• Semplicemente… donna

    Sara Luna e Claudine
  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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Los devoradores de Mazapán * Mario Chavarría Gonzáles

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Los devoradores de mazapán  *  Mario Chavarría Gonzáles

(con le illustrazioni di Ruth Angulo) Carvajal Educación S.A.                              Literatura infanttil – Novela Guatemalteca
Editorial Norma – Ciudad de Guatemala , agosto 2013
ISBN 978-9929-42-031-1

 

 

I was myself immersed together with Ximena in the bowels and labyrinths of the old Capital of Guatemala: La Antigua, in search of the “Book of Answers”.

I found a delicate, and gentle reading, though I had to emphasize (and then look for) many words that, since I am not Catalan mother tongue, allowed me to increase my vocabulary. The style used by the author Mario Chavarría González is particular: a mixture of real facts with other imaginative and again others that leave you with so many questions. The choice of the name for the young protagonist, Ximena, whose Jewish meaning is “the one who listens to voices”, makes it clear from the beginning of the narrative that the keys for the reading of the novel can be multiple. The story setting is in Guatemala, the year 1954, which reports to real chronicle. It was the period of the Cold War where the US had its own commercial interests to protect and each pretending shadow or threat of “communist-wire” was to be overthrown… Even though the US considered Guatemala “the Banana’s Republic where their financial interests were huge! This is the period of pressure of the FAN (National Anti-Communist Front), during which many intellectuals but also simple academics, were forced to flee the country to avoid persecution under banal pretexts. The narrative plot thus appears related to facts that have actually happened or are likely to be possible; and the subject firmly holds the reader on the thread of doubt, up to the last page. After her husband’s escape from Guatemala City, Ángela with her daughter Ximena reaches her father Don Jesús in the great house at La Antigua, the old capital of Guatemala. The grandfather, nicknamed by Ximena Tata Chuz, shares with her young granddaughter the great passion for literature. In the enormous “jaulón” (whose translation was problematic), the girl, not by chance, begins to discover some secrets that she will share with Fermín and Mariana, two young friends met during her stay. However, between the pages of Jules Verne and Emilio Salgari, in the library of Grandfather Tata Chuz, are hiding mysterious attendees that initially frighten the young Ximena. Anchored to the ancient Mayan legends, there are the “Duendes chapín” (or Guatemalan follies), the “Aluxes” that protect the countryside and the crops (milpas). Doña Jacinta, a servant at Don Jesús, seems to be very knowledgeable but as well not willing to reveal the truth to Ximena… and not by chance, she was preparing the honey jars just to “stay friends” with these strange appearances in the jaulón! However, Zair, Zaqueo, and Alux, during the night disturbed Ximena’s sleep by rubbing her marzipan sweets. The story continues with the tricks that force young Ximena to make decisions that will also involve Tata Chuz, her grandfather and thus, discover other unpleasant and well-kept mysteries.

The author’s narrative power transports us into the magical world of childhood dreams where every conceivable conjecture takes over, moving us into a parallel world of shared paradigms where the purity of the young soul who is not yet corrupted by the “system” above, allows us to identify ourselves in symbolic, healthy and usable values. I shall confess that I loved the tales of Jules Verne and Emilio Salgari: in the 1960s and 70s, they opened me to wonderful worlds as for their authors, using only the strength of the imagination. Strength I found in the tale of “Los devoradores de mazapán”, a lovely novel to share with kids but as well with adults still young in their soul!

