• Semplicemente… donna

    Sara Luna e Claudine
  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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Clean Up Day…but it shoudn’t be necessary!

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To gather the garbage that others throw carelessly into nature… is certainly a very altruistic and admirable gesture. Even more beautiful would be if people brought respect to Nature, avoiding to throw around every kind of crap!

We collected two rusty bicycles, computer parts, road signs, table pedestals, eternit plates (with asbestos) in addition to the usual cans, pet bottles, glass bottles etc…
Where is respect? You do not learn it at the school desks, but rather from an early age, from your own family…

 

 

Raccogliere il pattume che altri gettano con noncuranza nella natura… è certamente un gesto molto altruistico e ammirevole. Ancora più bello sarebbe se la gente portasse rispetto alla natura, evitando di gettare in giro ogni tipo di schifezza!

Abbiamo raccolto due biciclette arruginite, dei pezzi di computer, cartelli stradali, piedistalli di tavoli, placche di eternit (con amianto) oltre alle solite lattine, bottiglie pet, bottiglie di vetro ecc…
Dov’è il rispetto? Non lo si impara sui banchi di scuola, ma bensì sin da piccoli, dalla propria famiglia…

The promise * La promessa

 

Crossing with the cinema time and imagination, Oscar winner Gabriele Salvatores signs for Almo Nature a contemporary fairy tale whose protagonists man, the wolf, and the dog.

A lovely short video to show us how to prove compassion and respect towards all the other species, as well…

…oOo…

 

Attraversando con il cinema il tempo e la fantasia, il premio Oscar Gabriele Salvatores firma per Almo Nature una fiaba contemporanea che ha per protagonisti l’uomo, il lupo e il cane.

Un bel video breve per mostrarci come provare compassione e rispetto verso tutte le altre specie…

Conference of the WWF Sections Switzerland * Conferenza delle sezioni WWF 2018

Once a year, all the Swiss WWF Sections meet to discuss topics and strategies, put priorities and get updated about the many projects going on especially in our Country. This weekend, I had the Chance to attend with my husband, President of the Swiss Italian part, and himself a “volunteer” too.
After the greetings of M. Daniel Perret WWF President for the Canton Vaud followed by the State Councilor Mme J. De Quattro and M. Kurt Schmid President of the WWF Foundation, the works started.
The actual situation about the review of the “hunting law” and of the “nature’s protection law”, was the most importante point to clear.

The Conference calls on the Foundation Board and the Direction of the WWF Switzerland to work and to fight, in association with the partner organizations, to prevent the implementation of the new proposal to amend the “hunting’s law” and the  “nature’s protection law”.
If the Federal Chambers (National Council) accepted the revision of the hunting law, the Foundation Council has already decided to launch a referendum so that the Swiss people can decide/express on the protection of wild animals (wolf, bear, lynx, beaver , etc.). The referendum will be in case launched at the end of the current year.
Another very important topic, although it currently concerns two cantons, is the land planning (LAT2 – RFG II). Furthermore, emphasis was placed on the fundamental importance that Pro Natura and WWF shall use synergies and coordination in the struggle to create conditions for working together.

In the afternoon, working groups were formed that leant on four specific themes: -sustainable farming, how to act at the cantonal level (Agridea); – sustainable areas (One Planet Living); -future of the Conference of the Sections; – WWF Events platform, tools to be used to engage members in the future.

There have been many interesting interventions under the various aspects, subjectively considered important, but not always feasible without having a broad-scale impact. Unfortunately, the various Lobbies have a predominant influence on the choices you can (want) to adopt, not always politically correct, but other alternatives are not currently present.
Perhaps just to be able to involve the citizens, the WWF appeals for the people to take action and support this NGO that is internationally doing everything possible to protect our planet, our “only” home, so that even the future generations can take up the challenge with responsibility of this legacy.

 

 

Una volta all’anno, tutte le sezioni svizzere del WWF si incontrano per discutere di argomenti e strategie, mettere le priorità e aggiornarsi sui numerosi progetti in corso soprattutto nel nostro Paese. Questo fine settimana ho avuto la possibilità di partecipare con mio marito, presidente del WWF della Svizzera italiana, e anche lui un “volontario”.
Dopo i saluti del p
residente del WWF per il Canton Vaud M. Daniel Perret, seguito dalla Consigliera di Stato Mme J. De Quattro e dal Presidente della Fondazione WWF M. Kurt Schmid, i lavori sono iniziati.
La situazione attuale in merito alla
revisione della “legge sulla caccia” e della “legge sulla protezione della natura”, era l’argomeno attuale a livello federale più scottante.

La conferenza chiede al Consiglio di Fondazione e alla Direzione del WWF Svizzera di adoperarsi e di lottare, in associazione con le organizzazioni partner, per impedire la messa in atto della nuova proposta di modifica della legge sulla caccia e sulla Protezione della Natura e del paesaggio.
Se le Camere Federali (Consiglio Nazionale) accettasse la revisione della legge sulla caccia, il Consiglio di Fondazione ha già deciso di lanciare un referendum affinchè il popolo svizzero possa decidere/pronunciarsi in merito alla protezione degli animali selvatici (lupo, orso, linci, castoro, ecc.). Il referendum sarà in caso lanciato alla fine del corrente anno.
Altro tema molto importante, seppure concerne attualmente due cantoni, è la pianificazione del territorio. Inoltre si ha posto l’accento sull’importanza fondamentale che Pro Natura e WWF utilizzino sinergie e coordinazione per affinché si creino condizioni per lavorare assieme.

Nel pomeriggio si sono formati gruppi di lavoro che si sono chinati su quattro tematiche specifiche: -agricoltura sostenibile, come agire a livello cantonale (Agridea); -quartieri sostenibili (One Planet Living); -futuro della Conferenza delle Sezioni; -piattaforma WWF Events strumenti da utilizzare per coinvolgere in futuro i membri.

Vi sono stati molti interventi interessanti sotto i vari aspetti, soggettivamente ritenuti importanti, ma non sempre attuabili senza avere un impatto ad amplia scala. Purtroppo le varie Lobby influiscono in modo preponderante sulle scelte che si possono (vogliono) adottare, non sempre politicamente corretto, ma non sono presenti al momento attuale altre alternative.
Forse proprio per poter maggiormente coinvolgere i cittadini, il WWF lancia un appello affinché la popolazione si attivi e sostegno di questa ONG che a livello mondiale sta facendo tutto il possibile per la salvaguardia del nostro pianeta: la nostra “unica” casa, affinché anche le generazioni future possano con responsabilità raccogliere la sfida di questo lascito.

