

Da un anno era programmato questo viaggio, o forse anche ben oltre i 12 mesi, non ricordo in quale occasione me ne aveva parlato per la prima volta l’amico Danilo. Volevo in qualche modo festeggiare la conclusione della mia attività lavorativa… col desiderio di rivedere quei posti che avevo più volte visitato quando ancora lavoravo per la Swissair.
Sul volo all’andata con Swiss da Zurigo, la M/C era una mia ex collega che gentilmente mi ha fatto un up-grading nella Economy Premimiu con extra spazio e poltrone molto comode, così da evitarmi la tortura che purtroppo ho dovuto subire sul volo di ritorno con Lufthansa della durante di 13 ore tra Buenos Aires e Francoforte.
Differenze tra Swiss e Lufthansa? Non saprei, ma ho avuto l’impressione che il personale di cabina della Lufthansa fosse un tantino più sorridente anche se, dopo la cena (che non ho fatto) hanno consegnato una bottiglietta di acqua di 5 dl. e non si ha più visto nessuno fino a tre ore prima dell’atterraggio. Welcome to the new aviation’s caring!
Siamo quindi partiti da Zurigo il sabato 11.11.2023 e arrivati a São Paulo Gauarulhos il giorno seguente, domenica 12.11.2023. Dall’aeroporto abbiamo preso un bussino che ci ha portati all’appartamento dell’amico Danilo mentre le altre due coppie che hanno fatto il viaggio con noi sono andate al loro albergo Intercity Tatuapè. Mi ha fatto piacere rivedere quegli amici brasiliani che già avevo conosciuto parecchi anni fa e di conoscere anche il resto della famiglia di Paulo. Abbiamo avuto una piacevole festicciola famigliare dove ci ha raggiunti anche l’amica Fatima che vive in Ticino e che anche lei si trovava lì in visita alla sua famiglia.
A São Paulo la temperatura era alta e ha toccato i 43° ma comunque sopportabile se si cercava di non esporsi troppo ai raggi del sole, purtroppo la notte avevo problemi a dormire a causa della canicola che neppure dopo una doccia fresca si provava conforto.
Il lunedì 13.11.2023 abbiamo utilizzato il Metrò (gratuito per i pensionati) e visitato i distretti di Ipiranga-São João, Vale do Anhangabau, Ponte do Chà, Teatro Municipal, Rua Barão Itapetininga con una pausa-gelato al “Bacio di Latte” (NB. catena di gelaterie artigianali su immagine europea).
Abbiamo poi visitato il Barrio da Liberdade (quartiere che presenta la più grande comunità di giapponesi al mondo) e pranzato al “Sushi Yassu Liberdade”, seguito da una passeggiata sul viale più importante della città di São Paulo l’Avenida Paulista.
La cena, mio malgrado essendo vegetariana, l’abbiamo fatta alla Churrasqueria Boizão Analia Franco per fortuna i contorni di diverse insalate non erano così male. La città di São Paulo è moderna, ma presenta molte strutture obsolete e poco curate come accade in molte città dove né il governo né i proprietari dispongono di mezzi finanziari per restaurare quelle proprietà che sarebbero davvero meritevoli.























Il martedì 14.11.2023 abbiamo fatto una visita all’interno del Palazzo Farol Santander per ammirare e fotografare la città dall’alto. Alle 14:30 abbiamo ripreso un mini-wan per l’aeroporto dove ci siamo imbarcati sul volo LATAM per Iguazú.
Abbiamo vissuto una sorta di “telenovela” della quale a tutt’oggi non sappiamo la vera ragione che ha causato il ritardo di 3 ore del volo, con cambio dell’equipaggio ed incazzatura allucinante di alcuni passeggeri che hanno minacciato l’equipaggio. La fortuna vuole che eravamo tutti e sei seduti nelle prime file, evitandoci d’avere panico visto la temperatura che andava aumentando con i minuti che passavano. Quando finalmente è arrivato il nuovo equipaggio (che ci ha fatto dubitare che il problema non fosse tecnico ma piuttosto legato alle Flight Duty Regulations dei piloti e personale di cabina), ci siamo tranquillizzati. Comunque siamo arrivati all’albergo Belmond Hotel Das Cataratas con parecchio ritardo e nel bel mezzo della notte .









