• Semplicemente… donna

    Sara Luna e Claudine
  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

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    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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Environmental imbalance and biodiversity * Disequilibrio ambientale e biodiversità

The philosopher Carlo Sini has simplified the problem of biodiversity decline by stating that it is a disequilibrium between “prey” and “predators” that in the long run will cause the collapse of an entire ecosystem.

ecology-slideshare.net

But what is an ecosystem, also called an ecological unit?
It is a set of living organisms of plants and animals (including humans) that interact with each other and with the environment in which they are located.
These communities, divided into several populations made up of organisms of the same species, then interact with the component of non-living elements, organic and inorganic, as well as with climatic factors, thus forming the ecosystem.
In the component of living organisms, we find primary consumers (insects and animals) that are herbivores. In turn, primary consumers are prey to secondary + tertiary consumers (carnivorous predators, including humans).
The last component is that of decomposers (fungi and bacteria), which will break down both primary consumers and secondary consumers, turning them into inorganic compounds that fertilize the earth and then re-enter the cycle.
An ecosystem is in equilibrium when the food chain closes and when interactions between living organisms work in order to regulate the delicate mechanism of an ecosystem within a region.
On the other hand, an ecosystem is defined as fragile or not very resilient (*) if it has a low level of biodiversity (animal, plant, etc.) because it is weaker in cases of environmental stress.
The anthropic activities, especially in areas with high population density and strong construction, have resulted in a significant decrease in the population of insects and birds, which in turn in the food chain produce a decrease in predators etc.

Starting from our personal ethical and respectful conduct, we can already produce small changes. Evidently, sensitivity must be taught within the family nucleuses: the children of future generations must know what the consequences will be if Man will continue to behave in such a way as to put the entire planet at risk!

Material that deals with this topic is in the pages of every newspaper and magazine, they talk about it on television, many dystopian films show us terrifying and nightmare scenarios.
But it is also true that real wisdom is a “something” that cannot be bought or borrowed: it is within the awareness of human effemerity linked to karma and to the law of cause and effect. I dare to state that it is only unconditional LOVE and RESPECT to every living and non-living form.

(* source Wikipedia) the resilience in ecology is the speed with which an ecological system returns to its initial state, after being subjected to a perturbation that has alienated it from that state. The alterations can be caused both by natural events and by human activity.
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What will it take before we respect the planet?

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Il filosofo Carlo Sini ha semplificato il problema della diminuzione di biodiversità affermando che si tratta di un disequilibrio tra “prede” e “predatori” che a lungo termine provocherà il collasso di un intero ecosistema.

Ma cos’è un ecosistema, anche chiamato unità ecologica?
È un insieme di organismi viventi vegetali e animali (compreso l’uomo) che interagiscono tra loro e con l’ambiente nel quale si trovano.
Queste comunità suddivise in più popolazioni costituite da organismi della stessa specie, interagiscono poi con la componente di elementi non viventi, organici e inorganici, come pure con fattori climatici formando quindi l’ecosistema.
Nella componente degli organismi viventi, troviamo i consumatori primari (insetti e animali) che sono erbivori. A loro volta i consumatori primari sono preda dei consumatori secondari e terziari (predatori carnivori incluso l’uomo).
L’ultima componente è quella dei decompositori (funghi e batteri), che procederanno a scomporre sia consumatori primari che consumatori secondari, trasformandoli in composti inorganici che fertilizzano la terra per rientrare poi di nuovo nel ciclo.

Un ecosistema è in equilibrio quando la catena del ciclo alimentare si chiude e quando le interazioni fra gli organismi viventi funzionano in modo da regolare il delicato meccanismo di un ecosistema all’interno di una regione.
Per contro un ecosistema si definisce fragile o poco resiliente(*) se presenta un basso livello di biodiversità (animale, vegetale ecc.) poiché più debole nei casi di stress ambientali.

Le attività antropiche, specialmente nelle zone con grande densità demografica e forte edificazione, hanno avuto quale risultato una rilevante diminuzione della popolazione d’insetti e di volatili, che a loro volta nella catena alimentare producono una decrescita di predatori ecc.

Partendo dalla nostra personale condotta etica e rispettosa dell’ambiente, possiamo già produrre dei piccoli cambiamenti. Evidentemente, la sensibilità va insegnata all’interno dei nuclei famigliari: i figli delle generazioni future devono sapere quali saranno le conseguenze se l’Uomo seguiterà ad assumere dei comportamenti tali da mettere a rischio l’intero pianeta!

Materiale che tratta quest’argomento è nelle pagine di ogni giornale e rivista, se ne parla alla televisione, molti film distopici ci mostrano scenari terrificanti e da incubo.
Ma è anche vero che la reale saggezza è un “qualcosa” che non si può acquistare o prendere a prestito: è all’interno della consapevolezza dell’effimerità umana legata al karma e alla legge della causa-effetto. Oso affermare che è solo AMORE incondizionato e RISPETTO verso ogni forma vivente e non.
(* fonte Wikipedia) la resilienza in ecologia è la velocità con cui un sistema ecologico ritorna al suo stato iniziale, dopo essere stato sottoposto a una perturbazione che l’ha allontanatala da quello stato. Le alterazioni possono essere causate sia da eventi naturali che da attività dell’uomo.

 

 

Still we have time? * Quanto tempo ci resta?

I do not think we should be animalist or naturalist to realize something is wrong.
But it’s too easy to turn your face, pretending not to see the tragedy of the facts.
We went far beyond the imaginable.
Movies like these that I want to show you are the proof that there is no longer time for us to hesitate in the hope that something changes without personally intervening.
We can no longer just limit ourselves to blame the others, the system, the politicians, the Dominants …
We have to react. We. Immediately. Now.

You may share these links with your friends, on wordpress or FB… that’s a good start!

