• Simply… woman

    Sara Luna e Claudine
  • I support ANIMAL RIGHTS

  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

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Isn’t over… biodiversity is still in danger

It was a decisive weekend for biodiversity in our little Switzerland. This doesn’t mean that the problems for some species of animals are over. There will always be hunters aware that in order to practice their bloodthirsty “sport”, they will kill pregnant ungulates or undersized one’s mistaking them for some other species… they will kill the dog of the fellow hunter by confusing him with a boar or worse, they will shoot at another hunter. A fatal mistake, which unfortunately happens all too often even at our latitudes.
There always will be poachers of all kinds, even those who are game-wardens by profession, which happened and which caused a scandal in western Switzerland a couple weeks ago. Therealways will be the bloodthirsty on the hunt for trophies: coveted by personalities who love the macabre ornament, the horns to hang in the farmhouse or domestic living room. There always will be those from abroad who are ready to shell out a lot of euros, which go into the pockets of unscrupulous municipalities.
There will be the usual bastards who will set traps or shoot at random, and perhaps not mortally wounding their victims but leaving them to wander for days in abominable pain before dying.

Nobody likes to talk about that.
It spreads over the usual veil of silence.
It is a truth that sporting hunters, taking up a nice rifle complete with a telescopic sight that allows you to identify the prey from miles away, will not admit.
Just as they will not confess to foraging their future prey by putting food and salt in selected areas, to make sure that the animals get used to it. It will then be an easy task, at the opening of the hunting season, to return there no longer with forage but with a rifle and bullets.
Although with a small “gap” since the “most cruel canton’s in terms of tolerance towards animals” accepted the changing of the Hunting Law by a large majority, and the list of these cantons was clear even before the count was made.
But, at least, for this time, common sense prevailed.
The Federal Council will already be planning a rematch: they will be angry by this setback; I dare to say, “bestial” mad.

I was surprised and disappointed by the arguments of many people who, perhaps out of naivety or ignorance, still believe in the “danger” of certain animals towards humans.
I can understand that the beaver with its dams floods the cultivated fields and annoys the farmers, or that a swan to protect her offspring attacks the tourist with a camera, creating a moment of panic.
We humans are the problem, with our arrogance in wanting to believe ourselves masters of the world! If we tried to respect all species (even plant species) by observing an appropriate conduct, there would be no absurd problems, apparently in some isolated cases.
The same thing goes for large predators: there are rules and behaviors to consider in how to properly protect farm animals, as well as ourselves when we are in presence of predators.
Man is not the master of the world. We have stolen the territories of many species, many already extinct at the same time. We are in a catastrophic situation where the threat of extinction affects us personally; biologist and scientists have calculated that in 15 – 20 years 70% of all species will be extinct.
Is this what we want?
Isn’t it better that humanity finally pay the right respect to a planet that gives us nourishment, without asking for anything in return?

È stato un fine settimana decisivo per quanto concerne la biodiversità nella nostra piccola Svizzera. Questo non significa che i problemi per alcune specie di animali siano conclusi. Ci saranno sempre cacciatori avvidi che pur di praticare il loro “sport” sanguinario, ammazzeranno ungulati gravidi o piccoli sotto misura scambiandoli per qualche altra specie; che uccideranno il cane del compagno cacciatore confondendolo con un cinghiale o peggio ancora spareranno ad un altro cacciatore. Un fatale errore, che purtroppo accade fin troppo spesso anche alle nostre latitudini. Ci saranno sempre i bracconieri di ogni tipo, anche quelli che di professione fano i guardiacaccia, cosa accaduta e che ha generato uno scandalo nella Svizzera occidentale qualche settimana or sono. Ci saranno sempre i sanguinari alla caccia di trofei: le corna da appendere nella cascina o salotto domestico, sono ambite da personalità che amano il macabro ornamento. Quelli che dall’estero sono pronti a sborsare fior di euro, che vanno in tasca ai comuni privi di scrupoli. Ci saranno i soliti bastardi che metteranno trappole o spareranno a vanvera, magari ferendo non mortalmente la loro vittima ma lasciandola a vagare per giorni in preda ad abominevoli dolori prima di morire.

Ma di questo, non se ne parla. Si stende sopra il solito velo dell’omertà.

Sono verità che gli sportivi cacciatori, imbracciando un bel fucile con tanto di mirino telescopico che permette di individuare la preda a chilometri di distanza, non ammetteranno. Come non confesseranno di foraggiare le loro future prede mettendo in zone prescelte cibo e sale, per assicurarsi che gli animali vi prendano l’abitudine. Sarà poi un gioco, all’apertura della caccia, ritornarvi non più con il foraggio ma con fucile e pallottole. Anche se con un piccolo “scarto” visto che i cantoni più crudeli in fatto di tolleranza verso gli animali hanno accettato a grande maggioranza, e la lista di questi, era chiara ancora prima che si facesse lo spoglio.

Ma, almeno per questa volta, il buon senso ha avuto la meglio. Il Consiglio Federale starà già pianificando una rivincita: saranno incavolati per questo smacco oserei dire “bestiale”. Sono stata sorpresa e delusa dalle argomentazioni di tante persone che, forse per ingenuità o per ignoranza, ancora credono nella “pericolosità” di certi animali verso gli umani. Posso capire che il castoro con le sue dighe allaghi dei campi coltivati ed infastidisca gli agricoltori, o che un cigno per proteggere la propria prole assalisca la turista munita di macchina fotografica creando un attimo di panico.

Il problema siamo noi umani, con la nostra arroganza nel volerci credere padroni del mondo! Se cercassimo di rispettare tutte le specie (anche quelle vegetali) osservando una condotta appropriata, non ci sarebbero problemi assurdi, a pare qualche caso isolato. Stessa cosa vale per i grandi predatori: ci sono regole e comportamenti da osservare per come proteggere in modo corretto gli animali da allevamento come pure noi stessi quando ci trovassimo al loro cospetto. L’Uomo non è il padrone del mondo. Abbiamo rubato i territori a moltissime specie, in parte nel contempo estinte. Ci troviamo in una situazione catastrofica dove la minaccia d’estinzione ci tocca personalmente, scienziati biologi hanno calcolato che tra 15 – 20 anni il 70% di tutte le specie sarà estinto.

È questo che vogliamo?

Non è forse meglio metterci una volta per tutte a portare il giusto rispetto verso un pianeta che ci dà nutrimento, senza chiedere nulla in cambio?

La vergognosa Svizzera * The shameful Switzerland

In queste settimane, gli animi si sono accesi parecchio, e a far discutere è la modifica della Legge sulla Caccia! Quale ecologista amante degli animali, non sono l’unica ad essere stata più volte attaccata verbalmente come pure su scritti apparsi sulla stampa del cantone Ticino. Sono piovute parole spregevoli e ai limiti della denuncia… Ma si considera da quale fonte provengono e si sorride.