Il mercoledì 15.11.2023 dopo un’abbondante colazione, abbiamo fatto la prima lunga passeggiata sul sentiero che costeggia le varie cascate. Il “sistema” acqueo consiste di 275 cascate, con altezze fino a 70 metri, lungo 4 chilometri sull’omonimo fiume Iguazú. Vi ero già stata molti anni or sono, ad inizio 1990, ma c’era poca acqua e l’effetto non era paragonabile. Questa volta, laortuna vuole che la passerella che si addentra fino a metà della cascata più alta, era stata riaperta solo un paio di giorni prima a seguito delle piogge torrenziali che aveva fatto innalzare paurosamente il fiume provocando severi danni dalla parte argentina strappando anche la passerella pedonale (che non era ancora stata riparata). Iguazú National Park è patrimonio mondiale UNESCO e questi scenari spettacolari sono stati anche “location” di molti film famosi, esso è suddiviso tra le nazioni di Brasile, Argentina e Paraguay.
L’albergo Belmond Das Cataratas è semplicemente straordinario e molto elegante: dalla camera vedevo ed udivo il fragore delle cascate. Quando lavoravo nell’aviazione, eravamo sempre alloggiati in alberghi di cinque stelle, ma ammetto che sono pochi i luoghi al mondo che potrei mettere a paragone di quest’albergo, specialmente per la sua ubicazione e cura del dettaglio. Dopo un buona buona caipirinha come aperitivo, la cena è stata ottima ed ho potuto gustare cibo adatto alla mia coscienza ed etica.









































Il giovedì 16.11.2023 abbiamo fatto colazione separatamente un po’ presto per poter ripercorrere il sentiero e fare altre stupende foto e filmati, essendoci meno nebbia ed un sole che sbocciava tra le nuvole, grandiosi arcobaleni si proiettavano laddove le particelle acquee delle cascate erano colpite dai raggi. Uno spettacolo indimenticabile e che serberò nel cuore. Nel tardo pomeriggio abbiamo ripreso la LATAM per Curitiba e da lì, nuovo aereo per Rio de Janeiro ma questa volta senza ritardi o ridicoli alterchi a bordo. A Rio abbiamo alloggiato all’Hotel Arena Ipanema, albergo relativamente moderno a due passi dall’omonima spiaggia. Essendo tardi, ho preferito saltare la cena per rimettermi in forma per il giorno seguente.




Il venerdì 17.11.2023 eravamo già alla scoperta della città carioca con temperature da capogiro schizzate fino a 58°. Ammetto che anche se mi piace il caldo, era davvero oltre il limite di sopportazione, con rischi severi di malore (cosa che è accaduto ad una persona del nostro gruppo). Il primo giorno era riservato alla visita al Pão de Azúcar da noi raggiunto con le due funivie che lo collegano al morro Urca. Tutta la zona è il parco nazionale Bondinho, conosciuto in tutto il mondo ed evidentemente protetto e mantenuto molto pulito. Purtroppo non si può dire la stessa cosa di molte parti della città dove, forse per la mancanza d’infrastrutture pubbliche o per l’insensibilità dei locali e dei turisti, gli appositi contenitori per l’immondizia vengono ignorati. Lungo l’escursione che abbiamo fatto sulla littorale girando nel Barrio da Urca con la praia de Botafogo abbiamo anche visto parecchie case e ville in vendita.
La prima sera abbiamo fatto un’escursione un tantino anomala quanto eccitante! Dalla Comunitade Vidigal (prima erano chiamate favelas) con un bussino sgangherato abbiamo raggiunto il bar Da Laje dal quale si godeva una vista impareggiabile sulla spiaggia di Vidigal più oltre quella di Leblon e di tutta la zona circostante. C’era musica dal vivo ottima Caipirinha e anche il cibo non era male, mentre i locali si lasciavano trasportare dal ritmo ballando con foga. Il rientro, sempre con un bussino gestito dai locali fino ai piedi del morro Vidigal è stato un (lungo) attimo da suspense, dove mi immaginavo che il furgoncino pieno zeppo di persone potesse uscire di strada in ogni momento.






























Il sabato 18.11.2023 era prevista la visita al Corcovado con l’immensa statua del Christo redendor. Dalla Praça São Judas Tadeu siamo saliti con il trenino a cremagliera fino sul morro dove si erige la famosa statua che sovrasta tutta la città di Rio. La temperatura era altissima e lungo l’ultimo pezzo del percorso che si deve fare a piedi, ho visto diverse persone che stavano male. Con quella temperatura oltre i 50° il corpo si disidrata velocemente e bisogna essere molto cauti e bere tanto evitando di restare a lungo esposti ai raggi solari. Rientrati alla base della stazione abbiamo ripreso un Uber che ci ha portati a Dois Irmãos dove avremmo dovuto pendere il tram Santa Thereza per ridiscendere verso il centro alla Estação Carioca passando dal famoso viadotto Arco de Lapa. Purtroppo, a causa di lavori sulla strada il tram partiva un paio di kilometri più sotto e non essendo noi in possesso dei biglietti non potevamo salire visto che era pieno di turisti. Fatto sta che alla fine solo tre di noi sono comunque riusciti a salire sul prossimo tram (senza bigliatto) mentre io e l’altra coppia siamo scesi in centro con un Uber.





















