• Simply… woman

    Sara Luna e Claudine
  • I support ANIMAL RIGHTS

  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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Poesia e danza * Alberto Jelmini

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  • Copertina rigida: 126 pagine
  • Editore: Ulivo Edizioni (19 settembre 2017)
  • Collana: Il gatto dell’ulivo
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8898018487
  • ISBN-13: 978-8898018482
  •  CHF 25.-

 

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Oppure contatta direttamente l’autore

 

Trasferendo l’arte scenica in arte lirica, Alberto Jelmini rievoca i ritmi della danza grazie alla musicalità della sua poesia…

Maestro nella scrupolosa descrizione dei dettagli scenici il poeta sa anche lasciare le briglie alla fantasia lanciandosi in volteggi inauditi…

L’assidua frequentazione del Teatro San Materno nel corso della preparazione dei vari spettacoli di danza, lo ha introdotto in un mondo che non conosceva, aprendo la mente e l’animo dell’autore a una realtà espressiva dalle enormi potenzialità…

Il motivo principale di queste poesie è la metafora della danza come Vita (metafora che collima con il tema shakespeariano della “scena del mondo”).

 

“La nostalgia di suoni, visioni e danze, evocate nell’intimo del lettore… la magia degli echi ed ombre, unici nella loro singolare rappresentazione.
E questa è la magia che la poesia di Alberto riesce a trasmettere a chi, con lui, condivide queste recondite passioni!”    Claudine

…oOo…

 

By transferring the scenic art into lyrical art, Alberto Jelmini evokes the rhythms of the dance thanks to the musicality of his poetry …

Master in the scrupulous descriptions of the scenic details, the poet knows how to let the reins to throwing fancy pirouettes unheard…

The frequent visits of San Materno Theater during the preparation of the various dance performances introduced him to a world he did not know, opening the mind and the author’s mind to an expressive reality with enormous potential …

The main reason for these poems is the metaphor of dance as Life (a metaphor that fits into the Shakespearian theme of the “world scene”).

 

“The nostalgia of sounds, visions, and dances, evoked in the heart of the reader… the magic of echoes and shadows, unique in their singular representation.
And this is the magic that the poetry of Alberto is able to convey to those who, with him, shares these hidden passions!”   Claudine

.

 

Dialect poems CD of Alberto Jelmini

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Alberto Jelmini, voce narrante, ci regala quest’emozione di poter ascoltare le sue poesie nel dialetto di Lurengo – Valle Leventina.

Per chi desidera potersi riservare un CD firmato dall’autore, è possibile effettuare il versamento di fr. 15.- sul suo CCP 65-13341-0 (Jelmini Alberto, 6616 Losone CH82 0900 0000 6501 3341 0). Spedizione gratuita.

…oOo…

Alberto Jelmini, narrator, gives us this emotion to be able to listen to his poems in the italian dialect of LurengoValle Leventina.

For those who want to get a CD signed by the author, you can make the payment fr. 15.- on his CCP 65-13341-0 (Alberto Jelmini, 6616 Losone CH82 0900 0000 6501 3341 0). The shipping is free.

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Presentazione letteraria di Alberto Jelmini

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Giovedì 9 giugno, ore 18.00
Giardino della Biblioteca popolare, Piazza Motta 37, Ascona
(In caso di pioggia: sala di lettura della biblioteca)
Entrata libera

per la presentazione della nuova raccolta di poesie

…oO     ESSENZA DI DONNA    Oo…

di Alberto Jelmini
Edizioni  “Alla chiara fonte”  –  Lugano.

Riccardo Tiraboschi leggerà le poesie, accompagnato dalla chitarra di Stefano Marcionelli.

“Una quarantina di brevi poesie tutte ruotanti attorno al tema della donna, vista soprattutto come amica, confidente, reale o vagheggiata, spesso ricordata quale fulcro d’un momento particolarmente felice. In “Essenza di donna” la figura femminile appare come portatrice di luminosità e bellezza. I suoi sorrisi, i suoi rituali e la sua gestualità sembrano alleggerire l’animo del poeta distogliendolo da angosce segrete e conducendolo ad uno stato di serenità. Il poeta, silenzioso osservatore della gestualità femminile, si scopre ladro di sorrisi. Sembra inoltre conoscere da vicino l’universo femminile, del quale coglie con facilità gli stati d’animo. Non sempre delicato è però l’impatto della donna sull’io poeta: un solo sguardo e il suo mondo è sconvolto.” (Dalla prefazione di Lisa Ferretti)