 

…oOo…

Mi sono immersa con Ximena nelle viscere e labirinti della vecchia capitale del Guatemala La Antigua, alla ricerca del “Libro delle Risposte”.
Ho scoperto un acconto delicato, di lettura amena, anche se ho dovuto sottolineare (e poi cercare) tante parole che, non essendo di lingua madre catalana, mi hanno permesso d’accrescere il mio vocabolario.
Lo stile utilizzato dall’autore Mario Chavarría González è particolare: una mescolanza di fatti reali ad altri fantasiosi e altri ancora che ti lasciano con tanti interrogativi.
La scelta del nome per la giovane protagonista, Ximena il cui significato ebraico è “quella che ascolta le voci”, lascia intendere fin dall’inizio della narrazione che le chiavi di lettura del romanzo possono essere molteplici.
L’ambientazione nella Guatemala del 1954, riporta a fatti di cronaca reali. Era il periodo della Guerra Fredda dove gli USA avevano i propri interessi commerciali da protegger e ogni pretesta ombra o minaccia “filo-comunista” doveva essere debellata… Seppure gli USA consideravano il Guatemala in modo spregiativo la “Repubblica delle Banane”, lì i loro interessi finanziari erano ingenti!
Questo è il periodo di pressione del FAN (Fronte Anticomunista Nazionale)), durante il quale molti intellettuali ma anche semplici accademici, erano stati obbligati a fuggire dal paese per evitare persecuzioni sotto banali pretesti.
La trama narrativa appare quindi essere legata a fatti realmente accaduti o quantomeno verosimilmente possibili; e l’argomento trattiene saldamente il lettore sul filo del dubbio, fino all’ultima pagina.
A seguito della fuga del marito da Guatemala City, Ángela con la figlia Ximena, raggiungo il nonno materno Don Jesús nella grande casa a La Antinua, la vecchia capitale del Guatemala.
Il nonno, sopranominato da Ximena Tata Chuz, condivide con la giovane nipote la grande passione per la letteratura. Nell’enorme “jaulón” (la cui traduzione mi è stata probematica), la ragazza, non proprio per casualità, inizia a scoprire alcuni segreti che condividerà con Fermín e Mariana, due giovani amici incontrati durante il suo soggiorno.
Ma tra le pagine di Jules Verne ed Emilio Salgari, nella biblioteca del nonno Tata Chuz, si nascondono misteriose presenze che inizialmente spaventano la giovavne Ximena.
Ancorate alle antiche leggende maya, riprendono vita i “Duendes chapín” (folletti guatemaltechi), gli “Aluxes” che proteggono la campagna ed i raccolti (milpas)… e doña Jacinta, una serva a servizio di Don Jesús, sembra essere molto ben informata ma molto restia a svelare la verità a Ximena… e non a caso lei stessa preparava dei vasetti di miele proprio per “tenersi amici” queste strane presenze del jaulón!
Ma Zair, Zaqueo e Alux durante la notte, disturbavano il sonno di Ximena rubandole i dolcetti di marzapane. La storia continua tra traversie che obbligano la giovane Ximena a prendere delle decisioni che coinvolgeranno anche Tata Chuz, suo nonno e così scoprire altri misteri sgradevoli.

La forza narrativa dell’autore ci trasporta nel mondo magico dei sogni d’infanzia dove ogni possibile congettura prende il sopravento, trasportandoci in un mondo parallelo fatto di paradigmi condivisibili laddove purezza d’animo del giovane non ancora corrotto dal “sistema” sovrastante, ci permette di identificarci in valori simbolici sani e fruibili.
Premetto che ho amato i racconti di Jules Verne e di Emilio Salgari: negli anni 60 e 70 mi hanno aperto a mondi stupendi, come per i loro autori, utilizzando unicamente la forza dell’immaginazione. Forza che ho ritrovato nel racconto di “Los devoradores de mazapán”, un romanzo davvero bello da condividere con i giovani ma anche con gli adulti ancora giovani nel loro spirito!

La libélula mecánica y el averiguador * Arturo Monterroso

ISBN 978-9929-42-210-0

Ten years have passed and Isabel and Inés have grown up: do you remember the young protagonists of the novel La Mosca Dragon?
Arturo Monterroso brings us back to Guatemala, still full of political strokes, bloody attacks where drug traffickers, soldiers and those who make little money, say how to run terror.
This time, the protagonist is something that resembles a small insect that looks a lot like Maruca and Enriqueta’s Dragonfly in Tecpán: its code name is Rx566SL-REAPER.

