• Semplicemente… donna

    Sara Luna e Claudine
  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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Question of conscience? Not only… questione di coscienza? Non solo…

In recent years, despite the wisdom of age, I have often confronted myself with difficult situations that have put a strain on my tolerance and patience.
I think it happens to everyone, sooner or later.
Perhaps, it is a question of acute sensitivity or progressive intolerance.
 

I procrastinate writing on the blog, to avoid disturbing the public peace, or perhaps because I would end up with an arrogant and partisan diatribe.
So I let some time pass, the inner tide is quiet and rationality resumes its place (more or less).
You will say: here we are again!
For those who follow me for years, you know that the language beats where the tooth hurts: so I always return to the topic of protection of animals and nature (environmental)!
Here, what makes me the nights unhappily full of anti-specist nightmares where (literally) I find myself fighting with a knife between my teeth against the mass of humans insensitive to the issues related to both these topics.
 

With the arrival of the time of the migration of the amphibians, armed with umbrella, boots and flash light… the night I spend a little of my time trying to save toads and frogs in the area of ​​Magadino/Bolle (which is a protected aerea).
There are few volunteers. But those few, are very valid and when necessary, are ready to challenge the bad weather to make themselves useful.
I do the usual propaganda (to which none of my colleagues at the office answers), and then I meet a person who spontaneously makes herself available. And I remain speechless, overflowing with gratitude.
Hope is the last to die!
 

What volunteers do is a wonderful gesture, full of sensitivity towards these little creatures.
Hundreds end up under the wheels of cars that speed without respecting the speed limits, not caring of the signs or about the volunteers with reflective cape on the sides of the road.
Of course, it’s also dangerous. But it’s worth it, even if only for the wonderful feeling that it gives you when you’re abile to remove a tinny frog big as an inch from the road, and lay he on the other steet side.
 

But, alas, on the sides of the road there are not only amphibians!
On the Strada cantonale from Magadino to the border with Italy, there you find everything: from beer cans to small pet bottles of coca-cola, from CD cases to empty packs of cigarettes and then bags of MCDonalds with leftovers, pieces of iron wire, garden cushions…. and the list could continue.
Along the way, in one hour I collected 1 bag of 35 liters packed full.
 

Our Planet is NOT a garbage dump!
But it is true that if drivers have not learned education (usually) at home or at school, we cannot expect them to know about selective recycling and respect of Nature and animals.

 

And this is what happens when an amphibian can not cross the road. The first frog was wounded in the left front leg, he was bleeding, I don’t know if he could have survived… but I still carried he towards the mountain. These are just few photos, which I did with a knot in my stomach. This is the reason why volunteers are needed, especially on rainy days!

E questo è ciò che accade quando un anfibio non riesce ad attraversare la strada. La prima ranocchia era ferita alla zampetta anteriore sinistra, perdeva sangue, non so se ce l’avrà fatta a sopravvivere… ma l’ho comunque portata verso la montagna. Sono solo poche foto, che ho fatto con un nodo allo stomaco… Questa la ragione per la quale i volontari sono necessari, specialmente nei giorni di pioggia!

In questi ultimi anni, malgrado la saggezza dell’età, mi sono più volte confrontata con situazioni difficili che hanno messo a dura prova la mia tolleranza e pazienza.
Penso che accada a tutti, prima o poi.
Forse è questione di sensibilità acutizzata o di progressiva intolleranza.

Procrastino lo scrivere sul blog, per evitare di turbare la quiete pubblica, o forse perché finirei col iniziare una diatriba arrogante e di parte.
Così lascio passare un po’ di tempo, la marea interiore si cheta e la razionalità riprende il suo posto (più o meno).
Vi direte: ecco che ci risiamo!
Per chi mi segue da anni, lo sa che la lingua batte laddove il dente duole: quindi ritorno sempre sul tema della protezione e tutela degli animali e della natura!
Ecco, cosa mi rende le notti infelicemente piene di incubi anti-specisti dove (letteralmente) mi trovo a combattere con coltello tra i denti contro la massa di umani insensibili alle tematiche legate ad entrambi questi argomenti.

Con l’arrivo del tempo della migrazione degli anfibi, armata di ombrello, stivali e pila… la notte dedico un po’ del mio tempo a cercare di salvare rospetti e ranocchie nella zona di Magadino/Bolle.
Sono pochi i volontari. Ma quei pochi, sono validissimi e quand’è necessario, sono pronti a sfidare il maltempo per rendersi utili.
Faccio la solita propaganda (alla quale nessuno dei miei colleghi d’ufficio risponde), e poi, incontro una persona che spontaneamente si rende disponibile. E resto senza parole, traboccante di gratitudine.
La speranza è l’ultima a morire!

Ciò che fanno i volontari, è un gesto stupendo, pieno di sensibilità nei confronti di questi piccoli esserini.
A centinaia finiscono sotto le ruote delle auto che sfrecciano senza rispettare i limiti di velocità, non curanti della segnaletica o dei volontari con mantellina catarifrangente ai lati della strada.
Certo, è anche pericoloso. Ma vale la pena, anche solo per la magnifica sensazione che ti dà il poter levare dal campo stradale una ranocchia grossa come un pollice, e deporla dall’altro lato.

Ma, aimè, ai lati della strada non ci sono solo gli anfibi!
Sulla strada cantonale da Magadino verso il confine con l’Italia, si trova di tutto: dalle lattine di birra alle bottigliette pet della coca-cola, dalle custodie CD ai pacchetti vuoti di sigarette e poi ancora sacchetti del MCDonalds con gli avanzi, pezzi di filo di ferro, cuscini da giardino…. e la lista potrebbe continuare.
Lungo il percorso, in 1 ora ho raccolto io stessa 1 sacco da 35 litri pieno zeppo.

Il nostro Pianeta NON è un immondezzaio!
Ma è vero che se gli automobilisti non hanno imparato l’educazione (in genere) a casa o a scuola, non possiamo pretendere che conoscano il riciclaggio selettivo.

Where love does miracles: Cat Shelter Felix

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I love to help out people who care about animals. I feel a real deep respect and admiration for humans who really take the trouble to help “the voiceless”… On this planet, millions of animals are mistreated, killed for a sadistic purpose, eaten, kept in cages or chained…
There are few organizations (PETA, WWF, Sea Shepherd, Franz Weber… just to name few) which are big and may count on the help of many of us. In the meantime, there are many other small ones or even single persons doing wonders to help animals. See the story of Cat Shelter Felix at these links:
https://www.facebook.com/CatShelterFelix/?hc_location=ufi

www.catshelterfelix.com

I wish to help them get some sustain from my followers’ readers. Please, share or even better, send them some money… each little gesture will help to save lives of this Sanctuary for cats in Serbia.  Thank you wholeheartedly!     🙂 claudine

Felinologic Association Felix is a non-profit non-governmental organization located in Serbia, and we run a registered and accredited cat shelter & sanctuary called Cat Shelter Felix. Felinologic Association Felix is registered in Serbian Business Registers Agency, ID No: 08841187, Tax ID No: 103793133. Cat Shelter Felix is a no-kill rescue shelter & lifetime sanctuary located in Subotica, Serbia. CSF combines natural and artificial habitats with lots of open spaces and cage-free environment. Cat Shelter Felix relies solely on private donations.

