• Simply… woman

    Sara Luna e Claudine
  • I support ANIMAL RIGHTS

  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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La fauna selvatica non dovrebbe forse essere patrimonio nazionale?

Lince_WWF

Fauna selvatica patrimonio nazionale CG corriere 22.10.2019

(Corriere del Ticino 22.10.2019)

Nel 1800 sono scomparse in Svizzera diverse specie, sterminate poiché ritenute pericolose o semplicemente poiché l’uomo ha sottratto loro lo spazio vitale: nel 1871 in Ticino è stato ucciso l’ultimo lupo, nel 1894 in Vallese l’ultima lince, nel 1904 in Grigioni l’ultimo orso. Nel 1985 si è estinto il gipeto barbuto, nel XIX furono sterminati i castori per la loro pelliccia e nel 1989 per l’ultima volta sul lago di Neuchâtel, era stata avvistata la lontra.
Poi questi animali hanno fatto un difficile ritorno, e ancora oggi sono ingiustamente temuti da una grande maggioranza che preferirebbe ucciderli per evitare di cercare altre soluzioni. A questi si aggiungono altre specie minacciate come la pernice bianca.
È oramai da anni che in Svizzera è discussione accesissima tra chi il lupo lo vuole ammazzare e chi fa di tutto per proteggerlo. Certo, il lupo è un predatore ed nel suo DNA è impresso ciò che un predatore fa: cacciare.
Va comunque rilevato che se l’uomo non entra in contatto o non provoca uno di questi animali, specialmente se femmina con piccoli, l’animale fugge e non insorgono problemi. Le complicazioni di regola nascono quanto il comportamento umano crea delle situazioni di conflitto.
Ricordo con una fitta di dolore il giovane orso M13 arrivato in Ticino dal Trentino e abbattuto il 19 febbraio 2013 in Valposchiavo poiché considerato “orso pericoloso”.
La sua colpa? Dopo il letargo, affamato, si era avvicinato troppo nella ricerca di cibo a zone abitate nel tentativo di sopravvivere nel suo habitat naturale.
Eppure M13 non era un orso pericoloso, portava anche un collare satellitare per controllarne gli spostamenti. Lo avevano persino fotografato mentre mangiava delle bietole da foraggio… ma le aveva veramente rubate lui le bietole, oppure erano state l’esca per attirarlo e poi vigliaccamente avere i presupposti per ucciderlo? Perché al posto di ucciderlo non lo hanno narcotizzato e portato altrove?
Questi fatti non sono certo un onore per chi ha ordinato l’uccisione e per quei guardiacaccia che hanno puntato il fucile per freddarlo. La notizia aveva suscitato molto scalpore e sollevato parecchie critiche che presto sono però finite nel dimenticatoio.
Due pallottole sono meno care? Un personaggio locale, qualche settimana fa aveva detto la stessa cosa per liquidare i lupi.
E così è stato fatto, lo scorso 10 ottobre. Due in meno. Due cuccioli provenienti dalla regione del Piz Beverin. L’Ufficio per la caccia e la pesca retico era stato incaricato di “prelevare complessivamente quattro giovani lupi”: questo l’annuncio. Prelevare è sinonimo di ammazzare. E presto gli altri due fratellini faranno la stessa fine.
Il controllo del territorio e delle sue risorse naturali da parte dell’uomo, sfocia sempre in atti riprovevoli dove a farne le spese sono quelle creature che non si possono difendere da armi la cui tecnologia d’avanguardia permette la caccia notturna o da grande distanze.
Se l’uomo caccia oltre misura o per diletto o per cibo, la delicata bilancia dell’ecosistema subisce una rottura che è poi difficilmente sanabile.
Ma dobbiamo ricordare che è l’Uomo ad avere sottratto ad ogni tipo di animali il loro territorio, antropizzando zone che prima erano selvagge. E la marea continua; senza troppi scrupoli si pianificano costruzioni anche di grosse dimensioni sulle colline (vedi Monte Brè sopra Locarno).
La proposta di un Parco Nazionale protetto dove l’ecosistema avrebbe potuto godere di maggiore tutela, è stata bocciata a causa di incomprensioni generate dall’ignoranza e incompetenza degli osteggiatori. Errare è umano, perseverare diabolico. Cosa abbiamo imparato dagli sbagli del passato? Nulla.
Se nel 19esimo secolo era stata abbattuta buona parte della selvaggina dall’uomo cacciatore, sono stati i predatori a farne le spese, per loro non c’era più cibo, ed appare logico che per sopravvivere abbiano cacciato animali da allevamento.
Oggigiorno gli allevatori dispongono di informazioni dettagliate, possono ricevere consulenza gratuita da uffici federali e cantonali nell’ottica di allevare in modo sicuro e protetto i loro animali da reddito.
Eppure… eppure la scorsa settimana due giovani lupi sono stati abbattuti poiché avevano predato. Superfluo sottolineare che gli allevatori che hanno perso dei capi sono stati risarciti, ma per i lupi ammazzati nessuno, a parte qualche eccezione, hanno avuto parole di compianto.
Lo scorso 12 settembre 2019, il Parlamento svizzero ha deciso che i lupi, e di conseguenza anche il castoro, airone cenerino cigno reale, lince, orso, saranno inseriti nella lista delle specie regolabili.
Questa legge permette l’abbattimento di animali protetti senza che abbiano mai causato danni. Semplicemente perché esistono potranno essere sterminati. Credo che siano molte le ragioni di questo gioco poco pulito di certe lobby forieri di futuri sviluppi negativi per fauna e flora.

Diamo supporto a WWF, Pro Natura e altre associazioni votate alla protezione della natura e degli animali: dallo scorso 8 ottobre 2019 è in circolazione il “Referendum” contro questa legge inaccettabile che indebolisce la protezione degli animali selvatici.
I danni provocati dagli uomini sono infinitamente superiori se paragonati a quelli di un grande predatore che vaga per i monti; almeno lui caccia quello che trova sulla sua strada, gira al largo se s’imbatte in un cane Maremmano o in un pastore munito di bastone.
Mentre l’essere umano mostra falsi sorrisi e quando gli volti la schiena tira fuori il coltello per pugnalarti alle spalle. Con le sue paure ataviche, la sua supponenza e arroganza, sottomessa all’adorazione del potere e del danaro, distrugge ciò che gli sta attorno.

(vedi link)

Il referendum permetterà che l’ultima parola spetti ai cittadini.

…oOo…

In 1800 several species disappeared in Switzerland, exterminated as they were considered dangerous or simply because the man took their living space from them: in 1871 in Ticino the last wolf was killed, in 1894 in Vallese the last lynx, in 1904 in Grigioni the last bear. In 1985 the bearded vulture was extinct, in the XIX the beavers were exterminated for their fur and in 1989 for the last time on the lake of Neuchâtel, the otter had been sighted.
Then these animals have a hard return and are still unjustly feared by a large majority would prefer killing them and avoid  looking for other solutions. To these are added other threatened species such as the white partridge.
It is now for years that in Switzerland it is a very heated debate between who wants to kill the wolf and who does everything to protect it. Of course, the wolf is a predator and in his DNA is imprinted what a predator does: hunt.
It should, however, be noted that if the man does not come into contact or does not provoke one of these animals, especially females with their young, the animal escapes and no problems arise. Complications usually arise when human behavior creates conflict situations.
I remember with a pang at the heart, the young bear M13 arrived in Ticino from Trentino (Italy) and shot down February 19, 2013 in Valposchiavo regarded as “dangerous bear.”
His fault? After the lethargy, hungry, he had come too close to finding food in inhabited areas in an attempt to survive in his natural habitat.
Yet M13 was not a dangerous bear, he also wore a satellite collar to control his movements. Had they even photographed him eating fodder beets… but had he really stolen the beets, or had they been the bait to lure him and then cowardly have the prerequisites for killing him? Why have him not been drugged and taken elsewhere instead of killing him?
These facts are certainly not an honor for those who ordered the killing and for those gamekeepers who aimed their rifle to kill him. The news caused quite a stir and raised several criticisms that too soon ended up forgotten.
Are two bullets cheaper? A local “character”, a few weeks ago had said the same thing to liquidate the wolves.
And so it was done, last October 10th. Two less. Two puppies from the Piz Beverin region. The Office for hunting and fishing has been commissioned to “collect a total of four young wolves”: this is the announcement. “Collect” is synonymous with killing. And soon the other two brothers will do the same end.
The control of the territory and of its natural resources by man always results in reprehensible acts where it is the creatures who cannot defend themselves from weapons whose avant-garde technology allows nocturnal hunting or from great distances.
If man hunting lengthening or for pleasure or food, the delicate balance of the ecosystem undergoes a break which is then hardly curable.
But we must remember that it is Man who has taken their territory from all kinds of animals, by populating areas that were previously wild. And the tide continues; without too many scruples, even large buildings are planned on the hills (see Monte Brè above Locarno).
The proposal of a protected national park where the ecosystem could enjoy greater protection, was unfortunally rejected because of misunderstandings generated by ignorance and incompetence of opposers. To err is human, to persevere diabolically. What have we learned from the mistakes of the past? Nothing.
If in the 19th century it had been slaughtered almost all of the game by the hunter man, it was the predators that paid the price, for them there was no more food, and it seems logical that to survive they hunted farm animals.
Nowadays, breeders have detailed information, they can receive free advice from federal and cantonal authorities in order to breed in a safe and secure way their animals for profit.
Yet… yet last week two young wolves were slaughtered because they had preyed on. Needless to point out that farmers who have lost sheeps have been compensated, but for the killed wolves , with some exceptions, few have had words of sorrow.

