs of the Pyrenees. The latter are dogs for the protection of livestock while the Border Collies are sheepdogs used to lead the flock.

The Stern spouses began breeding Pyrenean Mountain dogs in 2003, in a national program for the protection of flocks; for more detailed information on the various awards received from dogs raised by Mr. Stern, see website.

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La presenza dei grandi predatori (nel caso specifico mi riferisco specialmente al lupo) hanno sempre un impatto sproporzionato sull’opinione pubblica, e questo è causato dalla perdita dell’abitudine a convivere con loro.

Più di un secolo or sono, nel nostro territorio i lupi erano presenti nelle valli e zone prealpine e coabitavano con l’uomo. Gli studi hanno comprovato che la presenza dei grandi predatori è necessaria, il lupo ha un effetto “regolatore” onde mantenere un ecosistema sano e tutelare la biodiversità.

All’inizio del 1800 lupi ed orsi sono stati sterminati in Svizzera… ora sono ritornati e ciò ha scatenato fissazioni “fantastico-collettive” legate a leggende ataviche. Ovviamente, le pressioni politiche contrarie alla presenza dei lupi sul territorio Ticinese, è elevata.

Ma è possibile evitare al minimo gli attacchi alle greggi, se si procede a “proteggere” gli ovini per mezzo di recinzioni, con la presenza di un pastore (nei pascoli alpini) e in generale con l’utilizzo dei cani da protezione. (To già inserito queste tematiche in altri miei post post).

La scorsa domenica pomeriggio in occasione del “Festival della Natura vivere la biodiversità”, con il WWF abbiamo fatto visita ad Alberto Stern di Lostallo.

Alberto e la moglie Elena sono veterinari, e quale attività accessoria gestiscono la loro azienda agricola Creusc. Si dedicano all’allevamento ovino, all’allevamento di cani di razza Border Collie e all’allevamento di cani di razza Montagna dei Pirenei. Quest’ultimi sono cani da protezione del bestiame mentre i Border Collies sono cani da pastore impiegati per la conduzione del gregge.

I coniugi Stern hanno iniziato l’allevamento dei cani di razza Montagna dei Pirenei nel 2003, in seno ad un programma nazionale per la protezione delle greggi. Per ulteriori informazioni più dettagliate in merito ai vari premi ricevuti dai cani allevati dal signor Stern, vedi sito.

Environmental imbalance and biodiversity * Disequilibrio ambientale e biodiversità

The philosopher Carlo Sini has simplified the problem of biodiversity decline by stating that it is a disequilibrium between “prey” and “predators” that in the long run will cause the collapse of an entire ecosystem.

ecology-slideshare.net

But what is an ecosystem, also called an ecological unit?
It is a set of living organisms of plants and animals (including humans) that interact with each other and with the environment in which they are located.
These communities, divided into several populations made up of organisms of the same species, then interact with the component of non-living elements, organic and inorganic, as well as with climatic factors, thus forming the ecosystem.
In the component of living organisms, we find primary consumers (insects and animals) that are herbivores. In turn, primary consumers are prey to secondary + tertiary consumers (carnivorous predators, including humans).
The last component is that of decomposers (fungi and bacteria), which will break down both primary consumers and secondary consumers, turning them into inorganic compounds that fertilize the earth and then re-enter the cycle.
An ecosystem is in equilibrium when the food chain closes and when interactions between living organisms work in order to regulate the delicate mechanism of an ecosystem within a region.
On the other hand, an ecosystem is defined as fragile or not very resilient (*) if it has a low level of biodiversity (animal, plant, etc.) because it is weaker in cases of environmental stress.
The anthropic activities, especially in areas with high population density and strong construction, have resulted in a significant decrease in the population of insects and birds, which in turn in the food chain produce a decrease in predators etc.

Starting from our personal ethical and respectful conduct, we can already produce small changes. Evidently, sensitivity must be taught within the family nucleuses: the children of future generations must know what the consequences will be if Man will continue to behave in such a way as to put the entire planet at risk!

Material that deals with this topic is in the pages of every newspaper and magazine, they talk about it on television, many dystopian films show us terrifying and nightmare scenarios.
But it is also true that real wisdom is a “something” that cannot be bought or borrowed: it is within the awareness of human effemerity linked to karma and to the law of cause and effect. I dare to state that it is only unconditional LOVE and RESPECT to every living and non-living form.

(* source Wikipedia) the resilience in ecology is the speed with which an ecological system returns to its initial state, after being subjected to a perturbation that has alienated it from that state. The alterations can be caused both by natural events and by human activity.
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What will it take before we respect the planet?

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Il filosofo Carlo Sini ha semplificato il problema della diminuzione di biodiversità affermando che si tratta di un disequilibrio tra “prede” e “predatori” che a lungo termine provocherà il collasso di un intero ecosistema.

Ma cos’è un ecosistema, anche chiamato unità ecologica?
È un insieme di organismi viventi vegetali e animali (compreso l’uomo) che interagiscono tra loro e con l’ambiente nel quale si trovano.
Queste comunità suddivise in più popolazioni costituite da organismi della stessa specie, interagiscono poi con la componente di elementi non viventi, organici e inorganici, come pure con fattori climatici formando quindi l’ecosistema.
Nella componente degli organismi viventi, troviamo i consumatori primari (insetti e animali) che sono erbivori. A loro volta i consumatori primari sono preda dei consumatori secondari e terziari (predatori carnivori incluso l’uomo).
L’ultima componente è quella dei decompositori (funghi e batteri), che procederanno a scomporre sia consumatori primari che consumatori secondari, trasformandoli in composti inorganici che fertilizzano la terra per rientrare poi di nuovo nel ciclo.

Un ecosistema è in equilibrio quando la catena del ciclo alimentare si chiude e quando le interazioni fra gli organismi viventi funzionano in modo da regolare il delicato meccanismo di un ecosistema all’interno di una regione.
Per contro un ecosistema si definisce fragile o poco resiliente(*) se presenta un basso livello di biodiversità (animale, vegetale ecc.) poiché più debole nei casi di stress ambientali.

Le attività antropiche, specialmente nelle zone con grande densità demografica e forte edificazione, hanno avuto quale risultato una rilevante diminuzione della popolazione d’insetti e di volatili, che a loro volta nella catena alimentare producono una decrescita di predatori ecc.

Partendo dalla nostra personale condotta etica e rispettosa dell’ambiente, possiamo già produrre dei piccoli cambiamenti. Evidentemente, la sensibilità va insegnata all’interno dei nuclei famigliari: i figli delle generazioni future devono sapere quali saranno le conseguenze se l’Uomo seguiterà ad assumere dei comportamenti tali da mettere a rischio l’intero pianeta!

Materiale che tratta quest’argomento è nelle pagine di ogni giornale e rivista, se ne parla alla televisione, molti film distopici ci mostrano scenari terrificanti e da incubo.
Ma è anche vero che la reale saggezza è un “qualcosa” che non si può acquistare o prendere a prestito: è all’interno della consapevolezza dell’effimerità umana legata al karma e alla legge della causa-effetto. Oso affermare che è solo AMORE incondizionato e RISPETTO verso ogni forma vivente e non.
(* fonte Wikipedia) la resilienza in ecologia è la velocità con cui un sistema ecologico ritorna al suo stato iniziale, dopo essere stato sottoposto a una perturbazione che l’ha allontanatala da quello stato. Le alterazioni possono essere causate sia da eventi naturali che da attività dell’uomo.

 

 

Question of conscience? Not only… questione di coscienza? Non solo…

In recent years, despite the wisdom of age, I have often confronted myself with difficult situations that have put a strain on my tolerance and patience.
I think it happens to everyone, sooner or later.
Perhaps, it is a question of acute sensitivity or progressive intolerance.
 

