• Simply… woman

    Sara Luna e Claudine
  • I support ANIMAL RIGHTS

  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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Chiediamo una Fase 2 sostenibile * Wir fragen um eine nachhaltige Phase 2 * Nous demandons une Phase 2 écologiquement responsable

http://chng.it/QwTYVcpvBG

Autrici: Verena Sommer e Dapne Mattai del Moro

pianeta animale

[version française en bas de la page]
[Deutsche Übersetzung unten]

Ringraziamo il Governo e tutti gli organi preposti coinvolti per il l’impegno ed il lavoro svolto fino ad oggi e fin dall’inizio dell’evento epocale che stiamo vivendo. Le decisioni prese richiedono molto lavoro, riflessione, un’enorme responsabilità e talvolta sangue freddo. Apprezziamo in particolare che il Governo Ticinese abbia lottato ripetutamente per ottenere maggiore spazio di manovra rispetto alle direttive del Consiglio Federale, considerando la situazione diversa del nostro cantone, vista la vicinanza con la Lombardia e l’enorme traffico trans-frontaliero.

Per aiutare la nostra economia il Governo ha stanziato importi molto importanti in poco tempo, rassicurando e includendo infine anche i liberi professionisti, inizialmente dimenticati nella distribuzione dei contributi e di questo siamo profondamente riconoscenti.

Molti di noi si sono attivati immediatamente per dare un sostegno alla popolazione sotto shock e al personale sanitario sottoposto ad estreme pressioni al fronte. La salute psico-fisica di ognuno di noi è fondamentale per rialzarsi dopo la caduta per un’economia sana e funzionante per tutti. È cosa nota che, per funzionare bene, corpo e mente hanno bisogno di “ecosistemi” interni ed esterni sani ed equilibrati.

In tanti abbiamo potuto constatare in questo periodo svariate reazioni della Natura al fermo della popolazione. In primis, e molto velocemente, la qualità dell’aria è migliorata e i cieli sono tornati azzurri e tersi in Ticino e in Lombardia, tanto quanto a Wuhan e in molte regioni estremamente inquinate della Cina e del resto del mondo.

Ma non solo i nostri polmoni respirano meglio! Anche l’anima riprende a respirare mentre la Natura si sta risvegliando grazie alla calma, all’aria pulita ed al silenzio: gli animali escono dal bosco, le acque e l’ambiente sono più puliti, alcuni fiori si possono osservare anche lungo le strade (solitamente vengono tagliati subito) e, last but not least, la popolazione degli insetti, e in primis delle api, é in aumento! Anche dall’estero ci raggiungono notizie simili.

In molti ci siamo preoccupati sempre di più negli ultimi anni dei numerosi danni causati all’ecosistema a causa del nostro modo di vivere, a partire dall’allarmante riduzione progressiva della popolazione delle api, fondamentale per la produzione di cibo per la popolazione mondiale. In molti abbiamo introdotto piccoli cambiamenti nelle nostre vite per la salvaguardia dell’ecosistema, rendendoci conto di quanto la sopravvivenza dell’umanità ne sia inscindibilmente connessa e anzi dipendente!

Siamo convinti che gli eventi naturali durante il lock down ci dimostrano che non siamo totalmente impotenti, che possiamo cambiare le condizioni della nostra Terra, che possiamo ancora invertire la rotta ma che dobbiamo farlo subito, ADESSO! se non vogliamo subire eventi ancora peggiori dell’attuale.

Ma per fare ciò crediamo che occorra riorientarci, focalizzarci anche sul vero valore delle cose al di là del loro puro valore monetario, sui valori umani e sul valore del singolo. Oggi come oggi, trovandoci ancora prima dell’emergenza economica già in un emergenza climatica, tale presa di coscienza, il riorientamento dei valori ed il potenziamento della protezione della natura deve partire dai Governi.

Proprio ORA, nella fase 2 dell’era Covid-19, è il momento per il Governo Ticinese e Svizzero di includere e valorizzare la salvaguardia della natura, considerandola ed includendola in ogni passo di rientro alla normalità e di riavvio dell’economia del Paese.

Chiediamo quindi al Governo Federale, ai Governi Cantonali ed ai singoli Municipi di:

  1. implementare misure e passi concreti importanti e immediati per la salvaguardia della Natura, e rilasciare un messaggio chiaro e ripetuto tanto all’economia quanto alla popolazione sull’importanza di tale proposito, istituendo una Commissione addetta sia a livello Federale che a livello dei singoli Cantoni e collaborando con specialisti dei campi coinvolti;
  2. favorire e incentivare con atti concreti il telelavoro dove possibile, onde ridurre anche in futuro il traffico per limitare l’inquinamento atmosferico e fonico; 
  3. congelare in modo irrevocabile e per un tempo minimo di tre anni la costruzione di antenne e l’implementazione della frequenza 5G, onde permettere lo svolgersi di studi approfonditi a lungo termine sull’effetto di tali frequenze sull’ecosistema e sulla salute;
  4. liberare risorse per i cambiamenti pressanti per il riavvio dell’economia e contemporaneamente tutelare l’ambiente naturale;
  5. incentivare e favorire la messa a disposizione di spazi per orti comunali e sociali a disposizione della popolazione e di associazioni, in modo da incentivare la formazione scolastica e della popolazione riguardo la coltivazione di cibo, da sostenere famiglie e mercati locali, nonché incoraggiare il movimento all’aperto e il contatto con la natura a favore della salute fisica e psichica. È cosa nota che queste misure potrebbero fornire un sano e necessario equilibrio psico-fisico, sopratutto per chi è attivo nel campo del telelavoro, ristabilendo un sano e responsabile contatto con la natura.

Se sei d’accordo con le nostre considerazioni e le nostre richieste ti chiediamo di firmare questapetizione. Più saremo a firmarla e più forte la nostra voce si farà sentire! Grazie fin d’ora!

…oOo…

[Deutsche Übersetzung]   “Wir fragen um eine nachhaltige Phase 2!”

Wir danken der Regierung und allen beteiligten Stellen für das Engagement und die bisher geleistete Arbeit.

Seit Beginn des epochalen Ereignisses, welches wir aktuell erfahren. Die nötigen Entscheidungen erfordern sehr viel Arbeit, Reflexion, eine riesige Verantwortung und manchmal Kaltblütigkeit. Besonders schätzen wir, dass die Tessiner Regierung wiederholt darum kämpfte, mehr Handlungsspielraum gegenüber den Richtlinien des Bundesrates zu erhalten, angesichts der unterschiedlichen Lage unseres Kantons aufgrund der Nähe zur Lombardei und des enormen Grenzverkehrs.