On September 12, 2019, the Swiss Parliament decided that the wolves, and consequently also the beaver, gray heron, swan, lynx, bear, will be included in the list of “adjustable species”.
This law allows the slaughter of protected animals without ever causing damage. Simply because they exist they can be exterminated. I believe that there are many reasons for this unclean game of certain lobbies that are harbingers of future negative developments for fauna and flora.

We must support WWF, Pro Natura and other associations dedicated to the protection of nature and animals: since October 8, 2019, the “Referendum” has been circulating against this unacceptable law that weakens the protection of wild animals.
The damages caused by men are infinitely superior when compared to those of a great predator that wanders through the mountains; at least he hunts the one he finds on his way, but turns away if he comes across a Maremmano dog or a shepherd with a stick.
While the human being shows false smiles and when he turns his back, he takes out the knife to stab you in the back. With his atavistic fears, his arrogance and haughtiness, subjected to the worship of power and money, destroys everything around him.

(see link)

The referendum will allow citizens to have the last word.

The IUCN calls for halt to species decline by 2030

With urgent need, I share the post of “in the shadow of the wolf”.
The International Union for Conservation of Nature reminds us that the emergency must be taken with extreme urgency.
The current crisis, without previous analogues, must absolutely lead us to launch immediate conservation laws so that the bio-diversity is also guaranteed in the future. The governments of the world have been called upon to intervene with the utmost urgency to avoid extinctions of endangered animals caused by man.
                                                                …oOo…

Con necessità impellente, condivido il post di “in the shadow of the wolf”.
L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, afferma che l’attuale emergenza dev’essere presa con estrema urgenza.
La crisi nella quale ci troviamo non ha precedenti analoghi, ci deve assolutamente portare a varare immediate leggi di conservazione affinché la bio-diversità sia garantita anche in futuro. I Governi del mondo sono stati chiamati ad intervenire con la massima urgenza onde evitare estinzioni di animali in pericolo causate dall’uomo.

 

Abu Dhabi, United Arab Emirates, 11 October 2019 (IUCN)

IUCN has issued an urgent call to massively scale up species conservation action in response to the escalating biodiversity crisis. The Abu Dhabi Call for Global Species Conservation Action appeals to the world’s governments, international agencies and the private sector to halt species decline and prevent human-driven extinctions by 2030, and to improve the conservation status of threatened species with a view to bringing about widespread recovery by 2050.

The Abu Dhabi Call, issued at this week’s IUCN Species Survival Commission (SSC) Leaders’ Meeting, urges governments to take emergency measures to save those species at the highest risk of extinction and tackle key threats that are driving population declines and extinctions. These include the lack of incentives for landowners and managers to retain wild species and natural habitats; poor or abusive practices in agriculture, fisheries, and forestry; wildlife crime; emerging infectious diseases; the disruption of water flow; inadequate management of waste and discharges; invasive alien species; and increasingly, climate change and ocean acidification.

“With 2020 comes the opportunity to curb the escalating extinction crisis and invest in a more optimistic future. With this Call, IUCN stands ready to support governments and civil society, including young people, to work for a world in which species are preserved and valued for their intrinsic worth as well as the benefits they offer,” said IUCN Acting Director General Dr Grethel Aguilar. “The IUCN World Conservation Congress 2020 will bring together states, civil society and indigenous peoples to work together towards halting species declines by 2030.”

The Call is the result of more than 300 SSC Leaders coming together in Abu Dhabi on the cusp of 2020, a year that will see critical decisions for the future of the planet taken by policy makers. The United Nations Sustainable Development Goals and the UN Paris Agreement on Climate Change will be reviewed, and the Convention on Biological Diversity will adopt the Post-2020 Global Biodiversity Framework. A new UN legal binding agreement on marine biodiversity in the High Seas is under negotiation. The IUCN World Conservation Congress will amplify this Call, which will then be addressed by the United Nations Heads of State Summit on Biodiversity.

“The Species Survival Commission is the world’s largest network of species scientists and a fundamental contributor to IUCN’s role as provider of the knowledge that underlies nature conservation. They devote their lives, generally on an entirely voluntary basis, to saving species. The high quality of the work of SSC Specialist Groups provides a strong scientific foundation for conservation action. We now appeal to governments to urgently respond to this Call by helping pull species back from the brink of extinction,” said Dr Jon Paul Rodríguez, Chair of IUCN’s Species Survival Commission.

A global Programme of Work on Species Conservation will be launched at the IUCN World Conservation Congress in June next year. IUCN calls on Parties to the Convention on Biological Diversity and the other biodiversity-related conventions to respond by including this Programme in the post 2020 global biodiversity framework and follow up with urgent implementation. At the Congress, governments, civil society and indigenous peoples’ organisations will come together to drive conservation efforts for ‘a just world that values and conserves nature.

“Decisions made in 2020 will define the future of the planet,” said Dr Jane Smart, Global Director of the IUCN’s Biodiversity Conservation Group. “We face a nature emergency. Species are the primary source of income and resources for hundreds of millions of people around the globe; their aesthetic values and spiritual roles provide comfort and inspiration as well as recreation. At this critical moment, the world’s governments must accept responsibility for this emergency and act now to ensure we pass on a rich natural heritage to future generations. This is a unique opportunity to mobilise society and galvanise the necessary action to address the species crisis.”

IUCN also recalls that the global target to bring about the recovery of known threatened species adopted in Nagoya, Japan in 2010 is unlikely to be met, despite substantial efforts from conservationists worldwide. Looking forward, IUCN emphasises the importance of including clear, ambitious targets on species conservation in the Post-2020 Global Biodiversity Framework.

In recognition of the scale of transformative change that is needed, the Abu Dhabi Call for Species Conservation Action encourages governments and donor institutions to allocate substantial additional resources for conservation of species and their habitats.

The IUCN Species Survival Commission is the world’s largest network of species conservation experts with over 9,000 members globally. It is mandated by the Members of IUCN (governments, NGOs, and indigenous peoples’ organisations) to conserve species. This unique body includes biologists, ecologists, wildlife managers, health and social scientists, educators, community representatives, economists and government officials. The Call was developed by SSC Leaders meeting in Abu Dhabi with generous support from the Environment Agency Abu Dhabi.

The Species Survival Commission generates the knowledge for The IUCN Red List of Threatened Species, the world’s most comprehensive information source on the global conservation status of and animal, fungi and plant species. SSC experts have unique insight into the extent to which species are undergoing unprecedented and growing threats from unsustainable human activities, reflected in The IUCN Red List.

For more information or interviews, please contact:

Harriet Brooker, IUCN Media Relations, +44 7960241862, press@iucn.org

Aritzaith Rodríguez, IUCN SSC Media Relations, +54 91123865487, aritzaith.rodriguez@ssc.iucn.org

Links:

The Abu Dhabi Call for Global Species Conservation Action in ENGLISH

The Abu Dhabi Call for Global Species Conservation Action in ARABIC

SSC Leaders’ Meeting 2019

Copyright © 2019 [COPYRIGHT Intheshadowofthewolf. Name and Webpage]. All Rights Reserved

What you wouldn’t want to see * ciò che non vorresti vedere

Estratto dal blog  Serbian Animals Voice  see here for the English text – by Venus

“Il noto dolore al petto è tornato, posso solo camminare, loro non possono.”
(Jo-Anne McArthur, fotografa e investigatrice del benessere degli animali).
Gli attivisti che hanno esposto la crudeltà verso gli animali alla più grande fattoria di suini in Francia hanno riscontrato problemi…
Cosa sperimentano gli attivisti quando scoprono l’agonia animale, lo puoi vedere nel video!

Ecco come un attivista descrive l’azione in questo mattatoio:
“Negli ultimi giorni non avevo trovato parole per tutto quello che è successo, ho provato diverse volte a scrivere questo post e poi ho cancellato di nuovo le righe.
Cinque giorni fa ho partecipato all’azione di massa della disobbedienza civile #OccupyCarrefour e abbiamo occupato pacificamente una delle più grandi aziende di allevamento di suini in Francia.
Insieme ad altri attivisti mi sono incatenato il collo alle sbarre delle gabbie dove sono intrappolati i maiali, mentre altri attivisti hanno documentato le terribili condizioni per renderlo disponibile al pubblico.

Siamo stati sottoposti alla stessa violenza degli animali ogni giorno, siamo stati spinti e picchiati dai contadini e sono stato persino colpito in faccia da una sbarra di ferro.
Le persone che usano la violenza contro gli animali su base giornaliera non evitano la violenza contro gli umani. Mentre ero incatenato alla stessa altezza dei maiali, dovevo guardarli negli occhi tutto il tempo e potevo sentire le loro urla. Ma dovevo anche guardare negli occhi i miei amici – pieni di paura e dolore.