I procrastinate writing on the blog, to avoid disturbing the public peace, or perhaps because I would end up with an arrogant and partisan diatribe.
So I let some time pass, the inner tide is quiet and rationality resumes its place (more or less).
You will say: here we are again!
For those who follow me for years, you know that the language beats where the tooth hurts: so I always return to the topic of protection of animals and nature (environmental)!
Here, what makes me the nights unhappily full of anti-specist nightmares where (literally) I find myself fighting with a knife between my teeth against the mass of humans insensitive to the issues related to both these topics.
 

With the arrival of the time of the migration of the amphibians, armed with umbrella, boots and flash light… the night I spend a little of my time trying to save toads and frogs in the area of ​​Magadino/Bolle (which is a protected aerea).
There are few volunteers. But those few, are very valid and when necessary, are ready to challenge the bad weather to make themselves useful.
I do the usual propaganda (to which none of my colleagues at the office answers), and then I meet a person who spontaneously makes herself available. And I remain speechless, overflowing with gratitude.
Hope is the last to die!
 

What volunteers do is a wonderful gesture, full of sensitivity towards these little creatures.
Hundreds end up under the wheels of cars that speed without respecting the speed limits, not caring of the signs or about the volunteers with reflective cape on the sides of the road.
Of course, it’s also dangerous. But it’s worth it, even if only for the wonderful feeling that it gives you when you’re abile to remove a tinny frog big as an inch from the road, and lay he on the other steet side.
 

But, alas, on the sides of the road there are not only amphibians!
On the Strada cantonale from Magadino to the border with Italy, there you find everything: from beer cans to small pet bottles of coca-cola, from CD cases to empty packs of cigarettes and then bags of MCDonalds with leftovers, pieces of iron wire, garden cushions…. and the list could continue.
Along the way, in one hour I collected 1 bag of 35 liters packed full.
 

Our Planet is NOT a garbage dump!
But it is true that if drivers have not learned education (usually) at home or at school, we cannot expect them to know about selective recycling and respect of Nature and animals.

 

And this is what happens when an amphibian can not cross the road. The first frog was wounded in the left front leg, he was bleeding, I don’t know if he could have survived… but I still carried he towards the mountain. These are just few photos, which I did with a knot in my stomach. This is the reason why volunteers are needed, especially on rainy days!

E questo è ciò che accade quando un anfibio non riesce ad attraversare la strada. La prima ranocchia era ferita alla zampetta anteriore sinistra, perdeva sangue, non so se ce l’avrà fatta a sopravvivere… ma l’ho comunque portata verso la montagna. Sono solo poche foto, che ho fatto con un nodo allo stomaco… Questa la ragione per la quale i volontari sono necessari, specialmente nei giorni di pioggia!

In questi ultimi anni, malgrado la saggezza dell’età, mi sono più volte confrontata con situazioni difficili che hanno messo a dura prova la mia tolleranza e pazienza.
Penso che accada a tutti, prima o poi.
Forse è questione di sensibilità acutizzata o di progressiva intolleranza.

Procrastino lo scrivere sul blog, per evitare di turbare la quiete pubblica, o forse perché finirei col iniziare una diatriba arrogante e di parte.
Così lascio passare un po’ di tempo, la marea interiore si cheta e la razionalità riprende il suo posto (più o meno).
Vi direte: ecco che ci risiamo!
Per chi mi segue da anni, lo sa che la lingua batte laddove il dente duole: quindi ritorno sempre sul tema della protezione e tutela degli animali e della natura!
Ecco, cosa mi rende le notti infelicemente piene di incubi anti-specisti dove (letteralmente) mi trovo a combattere con coltello tra i denti contro la massa di umani insensibili alle tematiche legate ad entrambi questi argomenti.

Con l’arrivo del tempo della migrazione degli anfibi, armata di ombrello, stivali e pila… la notte dedico un po’ del mio tempo a cercare di salvare rospetti e ranocchie nella zona di Magadino/Bolle.
Sono pochi i volontari. Ma quei pochi, sono validissimi e quand’è necessario, sono pronti a sfidare il maltempo per rendersi utili.
Faccio la solita propaganda (alla quale nessuno dei miei colleghi d’ufficio risponde), e poi, incontro una persona che spontaneamente si rende disponibile. E resto senza parole, traboccante di gratitudine.
La speranza è l’ultima a morire!

Ciò che fanno i volontari, è un gesto stupendo, pieno di sensibilità nei confronti di questi piccoli esserini.
A centinaia finiscono sotto le ruote delle auto che sfrecciano senza rispettare i limiti di velocità, non curanti della segnaletica o dei volontari con mantellina catarifrangente ai lati della strada.
Certo, è anche pericoloso. Ma vale la pena, anche solo per la magnifica sensazione che ti dà il poter levare dal campo stradale una ranocchia grossa come un pollice, e deporla dall’altro lato.

Ma, aimè, ai lati della strada non ci sono solo gli anfibi!
Sulla strada cantonale da Magadino verso il confine con l’Italia, si trova di tutto: dalle lattine di birra alle bottigliette pet della coca-cola, dalle custodie CD ai pacchetti vuoti di sigarette e poi ancora sacchetti del MCDonalds con gli avanzi, pezzi di filo di ferro, cuscini da giardino…. e la lista potrebbe continuare.
Lungo il percorso, in 1 ora ho raccolto io stessa 1 sacco da 35 litri pieno zeppo.

Il nostro Pianeta NON è un immondezzaio!
Ma è vero che se gli automobilisti non hanno imparato l’educazione (in genere) a casa o a scuola, non possiamo pretendere che conoscano il riciclaggio selettivo.

The Lynx, Europe’s biggest cat * La lince

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See original post wildlife-reporter.com

Europe’s biggest wild cat, the Lynx, is weighing anywhere between 30 Kg (the Eurasian Lynx) and 9 Kg (the Iberian Lynx) and up to 70 cm height. It is considered a national animal in the Republic of Macedonia and is displayed on the reverse of the 5 dinars coin. It is also the national animal of Romania.

The Lynx  is native to European, Central Asian, and Siberian forests. While its conservation status has been classified as “least concern”, populations of Eurasian lynx have been reduced or extirpated from Western Europe, where it is now being reintroduced. Lynx in Britain were wiped out in the 17th century, but currently, the efforts of conservation groups have intensified, to persuade locals and government to re-introduce the lynx in the wild, to naturally curb the numbers of deer and hares.

In Spain starting 2004, a government survey showed just two isolated breeding populations of Iberian lynx in southern Spain, totaling about 100 lynxes. Since then, through massive effort and protection, the population has increased today to count over 400 individuals! However, this effort must continue, to assure this sub-specie survives!

The Lynx is a strict carnivore, consuming about one or two kilograms of meat every day. It feeds on a wide range of animals from white-tailed deer, reindeer, roe deer, small red deer, and chamois, to smaller, more usual prey: snowshoe hares, fish, foxes, squirrels, mice, turkeys and other birds.

The Lynx was reintroduced in Switzerland for the first one in 1971 in the canton of  Obwalden.
It then progressively spread to other cantons among which the Ticino. The last historical observations in Switzerland date back to the beginning of 1900 in the
area of the Simplon Pass. His disappearance was determined by deforestation and by the reduction of its natural prey.

Here you may see the endangered species’ link, reported from the National Geographic  this is going to make you think about the involvement of man causing extinction of animals but also plants!

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Il più grande gatto selvatico d’Europa, la Lince, pesa tra i 30 Kg (la lince eurasiatica) e 9 kg (la lince iberica) e fino a 70 cm di altezza. È considerato un animale nazionale nella Repubblica di Macedonia ed è esposto sul retro della moneta da 5 dinari. È anche l’animale nazionale della Romania.