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Non credo si debba essere animalisti o naturalisti per accorgersi che qualcosa non va.
Ma è troppo facile voltare la faccia, facendo finta di non vedere la tragicità dei fatti.
Siamo andati ben oltre l’immaginabile.
Filmati come questi che desidero mostrarvi, sono la dimostrazione che non vi è più tempo per crogiolarci nella speranza che qualcosa cambi senza intervenire personalmente.
Non possiamo più solo limitarci a dare la colpa agli altri, al sistema, ai politici, ai Dominanti…
Dobbiamo reagire. Noi. Subito. Ora.

Puoi condividere questi link con i tuoi amici, su wordpress o FB … è un buon inizio!

 

Why does this happen?

Watch the interview with the manager of the “amphibious” project
of the  WWF  Section Ticino

The view was horrible: hundreds of little bodies smashed on the black street under a pouring rain (I refrain from showing you pictures of it).
And the cars didn’t stop or slow down, they were racing at our sides, meanwhile, we tried to save as many as possible of these lovely little creatures.
All of them, are trying to reach the ponds on the plane to lay the eggs, after descending from the mountain where they spent the winter.
This is one of the regular phases of Mother Nature, for the frogs and toads of several species.
But we, the humans without scruples, we have crossed their trails with streets… altering the regular “Beat of the Heart Gea and her living creatures”.
There are several signs on the streets, people know well (enough to look at the corpses on the street) the drivers should pay attention and drive carefully…
We need more volunteering people, willing to spend hours at night to help save as many as possible of these little fellows.
But we are few, with goodwill and a big heart!
The WWF all over our country encourages citizens to take seriously this matter, but still, we need more support from the politics and regarding this, we could open up a debate about ethics and wild animals deserving our respect and support…

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Caution: crossing frogs and toads, do not crush them!

La visione era orribile: centinaia di piccoli corpi spappolati sul nero asfalto della strada sotto una pioggia battente (tranquilli, non mostro le immagini).
Mentre le auto non rallentavano o fermavano, sfrecciavano ai nostri lati mentre noi cercavamo di salvare il maggior numero possibile di queste belle piccole creature.
Rane o rospi che stanno cercando di raggiungere gli stagni sul piano per deporre le uova, scendendo dalla montagna dove hanno passano l’inverno.
Questa è una delle fasi regolari di Madre Natura, per le rane e rospi di diverse specie.
Ma noi, gli esseri umani senza scrupoli, abbiamo attraversato i loro percorsi con strade … alterando il regolare “battito del cuore di Gea e delle sue creature viventi”.
La presenza degli anfibi è segnalata ai lati della strada, in quelle zone a rischio, e la gente lo sa (o basta guardare i cadaveri sull’asfalto): gli automobilisti devrebbero prestare attenzione e guidare con prudenza…
Abbiamo bisogno di più volontari, disposti a passare qualche ora tra le 19:00-6:00 e per contribuire a salvare il maggior numero possibile di queste piccole creature.
Ma siamo in pochi, con buona volontà e un grande cuore!
Il WWF in tutto il nostro paese incoraggia i cittadini a prendere sul serio la questione, ma necessitiamo di più sostegno da parte dei politici e per quanto riguarda questo, potremmo aprire un dibattito sull’etica e la salvaguardia degli animali selvatici che meritano il nostro rispetto e il sostegno…

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Crossing frogs and toads!   Slow down, please.

We stole their land, their home…

lupi

With near certainty, when you were a child, your mother or grandmother will have told you the fairy tale of the “Little Red Riding Hood”…
Certainly, lupus in fabula has brought terrible prejudices toward this animal itself little different from his brother, the faithful man’s friend: the dog.
For centuries, this poor creature was hunted and persecuted, using any pretext.
Gradually man has “stolen” his territory, nothing new, in fact, what this is happening at this very moment in every corner of the planet Earth while hundreds of breeds of animals become extinct.
What is most shocking, in our small nation so cosmopolitan and open-minded (Switzerland), there are people who “support the radical elimination of any large predator (wolf, lynx, bear) in Switzerland.”
At the present time, the wolf is a protected animal and therefore can not be killed.

Bern, May 26, 2016 – The Environment Commission of the National Council (CESPE-N) recommends no more consider the wolf a strictly protected animal and asks to hunt. There has yet been a vote on Federal Cambers…

Unfortunately, the events of the recent weeks (the killing by wolves of different sheep in unguarded flocks), brought again to the fore the issue unleashing the outrage of several troglodytes who would now kill them all.
But this is not the solution because to act this way isn’t ethically correct, and that even if it were supported by a change in our federal law.

There are several studies that have considered the problem of protection of the flock and the solutions are different: for example, the Abruzzese Maremma sheepdogs, or even the llama, camelid native of South America.
Just in Ticino, there are a couple of companies that use this animal with excellent results: they have never had their flock attacked by wolves. Of course, it should be emphasized that sheep were attacked by the wolf in a flock NOT guarded, for breeders is certainly easier (and cheaper) to leave the sheep into the fray because a pastor or the dogs are a significant financial investment.

cane_pastore_maremmano_abruzzese

cane pastore maremmano abruzzese

 

Inside an article (Copyright: Susanna Petrone) of the WWF Switzerland dated in the year 2015, it refers that in our country they live between 25 and 30 wolves. The pack had not grown up since 11 specimens had been killed (including two specimens killed by poachers).
The wolf, like all predators, is a natural regulator of the game. His presence is an opportunity for agriculture and viticulture. In fact, the abandonment of vast alpine areas by humans has created conditions for the growth of wildlife populations.
As a result, we are now confronted with a large number of hoofed animals that cause damage to forests, crops, and vineyards.
But it is also so important to remember that the return of the wolf (should) forces sheep farmers to better monitor their flocks and to check out more the pastures. The free grazing, ie the practice of the sheep spending the summer in the mountain unattended, is a relatively new phenomenon, which for animals bred not only has advantages. In fact, of the approximately 200,000 sheep present in the mountains – and not kept -, each year about 4,000 lose their lives due to illness and falls. While less than 10% of deaths are due to large predators.
The wolf obliges farmers to rethink their habits and contributes to the sustainability of sheep. And, though it may seem paradoxical, saves the lives of hundreds of animals. 