Abbiamo dovuto sperimentare com’è essere intrappolati lì ed eravamo impotenti in balia di questa violenza proprio come gli animali. Gli altri attivisti hanno cercato di proteggerci con i loro corpi, ma nessuno protegge gli animali. Un giovane agricoltore ha persino minacciato di spararci, c’era così tanto odio negli occhi di queste persone. Siamo stati fortunati a poter lasciare di nuovo vivi questo luogo crudele, ma gli animali sono in cattività per tutta la vita e alla fine vengono uccisi.

Immagina com’è essere rinchiuso in una piccola gabbia per il resto della tua vita, dove non puoi nemmeno voltarti. Immagina com’è quando i tuoi bambini vengono portati via poco dopo la nascita e non li vedi mai più.
Immagina com’è quando non puoi scappare dalla violenza, quando non puoi nemmeno provare a salvarti la vita.
Gli animali sono nati in questo inferno, non vedono la luce del giorno o la luce del sole per tutta la vita, non prendono aria fresca e vegetano solo fino al giorno della loro esecuzione. L’agricoltura umana o l’uccisione umana non esistono nella realtà.
Facciamo scelte consapevoli e poniamo fine allo sfruttamento sistematico.

Tali condizioni crudeli sono persino consentite dalla legge e la polizia monopolizza l’uso della forza che viene applicata contro le persone che si oppongono a questo sistema. La violenza e la repressione della polizia colpiscono quindi le persone sbagliate, che sono libere di denunciare il portatore di un messaggio invece di rispondere al messaggio stesso e cambiare qualcosa.
Il consumo di animali morti e di prodotti di origine animale non è solo moralmente riprovevole, ma anche ecologicamente inaccettabile in quanto contribuisce in modo significativo al consumo climatico di enormi quantità di acqua ed energia.

La prossima volta che acquisti carne o prodotti animali, pensa al suo viso. Pensa al loro destino e alla sofferenza che hanno vissuto. Pensa alla vita che non potrebbero mai vivere solo per i tuoi gusti. Nella società di oggi, mangiare carne non è più una necessità, ma una decisione. Una decisione per violenza, indifferenza, sofferenza e morte.
E una decisione contro compassione, amore, rispetto e libertà. È davvero ciò che noi come esseri umani vogliamo rappresentare?

È preoccupante quando le persone si arrabbiano con i vegani per aver evidenziato la sofferenza… piuttosto che arrabbiarsi con se stessi per averla causata.

L’unica cosa che questa industria teme così tanto è la verità e la verità è ciò che riveleremo. Solo perché qualcosa è legale, non significa che sia anche giusto. Se esiste una legge per legittimare e legalizzare la crudeltà verso gli animali, lo sfruttamento, l’oppressione, la discriminazione e la distruzione ambientale, allora è nostro dovere morale ignorare queste leggi ingiuste.
Quando l’ingiustizia viene accettata, la resistenza diventa un obbligo!

Ti preghiamo di riconsiderare le tue decisioni in futuro, hai almeno tre scelte al giorno. Non scusarti, fai qualcosa! Diventa attivo e parla per gli animali, non possono parlare da soli ”.
Azione diretta ovunque – DxE
Non c’è nulla su cui commentare, solo molto a cui pensare, ed è meglio prendere la tua decisione qui e oggi per smettere di cooperare con questo sistema di sfruttamento inumano. Questa è l’industria della carne e del latte. È tempo di farla finita
Ringraziamo moltissimo gli attivisti coraggiosi per il loro coraggio civile.

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Let’s start reducing the consumption of meat * iniziamo a ridurre il consumo di carne

Ridurre_il_consumo_di_carne

mucche_(c)ilbernina (c) picture  Bruno Raselli
Claudine published article on  Corriere del Ticino 6.9.2019

It is always very tender to see cows with beautiful horns, grazing among our beautiful pine-covered mountains, then further on, you can also see some streaks of snow that have survived the rise in temperature.
It is also tender to read that over here (in Ticino) the cattles have a name, that they are lovingly cared for if they are sick and that they are fed with first quality fodder and without the addition of antibiotics, growth hormones and other products with doubtful influences on the man who then the meat eats it.

Mr. S. Genini of UCT (Union of Farmers of Ticino and Agricultural Secretariat) explains very well the situation in our country, including the free trade agreement that the European Association (Aels) is entering into with Mercosur.
We all know, at least even this is a fact, that the increase in CO2 is also due to intensive farming (and there are everywhere, not only in the Americas).
The harrowing images of the Amazon where the fire is devouring second after second the “lung of our planet”, do not need explanations. And yet, to satisfy the need to consume meat, people no longer look at quality but at quantity.

When they pass in front of the meat counter, they look first at the price tag, forgetting how much suffering and horror is hidden behind each piece displayed in a good view.
And here we have no differences: the piece of local organic meat or that of intensive slaughtering of meat, both were living creatures.
Perhaps we should all ask ourselves questions: is there really a “human” method for raising an animal that is then slaughtered?
Who lingers in front of the counters with exposed meat products, it does not matter if salami rather than steaks, did he/she ask himself who was the creature from which was the finished product extracted? Was it called “Bella” or “Bruna” or was it just a mass of product to be slaughtered without a name, enclosed in an iron cage where it could not even move?

Perhaps if we really want to do something intelligent for the planet, for our health, we could start reducing the consumption of meat and products derived from animals.
It is a question of choice, quality of life, not only for the animals but also for us: animals that are moving on two legs.

[My article was written in response to another appeared in the press, rather aimed to claim at the increasing costs of meat in Switzerland… since people buy cheaper foreign meat. For this reason, I use mockery tones…]

 

Acts of criminality towards animals * atti di criminalità verso animali

atti di criminalità verso animali indifesi - La Regione 2.9.2019

Published:  La Regione  Sept. 2nd. 2019

 

Published:  Corriere del Ticino  Sept. 16th, 2019 (integral)

 

We must protect them   *   Dobbiamo proteggerli

pianeta animale

I was quite shocked at reading an article that reported the poisoning of pets in Avegno (Ticino – Switzerland).
It often happens that you are confronted with the brutality expressed against a defenseless animal, and you are always bewildered. Many times it is the exploitation that leads to the death of these creatures, which we call animals or even worse, productive animals, which are kept in captivity within structures desired by human beings.
Other times, they are acts of criminality towards them, or acts of poaching where the victims are amputated to sell souvenirs or resold in full to unscrupulous buyers. These are acts of pure delinquency, not merely of “cowardice”, and therefore should be punished in an exemplary manner.
We do not minimize the question: a person who comes to that, must be deeply disturbed in his soul and consequently should be subjected to a serious psychiatric examination because he/she could also harm another human being.
With pets or companionship, in addition to the poisonings from which I took my cue, there are sometimes disappearances and killings of cats. How legendary is the feline meat dinner I don’t know…
Last winter I saw an announcement from a lady looking for witnesses because her cat was found in her garden, brutally amputated with a cutting weapon. The animal was bled to death in atrocious agony. Facts like these leave you speechless. I sincerely hope that the lady’s denunciation will allow her to arrest the debauched that has poisoned her two dogs, and then I hope that the law does justice, without coming in half terms.

 

Why kill for sport? * Perché uccidere per sport?

 

What do the white partridge and wolf have in common?

Much has been written in recent times about the white partridge; those who protect it, those who are ready to cite by law articles that determine their freedom of killing, as it is legitimate for the pros and cons to be expressed, in the democratic freedom of our country (Switzerland).
My personal opinion, which is not reflected in federal or cantonal laws, is that killing for sport and not for survival is an act of useless violence.
More and more people, who have realized that speciesism is harmful, have made conscious food choices.
It doesn’t matter if to kill the white partridge you have to reach 2’000 meters of altitude by walking for hours, or if in the viewfinder ends, by mistake, the black pheasant or the woodcock. To accommodate their hunting needs, hunters are nowadays increasingly equipped with technologically first-rate and sophisticated equipment.
How can this type of activity be defined as sport, I have been asking myself for a long time.
And yet the Man, this sentient being, endowed with acute intelligence, and here we could quibble, allows himself to legislate on how and when he can kill another creature of the lower defined species?
I leave to the ones the freedom to speak in defense of their principles, and to the others to consider them unfair.
Anthropocentrism has led us to the current situation, where Man, by defrauding nature, has removed the territory from other species and finds himself (right now) in a situation of catastrophic global crisis.
But sometimes, nature thinks of herself by taking revenge!
I do not deny a feeling of satisfaction reading the news of the presence of a specimen of a wolf in Alta Leventina, sighted by hunters in order to “monitoring” the area in view of the opening of the high hunt. And this is another demonstration of how they proceed, already well in advance, to probe the possibilities of killing ungulates, which apparently, and thanks to the presence of the predator, have become wary and do not come out into the open, which thus disperse and cause less damage to nature and human activities, such as agriculture or fruit growing.
It is only to be hoped that the owners of the flocks present in those places have taken all the precautions, recommended by the various cantonal and federal offices so that there are no predations.
And we hope that the wolves are smarter than the hunters, maintaining the necessary distances from their most bitter predators: human beings.