La lince è originaria delle foreste europee, dell’Asia centrale e della Siberia. Mentre il suo stato di conservazione è stato classificato come “di minore preoccupazione”, le popolazioni di lince eurasiatica sono state ridotte o estirpate dall’Europa occidentale, dove viene ora reintrodotta. La lince in Gran Bretagna fu spazzata via nel XVII secolo, ma attualmente gli sforzi dei gruppi di conservazione si sono intensificati, per convincere la gente del posto e il governo a reintrodurre la lince in natura, per frenare naturalmente il numero di cervi e lepri.

In Spagna, a partire dal 2004, un’indagine governativa ha mostrato solo due popolazioni riproduttive isolate di lince iberica nel sud della Spagna, per un totale di circa 100 linci. Da allora, grazie a enormi sforzi e protezione, oggi la popolazione è aumentata fino a contare oltre 400 individui! Tuttavia questo sforzo deve continuare, per assicurare che questa sub-specie sopravviva!

La lince è un strettamente carnivoro e consuma circa uno o due chili di carne al giorno. Si nutre di una vasta gamma di animali: cervi dalla coda bianca, renne, caprioli, piccoli cervi rossi e camosci, a prede più piccole e più comuni quali le lepri (americane snowshoe hares), pesci, volpi, scoiattoli, topi, tacchini e altri uccelli.

La lince è un carnivoro della famiglia dei Felidi ed è stata reintrodotta in Svizzera per la prima volta nel 1971 nel Canton Obvaldo.
Si è poi progressivamente diffusa in altri Cantoni fra i quali il Ticino. Le ultime osservazioni storiche in Svizzera risalgono all’inizio del 1900 nella zona del Passo del Sempione. La sua scomparsa è stata determinata dal disboscamento e dalla riduzione delle sue prede naturali.

Qui puoi vedere il link delle specie animali in via di estinzione, riportato dal National Geographic. Questo ti farà riflettere sul coinvolgimento dell’uomo che causa l’estinzione non solo degli animali ma anche delle piante!

 

Do not be fooled by the appearance… the last picture is Tommy, our “domestic lynx” of ca. 10 kg
Non lasciatevi ingannare dall’aspetto… l’ultima foto è ritratto Tommy, la nostra “lince domestica” di ca. 10 kg

Once upon a time a Little Red Riding Hood… * C’era una volta Cappuccetto rosso…

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Unfortunately, the story teaches: they yells “to the wolf, to the wolf” and then people victimise this poor animal, so defamed and hated because of the facts (real or inflamed) that have been put to the fore for elitist and propaganda purposes.

Now, even the WWF is up in the net of those pointing the finger, without trying to see beyond the barrel of a rifle that would be the only way to clear up the big predator’s return to Ticino.
Unfortunately, even in the neighboring Italy, poachers are at work, instigated for what?
WWF Italia confirms that poaching is also widespread in the parks (protected areas), where every year more than 300 wolves die because of man, and in essence 1 wolf per 2 dies at the hands of poachers.

And this, despite the fact that the results of the scientific researches have long since revealed that the wolf’s profile is very different from the “wicked wolf” of the stories and legends.
Will it be possible to promote a truly peaceful coexistence between man and wolf?
Well, if we consider the ineptity of certain characters, there still a lot of information to do!

And here we go again. For months, all headlines of Ticino newspapers are devoting pages of articles, sometimes explicit and objective, sometimes (unfortunately) one-sided and without considering each element.
I am not an insider, I state it to you and I put emphasis on it, but a bit of common sense I think should be considered before raging and inflicting against on an international association that cares about the safeguard of our planet.

The right information is the basis for good coexistence: for this reason, it is vital for children to get close to the right information’s and for this reason, WWF Switzerland with its 40 year old Pandamobil is in working on the territory carrying out its activities of “environmental education”. Growing up, these children will have a culture that is very different from their parents and will take care of the environment.

What the press rarely touches is “the other face of the coin”: the wolf plays its role as a natural selector, controlling the size of the populations of its prey and removing the carcasses of those dead animals for natural causes.
The wolf is an animal with a complex and structured social behavior with extraordinary senses and great ability to move and adaptation. He lives in pack of 2-7 individuals, the pack is a family unit hunting, breeding the offspring and defending the territory. It is a dodgy and intelligent animal, so difficult to spot in nature.

So let’s dislodge the Little Red Riding Hood story, becoming clever and open-minded adults: it’s time to look for smart solutions, spreading sheep breeding practices that take due account of predators.

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Sfortunatamente, la storia insegna: si sbraita “al lupo al lupo” e  poi la gente se la prende con questo povero animale, così diffamato e odiato a causa dei fatti (reali o gonfiati) che sono stati messi alla ribalta per scopi elitari e propagandistici.

Ora, anche il WWF è finito nella rete di chi punta il dito, senza cercare di vedere oltre la canna di un fucile che per loro sarebbe l’unico modo per liquidare la faccenda del ritorno del grande predatore sul suolo Ticinese.
Purtroppo anche nella vicina Italia i bracconieri sono all’opera, istigati da cosa?
Il WWF Italia conferma che il bracconaggio è diffuso anche nei Parchi (zone protette), dove ogni anno oltre 300 lupi muoiono a causa dell’uomo, e in sostanza 1 lupo su 2 muore per mano dei bracconieri.

E questo malgrado che i risultati di ricerche scientifiche abbiano da tempo rivelato che il profilo del lupo è assai diverso dal “malvagio lupo” delle storie e leggende.
Sarà possibile promuovere una convivenza davvero pacifica tra uomo e lupo?
Beh, se consideriamo l’inettitudine di certi personaggi, di lavoro d’informazione se ne dovrà ancora fare parecchio!

E ci risiamo. È da mesi che tutte le testate ticinesi stanno dedicando paginate di articoli, a volte esplicativi e oggettivi, a volte (purtroppo) a senso unico e senza considerare ogni elemento.
Non sono un’addetta ai lavori, premetto e vi pongo l’accento, ma un po’ di buonsenso ritengo dovrebbe essere preso in considerazione prima di partire in quarta a infierire contro un’associazione internazionale che si (pre)occupa della salvaguardia del nostro pianeta.

Alla base di una buona convivenza vi è l’informazione corretta: per questo è vitale che i bambini possano avvicinarsi alle giuste informazioni e per questo il WWF Svizzera con il suo Pandamobil da 40 anni è sul territorio svolgendo la sua attività di “educazione ambientale”. Crescendo, questi bambini avranno una cultura ben diversa dai loro genitori e si preoccuperanno di portare maggiore rispetto all’ambiente!

Ciò che sulla stampa raramente viene toccata è l’altra faccia della medaglia: il lupo svolge il suo ruolo di selettore naturale, controllando la dimensione delle popolazioni delle sue prede ed eliminando le carcasse di quegli animali morti per cause naturali.
Il lupo è un animale con un comportamento sociale complesso e strutturato, dotato di sensi straordinari e grande capacità di spostamento e adattamento. Egli vive in branchi da 2-7 individui, il branco è un’unità familiare che caccia, alleva la prole e difende il territorio. È un animale schivo e intelligente, quindi difficile da avvistare in natura.

Sfatiamo quindi la storiella di Cappuccetto rosso, comportiamoci da adulti intelligenti ed aperti: è ora di cercare delle soluzioni intelligenti, diffondere delle pratiche di allevamento del bestiame che tengano in adeguata considerazione la presenza dei predatori.

Informazioni in parte tratte da: www.wwf.it

https://www.swissinfo.ch/ita/societa/abbattuti-due-predatori_in-svizzera-si-riaccende-il-conflitto-sui-lupi/37860958

Why does this happen?