Um unserer Wirtschaft zu helfen, hat die Regierung in kurzer Zeit sehr hohe Beträge bereitgestellt, was für die Bevölkerung beruhigend war und schließlich auch die Freiberufler einbezog, welche bei der Verteilung der Beiträge zunächst vergessen wurden. Dafür sind wir zutiefst dankbar.

Viele von uns haben umgehend private Maßnahmen ergriffen, um die traumatisierte Bevölkerung sowie das Sanitär-Personal zu unterstützen. Die psycho-physische Gesundheit eines jeden von uns ist von grundlegender Bedeutung um uns als Volk nach dem Schock wieder erheben zu können um gemeinsamen an eine gesunde und funktionierende Wirtschaft für alle beisteuern zu können. Es ist bekannt, dass Körper und Geist, um gut zu funktionieren, gesunde und ausgewogene interne und externe “Ökosysteme” benötigen.

Viele von uns konnten in dieser Zeit verschiedene Reaktionen der Natur beobachten, welche auf den Lock-down zurück zu führen sind. Erstens hat sich die Luftqualität sehr schnell verbessert und der Himmel ist blau und klar geworden, sei dies im Tessin und in der Lombardei, wie auch in Wuhan und in vielen extrem verschmutzten Regionen Chinas und der ganzen Welt.

Aber nicht nur unsere Lungen atmen besser! Sogar die Seele atmet auf, während die Natur sich erholt dank der Ruhe, sauberer Luft und Stille: Die Tiere kommen aus dem Wald, Wasser und Umwelt sind sauberer, blühende Blumen können auch entlang der Straßen beobachtet werden (welche normalerweise sofort geschnitten werden) und nicht zuletzt nimmt die Zahl der Bienen und anderer Insekten zu! Ähnliche Nachrichten erreichen uns auch aus dem Ausland.

Viele haben sich in den letzten Jahren immer mehr Sorgen über die zahlreichen Schäden gemacht, die dem Ökosystem auf grundunserer Lebensweise zugefügt wurden. Besonders alarmierend war die  fortschreitende Verringerung der Bienenpopulation, welche grundlegend ist für die Produktion von Lebensmitteln für die Weltbevölkerung. Viele von uns haben kleinere und grösserVeränderungen in unserem Privatleben vorgenommen zum Schutz des Ökosystems. Immer mehr Menschen erkennen die untrennbare Verbindung, ja sogar Abhängigkeit der Menschheit vom Ökosystem.

Wir sind davon überzeugt, dass die erwähnten Naturereignisse während der Sperrung uns zeigen, dass wir  nicht hilflos sind, sondern dass wir den Zustand unserer Erde verbessern können, und den Kurs umkehren können, sofern dies wir es jetzt tun müssen, SOFORT!  wenn wir keine noch schlimmeren Ereignisse als die gegenwärtigen erleiden wollen.

Aber um dies zu tun, müssen wir uns neu orientieren und uns auch auf den wahren Wert der Dinge konzentrieren, die über ihren reinen Geldwert hinausgehen, auf die menschlichen Werte und auf den Wert des Individuums. Unter Inbetrachtziehung der Tatsache, dass wir uns bereits vor dem wirschaftlichen Notstand in einem klimatischen Notfall befanden ist es unumgänglich, dass dieses neue Bewusstwein, die Neuorientierung von Werten und die Verbesserung des Naturschutzes von der Regierung ausgehen muss.

Gerade jetzt, in der Phase 2 der Covid-19-Ära, ist es dringend, dass das Tessin und die Schweizer Regierung den Naturschutz bei jedem Schritt zur Rückkehr zur Normalität und des Neustarts der Wirtschaft prioritär berücksichtigen.

Wir fordern daher die Bundesregierung, die kantonalen Regierungen und die einzelnen Gemeinden zu folgenden Schritten auf:

  1. sofortige Einführung bedeutender und sofortiger konkreter Maßnahmen und Schritte für den Naturschutz, sowie eine klare und wiederholte diesbezügliche Botschaft sowohl an die Wirtschaft als auch an die Bevölkerung über die Bedeutung dieser Schritte, und die Einberufung einer Kommission sowohl auf Bundes- als auch auf  kantonaler Ebene, welche sich auf die Zusammenarbeit mit Spezialisten aus den beteiligten Bereichen abstützt;
  2. Förderung und Unterstützung der Telearbeit nach Möglichkeit mit konkreten Maßnahmen, um das Verkehrsaufkommen zu reduzieren und die Luft- und Lärmbelastung zu begrenzen und zu reduzieren;
  3. unwiederrufliche Einfrierung des Antennenbaus und der Implementierung der 5G-Frequenz für mindestens drei Jahre, um eingehende Langzeitstudien bezüglich der Auswirkungen dieser Frequenzen auf das Ökosystem und die Gesundheit zu ermöglichen;
  4. Freisetzung von Mitteln für dringende Änderungen, um einen umweltfreundlichen Neustart der Wirtschaft zu ermöglichen;
  5. Bereitstellung von Geländen zur Nutzung als kommunale und soziale Gärten zuhanden der Bevölkerung, der Verbände, und der Schulen, um die Bildung der Bevölkerung im Bezug auf den Anbau von Nahrungsmitteln zu fördern, lokale Familien und Märkte zu unterstützen, die Bewegung im Freien zu fördern, den Kontakt mit der Natur für die körperliche und geistige Gesundheit zu fördern. Es ist bekannt, dass diese Maßnahmen ein gesundes und notwendiges psycho-physisches Gleichgewicht schaffen, insbesondere für diejenigen, die in der Telearbeit tätig sind, sowie zur Wiederherstellung eines gesunden und verantwortungsvollen Kontakts mit der Natur.

Wenn Sie unseren Überlegungen und Anfragen zustimmen, bitten wir Sie, die Petition zu unterschreiben. Je mehr von uns unterschreiben, desto stärker wird unsere Stimme gehört! Vorab besten Dank für eure Unterstützung,

…oOo…

[version française] “Nous demandons une Phase 2 écologiquement responsable!”

Nous remercions le Gouvernement et tous les organes impliqués pour l’engagement et le travail accomplis jusqu’à présent depuis le début de l’événement historique que nous vivons. Les décisions prises demandent beaucoup de travail, de réflexion, une énorme responsabilité et parfois du sang-froid. Nous apprécions particulièrement que le Gouvernement Tessinois ait lutté à plusieurs reprises pour obtenir par le Conseil Fédéral un plus ample marge de manœuvre, compte tenu de la différente situation de notre canton due à la proximité avec la Lombardie et à l’énorme circulation transfrontalière.

Pour aider notre économie, le gouvernement a alloué des sommes très importantes en peu de temps, rassurant et enfin inclure les pigistes, initialement oubliés dans la répartition des contributions, et nous en sommes profondément reconnaissants.