 

Cosa accomuna pernice bianca e lupo?

Si è scritto molto in questi ultimi tempi sulla pernice bianca; chi a proteggerla, chi pronto a citare a memoria articoli di legge che ne determinano la libertà d’abbattimento, come è lecito che i pro e i contro vadano espressi, nella libertà democratica del nostro Paese.
La mia personale opinione, che non trova riscontro in leggi federali o cantonali che si voglia, è che uccidere per sport e non per sopravvivenza è un atto di inutile violenza.
Sempre più persone, che hanno realizzato che lo specismo è dannoso, hanno fatto delle scelte alimentari consapevoli.
Non importa se per uccidere la pernice bianca si devono raggiungere i 2’000 metri d’altitudine camminando ore, o se nel mirino finisce per sbaglio il fagiano di monte o la beccaccia. Per assecondare le proprie necessità venatorie, i cacciatori sono oggigiorno sempre più muniti di un equipaggiamento tecnologicamente di primordine e sofisticato,
Come si possa definire “sport” questo tipo di attività, me lo chiedo da parecchio tempo.
E ancora l’uomo, quest’essere senziente, dotato di acuta intelligenza, e qui potremmo disquisire, si permette di legiferare sul come e quando si possa ammazzare un’altra creatura di specie definita inferiore?
Lascio agli uni la libertà di parlare a difesa dei propri principi, e agli altri di considerarli scorretti.
L’antropocentrismo ci ha portati alla situazione attuale, dove l’Uomo, defraudando la natura, ha tolto il territorio alle altre specie e si ritrova alle strette in una situazione di catastrofica crisi globale.
Ma a volte, la natura ci pensa da sola a prendere una rivincita!
Non nego una sensazione di soddisfazione leggendo la notizia della presenza di un esemplare di lupo in Alta Leventina, avvistato da cacciatori intenti a “monitorare” la zona in vista dell’apertura della caccia alta. E questa è un’altra dimostrazione di come si proceda, già con largo anticipo, a sondare le possibilità di ammazzare ungulati che però apparentemente, e grazie alla presenza del predatore, sono diventati guardinghi e non escono allo scoperto, che così si disperdono e causano meno danni alla natura e alle attività dell’uomo, come l’agricolutra o la frutticoltura.
C’è solo da augurarsi che i proprietari delle greggi presenti in quei luoghi abbiano adottato tutte le precauzioni, raccomandate dai vari uffici cantonali e federali, affinché non vi siano predazioni.
E speriamo che i lupi siano più furbi dei cacciatori, mantenendo le dovute distanze dai loro più acerrimi predatori: gli esseri umani.

Pernice bianca e lupo - Claudine La Regione 24.8.2019

Published: La Regione – Saturday Aug. 25th. 2019
 

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Published: Corriere del Ticino – Saturday Aug. 31st. 2019                                     
 

Amphibians in danger * gli anfibi in pericolo

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Questo video mostra alcune rane salvate dalla strada a Magadino, una delle quali visibilmente gravemente ferita che ancora voleva raggiungere la libertà.
È così orribilmente difficile guardare le rane spiaccicate per strada perché alla gente non importa e invece di rallentare, danno gas.
Abbiamo bisogno di volontari per aiutarci, specialmente quando piove o con terreno bagnato, le rane e i rospi escono di notte a partire dalle 20:30 fino alle prime ore del mattino.

Le importanti trasformazioni territoriali avvenute negli ultimi decenni in Svizzera hanno portato a una drastica riduzione sul piano nazionale della presenza di Anfibi e di Rettili, soprattutto a causa della distruzione e dell’isolamento di molti dei loro habitat naturali. Anfibi e Rettili sono giuridicamente protetti dalla Confederazione: i cantoni – responsabili dell’attuazione delle misure di protezione della natura – sono pertanto chiamati ad adottare provvedimenti attivi a loro favore.

Ulteriori informazioni sono reperibili al link (c) Alessandro Fossati e Tiziano Maddalena

 

 

This video shows some frogs saved from the street in Magadino, one of them visibly severely injured still wanted to get to freedom.
It is so horribly hard to look at frogs smashed on the street because people do not care and instead of slowing down, they give gas.
We need voluntary to help us, specially when it’s raining or with wet ground, frogs and tods came out at night starting from 20:30 up to the early hours.

The important territorial transformations that have taken place in recent decades in Switzerland have led to a drastic reduction on the national level of the presence of Amphibians and Reptiles, mainly due to the destruction and isolation of many of their natural habitats. Amphibians and Reptiles are legally protected by the Confederation: the cantons – responsible for implementing nature protection measures – are therefore required to adopt active provisions in their favor.

Un maschio e una coppia di rospi investiti da un auto, impossibile non vederli tanto erano grandi… Se si rallenta, segnalando alle autovetture che seguono, si potrebbe evitare di investire questi anfibi.

A male and a couple of toads hit by a car, impossible not to see them, they were so big… If you slow down by reporting to the cars below, you could avoid investing these amphibians.

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Evidenziata in giallo la zona stradale dove è necessario prestare molta attenzione.

The road area where it is necessary to pay close attention is highlighted in yellow.

La Lince: grande predatore * The Lynx

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(c) KORA

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As part of an EU-Life re-introduction of species in areas where these are extinct, a lynx from Switzerland has been released into the forests of Rhineland-Palatinate.
Mala, this is the name of the female lynx, will be monitored by means of a special collar for the duration of one year, in order to observe her habits and adaptation.
For the management of wildlife, the experts of the KORA (Swiss institute that studies the ecology of carnivores), works to protect these animals.
If in Switzerland you want to get rid of (those who say “exterminate”) the great predators, a group to which also the wolf and the bear belong, the capture and release of them in protected areas is an ethically correct solution.
Why kill if you can resort to this type of solution?
In the forests of the Palatinate, other lynxes from Switzerland and Slovakia have already been freed in the past, which will form the basis for successful repopulation, given the birth of at least seven puppies.
Evidently this type of project is supported by accurate information aimed at allowing the population (humans) to live with the Lynx without incurring into difficulties.
 The breeders, as for other predators and in Ticino we have had ample example, will have to follow the requirements for the preventive protection of flocks or livestock.
It is proven that by observing the indications of the surveillance offices (game warden, KORA and others), the great predators can live with us without creating problems.
Leaving abandoned the livestock without protection (specific enclosures following the rules, and guard dogs trained for this purpose), these beasts are also subject to accidents of another type not attributable to attacks by canids or other predators.

Information and prevention are the correct attitude! Our task is to safeguard biodiversity, trying in every possible way to adapt the anthropic impact in order not to cause further damage.

We need to protect biodiversity at all costs: Nature and the ecosystem are perfectly able to regulate for the benefit of man.

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(c) Willi Rolfes

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Nell’ambito di un progetto UE-Life di reintroduzione di specie in zone dove queste sono estinte, una lince proveniente dalla Svizzera è stata liberata nelle foreste della Renania Palatinato.
Mala, questo il nome della lince femmina, sarà monitorata per mezzo di uno speciale collare per la durata di un anno, nella finalità di osservare le sue abitudini e l’adattamento.
Per la gestione della fauna selvatica, gli esperti del KORA (istituto svizzero che studia l’ecologia dei carnivori), si adopera per la tutela di questi animali.
Se in Svizzera ci si vuole sbarazzare (chi afferma “sterminare”) i grandi predatori, gruppo al quale appartengono anche il lupo e l’orso, la loro cattura  e liberazione in luoghi protetti è una soluzione eticamente corretta.
Perché ammazzare se si può ricorrere a questo tipo di soluzione?
Nelle foreste del Palatinato sono state già in passato liberate altre linci provenienti dalla Svizzera e dalla Slovacchia, le quali formeranno la base per il ripopolamento che si annuncia con successo, visto la nascita di almeno sette cuccioli.
Evidentemente questo tipo di progetto è sostenuto da un’informazione accurata atta a permettere alla popolazione di convivere con la lince senza incorrere in difficoltà.
Gli allevatori, come per altri predatori e in Ticino ne abbiamo avuto ampio esempio, dovranno seguire le prescrizioni per quanto concerne la protezione preventiva delle greggi o dei capi di bestiame.
È comprovato che osservando scupolosamente le indicazioni degli uffici della sorveglianza (guardiacaccia, KORA e altri), i grandi predatori possono convivere con noi senza creare problemi.
Lasciando abbandonati dei capi di bestiame senza protezione (recinti specifici a norma e cani da guardia addestrati a questo scopo), queste bestie sono soggette anche a incidenti d’altro tipo non imputabili ad aggressioni da canidi o altri predatori.

L’informazione e la prevenzione sono la corretta attitudine! È un nostro compito salvaguardare la biodiversità, cercando in ogni modo possibile di adeguare l’impatto antropico nella finalità di non causare ulteriori danni.