Environmental imbalance and biodiversity * Disequilibrio ambientale e biodiversità

The philosopher Carlo Sini has simplified the problem of biodiversity decline by stating that it is a disequilibrium between “prey” and “predators” that in the long run will cause the collapse of an entire ecosystem.

ecology-slideshare.net

But what is an ecosystem, also called an ecological unit?
It is a set of living organisms of plants and animals (including humans) that interact with each other and with the environment in which they are located.
These communities, divided into several populations made up of organisms of the same species, then interact with the component of non-living elements, organic and inorganic, as well as with climatic factors, thus forming the ecosystem.
In the component of living organisms, we find primary consumers (insects and animals) that are herbivores. In turn, primary consumers are prey to secondary + tertiary consumers (carnivorous predators, including humans).
The last component is that of decomposers (fungi and bacteria), which will break down both primary consumers and secondary consumers, turning them into inorganic compounds that fertilize the earth and then re-enter the cycle.
An ecosystem is in equilibrium when the food chain closes and when interactions between living organisms work in order to regulate the delicate mechanism of an ecosystem within a region.
On the other hand, an ecosystem is defined as fragile or not very resilient (*) if it has a low level of biodiversity (animal, plant, etc.) because it is weaker in cases of environmental stress.
The anthropic activities, especially in areas with high population density and strong construction, have resulted in a significant decrease in the population of insects and birds, which in turn in the food chain produce a decrease in predators etc.

Starting from our personal ethical and respectful conduct, we can already produce small changes. Evidently, sensitivity must be taught within the family nucleuses: the children of future generations must know what the consequences will be if Man will continue to behave in such a way as to put the entire planet at risk!

Material that deals with this topic is in the pages of every newspaper and magazine, they talk about it on television, many dystopian films show us terrifying and nightmare scenarios.
But it is also true that real wisdom is a “something” that cannot be bought or borrowed: it is within the awareness of human effemerity linked to karma and to the law of cause and effect. I dare to state that it is only unconditional LOVE and RESPECT to every living and non-living form.

(* source Wikipedia) the resilience in ecology is the speed with which an ecological system returns to its initial state, after being subjected to a perturbation that has alienated it from that state. The alterations can be caused both by natural events and by human activity.
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What will it take before we respect the planet?

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Il filosofo Carlo Sini ha semplificato il problema della diminuzione di biodiversità affermando che si tratta di un disequilibrio tra “prede” e “predatori” che a lungo termine provocherà il collasso di un intero ecosistema.

Ma cos’è un ecosistema, anche chiamato unità ecologica?
È un insieme di organismi viventi vegetali e animali (compreso l’uomo) che interagiscono tra loro e con l’ambiente nel quale si trovano.
Queste comunità suddivise in più popolazioni costituite da organismi della stessa specie, interagiscono poi con la componente di elementi non viventi, organici e inorganici, come pure con fattori climatici formando quindi l’ecosistema.
Nella componente degli organismi viventi, troviamo i consumatori primari (insetti e animali) che sono erbivori. A loro volta i consumatori primari sono preda dei consumatori secondari e terziari (predatori carnivori incluso l’uomo).
L’ultima componente è quella dei decompositori (funghi e batteri), che procederanno a scomporre sia consumatori primari che consumatori secondari, trasformandoli in composti inorganici che fertilizzano la terra per rientrare poi di nuovo nel ciclo.

Un ecosistema è in equilibrio quando la catena del ciclo alimentare si chiude e quando le interazioni fra gli organismi viventi funzionano in modo da regolare il delicato meccanismo di un ecosistema all’interno di una regione.
Per contro un ecosistema si definisce fragile o poco resiliente(*) se presenta un basso livello di biodiversità (animale, vegetale ecc.) poiché più debole nei casi di stress ambientali.

Le attività antropiche, specialmente nelle zone con grande densità demografica e forte edificazione, hanno avuto quale risultato una rilevante diminuzione della popolazione d’insetti e di volatili, che a loro volta nella catena alimentare producono una decrescita di predatori ecc.

Partendo dalla nostra personale condotta etica e rispettosa dell’ambiente, possiamo già produrre dei piccoli cambiamenti. Evidentemente, la sensibilità va insegnata all’interno dei nuclei famigliari: i figli delle generazioni future devono sapere quali saranno le conseguenze se l’Uomo seguiterà ad assumere dei comportamenti tali da mettere a rischio l’intero pianeta!

Materiale che tratta quest’argomento è nelle pagine di ogni giornale e rivista, se ne parla alla televisione, molti film distopici ci mostrano scenari terrificanti e da incubo.
Ma è anche vero che la reale saggezza è un “qualcosa” che non si può acquistare o prendere a prestito: è all’interno della consapevolezza dell’effimerità umana legata al karma e alla legge della causa-effetto. Oso affermare che è solo AMORE incondizionato e RISPETTO verso ogni forma vivente e non.
(* fonte Wikipedia) la resilienza in ecologia è la velocità con cui un sistema ecologico ritorna al suo stato iniziale, dopo essere stato sottoposto a una perturbazione che l’ha allontanatala da quello stato. Le alterazioni possono essere causate sia da eventi naturali che da attività dell’uomo.

 

 

Question of conscience? Not only… questione di coscienza? Non solo…

In recent years, despite the wisdom of age, I have often confronted myself with difficult situations that have put a strain on my tolerance and patience.
I think it happens to everyone, sooner or later.
Perhaps, it is a question of acute sensitivity or progressive intolerance.
 

I procrastinate writing on the blog, to avoid disturbing the public peace, or perhaps because I would end up with an arrogant and partisan diatribe.
So I let some time pass, the inner tide is quiet and rationality resumes its place (more or less).
You will say: here we are again!
For those who follow me for years, you know that the language beats where the tooth hurts: so I always return to the topic of protection of animals and nature (environmental)!
Here, what makes me the nights unhappily full of anti-specist nightmares where (literally) I find myself fighting with a knife between my teeth against the mass of humans insensitive to the issues related to both these topics.
 