Beaucoup d’entre nous ont pris des mesures immédiates pour soutenir la population choquée et le personnel sanitaire soumis à une pression extrême. La santé psycho-physique de chacun de nous est fondamentale pour se lever après la chute, pour une économie saine et fonctionnelle pour tous. On sait que pour bien fonctionner le corps et l’esprit ont besoin d’”écosystèmes” internes et externes sains et équilibrés.

On a tous pu observer au cours de cette période les différentes réactions de la Nature au lock-down. D’abord, et celà très rapidement, la  qualité de l’air s’est nettement améliorée et le ciel est devenu bleu soit au Tessin qu’en Lombardie, autant qu’à Wuhan et dans de nombreuses régions de Chine et du reste du monde extrêmement polluées.

Mais non seulement nos poumons respirent mieux! Même l’âme reprend son souffle pendant que la Nature se réveille dans le silence, le calme et l’air pur: les animaux sortent des bois, les eaux et l’environnement sont plus propres, certaines fleurs peuvent également être observées tout au long des routes (généralement elles sont éliminées immédiatement) et enfin la population d’insectes, et surtout d’abeilles, est en train d’augmenter! Des nouvelles similaires nous parviennent aussi de l’étranger. Beaucoup entre nous se sont inquiétés de plus en plus ces dernières années à cause des nombreux dommages à l’écosystème par conséquent de notre mode de vie, à partir de la diminution progressive alarmante de la population d’abeilles, fondamentale pour la production d’aliments destinés à la population mondiale. Beaucoup entre nous ont introduit de petits changements dans leurs vies pour incentiver la protection de l’écosystème, en réalisant combien il la survie de l’hêtre humain en soit inévitablement connectée, voir dépendante!

Nous sommes convaincus que les événements naturels avérés pendant le lock-down nous montrent que nous ne sommes pas totalement impuissants, que nous pouvons changer les conditions de notre Terre, que nous pouvons encore inverser le cours de l’histoire, mais que nous devons le faire tout de suite, MAINTENANT! si nous ne voulons pas subir des événements encore plus catastrophiques.

Mais pour ce faire, nous croyons qu’il faudrait nous réorienter, nous concentrer plutôt sur la vraie valeur des choses au-delà des leurs pure rente monétaire, sur les valeurs humaines et sur la valeur de l’individu. Aujourd’hui, vu l’état d’urgence climatique dans lequel nous nous trouvions déjà avant l’état d’urgence   Covid-19 qui vient de s’établir, une telle prise de conscience, une réorientation des valeurs et un renforcement de la protection de la Nature doit commencer par les Gouvernements.

Juste MAINTENANT, dans la phase 2 de l’ère Covid-19, il est temps pour les Gouvernement Tessinois et Suisse d’inclure et améliorer la protection de la Nature, en incluant son bien-être à chaque étape du retour à la normalité de nos vies et du redémarrage de l’économie du Pays.

Nous demandons donc au Gouvernement Fédéral, aux Gouvernements Cantonaux et aux Communes de:

  1. mettre en œuvre des mesures concrètes importantes et immédiates pour la préservation de la Nature, et de transmettre un message clair et répété à l’économie et à la population sur l’importance à cet égard, en créant une Commission au niveau Fédéral et Cantonal individuel tout en collaborantavec des spécialistes des domaines concernés;
  2. favoriser et encourager le télétravail avec des actions concrètes lorsque cela sera possible, afin de réduire l’augmentation de la circulation et limiter la pollution atmosphérique et sonore;
  3. bloquer la construction d’antennes de manière irrévocable et pendant au moins trois ans et la mise en œuvre de la fréquence 5G, afin de permettre la réalisation d’études approfondies à long terme sur l’effet de ces fréquences sur l’écosystème et sur la santé;
  4. libérer des ressources pour les changements urgents pour redémarrer l’économie et en même temps sauvegarder l’environnement naturel.
  5. encourager et favoriser la mise à disposition d’espaces pour la création de jardins communaux et sociaux à disposition de la population et des associations, afin d’encourager l’éducation de nos enfants et de la population concernant la culture de la nourriture, de soutenir les familles et les marchés locaux, ainsi que d’encourager le mouvement à l’extérieur et le contact avec la Nature. On sait très bien que ces mesures pourraient fournir un équilibre psychophysique sain et nécessaire, en particulier pour ceux qui sont actifs sur le terrain du télétravail, en rétablissant une connexion saine et responsable avec la Nature.

Si vous êtes d’accord avec nos considérations et demandes, nous vous demandons de signer cette pétition. Plus nombreux nous serons à signer, plus fort on entendra notre voix! Merci dès maintenant.

Biodiversity to be protected * Biodiversità da proteggere

cattura.

Energy-flow

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Although the definition of the Ecosystem is a relatively new term, in recent months it has taken on a very important media impact.
The human being is closely connected to Nature, on which he depends for his survival. Without a healthy ecosystem, we would not have water to drink and clean air to breathe.
But nobody thinks about it, at least until an emergency takes over and then everyone is mobilizing in favor of Nature.
We saw it thanks to the “climate strike”, or perhaps even more as a result of the devastating fires that killed over half a billion living creatures and destroyed immense territories of forests and pastures.
With the increase in population, the anthropogenic impact has had devastating effects: scars on the planet that can no longer be healed, even by adopting extreme actions.
Here, however, I don’t want to touch on issues such as “sustainable development”, but I prefer to focus on simpler factors that even a very young person can understand.
Biodiversity not only maintains a functional environment where the ecosystem is balanced and therefore the flows are in dynamic equilibrium. We all remember having studied the “energy flow” and that of the “food chain” at school; the ecosystem is therefore balanced when each element is in place and ensures that primary consumers (herbivores) can feed on the first link in the chain (plants etc.) and then, in turn, be hunted by secondary consumers, the carnivores.
Each ring in the chain has its precise place, we remove a ring and things start not working properly anymore.
The various laws ensure that Biodiversity is protected, but what happens when changes to the law take place which inflicts damage on biodiversity?
Each organism has its place in the “food chain”, but if instead of protecting endangered species we begin to allow their killing, what can be the results?
The reform of the hunting law (Switzerland) will soon be put to the vote, which provides for the possibility of killing wild animals such as the swan, beaver, grebe, lynx or wolf without restrictions.
A demographic decrease in each of these species would have an impact on the entire ecosystem, thus producing further damage to nature that has already deteriorated sufficiently.
Biodiversity provides us with multiple varieties of services, fundamental for human and animal survival. Different organisms are responsible for controlling those invasive or harmful botanical species, maintaining soil fertility and purifying water and air, which in turn also directly affect the climate.
We must, therefore, be able to think beyond the obsolete paradigms that see certain “dangerous” animals and therefore exterminable at will.
It is our ethical duty to act in such a way as not to rage towards Nature, but rather to work to protect and safeguard it… for future generations.