Necessitiamo di proteggere ad ogni costo la biodiversità: la Natura e l’ecosistema sono perfettamente in grado di regolarsi a vantaggio dell’uomo.

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marcatura di un cucciolo di lince

(c) Fridolin Zimmermann

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published  Corriere del Ticino  19.2.2019

 

Animal trade for medicine purpose?

Post taken from:   Serbian Animals Voice (SAV)   &   venus2407 World Animals Voice

 

mistreated bear caged tiger

Who heard their scream, thinks of children’s voices. Fear of death, wounding and desperate children’s voices. Collarbears release these terrible screams twice a day. If they still have the strength.

Bile juice is taken twice a day in an unbearable procedure.

For this purpose, the farmers of the Chinese bear farms put a catheter through the abdominal wall into the gallbladder. Through this pipe, a tube without anesthesia is introduced directly into the organ. It is considered as “human” to dispense with the catheter and to drip the juice from a stomach opening operatively connected directly to the bile. So that the animal does not tear the pipe or the tube from the inflamed wound, it is fixed in a steel corset and permanently damned to complete immobility.

TCM: Body and Capital in Balance = The truth: Animal Torture is our capital balance!

If one searches in Google for the term TCM, one finds purposely little information.
Because just and thanks to the Internet, the public has become smarter about the charlatanism of some unscrupulous Chinese and Germans, and does not believe in this mafia business.

Quote from the web page of TCM:

“TCM Pharmatrade GmbH & Co. KG is a pharmaceutical company founded in 2018 that supplies the entire European market via wholesale and its own mail order pharmacy. Its unique selling point is the possession of German and in future also European approvals for Chinese medicine and nutritional supplements with origins in traditional Chinese medicine.” https://tcm-pharmatrade.de/unternehmen/

And…“We – the HH-SH TCM Center GmbH – operate the TCM center in Hamburg (Germany) to show you traditional Chinese medicine. We combine tradition with the latest science and technology!!” https://www.tcmshanghai.de/das-unternehmen/

enchained tiger

If there were no more market for such products, this industry would no longer be profitable and would end the exploitation of the animals.
But… the law of the Chinese government waits in vain. The culprit is the Association for Traditional Chinese Medicine (TCM)!
After the State Council’s Resource and Environmental Policy Research Institute (DRCSC) had presented a report that clearly indicated that bear products should expire by 2035 and be replaced with non-animal substitutes, TCM companies even demanded an apology!!!

However, TCM companies continue to insist on bear bile, selling it as a millennia-old tradition. Thus, the bears continue to be held in cruel imprisonment, crammed into wire cages, where they have to endure the daily ordeal of the bile-tap.

Paradox! Although the media reported years ago on this cruel act in the name of Chinese medicine, the more China is focused on economic recovery, the lower it has become.

China became Germany’s most important trading partner for the first time last year. China replaced the US.

Profit from animal welfare. Because it does not only affect the bears who have to suffer, but also tigers.

Bear and tiger farm animal husbandry: suffering for Traditional Chinese Medicine.

In the wild, the tigers are almost extinct, but it is believed that about 5,000 tigers are being held on Chinese farms – in dirty cages, where they are starving. The adage: only skin and bones, means to the tigers that this is the time when they are mercilessly killed. Once they were majestic creatures, their fur then served as a jewel in some houses of rich Chinese, while the bones have to serve for wine.

In recent years, there has been more and more evidence that China also wants to improve its image in the world public in terms of environmental protection and animal welfare. For example, animal testing has been banned and money invested to find alternative substances for bear bile.
But also the new law allows the survival of China’s bear bile farms and 200 tiger farms. On farms, tigers are bred on a grand scale to make tiger-bark wine and other binge elixirs. According to a report by the Environmental Research Agency EIA, thousands of tigers are bred and then slaughtered. Because the demand for such products is increasing, there are illegal farms or poaching, with bears as well as tigers.

https://www.tcmshanghai.de/der-beirat/

https://netzfrauen.org/2017/02/25/baerengalle-und-tigerwein/

Venus comment All this is supported by criminal politics. Everyone seems to have an employment pact with China.

Merkel and her EU Coalition partner have become the slaughterhouse of China. They accept unconditional meat, fur and products from tortured animals.
The politicians do not stop other politicians or governments, on the contrary! there is a permanent, grand coalition in politics  of all parties and directions, when it comes to animals: it consists of animal tormentors, meat lovers, fur friends, circus with wild animal friends , hunter friends and corrupt journalism.

Last but not least, one of them is a disinterested, superstitious population increasingly victim to the criminal animal industry, and with its boundless stupidity and infantilism, promotes criminal animal trade.   My best regards, Venus

Claudine Comment: Isn’t the first time I read or hear about such political involvement in “dirty business”. The animal trade mafia is a cancer difficult to (catch) and cure, since protected by politician and Multinational enterprises. What is behind that? Thirst for money, greed, the pursuit of absolute power!
Until we won’t be able to catch eachone involved into it, more likely things will only get worst.
What about the hunting permission in African’s national reserves? And what about the permission of legal hunt of “endagered species” (because of stupid pretexts) even in civilised country like Switzerland (but the list is extremely long)? And let’s not forget the poachers, scattered across the whole surface of the planet. Over here, in my little country, I’m following with interest the “bad wolf” or “man’s killer bear” which are to be hunted down and killed since they scare the peaceful sleep of some ignorant paesan who think, that they are mean and dangerous…
Back to TCM, it’s trivial nonsense at the cubic, atavic stupidity making people believe that bear’s bile juice or tiger parts are making (sorry writing this in a crude way) man’s penis work better! Still, I do hope that not all the TCM therapist are using these ingredients into their concoctions.
Nature gives us such wonderful gifts, free of charge, but humans are destroing everything… leaving for the future generation only an awfull sight.

A matter of choice * una questione di scelta

As much I read about it, as much I see that kind of movies… there is a strange deep feeling arising in my being.
Sometimes I’m up to think “Gee, I can’t bear anything more, like this cruelty without any meaning…”
And I have to force myself to watch to the end the movie, with tears in my eyes, sorrow in my heart and the weird sensation of the need to vomit.
Each day, day after day, month after month, year after year, things seem to get worst.
Anywhere you look, humans are acting terribly wrong, against themselves, against animals, against nature itself.
Fortunately, things are slowly changing. Not all are the same brainless followers.
The news are spreading, even if still a great number of egotistical humans are not willing to change the bad habits.
It is important to talk about it, to share movies like this, to try to raise awareness even among our fellow men who have not yet “matured” the right vibration!

Veganism is not a trend! But it is the only solution to save our planet… Many scientific studies have prouven that the consumpion of meat is one of the impressive causes of global warming and now, the cry of alarm is overhead!
With the awareness not only of the suffering of animals, but also of environmental issues, each of us can (must) make the difference.

Per quanto ne legga, per quanto mi sforzi a guardare quel tipo di filmati… una strana sensazione profonda sorge nel mio essere.
A volte mi viene da pensare: “Accidenti, non sopporto più nulla, come questa crudeltà senza alcun significato…”
E devo sforzarmi di guardare fino alla fine il film, con le lacrime agli occhi, il dolore nel mio cuore e la strana sensazione di bisogno di vomitare.
Ogni giorno, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, le cose peggiorano.
Ovunque si guardi, gli umani si comportano in modo terribilmente sbagliato, contro se stessi, contro gli animali, contro la natura stessa.
Fortunatamente, le cose stanno lentamente cambiando, anche se troppo adagio: non tutti sono gli stessi idioti senza cervello.
Le notizie si stanno diffondendo, anche se ancora egotisticamente un gran numero di umani non è disposto a cambiare le cattive abitudini. Importante è parlarne, condividere filmati come questo, cercare di suscitare consapevolezza anche nei nostri simili che ancora non hanno “maturato” la giusta vibrazione!

Il veganismo non è un trend! Bensì è l’unica soluzione per salvare il nostro pianeta… Molti studi scientifici lo hanno provato che una delle principali cause del surriscaldamento globale è dovuto al massiccio consumo di cane e ora, il grido d’allarme è globale!
Con la presa di coscienza non solo della sofferenza degli animali, ma anche delle tematiche ambientali, ognuno di noi può (deve) fare la differenza.

frecciaRSI trasmissione radiofonica: L’impatto ambientale del cibo

From “Animals Australia”…

See here on VIMEO the 1 min. movie

 

I share this plea, with love and hope.
The hope I always bring alive, doing what I do for the sake of the sentient beings we just call “animals”.
I wish you all the best for the upcoming New Year, with better solutions against all type of abuse on each single sentient beings.            

Claudine Giovannoni

 

The global live export industry spans nearly every continent, sends animals into war zones and abandons them to some of the worst slaughterhouses on earth.

There are few laws that restrict these operators. We know how ruthless they are when it comes to profiting from animal abuse, and how dangerous it can be to stand in the way of their ‘business models’. But we will continue to stop at nothing to defend the victims of this trade.

Over the 15 years I have been investigating the live export trade and documenting the suffering it causes, one thing has remained a constant.
Regardless of the country they are from, all animals will cower from those who harm them, cry out in pain when it’s inflicted upon them, and tremble before the blade about to brutally end their lives.