Watch the interview with the manager of the “amphibious” project
of the  WWF  Section Ticino

The view was horrible: hundreds of little bodies smashed on the black street under a pouring rain (I refrain from showing you pictures of it).
And the cars didn’t stop or slow down, they were racing at our sides, meanwhile, we tried to save as many as possible of these lovely little creatures.
All of them, are trying to reach the ponds on the plane to lay the eggs, after descending from the mountain where they spent the winter.
This is one of the regular phases of Mother Nature, for the frogs and toads of several species.
But we, the humans without scruples, we have crossed their trails with streets… altering the regular “Beat of the Heart Gea and her living creatures”.
There are several signs on the streets, people know well (enough to look at the corpses on the street) the drivers should pay attention and drive carefully…
We need more volunteering people, willing to spend hours at night to help save as many as possible of these little fellows.
But we are few, with goodwill and a big heart!
The WWF all over our country encourages citizens to take seriously this matter, but still, we need more support from the politics and regarding this, we could open up a debate about ethics and wild animals deserving our respect and support…

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Caution: crossing frogs and toads, do not crush them!

La visione era orribile: centinaia di piccoli corpi spappolati sul nero asfalto della strada sotto una pioggia battente (tranquilli, non mostro le immagini).
Mentre le auto non rallentavano o fermavano, sfrecciavano ai nostri lati mentre noi cercavamo di salvare il maggior numero possibile di queste belle piccole creature.
Rane o rospi che stanno cercando di raggiungere gli stagni sul piano per deporre le uova, scendendo dalla montagna dove hanno passano l’inverno.
Questa è una delle fasi regolari di Madre Natura, per le rane e rospi di diverse specie.
Ma noi, gli esseri umani senza scrupoli, abbiamo attraversato i loro percorsi con strade … alterando il regolare “battito del cuore di Gea e delle sue creature viventi”.
La presenza degli anfibi è segnalata ai lati della strada, in quelle zone a rischio, e la gente lo sa (o basta guardare i cadaveri sull’asfalto): gli automobilisti devrebbero prestare attenzione e guidare con prudenza…
Abbiamo bisogno di più volontari, disposti a passare qualche ora tra le 19:00-6:00 e per contribuire a salvare il maggior numero possibile di queste piccole creature.
Ma siamo in pochi, con buona volontà e un grande cuore!
Il WWF in tutto il nostro paese incoraggia i cittadini a prendere sul serio la questione, ma necessitiamo di più sostegno da parte dei politici e per quanto riguarda questo, potremmo aprire un dibattito sull’etica e la salvaguardia degli animali selvatici che meritano il nostro rispetto e il sostegno…

ATTENZIONE_rane_rospi

Crossing frogs and toads!   Slow down, please.

We stole their land, their home…

lupi

With near certainty, when you were a child, your mother or grandmother will have told you the fairy tale of the “Little Red Riding Hood”…
Certainly, lupus in fabula has brought terrible prejudices toward this animal itself little different from his brother, the faithful man’s friend: the dog.
For centuries, this poor creature was hunted and persecuted, using any pretext.
Gradually man has “stolen” his territory, nothing new, in fact, what this is happening at this very moment in every corner of the planet Earth while hundreds of breeds of animals become extinct.
What is most shocking, in our small nation so cosmopolitan and open-minded (Switzerland), there are people who “support the radical elimination of any large predator (wolf, lynx, bear) in Switzerland.”
At the present time, the wolf is a protected animal and therefore can not be killed.

Bern, May 26, 2016 – The Environment Commission of the National Council (CESPE-N) recommends no more consider the wolf a strictly protected animal and asks to hunt. There has yet been a vote on Federal Cambers…

Unfortunately, the events of the recent weeks (the killing by wolves of different sheep in unguarded flocks), brought again to the fore the issue unleashing the outrage of several troglodytes who would now kill them all.
But this is not the solution because to act this way isn’t ethically correct, and that even if it were supported by a change in our federal law.

There are several studies that have considered the problem of protection of the flock and the solutions are different: for example, the Abruzzese Maremma sheepdogs, or even the llama, camelid native of South America.
Just in Ticino, there are a couple of companies that use this animal with excellent results: they have never had their flock attacked by wolves. Of course, it should be emphasized that sheep were attacked by the wolf in a flock NOT guarded, for breeders is certainly easier (and cheaper) to leave the sheep into the fray because a pastor or the dogs are a significant financial investment.

cane_pastore_maremmano_abruzzese

cane pastore maremmano abruzzese

 

Inside an article (Copyright: Susanna Petrone) of the WWF Switzerland dated in the year 2015, it refers that in our country they live between 25 and 30 wolves. The pack had not grown up since 11 specimens had been killed (including two specimens killed by poachers).
The wolf, like all predators, is a natural regulator of the game. His presence is an opportunity for agriculture and viticulture. In fact, the abandonment of vast alpine areas by humans has created conditions for the growth of wildlife populations.
As a result, we are now confronted with a large number of hoofed animals that cause damage to forests, crops, and vineyards.
But it is also so important to remember that the return of the wolf (should) forces sheep farmers to better monitor their flocks and to check out more the pastures. The free grazing, ie the practice of the sheep spending the summer in the mountain unattended, is a relatively new phenomenon, which for animals bred not only has advantages. In fact, of the approximately 200,000 sheep present in the mountains – and not kept -, each year about 4,000 lose their lives due to illness and falls. While less than 10% of deaths are due to large predators.
The wolf obliges farmers to rethink their habits and contributes to the sustainability of sheep. And, though it may seem paradoxical, saves the lives of hundreds of animals. 

We can learn to live with these wild animals to whom man, for centuries, steal the land, building up to the limit of the areas they once populated.
Another example of human insensitivity (see the statistic at the end after the Italian translation), and how deep my brain is thinking… I’m sure that foxes don’t attack the flocks nor man… maybe they raid of hens and eggs in poultry houses (ecological ones where the chickens roam free because certainly, foxes doesn’t enter in the “slaughter poultry factories.” So tell me, why in 2015 in Switzerland alone were killed 25,000 foxes (those declared) and who knows how much more by the poachers.

 

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Con quasi certezza, quand’eravate bambini, la vostra mamma o la nonna vi avrà raccontato la fiaba “Cappuccetto rosso”…
Di certo, lupus in fabula, ha portato dei terribili preconcetti verso questo animale di per sé poco diverso dall’amico fedele dell’uomo: il cane.
Da secoli, questa povera creatura è stata cacciata e perseguitata, utilizzando ogni pretesto.
A poco a poco l’uomo ha “rubato” il suo territorio, nulla di nuovo, in effetti ciò sta accadendo in questo preciso istante in ogni angolo del pianeta Terra mentre centinaia di specie animali si estinguono.
Quanto di più scioccante, nella nostra piccola nazione così tanto cosmopolita e d’apertura mentale, ci sono  persone che “sostengono l’eliminazione radicale di ogni grande predatore (lupo, lince, orso) sul territorio svizzero”.
Al momento attuale, il lupo è un animale protetto e pertanto non può essere ucciso.

Berna, 26 maggio 2016 – La Commissione dell’Ambiente del Consiglio nazionale (CAPTE-N) raccomanda di non più considerare il lupo un animale strettamente protetto e chiede di poterlo cacciare. Non vi è ancora stata una votazione alle camere federali… 

Purtroppo i fatti accaduti in queste ultime settimane (l’uccisione da parte di lupi di diverse pecore in greggi non custoditi), ha fatto tornare alla ribalta la questione scatenando l’indignazione di parecchi trogloditi che vorrebbero ora sterminarli.
Ma questa non è la soluzione in quanto agire in questo modo non è eticamente corretto, neppure se fosse supportato da una modifica di legge.