 

…oOo…

Anche se la definizione di Ecosistema è un termine relativamente nuovo, in questi ultimi mesi ha assunto un impatto mediatico molto importante.
L’essere umano è strettamente collegato alla Natura, dalla quale dipende per la sua sopravvivenza. Senza un ecosistema sano, non avremmo acqua da bere e aria pulita da respirare.
Ma nessuno ci pensa, almeno fino a quando subentra un’emergenza ed allora ecco che tutti si mobilitano a favore della Natura.
Lo abbiamo visto grazie allo “sciopero per il clima”, o forse ancora di più a seguito dei devastanti incendi che hanno ucciso oltre mezzo miliardo di creature viventi e distrutto territori immensi di foreste e pascoli.
Con l’aumento demografico, l’impatto antropogenico ha avuto effetti devastanti: cicatrici sul pianeta che non sono più sanabili, neppure adottando azioni estreme.
Qui non desidero però toccare temi quali lo “sviluppo sostenibile”, ma preferisco concentrarmi su fattori più semplici che anche un giovanissimo può comprendere.
La biodiversità non solo mantiene un ambiente funzionale dove l’Ecosistema risulta bilanciato e quindi i flussi sono in equilibrio dinamico. Tutti ci ricordiamo d’aver studiato a scuola il “flusso dell’energia” e quello della “catena alimentare”; l’ecosistema è pertanto equilibrato quando ogni elemento è al suo posto e provvede affinché i consumatori primari (erbivori) possano cibarsi del primo anello della catena (piante ecc.) per poi a loro volta essere cacciati dai consumatori secondari, i carnivori.
Ogni anello della catena ha il suo posto preciso, togliamo un anello e le cose iniziano a non funzionare più in modo corretto.
Le varie leggi provvedono affinché la Biodiversità sia protetta, ma cosa accade quando subentrano delle modifiche di legge che infliggono danni alla biodiversità?
Ogni organismo ha il suo posto nella “catena alimentare”, ma se al posto di proteggere delle specie minacciate iniziamo a permettere il loro abbattimento, quali possono essere i risultati?
Prossimamente sarà messa ai voti la riforma della legge sulla caccia che prevede la possibilità di uccidere senza restrizioni animali selvatici quali ad esempio il cigno, il castoro, lo svasso, la lince o il lupo.
Una diminuzione demografica di ognuna di queste specie, avrebbe un impatto su tutto l’Ecosistema producendo quindi ulteriori danni alla Natura già sufficientemente deteriorata.
La Biodiversità ci fornisce molteplici varietà di servizi, fondamentali per la sopravvivenza umana e animale. Diversi organismi sono responsabili del controllo di quelle specie botaniche invasive o dannose, del mantenimento della fertilità del suolo e della purificazione dell’acqua e dell’aria, che a loro volta influiscono in modo diretto anche sul clima.
Dobbiamo quindi essere in grado di pensare oltre i paradigmi obsoleti che vedono certuni animali “pericolosi” e quindi sterminabili a piacere.
È un nostro dovere etico agire in modo tale da non infierire verso la Natura, ma bensì adoperarci per proteggerla e salvaguardarla… per le generazioni future.

 

La fauna selvatica non dovrebbe forse essere patrimonio nazionale?

Lince_WWF

Fauna selvatica patrimonio nazionale CG corriere 22.10.2019

(Corriere del Ticino 22.10.2019)

Nel 1800 sono scomparse in Svizzera diverse specie, sterminate poiché ritenute pericolose o semplicemente poiché l’uomo ha sottratto loro lo spazio vitale: nel 1871 in Ticino è stato ucciso l’ultimo lupo, nel 1894 in Vallese l’ultima lince, nel 1904 in Grigioni l’ultimo orso. Nel 1985 si è estinto il gipeto barbuto, nel XIX furono sterminati i castori per la loro pelliccia e nel 1989 per l’ultima volta sul lago di Neuchâtel, era stata avvistata la lontra.
Poi questi animali hanno fatto un difficile ritorno, e ancora oggi sono ingiustamente temuti da una grande maggioranza che preferirebbe ucciderli per evitare di cercare altre soluzioni. A questi si aggiungono altre specie minacciate come la pernice bianca.
È oramai da anni che in Svizzera è discussione accesissima tra chi il lupo lo vuole ammazzare e chi fa di tutto per proteggerlo. Certo, il lupo è un predatore ed nel suo DNA è impresso ciò che un predatore fa: cacciare.
Va comunque rilevato che se l’uomo non entra in contatto o non provoca uno di questi animali, specialmente se femmina con piccoli, l’animale fugge e non insorgono problemi. Le complicazioni di regola nascono quanto il comportamento umano crea delle situazioni di conflitto.
Ricordo con una fitta di dolore il giovane orso M13 arrivato in Ticino dal Trentino e abbattuto il 19 febbraio 2013 in Valposchiavo poiché considerato “orso pericoloso”.
La sua colpa? Dopo il letargo, affamato, si era avvicinato troppo nella ricerca di cibo a zone abitate nel tentativo di sopravvivere nel suo habitat naturale.
Eppure M13 non era un orso pericoloso, portava anche un collare satellitare per controllarne gli spostamenti. Lo avevano persino fotografato mentre mangiava delle bietole da foraggio… ma le aveva veramente rubate lui le bietole, oppure erano state l’esca per attirarlo e poi vigliaccamente avere i presupposti per ucciderlo? Perché al posto di ucciderlo non lo hanno narcotizzato e portato altrove?
Questi fatti non sono certo un onore per chi ha ordinato l’uccisione e per quei guardiacaccia che hanno puntato il fucile per freddarlo. La notizia aveva suscitato molto scalpore e sollevato parecchie critiche che presto sono però finite nel dimenticatoio.
Due pallottole sono meno care? Un personaggio locale, qualche settimana fa aveva detto la stessa cosa per liquidare i lupi.
E così è stato fatto, lo scorso 10 ottobre. Due in meno. Due cuccioli provenienti dalla regione del Piz Beverin. L’Ufficio per la caccia e la pesca retico era stato incaricato di “prelevare complessivamente quattro giovani lupi”: questo l’annuncio. Prelevare è sinonimo di ammazzare. E presto gli altri due fratellini faranno la stessa fine.
Il controllo del territorio e delle sue risorse naturali da parte dell’uomo, sfocia sempre in atti riprovevoli dove a farne le spese sono quelle creature che non si possono difendere da armi la cui tecnologia d’avanguardia permette la caccia notturna o da grande distanze.
Se l’uomo caccia oltre misura o per diletto o per cibo, la delicata bilancia dell’ecosistema subisce una rottura che è poi difficilmente sanabile.
Ma dobbiamo ricordare che è l’Uomo ad avere sottratto ad ogni tipo di animali il loro territorio, antropizzando zone che prima erano selvagge. E la marea continua; senza troppi scrupoli si pianificano costruzioni anche di grosse dimensioni sulle colline (vedi Monte Brè sopra Locarno).
La proposta di un Parco Nazionale protetto dove l’ecosistema avrebbe potuto godere di maggiore tutela, è stata bocciata a causa di incomprensioni generate dall’ignoranza e incompetenza degli osteggiatori. Errare è umano, perseverare diabolico. Cosa abbiamo imparato dagli sbagli del passato? Nulla.
Se nel 19esimo secolo era stata abbattuta buona parte della selvaggina dall’uomo cacciatore, sono stati i predatori a farne le spese, per loro non c’era più cibo, ed appare logico che per sopravvivere abbiano cacciato animali da allevamento.
Oggigiorno gli allevatori dispongono di informazioni dettagliate, possono ricevere consulenza gratuita da uffici federali e cantonali nell’ottica di allevare in modo sicuro e protetto i loro animali da reddito.
Eppure… eppure la scorsa settimana due giovani lupi sono stati abbattuti poiché avevano predato. Superfluo sottolineare che gli allevatori che hanno perso dei capi sono stati risarciti, ma per i lupi ammazzati nessuno, a parte qualche eccezione, hanno avuto parole di compianto.
Lo scorso 12 settembre 2019, il Parlamento svizzero ha deciso che i lupi, e di conseguenza anche il castoro, airone cenerino cigno reale, lince, orso, saranno inseriti nella lista delle specie regolabili.
Questa legge permette l’abbattimento di animali protetti senza che abbiano mai causato danni. Semplicemente perché esistono potranno essere sterminati. Credo che siano molte le ragioni di questo gioco poco pulito di certe lobby forieri di futuri sviluppi negativi per fauna e flora.