We can learn to live with these wild animals to whom man, for centuries, steal the land, building up to the limit of the areas they once populated.
Another example of human insensitivity (see the statistic at the end after the Italian translation), and how deep my brain is thinking… I’m sure that foxes don’t attack the flocks nor man… maybe they raid of hens and eggs in poultry houses (ecological ones where the chickens roam free because certainly, foxes doesn’t enter in the “slaughter poultry factories.” So tell me, why in 2015 in Switzerland alone were killed 25,000 foxes (those declared) and who knows how much more by the poachers.

 

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Con quasi certezza, quand’eravate bambini, la vostra mamma o la nonna vi avrà raccontato la fiaba “Cappuccetto rosso”…
Di certo, lupus in fabula, ha portato dei terribili preconcetti verso questo animale di per sé poco diverso dall’amico fedele dell’uomo: il cane.
Da secoli, questa povera creatura è stata cacciata e perseguitata, utilizzando ogni pretesto.
A poco a poco l’uomo ha “rubato” il suo territorio, nulla di nuovo, in effetti ciò sta accadendo in questo preciso istante in ogni angolo del pianeta Terra mentre centinaia di specie animali si estinguono.
Quanto di più scioccante, nella nostra piccola nazione così tanto cosmopolita e d’apertura mentale, ci sono  persone che “sostengono l’eliminazione radicale di ogni grande predatore (lupo, lince, orso) sul territorio svizzero”.
Al momento attuale, il lupo è un animale protetto e pertanto non può essere ucciso.

Berna, 26 maggio 2016 – La Commissione dell’Ambiente del Consiglio nazionale (CAPTE-N) raccomanda di non più considerare il lupo un animale strettamente protetto e chiede di poterlo cacciare. Non vi è ancora stata una votazione alle camere federali… 

Purtroppo i fatti accaduti in queste ultime settimane (l’uccisione da parte di lupi di diverse pecore in greggi non custoditi), ha fatto tornare alla ribalta la questione scatenando l’indignazione di parecchi trogloditi che vorrebbero ora sterminarli.
Ma questa non è la soluzione in quanto agire in questo modo non è eticamente corretto, neppure se fosse supportato da una modifica di legge.

Vi sono diversi studi che si sono chinati sul problema della protezione delle greggi e le soluzioni sono diverse: ad esempio i cani pastori maremmani abruzzesi oppure anche il lama, camelide originario del Sud America.
Proprio in Ticino vi sono un paio di aziende che utilizzano questo animale con eccellenti risultati: non hanno mai avuto il loro gregge aggredito dai lupi. Certo va sottolineato che gli ovini assaliti dal lupo erano in un gregge NON custodito, per gli allevatori è certamente più facile (e meno costoso) lasciare le pecore allo sbaraglio in quanto un pastore oppure dei cani sono un investimento finanziario non trascurabile.

lama

il lama un eccellente guardiano di greggi

In un articolo (Copyright: Susanna Petrone) del WWF Svizzera  del 2015, si riferisce che nel nostro paese vivono tra i 25 e i 30 lupi. Il branco non era cresciuto, visto che 11 esemplari erano stati abbattuti (inclusi due esemplari uccisi dai bracconieri).
Il lupo, come tutti i predatori, è un regolatore naturale della selvaggina. La sua presenza è una chance per agricoltura e viticoltura. Infatti l’abbandono di vaste aree alpine da parte dell’uomo, ha creato le condizioni per la crescita delle popolazioni di animali selvatici.
Di conseguenza ci troviamo ora confrontati con un numero elevato di ungulati che causano danni a boschi, colture e vigneti.
È però anche sì doveroso ricordare che ritorno del lupo (dovrebbe) costringe(re) gli allevatori di ovini a sorvegliare meglio le loro greggi e a controllare di più i pascoli. Il pascolo libero, ossia la pratica di far trascorrere l’estate agli ovini in montagna senza sorveglianza, è un fenomeno relativamente nuovo, che per gli animali allevati non presenta solo vantaggi. Infatti, dei circa 200 mila ovini presenti in montagna – e non custoditi -, ogni anno circa 4 mila perdono la vita a causa di malattia e cadute. Mentre meno del 10% delle morti è riconducibile a grandi predatori.
Il lupo obbliga gli allevatori a ripensare le proprie abitudini e contribuisce a una gestione più sostenibile degli ovini. E, per quanto possa sembrare paradossale, salva la vita a centinaia di animali.

Possiamo imparare a convivere con questi animali selvaggi ai quali l’uomo, da secoli, ruba il territorio, costruendo ai limitar delle zone da essi popolate.
Altro esempio dell’insensibilità umana, questa sottostante è una statistica, e per quanto mi arrovelli il cervello… le volpi non attaccano i greggi e neppure l’uomo… forse fanno razia di galline e uova nei pollai (quelli ecologici dove i poveri pollastri vivono in libertà poiché le volpi di certo non entrerebbero nelle “fabbriche di pollame da macello”). Allora ditemi, perché nel 2015 solo in Svizzera sono state uccise 25.000 volpi (quelle dichiarate) e chissà quante altre da bracconieri.

Animali uccisi   (killed animals)
Capriolo    (deer) 42 623
Volpe         (fox)
24 495  
Camoscio    (chamois) 11 719

Fonte: UFAM – Statistica federale della caccia  (Svizzera)

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Getting to know bats with the WWF

I spent a day, as a volunteer, organized by the WWF, to accompany the children along a funinteractive path designed to bring greater knowledge of these graceful mammals.
Thanks to the efforts of the organizers of the  Centro protezione chirotteri Ticino we have learned to distinguish these small creatures
(only in Ticino there are 20 different types), in need of our sympathy and protection!