Vi sono diversi studi che si sono chinati sul problema della protezione delle greggi e le soluzioni sono diverse: ad esempio i cani pastori maremmani abruzzesi oppure anche il lama, camelide originario del Sud America.
Proprio in Ticino vi sono un paio di aziende che utilizzano questo animale con eccellenti risultati: non hanno mai avuto il loro gregge aggredito dai lupi. Certo va sottolineato che gli ovini assaliti dal lupo erano in un gregge NON custodito, per gli allevatori è certamente più facile (e meno costoso) lasciare le pecore allo sbaraglio in quanto un pastore oppure dei cani sono un investimento finanziario non trascurabile.

lama

il lama un eccellente guardiano di greggi

In un articolo (Copyright: Susanna Petrone) del WWF Svizzera  del 2015, si riferisce che nel nostro paese vivono tra i 25 e i 30 lupi. Il branco non era cresciuto, visto che 11 esemplari erano stati abbattuti (inclusi due esemplari uccisi dai bracconieri).
Il lupo, come tutti i predatori, è un regolatore naturale della selvaggina. La sua presenza è una chance per agricoltura e viticoltura. Infatti l’abbandono di vaste aree alpine da parte dell’uomo, ha creato le condizioni per la crescita delle popolazioni di animali selvatici.
Di conseguenza ci troviamo ora confrontati con un numero elevato di ungulati che causano danni a boschi, colture e vigneti.
È però anche sì doveroso ricordare che ritorno del lupo (dovrebbe) costringe(re) gli allevatori di ovini a sorvegliare meglio le loro greggi e a controllare di più i pascoli. Il pascolo libero, ossia la pratica di far trascorrere l’estate agli ovini in montagna senza sorveglianza, è un fenomeno relativamente nuovo, che per gli animali allevati non presenta solo vantaggi. Infatti, dei circa 200 mila ovini presenti in montagna – e non custoditi -, ogni anno circa 4 mila perdono la vita a causa di malattia e cadute. Mentre meno del 10% delle morti è riconducibile a grandi predatori.
Il lupo obbliga gli allevatori a ripensare le proprie abitudini e contribuisce a una gestione più sostenibile degli ovini. E, per quanto possa sembrare paradossale, salva la vita a centinaia di animali.

Possiamo imparare a convivere con questi animali selvaggi ai quali l’uomo, da secoli, ruba il territorio, costruendo ai limitar delle zone da essi popolate.
Altro esempio dell’insensibilità umana, questa sottostante è una statistica, e per quanto mi arrovelli il cervello… le volpi non attaccano i greggi e neppure l’uomo… forse fanno razia di galline e uova nei pollai (quelli ecologici dove i poveri pollastri vivono in libertà poiché le volpi di certo non entrerebbero nelle “fabbriche di pollame da macello”). Allora ditemi, perché nel 2015 solo in Svizzera sono state uccise 25.000 volpi (quelle dichiarate) e chissà quante altre da bracconieri.

Animali uccisi   (killed animals)
Capriolo    (deer) 42 623
Volpe         (fox)
24 495  
Camoscio    (chamois) 11 719

Fonte: UFAM – Statistica federale della caccia  (Svizzera)

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Getting to know bats with the WWF

I spent a day, as a volunteer, organized by the WWF, to accompany the children along a funinteractive path designed to bring greater knowledge of these graceful mammals.
Thanks to the efforts of the organizers of the  Centro protezione chirotteri Ticino we have learned to distinguish these small creatures
(only in Ticino there are 20 different types), in need of our sympathy and protection!

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Un’occasione per conoscere i pipistrelli con il WWF Sezione Ticino.
Ho trascorso una giornata organizzata dal WWF, quale volontaria per accompagnare dei bambini lungo un percorso ludico-interattivo atto a portare maggiore conoscenza di questi graziosi mammiferi.
Grazie all’impegno degli organizzatori “Centro protezione chirotteri Ticino” abbiamo imparato a distinguere queste piccole creature (nel solo Ticino si contano una 20ina di diversi tipi), bisognose della nostra simpatia e protezione!

 

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Vespertilio maggiore (Myotis myotis)

In aprile dozzine o addirittura centinaia di femmine di Cespertilio maggiore si riuniscono in colonie nei cosidetti “rifugi di riprouzione”. Si tratta principalmente di solai, dove gli animali si appendono a testa in giù, pigiati gli uni accanto agli altri, generalmente lungo le travi del colmo e i listoni del tetto. I maschi preferiscono invece starsene soli, sovente in fessure o tra le tegole. Per maggiorni informazioni vedi link.

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Vespertilio di Daubenton  (Myotis daubentonii)

È una specie tra le più piccole presenti in Svizzera. Il suo peso raggiunge i 15 grammi, mentre l’apertura alare misura circa 27 cm. Le femmine partoriscono solo un piccolo all’anno, il cui peso alla nascita non supea i 2 gr. L’allattamento dura quattro settimane, dopo di che i giovani sono in grado di cacciare da soli. Per maggiori informazioni vedi link.

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L’Orecchione  (Plecotos auritus)

Gli Orecchioni occupano diversi tipi di rifugi. Si tratta spesso i solai spaziosi all’interno di chiese, fattorie e fabbricati. Siti di riproduzione possono trovarsi anche in soffitte semplici di edifici scolastici, palazzi e case monofamigliari. Rifugi di Orecchione sono segnalati anche nei campanili, nelle fessure dei muri e negli alberi cavi, come pure nelle cassette-nido per uccelli o per pipistrelli. In inverno si rifugiano invece in grote, miniere e cantine. È possibile creare dei rifugi per Orecchioni. Per maggiori informazioni vedi link.

 

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Pipistrello nano   (Pipistrellus pipistrellus)

Un pipistrello nano appena nato è grande quanto un’ape e da adulto pesa poco più di una zolletta di zucchero. Potrebbe addirittura riuscire a nascondersi in una scatoletta di fiammiferi. Con un’apertura alare di appena 20 cm. è infatti il più piccolo tra i nostri pipistrelli. Per maggiori informazioni vedi il link.

 

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Pipistrello Nathusius  (Pipistrellus  nathusii)

Il pipistrello di Nathusius pesa al massimo 9 grammi. Assomiglia al pipistrello nano e al pipistrello albolimbato, con i quali è facile confonderlo. Anch’esso è infatti una delle 26 specie indigene più piccole. Questi pipistrelli raggiungono il nostro paese verso metà agosto, provenienti in gran parte dai Paesi baltici e dalla Germani nord-orientale. Le distanze percorse da questi piccoli mammiferi durante le migrazioni superano quindi i 500-1000 chilometri. Per maggiori informazioni vedi link.

nottola

Nottola  (Nyctalus noctula)

Le ali della Nottola sono lunghe e strette. Il suo volo richiama quello delle rondini. Può raggiungere una velocità di 50 km/h. Con un’apertura alare di 40 cm. e un peso di circa 30 grammi la Nottola è uno dei più grandi tra i nostri pipistrelli. Le Nottole cacciano in luoghi molto ricchi di insetti I tipici ambienti di caccia sono le zone umide e i bordi dei boschi. Divoratori instancabili d’insetti, le Nottole cacciano spesso in gruppo anche in ambienti ben illuminati, quali strade e piazze. Per maggiori informazioni vedi link.

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Osservare i pipistrelli e imparare ad apprezzarli. In Svizzera vivono 26 specie i cui rifugi estivi, invernali e le zone di caccia hanno caratteristiche diverse tra loro L’osservazione dei pipistrelli è spesso facilitata dal fatto che tornano spesso a cacciare nei medesimi luoghi. Il pipistrello nano, la Nottola e il Vespertilio di Daubenton sono alla portata di tutti, in quanto vivono nelle città e nelle loro immedite vicinanze. Per maggiorni inforamzioni o richieste di documentazione (dalle quali sono tratti i testi parziali qui riportati), possono essere richiesti al  Centro protezione chirotteri Ticino – Dangio.

Report of animal abuse in Moscow

images

This is a report of severe animal abuse.
Attention: the following short reportage contains graphic images and indescribable living creatures’ sufferance.

 

It is not suitable for sensitive persons, refrain from watching…
but please share within your followers, on FB or using the e-mail.
I started a petition on AVAAZ, see link below.

I put the names of the State Commissioners and Regulatory Authority of the South-East Autonomous District of Moscow.