Sono molteplici le ragioni per RESPINGERE votando un secco NO, ma i cacciatori, gli agricoltori e altre cattegorie “non meglio definite” stanno gettando sabbia negli occhi dei cittadini.

Bugie e pretesti inverosimili che solo confondono le idee di chi ancora non ha capito che ne va di mezzo l’intero ecosistema. Quest’articolo, in sostanza, porta alla luce la vera natura di alcuni cacciatori (ma quanti, in verità?)

Il bracconaggio dilaga… stiamo parlando di linci, animali protetti, ma anche di altri.

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In recent weeks, tempers started to flare, and the topic is the modification of the Hunting Law!

As an ecologist who loves animals, I’m not the only one who has been several times verbally attacked, and into writings that have appeared in the press of the Canton of Ticino. Quite few bad words have being poured, which were bordering on denunciation… But you always must consider from which source they come and than, you smile.

There are many reasons to REJECT by voting a sharp NO, but hunters, farmers and other “not better defined” categories are throwing sand in the eyes of citizens.

Lies, unlikely pretexts that only confuse the ideas of those who have not yet understood that the whole ecosystem is involved.

This article (unfortunetely in German language) essentially brings to light the true nature of some hunters (disgusting, but how many are they?)

Poaching is rampant… we are talking about lynxes, protected animals, but also of others of the protected species.

Fighting for them: the creatures without voice

26.8.2020 Corriere del Ticino

The global extinction of many species of flora and fauna, or a reduction / loss of the same in a specific natural environment, can be a temporary or permanent phenomenon depending on the situation. In the case of deforestation, the disappearance of the habitat of many species, without the possibility of restoration, generates an irreversible loss of biodiversity.
Small changes within a balanced ecosystem can have a dramatic influence on the food chain that would lead to a reduction in biodiversity. This, in turn, leads to reduced ecosystem services and ultimately poses an immediate danger to food security, even to humanity itself.
Currently, the global loss of biodiversity is estimated to be between 100 and 1000 times greater than it naturally occurs, and worse, a further increase due to anthropogenic pressure is expected. About 70% of the loss is caused by agriculture alone. 1/3 of the cultivable area of ​​our planet is used for crops and for grazing livestock, therefore largely destined for the breeding of “slaughter meat”.
The relative deforestation to increase forage production, monocultures and urbanization are man-made, and not always for vital reasons.
Added to this is the greenhouse effect mainly caused by agriculture which in addition to destroying biodiversity by converting natural habitats into “intensive cultivation systems”, uses highly polluting agents such as pesticides or fertilizers that contaminate the air and soil.
And so far, I think most readers are aware that the danger is imminent, despite the / negativists, / who still claim that all is well, continuing to follow a disrespectful lifestyle towards the problem that is collective.
We are in a democratic country, where freedom of thought (and writing) is given to each of us.
My obstinacy in trying to get a specific message across obviously creates resentment and grudges. We are not all tuned to the same wave, and there are many “vibrations”, however I can only invoke common sense and the fundamental awareness that each of us should do. Each of us can change our “ecological footprint” by reducing or eliminating, for example, the consumption of animal products, or by preferring the use of public or non-polluting transport. For many it is easy, for others more difficult but not impossible.
In this context, we must also in Switzerland safeguard the different ecosystems and biodiversity, allowing all the species that populate our plains, mountains and plateaus, to coexist as Nature itself foresees, giving each other their own space.
Given the above, we cannot accept an amendment to the Hunting Law which will provide the Federal Government with “carte blanche” or the ability to modify the list of protected animals at will (for example, lynx and beaver, given the favorable votes of the commissions) and without more faculty to intervene by means of popular votes.
Unfortunately, the trade associations are making a big anti-wolf propaganda, bringing up every possible absurdity and trying to convince the people to carry out a wicked act by approving the amendment of the law. It should be emphasized that the current content of the law already provides for the elimination of problematic wolf specimens.
Considering that the attempt to restore the atavistic fears towards the Bad Wolf did not work, some people have begun to take it out on the protection dogs of the herds but failing to provide true information and trying to pass a single message: let’s kill all the great predators that are dangerous.

I am of the opinion that it is important to provide correct information, not to provide misleading information with an attempt to confuse the reader. Shouldn’t moral righteousness be above one’s interests?

Like many other citizens, I defend our ecosystem, Nature with flora and fauna, as we wish to bequeath to the next generations a livable world, where everything has its living space… already very limited due to the presence of Man.

…oOo…

Lottando per loro: le creature senza voce

L’estinzione a livello globale di molte specie di flora e fauna, oppure una riduzione/perdita delle stesse in un preciso ambiente naturale, può essere un fenomeno temporaneo o permanente a differenza della situazione. Nel caso di deforestazione, la scomparsa dell’habitat di molte specie, senza una possibilità di ripristino, genera una perdita irreversibile della biodiversità.
Piccoli cambiamenti all’interno di un ecosistema equilibrato, possono avere un’influenza drammatica sulla catena alimentare che porterebbe ad una riduzione della biodiversità. Questo, a sua volta, conduce a servizi ecosistemici ridotti e alla fine rappresenta un pericolo immediato per la sicurezza alimentare, anche per l’Umanità stessa.
Attualmente, la perdita globale della biodiversità è stimata tra le 100 e 1000 volte superiore di quanto non occorra in modo naturale, e peggio, è previsto un ulteriore aumento causato dalla pressione antropica. Circa il 70% della perdita è causato dalla sola agricoltura. 1/3 della superficie coltivabile del nostro pianeta è utilizzato per le colture e per il pascolo di bestiame, quindi in gran parte destinato all’allevamento di “carne da macello”.
La relativa deforestazione per accrescere la produzione di foraggio, le monoculture e l’urbanizzazione sono originate dall’uomo, e non sempre per ragioni vitali.
Si aggiunge l’effetto serra principalmente causato dall’agricoltura la quale oltre a distruggere la biodiversità convertendo gli habitat naturali in “sistemi di coltivazione intensiva”, utilizza agenti fortemente inquinanti quali pesticidi o fertilizzanti che contaminano l’aria ed il suolo.
E fin qui, penso che la maggior parte dei lettori sia consapevole che il pericolo è imminente, malgrado i /negativisti,/ che ancora affermano che tutto va bene, continuando a seguire uno stile di vita irriguardoso nei confronti della problematica che è collettiva.
Siamo in un paese democratico, dove la libertà di pensiero (e di scrittura) è data ad ognuno di noi.
La mia ostinazione nel cercare di far passare un messaggio specifico, evidentemente, crea astio e rancori. Non tutti siamo sintonizzati sulla stessa onda, e di “vibrazioni” ve ne sono tante, comunque posso unicamente invocare il buonsenso e la fondamentale presa di coscienza che ognuno di noi dovrebbe fare. Ognuno di noi può cambiare la propria “impronta ecologica” riducendo o azzerando ad esempio il consumo di prodotti animali, o prediligendo l’utilizzo di trasporti pubblici o non inquinanti. Per molti è facile, per altri più difficile ma non impossibile.
In questo contesto, dobbiamo anche in Svizzera salvaguardare i diversi ecosistemi e la biodiversità, permettendo a tutte le specie che popolano le nostre pianure, montagne e altipiani, di coesistere come la stessa Natura prevede, fornendo gli uni agli altri il proprio spazio.
Visto quanto sopra, non possiamo accettare una modifica della Legge sulla Caccia che fornirà al Governo federale “carta bianca” ovvero la possibilità di modificare la lista degli animali protetti a piacimento (ad esempio lince e castoro, visto i voti favorevoli delle commissioni) e senza più facoltà di intervento per mezzo di votazioni popolari.
Purtroppo le associazioni di categoria stanno facendo una grossa propaganda anti-lupo, tirando in ballo ogni assurdità possibile e cercando di convincere il popolo a compiere un atto scellerato approvando la modifica della legge. Va sottolineato che l’attuale contenuto della Legge già prevede l’eliminazione di esemplari di lupo problematici.
Considerando che il tentativo di ripristinare le ataviche paure nei confronti del Lupo Cattivo non sono funzionate, alcune persone hanno iniziato a prendersela con i cani da protezione delle greggi omettendo però di fornire informazioni vere e cercando di far passare un messaggio univoco: ammazziamo tutti i grandi predatori che sono pericolosi.