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Un’occasione per conoscere i pipistrelli con il WWF Sezione Ticino.
Ho trascorso una giornata organizzata dal WWF, quale volontaria per accompagnare dei bambini lungo un percorso ludico-interattivo atto a portare maggiore conoscenza di questi graziosi mammiferi.
Grazie all’impegno degli organizzatori “Centro protezione chirotteri Ticino” abbiamo imparato a distinguere queste piccole creature (nel solo Ticino si contano una 20ina di diversi tipi), bisognose della nostra simpatia e protezione!

 

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Vespertilio maggiore (Myotis myotis)

In aprile dozzine o addirittura centinaia di femmine di Cespertilio maggiore si riuniscono in colonie nei cosidetti “rifugi di riprouzione”. Si tratta principalmente di solai, dove gli animali si appendono a testa in giù, pigiati gli uni accanto agli altri, generalmente lungo le travi del colmo e i listoni del tetto. I maschi preferiscono invece starsene soli, sovente in fessure o tra le tegole. Per maggiorni informazioni vedi link.

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Vespertilio di Daubenton  (Myotis daubentonii)

È una specie tra le più piccole presenti in Svizzera. Il suo peso raggiunge i 15 grammi, mentre l’apertura alare misura circa 27 cm. Le femmine partoriscono solo un piccolo all’anno, il cui peso alla nascita non supea i 2 gr. L’allattamento dura quattro settimane, dopo di che i giovani sono in grado di cacciare da soli. Per maggiori informazioni vedi link.

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L’Orecchione  (Plecotos auritus)

Gli Orecchioni occupano diversi tipi di rifugi. Si tratta spesso i solai spaziosi all’interno di chiese, fattorie e fabbricati. Siti di riproduzione possono trovarsi anche in soffitte semplici di edifici scolastici, palazzi e case monofamigliari. Rifugi di Orecchione sono segnalati anche nei campanili, nelle fessure dei muri e negli alberi cavi, come pure nelle cassette-nido per uccelli o per pipistrelli. In inverno si rifugiano invece in grote, miniere e cantine. È possibile creare dei rifugi per Orecchioni. Per maggiori informazioni vedi link.

 

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Pipistrello nano   (Pipistrellus pipistrellus)

Un pipistrello nano appena nato è grande quanto un’ape e da adulto pesa poco più di una zolletta di zucchero. Potrebbe addirittura riuscire a nascondersi in una scatoletta di fiammiferi. Con un’apertura alare di appena 20 cm. è infatti il più piccolo tra i nostri pipistrelli. Per maggiori informazioni vedi il link.

 

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Pipistrello Nathusius  (Pipistrellus  nathusii)

Il pipistrello di Nathusius pesa al massimo 9 grammi. Assomiglia al pipistrello nano e al pipistrello albolimbato, con i quali è facile confonderlo. Anch’esso è infatti una delle 26 specie indigene più piccole. Questi pipistrelli raggiungono il nostro paese verso metà agosto, provenienti in gran parte dai Paesi baltici e dalla Germani nord-orientale. Le distanze percorse da questi piccoli mammiferi durante le migrazioni superano quindi i 500-1000 chilometri. Per maggiori informazioni vedi link.

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Nottola  (Nyctalus noctula)

Le ali della Nottola sono lunghe e strette. Il suo volo richiama quello delle rondini. Può raggiungere una velocità di 50 km/h. Con un’apertura alare di 40 cm. e un peso di circa 30 grammi la Nottola è uno dei più grandi tra i nostri pipistrelli. Le Nottole cacciano in luoghi molto ricchi di insetti I tipici ambienti di caccia sono le zone umide e i bordi dei boschi. Divoratori instancabili d’insetti, le Nottole cacciano spesso in gruppo anche in ambienti ben illuminati, quali strade e piazze. Per maggiori informazioni vedi link.

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Osservare i pipistrelli e imparare ad apprezzarli. In Svizzera vivono 26 specie i cui rifugi estivi, invernali e le zone di caccia hanno caratteristiche diverse tra loro L’osservazione dei pipistrelli è spesso facilitata dal fatto che tornano spesso a cacciare nei medesimi luoghi. Il pipistrello nano, la Nottola e il Vespertilio di Daubenton sono alla portata di tutti, in quanto vivono nelle città e nelle loro immedite vicinanze. Per maggiorni inforamzioni o richieste di documentazione (dalle quali sono tratti i testi parziali qui riportati), possono essere richiesti al  Centro protezione chirotteri Ticino – Dangio.

Cowspiracy: the sustainability Secret

 

Cowspirary

The film that environmental organizations don’t want you to see!
Il film che le organizzazioni ambientali non voglio che tu veda!

Here a very interesting article by Dr. Will Tuttle Ph.D.   (English language)

Il film documentario del 2014 (prodotto in crowdfunding) analizza l’impatto ambientale degli allevamenti per la produzione di carne e latte nonché della pesca e investiga le politiche della maggiori organizzazioni ambientaliste internazionali spesso reticenti ad affrontare il tema.  TRAILER (sub.ita)  FACTS

Venerdì 15 luglio 2016 ore 19:30

Presso SUPSI – Aula A004
Campus Trevano di Canobbio

Da recenti studi e report si sta delineando lo scenario per il quale il consumo di alimenti di origine animale è la maggiore causa del surriscaldamento globale (gas serra pari o maggiore dei trasporti), consumo di acqua, deforestazione, estinzione delle specie, e causa di zone morte negli oceani.

Oltre che ovviamente comportare la morte di miliardi di animali all’anno.

