• Semplicemente… donna

    Sara Luna e Claudine
  • me and my girl :-)
  • Mi sento unicamente una "Cittadina del Mondo"
    figlia, madre, amica, compagna, donna...
    Ho viaggiato lungo rotte conosciute ed altre ignote, per lavoro ma anche per curiosità o solo per il desiderio di scoprire nuovi luoghi!
    L'esperienza a contatto con altri popoli, religioni e culture, mi ha insegnato a venerare Madre Natura ed ogni forma di vita che ci conduce a valutare precetti inconfutabili, ma che purtroppo troppi ignorano nel più assoluto egoismo.
    Vi apro le porte del mio mondo virtuale... seguitemi lungo l'itinerante scorrer d'acqua lasciando traccia di vissuto.

  • What to say about Claudine? She is passionate about living a present, balanced and authentic life, with a healthy dose of humor! She loves to travel the world, explore new places, people and food, but equally loves to retreat into silent solitude. She is a writer who follows a hidden path, into an unfamiliar world. If you just surrender and go with her on her eerie journey, you will find that you have surrendered to enchantment, as if in a voluptuous and fantastic dream. She makes you believe everything she sees in her fantasy and dreams. But as well you take a journey to the frozen mountain peaks of the north of Europe, to the crowded sweating streets of Mexico or Africa. Her characters are wonderfully real and wholly believable perfectly situated in her richly textured prose. She’s a lovely person and she writes with exquisite powers of description! She’s simply great! R. McKelley

    ***

    Chi è Claudine? Lei è appassionata nel vivere al presente una vita equilibrata e autentica, con una sana dose di humour! Ama viaggiare per il mondo, esplorare nuovi luoghi, persone e cibo, ma ugualmente ama ritirarsi in solitudine, nel silenzio. E' una scrittrice che segue un sentiero nascosto, verso un mondo sconosciuto. Se solo vi arrendete e andate con lei in questa spettacolare avventura, realizzerete che vi siete confidati all’incantevole, come in un sogno fantastico ed avvolgente. Vi farà credere ad ogni cosa che lei vede nei suoi stessi sogni e fantasie. Ma inizierete anche un viaggio verso le cime ghiacciate del nord Europa, verso le strade affollate del Messico o Africa. I protagonisti sono magnificamente reali e totalmente credibili stupendamente inseriti nella ricca trama di prosa. E’ una “grande” persona e scrive con uno squisito potere descrittivo. E’ semplicemente magnifica.

  • travelingabout.wordpress.com
  • Read the Printed Word!
  • Protected by Copyscape Web Plagiarism Check
  • I'm an Ethical Author
  • Disclaimer

    Unless otherwise indicated, the images and multimedia products published are taken directly from the Web and are copyright of the individual authors. Their publication does not intend to violate any copyright; in the event that a violation has occurred, please report it to me and I will arrange for its immediate removal.

  • Categories

Question of conscience? Not only… questione di coscienza? Non solo…

In recent years, despite the wisdom of age, I have often confronted myself with difficult situations that have put a strain on my tolerance and patience.
I think it happens to everyone, sooner or later.
Perhaps, it is a question of acute sensitivity or progressive intolerance.
 

I procrastinate writing on the blog, to avoid disturbing the public peace, or perhaps because I would end up with an arrogant and partisan diatribe.
So I let some time pass, the inner tide is quiet and rationality resumes its place (more or less).
You will say: here we are again!
For those who follow me for years, you know that the language beats where the tooth hurts: so I always return to the topic of protection of animals and nature (environmental)!
Here, what makes me the nights unhappily full of anti-specist nightmares where (literally) I find myself fighting with a knife between my teeth against the mass of humans insensitive to the issues related to both these topics.
 

With the arrival of the time of the migration of the amphibians, armed with umbrella, boots and flash light… the night I spend a little of my time trying to save toads and frogs in the area of ​​Magadino/Bolle (which is a protected aerea).
There are few volunteers. But those few, are very valid and when necessary, are ready to challenge the bad weather to make themselves useful.
I do the usual propaganda (to which none of my colleagues at the office answers), and then I meet a person who spontaneously makes herself available. And I remain speechless, overflowing with gratitude.
Hope is the last to die!
 

What volunteers do is a wonderful gesture, full of sensitivity towards these little creatures.
Hundreds end up under the wheels of cars that speed without respecting the speed limits, not caring of the signs or about the volunteers with reflective cape on the sides of the road.
Of course, it’s also dangerous. But it’s worth it, even if only for the wonderful feeling that it gives you when you’re abile to remove a tinny frog big as an inch from the road, and lay he on the other steet side.
 