…oOo…

 

Mi piace aiutare le persone che si impegnano in favore degli animali. Provo un profondo rispetto e ammirazione per gli umani che si prendono davvero la briga di aiutare “i senza voce” … Su questo pianeta milioni di animali vengono maltrattati, uccisi per uno scopo sadico, mangiati, tenuti in gabbia o incatenati …
Ci sono diverse organizzazioni (PETA, WWF, Sea Shepherd, Franz Weber … solo per citarne alcune) che sono grandi e possono contare sull’aiuto di molti di noi. Nel frattempo, ci sono molti altri piccole organizzazioni o addirittura singole persone che fanno prodigi per aiutare gli animali.
Guarda la storia di Cat Shelter Felix a questi link:

https://www.facebook.com/CatShelterFelix/?hc_location=ufi

www.catshelterfelix.com

Desidero aiutarli a ottenere un sostegno dai miei lettori. Per favore, condividi o, meglio ancora, invia loro un aiuto finanziario… ogni piccolo gesto aiuterà a salvare i piccoli ospiti di questo Rifugio per gatti in Serbia. Grazie di vero cuore!   :-)claudine

Felinologic Association Felix è un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro con sede in Serbia,  gestiamo un rifugio per gatti e un santuario registrati e accreditati chiamato Cat Shelter Felix. Felinologic Association Felix è registrata nell’agenzia dei registri delle imprese serbe, n. ID: 08841187, codice fiscale: 103793133. Cat Shelter Felix è un rifugio per il salvataggio e un santuario a tempo indeterminato situato a Subotica, in Serbia. CSF combina habitat naturali e artificiali con molti spazi aperti e un ambiente privo di gabbie. Cat Shelter Felix si basa esclusivamente su donazioni private.

Why support such horror? * Perché sostenere questo orrore?

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This is why you should have boycotted PyeongChang 2018 Winter Olympics or any trip to South Korea, A Dog and Cat Eating Nation!

National Olympic Committees: did they take a stand in PyeongChang 2018 against the dog and cat meat trade?

National Olympic Committees:

PyeongChang, South Korea, set to play host to the world in the 2018 Winter Olympics. An international gathering of elite athletes, sports fans, governments and businesses on such a grand scale is a unique platform for taking a meaningful stand against the widely condemned, barbaric and inhumane dog and cat meat trade in South Korea.

We know you are busy preparing for this epic sporting event. However, we urge you to spare just a few minutes of your time to watch this video, as fellow people with compassion for animals, whether they are raised for our consumption or as our companions, working partners and guardians, we know you will agree that the current practice and attitude of those involved in this medieval industry is completely unacceptable and abhorrent. http://youtu.be/3uR8R8Mu70Q https://youtu.be/uO7dTlnWE6M

No living being deserves such a torturous existence. Forced to endure the most extreme deprivation and unimaginable torment from the moment they are born until the day they are brutally slaughtered; dogs (our best friends) are battery farmed – imprisoned in cramped, rusty, raised cages all their lives with no protection from extreme elements. They have no access to water, exercise, or medical care. Their eardrums are often burst to prevent them from barking. Until, often in front of other live dogs, they are electrocuted, hanged, beaten skinned or burnt alive in the ignorant belief that such suffering will improve their taste. Could you imagine this happening to your best friend?

This industry is by no means small scale, thousands upon thousands of dogs are factory farmed in this way every day, there is no emphasis on even the most basic and cheapest humane farming methods in this operation. This trade has no basis in promoting “culture” or tradition of the Korean people, it is purely driven by greed and the profits that can be made in this severely under-regulated, tax free sector which in itself is highly unsanitary and a severe risk to both human and animal health.

Please do not look the other way, please do not see this issue as a ‘cultural difference’, we urge you to look at this issue with unbridled compassion and to use whatever means or methods you can to add your voice to the many already calling for change in south Korea. This petition is just a start, we urge you to add your voice to social media and other campaigns. Please use this unique opportunity to help change the lives of so many dogs and cats condemned to a life in the meat trade. If South Korea knows the world is watching and is asking for change, and if South Korea wants to be respected as a nation of conscience, South Koreans need to strengthen their abysmal and outdated animal welfare laws and permanently ban dog and cat consumption. Please help us to bring about this change!

…oOo…

 

Questo è il motivo per cui avresti dovuto boicottare le Olimpiadi Invernali PyeongChang 2018 o qualsiasi vacanza in Corea del Sud, una nazione che mangia cani e gatti!

Al Comitato Olimpico Nazionale:

Pyeongchang, Corea del Sud, si prepara ad accogliere i Giochi Olimpici Invernali nel 2018. Un raduno internazionale d’atleti d’ elite, fan sportivi, membri del governo e persone d’ affari a grande scala rappresenta una piattaforma unica per prendere significante posizione contro l’ ampiamente condannato, barbaro e inumano commercio di carne di cane e gatto in Corea del Sud.
Sappiamo bene che siete occupatissimi preparandovi per quet’epico evento sportivo.

Ciononostante, Vi preghiamo di riservare solo pochi minuti del vostro tempo per guardare questi video sul commercio di carne di cane, perché sappiamo che Voi, come persone compassionevoli per gli animali, sia che siano allevati per il nostro consumo, sia come animali da compagnia, o come compagni da lavoro o come guardiani, sarete d’ accordo che la pratica attuale e l’ atteggiamento delle persone implicate in quest’ industria primitiva è completamente inaccettabile e ripugnante. http://youtu.be/3uR8R8Mu70Q ;

https://youtu.be/uO7dTlnWE6M

Nessun essere vivente merita una vita così orribile. Obbligati a sopportare le deprivazioni più estreme e tormenti inimmaginabili dal momento in cui nascono fino al giorno in cui sono brutalmente massacrati, i cani, i nostri migliori amici, sono allevati in batteria in allevamenti industriali precari, imprigionati in gabbie sollevate da terra, ristrette e arrugginite, senza protezione dalle condizioni meteorologiche estreme. Non hanno nessun accesso ad acqua fresca, esercizio e attenzione veterinaria. I loro timpani vengono spesso fatti esplodere per evitare che abbaino, fino al giorno in cui, spesso, di fronte ad altri cani vivi, vengono folgorati, impiccati, bastonati, scuoiati o bruciati vivi, per l’ infondata credenza che il dolore e tormento estremi migliorino il sapore e le proprietà della carne. Potreste immaginare che ciò accada al vostro migliore amico ?