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State Commissioner – the officials of the National public establishment
National public establishment
Housing and utility infrastructure and the South-East Autonomous District of Moscow
V.V. Stolyarov
N.I. Belyakov
N.O. Afanasieva
G.V. Nazarova
O.I. Tolomeeva
A.Y. Uvarov

Regulatory authority for the National Public Establishment
prefecture of the South-East Autonomous District of Moscow
Officials:
E.L. Afanasenkov
S.E. Zhukova
A.V. Konovalov
Y.I. Chuprina
A.V. Tsibin

PLEASE SIGN HERE THE PETITION 1322263905

 

Thank you for helping me create a better World for all sentient beings, for the future generations.
I wish each one of us shall be instructed from birth in the equality of all sentient life forms.

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Il tunnel fa acqua

As “environmentalist” and “ecologist” I object vehemently to the doubling of the Gotthard tunnel under the Swiss Alps!
The media are boycotting the information, supporting the voices that tell only the goodness of this wrong choice from every point of view: environmental projects, ecological, financial and (also) political.

Here is a detailed and accurate report of the President of WWF Ticino section (in Italian).

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Quale “ambientalista” ed “ecologista” mi oppongo con veemenza al raddoppio del tunnel del Gottardo!
I media stanno boicottando le informazioni, sostenendo le voci che raccontano solo le bontà di questa scelta sbagliata sotto ogni punto di vista: ambientalistico, ecologico, finanziario e (pure) politico.

Qui di seguito un rapporto preciso e dettagliato del presidente del WWF sezione Ticino.

massimo mobiglia

Ammettiamo di essere una grossa impresa di trasporto pubblico e di dover risanare una stazione ferroviaria, ad esempio di Lugano. Spinti da un estremo zelo pianificatorio decidiamo di costruire una seconda stazione ferroviaria poco prima verso Massagno. Una volta costruito il nuovo stabile procediamo al risanamento dello stabile principale, per infine tenere in vita entrambi ma utilizzandoli solo per metà.

Per poter procedere a questi lavori cerchiamo di convincere il Consiglio d’Amministrazione sulla bontà di questa idea, ma veniamo istantaneamente stroncati.

Invece la soluzione scelta permette di procedere con i lavori necessari, di contemporaneamente utilizzare la struttura esistente e di contenere i costi ed il carico ambientale.

Questa similitudine introduce quanto sta capitando col raddoppio del tunnel autostradale del S. Gottardo!

Per farci un’opinione, con dati reali alla mano, passiamo in rassegna 20 punti di discussione:

  • Anche all’estero il messaggio della costruzione di un secondo tubo è recepito come la…

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Save Andy the Polar Bear

Source: Save Andy the Polar Bear

 

Write an e-mail to:

susan.babcock@ualberta.ca
derocher@ualberta.ca

I saw a petition about the polar bear Andy wearing a collar which is suffocating him.
Since this isn’t the first time such things are happening, I’m wondering if there is any possibility to avoid sufferance and death of these poor animals.
I sent an e-mail at the University of Alberta to ask them to use their resources to track Andy, remove the collar and get him the medical attention he needs ensuring his well-being. You shall institute an active search as soon as possible since time is running out… only if you act immediately you may save his life!

Ho visto una petizione sull’orso polare Andy che indossa un collare che lo sta soffocando.
Dal momento che questa non è la prima volta che queste cose  accadono, mi chiedo se c’è qualche possibilità di evitare la sofferenza e la morte di questi poveri animali.
Ho inviato un e-mail all’Università di Alberta chiedendo di utilizzare le loro risorse per monitorare e trovare Andy, togliere il collare e fornirgli le cure mediche di cui ha bisogno per garantire la sua guarigione. Si deve istituire una ricerca attiva nel più breve tempo possibile
dal momento che il tempo stringe solo se si agisce subito si può salvare la sua vita!

I’m not kidding… there isn’t much time left

demand-climate-action-paris

Climate change is impacting every part of our world — our health, the economy, biodiversity, forests, agriculture, communities and more. We are running out of time, but not solutions. We ask the World Leaders, when they meet at the Paris climate conference this December, to urge to work for climate action, including a new universal legal agreement committing all nations to specific steps to achieve a low-carbon future. It will take bold action from us all to solve the climate crisis.

…oOo…

Il cambiamento climatico sta influenzando ogni parte del nostro pianeta la nostra salute, l’economia, la biodiversità, le foreste, l’agricoltura, le comunità e altro ancora. Siamo a corto di tempo, ma non di soluzioni. Quando i Capi dei Governi si incontreranno alla conferenza sul clima di Parigi il prossimo dicembre, li invitiamo a lavorare per delle azioni per il clima, tra cui un nuovo accordo legale universale che impegni tutti i paesi a misure specifiche per realizzare un futuro a basse emissioni di carbonio. Ci vorranno azioni coraggiose da tutti noi per risolvere la crisi climatica.

…oOo…

Please sign the petition at the link  *  per favore firmate la petizione al link

Worldwide mobilization for the climate * Mobilitazione mondiale per il clima

Tous ensemble pour le climat

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Sunday November 29th. at 13:30 piazzale di Besso Stazione FFS – Lugano (Switzerland)

Perhaps these are not the spectacular actions of Greenpeace… there will be no chains with which attack us to the secular trees  🙂
There will be no Anonymus’ masks to put on the face to make our intervention more ascetic  🙂
We will be only ourselves. Men. Women. Children.
All together for a single purpose: to save our home the planet Earth.
No matter who we are, what we do in life, what are our dreams and what are our professional goals.
We will all be together for a purpose that rises well above the materiality in which we are to survive.
We want to save our planet Earth for our children’s children for future generations!
COME you too we share the same air, the same water, the same land!

wwf-logo

 29 Novembre  Domenica ore 13:30  piazzale di Besso Stazione FFS – Lugano

Forse queste non sono le azioni spettacolari di Greenpeace… non ci saranno catene con le quali attaccarci alle piante secolari   🙂
Non ci saranno maschere Anonymus da porci sul viso per rendere più ascetico il nostro intervento   🙂
Saremo solo noi stessi. Uomini. Donne. Bambini.
Tutti insieme per un unico scopo: salvare la nostra casa… il pianeta Terra.
Non importa chi siamo, cosa facciamo nella vita, quali sono i nostri sogni e quali i nostri obiettivi professionali.
Saremo tutti insieme per uno scopo che si eleva ben al di sopra della materialità nella quale ci troviamo a sopravvivere.
Vogliamo salvare il nostro pianeta Terra… per i figli dei nostri figli… per le generazioni future!
VENITE anche voi… condividiamo la stessa aria, la stessa acqua, la stessa terra!

Please note, the climate change is now no longer just a problem of pollution but rather a humanitarian emergency which affects the poorest and most vulnerable communities.

NB, il cambiamento climatico non è più ormai solo un problema di inquinamento quanto piuttosto un’emergenza umanitaria che colpisce le comunità più vulnerabili e più povere.

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Protecting the wolf… (& the sheeps) * proteggere il lupo… (e le pecore)

(images from the web – interview with F. Maggi responsible of WWF Ticino)

Il WWF Svizzera apprende con gioia della presenza di una lupa con i suoi cuccioli in Valle Morobbia. Ora tocca alle autorità: è urgente sostenere gli allevatori e proteggere le greggi.
Il WWF saluta l’arrivo della prima cucciolata di lupi in Ticino. Il ritorno spontaneo dei grandi predatori nelle Alpi è un fenomeno naturale e inevitabile, in atto già da decenni . Esso rappresenta un contributo indispensabile per il riequilibrio delle popolazioni di ungulati.