Sono dell’avviso che è importante un’informazione corretta, non fornire notizie fuorvianti con il tentativo di confondere chi legge. La rettitudine morale non dovrebbe essere al di sopra dei propri interessi?

Come molti altri cittadini, difendo il nostro ecosistema, la Natura con flora e fauna, poiché desideriamo lasciare in eredità alle prossime generazioni un mondo vivibile, dove ogni cosa ha il suo spazio vitale… già molto ridotto a causa della presenza dell’Uomo.

Let’s mobilize to prevent the slaughter of animals * mobilitiamoci per impedire stragi di animali

See the post in the blog “amici del lupo svizzera italiana”

This is the translation of a derogatory article against the “protectors of Nature”.

It is really true that apples never fall far from the tree: if I remember correctly, Mr. Berta, who wrote the article of 5.8.2020 “Wolf, predations and true solutions”, or “I am the champion in wanting to inflict a new blow to ecosystems ”, he was also coordinator of the committee against the creation of the Locarnese National Park. His view is obviously anti-nature.
He accuses those who oppose the amendment of the Hunting Law (LCP) to be voted on on 27.9.2020 as “lack of intellectual honesty that is subordinated to an ideological battle of principle”.
Dear Mr. Berta, one really wonders the value of some of your statements, thrown there to glorify the idea that allowing the killing of protected species is an advantage for humanity, while the protectors of Fauna & Flora show, how do you define a “purely fundamentalist attitude that presents no rational basis for argument” except “fanaticism”? The “fanatics” (myself for instance) safeguard Nature and its creatures, providing scientific arguments with transparency, proven by in-depth studies, made by biologists and ecologists. They do not exploit statistics at will, and they do not raise their voices in the most varied areas to show themselves on a political as well as personal level.
On our side, that of the “fanatics”, we include people who come from all social and political backgrounds, obviously people with a strong rational and ethical sense who look not to their own interests but to those of future generations.
I don’t understand why you flaunts all this hatred and fury towards those who defend protected animals. More than a hundred years have passed since 1800, when the last wolf was killed in Ticino. Now this creature linked to the grandmother’s fairy tales that made us tremble as children, is back but we have been able to greatly advance our knowledge and technologies. Let’s use them: it is a challenge for a model of sustainable development, for a possible balance and coexistence despite the exaggerated anthropogenic drive. We can, with the right efforts and countermeasures aimed at protecting the flocks, be able to demonstrate an open and intelligent vision by taking advantage of the presence of these “great predators” to the benefit of the ecosystem.        

By following the various cantonal and federal recommendations on how to protect flocks, we use the experiences of those who have succeeded, take advantage of the available funds, or in particular avoid leaving animals in the wild (without shepards).
This poor planet is already going badly without a modification of the Hunting Law allowing in the future to kill protected animals even before they can generate damage, only because their presence annoys those who only take from Nature, without ever returning even a thank you.
Mr. Berta cites “real solutions”, which, alas, would be to pull the trigger! Therefore, I reiterate a NO to the revision of the hunting law to be voted on on 27 September 2020.

Chiediamo una Fase 2 sostenibile * Wir fragen um eine nachhaltige Phase 2 * Nous demandons une Phase 2 écologiquement responsable

http://chng.it/QwTYVcpvBG

Autrici: Verena Sommer e Dapne Mattai del Moro

pianeta animale

[version française en bas de la page]
[Deutsche Übersetzung unten]

Ringraziamo il Governo e tutti gli organi preposti coinvolti per il l’impegno ed il lavoro svolto fino ad oggi e fin dall’inizio dell’evento epocale che stiamo vivendo. Le decisioni prese richiedono molto lavoro, riflessione, un’enorme responsabilità e talvolta sangue freddo. Apprezziamo in particolare che il Governo Ticinese abbia lottato ripetutamente per ottenere maggiore spazio di manovra rispetto alle direttive del Consiglio Federale, considerando la situazione diversa del nostro cantone, vista la vicinanza con la Lombardia e l’enorme traffico trans-frontaliero.

Per aiutare la nostra economia il Governo ha stanziato importi molto importanti in poco tempo, rassicurando e includendo infine anche i liberi professionisti, inizialmente dimenticati nella distribuzione dei contributi e di questo siamo profondamente riconoscenti.

Molti di noi si sono attivati immediatamente per dare un sostegno alla popolazione sotto shock e al personale sanitario sottoposto ad estreme pressioni al fronte. La salute psico-fisica di ognuno di noi è fondamentale per rialzarsi dopo la caduta per un’economia sana e funzionante per tutti. È cosa nota che, per funzionare bene, corpo e mente hanno bisogno di “ecosistemi” interni ed esterni sani ed equilibrati.

In tanti abbiamo potuto constatare in questo periodo svariate reazioni della Natura al fermo della popolazione. In primis, e molto velocemente, la qualità dell’aria è migliorata e i cieli sono tornati azzurri e tersi in Ticino e in Lombardia, tanto quanto a Wuhan e in molte regioni estremamente inquinate della Cina e del resto del mondo.

Ma non solo i nostri polmoni respirano meglio! Anche l’anima riprende a respirare mentre la Natura si sta risvegliando grazie alla calma, all’aria pulita ed al silenzio: gli animali escono dal bosco, le acque e l’ambiente sono più puliti, alcuni fiori si possono osservare anche lungo le strade (solitamente vengono tagliati subito) e, last but not least, la popolazione degli insetti, e in primis delle api, é in aumento! Anche dall’estero ci raggiungono notizie simili.

