© 2011 claudine tra mare e cielo isola velavaru
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je me trouve encore at home,
mais maintenant mon esprit
poursuit des étoiles lointaines.
le rêve d’une maison au bord de la mer en été,
dreaming the verses of brother derek dans ma vie,
perfect verses like “island water”
and i see his verses
where derek sees the sail that,
“at the rain’s edge” at last
“will lose sight of islands…”
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http://www.swans.com/library/art17/gmonte123.html
Commento di Francesca Saieva
Un castello di sabbia è la mia casa al mare.
E già parole d’acqua scrivono su vele bianche all’orizzonte.
L’equilibrista stanco siede al confine, sospira appeso a un filo
mentre sciorina i suoi pensieri; sui lembi buchifiltrano luce come
strappi; eleganti pesci danzano al seguito di inghiottiti tuffi
umani. “Come mai le cose aprono le ali perché io passi?”
“Porque abrem as coisas alas para eu passar?” (Pessoa) Tra
sogno e realtà vive la mia ‘isola’, le vele ormai si dispiegano.
È tempo di andare via… sulla riva soltanto l’onda e il mio castello
non è più là… “ma ci sono sempre cose dietro di me” “Mas há
sempre coisas atrás de mim” (Pessoa).
Fernando Pessoa, *Poesie scelte *(a cura di Luigi Panarese), Passigli
Editori, 2006.