With the arrival of the time of the migration of the amphibians, armed with umbrella, boots and flash light… the night I spend a little of my time trying to save toads and frogs in the area of ​​Magadino/Bolle (which is a protected aerea).
There are few volunteers. But those few, are very valid and when necessary, are ready to challenge the bad weather to make themselves useful.
I do the usual propaganda (to which none of my colleagues at the office answers), and then I meet a person who spontaneously makes herself available. And I remain speechless, overflowing with gratitude.
Hope is the last to die!
 

What volunteers do is a wonderful gesture, full of sensitivity towards these little creatures.
Hundreds end up under the wheels of cars that speed without respecting the speed limits, not caring of the signs or about the volunteers with reflective cape on the sides of the road.
Of course, it’s also dangerous. But it’s worth it, even if only for the wonderful feeling that it gives you when you’re abile to remove a tinny frog big as an inch from the road, and lay he on the other steet side.
 

But, alas, on the sides of the road there are not only amphibians!
On the Strada cantonale from Magadino to the border with Italy, there you find everything: from beer cans to small pet bottles of coca-cola, from CD cases to empty packs of cigarettes and then bags of MCDonalds with leftovers, pieces of iron wire, garden cushions…. and the list could continue.
Along the way, in one hour I collected 1 bag of 35 liters packed full.
 

Our Planet is NOT a garbage dump!
But it is true that if drivers have not learned education (usually) at home or at school, we cannot expect them to know about selective recycling and respect of Nature and animals.

 

And this is what happens when an amphibian can not cross the road. The first frog was wounded in the left front leg, he was bleeding, I don’t know if he could have survived… but I still carried he towards the mountain. These are just few photos, which I did with a knot in my stomach. This is the reason why volunteers are needed, especially on rainy days!

E questo è ciò che accade quando un anfibio non riesce ad attraversare la strada. La prima ranocchia era ferita alla zampetta anteriore sinistra, perdeva sangue, non so se ce l’avrà fatta a sopravvivere… ma l’ho comunque portata verso la montagna. Sono solo poche foto, che ho fatto con un nodo allo stomaco… Questa la ragione per la quale i volontari sono necessari, specialmente nei giorni di pioggia!

In questi ultimi anni, malgrado la saggezza dell’età, mi sono più volte confrontata con situazioni difficili che hanno messo a dura prova la mia tolleranza e pazienza.
Penso che accada a tutti, prima o poi.
Forse è questione di sensibilità acutizzata o di progressiva intolleranza.

Procrastino lo scrivere sul blog, per evitare di turbare la quiete pubblica, o forse perché finirei col iniziare una diatriba arrogante e di parte.
Così lascio passare un po’ di tempo, la marea interiore si cheta e la razionalità riprende il suo posto (più o meno).
Vi direte: ecco che ci risiamo!
Per chi mi segue da anni, lo sa che la lingua batte laddove il dente duole: quindi ritorno sempre sul tema della protezione e tutela degli animali e della natura!
Ecco, cosa mi rende le notti infelicemente piene di incubi anti-specisti dove (letteralmente) mi trovo a combattere con coltello tra i denti contro la massa di umani insensibili alle tematiche legate ad entrambi questi argomenti.

Con l’arrivo del tempo della migrazione degli anfibi, armata di ombrello, stivali e pila… la notte dedico un po’ del mio tempo a cercare di salvare rospetti e ranocchie nella zona di Magadino/Bolle.
Sono pochi i volontari. Ma quei pochi, sono validissimi e quand’è necessario, sono pronti a sfidare il maltempo per rendersi utili.
Faccio la solita propaganda (alla quale nessuno dei miei colleghi d’ufficio risponde), e poi, incontro una persona che spontaneamente si rende disponibile. E resto senza parole, traboccante di gratitudine.
La speranza è l’ultima a morire!

Ciò che fanno i volontari, è un gesto stupendo, pieno di sensibilità nei confronti di questi piccoli esserini.
A centinaia finiscono sotto le ruote delle auto che sfrecciano senza rispettare i limiti di velocità, non curanti della segnaletica o dei volontari con mantellina catarifrangente ai lati della strada.
Certo, è anche pericoloso. Ma vale la pena, anche solo per la magnifica sensazione che ti dà il poter levare dal campo stradale una ranocchia grossa come un pollice, e deporla dall’altro lato.

Ma, aimè, ai lati della strada non ci sono solo gli anfibi!
Sulla strada cantonale da Magadino verso il confine con l’Italia, si trova di tutto: dalle lattine di birra alle bottigliette pet della coca-cola, dalle custodie CD ai pacchetti vuoti di sigarette e poi ancora sacchetti del MCDonalds con gli avanzi, pezzi di filo di ferro, cuscini da giardino…. e la lista potrebbe continuare.
Lungo il percorso, in 1 ora ho raccolto io stessa 1 sacco da 35 litri pieno zeppo.

Il nostro Pianeta NON è un immondezzaio!
Ma è vero che se gli automobilisti non hanno imparato l’educazione (in genere) a casa o a scuola, non possiamo pretendere che conoscano il riciclaggio selettivo.

Protecting the swiss alps with blankets * coperte sul ghiacciaio del Rodano

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The blankets covering part of the Rhône Glacier are inexpensive polyester fleece.
Photograph by James Balog, National Geographic

Read the whole article on National Geographic!

Good, I’m a Swiss citizen and quite worried about what is happening, not only on our alps but all over the world.
Should we cover the entire north and south pole and the frozen islets around our planet with blankets? And the animals that live there? Polar bears, seals, and penguins…
Evidently, this is an impossible undertaking!
The gesture of the Swiss is demonstrative, it is not a “cure” of evil that lies in human behavior, but rather a humble panacea to show how the situation is serious.
We all talks about it, discusses, into controversies that sometimes lead to sensible debates. The solution is only ONE: decrease the consumption of meat.
More and more is being discussed, even at the scientific level, and it is proven.
Man must change his eating habits.
And this, unfortunately, is just the tip of the iceberg: if we try to save the Ice, we must not forget the “plastic islands” in our oceans.