In molti ci siamo preoccupati sempre di più negli ultimi anni dei numerosi danni causati all’ecosistema a causa del nostro modo di vivere, a partire dall’allarmante riduzione progressiva della popolazione delle api, fondamentale per la produzione di cibo per la popolazione mondiale. In molti abbiamo introdotto piccoli cambiamenti nelle nostre vite per la salvaguardia dell’ecosistema, rendendoci conto di quanto la sopravvivenza dell’umanità ne sia inscindibilmente connessa e anzi dipendente!

Siamo convinti che gli eventi naturali durante il lock down ci dimostrano che non siamo totalmente impotenti, che possiamo cambiare le condizioni della nostra Terra, che possiamo ancora invertire la rotta ma che dobbiamo farlo subito, ADESSO! se non vogliamo subire eventi ancora peggiori dell’attuale.

Ma per fare ciò crediamo che occorra riorientarci, focalizzarci anche sul vero valore delle cose al di là del loro puro valore monetario, sui valori umani e sul valore del singolo. Oggi come oggi, trovandoci ancora prima dell’emergenza economica già in un emergenza climatica, tale presa di coscienza, il riorientamento dei valori ed il potenziamento della protezione della natura deve partire dai Governi.

Proprio ORA, nella fase 2 dell’era Covid-19, è il momento per il Governo Ticinese e Svizzero di includere e valorizzare la salvaguardia della natura, considerandola ed includendola in ogni passo di rientro alla normalità e di riavvio dell’economia del Paese.

Chiediamo quindi al Governo Federale, ai Governi Cantonali ed ai singoli Municipi di:

  1. implementare misure e passi concreti importanti e immediati per la salvaguardia della Natura, e rilasciare un messaggio chiaro e ripetuto tanto all’economia quanto alla popolazione sull’importanza di tale proposito, istituendo una Commissione addetta sia a livello Federale che a livello dei singoli Cantoni e collaborando con specialisti dei campi coinvolti;
  2. favorire e incentivare con atti concreti il telelavoro dove possibile, onde ridurre anche in futuro il traffico per limitare l’inquinamento atmosferico e fonico; 
  3. congelare in modo irrevocabile e per un tempo minimo di tre anni la costruzione di antenne e l’implementazione della frequenza 5G, onde permettere lo svolgersi di studi approfonditi a lungo termine sull’effetto di tali frequenze sull’ecosistema e sulla salute;
  4. liberare risorse per i cambiamenti pressanti per il riavvio dell’economia e contemporaneamente tutelare l’ambiente naturale;
  5. incentivare e favorire la messa a disposizione di spazi per orti comunali e sociali a disposizione della popolazione e di associazioni, in modo da incentivare la formazione scolastica e della popolazione riguardo la coltivazione di cibo, da sostenere famiglie e mercati locali, nonché incoraggiare il movimento all’aperto e il contatto con la natura a favore della salute fisica e psichica. È cosa nota che queste misure potrebbero fornire un sano e necessario equilibrio psico-fisico, sopratutto per chi è attivo nel campo del telelavoro, ristabilendo un sano e responsabile contatto con la natura.

Se sei d’accordo con le nostre considerazioni e le nostre richieste ti chiediamo di firmare questapetizione. Più saremo a firmarla e più forte la nostra voce si farà sentire! Grazie fin d’ora!

…oOo…

[Deutsche Übersetzung]   “Wir fragen um eine nachhaltige Phase 2!”

Wir danken der Regierung und allen beteiligten Stellen für das Engagement und die bisher geleistete Arbeit.

Seit Beginn des epochalen Ereignisses, welches wir aktuell erfahren. Die nötigen Entscheidungen erfordern sehr viel Arbeit, Reflexion, eine riesige Verantwortung und manchmal Kaltblütigkeit. Besonders schätzen wir, dass die Tessiner Regierung wiederholt darum kämpfte, mehr Handlungsspielraum gegenüber den Richtlinien des Bundesrates zu erhalten, angesichts der unterschiedlichen Lage unseres Kantons aufgrund der Nähe zur Lombardei und des enormen Grenzverkehrs.

Um unserer Wirtschaft zu helfen, hat die Regierung in kurzer Zeit sehr hohe Beträge bereitgestellt, was für die Bevölkerung beruhigend war und schließlich auch die Freiberufler einbezog, welche bei der Verteilung der Beiträge zunächst vergessen wurden. Dafür sind wir zutiefst dankbar.

Viele von uns haben umgehend private Maßnahmen ergriffen, um die traumatisierte Bevölkerung sowie das Sanitär-Personal zu unterstützen. Die psycho-physische Gesundheit eines jeden von uns ist von grundlegender Bedeutung um uns als Volk nach dem Schock wieder erheben zu können um gemeinsamen an eine gesunde und funktionierende Wirtschaft für alle beisteuern zu können. Es ist bekannt, dass Körper und Geist, um gut zu funktionieren, gesunde und ausgewogene interne und externe “Ökosysteme” benötigen.

Viele von uns konnten in dieser Zeit verschiedene Reaktionen der Natur beobachten, welche auf den Lock-down zurück zu führen sind. Erstens hat sich die Luftqualität sehr schnell verbessert und der Himmel ist blau und klar geworden, sei dies im Tessin und in der Lombardei, wie auch in Wuhan und in vielen extrem verschmutzten Regionen Chinas und der ganzen Welt.

Aber nicht nur unsere Lungen atmen besser! Sogar die Seele atmet auf, während die Natur sich erholt dank der Ruhe, sauberer Luft und Stille: Die Tiere kommen aus dem Wald, Wasser und Umwelt sind sauberer, blühende Blumen können auch entlang der Straßen beobachtet werden (welche normalerweise sofort geschnitten werden) und nicht zuletzt nimmt die Zahl der Bienen und anderer Insekten zu! Ähnliche Nachrichten erreichen uns auch aus dem Ausland.

Viele haben sich in den letzten Jahren immer mehr Sorgen über die zahlreichen Schäden gemacht, die dem Ökosystem auf grundunserer Lebensweise zugefügt wurden. Besonders alarmierend war die  fortschreitende Verringerung der Bienenpopulation, welche grundlegend ist für die Produktion von Lebensmitteln für die Weltbevölkerung. Viele von uns haben kleinere und grösserVeränderungen in unserem Privatleben vorgenommen zum Schutz des Ökosystems. Immer mehr Menschen erkennen die untrennbare Verbindung, ja sogar Abhängigkeit der Menschheit vom Ökosystem.

Wir sind davon überzeugt, dass die erwähnten Naturereignisse während der Sperrung uns zeigen, dass wir  nicht hilflos sind, sondern dass wir den Zustand unserer Erde verbessern können, und den Kurs umkehren können, sofern dies wir es jetzt tun müssen, SOFORT!  wenn wir keine noch schlimmeren Ereignisse als die gegenwärtigen erleiden wollen.

Aber um dies zu tun, müssen wir uns neu orientieren und uns auch auf den wahren Wert der Dinge konzentrieren, die über ihren reinen Geldwert hinausgehen, auf die menschlichen Werte und auf den Wert des Individuums. Unter Inbetrachtziehung der Tatsache, dass wir uns bereits vor dem wirschaftlichen Notstand in einem klimatischen Notfall befanden ist es unumgänglich, dass dieses neue Bewusstwein, die Neuorientierung von Werten und die Verbesserung des Naturschutzes von der Regierung ausgehen muss.

