Dhoruba*Tanpèt (omaggio a D. Walcott)
© 2007 Emanuele Mobiglia
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(Swans – August 15, 2011)
“then all the nations of birds lifted together the huge net of the shadows
of this earth in multitudinous dialects…” the brother derek says,
unity of cada cosas, of all the tongues
unity: a way of compassion,
tambien mi vista se vuelve sincera,
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http://www.swans.com/library/art17/gmonte120.html
Commento di Francesca Saieva
*Condotte di solitudine* (Sartre) come schegge tra fondali. E le mani si stringono al tempo, colori si lavano d’acqua. Perlecome ‘neri di note’ mentre il fluire di ogni cosa è già nelleferitoie di un sasso. Impossibile spezzare la *frase infinita* ora che il tempo non esiste tra le nostre parole straniere.Perchè un popolo migratore “non si appaga di gusci vuoti – ma baratta – sempre verità e illusioni” (Nietzsche). Ora lamoltitudine e il suo zero sosta nella torre del non senso,come vecchio faro abbandonato, tra spazi bianchi e finestre d’acqua sulle nostre incomprensioni, mentre nella stanza-isola “si solleva un oceano di aria” (Holm). (J.P. Sartre, *Critica della ragione dialettica* (trad.di P.Caruso), Il Saggiatore, 1963; F. Nietzsche, *Opere* (trad.G.Colli), Adelphi, 1973; B. Holm, *Isole*(trad. di S. Viviani), Guanda, 2002.)