Quest’ industria è tutt’altro che limitata, infatti, innumerevoli migliaia di cani sono allevati ogni giorno in queste fabbriche, che non compiono nemmeno con le norme basiche e più economiche degli allevamenti industriali. Questo commercio non ha nessuna ragione per promuovere queste pratiche come “cultura” o “tradizione” del popolo coreano. È un commercio spinto unicamente dall’ avarizia e dagli alti profitti che derivano da questo settore senza regole, libero da tasse ed altamente insalubre che presenta un serio rischio per la salute tanto umana come animale.

Per favore, Vi preghiamo di non girarvi dall’ altra parte, considerando questa questione come semplice “differenza culturale”, Vi chiediamo di contemplare questo problema con genuina compassione e di usare qualsiasi mezzo o metodo in vostro possesso per aggiungere la Vostra voce alle molte che stanno già esercitando pressione per un cambio in Corea del Sud. Questa petizione è solo l’ inizio, Vi preghiamo di aggiungere la Vostra voce ai social media ed altre campagne. Per favore, usate quest’ opportunità unica per aiutare a cambiare la vita di milioni di cani e migliaia di gatti condannati all’ inferno di quest’ industria crudele. Se la Corea del Sud si rende conto che il mondo la sta osservando, spingendola a cambiare e se vuole essere rispettata come una nazione cosciente, i Sudcoreani devono irrigidire le loro medioevali e arretrate leggi di protezione animale e proibire permanentemente il consumo di cani e gatti. Per favore, aiutateci a realizzare questo cambio.

Review of Animal Victories in 2017 — Peace Fur Paws * Vittorie animaliste

The past year has brought on positive change to animals around the world. From putting an end to animals used in experiments to fashion moguls who have stopped using animal fur in their clothing to the many circus bans aimed at improving the well-being of animals. 2017 has seen many victories that we hope continues […]

 

via Review of Animal Victories in 2017 — Peace Fur Paws


In the midst of the pain that is felt when the animals are abused, this good news is a bit of relief. But there is still so much to do… to sensitize people, trying to make it clear that some cultures evoke only stupid superstitions (ritual slaughtering etc.)
But, most of all, to turn to a vegetarian/vegan diet which will end nonsense sufferance of many species. In fact specism is the worst condition to follow, on the planet, if we are willing to keep it safe for the future generations.


Nel mezzo del dolore che si prova vedendo abusati gli animali, queste belle notizie sono un po’ di sollievo. Ma c’è ancora così tanto da fare… da sensibilizzare persone, cercando di far capire che talune culture rievocano solo stupide superstizioni (macellazione rituale ecc.)
Ma soprattutto, dovremmo passare a una dieta vegetariana/vegana la quale che finirà la sofferenza senza senso di molte specie. In effetti, lo specismo è la peggiore condizione da seguire, sul pianeta, se siamo disposti a tenerlo al sicuro per le generazioni future.

Interview with “Mr. Bad Wolf” * Intervista con il “Grosso Lupo Cattivo”

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picture copyright Jiajia on Flickr.com

Original post form: Wildlife reporter

Wildlife-Reporter: If we would have a “TIME” magazine type of nomination, you would definitely be on the cover of the 2017 edition. Not once you made the headline in Europe, you made a remarkable comeback in Greece, France, Italy and even Germany, you have been subject of conflict between wildlife protection NGOs and government in Norway, and it is 3rd year in a row when the famous Yellowstone National Park in U.S. exceeds 4 Mil tourists, where you are the main attraction!

Mr. Wolf: Usually for us attracting human attention means troubles, that is how you would explain our nocturnal habits, shy nature and illusive appearance! Nevertheless is true and there is hope, that with support of NGOs, we may take back our place in the ecosystem in Europe! But our recent comeback is rather due to abundant wild prey (after an extended period without predators) and our survival and adaptability skills, but future is far from secured, under threat by hunting, poaching, loss of habitat (including lack of natural corridors to unite our wild populations) and human transport networks, more and more developed and wildlife un-friendly! Without human society understanding and acceptance, we may lose this survival battle and we may be bound to limited spaces within ZOOs or national parks, as element of tourism industry and not as an essential part of a healthy ecosystem!

W-R: How the nick-name “Big Bad” Wolf was attributed to you and sticked for such log time?

Mr. W: Personally I prefer the nick-name “Guardian of the forest”, as it is closer to our role in the ecosystem, being on the nature’s top of the food chain, regulating the number of herbivores, which would otherwise multiply too much and would exhaust the food resources! It is a typical natural predator-prey relationship, assuring the ecosystem balance and long-term survival of predator, prey and plants! The term “Big” is rather subjective of human imagination, we are not bigger than some dogs for example, our size is perfectly suited to environment and size of wild prey we rely on, and the term “Bad” does not even find a place in nature, where as I mentioned, we all live in a balanced dependency, this is the natural state of a healthy eco-system, there is no such thing as good or bad wild animal, each has its role in the ecosystem!

W-R: Tell us more about yourself, what people should learn?

Mr. W: Our relationship with humans goes back more than 10.000 years ago, and has not always been bad. Some early humans were benefitting from our hunting skills and were often taking our prey but also some of our ancestors found in people a source of security, and they left the wilderness to be now part of human societies, these are modern day dogs, also called “human’s best friend”! But most of us continued our way in the wilderness, as we did for millions of years. We are not so different from people in certain regards, we have a complex family structure around an Alpha pair, we communicate between each-other, we defend a territory, we compete with our kind as well as other predators for food, to be able to raise our families, which, same as with humans, is our top priority, human parents can understand this!

W-R: How does a typical day in your life look like?

Mr. W: Depends really on the season! In winter we live in an extended pack format, we are more sociable and very mobile, we could easily cover 40 to 60 km in one night, as we are not bound to one place since our babies have grown and they can keep up with us. Most activity is focused on hunting, where tasks are split between team members. In a pack, as well as with help of deeper snow, it should be easier for us to make a successful hunt, but not all wild animals we encounter are being turned into food, we rely on our senses to detect certain weaknesses in our prey, mainly old age and possible diseases. With this, we may have the chance to catch our food once per week, that is a 1 in 10 chance of success! In summer, in a light pack format, we are bound to our nursery place, where we have to return after every meal we find, to feed our youngsters as well the dedicated nurse wolf assigned to take care of the cubs! And regardless of season, we are also busy protecting from other predators, or marking the boundaries of our territory to keep other packs at distance!

W-R: Did you eat the Red Riding Hood or not?

Mr. W: Continuously hunted and persecuted by people during centuries, we learned to associate the smell of people with danger, from early age, even if we never saw a human before. Therefore we run away at first human scent, normally never get close to humans. In rare case, when a wolf catches rabies, it may than get closer and bite people, or anything that comes across! Otherwise, humans have nothing to fear, wolves do not bite nor eat humans! On the contrary, it is our kind being hunted, trapped, poisoned, cursed, blamed and driven to extinction by humans! However folklore has its role in influencing humans, what is interesting is that at an early age children rather like wolves and other wild animals and nature, it is later on that their opinion changes in the opposite direction, and here people need to work more on education and keeping touch with nature in order to avoid this derail.