There are a thousand possibilities where even the most trivial situation might be the cause of a shootout; but following the intimidation that happened that night, Antonio, father of Inés and Isabel, decides to bring his wife Nina and his daughters for some time to Gertrudis, a relative of theirs.
A week after having moved to Aunt Gertrudis’ house, Antonio and his family were invited to lunch at San Lucas in the house of the engineer lquijay, and this is where the Rx566SL-REAPER appears during a walk in the garden of the villa.
Young engineer Manuel, Inés and Isabel’s friend, will be a valuable ally in finding out how it is made and what it is, by means of an electronic scanning microscope.

The pungent irony of the author takes shape in the conversations of the characters where the raw Guatemaltecan reality of each day (and of many other countries) is defused. On the one hand, pretenses for shooting during the festivities of a thousand different Saints, on the other hand, he is able to ridicule those who must support foreign technology by possessing a cell phone.
Moreover, the improvised investigator Don Ramiro, well personify sarcasm when he speaks to his young helper Amadeo. A hit man commissioned Don Ramiro to find Adelaida Prado, while Inés and Isabel are as well on Adelaida’s traces.
The young anthropologist Adelaida, kept hidden by Maruca and Enriqueta in Tecpán in the novel of the La Mosca Dragon, returned after years of political asylum in Mexico, in fact, she was not a subversive, but was only guilty of not having accepted the advances of Cifuentes Ortiga. Nevertheless, why are they looking for her again?
Then, the characters are intertwined: from American Zachary Collum, a gringo veteran, who has to leave his dog Henry in custody to someone before leaving for the United States. The poor black dog passes from hand-to-hand to finish with those of David Garrett (not the famous violinist), manager of the Jaguar Nook Restaurant, which then leaves him to Antonio, who finds himself as animal rights activist almost by accident.
In the story does not go unnoticed the D2 intrigues, the Guatemalan FBI, and the dirty chores of General Cifuentes that eventually die and no one knows who murdered him.
But the final remains a question, why would Rx566SL-REAPER be recovered? And who had driven it and with what purpose? And if it was Alfredo Nottembaum, Carlos Lahsen’s partner, and Luisa’s father-in-law? He had been funding the putsch in 1989… and he’s portrayed in the photograph of the conservative members of the Coffee Club along with Carlos!
A novel to read by keeping the breath, written with sincerity and humor, in which true human values are reported as opposed to violence and crime.
I like Monterroso’s style of naivety, as if it were his inner child to dictate words, knowing how to describe a variety of situations while maintaining a candid, though meticulous, language until the last detail.
Even this novel is suitable as well for a young audience, I also recommend it for educational purposes as it (unfortunately) deals with situations that are always up to date… everywhere on this planet!

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Sono trascorsi una decina d’anni e Isabel e Inés sono ormai cresciute: ve le ricordate le giovani protagoniste del romanzo La Mosca Dragon?
Arturo Monterroso ci riporta alla Guatemala di sempre, ricca di colpi di scena politici, di attentati sanguinosi dove i narcotrafficanti, i militari e quelli che fan soldi in malo modo, la san lunga sul come far scorrere terrore.
Questa volta, il protagonista è un qualcosa che ha l’aspetto di un piccolo insetto che assomiglia parecchio alla Mosca Dragón di Maruca e Enriqueta a Tecpán: il suo nome in codice è Rx566SL-REAPER.