My silent vow has always been that I would ensure their suffering was not in vain; that all they endured would become the catalyst for change.

Lyn White AM
Investigations Director of Animals Australia

 

Meet Robin… my new companion

Each Autumn, I receive a lovingly visit in our garden! But I’m not sure he’s the same one of the previous years.
It’s so strange, but I didn’t give him a name… maybe because a blog friend of mine, she had for several years the visit of Mir, a beautiful robin, and she now misses him very much.
I was quite sad, for many silly reasons, and Robin he was somehow conforting me.
It’s still quite warm here, and the bird loves to scratch the earth in the veggi-garden, searching for some insects or vorms.
If he would have let me, I could strech my hand and pat him… but I was too much enchanted looking at his beauty, so simple, so humble. I use to talk to animals, it is a lot easer to speak to them than with humans… sometimes.
I want to share Robin with you, asking not to forget our beautiful planet Earth… where many such loving little animals share it with us.
Protect Earth and the animal, with love and concern.

 

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Ogni autunno, ricevo una visita amorevole nel nostro giardino! Ma non sono sicura che sia lo stesso degli anni precedenti.
È così strano, ma non gli ho dato un nome… forse perché una mia amica di blog, ha avuto per diversi anni la visita di Mir, un bel pettirosso, e ora gli manca molto.
Ero piuttosto triste, per molte sciocche ragioni, e in qualche modollui  mi stava confortando.
È ancora abbastanza caldo qui, e il piccolino adora grattare la terra dell’orto alla ricerca  di insetti o vermi.
Se me lo avesse permo, avrei potuto allungare la mano e accarezzarlo… ma sono rimasto incantata a guardare la sua bellezza, così semplice, così umile. Io parlo con gli animali, è molto più facile parlare con loro che con gli umani… a volte.
Voglio condividere Robin con te, chiedendoti di non dimenticare il nostro bellissimo pianeta Terra… dove molti piccoli animali così amorevoli lo condividono con noi.
Proteggi il nosro pianeta e gli animali: fallo con amore e preoccupazione.

175 Signs-of-Justice from Around the Globe

by

Source Veganism: A Truth Whose Time Has Come
Posted by 

   

See all the pictures at this link-page:

Stand united against ALL oppression and injustice. In these brilliant signs from around the world, you’ll see many of the messages state that all oppression and injustice is connected. The signs speak of animal rights, women’s rights, racial rights, human rights, LGBT rights, climate justice,  gun reform, nonviolence, veganism, as well as the intersectionality of all oppression / discrimination. Each  
is a gem with a specific message, so enjoy them all.
175 beautiful photos to show that you can… make the difference!
…oOo…
Stare uniti contro ogni oppressione e ingiustizia. In questi brillanti segni provenienti da tutto il mondo, vedrete molti messaggi affermare che tutte le oppressioni e le ingiustizie sono collegate. I cartelloni parlano di diritti degli animali, diritti delle donne, diritti razziali, diritti umani, diritti LGBT, giustizia climatica, riforma delle armi, nonviolenza, veganismo e intersezione di ogni oppressione / discriminazione. Ogni cartellone è una gemma con un messaggio specifico, quindi goditeli tutti.
175 belle foto a dimostrare che si può… fare la differenza!
United Kingdom Animal Rights March

Amsterdam – Animal Rights March 2018

Los Angeles Animal Rights March 2017
United Kingdom Animal Rights March 2017
Animal Rights Activist, James Aspey wearing his sign.
Animal Rights March 2018 London
 
Animal Rights March San Diego 2018 – photo credit: Ana Levley
New York City Animal Rights March 2018 ~ Photo: VeganNewsNow
Berlin, Germany – Animal Rights March 2018 – Photo: Daniela Zysk 
Hong Kong Animal March
Auckland, New Zealand – Animal Rights March 2018

 

 

London 2016
Melbourne, Australia
 
End Animal Experimentation
Jews and Arabs march together for Animal Rights and Veganism
People’s Climate March
‘Friends of Animals ‘ Anti-Fur March in New York 
Signs in Arabic and Hebrew at the Arab-Jewish march for Animal Rights
 
 
Animal Rights / Global Warming Protest
Animal Rights Protest
Hansen and Goodman at P.E.T.A. Protest of Animal Experiments
VeganEasy Protest – Australia
London, U.K.
Melbourne, Australia
USA 
Northwest Animal Rights Network Protest
 
Animal Rights March – New York
U.K. Animal Rights March founded by Surge
 
DxE Protest California
Animal Rights March 2017
vegan/animal rights march
Animal Rights March – Miami – 2017 
 
 
Vegan Shift Parade Columbus, Ohio
Animal Rights March London 2016
 
The world’s largest Animal Rights March – Tel Aviv – 2017
 
 
Dublin, Ireland
March to Close all Slaughterhouses – Münster, Germany
Anti-Animal Experimentation – Dunedin, New Zealand
 
 
United Kingdom Demonstration
Animal Rights March 2018 – Philippines

Scotland – Animal Rights March 2018

 
Animal Rights March 2018 – 10,000 protesters marched through London
100 Vegan Doctors rallied in front of the white house in Washington, D.C.
 
Los Angeles Animal Rights March 2018

Photo credit: Karen Denton 

 

The promise * La promessa

 

Crossing with the cinema time and imagination, Oscar winner Gabriele Salvatores signs for Almo Nature a contemporary fairy tale whose protagonists man, the wolf, and the dog.

A lovely short video to show us how to prove compassion and respect towards all the other species, as well…

…oOo…

 

Attraversando con il cinema il tempo e la fantasia, il premio Oscar Gabriele Salvatores firma per Almo Nature una fiaba contemporanea che ha per protagonisti l’uomo, il lupo e il cane.

Un bel video breve per mostrarci come provare compassione e rispetto verso tutte le altre specie…

Why let the hunters kill them? * perché lasciarli ammazzare?

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Non più specie “strettamente protetta”, ma solamente “protetta”. Il Consiglio degli Stati ha deciso martedì che sarà più facile abbattere i lupi, declassandone il grado di protezione. Con 29 voti contro 14 è stata respinta una proposta della sinistra di rinviare al Governo la modifica della legge federale sulla caccia. La revisione – di cui ora è in corso l’esame di dettaglio – prevede che la regolazione degli effettivi di alcune specie protette possa essere facilitata, al fine di impedire grossi danni o pericoli per l’uomo.

I Cantoni non saranno quindi più obbligati a provare un danno concreto. Previa consultazione dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), potranno effettuare “interventi regolatori negli effettivi” non soltanto per i lupi, ma anche per talune altre specie protette che sono fonte di controversie. Tra queste figurano lo stambecco e il cigno reale.

“Si direbbe quasi che la Svizzera abbia un solo problema: il lupo”, ha dichiarato la ministra dell’ambiente Doris Leuthard.

Si attende ora il lancio del referendum da parte delle associazioni animaliste.

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https://www.rsi.ch/news/svizzera/Lupo-attento-alluomo-10549436.html

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No longer “strictly protected”, but only “protected” species. The Council of States has decided on Tuesday that it will be easier to break down the wolves, downgrading their degree of protection. With 29 votes against 14 a proposal by the left to postpone to the Government the amendment of the federal hunting law was rejected. The review – which is now undergoing a detailed examination – provides that the regulation of the members of certain protected species can be facilitated, in order to prevent major damage or danger to humans.

The cantons will therefore no longer be obliged to prove concrete damage. After consulting the Federal Office for the Environment (FOEN), they will be able to carry out “regulatory interventions in the field” not only for wolves, but also for certain other protected species that are a source of controversy. These include the ibex and the mute swan.

“It would almost seem that Switzerland has only one problem: the wolf,” said environment minister Doris Leuthard.

The launch of the referendum by animal welfare associations is now awaited.

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Protection dogs for flocks * cani da protezione per le greggi

 

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copyright Alberto Stern – Lostallo

 

The presence of large predators (in this case I refer especially to the wolf) always have a disproportionate impact on public opinion, and this is caused by the loss of habit to live with them.
More than a century ago, in our territory wolves were present in the valleys and pre-Alpine areas and cohabitated with man. Studies have shown that the presence of large predators is necessary, the wolf has a “regulatory” effect to maintain a healthy ecosystem and protect biodiversity.

At the beginning of 1800 wolves and bears were exterminated in Switzerland… now they have returned and this has triggered “fantastic-collective” fixations linked to atavistic legends. Obviously, political pressures contrary to the presence of wolves in the Ticinese territory are high.
But it is possible to avoid to the least the attacks to the flocks, if one proceeds to “protect” the sheep through fences, with the presence of a shepherd (in the alpine pastures) and in general with the use of the protection dogs. (To already included these issues in my other see here, and here).
Last Sunday afternoon on the occasion of the “Festival della Natura vivere la biodiversità”, with WWF we visited Alberto Stern of Lostallo.
Alberto and his wife Elena are veterinarians, and as an accessory activity they manage their farm Creusc. They are dedicated to sheep breeding, breeding of Border Collie dogs and breeding of Mountain dogs of the Pyrenees. The latter are dogs for the protection of livestock while the Border Collies are sheepdogs used to lead the flock.