W-R: What about the ubiquitous accusations from part of farmers and killing of their livestock?

Mr. W: These accusations are surely over-exaggerated! Studies proved that a cow is statistically more likely to be hit by thunder, ran by a car or die from diseases, rather than being killed by a wolf. Sheep can also be easily protected by guarding dogs, very old and efficient method! Exceptions happen, and this is also human’s fault, when live-stock is left to graze in wild areas without guarding dogs, and wild prey is exceptionally rare, and when young wolves, potentially orphaned by hunters, may have to attack live-stock or face starvation!

W-R: Any wishes for 2018 and beyond?

Mr. W: Our biggest existential threat today is human misunderstanding! If people would understand our role in the ecosystem, and how the ecosystem and planet really work, we would all be able to live side by side, in harmony, as we did for millions of years! I wish therefore more understanding, peace, more wisdom and a healthy ecosystem for all to share and enjoy! And to all people fans, wishing you an excellent holiday time, together with dear ones, Merry Christmas and a Happy 2018 Year, full of good news from wilderness!

…oOo…

 

Vedi articolo originale al seguente link:

https://wildlife-reporter.com/2017/12/14/exclusive-interview-with-the-big-bad-wolf

Reporter Fauna Selvatica: Se avessimo una “nomination” sulla rivista TIME, saresti sicuramente sulla copertina dell’edizione 2017. Non una volta hai occupato i titoli della stampa in Europa, ma hai fatto un notevole ritorno in Grecia, Francia, Italia e persino in Germania, sei stato oggetto di conflitto tra le ONG e il governo norvegese, ed è il 3° anno consecutivo che il famoso Parco Nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti supera i 4 milioni di turisti, dove tu sei l’attrazione principale!

 

Signor Lupo: Solitamente per noi attirare l’attenzione umana significa procurarsi problemi. Così si spiegano le nostre abitudini notturne, la natura timida e l’aspetto evanescente! Tuttavia speriamo di riprendere il nostro posto nell’ecosistema in Europa con il supporto delle ONG!  Il nostro recente ritorno è piuttosto dovuto alle abbondanti prede selvagge (dopo un lungo periodo senza predatori) e alle nostre capacità di sopravvivenza e adattabilità, ma il futuro è lontano dall’essere sicuro, minacciato dalla caccia, dal bracconaggio, dalla perdita di habitat (compresa la mancanza di corridoi naturali per unire le nostre popolazioni selvatiche) e le reti di trasporto degli uomini, sempre più sviluppate e la natura selvaggia non amichevole! Senza la comprensione e l’accettazione della società umana, potremmo perdere questa battaglia di sopravvivenza e potremmo essere circoscritti a spazi limitati all’interno degli ZOO o dei parchi nazionali, come elemento dell’industria turistica e non come una parte essenziale di un ecosistema sano!

Reporter Fauna Selvatica: Come ti è stato attribuito il soprannome “Grande Lupo Cattivo” che ti è rimasto appiccicato per tutto questo tempo?

Signor Lupo: Personalmente preferisco il soprannome “Guardiano della Foresta”, in quanto è più vicino al nostro ruolo nell’ecosistema. Essendo in cima della catena alimentare naturale, regoliamo il numero di erbivori, che altrimenti si moltiplicherebbero molto ed esaurirebbero le risorse alimentari! È una tipica relazione predatore naturale-preda, che garantisce l’equilibrio dell’ecosistema e la sopravvivenza a lungo termine di predatori, prede e piante! Il termine “grande” è piuttosto assegnato dall’immaginazione umana, infatti esistono cani di dimensioni più grosse di noi. La nostra taglia si adatta perfettamente all’ambiente e alle dimensioni delle prede selvatiche su cui facciamo affidamento. Il termine “cattivo” non trova nemmeno un posto in natura, dove viviamo tutti in una dipendenza equilibrata, questo è lo stato naturale di un ecosistema sano; non esiste un animale selvatico buono o cattivo, ognuno ha il suo ruolo nell’ecosistema!

Reporter Fauna Selvatica: Raccontaci di più su te stesso, cosa dovrebbero imparare le persone?

Signor Lupo: La nostra relazione con gli umani risale a più di 10’000 anni fa e non è sempre stata cattiva. I primi umani beneficiavano delle nostre capacità di caccia e spesso prendevano la nostra preda, ma anche alcuni dei nostri antenati trovavano nelle persone una fonte di sicurezza, e lasciavano le terre selvagge per far parte delle società umane: come i cani moderni, chiamati anche “Il migliore amico dell’uomo”! La maggior parte di noi ha continuato però la propria strada nel deserto, come abbiamo fatto per milioni di anni. Non siamo così diversi dalle persone in certi aspetti, abbiamo una struttura familiare complessa attorno ad una coppia alfa, comunichiamo tra di noi, difendiamo un territorio, competiamo con i nostri simili e altri predatori per il cibo, per essere in grado per crescere le nostre famiglie, che, come per gli umani, è la nostra priorità. I genitori umani possono capirlo!

Reporter Fauna Selvatica: come si svolge una giornata tipo nella tua vita?

Signor Lupo: Dipende davvero dalla stagione! In inverno viviamo in un formato di gruppo esteso, siamo più socievoli e molto mobili, potremmo facilmente coprire da 40 a 60 km in una notte, dato che non siamo legati a un posto da quando i nostri cuccioli sono cresciuti e possono stare al passo con noi. La maggior parte delle attività si concentra sulla caccia, con attività suddivise tra i membri del team. Grazie alla neve più profonda, in un branco è più facile cacciare con successo. Non tutti gli animali selvatici che incontriamo sono però trasformati in cibo: infatti ci affidiamo ai nostri sensi per rilevare alcune debolezze nella nostra preda, principalmente vecchiaia e possibili malattie. Così riusciamo a prendere il nostro cibo una volta a settimana, con una possibilità di successo di 1 su 10!

In estate, in un gruppo più piccolo, siamo legati al nostro “asilo nido”, dove dobbiamo tornare dopo ogni pasto che troviamo, per sfamare i nostri giovani nonché il lupo sorvegliante che si prende cura dei cuccioli!

In ogni stagione, siamo impegnati a proteggerci dagli altri predatori o a segnare i confini del nostro territorio per tenere lontani altri branchi!

Reporter Fauna Selvatica: Hai mangiato il Cappuccetto Rosso o no?