Sono mille le possibilità dove anche la più banale situazione potrebbe essere ragione di una sparatoria; ma a seguito delle intimidazioni accadute quella notte, Antonio, papà di Inés e Isabel, decide di portare la moglie Nina e le figlie per qualche tempo da Gertrudis una loro parente.
Una settimana dopo essersi trasferiti da zia Gertrudis, Antonio e famiglia sono invitati a pranzo a San Lucas nella casa dell’ingegnere lquijay, ed è qui che durante una passeggiata nel giardino della villa appare la Rx566SL-REAPER.
Il giovane ingegnere Manuel, amico di Inés e Isabel, sarà un prezioso alleato nel riuscire a scoprire come è fatto e a cosa serve, per mezzo di un è un microscopio elettronico a scansione.

L’ironia pungente dell’autore prende corpo nei colloqui dei personaggi dove viene sdrammatizzata la cruda realtà guatemalteca (e di molti altri paesi) di ogni giorno. Da una parte i pretesti per i festeggiamenti di mille diversi santi, dall’altra il saper ridicolizzare chi deve per forza sostenere la tecnologia straniera possedendo un cellulare.
E il sarcasmo è ben personificato da Don Ramiro, improvvisato investigatore, quando si rivolge a Amadeo il suo giovane aiutante. Don Ramiro è stato incaricato da un sicario di ritrovare Adelaida Prado, mentre sulle tracce di Adelaida si sono messe anche Inés e Isabel…
La giovane antropologa Adelaida, tenuta nascosta da Maruca e Enriqueta a Tecpán nella storia La Mosca Dragon, ritornata dopo anni di asilo politico in Messico, in verità non era una sovversiva, ma era solo colpevole di non aver accettato le avances di Cifuentes Ortiga. Ma perché ora la stanno di nuovo cercando?

Poi i personaggi si intrecciano: dall’americano Zachary Collum, un gringo veterano, che deve lasciare il suo cane Henry in custodia a qualcuno prima di partire per gli Stati Uniti. Il povero cane nero passa di mano in mano per finire in quelle di David Garrett (non il famoso violinista), gestore del Ristorante Jaguar Nook, che lo lascia poi ad un Antonio ritrovatosi animalista quasi per caso.
Nella storia non passano inosservati gli intrighi con la D2, l’FBI guatemalteca, e le sporche faccende del generale Cifuentes che alla fine ci lascia le penne, non si sa bene da chi assassinato.

Ma al finale resta un dubbio, perché Rx566SL-REAPER doveva essere recuperata? E chi l’aveva azionata e con quale scopo? E se fosse stato Alfredo Nottembaum, il socio di Carlos Lahsen e suocero di Luisa? Era stato lui a finanziare il Colpo di Stato nel 1989… e lui è ritratto nella fotografia dei membri conservatori del Coffee Club assieme a Carlos!

Un romanzo da leggere trattenendo il fiato, scritto con sincerità ed umorismo, nel quale sono riportati i veri valori umani in contrapposizione alla violenza e criminalità.
Mi piace lo stile di Monterroso per l’ingenuità, quasi fosse il suo bambino interiore a dettare le parole, nel saper descrivere svariate situazioni mantenendo un linguaggio candido sebbene minuzioso fino all’ultimo dettaglio.
Anche questo romanzo è adatto ad un pubblico giovane e adulto, lo raccomando anche a scopo didattico in quanto tratta di situazioni sempre attualissime… ogni dove su questo pianeta!

 

The new novel by Arturo Monterroso

Cubierta La libélula mecánica

La libélula mecánica y el averiguador  *  Arturo Monterroso

http://www.librerianorma.com
Editorial Norma– Ciudad de Guatemala , agosto 2016
ISBN 978-9929-42-210-0

(for now, only in the original Spanish version… the book need to be translated!!!)

 

Gunshots in the silence of the night mark the beginning of this story enigma, search, and conflict. Monterroso in this novel creates an intrigue in which they play characters and situations that arise in the reality of Guatemala to project every geographical where power weaves his plot. A novel of this time, is an invitation to read for those who enjoy adventure and mystery.

