Review of Paerseus’ Saga – Nicholas C. Rossis

More than the saga of Benioff and Weiss The Game of Thrones, “PAERSEUS” by Nicholas C. Rossis reminds me of an epic story where the reader is transported into a sacred narrative, built by cosmological events and where archetypes and symbols garble the reader.
A myth, in short, that could also be the vision of the Homeric hero Odysseus, so to speak.
In the four books “Schism – Rise of the prince – Mad water – Vigil”, we don’t find a schematic or simplified events and social phenomena, but rather a detailed sequence of events that affect in a determinant way not only the practical behavior but also the ideological ones of the characters.
Perhaps the author has taken pieces of history of ancient Greece, reformulated in a modern way, assembled with ingenuity and futuristic traits.

As a result of a failure on the ship Paerseus, passengers find themselves catapulted (in the true sense of the word) above the surface of an alien and alienating planet.
The survivors of the disaster are few, and what little remains of the cutting-edge technology on board the Paerseus, can only be used in part.
As time passes, the survivors are divided, and new deities to which devote the judgment of good and evil takes allegorical form.
It striking emerges the truth that the human being, even far from his home planet, carries with him the most terrible DNA components: the thirst for power and the research of the absolute hegemony.
And here, the function of the inconsistent presences such as “Orbs” and “Whispers”, seem likely to affect the evolution of the descendants of the survivors. Or even, they are the cause of the accident itself occurred to the starship Paerseus.
The facts are not taking place in a futuristic dystopian environment on Earth, but on another planet on which the human race has restarted a new life…

The myth as we conceived it today, is mixed with fantastic unreal and from the author’s creativity come alive beings who behave in a very similar way to the people who, over the centuries, have dominated our planet Earth.
A sort of historic déjà-vu, which can also generate a bit of confusion in the reader, when you consider the amount of protagonists, antagonists, helpers and opponents divided into various groups.

A saga of pleasant reading, very compelling, which requires a particular concentration (perhaps in my case because I’m not native English speaker). Now I look forward to read the last book: End Game…    (copyright: C.Giovannoni)

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Più che la saga di Benioff e Weiss Il Trono di spade, “PAERSEUS” di Nicholas C. Rossis mi ricorda una storia epica dove il lettore è trasportato in una narrazione sacra, costruita da avvenimenti cosmogonici e dove archetipi e simboli travisano il lettore.
Un mito, insomma, che potrebbe anche essere la visione dell’eroe Omerico Ulisse, per intenderci.
Nei quattro libri “Schism – Rise of the prince – Mad water – Vigil”, non ritroviamo una rappresentazione schematica o semplificata di eventi e fenomeni sociali, bensì una sequenza dettagliata di avvenimenti che influiscono in modo determinante non solo il comportamento pratico ma anche quello ideologico dei personaggi.
Forse l’autore ha ripreso spezzoni di storia dell’antica Grecia, riformulati in chiave moderna, assemblati con ingegno e dai tratti futuristici.

A seguito di un guasto sull’astronave Paerseus, i passeggeri si ritrovano catapultati (nel vero senso della parola) sopra la superficie di un pianeta alieno e alienante.
I superstiti alla sciagura sono pochi, e quel poco che resta della tecnologia d’avanguardia a bordo del Paerseus, non può che essere utilizzato in parte.
Col trascorrere del tempo, i sopravvissuti si dividono, e nuove deità alle quali dedicare il giudizio del bene e del male, prendono forma allegorica.
Emerge frappante la verità che l’essere umano, anche lontano dal suo pianeta d’origine, porta nel DNA le componenti più terribili: la sete di potere e la ricerca dell’egemonia assoluta.
E qui, la funzione delle presenze inconsistenti quali gli “Orbs” e “Whispers”, sembrano influire in modo determinate sull’evolvere dei discendenti dei sopravvissuti. O addirittura, sono la causa stessa dell’incidente occorso all’astronave Paerseus.
I fatti non si svolgono in un ambiente distopico futuristico terrestre, bensì su di un altro pianeta sul quale il genere umano ha riavviato una nuova esistenza…

Il mito come da noi oggi concepito, si mescola al fantastico irreale e dalla creatività dell’autore prendono vita esseri che si comportano in modo molto simile ai popoli che, nei secoli, hanno dominato sul nostro pianeta.
Una sorte di déjà-vu storico, che nella lettura può generare anche un po’ di confusione, se si considera la quantità di protagonisti, antagonisti, aiutanti e oppositori suddivisi in vari gruppi.

Una saga di piacevole lettura, molto trascinante, ma che richiede una particolare concentrazione (forse nel mio caso poiché non sono di madre lingua inglese). Ora attendo di poter leggere il proseguo: End Game…    (copyright: C.Giovannoni)

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