Gerade jetzt, in der Phase 2 der Covid-19-Ära, ist es dringend, dass das Tessin und die Schweizer Regierung den Naturschutz bei jedem Schritt zur Rückkehr zur Normalität und des Neustarts der Wirtschaft prioritär berücksichtigen.

Wir fordern daher die Bundesregierung, die kantonalen Regierungen und die einzelnen Gemeinden zu folgenden Schritten auf:

  1. sofortige Einführung bedeutender und sofortiger konkreter Maßnahmen und Schritte für den Naturschutz, sowie eine klare und wiederholte diesbezügliche Botschaft sowohl an die Wirtschaft als auch an die Bevölkerung über die Bedeutung dieser Schritte, und die Einberufung einer Kommission sowohl auf Bundes- als auch auf  kantonaler Ebene, welche sich auf die Zusammenarbeit mit Spezialisten aus den beteiligten Bereichen abstützt;
  2. Förderung und Unterstützung der Telearbeit nach Möglichkeit mit konkreten Maßnahmen, um das Verkehrsaufkommen zu reduzieren und die Luft- und Lärmbelastung zu begrenzen und zu reduzieren;
  3. unwiederrufliche Einfrierung des Antennenbaus und der Implementierung der 5G-Frequenz für mindestens drei Jahre, um eingehende Langzeitstudien bezüglich der Auswirkungen dieser Frequenzen auf das Ökosystem und die Gesundheit zu ermöglichen;
  4. Freisetzung von Mitteln für dringende Änderungen, um einen umweltfreundlichen Neustart der Wirtschaft zu ermöglichen;
  5. Bereitstellung von Geländen zur Nutzung als kommunale und soziale Gärten zuhanden der Bevölkerung, der Verbände, und der Schulen, um die Bildung der Bevölkerung im Bezug auf den Anbau von Nahrungsmitteln zu fördern, lokale Familien und Märkte zu unterstützen, die Bewegung im Freien zu fördern, den Kontakt mit der Natur für die körperliche und geistige Gesundheit zu fördern. Es ist bekannt, dass diese Maßnahmen ein gesundes und notwendiges psycho-physisches Gleichgewicht schaffen, insbesondere für diejenigen, die in der Telearbeit tätig sind, sowie zur Wiederherstellung eines gesunden und verantwortungsvollen Kontakts mit der Natur.

Wenn Sie unseren Überlegungen und Anfragen zustimmen, bitten wir Sie, die Petition zu unterschreiben. Je mehr von uns unterschreiben, desto stärker wird unsere Stimme gehört! Vorab besten Dank für eure Unterstützung,

…oOo…

[version française] “Nous demandons une Phase 2 écologiquement responsable!”

Nous remercions le Gouvernement et tous les organes impliqués pour l’engagement et le travail accomplis jusqu’à présent depuis le début de l’événement historique que nous vivons. Les décisions prises demandent beaucoup de travail, de réflexion, une énorme responsabilité et parfois du sang-froid. Nous apprécions particulièrement que le Gouvernement Tessinois ait lutté à plusieurs reprises pour obtenir par le Conseil Fédéral un plus ample marge de manœuvre, compte tenu de la différente situation de notre canton due à la proximité avec la Lombardie et à l’énorme circulation transfrontalière.

Pour aider notre économie, le gouvernement a alloué des sommes très importantes en peu de temps, rassurant et enfin inclure les pigistes, initialement oubliés dans la répartition des contributions, et nous en sommes profondément reconnaissants.

Beaucoup d’entre nous ont pris des mesures immédiates pour soutenir la population choquée et le personnel sanitaire soumis à une pression extrême. La santé psycho-physique de chacun de nous est fondamentale pour se lever après la chute, pour une économie saine et fonctionnelle pour tous. On sait que pour bien fonctionner le corps et l’esprit ont besoin d’”écosystèmes” internes et externes sains et équilibrés.

On a tous pu observer au cours de cette période les différentes réactions de la Nature au lock-down. D’abord, et celà très rapidement, la  qualité de l’air s’est nettement améliorée et le ciel est devenu bleu soit au Tessin qu’en Lombardie, autant qu’à Wuhan et dans de nombreuses régions de Chine et du reste du monde extrêmement polluées.

Mais non seulement nos poumons respirent mieux! Même l’âme reprend son souffle pendant que la Nature se réveille dans le silence, le calme et l’air pur: les animaux sortent des bois, les eaux et l’environnement sont plus propres, certaines fleurs peuvent également être observées tout au long des routes (généralement elles sont éliminées immédiatement) et enfin la population d’insectes, et surtout d’abeilles, est en train d’augmenter! Des nouvelles similaires nous parviennent aussi de l’étranger. Beaucoup entre nous se sont inquiétés de plus en plus ces dernières années à cause des nombreux dommages à l’écosystème par conséquent de notre mode de vie, à partir de la diminution progressive alarmante de la population d’abeilles, fondamentale pour la production d’aliments destinés à la population mondiale. Beaucoup entre nous ont introduit de petits changements dans leurs vies pour incentiver la protection de l’écosystème, en réalisant combien il la survie de l’hêtre humain en soit inévitablement connectée, voir dépendante!

Nous sommes convaincus que les événements naturels avérés pendant le lock-down nous montrent que nous ne sommes pas totalement impuissants, que nous pouvons changer les conditions de notre Terre, que nous pouvons encore inverser le cours de l’histoire, mais que nous devons le faire tout de suite, MAINTENANT! si nous ne voulons pas subir des événements encore plus catastrophiques.

Mais pour ce faire, nous croyons qu’il faudrait nous réorienter, nous concentrer plutôt sur la vraie valeur des choses au-delà des leurs pure rente monétaire, sur les valeurs humaines et sur la valeur de l’individu. Aujourd’hui, vu l’état d’urgence climatique dans lequel nous nous trouvions déjà avant l’état d’urgence   Covid-19 qui vient de s’établir, une telle prise de conscience, une réorientation des valeurs et un renforcement de la protection de la Nature doit commencer par les Gouvernements.

Juste MAINTENANT, dans la phase 2 de l’ère Covid-19, il est temps pour les Gouvernement Tessinois et Suisse d’inclure et améliorer la protection de la Nature, en incluant son bien-être à chaque étape du retour à la normalité de nos vies et du redémarrage de l’économie du Pays.