The Stern spouses began breeding Pyrenean Mountain dogs in 2003, in a national program for the protection of flocks; for more detailed information on the various awards received from dogs raised by Mr. Stern, see website.

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La presenza dei grandi predatori (nel caso specifico mi riferisco specialmente al lupo) hanno sempre un impatto sproporzionato sull’opinione pubblica, e questo è causato dalla perdita dell’abitudine a convivere con loro.

Più di un secolo or sono, nel nostro territorio i lupi erano presenti nelle valli e zone prealpine e coabitavano con l’uomo. Gli studi hanno comprovato che la presenza dei grandi predatori è necessaria, il lupo ha un effetto “regolatore” onde mantenere un ecosistema sano e tutelare la biodiversità.

All’inizio del 1800 lupi ed orsi sono stati sterminati in Svizzera… ora sono ritornati e ciò ha scatenato fissazioni “fantastico-collettive” legate a leggende ataviche. Ovviamente, le pressioni politiche contrarie alla presenza dei lupi sul territorio Ticinese, è elevata.

Ma è possibile evitare al minimo gli attacchi alle greggi, se si procede a “proteggere” gli ovini per mezzo di recinzioni, con la presenza di un pastore (nei pascoli alpini) e in generale con l’utilizzo dei cani da protezione. (To già inserito queste tematiche in altri miei post post).

La scorsa domenica pomeriggio in occasione del “Festival della Natura vivere la biodiversità”, con il WWF abbiamo fatto visita ad Alberto Stern di Lostallo.

Alberto e la moglie Elena sono veterinari, e quale attività accessoria gestiscono la loro azienda agricola Creusc. Si dedicano all’allevamento ovino, all’allevamento di cani di razza Border Collie e all’allevamento di cani di razza Montagna dei Pirenei. Quest’ultimi sono cani da protezione del bestiame mentre i Border Collies sono cani da pastore impiegati per la conduzione del gregge.

I coniugi Stern hanno iniziato l’allevamento dei cani di razza Montagna dei Pirenei nel 2003, in seno ad un programma nazionale per la protezione delle greggi. Per ulteriori informazioni più dettagliate in merito ai vari premi ricevuti dai cani allevati dal signor Stern, vedi sito.

The protection of species in the target * La protezione delle specie nel mirino

WWF Stories:      La protezione delle specie nel mirino

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copyright WWF

The beaver, the lynx, the wolf and many other threatened wildlife that populate Switzerland may soon lose the protection they enjoy. Parliament is debating the revision of the hunting law. Soon the regulation of the effects of different protected species and their preventive slaughter could be allowed. We believe all this intolerable!

On the occasion of the International Biodiversity Day, we want to reiterate that the balance between protection, regulation and hunting is vital for the native wildlife, which contributes significantly to keeping the ecosystem healthy. It is good for nature, but also for man!

You are also on our side to protect biodiversity. From May 24th to May 27th you can also take part in one (or more) of the events organized for the Festival.

lince con piccolo

 

Il castoro, la lince, il lupo e molti altri animali selvatici minacciati che popolano la Svizzera potrebbero presto perdere la protezione di cui godono. Il Parlamento sta dibattendo la revisione della legge sulla caccia. A breve potrebbero quindi essere ammessi la regolazione degli effettivi di diverse specie protette e il loro abbattimento preventivo. Riteniamo tutto questo intollerabile!

In occasione della Giornata internazionale della biodiversità, vogliamo ribadire che l’equilibrio tra tutela, regolazione e caccia è vitale per la fauna selvatica autoctona, che contribuisce in misura importante a mantenere in salute l’ecosistema. È un bene per la natura, ma anche per l’uomo!

Schierati anche tu al nostro fianco per proteggere la biodiversità. Dal 24 al 27 maggio partecipate anche voi a uno (o più) degli eventi organizzati in occasione del Festival.

Environmental imbalance and biodiversity * Disequilibrio ambientale e biodiversità

The philosopher Carlo Sini has simplified the problem of biodiversity decline by stating that it is a disequilibrium between “prey” and “predators” that in the long run will cause the collapse of an entire ecosystem.

ecology-slideshare.net

But what is an ecosystem, also called an ecological unit?
It is a set of living organisms of plants and animals (including humans) that interact with each other and with the environment in which they are located.
These communities, divided into several populations made up of organisms of the same species, then interact with the component of non-living elements, organic and inorganic, as well as with climatic factors, thus forming the ecosystem.
In the component of living organisms, we find primary consumers (insects and animals) that are herbivores. In turn, primary consumers are prey to secondary + tertiary consumers (carnivorous predators, including humans).
The last component is that of decomposers (fungi and bacteria), which will break down both primary consumers and secondary consumers, turning them into inorganic compounds that fertilize the earth and then re-enter the cycle.
An ecosystem is in equilibrium when the food chain closes and when interactions between living organisms work in order to regulate the delicate mechanism of an ecosystem within a region.
On the other hand, an ecosystem is defined as fragile or not very resilient (*) if it has a low level of biodiversity (animal, plant, etc.) because it is weaker in cases of environmental stress.
The anthropic activities, especially in areas with high population density and strong construction, have resulted in a significant decrease in the population of insects and birds, which in turn in the food chain produce a decrease in predators etc.

Starting from our personal ethical and respectful conduct, we can already produce small changes. Evidently, sensitivity must be taught within the family nucleuses: the children of future generations must know what the consequences will be if Man will continue to behave in such a way as to put the entire planet at risk!

Material that deals with this topic is in the pages of every newspaper and magazine, they talk about it on television, many dystopian films show us terrifying and nightmare scenarios.
But it is also true that real wisdom is a “something” that cannot be bought or borrowed: it is within the awareness of human effemerity linked to karma and to the law of cause and effect. I dare to state that it is only unconditional LOVE and RESPECT to every living and non-living form.

(* source Wikipedia) the resilience in ecology is the speed with which an ecological system returns to its initial state, after being subjected to a perturbation that has alienated it from that state. The alterations can be caused both by natural events and by human activity.
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What will it take before we respect the planet?

…oOo…

 

Il filosofo Carlo Sini ha semplificato il problema della diminuzione di biodiversità affermando che si tratta di un disequilibrio tra “prede” e “predatori” che a lungo termine provocherà il collasso di un intero ecosistema.

Ma cos’è un ecosistema, anche chiamato unità ecologica?
È un insieme di organismi viventi vegetali e animali (compreso l’uomo) che interagiscono tra loro e con l’ambiente nel quale si trovano.
Queste comunità suddivise in più popolazioni costituite da organismi della stessa specie, interagiscono poi con la componente di elementi non viventi, organici e inorganici, come pure con fattori climatici formando quindi l’ecosistema.
Nella componente degli organismi viventi, troviamo i consumatori primari (insetti e animali) che sono erbivori. A loro volta i consumatori primari sono preda dei consumatori secondari e terziari (predatori carnivori incluso l’uomo).
L’ultima componente è quella dei decompositori (funghi e batteri), che procederanno a scomporre sia consumatori primari che consumatori secondari, trasformandoli in composti inorganici che fertilizzano la terra per rientrare poi di nuovo nel ciclo.

Un ecosistema è in equilibrio quando la catena del ciclo alimentare si chiude e quando le interazioni fra gli organismi viventi funzionano in modo da regolare il delicato meccanismo di un ecosistema all’interno di una regione.
Per contro un ecosistema si definisce fragile o poco resiliente(*) se presenta un basso livello di biodiversità (animale, vegetale ecc.) poiché più debole nei casi di stress ambientali.

Le attività antropiche, specialmente nelle zone con grande densità demografica e forte edificazione, hanno avuto quale risultato una rilevante diminuzione della popolazione d’insetti e di volatili, che a loro volta nella catena alimentare producono una decrescita di predatori ecc.

Partendo dalla nostra personale condotta etica e rispettosa dell’ambiente, possiamo già produrre dei piccoli cambiamenti. Evidentemente, la sensibilità va insegnata all’interno dei nuclei famigliari: i figli delle generazioni future devono sapere quali saranno le conseguenze se l’Uomo seguiterà ad assumere dei comportamenti tali da mettere a rischio l’intero pianeta!

Materiale che tratta quest’argomento è nelle pagine di ogni giornale e rivista, se ne parla alla televisione, molti film distopici ci mostrano scenari terrificanti e da incubo.
Ma è anche vero che la reale saggezza è un “qualcosa” che non si può acquistare o prendere a prestito: è all’interno della consapevolezza dell’effimerità umana legata al karma e alla legge della causa-effetto. Oso affermare che è solo AMORE incondizionato e RISPETTO verso ogni forma vivente e non.
(* fonte Wikipedia) la resilienza in ecologia è la velocità con cui un sistema ecologico ritorna al suo stato iniziale, dopo essere stato sottoposto a una perturbazione che l’ha allontanatala da quello stato. Le alterazioni possono essere causate sia da eventi naturali che da attività dell’uomo.