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Unos disparos en el silencio de la noche marcan el inicio de esta historia de enigma, búsqueda y conflicto. Monterroso crea en esta novela una intriga en la que juegan personajes y situaciones que nacen en la realidad de Guatemala para proyectarse a cualquier geografía donde el poder teje su trama. Novela de este tiempo, es una invitación a leer para quienes disfruten de la aventura y el misterio.

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Spari nel cuore della notte segnano l’inizio di questa storia enigmatica, di ricerca e di conflitto. Monterroso in questo romanzo crea un intrigo nel quale si muovono personaggi e situazioni che si presentano nella realtà guatemalteca, ma riscontrabili in qualsiasi geografia in cui il potere tesse la sua trama. È un romanzo di questo tempo, è un invito a leggere per coloro che amano l’avventura e mistero.

 

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About the author Arturo Monterroso
He was born in Guatemala in 1948. His relationship with literature comes from several areas: the university, writing workshops and creative writing and journalism, especially in the cultural section of elPeriódico.
In his work as a writer has published the storybook The hidden anger, two novels for young people: (La mosca dragón) – *Norma* and In search of Olivia (En busca de Olivia) – *Santillana*, as well as stories and articles in newspapers and magazines.
He received the Novella 1995 Award for Oscuridad del piano  and the Award Brevísimos Dinosaurios 2009 del Centro Cultural de España, for Soy feliz.
La libélula mecánica y el averiguador is his latest novel for young people.

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Sobre el autor  Arturo Monterroso
Nació en Guatemala en 1948. Su relación con la literatura proviene de ámbitos diversos: la universidad, los talleres de redacción y escritura creativa y el periodismo, especialmente en la sección cultural del diario el Periódico.
En su trabajo como escritor ha publicado el libro de cuentos La ira oculta, dos novelas para jóvenes: La mosca dragón (Norma) y En busca de Olivia (Santillana), así como cuentos y artículos en periódicos y revistas.
Recibió el Premio Novella 1995 por Oscuridad del piano y el Premio Brevísimos Dinosaurios 2009 del Centro Cultural de España, por Soy feliz.
La libélula mecánica y el averiguador es su novela para jóvenes más reciente.

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In merito all’autore Arturo Monterroso
E ‘nato in Guatemala nel 1948. Il suo rapporto con la letteratura proviene da diverse aree: l’università, laboratori di scrittura e la scrittura creativa e il giornalismo, in particolare nella sezione culturale di el Periódico.
Nel suo lavoro di scrittore ha pubblicato il libro La rabbia nascosta (La ira oculta), due romanzi per ragazzi, La Libellula  (La mosca dragón) – *Norma* e Alla ricerca di Olivia (En busca de Olivia) – *Santillana*, così come le storie e articoli in giornali e riviste.
Ha ricevuto il Premio Novella 1995 per Oscurità del piano (Oscuridad del piano) e il Premio Brevísimos Dinosaurios 2009 del Centro Cultural de España, per Sono felice (Soy feliz).
La libellula meccanica ed il ricercatore (La libélula mecánica y el averiguador)  è il suo ultimo romanzo per giovani.

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M. R. Morales: a Guatemalan writer of fiction or reality?

I enjoyed both novels, but the second one has left me stunned!

The subtle humor of Mario Roberto Morales, emerges from time to time, but the puns aimed at the truth about his beloved country are effective. After all, is not a fiction invented from scratch... but rather an historical account embellished with sagacity.

Unfortunately it is available (for now) only in Spanish.

Obraje novel by Mario Roberto Morales

“Obraje” is a story within a story…
The premise of M.R. Morales allows us first to taste the genesis, linked to his own life and spread to Central American socio-political conditions of that period.
Even with this introduction, the reader’s curiosity increases, making him feel almost privileged.
Over 40 years, these pages of exquisite simplicity narrative remained hidden.
Friends of Morales were kidnapped and killed, the war has deeply marked the consciousness of the Central American people, leaving an indelible mark in the same “Pacha Mama”.