Diamo supporto a WWF, Pro Natura e altre associazioni votate alla protezione della natura e degli animali: dallo scorso 8 ottobre 2019 è in circolazione il “Referendum” contro questa legge inaccettabile che indebolisce la protezione degli animali selvatici.
I danni provocati dagli uomini sono infinitamente superiori se paragonati a quelli di un grande predatore che vaga per i monti; almeno lui caccia quello che trova sulla sua strada, gira al largo se s’imbatte in un cane Maremmano o in un pastore munito di bastone.
Mentre l’essere umano mostra falsi sorrisi e quando gli volti la schiena tira fuori il coltello per pugnalarti alle spalle. Con le sue paure ataviche, la sua supponenza e arroganza, sottomessa all’adorazione del potere e del danaro, distrugge ciò che gli sta attorno.

(vedi link)

Il referendum permetterà che l’ultima parola spetti ai cittadini.

…oOo…

In 1800 several species disappeared in Switzerland, exterminated as they were considered dangerous or simply because the man took their living space from them: in 1871 in Ticino the last wolf was killed, in 1894 in Vallese the last lynx, in 1904 in Grigioni the last bear. In 1985 the bearded vulture was extinct, in the XIX the beavers were exterminated for their fur and in 1989 for the last time on the lake of Neuchâtel, the otter had been sighted.
Then these animals have a hard return and are still unjustly feared by a large majority would prefer killing them and avoid  looking for other solutions. To these are added other threatened species such as the white partridge.
It is now for years that in Switzerland it is a very heated debate between who wants to kill the wolf and who does everything to protect it. Of course, the wolf is a predator and in his DNA is imprinted what a predator does: hunt.
It should, however, be noted that if the man does not come into contact or does not provoke one of these animals, especially females with their young, the animal escapes and no problems arise. Complications usually arise when human behavior creates conflict situations.
I remember with a pang at the heart, the young bear M13 arrived in Ticino from Trentino (Italy) and shot down February 19, 2013 in Valposchiavo regarded as “dangerous bear.”
His fault? After the lethargy, hungry, he had come too close to finding food in inhabited areas in an attempt to survive in his natural habitat.
Yet M13 was not a dangerous bear, he also wore a satellite collar to control his movements. Had they even photographed him eating fodder beets… but had he really stolen the beets, or had they been the bait to lure him and then cowardly have the prerequisites for killing him? Why have him not been drugged and taken elsewhere instead of killing him?
These facts are certainly not an honor for those who ordered the killing and for those gamekeepers who aimed their rifle to kill him. The news caused quite a stir and raised several criticisms that too soon ended up forgotten.
Are two bullets cheaper? A local “character”, a few weeks ago had said the same thing to liquidate the wolves.
And so it was done, last October 10th. Two less. Two puppies from the Piz Beverin region. The Office for hunting and fishing has been commissioned to “collect a total of four young wolves”: this is the announcement. “Collect” is synonymous with killing. And soon the other two brothers will do the same end.
The control of the territory and of its natural resources by man always results in reprehensible acts where it is the creatures who cannot defend themselves from weapons whose avant-garde technology allows nocturnal hunting or from great distances.
If man hunting lengthening or for pleasure or food, the delicate balance of the ecosystem undergoes a break which is then hardly curable.
But we must remember that it is Man who has taken their territory from all kinds of animals, by populating areas that were previously wild. And the tide continues; without too many scruples, even large buildings are planned on the hills (see Monte Brè above Locarno).
The proposal of a protected national park where the ecosystem could enjoy greater protection, was unfortunally rejected because of misunderstandings generated by ignorance and incompetence of opposers. To err is human, to persevere diabolically. What have we learned from the mistakes of the past? Nothing.
If in the 19th century it had been slaughtered almost all of the game by the hunter man, it was the predators that paid the price, for them there was no more food, and it seems logical that to survive they hunted farm animals.
Nowadays, breeders have detailed information, they can receive free advice from federal and cantonal authorities in order to breed in a safe and secure way their animals for profit.
Yet… yet last week two young wolves were slaughtered because they had preyed on. Needless to point out that farmers who have lost sheeps have been compensated, but for the killed wolves , with some exceptions, few have had words of sorrow.

On September 12, 2019, the Swiss Parliament decided that the wolves, and consequently also the beaver, gray heron, swan, lynx, bear, will be included in the list of “adjustable species”.
This law allows the slaughter of protected animals without ever causing damage. Simply because they exist they can be exterminated. I believe that there are many reasons for this unclean game of certain lobbies that are harbingers of future negative developments for fauna and flora.

We must support WWF, Pro Natura and other associations dedicated to the protection of nature and animals: since October 8, 2019, the “Referendum” has been circulating against this unacceptable law that weakens the protection of wild animals.
The damages caused by men are infinitely superior when compared to those of a great predator that wanders through the mountains; at least he hunts the one he finds on his way, but turns away if he comes across a Maremmano dog or a shepherd with a stick.
While the human being shows false smiles and when he turns his back, he takes out the knife to stab you in the back. With his atavistic fears, his arrogance and haughtiness, subjected to the worship of power and money, destroys everything around him.