Per avere un’idea dell’impatto di carne e latte sul vostro bilancio personale (società 2000 W) in invito a provare il calcolo su ECOSPEED  (la demo è gratuita).

Essendo un evento “privato” e a scopo didattico, si prega di confermare la propria partecipazione a:      carlo.gambato@supsi.ch

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Cow&baby

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The story you will see…nowhere else!

Let’s make justice out there!

Animals are sentient beings, as us… and they are better than humans… they deserve respect, love and caring… but most of all they deserve FREEDOM. Zoos, any type of captivity shall be banned from this planet: once and for all.
I stand beside the animalists and each group or association who try hard to reach this goal! Be safe, be brave and let’ show our strong commitment.

Be vegetarian… then try to go vegan. Do it now, before it is too late!

🙂 claudine

 

 

National Animal Rights Day 2016 draws a massive crowd for a funeral for factory farmed animals right under the famous Hollywood sign. It’s more dramatic than a movie. Yet, mainstream media di…

Source: The story you will see…nowhere else!

 

Another great Victory for AVAAZ

glyphosateprotest

Link per AVAAZ

18 mesi fa, il controllo di Monsanto sull’agricoltura mondiale sembrava inattaccabile.

Oggi, dopo più di 20 campagne, 2 milioni di firme, centinaia di migliaia di telefonate, messaggi e incontri con i Ministeri, manifestazioni e articoli di giornale… l’intero “modello Monsanto” è stato messo in dubbio.

L’Unione Europea ha appena bocciato il rinnovo della licenza del pesticida glifosato, il prodotto più redditizio di Monsanto, che da solo rappresenta un terzo dei suoi profitti. Una decisione gigantesca.

Se pensiamo a dove eravamo all’inizio di quest’anno e dove siamo ora, AVAAZ è stata indiscutibilmente una forza cruciale in questa battaglia per sospendere il glifosato.

Link to collage Monsanto model

(in a 2nd. time, I guess the link was obscured… from s.o. who doesn’t want you to see)
When we launched this campaign a year ago we were told there was no way we could win. This week’s vote is a key victory for our community’s tenacity, for the people of Europe, for independent science, and it is a crucial step towards our whole world’s food future!

Without the support of EU governments, the Commission should act with precaution. Even if it renews glyphosate’s license for 18 months pending further science, we will keep fighting to ensure the review is independent.

While the battle to get glyphosate out of our parks, playgrounds and fields is far from over, this powerful step takes us closer, and our movement has played a key role in it. For the sake of our health and our planet, let’s keep up the fight until we win.

 

La battaglia è ancora lunga. Ma se Paesi come Germania, Francia e Italia hanno sfidato per la prima volta le basi stesse dell’intero modello Monsanto, da questo momento niente sarà come prima!

glyphosateplacard

Leading EU parliamentarian Pavel Poc just said: “Avaaz is indisputably the driving force of the fight for glyphosate discontinuance.” Here’s what we have done together to make what seemed impossible, possible:

 

link per approfondire in dettaglio

Please join this great Family and participate at the campaign! 

Together we can save our Planet from a bitter end, for the future generations…

…oOo…

 Unitevi a questa grande Famiglia e sostenete le sue campagne!

Insieme possiamo salvare il nostro pianeta da una fine amara, per le generazioni future…

 

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Presentazione letteraria di Alberto Jelmini

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Giovedì 9 giugno, ore 18.00
Giardino della Biblioteca popolare, Piazza Motta 37, Ascona
(In caso di pioggia: sala di lettura della biblioteca)
Entrata libera

per la presentazione della nuova raccolta di poesie

…oO     ESSENZA DI DONNA    Oo…

di Alberto Jelmini
Edizioni  “Alla chiara fonte”  –  Lugano.

Riccardo Tiraboschi leggerà le poesie, accompagnato dalla chitarra di Stefano Marcionelli.

“Una quarantina di brevi poesie tutte ruotanti attorno al tema della donna, vista soprattutto come amica, confidente, reale o vagheggiata, spesso ricordata quale fulcro d’un momento particolarmente felice. In “Essenza di donna” la figura femminile appare come portatrice di luminosità e bellezza. I suoi sorrisi, i suoi rituali e la sua gestualità sembrano alleggerire l’animo del poeta distogliendolo da angosce segrete e conducendolo ad uno stato di serenità. Il poeta, silenzioso osservatore della gestualità femminile, si scopre ladro di sorrisi. Sembra inoltre conoscere da vicino l’universo femminile, del quale coglie con facilità gli stati d’animo. Non sempre delicato è però l’impatto della donna sull’io poeta: un solo sguardo e il suo mondo è sconvolto.” (Dalla prefazione di Lisa Ferretti)

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Alberto Jelmini, nato nel 1938 a Lurengo, ha seguito gli studi magistrali e ottenuto il dottorato in lettere all’Universita di Friborgo. Ha insegnato italiano in tutti gli ordini di scuola. Del 2008 la prima pubblicazione poetica Poesie (Locarno , Dadò), finalista al concorso Mario Luzi di Roma, seguita da altre due: Tracce, con Claudine Giovannoni (Balerna, Ulivo, 2011) e Poesie sulla tavolozza (Locarno, Dadò, 2012). L’estate scorsa ha pubblicato il volume “Affetti su carta” (Balerna, Ulivo, 2015). Ora esce (maggio 2016) la nuova raccolta di poesie che sarà presentata nel corso della serata.

The strength of Nature * la forza della Natura

Actually this is only a cartoon…
I have seen few dystopian movies, I’m Legend just to name one, where nature take back its place .
Others, like Divergent, Shaman, Hunger Games or Cloud Atlas, bring us into some mistic territory where you really have to open up your mind and accept the real possibility that we only are confined into a small space created by ourselves.
And all that is to enable us to manipulate our deepest feelings (to protect our inner soul), trying to escape the paralel reality: that everything is only a projection of our mind!