…oOo…

Sono una cittadina svizzera, parecchio preoccupata per quanto sta accadendo, non solo sulle nostre alpi, ma in tutto il mondo.
Dovremmo coprire con coperte tutto il polo nord e sud nonché la Groendandia e isolette ghiacciate attorno al nostro pianeta? E gli animali che ci vivono? Gli orsi polari, le foche e pinguini…
Evidentemente questa è un impresa impossibile!
Il gesto degli svizzeri è dimostrativo, non si tratta di una “cura” del male che sta nel comportamento umano, ma bensì un’umile panacea a dimostrare quando sia grave la situazione.
Se ne parla, discute, controversie che a volte sfociano in dibattiti sensa senso. La soluzione è UNA ed unica: diminuire il consumo di carne.
Sempre più se ne discute, anche a livello scientifico, ed è comprovato.
L’uomo deve modificare le sue abitudini alimentari.
E questo, sfortunatamente, è solo la punta dell’iceberg: se cerchiamo di salvare i ghiacci, non dobbiamo dimenticare le “isole di plastica” nei nostri oceani.

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“Vegan 2017” the movie

 

It’s not a transitory fashion… it’s the only solution for your health, for the health of Planet Earth. TO SAVE OUR PLANET EARTH.
There are no excuses. You can easily change from an omnivore diet to a vegetarian or vegan diet. You shall try, to believe how simple it is!
Now people talk about it more and more, people open their eyes and do not let themselves be cheated.
The choice to abandon the consumption of meat, fish and animal products can be dictated by ethical but also ecological reasons.
I have already published several posts and films that show you these issues… sometimes they are brutal films that few can look to the end, others are photos and testimonies.
In essence, for me, ethics and morality have been the push. Animals are sentient creatures, they feel pain and joy… they have the same rights of respect, love and protection.

…oOo…

Non è una moda transitoria… è l’unica soluzione per la vostra salute, per la salute del Pianeta Terra. PER SALVARE IL NOSTRO PIANETA TERRA.
Non ci sono scuse. Si può facilmente cambiare da una dieta onivora ad una dieta vegetariana o vegana. Dovresti provare, per credere quanto è semplice!
Ormai se ne parla sempre di più, la gente apre gli occhi e non si lascia più imbrogliare.
La scelta di abbandonare il consumo di carne, pesce e prodotti animali può essere dettata da ragioni etiche ma anche ecologiche.
Ho pubblicato già diversi post e filmati che vi mostrano queste tematiche… a volte sono filmati brutali che pochi riescono a guardare fino alla fine, altre sono foto e testimonianze.
In sostanza, per me, l’etica e la morale sono state la spinta. Gli animali sono creature senzienti, provano dolore e gioia, hanno gli stessi nostri diritti di rispetto, amore e protezione.

 

Still we have time? * Quanto tempo ci resta?

I do not think we should be animalist or naturalist to realize something is wrong.
But it’s too easy to turn your face, pretending not to see the tragedy of the facts.
We went far beyond the imaginable.
Movies like these that I want to show you are the proof that there is no longer time for us to hesitate in the hope that something changes without personally intervening.
We can no longer just limit ourselves to blame the others, the system, the politicians, the Dominants …
We have to react. We. Immediately. Now.

You may share these links with your friends, on wordpress or FB… that’s a good start!

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Non credo si debba essere animalisti o naturalisti per accorgersi che qualcosa non va.
Ma è troppo facile voltare la faccia, facendo finta di non vedere la tragicità dei fatti.
Siamo andati ben oltre l’immaginabile.
Filmati come questi che desidero mostrarvi, sono la dimostrazione che non vi è più tempo per crogiolarci nella speranza che qualcosa cambi senza intervenire personalmente.
Non possiamo più solo limitarci a dare la colpa agli altri, al sistema, ai politici, ai Dominanti…
Dobbiamo reagire. Noi. Subito. Ora.

Puoi condividere questi link con i tuoi amici, su wordpress o FB … è un buon inizio!

 

The truth you do not want to know! * La verità che non vuoi conoscere!

Since a long time, I decided not to eat meat… why? The movie shows you… it’s a matter of ethics, of morality… I do not want to be part of this cruelty. You can also decide once and for all to be a “cruelty-free” human. It’s a matter of choice, with the brain and the heart. 


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Da molto tempo ho deciso di non mangiare nessun  tipo di carne… perché? Il film te lo mostra… è una questione di etica, di moralità… non voglio essere parte di questa crudeltà. Puoi anche tu decidere una volta per tutte di essere un “essere umano privo di crudeltà”. È una questione di scelta, con il cervello e con il cuore.

Once upon a time a Little Red Riding Hood… * C’era una volta Cappuccetto rosso…

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Unfortunately, the story teaches: they yells “to the wolf, to the wolf” and then people victimise this poor animal, so defamed and hated because of the facts (real or inflamed) that have been put to the fore for elitist and propaganda purposes.

Now, even the WWF is up in the net of those pointing the finger, without trying to see beyond the barrel of a rifle that would be the only way to clear up the big predator’s return to Ticino.
Unfortunately, even in the neighboring Italy, poachers are at work, instigated for what?
WWF Italia confirms that poaching is also widespread in the parks (protected areas), where every year more than 300 wolves die because of man, and in essence 1 wolf per 2 dies at the hands of poachers.

And this, despite the fact that the results of the scientific researches have long since revealed that the wolf’s profile is very different from the “wicked wolf” of the stories and legends.
Will it be possible to promote a truly peaceful coexistence between man and wolf?
Well, if we consider the ineptity of certain characters, there still a lot of information to do!

And here we go again. For months, all headlines of Ticino newspapers are devoting pages of articles, sometimes explicit and objective, sometimes (unfortunately) one-sided and without considering each element.
I am not an insider, I state it to you and I put emphasis on it, but a bit of common sense I think should be considered before raging and inflicting against on an international association that cares about the safeguard of our planet.

The right information is the basis for good coexistence: for this reason, it is vital for children to get close to the right information’s and for this reason, WWF Switzerland with its 40 year old Pandamobil is in working on the territory carrying out its activities of “environmental education”. Growing up, these children will have a culture that is very different from their parents and will take care of the environment.

What the press rarely touches is “the other face of the coin”: the wolf plays its role as a natural selector, controlling the size of the populations of its prey and removing the carcasses of those dead animals for natural causes.
The wolf is an animal with a complex and structured social behavior with extraordinary senses and great ability to move and adaptation. He lives in pack of 2-7 individuals, the pack is a family unit hunting, breeding the offspring and defending the territory. It is a dodgy and intelligent animal, so difficult to spot in nature.