Signor Lupo: Continuamente cacciato e perseguitato dalle persone durante i secoli, abbiamo imparato ad associare l’odore delle persone al pericolo fin dalla tenera età, anche se non abbiamo mai visto un umano prima. Quindi scappiamo al primo odore umano, normalmente non avviciniamo mai gli umani. In rari casi, se un lupo, come altri predatori, prende la rabbia, potrebbe avvicinarsi e mordere qualsiasi cosa gli capita! Altrimenti, gli umani non hanno nulla da temere, i lupi non mordono né mangiano gli umani! Al contrario, siamo noi ad essere cacciati, intrappolati, avvelenati, maledetti, biasimati e portati all’estinzione dagli umani! Comunque il folklore ha il suo ruolo nell’influenzare gli umani. Ciò che è interessante è che fin dalla tenera età i bambini amano i lupi e gli altri animali selvatici e la natura, in seguito la loro opinione cambia nella direzione opposta, e qui le persone hanno bisogno di lavorare di più sull’educazione e mantenere il contatto con la natura per evitare questo deragliare.

Reporter Fauna Selvatica: Che dire delle accuse onnipresenti da parte degli agricoltori e dell’uccisione del loro bestiame?

Signor Lupo: Queste accuse sono sicuramente esagerate! Gli studi hanno dimostrato che una mucca statisticamente ha più probabilità di essere colpita da un tuono, investita da un’auto o morire a causa di malattie, piuttosto che essere uccisa da un lupo. Le pecore possono anche essere facilmente protette da cani da guardia, metodo molto vecchio ed efficiente! Le eccezioni si verificano, e questa è anche colpa degli umani, quando il bestiame è lasciato a pascolare nelle aree selvagge senza protezione e le prede selvatiche sono rare, o quando i giovani lupi, potenzialmente resi orfani dai cacciatori, potrebbero dover attaccare per non morire di fame!

Reporter Fauna Selvatica: Qualche desiderio per il 2018 e oltre?

Signor Lupo: La nostra più grande minaccia esistenziale oggi è l’incomprensione umana! Se le persone capissero il nostro ruolo nell’ecosistema e come funzionano davvero l’ecosistema e il pianeta, saremmo tutti in grado di vivere fianco a fianco, in armonia, come abbiamo fatto per milioni di anni! Desidero quindi maggiore comprensione, pace, più saggezza e un sano ecosistema da condividere e godere con tutti! E a tutti gli appassionati, auguro un’eccellente vacanza, insieme ai loro cari, Buon Natale e Felice Anno 2018, pieno di buone notizie dalla natura selvaggia!

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The truth you do not want to know! * La verità che non vuoi conoscere!

Since a long time, I decided not to eat meat… why? The movie shows you… it’s a matter of ethics, of morality… I do not want to be part of this cruelty. You can also decide once and for all to be a “cruelty-free” human. It’s a matter of choice, with the brain and the heart. 


…oOo…

Da molto tempo ho deciso di non mangiare nessun  tipo di carne… perché? Il film te lo mostra… è una questione di etica, di moralità… non voglio essere parte di questa crudeltà. Puoi anche tu decidere una volta per tutte di essere un “essere umano privo di crudeltà”. È una questione di scelta, con il cervello e con il cuore.

Once upon a time a Little Red Riding Hood… * C’era una volta Cappuccetto rosso…

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Unfortunately, the story teaches: they yells “to the wolf, to the wolf” and then people victimise this poor animal, so defamed and hated because of the facts (real or inflamed) that have been put to the fore for elitist and propaganda purposes.

Now, even the WWF is up in the net of those pointing the finger, without trying to see beyond the barrel of a rifle that would be the only way to clear up the big predator’s return to Ticino.
Unfortunately, even in the neighboring Italy, poachers are at work, instigated for what?
WWF Italia confirms that poaching is also widespread in the parks (protected areas), where every year more than 300 wolves die because of man, and in essence 1 wolf per 2 dies at the hands of poachers.

And this, despite the fact that the results of the scientific researches have long since revealed that the wolf’s profile is very different from the “wicked wolf” of the stories and legends.
Will it be possible to promote a truly peaceful coexistence between man and wolf?
Well, if we consider the ineptity of certain characters, there still a lot of information to do!

And here we go again. For months, all headlines of Ticino newspapers are devoting pages of articles, sometimes explicit and objective, sometimes (unfortunately) one-sided and without considering each element.
I am not an insider, I state it to you and I put emphasis on it, but a bit of common sense I think should be considered before raging and inflicting against on an international association that cares about the safeguard of our planet.

The right information is the basis for good coexistence: for this reason, it is vital for children to get close to the right information’s and for this reason, WWF Switzerland with its 40 year old Pandamobil is in working on the territory carrying out its activities of “environmental education”. Growing up, these children will have a culture that is very different from their parents and will take care of the environment.

What the press rarely touches is “the other face of the coin”: the wolf plays its role as a natural selector, controlling the size of the populations of its prey and removing the carcasses of those dead animals for natural causes.
The wolf is an animal with a complex and structured social behavior with extraordinary senses and great ability to move and adaptation. He lives in pack of 2-7 individuals, the pack is a family unit hunting, breeding the offspring and defending the territory. It is a dodgy and intelligent animal, so difficult to spot in nature.

So let’s dislodge the Little Red Riding Hood story, becoming clever and open-minded adults: it’s time to look for smart solutions, spreading sheep breeding practices that take due account of predators.

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Sfortunatamente, la storia insegna: si sbraita “al lupo al lupo” e  poi la gente se la prende con questo povero animale, così diffamato e odiato a causa dei fatti (reali o gonfiati) che sono stati messi alla ribalta per scopi elitari e propagandistici.

Ora, anche il WWF è finito nella rete di chi punta il dito, senza cercare di vedere oltre la canna di un fucile che per loro sarebbe l’unico modo per liquidare la faccenda del ritorno del grande predatore sul suolo Ticinese.
Purtroppo anche nella vicina Italia i bracconieri sono all’opera, istigati da cosa?
Il WWF Italia conferma che il bracconaggio è diffuso anche nei Parchi (zone protette), dove ogni anno oltre 300 lupi muoiono a causa dell’uomo, e in sostanza 1 lupo su 2 muore per mano dei bracconieri.

E questo malgrado che i risultati di ricerche scientifiche abbiano da tempo rivelato che il profilo del lupo è assai diverso dal “malvagio lupo” delle storie e leggende.
Sarà possibile promuovere una convivenza davvero pacifica tra uomo e lupo?
Beh, se consideriamo l’inettitudine di certi personaggi, di lavoro d’informazione se ne dovrà ancora fare parecchio!

E ci risiamo. È da mesi che tutte le testate ticinesi stanno dedicando paginate di articoli, a volte esplicativi e oggettivi, a volte (purtroppo) a senso unico e senza considerare ogni elemento.
Non sono un’addetta ai lavori, premetto e vi pongo l’accento, ma un po’ di buonsenso ritengo dovrebbe essere preso in considerazione prima di partire in quarta a infierire contro un’associazione internazionale che si (pre)occupa della salvaguardia del nostro pianeta.