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Alberto Jelmini, nato nel 1938 a Lurengo, ha seguito gli studi magistrali e ottenuto il dottorato in lettere all’Universita di Friborgo. Ha insegnato italiano in tutti gli ordini di scuola. Del 2008 la prima pubblicazione poetica Poesie (Locarno , Dadò), finalista al concorso Mario Luzi di Roma, seguita da altre due: Tracce, con Claudine Giovannoni (Balerna, Ulivo, 2011) e Poesie sulla tavolozza (Locarno, Dadò, 2012). L’estate scorsa ha pubblicato il volume “Affetti su carta” (Balerna, Ulivo, 2015). Ora esce (maggio 2016) la nuova raccolta di poesie che sarà presentata nel corso della serata.

“Pages of Books” poesia multilingue * multilingual poetry

Claudine Giovannoni   and    Guido  Monte
vecchi libri di mio padre

(Swans – May 20, 2013)

http://www.swans.com/library/art19/gmonte162.html

Comment by Francesca Saieva:  (in lingua francese)

Claudine Giovannoni Claudine Giovannoni calls herself a “World citizen.” Crossing the boundaries of the Earth, Water, and Air, she lives experiences that touch her soul bringing her to publish her writings. Her novels are in Italian: Il Kumihimo del Sole, 2005 – Nebbie nella Brughiera, 2007 – Il Cristallo della Pace, 2010 (Seneca Edizioni, Torino) – Il Segreto degli Annwyn, 2013 (Edizioni Ulivo Balerna).She is a dreamer and an idealist, and lives in Switzerland where she shares with her family the love for Nature with the greatest respect and veneration.

L’omaggio di Guido per Naoto Matsumura-san…

… è un amico veramente  speciale, Guido, una Mente che condivide molto del mio sentire. Le sue parole, sono a testimonianza del dolore di Fukushima… la voce di quelle creature che non hanno la facoltà di esprimersi. Il piccolo anziano Naoto, parla il loro linguaggio… quello del vero sentimento!

Di cuore, dolce amico, grazie… grazie…   arigatō     ありがとう

naoto matsumura ha disobbedito.
il giorno della fuga da tomioka,
a fukushima,
quando tutti sono scappati.
naoto non ha potuto,

non poteva andarsene.
non poteva lasciare
gli animali randagi,
quelli non previsti
dall’evacuazione
dal piano nazionale
dell’organizzazione.

naoto
non ha voluto lasciare
il suo futuro cimitero
che è anche quello
degli animali. ora
piange, sa che morirà,
ma continua a nutrire
i randagi, dopo che ha
visto morire una mucca
con il suo vitellino
che erano stati abbandonati.
nella sua città fantasma,
senza elettricità,
il suo corpo
è ormai contaminato.
ma vuole morire
lo stesso dove è nato,
per non abbandonare
i suoi animali dimenticati.

copyright:    Guido Monte

.

Fogli[e] ocra

libri-antichi

Ritornare al grembo del tempo, trascorso, nell’infinita attesa di ciò che è perduto…

Quando poi, silenziosamente, le parole scritte suppliscono al frastuono di voci che nulla narrano… Ritrovandoti così, lungo l’inchiostro che si fa strada sull’ocra del mio percorso, foglio di vita…

China ti osservo, raccogliere il mio trascorso!

***

Returning to the womb of time, elapsed, into the infinite awaiting of what has been lost…

When, silently, the written words fill gaps of the noise of voices that narrate anything…

Finding again, along the ink that makes its way over the ocher of my path, sheet of life, bowed I’m watching, collecting my past!

Serenità nel 2013   con affetto Claudine Giovannoni

 

Presentazione letteraria

 Recital di poesie e canzoni  

ALBERTO JELMINI

Giovedì 8 novembre 2012

Locarno, Aula Magna della SUPSI     (ex Scuola Magistrale) Piazza San Francesco, ore 17:30

presenta sue poesie in italiano e in dialetto alto-leventinese, con particolare riferimento all’ultima pubblicazione:

Poesie sulla tavolozza,  Dadò 2012   con le illustrazioni di Gianni Poretti e la prefazione di Guido Pedrojetta

ma leggerà pure la poesia di Alina Borioli “Béta da Lürenc’ ”

NICOLETTA PEDUZZI, accompagnata dal chitarrista RUBEN SACCHER, presenta testi poetici di Alfonsina Storni da loro musicati e pubblicati nel CD

Si Alfonsina no vuelve (2010)  integrando il repertorio con alcune canzoni d’autore.