So let’s dislodge the Little Red Riding Hood story, becoming clever and open-minded adults: it’s time to look for smart solutions, spreading sheep breeding practices that take due account of predators.

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Sfortunatamente, la storia insegna: si sbraita “al lupo al lupo” e  poi la gente se la prende con questo povero animale, così diffamato e odiato a causa dei fatti (reali o gonfiati) che sono stati messi alla ribalta per scopi elitari e propagandistici.

Ora, anche il WWF è finito nella rete di chi punta il dito, senza cercare di vedere oltre la canna di un fucile che per loro sarebbe l’unico modo per liquidare la faccenda del ritorno del grande predatore sul suolo Ticinese.
Purtroppo anche nella vicina Italia i bracconieri sono all’opera, istigati da cosa?
Il WWF Italia conferma che il bracconaggio è diffuso anche nei Parchi (zone protette), dove ogni anno oltre 300 lupi muoiono a causa dell’uomo, e in sostanza 1 lupo su 2 muore per mano dei bracconieri.

E questo malgrado che i risultati di ricerche scientifiche abbiano da tempo rivelato che il profilo del lupo è assai diverso dal “malvagio lupo” delle storie e leggende.
Sarà possibile promuovere una convivenza davvero pacifica tra uomo e lupo?
Beh, se consideriamo l’inettitudine di certi personaggi, di lavoro d’informazione se ne dovrà ancora fare parecchio!

E ci risiamo. È da mesi che tutte le testate ticinesi stanno dedicando paginate di articoli, a volte esplicativi e oggettivi, a volte (purtroppo) a senso unico e senza considerare ogni elemento.
Non sono un’addetta ai lavori, premetto e vi pongo l’accento, ma un po’ di buonsenso ritengo dovrebbe essere preso in considerazione prima di partire in quarta a infierire contro un’associazione internazionale che si (pre)occupa della salvaguardia del nostro pianeta.

Alla base di una buona convivenza vi è l’informazione corretta: per questo è vitale che i bambini possano avvicinarsi alle giuste informazioni e per questo il WWF Svizzera con il suo Pandamobil da 40 anni è sul territorio svolgendo la sua attività di “educazione ambientale”. Crescendo, questi bambini avranno una cultura ben diversa dai loro genitori e si preoccuperanno di portare maggiore rispetto all’ambiente!

Ciò che sulla stampa raramente viene toccata è l’altra faccia della medaglia: il lupo svolge il suo ruolo di selettore naturale, controllando la dimensione delle popolazioni delle sue prede ed eliminando le carcasse di quegli animali morti per cause naturali.
Il lupo è un animale con un comportamento sociale complesso e strutturato, dotato di sensi straordinari e grande capacità di spostamento e adattamento. Egli vive in branchi da 2-7 individui, il branco è un’unità familiare che caccia, alleva la prole e difende il territorio. È un animale schivo e intelligente, quindi difficile da avvistare in natura.

Sfatiamo quindi la storiella di Cappuccetto rosso, comportiamoci da adulti intelligenti ed aperti: è ora di cercare delle soluzioni intelligenti, diffondere delle pratiche di allevamento del bestiame che tengano in adeguata considerazione la presenza dei predatori.

Informazioni in parte tratte da: www.wwf.it

https://www.swissinfo.ch/ita/societa/abbattuti-due-predatori_in-svizzera-si-riaccende-il-conflitto-sui-lupi/37860958

Food ReLOVution

Please, be courageous and share!   *   Per favore, sii coraggioso e condividi!

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If you choose what you eat with awareness, is a revolutionary act that can change the world. Thank you for taking it into considerationtogether we can change the world and this is not a dream! but it takes courage…

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Scegliere ciò che mangiamo con consapevolezza è un atto rivoluzionario che può cambiare il mondo. Grazie per prenderlo in considerazione… insieme possiamo cambiare il mondo e questo non è un sogno! ma ci vuole coraggio…

In Ticino, queste le date per la proiezione del film:

Locandina

Why does this happen?

Watch the interview with the manager of the “amphibious” project
of the  WWF  Section Ticino

The view was horrible: hundreds of little bodies smashed on the black street under a pouring rain (I refrain from showing you pictures of it).
And the cars didn’t stop or slow down, they were racing at our sides, meanwhile, we tried to save as many as possible of these lovely little creatures.
All of them, are trying to reach the ponds on the plane to lay the eggs, after descending from the mountain where they spent the winter.
This is one of the regular phases of Mother Nature, for the frogs and toads of several species.
But we, the humans without scruples, we have crossed their trails with streets… altering the regular “Beat of the Heart Gea and her living creatures”.
There are several signs on the streets, people know well (enough to look at the corpses on the street) the drivers should pay attention and drive carefully…
We need more volunteering people, willing to spend hours at night to help save as many as possible of these little fellows.
But we are few, with goodwill and a big heart!
The WWF all over our country encourages citizens to take seriously this matter, but still, we need more support from the politics and regarding this, we could open up a debate about ethics and wild animals deserving our respect and support…

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Caution: crossing frogs and toads, do not crush them!

La visione era orribile: centinaia di piccoli corpi spappolati sul nero asfalto della strada sotto una pioggia battente (tranquilli, non mostro le immagini).
Mentre le auto non rallentavano o fermavano, sfrecciavano ai nostri lati mentre noi cercavamo di salvare il maggior numero possibile di queste belle piccole creature.
Rane o rospi che stanno cercando di raggiungere gli stagni sul piano per deporre le uova, scendendo dalla montagna dove hanno passano l’inverno.
Questa è una delle fasi regolari di Madre Natura, per le rane e rospi di diverse specie.
Ma noi, gli esseri umani senza scrupoli, abbiamo attraversato i loro percorsi con strade … alterando il regolare “battito del cuore di Gea e delle sue creature viventi”.
La presenza degli anfibi è segnalata ai lati della strada, in quelle zone a rischio, e la gente lo sa (o basta guardare i cadaveri sull’asfalto): gli automobilisti devrebbero prestare attenzione e guidare con prudenza…
Abbiamo bisogno di più volontari, disposti a passare qualche ora tra le 19:00-6:00 e per contribuire a salvare il maggior numero possibile di queste piccole creature.
Ma siamo in pochi, con buona volontà e un grande cuore!
Il WWF in tutto il nostro paese incoraggia i cittadini a prendere sul serio la questione, ma necessitiamo di più sostegno da parte dei politici e per quanto riguarda questo, potremmo aprire un dibattito sull’etica e la salvaguardia degli animali selvatici che meritano il nostro rispetto e il sostegno…

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Crossing frogs and toads!   Slow down, please.