Alla base di una buona convivenza vi è l’informazione corretta: per questo è vitale che i bambini possano avvicinarsi alle giuste informazioni e per questo il WWF Svizzera con il suo Pandamobil da 40 anni è sul territorio svolgendo la sua attività di “educazione ambientale”. Crescendo, questi bambini avranno una cultura ben diversa dai loro genitori e si preoccuperanno di portare maggiore rispetto all’ambiente!

Ciò che sulla stampa raramente viene toccata è l’altra faccia della medaglia: il lupo svolge il suo ruolo di selettore naturale, controllando la dimensione delle popolazioni delle sue prede ed eliminando le carcasse di quegli animali morti per cause naturali.
Il lupo è un animale con un comportamento sociale complesso e strutturato, dotato di sensi straordinari e grande capacità di spostamento e adattamento. Egli vive in branchi da 2-7 individui, il branco è un’unità familiare che caccia, alleva la prole e difende il territorio. È un animale schivo e intelligente, quindi difficile da avvistare in natura.

Sfatiamo quindi la storiella di Cappuccetto rosso, comportiamoci da adulti intelligenti ed aperti: è ora di cercare delle soluzioni intelligenti, diffondere delle pratiche di allevamento del bestiame che tengano in adeguata considerazione la presenza dei predatori.

Informazioni in parte tratte da: www.wwf.it

https://www.swissinfo.ch/ita/societa/abbattuti-due-predatori_in-svizzera-si-riaccende-il-conflitto-sui-lupi/37860958

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Please, be courageous and share!   *   Per favore, sii coraggioso e condividi!

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If you choose what you eat with awareness, is a revolutionary act that can change the world. Thank you for taking it into considerationtogether we can change the world and this is not a dream! but it takes courage…

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Scegliere ciò che mangiamo con consapevolezza è un atto rivoluzionario che può cambiare il mondo. Grazie per prenderlo in considerazione… insieme possiamo cambiare il mondo e questo non è un sogno! ma ci vuole coraggio…

In Ticino, queste le date per la proiezione del film:

Locandina

Represent animals in D.C.

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SHARED from Cecil’s Pide (executive editor Jeff.W.)

Hello everybody,

this Friday will mark the end of one era and the beginning of another. As the Obama family is packing up making way for the Trump family to begin a new chapter, many are concerned about the future of the animals at risk domestically and abroad. The animal community has experienced a lot of progress in the last couple years with a progressive government that has been providing an animal friendly government appointing righteous judges and policy makers who have been purposing laws like Pedals Law and bringing back soldier dogs to US soil. We’ve also seen wins in the creation of protected lands ensuring safety for animals across millions of acres of lands and the banning of elephants at circuses. But we cannot take these wins for granted as the incoming pro hunting Trump government will be reversing many of these laws to please their hunting and business elite overlords. Even prior to taking office, they’re already soliciting donations in return for a chance to go hunting with the presidential family with ask prices up to a million dollars. The incoming chapter will be a season where we need to stand up for the animals because the government will not be protecting them anymore. With an incoming We need to speak out and let policy makers know that they will be watched and we will intervene and expose them if they are conducting themselves in an unethical manner.   This Friday at inauguration, animal lovers from all over the world will be joining the thousands of justice fighters representing animals and other causes; this is our place to make a stand in the world’s most televised event.

We invite you to make a sign and go if you can. The more representing animals, the better. but we know that if you cannot attend, we invite you to pitch in to the efforts of animal advocacy to ensure there is a voice for the animals. Even Even a simple $2 can go a long way. 2017 will be a year where the animal community will be active. We are working with partnering groups like Cecil2017 and Animal Embassy to ensure the legacy of Cecil roars on. We have anti-poaching protests planned with partnering groups in major cities and plan to host a surprise visit to Palmer’s place on a day he does not expect us. But all of this is only possible with your support. The future of animal activism especially in the area of journalism and reporting is in your hands and we invite you to partake with us in the new year to make this a year where the animal lovers will continue to press on.

Here are a few ways you can help:

1- Go to DC on inauguration and represent animals. We have thousand of people from different causes committed to speaking out in a non violent manner at this event from social justice issues, environment protection advocates, native advocacy many more. Help the animal movement take advantage of the media opportunity.

2- Give to the animal movement- Not everyone has the availability to travel all the way to DC but we can all support our fellow animal advocates at DC on friday and future advocacy efforts by giving to the movement. For larger donations, we invite you to check out Animal Embassyand their gift store or consider getting a Cecil Poster.

3- Commit to getting involved in 2017- While hunters and haters may think they have it easy, we need to let the know that we’re not going down without a fight. Many of our community members are committing to putting on local advocacy events with partner groups including a surprise visit to Palmer and we invite you to do so as well.

Cecil’s Pride is partnering with Animal Embassy to raise awareness and support the movement with a limited edition 24×36 poster/picture of Cecil to put in your living room. You can frame it, you can put it on the wall as a poster. It is a great conversation starter and a great way to make the point “shoot with cameras, not with guns.”    Pledge Your Support For The 2017 Year

We would like more people standing up for animal causes and are making a call to the animal community to ensure advocacy is present for animals at risk. We know that when we reach critical mass, the government, no matter how corrupt, will heed to the demands of the people. These people are offering their time to advocate as they believe in a world without trophy hunting and any form of animal cruelty. Do you believe in this vision? Will you chip in a $5 to make this dream a reality?

At Cecil’s Pride, we believe in change and will stand firmly side by side with animal lovers and fellow activists as brothers and sisters in advocacy. Never before has there been an event of such great magnitude and we will do what we can to help them FORCE CHANGE.

We would like more people standing up for animal causes and are making a call to the animal community to ensure advocacy is present for animals at risk. We know that when we reach critical mass, the government, no matter how corrupt, will heed to the demands of the people. These people are offering their time to advocate as they believe in a world without trophy hunting and any form of animal cruelty. Do you believe in this vision? Will you chip in a $5 to make this dream a reality?

At Cecil’s Pride, we believe in change and will stand firmly side by side with animal lovers and fellow activists as brothers and sisters in advocacy. Never before has there been an event of such great magnitude and we will do what we can to help them FORCE CHANGE.

 

Will you stand with our brothers and sisters in advocacy and make a loud roar to FORCE CHANGE? 

Sincerely, Jeff W. Executive Editor of Cecil’s Pride 

PS: We believe in a future where our children and grandchildren can go overseas on eco-tourism tours and are able to see the animals in their wild habitat. We also support a couple other grassroot movements that are making high impact for the animal kingdom. Do you want to support our work? Please click here to donate today.

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Mike VI is Dead: Tell LSU to Stop Exploiting Tigers!

Article taken from PETA Org

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Update: Months ago, when we learned that Mike VI, Louisiana State University’s (LSU) tiger mascot, had been diagnosed with terminal cancer, we urged the school to ensure that he would be the last tiger to endure a lifetime of exploitation and confinement at LSU. Now, Mike VI is dead. Please help us renew our call for the school to do right by Mike VI and all the Mikes who came before him by using only willing, costumed human mascots from now on.

