Dove Mente e Corpo ritrovano l’Unione perfetta * Kerala South India: peace for the Soul

In questo “Paradiso degli Dei”, nell’aria umida del tardo pomeriggio, ci ritroviamo a passeggiare tra le altissime palme. I ragazzi sono a qualche metro da noi, intenti a controllare ogni angolo della spiaggia sperando di trovare qualche conchiglia abbandonata dai flutti. Il sole accarezza la seta del mio pareo, con l’orlo bagnato fino ai polpacci, mi beo nel lasciare tracce effimere sul bagnasciuga. L’odore di salsedine fa riaffiorare alla memoria antichi ricordi… quasi dimenticati in balia dei sogni realizzati dove barche a vela sono ormeggiate a pontili gettati sopra le maree degli oceani.

I miei piedi sprofondano lentamente nella sabbia resa fragile dalle dita perfide del mare….

English

In this “Paradise of the Gods”, in the humid late afternoon, we walk among the towering palms. The boys are just a few meters from us, inspecting every corner of the beach hoping to find some shells abandoned by the waves. The sun caresses my silk sarong, the brim soaked up to the calves: I’m pleased in leaving ephemeral traces on the shore. The smell of salty air, once more, make resurface old memories … almost forgotten at the mercy of realized dreams, where sailboats are moored on jetties thrown over the ocean’s tides.

My feet slowly sinking, in the sand made fragile by the fingers of the treacherous sea….

©Claudine Giovannoni

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6 Replies to “Dove Mente e Corpo ritrovano l’Unione perfetta * Kerala South India: peace for the Soul”

  1. Un luogo assolutamente incantevole e unico. Difficile sarebbe stato che non avesse ispirato parole e lodi. Dimostri una perfetta e invidiabile simbiosi con il posto che descrivi. Certamente uno spazio entrato nel cuore e nell’anima.
    Un sorriso per una serena settimana.
    ^____^

  2. È bello, finalmente, rileggerti lentamente, lasciandosi trasportare da colori, suoni e profumi disegnati così bene che basta chiudere gli occhi per sentirsi trasportati in quel mondo magico… E inevitabilmente riemergono anche i ricordi, belli, ma come sempre, un po’ malinconici.
    Ma in fondo, come dici bene, quello che conta è il sorriso!

  3. bellissima questa tua narrazione, il respiro della natura e la calma di quest’angolo di paradiso ci hanno rapito il cuore, e noi lettori siamo li con te a rilassarci l’anima (:-))

    Bravissima!! Complimenti per la narrazione, un caro abbraccio.

  4. Ogni tanto venivo a leggerti su splinder.
    Splinder ha chiuso e ti ho trovato tramite chicchina.
    Ciao cittadina del mondo con un bacio.

  5. Eh, lo so! Certo che pensare che debba esistere povertà e fame anche in un posto splendido come quello che dipingi puo’ sorprendere e stupire e pensare che cio’ sia dovuto a un fattore culturale e religioso lascia ancora più interdetti. Questo deve farci riflettere sulla nostra e sulla altrui cultura, prima di lanciarci troppo facilmente nel classico “l’erba del vicino è sempre più verde”.
    La mia conoscenza dello Yoga, Hatha principalmente ma non solo, affonda ormai a quasi 30 anni fa (gulp!). Al momento ho fatto una selezione di posizioni che servono a farmi star bene, ovvero a tenere sotto controllo o evitare del tutto alcuni problemi fisici che altrimenti avrei (principalmente schiena e intestino). Funzionano, non c’è dubbio 🙂
    Poi finisco sempre con un po’ di meditazione, soprattutto nel semiloto (il loto lo tengo per poco tempo) o in shavasana. Pero’ qui devo ritrovare un po’ di impegno, poiché l’aspetto mentale è di grande importanza e non va’ sottovalutato 😉 Anni fa interruppi la pratica proprio per questo: mi ero accorto che la pratica meditativa era praticamente sparita e che in pratica facevo stretching… Utile lo stesso, intendiamoci, ma allora tanto valeva iscriversi in una dozzinale palestra…

    http://www.wolfghost.com

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