Let’s talk about captivity…

It’s happened to me as well to see “loris” but also other small wild animals on sell in some Asiatic or South American market. These cute little fellows with such big eyes… Actually, I always rejected the idea of pets kept in a cage and many times I was arguing with the bloody sellers, most of the time getting a response (for sure some really bad and nasty words) in Hindi, Cantonese, Thai, Spanish or Portuguese…
Yes, this is a worldwide spread horrible habit: selling protected (or non protected) animals to unconscious (?) tourists buyers.
Until there will be people buying wild animals as a pet, this market will grow.
Please, consider to share the knowledge and avoid contribute with buying them. If you would like to have a pet companion, you better prefer a cat or a dog… there are many many of them in the animal shelter in your city!
And keep in mind: a pet needs love and care, a lot of time and consideration. Before satisfying your need of a “companion”, think twice!

April 19th. 2017, I’m very sorry… but as usual the disturbing video has been “blocked” by FB or Youtube…

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Mi è successo più volte durante i miei viaggi di vedere “Loris” ma anche altri piccoli animali selvatici in vendita in qualche mercato asiatico o sud americano. Questi piccoli animaletti simpatici con grandi occhi… In realtà, ho sempre rifiutato l’idea di animali tenuti in una gabbia e molte volte ho bisticciato in discussioni con venditori senza scrupoli, la maggior parte del tempo ottenevo una risposta (di sicuro orribili parolacce) in hindi, cantonese, thai, spagnolo o portoghese…
Sì, questa è un’orribile abitudine diffusa su tutto il pianeta: la vendita di animali protetti (o non protetti) a turisti inconsapevoli (?)
Fino a quando ci saranno persone pronte a comperare animali selvatici quali animali da compagnia, questo mercato crescerà.
Vi prego di
considerare la condivisione di questa informazione e di evitare di contribuire all’acquisto di Lori, ma anche di qualsiasi altro animale protetto. Se si desidera avere un animale domestico come compagno , è meglio preferire un gatto o un cane… ci sono molti animali abbandonati nei rifugi per animali della tua città!
Ricordate: un animale domestico ha bisogno di amore e di cura, un sacco di tempo e considerazione. Prima di soddisfare il vostro bisogno di un “compagno”, pensateci due volte!

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Represent animals in D.C.

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SHARED from Cecil’s Pide (executive editor Jeff.W.)

Hello everybody,

this Friday will mark the end of one era and the beginning of another. As the Obama family is packing up making way for the Trump family to begin a new chapter, many are concerned about the future of the animals at risk domestically and abroad. The animal community has experienced a lot of progress in the last couple years with a progressive government that has been providing an animal friendly government appointing righteous judges and policy makers who have been purposing laws like Pedals Law and bringing back soldier dogs to US soil. We’ve also seen wins in the creation of protected lands ensuring safety for animals across millions of acres of lands and the banning of elephants at circuses. But we cannot take these wins for granted as the incoming pro hunting Trump government will be reversing many of these laws to please their hunting and business elite overlords. Even prior to taking office, they’re already soliciting donations in return for a chance to go hunting with the presidential family with ask prices up to a million dollars. The incoming chapter will be a season where we need to stand up for the animals because the government will not be protecting them anymore. With an incoming We need to speak out and let policy makers know that they will be watched and we will intervene and expose them if they are conducting themselves in an unethical manner.   This Friday at inauguration, animal lovers from all over the world will be joining the thousands of justice fighters representing animals and other causes; this is our place to make a stand in the world’s most televised event.

We invite you to make a sign and go if you can. The more representing animals, the better. but we know that if you cannot attend, we invite you to pitch in to the efforts of animal advocacy to ensure there is a voice for the animals. Even Even a simple $2 can go a long way. 2017 will be a year where the animal community will be active. We are working with partnering groups like Cecil2017 and Animal Embassy to ensure the legacy of Cecil roars on. We have anti-poaching protests planned with partnering groups in major cities and plan to host a surprise visit to Palmer’s place on a day he does not expect us. But all of this is only possible with your support. The future of animal activism especially in the area of journalism and reporting is in your hands and we invite you to partake with us in the new year to make this a year where the animal lovers will continue to press on.

Here are a few ways you can help:

1- Go to DC on inauguration and represent animals. We have thousand of people from different causes committed to speaking out in a non violent manner at this event from social justice issues, environment protection advocates, native advocacy many more. Help the animal movement take advantage of the media opportunity.

2- Give to the animal movement- Not everyone has the availability to travel all the way to DC but we can all support our fellow animal advocates at DC on friday and future advocacy efforts by giving to the movement. For larger donations, we invite you to check out Animal Embassyand their gift store or consider getting a Cecil Poster.

3- Commit to getting involved in 2017- While hunters and haters may think they have it easy, we need to let the know that we’re not going down without a fight. Many of our community members are committing to putting on local advocacy events with partner groups including a surprise visit to Palmer and we invite you to do so as well.

Cecil’s Pride is partnering with Animal Embassy to raise awareness and support the movement with a limited edition 24×36 poster/picture of Cecil to put in your living room. You can frame it, you can put it on the wall as a poster. It is a great conversation starter and a great way to make the point “shoot with cameras, not with guns.”    Pledge Your Support For The 2017 Year

We would like more people standing up for animal causes and are making a call to the animal community to ensure advocacy is present for animals at risk. We know that when we reach critical mass, the government, no matter how corrupt, will heed to the demands of the people. These people are offering their time to advocate as they believe in a world without trophy hunting and any form of animal cruelty. Do you believe in this vision? Will you chip in a $5 to make this dream a reality?

At Cecil’s Pride, we believe in change and will stand firmly side by side with animal lovers and fellow activists as brothers and sisters in advocacy. Never before has there been an event of such great magnitude and we will do what we can to help them FORCE CHANGE.

We would like more people standing up for animal causes and are making a call to the animal community to ensure advocacy is present for animals at risk. We know that when we reach critical mass, the government, no matter how corrupt, will heed to the demands of the people. These people are offering their time to advocate as they believe in a world without trophy hunting and any form of animal cruelty. Do you believe in this vision? Will you chip in a $5 to make this dream a reality?