 

copyright Filmakademie Baden-Württemberg GmbH
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In realtà questo è solo un cartone animato…
Ho visto diversi film distopici, Sono Leggenda per citarne uno, dove la natura riprendere il suo posto.
Altri come Divergent, Shaman, Hunger Games o Cloud Atlas, ci trasportano in un territorio mistico in cui
veramente necessitiamo d’aprire la mente e accettare la reale possibilità che noi siamo solo confinati in un piccolo spazio creato da noi stessi.
E tutto ciò per permetterci di manipolare i nostri sentimenti più profondi (per proteggere la nostra anima interiore), cercando di sfuggire alla realtà parallela: che tutto è solo una proiezione della nostra mente!
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I need a break

 

After thirty years, I have had the opportunity to revisit the island of Mauritius located in the south-western Indian Ocean.
The Republic of Mauritius is part of the Mascarene Islands, which are of volcanic origin, and is considered part of the African continent being at about 900 km from Madagascar. The isle measure 58 km from north to south and 47 km from east to west.  I met Penelope and her baby cat Cesare… and we will get both back to Switzerland next December 🙂

…ooOoo…

 Dopo una trentina d’anni, ho avuto la possibilità di rivisitare l’isola di Mauritius situata nell’oceano indiano sud occidentale.
La repubblica di Mauritius fa parte delle Isole Mascarene che sono di origine vulcanica, ed è considerata parte del continente africano essendo a circa 900 km dal Madagascar. Misura 58 km da nord a sud e 47 km da est a ovest. Mi sono affezionata a Penelope ed il suo gattino, li porteremo con noi in Svizzera il prossimo dicembre  🙂

See here for more pictures

 

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Sri Lanka: a leap into the ancient history

The intense desire to travel and do some good deed, does not leave me and from this Sinhalese’s adventure we learned something new.

L’intenso desiderio di viaggiare e di fare una buona azione, non mi abbandona…  e dall’avventura cingalese abbiamo imparato qualcosa di nuovo.

more pictures and the whole reportage  *  leggete la storia e guardate le foto

 

Il tunnel fa acqua

As “environmentalist” and “ecologist” I object vehemently to the doubling of the Gotthard tunnel under the Swiss Alps!
The media are boycotting the information, supporting the voices that tell only the goodness of this wrong choice from every point of view: environmental projects, ecological, financial and (also) political.

Here is a detailed and accurate report of the President of WWF Ticino section (in Italian).

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Quale “ambientalista” ed “ecologista” mi oppongo con veemenza al raddoppio del tunnel del Gottardo!
I media stanno boicottando le informazioni, sostenendo le voci che raccontano solo le bontà di questa scelta sbagliata sotto ogni punto di vista: ambientalistico, ecologico, finanziario e (pure) politico.

Qui di seguito un rapporto preciso e dettagliato del presidente del WWF sezione Ticino.

massimo mobiglia

Ammettiamo di essere una grossa impresa di trasporto pubblico e di dover risanare una stazione ferroviaria, ad esempio di Lugano. Spinti da un estremo zelo pianificatorio decidiamo di costruire una seconda stazione ferroviaria poco prima verso Massagno. Una volta costruito il nuovo stabile procediamo al risanamento dello stabile principale, per infine tenere in vita entrambi ma utilizzandoli solo per metà.

Per poter procedere a questi lavori cerchiamo di convincere il Consiglio d’Amministrazione sulla bontà di questa idea, ma veniamo istantaneamente stroncati.

Invece la soluzione scelta permette di procedere con i lavori necessari, di contemporaneamente utilizzare la struttura esistente e di contenere i costi ed il carico ambientale.

Questa similitudine introduce quanto sta capitando col raddoppio del tunnel autostradale del S. Gottardo!

Per farci un’opinione, con dati reali alla mano, passiamo in rassegna 20 punti di discussione:

  • Anche all’estero il messaggio della costruzione di un secondo tubo è recepito come la…

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Regalare un’emozione…

 

ISBN  978 88 98018 07 09  

Si può ordinare in tutte le librerie in Svizzera… ma per esperienza è più veloce richiedere direttamente all’autrice  🙂

Al costo di  FRS 27.-  oppure EUR 27.- (incluse spese postali)   riceverete il romanzo   direttamente al vostro domicilio  in tutta l’Europa.

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Per l’ordinazione, compilate il modulo sottostante, io riceverò per posta elettronica la vostra richiesta.   Per favore inserite nel “commento” il vostro indirizzo postale dove desiderate ricevere il libro e l’eventuale dedica (ad esempio il nome del destinatario del romanzo), la consegna sarà entro 7 giorni.

Per il pagamento: se utilizzate PAYPAL vi invierò una richiesta di pagamento.Per favore inserire il vostro indirizzo di posta elettronica nel riquadro-commento sottostante. A pagamento avvenuto, procederò con l’invio del romanzo all’indirizzo postale fornito.

Se preferite effettuare un pagamento bancario:   CH 83 0483 5050 2339 3000 0  Credit Suisse AG – Zurigo a favore di Claudine Giovannoni

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Grazie per condividere!   Serene festività…    :-)claudine

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Pope Francis, a great Bodhisattva…

He is the first pope to take the name of St. Francis of Assisi, patron saint of all animals, who said, “Not to hurt our humble brethren is our first duty to them, but to stop there is not enough. We have a higher mission—to be of service to them wherever they require it.” And he is also the first religious leader to be picked as PETA’s Person of the Year.

Pope Francis was chosen for asking the world’s 1.2 billion Roman Catholics and all citizens of the world to reject human domination over God’s creation, treat animals with kindness, and respect the environment—something PETA views as a call to turn toward a simple, plant-based diet, given the now well-established role of animal agriculture in climate change.