 

 

Question of conscience? Not only… questione di coscienza? Non solo…

In recent years, despite the wisdom of age, I have often confronted myself with difficult situations that have put a strain on my tolerance and patience.
I think it happens to everyone, sooner or later.
Perhaps, it is a question of acute sensitivity or progressive intolerance.
 

I procrastinate writing on the blog, to avoid disturbing the public peace, or perhaps because I would end up with an arrogant and partisan diatribe.
So I let some time pass, the inner tide is quiet and rationality resumes its place (more or less).
You will say: here we are again!
For those who follow me for years, you know that the language beats where the tooth hurts: so I always return to the topic of protection of animals and nature (environmental)!
Here, what makes me the nights unhappily full of anti-specist nightmares where (literally) I find myself fighting with a knife between my teeth against the mass of humans insensitive to the issues related to both these topics.
 

With the arrival of the time of the migration of the amphibians, armed with umbrella, boots and flash light… the night I spend a little of my time trying to save toads and frogs in the area of ​​Magadino/Bolle (which is a protected aerea).
There are few volunteers. But those few, are very valid and when necessary, are ready to challenge the bad weather to make themselves useful.
I do the usual propaganda (to which none of my colleagues at the office answers), and then I meet a person who spontaneously makes herself available. And I remain speechless, overflowing with gratitude.
Hope is the last to die!
 

What volunteers do is a wonderful gesture, full of sensitivity towards these little creatures.
Hundreds end up under the wheels of cars that speed without respecting the speed limits, not caring of the signs or about the volunteers with reflective cape on the sides of the road.
Of course, it’s also dangerous. But it’s worth it, even if only for the wonderful feeling that it gives you when you’re abile to remove a tinny frog big as an inch from the road, and lay he on the other steet side.
 

But, alas, on the sides of the road there are not only amphibians!
On the Strada cantonale from Magadino to the border with Italy, there you find everything: from beer cans to small pet bottles of coca-cola, from CD cases to empty packs of cigarettes and then bags of MCDonalds with leftovers, pieces of iron wire, garden cushions…. and the list could continue.
Along the way, in one hour I collected 1 bag of 35 liters packed full.
 

Our Planet is NOT a garbage dump!
But it is true that if drivers have not learned education (usually) at home or at school, we cannot expect them to know about selective recycling and respect of Nature and animals.

 

And this is what happens when an amphibian can not cross the road. The first frog was wounded in the left front leg, he was bleeding, I don’t know if he could have survived… but I still carried he towards the mountain. These are just few photos, which I did with a knot in my stomach. This is the reason why volunteers are needed, especially on rainy days!

E questo è ciò che accade quando un anfibio non riesce ad attraversare la strada. La prima ranocchia era ferita alla zampetta anteriore sinistra, perdeva sangue, non so se ce l’avrà fatta a sopravvivere… ma l’ho comunque portata verso la montagna. Sono solo poche foto, che ho fatto con un nodo allo stomaco… Questa la ragione per la quale i volontari sono necessari, specialmente nei giorni di pioggia!

In questi ultimi anni, malgrado la saggezza dell’età, mi sono più volte confrontata con situazioni difficili che hanno messo a dura prova la mia tolleranza e pazienza.
Penso che accada a tutti, prima o poi.
Forse è questione di sensibilità acutizzata o di progressiva intolleranza.

Procrastino lo scrivere sul blog, per evitare di turbare la quiete pubblica, o forse perché finirei col iniziare una diatriba arrogante e di parte.
Così lascio passare un po’ di tempo, la marea interiore si cheta e la razionalità riprende il suo posto (più o meno).
Vi direte: ecco che ci risiamo!
Per chi mi segue da anni, lo sa che la lingua batte laddove il dente duole: quindi ritorno sempre sul tema della protezione e tutela degli animali e della natura!
Ecco, cosa mi rende le notti infelicemente piene di incubi anti-specisti dove (letteralmente) mi trovo a combattere con coltello tra i denti contro la massa di umani insensibili alle tematiche legate ad entrambi questi argomenti.

Con l’arrivo del tempo della migrazione degli anfibi, armata di ombrello, stivali e pila… la notte dedico un po’ del mio tempo a cercare di salvare rospetti e ranocchie nella zona di Magadino/Bolle.
Sono pochi i volontari. Ma quei pochi, sono validissimi e quand’è necessario, sono pronti a sfidare il maltempo per rendersi utili.
Faccio la solita propaganda (alla quale nessuno dei miei colleghi d’ufficio risponde), e poi, incontro una persona che spontaneamente si rende disponibile. E resto senza parole, traboccante di gratitudine.
La speranza è l’ultima a morire!

Ciò che fanno i volontari, è un gesto stupendo, pieno di sensibilità nei confronti di questi piccoli esserini.
A centinaia finiscono sotto le ruote delle auto che sfrecciano senza rispettare i limiti di velocità, non curanti della segnaletica o dei volontari con mantellina catarifrangente ai lati della strada.
Certo, è anche pericoloso. Ma vale la pena, anche solo per la magnifica sensazione che ti dà il poter levare dal campo stradale una ranocchia grossa come un pollice, e deporla dall’altro lato.

Ma, aimè, ai lati della strada non ci sono solo gli anfibi!
Sulla strada cantonale da Magadino verso il confine con l’Italia, si trova di tutto: dalle lattine di birra alle bottigliette pet della coca-cola, dalle custodie CD ai pacchetti vuoti di sigarette e poi ancora sacchetti del MCDonalds con gli avanzi, pezzi di filo di ferro, cuscini da giardino…. e la lista potrebbe continuare.
Lungo il percorso, in 1 ora ho raccolto io stessa 1 sacco da 35 litri pieno zeppo.

Il nostro Pianeta NON è un immondezzaio!
Ma è vero che se gli automobilisti non hanno imparato l’educazione (in genere) a casa o a scuola, non possiamo pretendere che conoscano il riciclaggio selettivo.

Where love does miracles: Cat Shelter Felix

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I love to help out people who care about animals. I feel a real deep respect and admiration for humans who really take the trouble to help “the voiceless”… On this planet, millions of animals are mistreated, killed for a sadistic purpose, eaten, kept in cages or chained…
There are few organizations (PETA, WWF, Sea Shepherd, Franz Weber… just to name few) which are big and may count on the help of many of us. In the meantime, there are many other small ones or even single persons doing wonders to help animals. See the story of Cat Shelter Felix at these links:
https://www.facebook.com/CatShelterFelix/?hc_location=ufi

www.catshelterfelix.com

I wish to help them get some sustain from my followers’ readers. Please, share or even better, send them some money… each little gesture will help to save lives of this Sanctuary for cats in Serbia.  Thank you wholeheartedly!     🙂 claudine

Felinologic Association Felix is a non-profit non-governmental organization located in Serbia, and we run a registered and accredited cat shelter & sanctuary called Cat Shelter Felix. Felinologic Association Felix is registered in Serbian Business Registers Agency, ID No: 08841187, Tax ID No: 103793133. Cat Shelter Felix is a no-kill rescue shelter & lifetime sanctuary located in Subotica, Serbia. CSF combines natural and artificial habitats with lots of open spaces and cage-free environment. Cat Shelter Felix relies solely on private donations.

…oOo…

 

Mi piace aiutare le persone che si impegnano in favore degli animali. Provo un profondo rispetto e ammirazione per gli umani che si prendono davvero la briga di aiutare “i senza voce” … Su questo pianeta milioni di animali vengono maltrattati, uccisi per uno scopo sadico, mangiati, tenuti in gabbia o incatenati …
Ci sono diverse organizzazioni (PETA, WWF, Sea Shepherd, Franz Weber … solo per citarne alcune) che sono grandi e possono contare sull’aiuto di molti di noi. Nel frattempo, ci sono molti altri piccole organizzazioni o addirittura singole persone che fanno prodigi per aiutare gli animali.
Guarda la storia di Cat Shelter Felix a questi link:

https://www.facebook.com/CatShelterFelix/?hc_location=ufi

www.catshelterfelix.com

Desidero aiutarli a ottenere un sostegno dai miei lettori. Per favore, condividi o, meglio ancora, invia loro un aiuto finanziario… ogni piccolo gesto aiuterà a salvare i piccoli ospiti di questo Rifugio per gatti in Serbia. Grazie di vero cuore!   :-)claudine

Felinologic Association Felix è un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro con sede in Serbia,  gestiamo un rifugio per gatti e un santuario registrati e accreditati chiamato Cat Shelter Felix. Felinologic Association Felix è registrata nell’agenzia dei registri delle imprese serbe, n. ID: 08841187, codice fiscale: 103793133. Cat Shelter Felix è un rifugio per il salvataggio e un santuario a tempo indeterminato situato a Subotica, in Serbia. CSF combina habitat naturali e artificiali con molti spazi aperti e un ambiente privo di gabbie. Cat Shelter Felix si basa esclusivamente su donazioni private.
  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga will be published in 2019 by Edizioni ULIVO

  • Il Segreto degli Annwyn – Edizioni Ulivo ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • The Annwyn’s Secret

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
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