Il lupo è una opportunità per l’agricoltura
II lupo, come tutti i predatori,è un regolatore naturale della selvaggina. La sua presenza è una chance per agricoltura e viticoltura. Infatti l’abbandono di vaste aree alpine da parte dell’uomo, ha creato le condizioni per la crescita delle popolazioni di animali selvatici.
Di conseguenza ci troviamo ora confrontati con un numero elevato di ungulati che causano danni a boschi, colture e vigneti.
Il lupo, predando gli ungulati ma soprattutto modificando il loro comportamento, contribuisce a ridurne i danni. Non è un caso se la Società forestale svizzera, in una lettera datata aprile di quest’anno, destinata alla Consigliera Federale Doris Leuthard, si è detta favorevole alla presenza del lupo, sottolineandone l’importante funzione per le foreste.

Il fucile non risolve i problemi
In Ticino sono stati fatti finora solo timidi passi per gestire il ritorno del lupo, il cui arrivo era certo già dagli anni ’90. Il “Gruppo cantonale grandi predatori” dovrebbe essere più attivo. Per questo motivo il WWF lancia un appello alle autorità: è necessario attuare celermente le misure necessarie per promuovere la convivenza con i grandi predatori.
Dal profilo biologico il ritorno del lupo rappresenta un arricchimento a favore della diversità biologico.
Ma il WWF è ben conscio che esso può rappresentare una fonte di problemi
per gli allevatori delle nostre valli.
È necessario, pertanto, cercare una soluzione in grado di bilanciare gli interessi naturalistici e quelli agricoli: le greggi vanno protette meglio, come già viene fatto in altri cantoni e all’estero

Convivere con il lupo è un dovere, le soluzioni ci sono
Recentemente anche il Papa nella sua Enciclica ha ricordato che ogni
specie va protetta e preservata:  “possiamo lamentare l’estinzione di una specie come fosse una mutilazione”.
Il rispetto della natura e la conservazione delle specie è ormai un valore morale universalmente riconosciuto.
Il WWF invita le autorità e i cittadini a cogliere questa occasione per mostrare di essere degni di tale valore.

Per maggiori informazioni o interviste:
Francesco Maggi, responsabile WWF Svizzera italiana
Massimo Mobiglia, presidente WWF Ticino

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In questo link trovate delle linee guida per la  Custodia, allevamento e utilizzo dei cani da protezione delle greggi  (italian language)

(cani pastori maremmani abruzzesi)

 

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WWF Switzerland learned with joy of the presence of a wolf with her cubs in the Valley Morobbia (Ticino, south part of Switzerland) . Now it’s up to the authorities: it is urgent to support milk farmers and protect their flocks.

WWF welcomes the arrival of the first litter of wolves in Ticino. The spontaneous return of large predators in the Alps is a natural and inevitable, in place for decades. It is an indispensable contribution to the rebalancing of ungulate populations.

The wolf is an opportunity for agriculture
The wolf, like all predators, is a natural regulator of the game. His presence is a chance for agriculture and viticulture. In fact, the abandonment of vast alpine areas by humans, has created conditions for the growth of wildlife populations.
As a result we are now confronted with a large number of ungulates that cause damage to forests, crops and vineyards.
The wolf, preying on ungulates but also changing their behavior, helps to reduce the damage. It is no coincidence that the Swiss Forestry Society, in a letter dated April this year, for the Federal Councillor Doris Leuthard, were in favor of the presence of the wolf, underlining the important role for the forests.

The gun does not solve problems
Ticino has been made so far only tentative steps to manage the return of the wolf, whose arrival was not since the 90s. “Gruppo cantonale grandi predatori” should be more active. For this reason the WWF appeals to the authorities: it is necessary to quickly implement the necessary measures to promote coexistence with large predators.
From the biological point the return of the wolf is an enrichment in favor of biological diversity.
But the WWF is well aware that it can be a source of problems for breeders of our valleys.
You must, therefore, look for a solution that would balance the interests of natural and agricultural ones: the flocks must be protected better, as is done in other cantons and abroad.

Living with the wolf is a duty, there are solutions
Recently, the Pope in his encyclical reminded that every species should be protected and preserved: “we can lament the extinction of a species like a mutilation”.
Respect for nature and the conservation of species is now a universally recognized moral value.
WWF calls on the authorities and citizens to seize this opportunity to show that they are worthy of that value.

For more information or interviews:
Francesco Maggi, responsible for WWF in the italian part of Switzerland
Massimo Mobiglia, President WWF Ticino

Dog_sheeps

Help Stop Cruel Experiments on Monkeys (your Gift Will Be DOUBLED!)

(images taken from the web there are severalhorrible and revolting!)

Torn from their jungle homes … trapped and terrified in the cargo hold of an airplane … mutilated, abused, and killed in painful experiments. Thousands of individual monkeys are suffering right now in laboratories for the sake of archaic and ineffective experiments.

These and other animals are being cut open, poisoned, burned, and mutilated in crude and deadly experiments that will kill millions. But today, you have an opportunity to change that by strengthening our work to stop cruel experiments on cats, dogs, primates, rabbits, pigs, and other animals.

Donate to PETA’s Global “Stop Animal Tests” Challenge by our October 31 deadline, and your gift will be MATCHED dollar for dollar, up to $250,000! Gifts made after that date, or after our goal has been met, will not be matched but will still make a tremendous difference to PETA’s work against crude and cruel animal experiments.

Please make your generous gift and help us save animals from pain and abuse.

In addition the right choice of products on the market (from cosmetics to clothing), allows us to opt for *compassionate* brands and items that respect all living creatures!

PETA_ORG

Strappati dalle loro case nella giungla intrappolati e terrorizzati nella stiva di un aereo mutilati, maltrattati e uccisi in esperimenti dolorosi. Migliaia di scimmie stanno soffrendo in questo momento nei laboratori per il bene di esperimenti arcaici e inefficaci.

Questi ed altri animali sono dissezionati, avvelenati, bruciati e mutilati in rozzi esperimenti mortali che li uccidono a milioni. Ma oggi, si ha l’opportunità di cambiare la situazione, rafforzando il nostro lavoro per fermare questi crudeli esperimenti su cani, gatti, primati, conigli, maiali e altri animali.

Donate al Global PETA “Stop Animal Test”  la nostra sfida entro il 31 ottobre e il tuo regalo sarà raddoppiato dollaro per dollaro, fino a $ 250.000! Le donazioni effettuate dopo tale data, o dopo che il nostro obiettivo è stato raggiunto, non saranno raddoppiati ma faranno una differenza enorme per il lavoro di PETA contro gli esperimenti  brutali e crudeli sugli animali.

Si prega di rendere il vostro regalo generoso e aiutaci a salvare gli animali dal dolore e abusi.

Inoltre una corretta scelta dei prodotti in commercio (dalla cosmesi ai capi di vestiario) ci permette di optare per marche e articoli  *compassionevoli*  che rispettano tutte le creature viventi!

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Paris November 29th, 2015 ¦¦ SAVE THE DATE * RISERVATE LA DATA

worldwide mobilization for the climate - summit COP21 Paris¦¦  mobilitazione mondiale per il clima - vertice COP21 ParigiDear friends,

Sunday, November 29, 2015, will be the largest mobilization for the climate of all time. If you want you can join it!
On the eve of the World Summit in Paris (30 November to 11 December 2015, http://www.cop21.gouv.fr/en) hundreds of millions of people take to the streets around the world to ask for a climate agreement that allows contain overheating within + 2 ° C. The Paris summit will be the last chance to get a deal. Do not waste it.

In Ticino (Switzerland) it will be the WWF, as a member of the Alliance for Climate (http://www.klima-allianz.ch/it), to organize the event. We are already working on an idea and when we have more concrete information we will not fail to involve you.

With your help we will try to bring more people to the streets to appeal and participate in a big party. You will be asked to involve members of associations or parties in which you are active, or the institutions where students taught or just friends and acquaintances. Many of you have a facebook page or twitter. The potential is a vast network.