La domenica 19.11.2023 l’ho passata pigramente in albergo e fatto una passeggiata di diversi chilometri sulla spiaggia di Ipanema. Ero stanca e non avevo voglia né di andare allo Stadio del Maracanà, visto che avevano modificato e girato il programma, sarei potuta andare al Museo do Amanhà o a quello d’Arte contemporanea ma mi sarei dovuta arrangiare. Ho comunque apprezzato d’essere sola e potermi riposare.














Lunedì 20.11.2023 fatto ancorauna passeggiata lungo la spiaggia con gli altri, alle 12:30 un minivan ci ha portati dall’Hotel fino all’aeroporto Internazionale Rio Galeão dove abbiamo preso il volo con la compagnia GOL per Buenos Aires Ezeiza.
Siamo arrivati all’Hotel Boutique Duque relativamente tardi. Per la cena siamo stati in un piccolo ristorante a due passi dall’albergo.






Martedì 21.11.2023 dopo un buon sonno ristoratore, alle 9:00 abbiamo fatto colazione ed in seguito abbiamo preso i soliti UBER per andare in centro di Buenos Aires. l’itinerario per le visite durante la nostra permanenza, è stato definito da Fabio: teatro Colon e visita guidata; Obelisco – Congresso Nacional – Casa Rosada e la sua Plaza de Majo – Cattedral Metropolitana – Palacio Barolo – Chiesa di San Ignacio de Loyola inclusi diverse fermate per fare delle fotografie. Purtroppo per visitare il Palacio Barolo dell’architetto Carlos Hilger i cui dettagli della costruzione presenta delle somiglianze con l’opera di Dante “La Divina Commedia”, bisognava riservare con anticipo il tour guidato e non c’erano più posti. La pianta dell’edificio è basata sulla metrica della Divina Commedia di Dante, questa architettura conosciuta come un Danteun. L’edificio è diviso in due blocchi: nel primo sono situati 11 uffici in ciascuno dei livelli ed il numero rimanente, 22, risponde alla metrica utilizzata da Dante nei 100 canti.
Alle 20:00 avevamo fatto appuntamento con Karin e suo marito Oracio dei quali sono testimone di nozze! A Karin avevo fatto l’introduzione di F/A su di un volo Swissair sull’Europa con destinazione Istambul, una trentina di anni fa. E’ stato molto bello e speciale poterli riabbracciare dopo così tanti anni. Siccome era prevista la partita di calcio tra le squadre Argentina e Brasile, siamo stati in una sala tipica dove la gente s’incontra per giocare a biliardo, alle freccette o a guardare la TV sul grande schermo. L’atmosfera era un po’ rumorosa, ma il cibo semplice e birra non erano male. L’Argentina aveva vinto, ma nessuno dei presenti si era comportato sopra le righe…




































Mercoledì 22.11.2023 dopo la colazione, un bussino di un’agenzia di viaggi ci ha portati fino al porto (zona portuaria), dove abbiamo preso un battello-crociera che ci ha trasportati sul fiume Paranà. Per meglio carpire quell’atmosfera di quei luoghi, abbiamo navigato tra la natura ancora incontaminata del delta fino alla cittadina di Tigre che dista circa 30 km al nord della capitale Buones Aires, passando tra innumerevoli isoletti fluviali. Come spesso accade, il (troppo) turismo è buono per l’economia ma nuoce alla natura ancora selvaggia di alcune di queste isole, mentre altre presentano diverse strutture abitative tutte in legno e la maggior parte costruite riazate dal terreno per contrastare l’eventuale innalzamento delle acque. Ognuna di queste casette, molte delle quali sono dei “rifugi” per il fine settimana dei porteños, hanno il loro pontile d’attracco in quanto l’unico modo per arrivarci è per la via fluviale. Il sistema di trasporto locale è quindi garantito a barche-taxi usate dai locali. Per facilitare chi abita lì permanentemente, le suole ed il trasporto sono gratuiti; per fare gli acquisti di beni di consumo, c’è un’apposito barcone-negozio come pure anche la raccolta dei rifiuti è organizzata in modo simile. Il museo d’Arte di Tigre, un edificio storio dei primi del ‘900 e dove era luogo d’incontro dell’élite porteña (praticavano gli sport tennis e principalmente canotaggio), era però chiuso.
Siamo andati a pranzare al Circolo italiano dei canottieri di Tigre, in seguito (d’obbligo) fare una gita alla parte più turistica, dove una moltitudine di piccoli negozi offriva ogni tipo immaginabile di souvenir, anche se molti non erano manufatti lì ma bensì in Cina, India o Tailandia.



