Ogni testo sarà brevemente commentato o letto nella sua traduzione italiana

Alberto Jelmini, nato nel 1938 a Lurengo (Quinto), ha studiato alla Scuola Magistrale di Locarno e all’Università di Friborgo. Ha insegnato italiano in vari ordini di scuola del Canton Ticino, concludendo l’attività nel 1999 presso la scuola Magistrale post liceale di Locarno.

Come poeta ha vinto due volte il Premio “Città di Legnano”, (in dialetto e in lingua italiana) e ha pubblicato presso l’editore Dadò due volumi di poesie (2008 e 2012), mentre in collaborazione con Claudine Giovannoni è uscito il volume: Tracce, Edizioni Ulivo, 2011.

Nicoletta Peduzzi, bellinzonese, ha alle spalle una ricca esperienza in varie formazioni vocali. Nel suo Cd recentemente pubblicato, accompagnata dal bravo chitarrista argentino Ruben Saccher interpreta testi di Alfonsina Storni, poetessa argentina di origini ticinesi, conferendo loro una veste improntata ai ritmi sudamericani (bossa nova, tango, bolero).

Ruben Saccher, di Tucuman (Argentina), frequenta il Conservatorio Margarita Echeverria di Monte Grande conseguendo il diploma di “professor superior de guitarra”, esibendosi poi con varie formazioni e interpreti sudamericani di fama internazionale. Dal 2004 risiede in Svizzera con la famiglia, affiancando l’insegnamento con l’attività concertistica.

Gianni Poretti nasce a Lugano il 9 maggio 1946. Dal 1970 esegue vetrate per chiese e nel 1995 inizia le sue ricerche nel campo della fusione del vetro con ossidi e metallo. Socio attivo della VISARTE, le sue opere figurano presso musei e collezioni private. Vive a Canobbio e lavora nel suo atelier in via San Bernardo 41.

Entrata libera, segue aperitivo

Memory * Memorie

Forse è la nostalgia di questi momenti che con furia si fa spazio, tra le amnesie sempre più tedianti, quando anche la più piccola rassegnazione è oggetto di tormento.

Così lo voglio ricordare: un artista della Vita, sempre paziente ascoltatore dei miei capricci, di quelli degli altri… quando memore del dono più grande della vita, mi cingevo a recriminare la sconsiderata realtà nella quale, mio malgrado, ero immersa.

E lui capiva.

Sorrideva.

E trovava il modo di affrontare discorsi filosofici che mi lasciavano senza parole.

Spalle larghe, aveva, che hanno sorretto ercoline contrarietà… ma pur sempre umano, era, così quando giunse il suo momento di attraversare l’Acheronte delle emozioni, i suoi occhi ciechi si spensero.

Ma così desidero rinnovare il suo ricordo: un’immagine colta dall’occhio indiscreto, su di una spiaggia della Jamaica con arena fine al tatto ed un’amaca che oscilla, una bevanda al succo di ananas e rum bianco, tra le pieghe di un libro di Hemingway ed il mare che cingeva il nostro orizzonte.

“Mai morire!”… e queste tue parole, sussurrate al vento tiepido nel crepuscolo, sono un uragano di suoni che mi riportano alla straziante realtà.

Sei sempre nel mio cuore papà…

confesso che mi manchi tanto, ma il tuo ricordo è sempre lì…

arrivederci, a presto!

:-)claudine

World Animal Day * Piccolo cane randagio…

copyright picture *La Stampa.it*

lirica di Guido Monte      

(un caro amico pieno di sensibilità e dolcezza)

ornella non ha età
su una panchina 
di piazza qualunque di savona,
quando guarda gli occhi 
di tato,
il suo piccolo cane randagio. 
prima stavano  in via montenotte, 
poi in via servettaz 
ora, dopo l'ultimo sfratto,
per strada.

un giardino, davanti
al  grande parcheggio a pagamento, 
su una panchina, poi di notte sotto i portici 
per non sentir troppo freddo.  

e nel sonno lei sogna
il suo antico rifugio per randagi,
per salvare animali, 
poi chiuso per tanti motivi. 
e accanto dorme e sogna anche tato… 
“ma da lui non mi separo”
pensa ornella, 
“piuttosto resto per strada
ma lui non lo lascio”

e tutta savona è immersa nel sonno,
ma una cosa è certa:
ornella il suo tato
non lo lascerà.