You may join the group all over the world through the nearest WWF association or other members of the Alliance for Climate! Please share on FB, twitter or blog…

…oOo…

Domenica 29 novembre 2015, avrà luogo la più grande mobilitazione per il clima di tutti i tempi. Se lo desideri, potrai farne parte!
Alla vigilia del vertice mondiale di Parigi (30 novembre – 11 dicembre 2015, http://www.cop21.gouv.fr/en) centinaia di milioni di persone scenderanno nelle piazze di tutto il mondo per chiedere un accordo sul clima che permetta di contenere il surriscaldamento entro +2°C. Il Vertice di Parigi sarà l’ultima possibilità per ottenere un accordo. Non sprechiamola.
In Ticino (Svizzera) sarà il WWF, in qualità di membro dell’Alleanza per il Clima (http://www.klima-allianz.ch/it), ad organizzare l’evento. Siamo già al lavoro su un’idea e appena avremo informazioni più concrete non mancheremo di coinvolgervi.

Con il vostro aiuto cercheremo di portare più persone possibile in piazza per sottoscrivere un appello e partecipare a una grande festa. Vi sarà chiesto di coinvolgere i soci delle associazioni o dei partiti in cui siete attivi, oppure le scolaresche degli istituti dove insegnate o semplicemente amici e conoscenti. Molti di voi hanno un pagina di facebook o twitter. La potenziale rete è quindi vastissima.

Per chi vive in Ticino: se desiderate far parte di questa “mobilitazione” mondiale, annunciatevi per e-mail al responsabile del WWF Ticino     Francesco.Maggi@wwf.ch

Grazie per condividere su FB, twitter o blog quest’annuncio!

logo-tous-ensemble

See details: Civil society and the Climate change process

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about frogs and toads * sulle rane e rospi

Rospo comune - Mirko  Zanini 2011copia di Rospo comune - Mirko Zanini 2005

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Not only in our country there is this issue!
When the rain arrives, this trigger the migration of frogs and toads. Like every year specimens of toads and frogs are on their way to their breeding grounds, usually ponds, but also lakes. After spawning, the batrachians remain few weeks in this places, and then return to where they came from. Unfortunately, the slowness that characterizes the toads is sometimes a fatal handicap that does not allow them to cross unharmed the streets.
Please drive carefully and, if possible, help with volunteering groups these little lads to cross the streets…

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Non solo nel nostro paese vi è il problema!
Quando la pioggia arriva, questo innesca la migrazione di rane e rospi. Come ogni anno esemplari di rospi e rane sono in viaggio verso le zone di riproduzione, di solito stagni, ma anche i laghi. Dopo la deposizione delle uova, i batraci restano poche settimane in questi luoghi e poi tornare da dove sono venuti. Purtroppo, la lentezza che caratterizza i rospi è a volte un handicap fatale che non permette loro di attraversare indenni le strade.
Si prega di guidare con prudenza e, se possibile, aiutare con i gruppi di volontariato questi piccoli ragazzi di attraversare le strade

Il  WWF  invita tutti gli automobilisti a circolare con prudenza su questi tratti stradali (che vengono segnalati con appositi cartelli), specialmente durante le ore serali. Cerchiamo inoltre volontari. Chi volesse mettersi a disposizione per una o più sere alla settimana in una delle località sopra indicate può contattare Tiziano Maddalena, responsabile dell’azione salvataggio anfibi, 079 628 07 77, e-mail: tmaddalena@ticino.com

wwf-logoTHANK YOU  *  GRAZIE

photographs of the lovely frogs and tods by:  Mirko Zanini

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The snow came back last night * ieri notte è tornata la neve

The snow came back and the thermometer’s mercury reads O° celsius (32° Fahrenheit). I look around women in fur coats, young people wearing jackets with  hoods decorated with fur, men with thick padded goose down jackets 

Everyone should know the truth behind these items of clothing!

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The farmer in this video casually describes ripping the bloody pelts off minks’ bodies, snapping the animals’ penis bones and using old pruning shears to cut off their paws.

Do you have friends or family members who still wear fur? Remind them that there is no federal humane slaughter protection for animals on fur farms–even the most cruel and barbaric killing methods are perfectly legal. In China, one of the world’s largest fur exporters, even cats and dogs are skinned alive for their fur, which is then mislabeled and sold to unsuspecting consumers in countries all over the world.

The fur industry would have you believe that fashion justifies such torture, but there is never any excuse for such barbaric treatment of animals.

Join PETA in protecting minks and other animals who are killed for fur. Share this video and encourage everyone you know to choose only animal-friendly clothing.

All around the world, at fur farms like this one, minks—as well as rabbits, foxes, and other animals—are crammed into barren cages and have the skin ripped off their bodies, all to make fur coats, collars, and trinkets. Fur farmers use the cheapest killing methods  available, including suffocation, electrocution, poisoning, and gassing. At this farm, the farmer grabs the minks by their sensitive tails and shoves them into a crude wooden “kill box” to be gassed with carbon monoxide. One mink in this video- like many animals killed for their fur- doesn’t die immediately. After admitting, “I see chests moving,” the farmer then tries to break the mink’s neck by slamming the animal against the side of the gas chamber.

Article appeared on PETA.ORG, please spread the word, for these creatures’ sake!

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È tornata la neve ed e la colonnina del mercurio del termometro segna 0 gradi. Mi guardo attorno… donne impellicciate, giovani con giacche dai capucci decorati di pelliccia, uomini con grosse giacche imbottite di piume d’oca…
Ognuno dovrebbe sapere la verità dietro questi capi di vestiario!

Il contadino in questo video descrive casualmente che strappa le pelli sanguinose dai corpi dei visoni, rompendo via le ossa del pene degli animali e utilizzando vecchie cesoie per tagliare le loro zampe.

Avete amici o familiari che ancora indossano la pelliccia? Ricorda loro che non c’è una protezione federale per una macellazioneumanitaria” per gli animali in allevamenti da pelliccia, anche i metodi di uccisione più crudeli e barbarici sono perfettamente legali. In Cina, uno dei più grandi esportatori di pelliccia del mondo, anche i gatti e i cani sono scuoiati vivi per la loro pelliccia, che viene poi  venduta ai consumatori ignari nei paesi di tutto il mondo.

L’industria della pelliccia vorrebbe farvi credere che la moda giustifica tale tortura, ma non c’è mai alcuna giustificazione per tale trattamento barbaro degli animali.

Iscriviti a PETA per la protezione dei visoni e altri animali che vengono uccisi per la pelliccia. Condividi questo video e incoraggia tutti quelli che conosci a scegliere solo i vestiti “animal-friendly” (privi di prodotti derivanti dagli animali).

In tutto il mondo, in allevamenti come questo, visoni -così come conigli, volpi e altri animali- vengono stipati in gabbie sterili e hanno la pelle strappata dai loro corpi, il tutto per fabbricare pellicce, collari e ninnoli. Gli allevatori di animali per pelliccia, utilizzano i metodi di uccisione più economici disponibili, tra cui il soffocamento, folgorazione, l’avvelenamento e il gas. In questa fattoria, il contadino prende i visoni per la sensibile sensibile coda e li infila in un grezzo pezzo di legno “scatola per uccidere” per essere gasati con il monossido di carbonio. Un visone in questo video -come molti animali uccisi per il loro da pelliccia- non muore immediatamente. Dopo aver ammesso, “Vedo casse in movimento”, l’agricoltore cerca poi di rompere il collo del visone sbattendo l’animale contro il lato della camera a gas.

Articolo apparso su PETA.ORG, si prega di diffondere la parola per amore di queste creature viventi!

available—all of them cruel—including suffocation, electrocution, poison, or gas (as you see at this farm). Animals killed for their fur don’t always die immediately, and many suffer intensely as they struggle to survive.

  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga will be published in the spring of 2019 by Edizioni ULIVO

  • Il Segreto degli Annwyn – Edizioni Ulivo ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • The Annwyn’s Secret

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
  • Amici del Lupo – Svizzera italiana

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