What do captive, caged tigers have to do with Louisiana State University (LSU) football? Oh, that’s right: nothing. But LSU has been exploiting tigers for years as it drags the newest version of Mike the tiger, a live tiger mascot, into the stadium for football games. The school is currently on its sixth Mike, as five other tigers by the same name have come and gone before him, and Mike VI was recently diagnosed with terminal cancer. There has never been a more opportune time to end animal abuse at LSU.

Captive big cats, who naturally shun human contact, are deprived of everything that is natural and important to them. They live in perpetual states of confinement, discomfort, and stress and, at LSU games, are subjected to a constant barrage of disorienting lights and activity. They often become despondent and develop neurotic and self-destructive types of behavior, including pacing, bar-biting, and self-mutilation. Tigers are particularly unsuited to captivity because they require large areas to roam and opportunities to swim and climb. Even under the best of care, a tiger’s most basic instincts are thwarted in captivity.

It’s time for LSU to recognize society’s growing disdain for animal exploitation and bring a new tradition to the university—one that uses only willing, costumed human mascots. Join us in urging LSU officials to make Mike VI the last of the school’s live mascots.

Speak up for tigers!

Sign here the petition…   Thank you!

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Tilikum’s Life Story Will Bring You to Tears

Article taken from PETA Blog

Tilikum died in a barren tank on January 6, 2017, at SeaWorld. He was the largest orca in captivity, weighing 12,500 pounds and measuring over 22 feet in length.

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© Ingrid N. Visser, Ph.D.

When he was just 2 years old, Tilikum was captured from his family and ocean home near Iceland. That was in 1983—over 30 years ago. He has never seen his family since then. This was the beginning of his living nightmare.

After his capture, the young whale was kept in a cement holding tank for nearly a year at Hafnarfjörður Marine Zoo in Iceland to await transfer to a marine park. Held captive against his will, all he could do was swim in small circles and float aimlessly at the surface of the water, far from the expansive ocean in which he had swum every day alongside his family members.

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Finally, Tilikum was transferred to the rundown marine park, Sealand of the Pacific, in British Columbia, Canada. A barren 100-foot-by-50-foot pool—just 35 feet deep—was his sad new “home.”

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Food was withheld from Tilikum as a training technique, and he regularly endured painful attacks by two dominant female orcas, Haida and Nootka. He was forced to perform every hour on the hour, eight times a day, seven days a week. The constant stress and exhaustion gave him stomach ulcers.

When the park closed at the end of each day, the three incompatible orcas were crammed into a tiny round metal-sided module for more than 14 hours until the park reopened the next morning.

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On February 21, 1991, Sealand trainer Keltie Byrne fell into the pool containing all three orcas. She was pulled to the bottom of the enclosure by Tilikum, tossed around among the three orcas, and ultimately drowned. It took Sealand employees two hours to recover her body from the orcas. She was the first of three people to be killed because of Tilikum’s confinement, stress, and frustration.

Shortly after Byrne’s death, Sealand closed its doors for good and put Tilikum up for sale as though he were nothing more than a commodity.

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SeaWorld officials quickly purchased Tilikum for the marine park’s breeding program, apparently giving little thought to his reputation for aggression and killing. Tilikum’s sperm was used to build a collection of orcas, and now, 54 percent of SeaWorld’s orcas have his genes. He has now been at SeaWorld for over 21 years and has 11 living children and four grandchildren.

The stress of captivity drove Tilikum to exhibit abnormal repetitive behavior and has also caused him to continue to exhibit aggression toward humans, costing two more lives—those of Daniel P. Dukes in 1999 and Dawn Brancheau in 2010. Tilikum scalped and dismembered Brancheau as well as breaking bones throughout her body before drowning her.

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After a year in virtual isolation, Tilikum was returned to performing. SeaWorld unsuccessfully appealed its citation for violating a federal workplace safety law meant to protect workers from recognized life-threatening hazards. The company recklessly continued to allow trainers to swim with orcas behind the scenes and interact with them in shallow areas without any barrier or minimum distance, leading to yet another series of citations for endangering workers.

Tilikum is not the only orca who has become aggressive as a result of all the stress that the whales are forced to endure in the small tanks at SeaWorld. The park’s own records contain 600 pages of incident reports documenting dangerous and unanticipated orca behavior with trainers, consisting of more than 100 incidents in which killer whales bit, rammed, lunged at, pulled, pinned, and swam aggressively with SeaWorld trainers. Many of these incidents led to human injuries, including a near-death encounter experienced by trainer Ken Peters.

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Aggression toward humans and among orcas is nearly non-existent in nature, but the constant stress of living in incompatible social groupings inside minuscule tanks at SeaWorld causes some orcas to lash out, posing a danger both to other whales and to employees.

It’s too late for Tilikum, but we can help the other animals still trapped at SeaWorld. Remember: Every dollar spent on a SeaWorld ticket contributes to animals’ misery. Never go to any SeaWorld park, and urge your friends and family to stay away, too. Together, we can shut down SeaWorld for good!

No chains. No cages. No tanks. 

Not Ours Orca Banner

 

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End the cruel dog killing methods in Mauritius

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Take Action Against These Cruel Killing Methods

Sign the petition to urge the Mauritian government to end this horrific method of killing dogs and to introduce a humane spay/neuter program.

 I like to spend my vacations in Mauritius, and next December with the family I will return there for the six-time… but believe me, getting to know about this horrible practice, make me really sick and think about considering to get involved somehow in helping these poor animals… I am sure the government can do something intelligent and full of responsibility. To kill the animals, without a reason, is a vile gesture and a lot of tourists will not like it and I don’t dare to think about the negative impact on “tourism”… This gives a terrible image of Mauritius and his people, but Mauritians are kind and respectful people, not all are killers!
Please do something to change that and fast! Sign the petition to ask the government of Mauritius to stop this horrible method of killing dogs and introduce as soon as possible a national sterilization program.

…oOo…

Mi piace trascorrere le mie vacanze a Mauritius, e il prossimo dicembre con la famiglia tornerò lì per la sesta volta… ma credetemi, leggendo proprio questa sera la petizione su Change.org in riferimento a questi orribili fatti, mi ha messo sotto sopra lo stomaco.

Il viaggio è già pagato e non possiamo cambiare destinazione… ma ho considerato di coinvolgermi in qualche modo per aiutare questi poveri animali… sono certa che il governo può fare qualcosa di intelligente e in piena responsabilità, con rispetto . Uccidere gli animali, senza una ragione, è un gesto vile e a un sacco di turisti non piacerà venirne a conoscenza… non oso pensare all’impatto negativo sul “turismo”

Situazioni simili danno una terribile immagine di Mauritius e della sua la gente, ma i mauriziani sono persone gentili e rispettose, non tutti sono assassini!

Firmate la petizione per chiedere al governo di Mauritius di  interrompere questo metodo orribile di uccidere i cani e di introdurre al più presto un programma di sterilizzazione nazionale.