Francesco

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Egli è il primo papa a prendere il nome di San Francesco d’Assisi, patrono di tutti gli animali, che disse: “Non danneggiare i nostri umili fratelli è il nostro primo dovere, ma fermarci a ciò non è sufficiente. Abbiamo una missione più grande… di essere al loro servizio ovunque sia richiesto”.
Ed egli è anche il primo capo religioso ad essere scelto come PETA’s person of the Year”.
Papa Francesco è stato scelto per aver chiesto a 1,2 miliardi di cattolici nel mondo e a tutti i cittadini del pianeta di respingere il dominio dell’uomo sulla creazione di Dio, di trattare gli animali con gentilezza, e di rispettare l’ambiente, ciò che  PETA vede come una chiamata a trasformare i nostri consumi verso una semplice dieta basata sui vegetali, considerato il ruolo ormai consolidato dell’agricoltura animale nel cambiamento climatico.
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The next December 17th Pope Francis will turn 79 yrs. old we shall meditate (pray) for him so that his presence may lead to radical changes.
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Il prossimo 17 dicembre Papa Francesco compie 79 anni… meditiamo (preghiamo) per lui affinché la sua presenza possa portare a dei cambiamenti radicali.
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Save Andy the Polar Bear

Source: Save Andy the Polar Bear

 

Write an e-mail to:

susan.babcock@ualberta.ca
derocher@ualberta.ca

I saw a petition about the polar bear Andy wearing a collar which is suffocating him.
Since this isn’t the first time such things are happening, I’m wondering if there is any possibility to avoid sufferance and death of these poor animals.
I sent an e-mail at the University of Alberta to ask them to use their resources to track Andy, remove the collar and get him the medical attention he needs ensuring his well-being. You shall institute an active search as soon as possible since time is running out… only if you act immediately you may save his life!

Ho visto una petizione sull’orso polare Andy che indossa un collare che lo sta soffocando.
Dal momento che questa non è la prima volta che queste cose  accadono, mi chiedo se c’è qualche possibilità di evitare la sofferenza e la morte di questi poveri animali.
Ho inviato un e-mail all’Università di Alberta chiedendo di utilizzare le loro risorse per monitorare e trovare Andy, togliere il collare e fornirgli le cure mediche di cui ha bisogno per garantire la sua guarigione. Si deve istituire una ricerca attiva nel più breve tempo possibile
dal momento che il tempo stringe solo se si agisce subito si può salvare la sua vita!

I’m not kidding… there isn’t much time left

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Climate change is impacting every part of our world — our health, the economy, biodiversity, forests, agriculture, communities and more. We are running out of time, but not solutions. We ask the World Leaders, when they meet at the Paris climate conference this December, to urge to work for climate action, including a new universal legal agreement committing all nations to specific steps to achieve a low-carbon future. It will take bold action from us all to solve the climate crisis.

…oOo…

Il cambiamento climatico sta influenzando ogni parte del nostro pianeta la nostra salute, l’economia, la biodiversità, le foreste, l’agricoltura, le comunità e altro ancora. Siamo a corto di tempo, ma non di soluzioni. Quando i Capi dei Governi si incontreranno alla conferenza sul clima di Parigi il prossimo dicembre, li invitiamo a lavorare per delle azioni per il clima, tra cui un nuovo accordo legale universale che impegni tutti i paesi a misure specifiche per realizzare un futuro a basse emissioni di carbonio. Ci vorranno azioni coraggiose da tutti noi per risolvere la crisi climatica.

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Please sign the petition at the link  *  per favore firmate la petizione al link

Worldwide mobilization for the climate * Mobilitazione mondiale per il clima

Tous ensemble pour le climat

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Sunday November 29th. at 13:30 piazzale di Besso Stazione FFS – Lugano (Switzerland)

Perhaps these are not the spectacular actions of Greenpeace… there will be no chains with which attack us to the secular trees  🙂
There will be no Anonymus’ masks to put on the face to make our intervention more ascetic  🙂
We will be only ourselves. Men. Women. Children.
All together for a single purpose: to save our home the planet Earth.
No matter who we are, what we do in life, what are our dreams and what are our professional goals.
We will all be together for a purpose that rises well above the materiality in which we are to survive.
We want to save our planet Earth for our children’s children for future generations!
COME you too we share the same air, the same water, the same land!

wwf-logo

 29 Novembre  Domenica ore 13:30  piazzale di Besso Stazione FFS – Lugano

Forse queste non sono le azioni spettacolari di Greenpeace… non ci saranno catene con le quali attaccarci alle piante secolari   🙂
Non ci saranno maschere Anonymus da porci sul viso per rendere più ascetico il nostro intervento   🙂
Saremo solo noi stessi. Uomini. Donne. Bambini.
Tutti insieme per un unico scopo: salvare la nostra casa… il pianeta Terra.
Non importa chi siamo, cosa facciamo nella vita, quali sono i nostri sogni e quali i nostri obiettivi professionali.
Saremo tutti insieme per uno scopo che si eleva ben al di sopra della materialità nella quale ci troviamo a sopravvivere.
Vogliamo salvare il nostro pianeta Terra… per i figli dei nostri figli… per le generazioni future!
VENITE anche voi… condividiamo la stessa aria, la stessa acqua, la stessa terra!

Please note, the climate change is now no longer just a problem of pollution but rather a humanitarian emergency which affects the poorest and most vulnerable communities.

NB, il cambiamento climatico non è più ormai solo un problema di inquinamento quanto piuttosto un’emergenza umanitaria che colpisce le comunità più vulnerabili e più povere.