(see link)

The referendum will allow citizens to have the last word.

The IUCN calls for halt to species decline by 2030

With urgent need, I share the post of “in the shadow of the wolf”.
The International Union for Conservation of Nature reminds us that the emergency must be taken with extreme urgency.
The current crisis, without previous analogues, must absolutely lead us to launch immediate conservation laws so that the bio-diversity is also guaranteed in the future. The governments of the world have been called upon to intervene with the utmost urgency to avoid extinctions of endangered animals caused by man.
                                                                …oOo…

Con necessità impellente, condivido il post di “in the shadow of the wolf”.
L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, afferma che l’attuale emergenza dev’essere presa con estrema urgenza.
La crisi nella quale ci troviamo non ha precedenti analoghi, ci deve assolutamente portare a varare immediate leggi di conservazione affinché la bio-diversità sia garantita anche in futuro. I Governi del mondo sono stati chiamati ad intervenire con la massima urgenza onde evitare estinzioni di animali in pericolo causate dall’uomo.

 

Abu Dhabi, United Arab Emirates, 11 October 2019 (IUCN)

IUCN has issued an urgent call to massively scale up species conservation action in response to the escalating biodiversity crisis. The Abu Dhabi Call for Global Species Conservation Action appeals to the world’s governments, international agencies and the private sector to halt species decline and prevent human-driven extinctions by 2030, and to improve the conservation status of threatened species with a view to bringing about widespread recovery by 2050.

The Abu Dhabi Call, issued at this week’s IUCN Species Survival Commission (SSC) Leaders’ Meeting, urges governments to take emergency measures to save those species at the highest risk of extinction and tackle key threats that are driving population declines and extinctions. These include the lack of incentives for landowners and managers to retain wild species and natural habitats; poor or abusive practices in agriculture, fisheries, and forestry; wildlife crime; emerging infectious diseases; the disruption of water flow; inadequate management of waste and discharges; invasive alien species; and increasingly, climate change and ocean acidification.

“With 2020 comes the opportunity to curb the escalating extinction crisis and invest in a more optimistic future. With this Call, IUCN stands ready to support governments and civil society, including young people, to work for a world in which species are preserved and valued for their intrinsic worth as well as the benefits they offer,” said IUCN Acting Director General Dr Grethel Aguilar. “The IUCN World Conservation Congress 2020 will bring together states, civil society and indigenous peoples to work together towards halting species declines by 2030.”

The Call is the result of more than 300 SSC Leaders coming together in Abu Dhabi on the cusp of 2020, a year that will see critical decisions for the future of the planet taken by policy makers. The United Nations Sustainable Development Goals and the UN Paris Agreement on Climate Change will be reviewed, and the Convention on Biological Diversity will adopt the Post-2020 Global Biodiversity Framework. A new UN legal binding agreement on marine biodiversity in the High Seas is under negotiation. The IUCN World Conservation Congress will amplify this Call, which will then be addressed by the United Nations Heads of State Summit on Biodiversity.

“The Species Survival Commission is the world’s largest network of species scientists and a fundamental contributor to IUCN’s role as provider of the knowledge that underlies nature conservation. They devote their lives, generally on an entirely voluntary basis, to saving species. The high quality of the work of SSC Specialist Groups provides a strong scientific foundation for conservation action. We now appeal to governments to urgently respond to this Call by helping pull species back from the brink of extinction,” said Dr Jon Paul Rodríguez, Chair of IUCN’s Species Survival Commission.

A global Programme of Work on Species Conservation will be launched at the IUCN World Conservation Congress in June next year. IUCN calls on Parties to the Convention on Biological Diversity and the other biodiversity-related conventions to respond by including this Programme in the post 2020 global biodiversity framework and follow up with urgent implementation. At the Congress, governments, civil society and indigenous peoples’ organisations will come together to drive conservation efforts for ‘a just world that values and conserves nature.

“Decisions made in 2020 will define the future of the planet,” said Dr Jane Smart, Global Director of the IUCN’s Biodiversity Conservation Group. “We face a nature emergency. Species are the primary source of income and resources for hundreds of millions of people around the globe; their aesthetic values and spiritual roles provide comfort and inspiration as well as recreation. At this critical moment, the world’s governments must accept responsibility for this emergency and act now to ensure we pass on a rich natural heritage to future generations. This is a unique opportunity to mobilise society and galvanise the necessary action to address the species crisis.”

IUCN also recalls that the global target to bring about the recovery of known threatened species adopted in Nagoya, Japan in 2010 is unlikely to be met, despite substantial efforts from conservationists worldwide. Looking forward, IUCN emphasises the importance of including clear, ambitious targets on species conservation in the Post-2020 Global Biodiversity Framework.

In recognition of the scale of transformative change that is needed, the Abu Dhabi Call for Species Conservation Action encourages governments and donor institutions to allocate substantial additional resources for conservation of species and their habitats.

The IUCN Species Survival Commission is the world’s largest network of species conservation experts with over 9,000 members globally. It is mandated by the Members of IUCN (governments, NGOs, and indigenous peoples’ organisations) to conserve species. This unique body includes biologists, ecologists, wildlife managers, health and social scientists, educators, community representatives, economists and government officials. The Call was developed by SSC Leaders meeting in Abu Dhabi with generous support from the Environment Agency Abu Dhabi.

The Species Survival Commission generates the knowledge for The IUCN Red List of Threatened Species, the world’s most comprehensive information source on the global conservation status of and animal, fungi and plant species. SSC experts have unique insight into the extent to which species are undergoing unprecedented and growing threats from unsustainable human activities, reflected in The IUCN Red List.

For more information or interviews, please contact:

Harriet Brooker, IUCN Media Relations, +44 7960241862, press@iucn.org

Aritzaith Rodríguez, IUCN SSC Media Relations, +54 91123865487, aritzaith.rodriguez@ssc.iucn.org

Links:

The Abu Dhabi Call for Global Species Conservation Action in ENGLISH

The Abu Dhabi Call for Global Species Conservation Action in ARABIC

SSC Leaders’ Meeting 2019

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Abbiamo bisogno di un cambiamento * We badly need a change

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Negli ultimi mesi sono apparsi diversi sondaggi sulle preoccupazioni della popolazione svizzera nonché alcune previsioni elettorali per le nazionali per prossimo autunno.

Il clima risulta essere tra le preoccupazioni maggiori, perciò era data una discreta avanzata dei due partiti ambientalisti. La conferma dei sondaggi è arrivata lo scorso fine settimana nel rinnovo dei poteri del Canton Zurigo, che è preso come riferimento più importante per le elezioni nazionali. Il successo si è dimostrato più sostanzioso dei sondaggi con una percentuale cumulata di voti di ca. 25% (proiezioni) al Gran Consiglio, ovvero un cittadino su 4 ha votato Verde Liberale o Verde, rispettivamente quarta e quinta forza del Cantone. Entrambe le formazioni hanno perciò ripreso la forza elettorale avuta nel 2011, non è un avvenimento estemporaneo ma un percorso di sensibilizzazione continuo.