Rientrati in città siamo scesi nella zona Palermo (Soho) dove ci sono diversi bar/caffè e ristoranti. Dopo un rinfresco, siamo rientrati in albergo a piedi, passando tra viuzze per cogliere l’atmosfera scattando diverse fotografie, specialmente di murales che avevo notato già in Brasile per la loro bellezza e colori.













Giovedì 23.11.2023 con gli altri abbiamo fatto appuntamento alle 10:00 per passeggiare lungo il Caminito de la Boca che è una via variopinta dove gli edifici in lamiera variopinti ci riportano alle antiche origini di Buenos Aires. Questo luogo prese importanza culturale poiché ispirò nel 1926 il famoso Tango Caminito! Abbiamo poi curiosato tra le molte bancarelle che vendevano un pot pourri di cincaglierie: da oggetti antichi ad altri fatti appositamente per i turisti per mano di hippies moderni ma dalla foggia sessantottina. Siamo passati davanti alla chiesa di Sant’Telmo inizialmente dedicata a Nuestra Señora de Betlem, la cui costruzione cominciò nel 1734. Bella la sua facciata frontale in stile neobarocco, poi io ho perso il senso dell’orientamento. Ovunque, a stuzzicare i golosi, si trovano negozietti che mettono in bella mostra confezioni dei famosi “dulce de leche” che ti fa prender peso al solo guardarli… magari avrei anche potuto lasciarmi tentare visto che avevo camminato per più di 17 km.
La sera abbiamo avuto un trasporto organizzato che ci ha portati al locale Tango Porteño dove abbiamo cenato con altre 500 persone (!) e visto uno spettacolo ideato appositamente per turisti seppure con ballerini eccezzionali. La cena era passabile, considerando che sono vegetariana e come ho già riferito prima le proteine animali sono praticamente il 99% di ciò che le carte menù offrono, ma il prezzo dell’arrangiamento completo era piuttosto esagerato. Personalmente avrei preferito andare in una “milonga” frequentata solo da porteños: Karin ci aveva fornito un paio di indirizzi che tengo serbati per la prossima volta che andrò a visitare Buenos Aires con la famiglia.







































Venerdì, 24.11.2023 oggi abbiamo dedicato del tempo a visitare diversi parchi cittadini come pure il piccolo ma fioritissimo Jardín Japonés. Inizialmente un paio di noi sono andati a visitare il museo di Evita Perón ma io ho preferito fare una passeggiata tra le stradine e prendermi del tè in un grazioso bar all’angolo. Siccome è sempre un po’ complicato accordarsi tutti sul dove andare e cosa visitare, prima del pranzo io e Danilo ci siamo separati dagli altri per ritornare a vedere la Casa Rosada che è sede del governo (il martedì era nuvoloso), ma purtroppo a causa delle votazioni e dell’elezione del presidente Javier Milei, non è ci stato possibile visitarla. La sera abbiamo fatto appuntamento alla casa di Karin ed Oracio ed in seguito siamo stati nel ristorante/wine Bar Vinos de Culto Bistró per cenare e degustare dei vini argentini. È stata un’esperienza molto piacevole con una scelta di cibo delizioso e vini davvero speciali, purtroppo malgrado avessi avuto voglia di acquistare qc. considerando che i liquidi non si possono portare a bordo, l’idea di mettere delle bottiglie nella valigia non mi ha entusiasmata molto… così ho lasciato perdedere.





























Sabato 25.11.2023 è stato bello avere tutta la mattinata a disposizione per stare con Karin. Dopo la colazione lei mi ha raggiunta al hotel Duque e siamo state nel giardinetto a raccontarci le nostre storie e ripensare con nostalgia agli anni trascorsi. Le ho promesso che sarei ritornata presto in Argentina con Massimo ed i ragazzi, anche se so che sarà un’impresa poiché gli studi di entrambi non sono ancora finiti e loro hanno vacanza solo durante l’estate che in Argentina è inverno.
Considerando che con Massimo vorremmo andare fino alla Tierra del Fuego considerando il clima di quei luoghi, ci si dovrebbe andare durante i mesi di novembre-gennaio… per poter gustare appieno la bellezza di quei luoghi. Programmeremo con calma, visto che a me il tempo non mancherà ma dovrò valutare anche con i miei famigliari!
Il volo Lufthansa da Buenos Aires Ministro Pistarini (EZE) per Francoforte era alle 17:10, visto il tragitto trafficato siamo partiti con un buon anticipo per poter fare check in in tutta calma. Il volo è poi continuato da Francoforte per Milano Malpensa il 26.11.2023 con arrivo a MXP nel primo pomeriggio.