At Cecil’s Pride, we believe in change and will stand firmly side by side with animal lovers and fellow activists as brothers and sisters in advocacy. Never before has there been an event of such great magnitude and we will do what we can to help them FORCE CHANGE.

 

Will you stand with our brothers and sisters in advocacy and make a loud roar to FORCE CHANGE? 

Sincerely, Jeff W. Executive Editor of Cecil’s Pride 

PS: We believe in a future where our children and grandchildren can go overseas on eco-tourism tours and are able to see the animals in their wild habitat. We also support a couple other grassroot movements that are making high impact for the animal kingdom. Do you want to support our work? Please click here to donate today.

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Tilikum’s Life Story Will Bring You to Tears

Article taken from PETA Blog

Tilikum died in a barren tank on January 6, 2017, at SeaWorld. He was the largest orca in captivity, weighing 12,500 pounds and measuring over 22 feet in length.

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© Ingrid N. Visser, Ph.D.

When he was just 2 years old, Tilikum was captured from his family and ocean home near Iceland. That was in 1983—over 30 years ago. He has never seen his family since then. This was the beginning of his living nightmare.

After his capture, the young whale was kept in a cement holding tank for nearly a year at Hafnarfjörður Marine Zoo in Iceland to await transfer to a marine park. Held captive against his will, all he could do was swim in small circles and float aimlessly at the surface of the water, far from the expansive ocean in which he had swum every day alongside his family members.

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Finally, Tilikum was transferred to the rundown marine park, Sealand of the Pacific, in British Columbia, Canada. A barren 100-foot-by-50-foot pool—just 35 feet deep—was his sad new “home.”

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Food was withheld from Tilikum as a training technique, and he regularly endured painful attacks by two dominant female orcas, Haida and Nootka. He was forced to perform every hour on the hour, eight times a day, seven days a week. The constant stress and exhaustion gave him stomach ulcers.

When the park closed at the end of each day, the three incompatible orcas were crammed into a tiny round metal-sided module for more than 14 hours until the park reopened the next morning.

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On February 21, 1991, Sealand trainer Keltie Byrne fell into the pool containing all three orcas. She was pulled to the bottom of the enclosure by Tilikum, tossed around among the three orcas, and ultimately drowned. It took Sealand employees two hours to recover her body from the orcas. She was the first of three people to be killed because of Tilikum’s confinement, stress, and frustration.

Shortly after Byrne’s death, Sealand closed its doors for good and put Tilikum up for sale as though he were nothing more than a commodity.

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SeaWorld officials quickly purchased Tilikum for the marine park’s breeding program, apparently giving little thought to his reputation for aggression and killing. Tilikum’s sperm was used to build a collection of orcas, and now, 54 percent of SeaWorld’s orcas have his genes. He has now been at SeaWorld for over 21 years and has 11 living children and four grandchildren.

The stress of captivity drove Tilikum to exhibit abnormal repetitive behavior and has also caused him to continue to exhibit aggression toward humans, costing two more lives—those of Daniel P. Dukes in 1999 and Dawn Brancheau in 2010. Tilikum scalped and dismembered Brancheau as well as breaking bones throughout her body before drowning her.

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After a year in virtual isolation, Tilikum was returned to performing. SeaWorld unsuccessfully appealed its citation for violating a federal workplace safety law meant to protect workers from recognized life-threatening hazards. The company recklessly continued to allow trainers to swim with orcas behind the scenes and interact with them in shallow areas without any barrier or minimum distance, leading to yet another series of citations for endangering workers.

Tilikum is not the only orca who has become aggressive as a result of all the stress that the whales are forced to endure in the small tanks at SeaWorld. The park’s own records contain 600 pages of incident reports documenting dangerous and unanticipated orca behavior with trainers, consisting of more than 100 incidents in which killer whales bit, rammed, lunged at, pulled, pinned, and swam aggressively with SeaWorld trainers. Many of these incidents led to human injuries, including a near-death encounter experienced by trainer Ken Peters.

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Aggression toward humans and among orcas is nearly non-existent in nature, but the constant stress of living in incompatible social groupings inside minuscule tanks at SeaWorld causes some orcas to lash out, posing a danger both to other whales and to employees.

It’s too late for Tilikum, but we can help the other animals still trapped at SeaWorld. Remember: Every dollar spent on a SeaWorld ticket contributes to animals’ misery. Never go to any SeaWorld park, and urge your friends and family to stay away, too. Together, we can shut down SeaWorld for good!

No chains. No cages. No tanks. 

Not Ours Orca Banner

 

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Fighting for the animal’s right * combattere per i diritti degli animali

Legendary animal-rights leader and Holocaust survivor Alex Hershaft, a member of the JVNA Board of Directors, explains in depth for the first time the connection between his ordeal in the Warsaw Ghetto and his advocacy for farmed animals.

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The video starts with a terrible and touching testimony of the cruelty of humans. There are no words to express the mixed feelings you get when looking at that 52 minutes video… The pictures from the past and these of nowadays, are awful.
A parallelism which your stomach tighten and your heart suffer. Humans are the worst animals, only men can act like this… against their own similars, against other living creatures.
Last year, I saw what happened in Ukraine in the years 1921-22, 1932-33 and 1946-47 with famine and hunger.
During 1932-33, 7 million of people, 1/3 were children, died of hunger (the Holodomor which was recognized only on 2008) since Stalin’s “process of transformation” started a depraved action by taking all the food, destroyed all the agriculture tools, took away all the animals from the Ukranian’s Kulaks.
Another story is hidden well, as thousand other similar stories happened and still happens right now in many countries of our planet.
How can men do such atrocity to other humans, to other living creature?
From the 31st. minute, you see all the valid reasons to become vegan… and fortunately, Mr. Hershaft doesn’t show us the slaughterhouses.
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Pictures copyright: Yuval Chen

Il leggendario leader di diritti degli animali e sopravvissuto all’Olocausto Alex Hershaft, un membro del Consiglio di Amministrazione JVNA, spiega in modo approfondito per la prima volta il collegamento tra il suo calvario nel ghetto di Varsavia e la sua difesa per gli animali da allevamento.