... una donna senza età a savona (una storia 
qualsiasi di una anziana sfrattata, ornella, 
che dorme per strada con il suo cagnolino, tato)
©Guido Monte

Recensione alla silloge Poetica Tracce

Alberto Jelmini   e   Claudine Giovannoni

Davvero una bella testimonianza, un bell’esempio di attitudine a collaborare, ci offre questa raccolta poetica. Essa infatti esprime il pensiero e la sofferta autoindagine di due anime aperte alla magia della poesia. E ce li presenta senza tante differenziazioni (si, d’accordo, metà della pagine sono scritte in corsivo, ma poi a chi dei due appartengono?). Ecco, nel leggere e rileggere il libro, finalmento ho capito. Ma ho anche capito che i due poeti devono avere una forte affinità umana oltre che di stile. E ancora, che ho sempre avuto ragione di rispondere no a chi mi chiedeva se ci fosse una poesia femminile. No, perché -e questo libro me lo conferma- ci possono essere uguale forza e pari delicatezza in due poeti di sesso diverso, messi a confronto. Pagina dopo pagina, essi sembrano confidarsi, darsi acute (a volte deliziosamente criptiche) risposte. Dalle quali emergono due visioni della vita, del mondo, piacevolmente affini.

Ketty Fusco – attrice, regista e scrittrice

Just for you… Frullar di pensieri…

I did tremble watching you:
so small
into the amplitude of that place
but great
in the determination of your passion.
I felt my heart racing …
to halt at every swing of breath.
And in the depths of my being,
the pride to have you beside
along the earthy path
gratifications of a fulfilled life!
Creatures of Light
into the darkness of a world
which should be better …

*

Vi ho osservati tremando:
così piccoli
nell’ampiezza di quel luogo
ma grandi
nella determinazione della vostra passione!
Ho sentito il cuore correre…
per arrestarsi ad ogni ripresa di respiro.
Ed in fondo al mio essere,
la fierezza di avervi accanto
nel percorso terreno
di una vita ricolma d’appagamenti!
Creature di Luce
nell’oscurità di un mondo
che dovrebbe esser migliore…

*

Je vous ai regardés en tremblant :
si petits
dans l’amplitude de ce lieu
mais grandes
dans la détermination de votre passion.
J’ai senti mon cœur qui s’emballe …
s’arrêter à chaque phrase.
Et dans le profondeur de mon âme,
je suis fière de vous avoir à mon côté
dans le parcours d’existence
gratifications d’une vie radieuse!
Créatures de la Lumière
dans l’obscurité d’un monde
qui devrait être mieux …

©Claudine Giovannoni

Ai miei figli Emanuele Giosuè e Sara Luna, con grande riconoscenza e affetto!

Concorso Svizzero di musica per la Gioventù a  Lugano  24-25 marzo 2012

*   Duo musica da camera     Timon e Emanuele Giosuè II. Premio

 

 

 

 

 

 

 

*   Solista  Sara Luna     III. Premio

 

 

Sinfonia d’archi * String Symphony

Sinfonia d'archi

Ancora percepiva il suono della sua voce, cristallino e suadente, come brezza di primavera frusciante fra le fronde. Sophie cercava di concentrarsi sulla lezione ma inutilmente. La custodia del violoncello era poggiata contro il muro, una macchia argentea indistinta come una chiazza d’acqua sopra una superficie ghiacciata.

Ma ciò che sentiva dentro, nel suo profondo, non era il freddo dell’inverno che già era alle porte. Ciò che la turbava era il dolce torpore che s’insinuava con le sue lunghe dita affusolate sotto la pelle, come le sue mani che accarezzavano le vibranti corde!

Era calore. Calore così bruciante da lasciarle le gote arrossate dall’emozione. Ogni volta che pensava a Gilles, ogni volta che rifuggiva il suo sguardo austero, tutto iniziava a turbinare come rimosso da una tempesta.

Ed anche questa volta, Gilles era stato esplicito: avrebbe potuto partecipare al concorso solo se fosse riuscita ad essere impeccabile nell’esecuzione della partitura.

Lui sorrideva spesso, i suoi occhi sorridevano, ogni suo gesto era gaio… ma quando insegnava, quando a volte la correggeva tenendole l’archetto fermo sulle corde, mentre i suoi capelli le lambivano i lati del viso, in quei momenti Gilles era serio. Severo. Esigente. Ossessionante. Maledettamente sensuale!