I Verdi Liberali sono nati circa quindici anni fa ed hanno dimostrato che in politica è necessario un certo rinnovamento. Infatti siamo per un approccio più contemporaneo che fugge i dogmatismi e gli slogan elettorali per andare direttamente a cercare per ogni argomento una soluzione concreta che coniughi le diverse esigenze della popolazione e della sostenibilità.

Aldilà dei temi ambientali più conosciuti come ad esempio nel settore immobiliare con la promozione di utilizzo delle energie rinnovabili e i sussidi per un miglior isolamento termico, nella mobilità con la promozione dei mezzi pubblici e l’elettrificazione del parco veicoli, oppure la spinta per permettere la realizzazione di quartieri sostenibili, vediamo i potenziali di miglioramento in ogni settore e con i nostri giovani ed i nostri rappresentanti ad ogni livello portiamo avanti proposte tangibili. Depositate a Berna abbiamo diverse proposte per ridurre le emissioni dannose al clima.

Alcuni esempi nell’alimentazione come la proibizione d’uccidere i pulcini maschi, la riduzione degli scarti alimentari, la proposta di modifica per le sovvenzioni di politica agraria. Spingiamo concretamente per una vera eguaglianza tra le persone, ad esempio con l’iniziativa matrimonio per tutti. Siamo in prima fila anche per mantenere pubblica l’acqua (ZH) o il taglio dei compensi ai consiglieri di stato pensionati (GE, …).

Vediamo anche l’importanza degli accordi bilaterali con il nostro partner economico principale, l’Europa, così che innovazione, ricerca e ditte elvetiche abbiano un quadro chiaro o duraturo, ma vegliando sulla sicurezza del posto di lavoro e sul partenariato sociale.

Alle prossime elezioni cantonali in Ticino invitiamo perciò chi non si sente rappresentato o deluso, gli indecisi, i confederati, i giovani, le donne, i LGBT a votare Lista 6. Il paese ha bisogno di voi, il paese ha bisogno di noi.

Rappresentiamo il cambiamento per uno sviluppo sostenibile!

Massimo Mobiglia
Presidente Verdi liberali
Candidato al CdS e GC

…oOo…

In recent months, various surveys have appeared on the concerns of the Swiss population, and as well some forecasts for the national election’s teams for next autumn.

The climate appears to be among the major concerns, therefore it was given a discreet advance of the two environmentalist parties. The confirmation of the polls came last weekend in the renewal of the powers of the Canton of Zurich, which is taken as the most important reference for the national elections. The success proved to be more substantial than the polls with a cumulative percentage of votes of ca. 25% (projections) to the Grand Council, that is one citizen out of 4 voted  Green Liberal or Green, respectively the fourth and fifth strength of the Canton. Both formations have therefore resumed the electoral force they had in 2011, it is not an extemporaneous event but a path of continuous awareness.

Green Liberal  were founded about fifteen years ago and have shown that a certain renewal is needed in politics. In fact we are for a more contemporary approach that escapes dogmatism and electoral slogans to go directly to look for each topic a concrete solution that combines the different needs of the population and sustainability.

Beyond the most popular environmental issues such as in the real estate sector with the promotion of the use of renewable energies and subsidies for better thermal insulation, in mobility with the promotion of public transport and the electrification of the vehicle fleet, or the push to allow the realization of sustainable neighborhoods, we see the potential for improvement in every sector and with our young people and our representatives at every level we bring forward tangible proposals. Deposited in Bern we have several proposals to reduce climate-damaging emissions.

Some examples in nutrition such as the prohibition of killing male chicks, the reduction of food waste, the proposal for modification for agricultural policy subsidies.
We concretely push for true equality between people, for example with the marriage initiative for all.

We are also at the forefront of keeping the water public (ZH) or cutting compensation for retired state councilors (GE…).

We also see the importance of bilateral agreements with our main economic partner, Europe, so that innovation, research and Swiss companies have a clear or lasting picture, but taking care of job security and social partnership.

In the next cantonal elections in Ticino we therefore invite those who do not feel represented or are disappointed, the undecided, the confederates, the young, the women, the LGBT to vote for Lista N° 6. The country needs you, the country needs us.

We represent change for sustainable development!

Massimo Mobiglia
President of the Liberal Greens
Candidate for CdS and GC
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Protection dogs for flocks * cani da protezione per le greggi

 

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copyright Alberto Stern – Lostallo

 

The presence of large predators (in this case I refer especially to the wolf) always have a disproportionate impact on public opinion, and this is caused by the loss of habit to live with them.
More than a century ago, in our territory wolves were present in the valleys and pre-Alpine areas and cohabitated with man. Studies have shown that the presence of large predators is necessary, the wolf has a “regulatory” effect to maintain a healthy ecosystem and protect biodiversity.

At the beginning of 1800 wolves and bears were exterminated in Switzerland… now they have returned and this has triggered “fantastic-collective” fixations linked to atavistic legends. Obviously, political pressures contrary to the presence of wolves in the Ticinese territory are high.
But it is possible to avoid to the least the attacks to the flocks, if one proceeds to “protect” the sheep through fences, with the presence of a shepherd (in the alpine pastures) and in general with the use of the protection dogs. (To already included these issues in my other see here, and here).
Last Sunday afternoon on the occasion of the “Festival della Natura vivere la biodiversità”, with WWF we visited Alberto Stern of Lostallo.
Alberto and his wife Elena are veterinarians, and as an accessory activity they manage their farm Creusc. They are dedicated to sheep breeding, breeding of Border Collie dogs and breeding of Mountain dogs of the Pyrenees. The latter are dogs for the protection of livestock while the Border Collies are sheepdogs used to lead the flock.

The Stern spouses began breeding Pyrenean Mountain dogs in 2003, in a national program for the protection of flocks; for more detailed information on the various awards received from dogs raised by Mr. Stern, see website.

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La presenza dei grandi predatori (nel caso specifico mi riferisco specialmente al lupo) hanno sempre un impatto sproporzionato sull’opinione pubblica, e questo è causato dalla perdita dell’abitudine a convivere con loro.

Più di un secolo or sono, nel nostro territorio i lupi erano presenti nelle valli e zone prealpine e coabitavano con l’uomo. Gli studi hanno comprovato che la presenza dei grandi predatori è necessaria, il lupo ha un effetto “regolatore” onde mantenere un ecosistema sano e tutelare la biodiversità.