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What is behind a mozzarella of Bufala…

Just a few words for the English speaking:
this is what is happening in Italy, but I guess is just about the same story around the whole planet Earth.
Misuse of animals for economic reasons… this is about the quite famous “mozzarella di bufala” a must for the gourmet. I am sure if each one of us does a deep reflection about such things, before buying or eating we could make a real difference and avoid that these horrible things to happen. This is just about “milk”, but even behind a simple mozzarella there is pain, horror, and mistreatment of the aminals producing the basic product: milk.
Sometimes, nowadays, you even can’t be sure anymore about those who claims to produce “bio”… it is a world going out of control.

See the images and short spot… no other words are necessary.
Most of all there is only one thing to start with: stop buying products with are involved with the deep suffering of animals.
This is a good start… spread the words, do some good for the planet.

Free Animals, Loved & Respected

bufala_crudelta.pngMaxi sequestro di allevamenti di bufale in provincia di Caserta: rischi per la salute e l’ambiente. In provincia di Caserta ha preso il via una maxi operazione di controllo da parte di Carabinieri, Nas e Noe che vede al centro gli allevamenti di bufale. Nella zona di recente si sono verificati sequestri di allevamenti di bufale, caseifici e discariche abusive. Gli allevamenti bufalini sono stati sequestrati tra Castel Volturno e Cancello Arnone. Sono stati contestati i reati di inquinamento e di violazione delle norme sanitarie. Le denunce sono scattate grazie al Portavoce Parlamentare del MoVimento 5 Stelle Paolo Bernini e a Alfredo Riccio della Lega Nazionale Per La Difesa Del Cane ed hanno portato ad una lunga serie di sequestri. A Castel Volturno, in particolare, è stato sequestrato un intero allevamento bufalino. I Nas hanno rilevato carenze igienico sanitarie. Inoltre 34 bufali risultavano senza…

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A new family member… Tommy

Tommy

My husband and I we are “animal rights activists” …   and with our example, we hope to raise awareness and bring many others to behave compassionately towards these creatures that have exactly our  same rights!
This eight years old gorgeous boy is Tommy. He just arrived yesterday and still he is scared because of the new environment.
His previous human-companion gave him away since he didn’t have enough time to stay with him and the cat was confined in a little space, all day alone.
He will need some days before meeting the other felines living with us. Actually, we are a bit concerned since Cocoa (the Ukraine abandoned kitten saved by to special friends) is an Alpha cat… we put some diffuser Feliway with Pheromones hoping that will help to calm Tommy (but as well the other who will meet a new family member).

Unfortunately, there is not yet sufficient awareness in relation to all these creatures who share our planet Earth. Every gesture of love towards them is so basic and giving a good example is the thing that I consider the fairest.
Maybe someday humans will reconsider their attitude towards what we just simply call “animals”…

…oOo…

Mio marito ed io siamo degli “animalisti”…
Con il nostro esempio, speriamo di sensibilizzare l’opinione pubblica e portare tanti altri a comportarsi in modo compassionevole verso queste creature che hanno i nostri stessi diritti!
Questo magnifico gattone maschio si chiama Tommy. È arrivato ieri sera ed è ancora molto spaventato a causa del cambiamento.
Il suo precedente amico-umano lo ha dato via in quanto non poteva più occuparsi di lui; il micio era confinato in un piccolo spazio e sempre da solo.
Necessiterà qualche giorno prima di poter incontrare i nostri altri gatti. In verità mio marito ed io siamo un po’ preoccupati a causa di Cocoa (il gatto abbandonato in Ucraina salvato da due carissimi amici) è un micio Alfa…
Abbiamo messo dei diffusori di feromoni Feliway per calmare Tommy… ma anche gli altri, che hanno già sentito l’odore di un nuovo membro della famiglia.

Purtroppo non vi è ancora sufficiente presa di coscienza nei confronti di tutte queste creature che condividono con noi il nostro pianeta Terra. Ogni gesto d’amore nei loro confronti è quindi basilare e dare il buon esempio è la cosa che considero la più giusta.
Forse un giorno gli umani riconsidereranno il loro atteggiamento nei confronti di quelli che semplicemente chiamiamo “animali”…

 

 

Cowspiracy: the sustainability Secret

 

Cowspirary

The film that environmental organizations don’t want you to see!
Il film che le organizzazioni ambientali non voglio che tu veda!

Here a very interesting article by Dr. Will Tuttle Ph.D.   (English language)

Il film documentario del 2014 (prodotto in crowdfunding) analizza l’impatto ambientale degli allevamenti per la produzione di carne e latte nonché della pesca e investiga le politiche della maggiori organizzazioni ambientaliste internazionali spesso reticenti ad affrontare il tema.  TRAILER (sub.ita)  FACTS

Venerdì 15 luglio 2016 ore 19:30

Presso SUPSI – Aula A004
Campus Trevano di Canobbio

Da recenti studi e report si sta delineando lo scenario per il quale il consumo di alimenti di origine animale è la maggiore causa del surriscaldamento globale (gas serra pari o maggiore dei trasporti), consumo di acqua, deforestazione, estinzione delle specie, e causa di zone morte negli oceani.

Oltre che ovviamente comportare la morte di miliardi di animali all’anno.

Per avere un’idea dell’impatto di carne e latte sul vostro bilancio personale (società 2000 W) in invito a provare il calcolo su ECOSPEED  (la demo è gratuita).

Essendo un evento “privato” e a scopo didattico, si prega di confermare la propria partecipazione a:      carlo.gambato@supsi.ch

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Cow&baby

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Report of animal abuse in Moscow

images

This is a report of severe animal abuse.
Attention: the following short reportage contains graphic images and indescribable living creatures’ sufferance.

 

It is not suitable for sensitive persons, refrain from watching…
but please share within your followers, on FB or using the e-mail.
I started a petition on AVAAZ, see link below.

I put the names of the State Commissioners and Regulatory Authority of the South-East Autonomous District of Moscow.

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State Commissioner – the officials of the National public establishment
National public establishment
Housing and utility infrastructure and the South-East Autonomous District of Moscow
V.V. Stolyarov
N.I. Belyakov
N.O. Afanasieva
G.V. Nazarova
O.I. Tolomeeva
A.Y. Uvarov

Regulatory authority for the National Public Establishment
prefecture of the South-East Autonomous District of Moscow
Officials:
E.L. Afanasenkov
S.E. Zhukova
A.V. Konovalov
Y.I. Chuprina
A.V. Tsibin

PLEASE SIGN HERE THE PETITION 1322263905

 

Thank you for helping me create a better World for all sentient beings, for the future generations.
I wish each one of us shall be instructed from birth in the equality of all sentient life forms.

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  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga (not published)

  • Il Segreto degli Annwyn Edizioni Ulivo – Balerna ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • The Annwyn’s Secret

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
  • Amici del Lupo – Svizzera italiana

  • Donate… to help them!

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