Nous demandons donc au Gouvernement Fédéral, aux Gouvernements Cantonaux et aux Communes de:

  1. mettre en œuvre des mesures concrètes importantes et immédiates pour la préservation de la Nature, et de transmettre un message clair et répété à l’économie et à la population sur l’importance à cet égard, en créant une Commission au niveau Fédéral et Cantonal individuel tout en collaborantavec des spécialistes des domaines concernés;
  2. favoriser et encourager le télétravail avec des actions concrètes lorsque cela sera possible, afin de réduire l’augmentation de la circulation et limiter la pollution atmosphérique et sonore;
  3. bloquer la construction d’antennes de manière irrévocable et pendant au moins trois ans et la mise en œuvre de la fréquence 5G, afin de permettre la réalisation d’études approfondies à long terme sur l’effet de ces fréquences sur l’écosystème et sur la santé;
  4. libérer des ressources pour les changements urgents pour redémarrer l’économie et en même temps sauvegarder l’environnement naturel.
  5. encourager et favoriser la mise à disposition d’espaces pour la création de jardins communaux et sociaux à disposition de la population et des associations, afin d’encourager l’éducation de nos enfants et de la population concernant la culture de la nourriture, de soutenir les familles et les marchés locaux, ainsi que d’encourager le mouvement à l’extérieur et le contact avec la Nature. On sait très bien que ces mesures pourraient fournir un équilibre psychophysique sain et nécessaire, en particulier pour ceux qui sont actifs sur le terrain du télétravail, en rétablissant une connexion saine et responsable avec la Nature.

Si vous êtes d’accord avec nos considérations et demandes, nous vous demandons de signer cette pétition. Plus nombreux nous serons à signer, plus fort on entendra notre voix! Merci dès maintenant.

The revenge * La vendetta

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I would like to share with you this 6 min. video, with some very strong images, which will make you seriously think of “speciesism” as a degenerative disease in the human being.

Being a vegetarian or vegan, we’re more sensitive to this topic, but it shall be our mission to spread the words and explain to others how they can change… for the whole beauty of Planet Earth.

I’m convinced that this quarantine, this total shutdown, will make us think a lot. Many of us have lost a relative, a friend, a person with whom we shared emotions.
We are powerless regarding the virulence of SARS-CoV-2, it strips us of all certainty, leaves us naked and vulnerable with nothing to use to avoid possible infection. Sure going around with a mask can help not to propagate to others (if you are infected), but it does not block the virus that can creep through the respiratory tract in your body.
The virus does not look at the color of your skin, young or old, if you are a believer or atheist, if you are a man or a woman, it does not look at what your sexual preferences are…
Then if you start to meditate, you try to channel the energy inside you, you realize that he, the virus, has changed us drastically… our habits are somehow frozen, and the planet has shown us the positive effect. Above many metropolises, the sky is blue again, the dolphins have returned to the Gulf of Venice and transparent water flows through its canals… with the absence of anthropic disturbances the animals take back the spaces we stole from them. This means that it would take very little, for a rapprochement… to save the ecology.

Think about it. And when this horrible time is over, try to keep in mind that you must change your habits, for the sake of the Planet, our only home!

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Earthmap of zoonotic diseases

 

Vorrei condividere con voi questo 6 min. video, con alcune immagini molto forti, che ti faranno pensare seriamente allo “specismo” come una malattia degenerativa nell’essere umano.
Essendo vegetariano o vegano, siamo più sensibili a questo argomento, ma è la nostra missione diffondere le parole e spiegare agli altri come possono cambiare… per l’intera bellezza del Pianeta Terra.

Sono convinta che questa quarantena, questo arresto totale, ci farà riflettere molto. Molti di noi hanno perso un parente, un amico, una persona con cui abbiamo condiviso delle emozioni.
Siamo impotenti riguardo alla virulenza di SARS-CoV-2, ci spoglia di ogni certezza, ci lascia nudi e vulnerabili con nulla da utilizzare per evitare possibili contagi. Sicuramente andare in giro con una mascherina può aiutare a non propagarlo agli altri (se si è infetti), ma non blocca il virus che può insinuarsi attraverso il tratto respiratorio nel proprio corpo.
Il virus non guarda il colore della tua pelle, se sei giovane o anziano, se sei un credente o ateo, se sei un uomo o una donna, non guarda quali sono le tue preferenze sessuali…
Quindi se inizi a meditare, provi a canalizzare l’Energia dentro di te, ti rendi conto che lui, il virus, ci ha cambiato drasticamente… le nostre abitudini sono in qualche modo congelate e il pianeta ci ha mostrato l’effetto positivo. Sopra molte metropoli, il cielo è di nuovo blu, i delfini sono tornati nel Golfo di Venezia e l’acqua trasparente scorre attraverso i suoi canali… con l’assenza di disturbi antropici gli animali si riappropriano degli spazi che noi abbiamo rubato loro. Ciò significa che ci vorrebbe pochissimo, per un riavvicinamento… per salvare l’ecologia.

Pensaci. E quando questo momento orribile è finito, cerca di tenere a mente che devi cambiare le tue abitudini, per il bene del Pianeta, la nostra unica casa!

 

Unfortunately, Covid-19 is only the beginning … this video explains what will happen in the next decades!

Purtroppo Covid-19 è solo l’inizio… questo filmato ci spiega cosa potrà avvenire nelle prossime decadi!

 

.Purtroppo Covid-19 è solo l’inizio… questo filmato ci spiega cosa potrà avvenire nelle prossime decadi!

What about the Wolf? * Cosa dire del Lupo?

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Over the centuries, in different cultures, the wolf has taken on opposite meanings. Revered as a divinity or insulted as a devil, he often paid for his crimes with his life.
During the Middle Ages in Europe, myth and superstition assumed significant importance. For example, we believed in werewolves. Religion exploited this fearful image and during the Inquisition, it was used as a metaphor to maintain control with coercion, which had lasted for centuries.
When European settlers arrived in America, they brought this dark wolf with them into their imagination.
In contrast, the natives of North America admired and emulated the wolf. Native Americans respected his hunting skills and honored him because he provided food for the community. For some, he was seen as a wise, powerful, or instinctive hunter. In fact, a teacher of tactics that humans could emulate in buffalo or caribou hunting.
The wolf has been wiped out across much of Europe in the past four centuries. Thanks to the “bounty hunt”, those who killed a wolf were rewarded with money. Between 1850 and 1900 more than a million wolves were exterminated and in 1907 the call for the total extinction of the species was launched. It is known that one of the most used practices was that of poisoning.
Herds of wolves have survived in mountainous Spain, France, Italy, and wooded Finland. In Asia, a number remain in remote corners of the Middle East and in the Russian and Mongolian steppes.
A wolf is neither good nor bad, yet it seems that the negative myth has survived, and this although many currently understand the true nature of the wolf.