All’inizio del 1800 lupi ed orsi sono stati sterminati in Svizzera… ora sono ritornati e ciò ha scatenato fissazioni “fantastico-collettive” legate a leggende ataviche. Ovviamente, le pressioni politiche contrarie alla presenza dei lupi sul territorio Ticinese, è elevata.

Ma è possibile evitare al minimo gli attacchi alle greggi, se si procede a “proteggere” gli ovini per mezzo di recinzioni, con la presenza di un pastore (nei pascoli alpini) e in generale con l’utilizzo dei cani da protezione. (To già inserito queste tematiche in altri miei post post).

La scorsa domenica pomeriggio in occasione del “Festival della Natura vivere la biodiversità”, con il WWF abbiamo fatto visita ad Alberto Stern di Lostallo.

Alberto e la moglie Elena sono veterinari, e quale attività accessoria gestiscono la loro azienda agricola Creusc. Si dedicano all’allevamento ovino, all’allevamento di cani di razza Border Collie e all’allevamento di cani di razza Montagna dei Pirenei. Quest’ultimi sono cani da protezione del bestiame mentre i Border Collies sono cani da pastore impiegati per la conduzione del gregge.

I coniugi Stern hanno iniziato l’allevamento dei cani di razza Montagna dei Pirenei nel 2003, in seno ad un programma nazionale per la protezione delle greggi. Per ulteriori informazioni più dettagliate in merito ai vari premi ricevuti dai cani allevati dal signor Stern, vedi sito.

Environmental imbalance and biodiversity * Disequilibrio ambientale e biodiversità

The philosopher Carlo Sini has simplified the problem of biodiversity decline by stating that it is a disequilibrium between “prey” and “predators” that in the long run will cause the collapse of an entire ecosystem.

ecology-slideshare.net

But what is an ecosystem, also called an ecological unit?
It is a set of living organisms of plants and animals (including humans) that interact with each other and with the environment in which they are located.
These communities, divided into several populations made up of organisms of the same species, then interact with the component of non-living elements, organic and inorganic, as well as with climatic factors, thus forming the ecosystem.
In the component of living organisms, we find primary consumers (insects and animals) that are herbivores. In turn, primary consumers are prey to secondary + tertiary consumers (carnivorous predators, including humans).
The last component is that of decomposers (fungi and bacteria), which will break down both primary consumers and secondary consumers, turning them into inorganic compounds that fertilize the earth and then re-enter the cycle.
An ecosystem is in equilibrium when the food chain closes and when interactions between living organisms work in order to regulate the delicate mechanism of an ecosystem within a region.
On the other hand, an ecosystem is defined as fragile or not very resilient (*) if it has a low level of biodiversity (animal, plant, etc.) because it is weaker in cases of environmental stress.
The anthropic activities, especially in areas with high population density and strong construction, have resulted in a significant decrease in the population of insects and birds, which in turn in the food chain produce a decrease in predators etc.

Starting from our personal ethical and respectful conduct, we can already produce small changes. Evidently, sensitivity must be taught within the family nucleuses: the children of future generations must know what the consequences will be if Man will continue to behave in such a way as to put the entire planet at risk!

Material that deals with this topic is in the pages of every newspaper and magazine, they talk about it on television, many dystopian films show us terrifying and nightmare scenarios.
But it is also true that real wisdom is a “something” that cannot be bought or borrowed: it is within the awareness of human effemerity linked to karma and to the law of cause and effect. I dare to state that it is only unconditional LOVE and RESPECT to every living and non-living form.

(* source Wikipedia) the resilience in ecology is the speed with which an ecological system returns to its initial state, after being subjected to a perturbation that has alienated it from that state. The alterations can be caused both by natural events and by human activity.
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What will it take before we respect the planet?

…oOo…

 

Il filosofo Carlo Sini ha semplificato il problema della diminuzione di biodiversità affermando che si tratta di un disequilibrio tra “prede” e “predatori” che a lungo termine provocherà il collasso di un intero ecosistema.

Ma cos’è un ecosistema, anche chiamato unità ecologica?
È un insieme di organismi viventi vegetali e animali (compreso l’uomo) che interagiscono tra loro e con l’ambiente nel quale si trovano.
Queste comunità suddivise in più popolazioni costituite da organismi della stessa specie, interagiscono poi con la componente di elementi non viventi, organici e inorganici, come pure con fattori climatici formando quindi l’ecosistema.
Nella componente degli organismi viventi, troviamo i consumatori primari (insetti e animali) che sono erbivori. A loro volta i consumatori primari sono preda dei consumatori secondari e terziari (predatori carnivori incluso l’uomo).
L’ultima componente è quella dei decompositori (funghi e batteri), che procederanno a scomporre sia consumatori primari che consumatori secondari, trasformandoli in composti inorganici che fertilizzano la terra per rientrare poi di nuovo nel ciclo.

Un ecosistema è in equilibrio quando la catena del ciclo alimentare si chiude e quando le interazioni fra gli organismi viventi funzionano in modo da regolare il delicato meccanismo di un ecosistema all’interno di una regione.
Per contro un ecosistema si definisce fragile o poco resiliente(*) se presenta un basso livello di biodiversità (animale, vegetale ecc.) poiché più debole nei casi di stress ambientali.

Le attività antropiche, specialmente nelle zone con grande densità demografica e forte edificazione, hanno avuto quale risultato una rilevante diminuzione della popolazione d’insetti e di volatili, che a loro volta nella catena alimentare producono una decrescita di predatori ecc.

Partendo dalla nostra personale condotta etica e rispettosa dell’ambiente, possiamo già produrre dei piccoli cambiamenti. Evidentemente, la sensibilità va insegnata all’interno dei nuclei famigliari: i figli delle generazioni future devono sapere quali saranno le conseguenze se l’Uomo seguiterà ad assumere dei comportamenti tali da mettere a rischio l’intero pianeta!

Materiale che tratta quest’argomento è nelle pagine di ogni giornale e rivista, se ne parla alla televisione, molti film distopici ci mostrano scenari terrificanti e da incubo.
Ma è anche vero che la reale saggezza è un “qualcosa” che non si può acquistare o prendere a prestito: è all’interno della consapevolezza dell’effimerità umana legata al karma e alla legge della causa-effetto. Oso affermare che è solo AMORE incondizionato e RISPETTO verso ogni forma vivente e non.
(* fonte Wikipedia) la resilienza in ecologia è la velocità con cui un sistema ecologico ritorna al suo stato iniziale, dopo essere stato sottoposto a una perturbazione che l’ha allontanatala da quello stato. Le alterazioni possono essere causate sia da eventi naturali che da attività dell’uomo.

 

 

  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga (to be published soon)

  • Il Segreto degli Annwyn – Edizioni Ulivo ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • The Annwyn’s Secret

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
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