La Bohème di Puccini: un mito romantico…

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Nella Parigi del 1830, quattro artisti si dividono un’umile mansarda nel Quartier Latin de Montmartre.   I personaggi di Giacomo Puccini hanno in comune la passione per la “gioia di vivere e nell’amore”, come Bohémiens noncuranti della miseria e dell’esclusione di una Parigi sotto la neve.  Un succedersi incalzante di momenti intensi e magici, in una storia d’amore realistica e pungente. Puccini, allora giovane compositore, racconta in musica la vita d’artista come lui stesso ha conosciuto, nella lotta per la sopravivenza senza soldi e senza lavoro. Sul fondo dello scenario d’Aventicum, un Panthéon raggiungibile dalla rue Mouffetard…

Tratto dal romanzo Scènes de la vie de bohème di Henri Murger, il libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica racconta d’un gruppo d’artisti. Rodolfo è un poeta, Mimi una ricamatrice, Marcello un pittore, Schaunard un musicista, Colline un filosofo, Musetta una cantante mentre Benoît è il proprietario della fredda ed insalubre mansarda dove i quattro artisti (Rodolfo, Marcello, Schaunard e Colline) convivono.

Pure quest’anno è stata una vera celebrazione anche per Emanuele Giosuè e Sara Luna che adorano l’opera! Abbiamo l’abitudine di prepararci già in anticipo (visione DVD di altre rappresentazioni nella finalità di entrare nel “vivo” della storia e meglio comprendere ogni singolo atto compresa la lettura delle parti cantate e spiegazione nel dettaglio delle partiture musicali). Ma non desidero rovinare la sorpresa… per scoprire ciò che accade nei quattro atti dell’opera, consiglio la registrazione musicale su CD della DECCA sotto la direzione di Herbert von Karajan (1974)  con Mirella Freni del ruolo di Mimì e Luciano Pavarotti in quello di Rodolfo… esibizione assolutamente imparagonabile a qualsiasi altra!

Mimi – Alexia Voulgaridou; Rodolfo – Teodor Iljncai; Musetta – Brigitte Hool; marcello – Franco Pomponi; Colline – Daniel Golossov; Schaunard – Benoît Capt

 

***

Paris in 1830, four artists share a humble attic in the Quartier Latin de Montmartre.
Giacomo Puccini’s characters have in common a passion for the “joy of life and love,” as careless bohemian poverty and exclusion of a Paris under the snow.
A succession of incisive and intense magical moments, in a realistic and poignant love story.
Puccini, then a young composer, tells in music the artist’s life as he knew, in the struggle for survival with no money and no job. At the bottom of Aventicum scenario, a Pantheon accessible from rue Mouffetard …
Based on the novel” Scènes de la vie de Bohème by Henri Murger”, booklet by Giuseppe Giacosa and Luigi Illica tells of a group of artists. Rodolfo is a poet, an embroidery Mimi, Marcello a painter, a musician Schaunard, a philosopher Colline, Musetta she’s a singer and the owner of the cold and unhealthy attic where the four artists (Rodolfo, Marcello, Colline and Schaunard) coexist names Benoit.
This year’s was a real celebration for Emanuele Giosuè  and Sara Luna who love the opera! We are used to prepare beforehand (DVD viewing of other representations in the purpose of entering “live” the history and better understand each act including the reading of the vocals and a detailed explanation of the musical scores).

But I do not want to spoil the surprise … find out what happens in the four-act opera, I recommend the DECCA recording music on CD under the direction of Herbert von Karajan (a really old one indeed – 1974) with Mirella Freni in the role of Mimi and Luciano Pavarotti is Rodolfo … absolutely incomparable to any other performance!!!

9 Replies to “La Bohème di Puccini: un mito romantico…”

  1. Se alla bravura di Puccini accostiamo i nomi magici da te citati,il risultato non poteva che essere sublime.
    Come stai Claudine?
    Spero sempre che un volo vi avvicini da queste parti,anche se per ora il caldo è insopportabile.Un abbraccio

  2. Eccellente testimonianza di amore per l’arte. Un’occasione, tra le altre, per riunire i tuoi gioielli di famiglia e per offrire uno spaccato di storia informativa su questa straordinaria opera. Complimenti anche per l’apparato fotografico che offri in testa al post.
    Un sorriso per una serena giornata.
    ^_____^

  3. Boheme e Traviata, ogni volta non riesco a non piangere quando le ascolto. L’edizione che hai suggerito è la mia preferita in disco.
    Ottima la preparazione all’ascolto.

    1. Ormai i ragazzi sono abituati a “ripassare” certi pezzi (e non solo d’opera)… 🙂
      ci si diverte imparando ad apprezzare, rileggendo anche i libretti per carpire il messaggio del compositore…
      Non abbiamo televisione ma la nostra vita di famiglia fiorisce tra gli strumenti, nella biblioteca o ai concerti e rappresentazioni…
      Quanto sarebbe meraviglioso se più genitori potessere seguire questa via…
      Grazie per il tuo commento, Giuseppe. Tanta serenità :-)claudine

  4. Proprio ieri, su rai5, hanno trasmesso l’ennesima replica di “Rigoletto”, girata direttamente sui luoghi di Mantova, anche quella un’opera dalle tinte forti e dai sentimenti forti. Mi ha molto colpito ed emozionato ed anche sconvolto. Anche Giuseppe Verdi non è da sottovalutare..

    1. Condivido pienamente Francesco, con le opere il Trovatore e la Traviata, il Rigoletto rappresenta la trilogia verdiana… ricordo che, in visita a Mantova con mio marito ai simposi di OSDOTTA, nel palazzo ducale avevamo pure cenato! Questo povero buffone di corte… in fondo “if life is a joke” ecco che anche la sua comparsa (beh trattasi di un dramma di Victor Hugo, ripreso e rivisto 🙂 che ci raffronta ad una realtà sempre attuale. Parli di tinte forti e sentimenti forti… orbene, questa è la Vita! Grazie per il tuo passaggio, sempre molto gradito, serena settimana :-)claudine e famiglia

  5. ps: ho casualmente riaperto il blog di sua figlia e, con questa novità della neve che scende, è riuscita a strapparmi un sorriso dal cuore. E’ davvero simpatica, me la saluti davvero tanto! (anche Emanuele).. ora scappo che ho le prove del coro (eh, eh, canto anche in un coro, la musica ci accomuna)..canti di Natale. Buona serata

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