Today the wolf is returning to Europe, but as its population grows, conflicts with humans are also growing. The debate over wolf control is very emotional. Some want the wolf to be eliminated, while others think that wolves should never be killed.
Breeders fear that wolves will eat their livestock. Today in Switzerland, in areas where wolves come into conflict with farmers, it is already possible to kill “problematic” ones with government authorization. In the United States, but also in Europe, today there is a strong anti-wolf lobby, where some judges and political leaders are lobbying for this lobby.
In the United States and Canada, wolves are substantially protected, but in other countries such as Russia and parts of Eastern Europe wolves are wildly annihilated. More and more wolves come into conflict with men, in the poor rural areas of Russia, for example, hunting for deer and other wild animals have increased causing competition between man and wolf. With less game to hunt, wolves look for other food sources such as sheep and domestic cattle.
Modern reindeer farming is also in conflict. As a result, wolf populations are sparse in some regions in eastern Russia and Alaska. For example, in Chukotka, there has been an official wolf shooting policy from helicopters to protect reindeer herds.
Local legends say that a balance was established between wolves and men, with wolves taking what they needed from the herds and that the Ciukci (Russian population in northeastern Siberia) hunted only single wolves that had become unpredictable killers.
Is it possible that these balances can be restored, not only in reindeer husbandry but in all human endeavors?

The anthropization of the territories has subtracted areas that previously belonged to the fauna, we have desertificated others, both for direct effect and with the devastating climate changes.
Human population growth, therefore, causes conflicts between wolves and humans since the number of wild areas in which wolves can live has drastically decreased. It is known that wolves need a lot of territories, far from humans, to live and grow their offspring.
An agreement would be desirable to provide protective solutions for farm animals. If the farmers used extensively preventive measures (fences where possible, control of the herds/flocks, dogs for the protection of the flocks, the presence of shepherds, etc.) the wolf and the man could coexist better.
The solution does not lie at the extremes of the wolf debate: although most breeders don’t hate wolves, when they kill their cattle they see no other solution. Nature’s defenders think wolves should never be killed for any reason. The fact is that when the man and the wolf come into conflict, it is usually the wolf that leaves its skin.
In our country Switzerland, the current hunting law already allows the “problematic wolves” to be shot down, consequently, the modification of this law (the national vote of 17 May 2020) would favor the killing with much fewer restrictions not only of the wolf but also of other animals protected. The risk of the wolf’s new extinction due to the conflict between animal and man, caused by the latter, is high.
This once cunning, revered and respected hunter, is now only seen as a parasite and a danger to livestock. We must find a balance with those who want to see the
wolf controlled, their concerns must not be rejected, they must become part of the debate on the conservation of each species. Unfortunately, wolves still live in the imagination as shadows of evil, fueled by error and fiction.
When humans interfere in the life of wild animals, it becomes their responsibility to provide them with a healthy environment in which to live. This should be our legacy.

…oOo…

Nel corso dei secoli, nelle diverse culture, il lupo ha assunto significati opposti tra loro. Venerato come una divinità o insultato come un diavolo, esso ha spesso pagato con la sua vita i crimini che non aveva commesso.
Durante il Medioevo in Europa, il mito e la superstizione assunsero un’importanza rilevante. Ad esempio si credeva nei lupi mannari. La religione sfruttò questa paurosa immagine e durante l’Inquisizione, fu utilizzata quale metafora per mantenere il controllo con la coercizione perdurata per secoli.
Quando i coloni europei arrivarono in America, portarono con sé questo lupo oscuro nella loro immaginazione.
Al contrario, gli indigeni del Nord America ammiravano ed emulavano il lupo. I nativi americani rispettavano le sue capacità di caccia e lo onoravano perché forniva cibo per la comunità. Per alcuni era visto come un saggio, un potente o un cacciatore istintivo. In effetti un insegnante di tattiche che gli umani potevano emulare nella caccia ai bufali o caribù.
Il lupo è stato sterminato in gran parte dell’Europa negli ultimi quattro secoli. Grazie alla “caccia alle taglie”, chi uccideva un lupo era ricompensato con soldi. Tra il 1850 ed il 1900 più di un milione di lupi furono sterminati e nel 1907 fu varato il bando per l’estinzione totale della specie. È risaputo che una delle pratiche maggiormente utilizzate era quella dell’avvelenamento.
Branchi di lupi sono sopravvissuti nelle montagnose Spagna, Francia, Italia e nella boscosa Finlandia. In Asia un numero rimane in angoli remoti del Medio Oriente e nelle steppe russe e mongole.
Un lupo non è né buono né cattivo, eppure sembra che il Mito negativo sia sopravvissuto, e questo anche se attualmente molti comprendono la vera natura del lupo.

Oggigiorno il lupo sta tornando in Europa, ma con l’aumentare della sua popolazione, si ampliano anche i conflitti con gli umani. Il dibattito sul controllo del lupo è molto emotivo. Alcuni vogliono che il lupo sia eliminato, mentre altri pensano che i lupi non debbano mai essere uccisi.
Gli allevatori temono che i lupi mangino il loro bestiame. Oggi in Svizzera nelle aree in cui i lupi entrano in conflitto con gli allevatori, è già possibile l’uccisione di quelli “problematici” con l’autorizzazione da parte del governo. Negli Stati Uniti, ma anche in Europa, oggigiorno c’è una forte lobby anti-lupo, dove alcuni giudici e leader politici fanno pressione a favore di questa lobby.
Negli Stati Uniti e in Canada, i lupi sono sostanzialmente protetti, ma in altri paesi come la Russia e parte dell’Europa orientale i lupi sono selvaggiamente annientati. Sempre più i lupi entrano in conflitto con gli uomini, nelle povere aree rurali della Russia, ad esempio, la caccia al cervo e altri animali selvatici è aumentata causando competizione tra uomo e lupo. Con meno selvaggina da cacciare i lupi cercano altre fonti alimentari come gli ovini e bovini domestici.
Anche l’allevamento moderno di renne è in conflitto. Di conseguenza le popolazioni di lupi sono scarse in alcune regioni in Russia orientale e Alaska. Ad esempio a Chukotka si è assistito a una politica ufficiale di tiro ai lupi dagli elicotteri per proteggere le mandrie di renne.
Le leggende locali raccontano che tra lupi e uomini si stabilisse un equilibrio, con i lupi che prendevano ciò di cui avevano bisogno dalle mandrie e che i Ciukci (popolazione russa nella Siberia nord Orientale) cacciavano solo singoli lupi che erano diventati assassini imprevedibili.
È forse possibile che tali equilibri possano essere ristabiliti, non solo nell’allevamento delle renne ma in tutti gli sforzi umani?