Il video inizia con una terribile e toccante testimonianza della crudeltà degli esseri umani. Non ci sono parole per esprimere i sentimenti contrastanti che si hanno quando si guarda il video di 52 minuti… Le immagini del passato e quelle di oggi, sono terribili.
Un parallelismo che ti stringe lo stomaco e soffoca il cuore. Gli esseri umani sono gli animali peggiori, solo gli uomini possono agire in questo modo… contro i propri simili, nei confronti di altri esseri viventi.
L’anno scorso, ho preso atto di quanto successo in Ucraina negli anni 1921-22, 1932-33 e 1946-47, con la carestia e la fame.
Durante il 1932-1933, 7 milioni di persone, 1/3 erano bambini, sono morti di fame (l’Holodomor è stato riconosciuto solo nel 2008), in quanto nel “processo di trasformazione” di Stalin ha avuto inizio un’azione depravata nei confronti dei Kulaki ucraini: fu levato loro tutto il cibo, distrutti gli stumenti per l’agricoltura e requisito tutti gli animali.
Un’altra storia che è stata nascosta bene, come mille altre storie simili avvenute e che tutt’ora accadono in questo momento in molti paesi del nostro pianeta.
Come possono fare gli uomini tale atrocità ad altri esseri umani, ad altri esseri viventi?

we do NOT need nuclear power plants

There are people who invest all their forces to improve living conditions on our planet… people who are convinced that there are intelligent and environmentally friendly alternatives … and one thing is certain: we do NOT need nuclear power plants to get electricity!
    …oOo…
Ci sono persone che investono tutte le loro forze per migliorare le condizioni di vita sul nostro pianeta… persone che sono convinte che ci sono alternative intelligenti e rispettose dell’ambiente… ed una cosa è certa: NON necessitiamo di centrali nucleari per il fabbisogno di energia elettrica!

massimo mobiglia

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What is behind a mozzarella of Bufala…

Just a few words for the English speaking:
this is what is happening in Italy, but I guess is just about the same story around the whole planet Earth.
Misuse of animals for economic reasons… this is about the quite famous “mozzarella di bufala” a must for the gourmet. I am sure if each one of us does a deep reflection about such things, before buying or eating we could make a real difference and avoid that these horrible things to happen. This is just about “milk”, but even behind a simple mozzarella there is pain, horror, and mistreatment of the aminals producing the basic product: milk.
Sometimes, nowadays, you even can’t be sure anymore about those who claims to produce “bio”… it is a world going out of control.

See the images and short spot… no other words are necessary.
Most of all there is only one thing to start with: stop buying products with are involved with the deep suffering of animals.
This is a good start… spread the words, do some good for the planet.

Free Animals, Loved & Respected

bufala_crudelta.pngMaxi sequestro di allevamenti di bufale in provincia di Caserta: rischi per la salute e l’ambiente. In provincia di Caserta ha preso il via una maxi operazione di controllo da parte di Carabinieri, Nas e Noe che vede al centro gli allevamenti di bufale. Nella zona di recente si sono verificati sequestri di allevamenti di bufale, caseifici e discariche abusive. Gli allevamenti bufalini sono stati sequestrati tra Castel Volturno e Cancello Arnone. Sono stati contestati i reati di inquinamento e di violazione delle norme sanitarie. Le denunce sono scattate grazie al Portavoce Parlamentare del MoVimento 5 Stelle Paolo Bernini e a Alfredo Riccio della Lega Nazionale Per La Difesa Del Cane ed hanno portato ad una lunga serie di sequestri. A Castel Volturno, in particolare, è stato sequestrato un intero allevamento bufalino. I Nas hanno rilevato carenze igienico sanitarie. Inoltre 34 bufali risultavano senza…

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The story you will see…nowhere else!

Let’s make justice out there!

Animals are sentient beings, as us… and they are better than humans… they deserve respect, love and caring… but most of all they deserve FREEDOM. Zoos, any type of captivity shall be banned from this planet: once and for all.
I stand beside the animalists and each group or association who try hard to reach this goal! Be safe, be brave and let’ show our strong commitment.

Be vegetarian… then try to go vegan. Do it now, before it is too late!

🙂 claudine

 

 

National Animal Rights Day 2016 draws a massive crowd for a funeral for factory farmed animals right under the famous Hollywood sign. It’s more dramatic than a movie. Yet, mainstream media di…

Source: The story you will see…nowhere else!

 

Pope Francis, a great Bodhisattva…

He is the first pope to take the name of St. Francis of Assisi, patron saint of all animals, who said, “Not to hurt our humble brethren is our first duty to them, but to stop there is not enough. We have a higher mission—to be of service to them wherever they require it.” And he is also the first religious leader to be picked as PETA’s Person of the Year.

Pope Francis was chosen for asking the world’s 1.2 billion Roman Catholics and all citizens of the world to reject human domination over God’s creation, treat animals with kindness, and respect the environment—something PETA views as a call to turn toward a simple, plant-based diet, given the now well-established role of animal agriculture in climate change.

Francesco

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Egli è il primo papa a prendere il nome di San Francesco d’Assisi, patrono di tutti gli animali, che disse: “Non danneggiare i nostri umili fratelli è il nostro primo dovere, ma fermarci a ciò non è sufficiente. Abbiamo una missione più grande… di essere al loro servizio ovunque sia richiesto”.
Ed egli è anche il primo capo religioso ad essere scelto come PETA’s person of the Year”.
Papa Francesco è stato scelto per aver chiesto a 1,2 miliardi di cattolici nel mondo e a tutti i cittadini del pianeta di respingere il dominio dell’uomo sulla creazione di Dio, di trattare gli animali con gentilezza, e di rispettare l’ambiente, ciò che  PETA vede come una chiamata a trasformare i nostri consumi verso una semplice dieta basata sui vegetali, considerato il ruolo ormai consolidato dell’agricoltura animale nel cambiamento climatico.
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The next December 17th Pope Francis will turn 79 yrs. old we shall meditate (pray) for him so that his presence may lead to radical changes.
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Il prossimo 17 dicembre Papa Francesco compie 79 anni… meditiamo (preghiamo) per lui affinché la sua presenza possa portare a dei cambiamenti radicali.
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  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga will be published in the spring of 2019 by Edizioni ULIVO

  • Il Segreto degli Annwyn Edizioni Ulivo – Balerna ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • The Annwyn’s Secret

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
  • Amici del Lupo – Svizzera italiana

  • Donate… to help them!

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