Nothing is left to chance, I would tell Mr. Morales: it was fate that Obraje could again see the light so that the vicissitudes of the Guatemalan people could be read in a text which for its narrative power, reminds me vaguely Allende’s “The House of the Spirits”, written in the early ’80s.    [read the whole review ]

“Obraje” è una storia nella storia…
La premessa di M.R. Morales ci permette dapprima di assaporare la genesi, legata alla sua stessa vita e alle condizioni socio-politiche centroamericane di quel periodo.
Già con questa introduzione, la curiosità del lettore accresce, facendolo sentire quasi un privilegiato.
Nel corso di 40 anni, queste pagine di squisita semplicità narrativa sono rimase celate.
Amici di Morales sono stati sequestrai e uccisi, la guerra ha segnato profondamente la coscienza del popolo centro-americano, lasciando tracce indelebili nella stessa “Pacha Mama”.

Nulla è dato al caso, mi sento di riferire all’autore Morales: era destino che Obraje potesse nuovamente vedere la luce affinché le vicissitudini del popolo guatemalteco potessero essere lette all’interno di un testo che per la sua forza narrativa, mi ricorda vagamente “La Casa degli Spiriti” di Allende, scritto agli inizi degli anni ’80.   [leggi la recensione completa]

Jinetes en el cielo novel by Mario Roberto Morales

The narrative vitality of Morales transported me to a dizzying pace, typical of the auto-biographical style, within the always very current reality of war for power in Central America.
Revolutions, corruption, protests, drugs and oligarchy… political and social problems that are rampant since several decades in the Central and South American countries, have also been objects of movies (I remember eg. the bloody “Salvador” by Oliver Stone).
I admit that it is thanks to the Swiss-Guatemalan writer Tito Bassi, that I approached with growing curiosity the literature that handles this topic.
The decline and the social and economic inequality, are the foundation of the plot on which the author inserts, page after page, a vibrant and disarming precariousness of the human being.
It is not fiction: it is well known that Guatemalans political parties receive 50% of their funding through corruption, of which ¼ elite of the rich and businesses and a further ¼ by criminal organizations.
Consequently Morales manages to give voice and make palpable through of the “narrating I” of the journalist Fabian Algara, the statement that “Guatemala is the perfect nation to commit electoral crimes without consequences” (source: CICG).

[read the whole review]

La vitalità narrativa di Morales mi ha trasportata ad un ritmo vertiginoso, tipico dello stile auto-biografico, all’interno della sempre attualissima realtà delle guerre di potere in centro America.
Rivoluzioni, corruzione, proteste, narcotraffico, oligarchia… problemi politici e sociali che da parecchi decenni dilagano nei paesi centro e sud Americani, sono anche stati oggetti di film (ricordo ad es. il sanguinoso “Salvador” di Oliver Stone).
Ammetto che è grazie allo scrittore svizzero-guatemalteco Tito Bassi, che mi sono avvicinata con sempre maggiore curiosità alla letteratura che tratta questa tematica.
Il declino e l’ineguaglianza sociale ed economica, sono alla base della trama sulla quale l’autore inserisce, pagina dopo pagina, una palpitante e disarmante precarietà dell’essere.
Non è finzione: è risaputo che i partiti politici guatemaltechi ricevono il 50% dei loro finanziamenti attraverso la corruzione, della quale ¼ dall’élite dei ricchi e commerci e un ulteriore ¼ dalle organizzazioni criminali.
Conseguentemente Morales riesce a dar voce e rendere palpabile, per mezzo dell’io narrante del giornalista Fabian Algara, l’affermazione che “il Guatemala è la nazione perfetta per commettere crimini elettorali senza conseguenze” (fonte: CICG).

[leggi tutta la recensione]

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  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga (not published)

  • Il Segreto degli Annwyn Edizioni Ulivo – Balerna ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • The Annwyn’s Secret

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
  • Amici del Lupo – Svizzera italiana

  • Donate… to help them!

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