L’antropizzazione dei territori ha sottratto aree che prima appartenevano alla fauna, ne abbiamo desertificate altre, sia per effetto diretto, sia con i devastanti cambiamenti climatici.
La crescita demografica umana causa perciò conflitti tra lupo e uomini poiché la quantità di aree selvagge in cui i lupi possono vivere è drasticamente diminuita. È risaputo che i lupi abbiano necessità di molto territorio, lontani dagli umani, per vivere e crescere la loro prole.
Sarebbe auspicabile un accordo affinché si provveda a trovare delle soluzioni protettive degli animali da allevamento. Se gli allevatori utilizzassero estensivamente misure preventive (recinzioni dove possibile, controllo delle mandrie/greggi, cani da protezione delle greggi, presenza di pastori ecc.) il lupo e l’uomo potrebbero convivere meglio.
La soluzione non sta agli estremi del dibattito sul lupo: anche se la maggior parte degli allevatori non odiano i lupi, quando questi uccidono il loro bestiame non vedono altra soluzione. I difensori della natura pensano che i lupi non debbano mai essere uccisi per nessun motivo. Fatto sta che quando l’uomo e il lupo entrano in conflitto, solitamente è il lupo a lasciarci la pelle.
L’attuale legge sulla caccia già permette che i “lupi problematici” siano abbattuti, di conseguenza la modifica di questa legge (la votazione nazionale del 17 maggio 2020) favorirebbe l’uccisione con molte meno restrizioni non solo del lupo ma anche di altri animali protetti. Il rischio di nuova estinzione del lupo a causa del conflitto tra animale e uomo, causato da quest’ultimo, è elevato.
Questo cacciatore un tempo astuto, riverito e rispettato è ora solo visto come un parassita e un pericolo per il bestiame. Dobbiamo ricercare un equilibrio con coloro che vogliono vedere il lupo controllato, le loro preoccupazioni non devono essere respinte, devono entrare a far parte del dibattito sulla conservazione di ogni specie. Purtroppo i lupi vivono ancora nell’immaginazione come ombre del male, alimentate dall’errore e dalla finzione.
Quando gli esseri umani interferiscono nella vita degli animali selvatici, diventa loro responsabilità di fornire loro un ambiente sano in cui vivere. Questo dovrebbe essere il nostro retaggio.

Biodiversity to be protected * Biodiversità da proteggere

cattura.

Energy-flow

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Although the definition of the Ecosystem is a relatively new term, in recent months it has taken on a very important media impact.
The human being is closely connected to Nature, on which he depends for his survival. Without a healthy ecosystem, we would not have water to drink and clean air to breathe.
But nobody thinks about it, at least until an emergency takes over and then everyone is mobilizing in favor of Nature.
We saw it thanks to the “climate strike”, or perhaps even more as a result of the devastating fires that killed over half a billion living creatures and destroyed immense territories of forests and pastures.
With the increase in population, the anthropogenic impact has had devastating effects: scars on the planet that can no longer be healed, even by adopting extreme actions.
Here, however, I don’t want to touch on issues such as “sustainable development”, but I prefer to focus on simpler factors that even a very young person can understand.
Biodiversity not only maintains a functional environment where the ecosystem is balanced and therefore the flows are in dynamic equilibrium. We all remember having studied the “energy flow” and that of the “food chain” at school; the ecosystem is therefore balanced when each element is in place and ensures that primary consumers (herbivores) can feed on the first link in the chain (plants etc.) and then, in turn, be hunted by secondary consumers, the carnivores.
Each ring in the chain has its precise place, we remove a ring and things start not working properly anymore.
The various laws ensure that Biodiversity is protected, but what happens when changes to the law take place which inflicts damage on biodiversity?
Each organism has its place in the “food chain”, but if instead of protecting endangered species we begin to allow their killing, what can be the results?
The reform of the hunting law (Switzerland) will soon be put to the vote, which provides for the possibility of killing wild animals such as the swan, beaver, grebe, lynx or wolf without restrictions.
A demographic decrease in each of these species would have an impact on the entire ecosystem, thus producing further damage to nature that has already deteriorated sufficiently.
Biodiversity provides us with multiple varieties of services, fundamental for human and animal survival. Different organisms are responsible for controlling those invasive or harmful botanical species, maintaining soil fertility and purifying water and air, which in turn also directly affect the climate.
We must, therefore, be able to think beyond the obsolete paradigms that see certain “dangerous” animals and therefore exterminable at will.
It is our ethical duty to act in such a way as not to rage towards Nature, but rather to work to protect and safeguard it… for future generations.

 

…oOo…

Anche se la definizione di Ecosistema è un termine relativamente nuovo, in questi ultimi mesi ha assunto un impatto mediatico molto importante.
L’essere umano è strettamente collegato alla Natura, dalla quale dipende per la sua sopravvivenza. Senza un ecosistema sano, non avremmo acqua da bere e aria pulita da respirare.
Ma nessuno ci pensa, almeno fino a quando subentra un’emergenza ed allora ecco che tutti si mobilitano a favore della Natura.
Lo abbiamo visto grazie allo “sciopero per il clima”, o forse ancora di più a seguito dei devastanti incendi che hanno ucciso oltre mezzo miliardo di creature viventi e distrutto territori immensi di foreste e pascoli.
Con l’aumento demografico, l’impatto antropogenico ha avuto effetti devastanti: cicatrici sul pianeta che non sono più sanabili, neppure adottando azioni estreme.
Qui non desidero però toccare temi quali lo “sviluppo sostenibile”, ma preferisco concentrarmi su fattori più semplici che anche un giovanissimo può comprendere.
La biodiversità non solo mantiene un ambiente funzionale dove l’Ecosistema risulta bilanciato e quindi i flussi sono in equilibrio dinamico. Tutti ci ricordiamo d’aver studiato a scuola il “flusso dell’energia” e quello della “catena alimentare”; l’ecosistema è pertanto equilibrato quando ogni elemento è al suo posto e provvede affinché i consumatori primari (erbivori) possano cibarsi del primo anello della catena (piante ecc.) per poi a loro volta essere cacciati dai consumatori secondari, i carnivori.
Ogni anello della catena ha il suo posto preciso, togliamo un anello e le cose iniziano a non funzionare più in modo corretto.
Le varie leggi provvedono affinché la Biodiversità sia protetta, ma cosa accade quando subentrano delle modifiche di legge che infliggono danni alla biodiversità?
Ogni organismo ha il suo posto nella “catena alimentare”, ma se al posto di proteggere delle specie minacciate iniziamo a permettere il loro abbattimento, quali possono essere i risultati?
Prossimamente sarà messa ai voti la riforma della legge sulla caccia che prevede la possibilità di uccidere senza restrizioni animali selvatici quali ad esempio il cigno, il castoro, lo svasso, la lince o il lupo.
Una diminuzione demografica di ognuna di queste specie, avrebbe un impatto su tutto l’Ecosistema producendo quindi ulteriori danni alla Natura già sufficientemente deteriorata.
La Biodiversità ci fornisce molteplici varietà di servizi, fondamentali per la sopravvivenza umana e animale. Diversi organismi sono responsabili del controllo di quelle specie botaniche invasive o dannose, del mantenimento della fertilità del suolo e della purificazione dell’acqua e dell’aria, che a loro volta influiscono in modo diretto anche sul clima.
Dobbiamo quindi essere in grado di pensare oltre i paradigmi obsoleti che vedono certuni animali “pericolosi” e quindi sterminabili a piacere.
È un nostro dovere etico agire in modo tale da non infierire verso la Natura, ma bensì adoperarci per proteggerla e salvaguardarla… per le generazioni future.

 

  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga (to be published soon)

  • Il Segreto degli Annwyn – Edizioni Ulivo ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • The Annwyn’s Secret

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
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