[continua – continue]

with english version at the bottom  🙂

©Claudine Giovannoni

Petali… di Vita * Life’s Petals

L’arrivo inatteso della neve e temperature siberiane, ci ha piegati, ancora una volta, davanti all’impossibilità dell’uomo di contrastare la Natura. Questa stessa natura che così poco ci chiede, se non il rispetto… ma che così tanto ci dona. Questa volta non possiamo prendere in questione il cambiamento climatico o il surriscaldamento del pianeta… Forse in luoghi dove ciò accade puntualmente ogni anno, non sussistono grossi problemi. Quei popoli si sono adattati, la loro cultura ancestrale li ha forgiati in modo appropriato. Per loro, quindi, ogni azione segue schemi precisi che li ha rafforzati a sopravvivere in condizioni estreme. Popoli nomadi della steppa Siberiana spostano la loro iurta seguiti dalle mandrie di cavalli, pecore, cammelli, capre… o renne! La situazione cambia però, quando la neve ed il gelo arrivano in luoghi dove la gente non ha memorizzato stili di vita consoni. Oppure ancora, quando il freddo coglie di sorpresa chi si trova in un momento di difficoltà, ecco che anche solo qualche pezzo di legno da gettare nella stufa può fare la differenza. Ma mondo è paese, si va proclamando… poi noi, quelli che tanto parliamo, ci ritroviamo nelle nostre calde dimore riscaldate a puntino. Abbiamo l’elettricità per l’uso domestico e i negozi sono stracolmi di ogni bendiddio. Almeno ci sono però persone che malgrado la condizione favoreggiata, ancora si fanno pensieri, perplessità, magari anche scrupoli. E ciò mi capita molto di spesso, forse troppo frequentemente…

(per il resto del testo and english traduction)

 

©Claudine Giovannoni

I hear you calling…

.

È la magia di certi momenti, quella che, quando meno te lo aspetti, riaffiora e graffia la memoria ed il cuore! Ma forse è sagace, l’osservare, in silenzio, mentre la neve cade. Ed ogni fiocco, ogni stella cristallina, ogni brivido tra le fronde… ci riscuote dall’inabissarsi consueto nella normalità del giorno. Vago, errando tra ricordi e sogni, raccogliendo fragili foglie di certezze sbriciolate sotto la spessa coltre di ghiaccio. Poi odo la musica, soave, panacea ad ogni male, m’inebrio di nuove emozioni… e tanti ricordi! Come un respiro, dunque, il concerto per violoncello di Dvořák poi lo sguardo vaga oltre gli abeti giganti, innevati. Il terzo movimento mi trascina nell’impeto, mentre la paura si scioglie lungo i bordi dell’ignoto. Un giorno è trascorso, nell’incertezza di ciò che fino a ieri credevo impossibile! Eppure… da qualche parte, nei reconditi misteri magici, mi aspetti, credendo che tutto sia naturale, legato da un giuramento vincolante!

Poi infine, la tempesta sovrasta, dove l’umano incontra il diabolico, tutto si fonde e l’eco trasporta…  Chissà: mi chiedo, se sulle rive dei Baikal, loro stanno ascoltando! Sorrido, infine: consapevole che non potrei vivere senza la magia della sua  musica…

…oo*O*oo…

It’s the magic of certain moments, which, when you least expect it, resurfaces and scratch memory and heart! But perhaps it is shrewd, observing, in silence, while the snow falls. And every flake, each crystalline star, every shiver of the leaves … shakes us from sinking into the normality of each day. I’m wandering between memories and dreams, collecting fragile leaves of certainties’ which crumbles under the thick blanket of ice. Then I hear the music, sweet, a panacea for all evil, I get drunk of new emotions … and so many memories! Like a breath, thus, is the Dvorak’s cello concerto… Then the eye sweeps over the giant pine trees, snow-covered. The third movement is pulling me into the heat, while the fear melts along the edges of the unknown. A day has passed, the uncertainty of what until yesterday I thought impossible! And yet … somewhere, hidden in the mysteries of magic, he waits for me, believing that everything is natural, bound by a binding oath!

Then finally, above the storm, where the human meets the evil, everything melts and carries the echo … I wonder:  if  on the shores of Baikal, they are listening! I smile, then: aware that I could not live without the magic of  his music…

[ tratto dal nuovo romanzo  –   from the new Novel    “Piccoli passi nella Taiga” – Gli sciamani del lago Baikal   ©claudine giovannoni 2012 ]

  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga will be published in 2019 by Edizioni ULIVO

  • Il Segreto degli Annwyn – Edizioni Ulivo ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • The Annwyn’s Secret

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
  • Amici del Lupo – Svizzera italiana

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