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I’m not afraid… * Non ho paura…

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Copyright © Wild Retina & David Carillet

Lately I often find myself thinking about my past, to the nefarious adventures of youth, to the values that were and those that have strengthened pushing me towards a total dedication to the protection of animals and nature. Seeing everything around me change, it sometimes captures the anguish and the repressed fear rises even tormenting my sleep. After all I’m not afraid of death, but I worry about what I can’t change and for the affliction that I will leave to my children and to future generations. I could never tolerate superficiality and arrogance of the people, the false promises, the lies ill concealed, bigotry and selfishness… and the list goes on. I have a few real friends, and many people have marked my life and have shaped so that I became what I am today. Each time the memory takes me back in time, so I retrace the countless trips around the world I’ve been lucky enough to do, and I can only think back to all those people who have come and gone out of my life. If from the heart leaks out such strong emotions, the mind longs to find that constant equilibrium that allows you to somehow detach from what hurts you. In man there is evil. I shall never cease to whisper it, to write it. The dichotomy between the two values (good and evil) is very thin: control over your own actions can be facilitated only by becoming the observer of oneself; it is a demonstration of profound humility and wisdom and then a symbolic task.

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Ultimamente mi ritrovo spesso a pensare al mio passato, alle avventure scellerate di gioventù, ai valori che sono rimasti e a quelli che si sono rafforzati spingendomi verso una totale dedizione nella protezione degli animali e della natura. Vedendo attorno a me ogni cosa cambiare, a volte mi coglie l’angoscia e quella paura repressa risorge tormentando anche i miei sonni. In fondo non ho paura della morte, ma mi cruccio per ciò che non potrò cambiare e per le afflizioni che lascerò ai miei figli e alle generazioni future. Non ho mai potuto tollerare la superficialità e arroganza della gente, le false promesse, le bugie mal celate, il bigottismo e l’egoismo… e la lista potrebbe continuare all’infinito. Ho pochi veri amici, e molte persone hanno segnato la mia esistenza e mi hanno plasmato affinché divenissi quella che oggi sono. Ogni tanto la memoria mi riporta indietro nel tempo, così ripercorro gli innumerevoli viaggi attorno al mondo che ho avuto la fortuna di fare, e non posso che ripensare a tutte quelle persone che sono entrate e uscite dalla mia esistenza. Se dal cuore trapelano emozioni così forti, la mente anela a ritrovare quell’equilibrio costante che ti permette in qualche modo di distaccarti da ciò che ti fa soffrire. Nell’umano vi è il diabolico. Non cesserò mai di bisbigliarlo, di scriverlo. La dicotomia tra le due valenze (bene e male) è sottilissima: il controllo sulle proprie azioni può essere facilitato unicamente dal divenire l’osservatore di se stessi, è una dimostrazione di profonda umiltà e sagacia e quindi un compito emblematico.
(25.10.2015)

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Compassionate living, for a better future * Vita compassionevole, per un futuro migliore

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Sometime being a cheese lover and desiring to become vegan, I got terrible feelings when I put some parmesan cheese over my spaghetti or I serve myself a choice of alp’s cheeses with the polenta… I guess is matter of habit, since many blogs worldwide help us to find out that there is an alternative to diary: for example   Compassionate Cuisine  –  Rawsday   or   Chooseveg  (in english) just to name some of them.  I want to share with you the following article, willing to exchange thoughts towards a better lifestyle full of compassionate feeling toward all living creature on this beautiful Planet. We can make a difference, we can reach higher vibrational levels with the idea of changing all paradigms and bringing finally peace over all continents. We have nothing to loose… we do it for the future generations… we shall start with ourselves, giving the good example!

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A volte essendo un’amante del formaggio ma desiderando diventare vegana, ho avuto sensazioni terribili quando ho messo un po’ di parmigiano sopra i miei spaghetti o mi sono servita una scelta di formaggi alpini con la polenta… credo sia questione di abitudine, dal momento che molti blog in tutto il mondo ci aiutano a scoprire che esiste un’alternativa ai prodotti lattiero-caseari: per esempio Greenstyle  –  VeganHome   o   Ricette Vegan  (in lingua italiana) per citarne solo un paio. Voglio condividere con voi questo articolo, per uno scambio di pensieri rivolti ad uno stile di vita migliore pieno di sentimento e di compassione verso tutti gli esseri viventi di questo bellissimo pianeta. Noi siamo in grado di fare la differenza, possiamo raggiungere livelli vibrazionali più alti con l’idea di cambiare i paradigmi e portare finalmente la pace in tutti i continenti. Non abbiamo nulla da perdere lo facciamo per le generazioni future e dovremo cominciare con noi stessi, dando il buon esempio!

(published in Catskill Animal Santuary)

Shin·dig: (definition) a large, lively party, especially one celebrating something.

Next Saturday, October 3rd is our annual Shindig, a festival for vegan living. People come from near and far for this celebration of life and compassion. It’s a laid-back learning opportunity and day of fun in the country. If you subscribe to this blog but don’t know a lot about who we are, Catskill Animal Sanctuary is not only a safe haven for rescued farmed animals, but also a teaching sanctuary where we strive to use all possible avenues to move our mission forward. We work hard to …

share information (on our website, food blog, newsletters, speaking engagements, and books),

create “ah-ha!” moments (these are most profoundly seen at events like Shindig and on our regular weekend tours when people meet the animals and learn about who they are and why they matter), and

connect people to compassion.

Once a year, at Shindig, we get to host a lively, loving celebration and meet up with friends, supporters and curious folks who want to share our enthusiasm for compassion. From popular vegan food and merchandise vendors to way-cool bands, from renowned speakers to tours to meet the animal residents, Shindig is a beloved event for vegans and non-vegans alike.

The leaves are starting to show off their fall colors in the Hudson Valley where we are located, so it’s a perfect time to visit us and see why we do what we do. Catskill Animal Sanctuary is a magical place where souls are healed, eyes are opened, and lives are changed. Won’t you join us?

Vitellinimamma_vitellino

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  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga (not published)

  • Il Segreto degli Annwyn Edizioni Ulivo – Balerna ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • The Annwyn’s Secret

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
  • Amici del Lupo – Svizzera italiana

  • Donate… to help them!

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