But, alas, on the sides of the road there are not only amphibians!
On the Strada cantonale from Magadino to the border with Italy, there you find everything: from beer cans to small pet bottles of coca-cola, from CD cases to empty packs of cigarettes and then bags of MCDonalds with leftovers, pieces of iron wire, garden cushions…. and the list could continue.
Along the way, in one hour I collected 1 bag of 35 liters packed full.
 

Our Planet is NOT a garbage dump!
But it is true that if drivers have not learned education (usually) at home or at school, we cannot expect them to know about selective recycling and respect of Nature and animals.

 

And this is what happens when an amphibian can not cross the road. The first frog was wounded in the left front leg, he was bleeding, I don’t know if he could have survived… but I still carried he towards the mountain. These are just few photos, which I did with a knot in my stomach. This is the reason why volunteers are needed, especially on rainy days!

E questo è ciò che accade quando un anfibio non riesce ad attraversare la strada. La prima ranocchia era ferita alla zampetta anteriore sinistra, perdeva sangue, non so se ce l’avrà fatta a sopravvivere… ma l’ho comunque portata verso la montagna. Sono solo poche foto, che ho fatto con un nodo allo stomaco… Questa la ragione per la quale i volontari sono necessari, specialmente nei giorni di pioggia!

In questi ultimi anni, malgrado la saggezza dell’età, mi sono più volte confrontata con situazioni difficili che hanno messo a dura prova la mia tolleranza e pazienza.
Penso che accada a tutti, prima o poi.
Forse è questione di sensibilità acutizzata o di progressiva intolleranza.

Procrastino lo scrivere sul blog, per evitare di turbare la quiete pubblica, o forse perché finirei col iniziare una diatriba arrogante e di parte.
Così lascio passare un po’ di tempo, la marea interiore si cheta e la razionalità riprende il suo posto (più o meno).
Vi direte: ecco che ci risiamo!
Per chi mi segue da anni, lo sa che la lingua batte laddove il dente duole: quindi ritorno sempre sul tema della protezione e tutela degli animali e della natura!
Ecco, cosa mi rende le notti infelicemente piene di incubi anti-specisti dove (letteralmente) mi trovo a combattere con coltello tra i denti contro la massa di umani insensibili alle tematiche legate ad entrambi questi argomenti.

Con l’arrivo del tempo della migrazione degli anfibi, armata di ombrello, stivali e pila… la notte dedico un po’ del mio tempo a cercare di salvare rospetti e ranocchie nella zona di Magadino/Bolle.
Sono pochi i volontari. Ma quei pochi, sono validissimi e quand’è necessario, sono pronti a sfidare il maltempo per rendersi utili.
Faccio la solita propaganda (alla quale nessuno dei miei colleghi d’ufficio risponde), e poi, incontro una persona che spontaneamente si rende disponibile. E resto senza parole, traboccante di gratitudine.
La speranza è l’ultima a morire!

Ciò che fanno i volontari, è un gesto stupendo, pieno di sensibilità nei confronti di questi piccoli esserini.
A centinaia finiscono sotto le ruote delle auto che sfrecciano senza rispettare i limiti di velocità, non curanti della segnaletica o dei volontari con mantellina catarifrangente ai lati della strada.
Certo, è anche pericoloso. Ma vale la pena, anche solo per la magnifica sensazione che ti dà il poter levare dal campo stradale una ranocchia grossa come un pollice, e deporla dall’altro lato.

Ma, aimè, ai lati della strada non ci sono solo gli anfibi!
Sulla strada cantonale da Magadino verso il confine con l’Italia, si trova di tutto: dalle lattine di birra alle bottigliette pet della coca-cola, dalle custodie CD ai pacchetti vuoti di sigarette e poi ancora sacchetti del MCDonalds con gli avanzi, pezzi di filo di ferro, cuscini da giardino…. e la lista potrebbe continuare.
Lungo il percorso, in 1 ora ho raccolto io stessa 1 sacco da 35 litri pieno zeppo.

Il nostro Pianeta NON è un immondezzaio!
Ma è vero che se gli automobilisti non hanno imparato l’educazione (in genere) a casa o a scuola, non possiamo pretendere che conoscano il riciclaggio selettivo.

(attempted) rescue of escaped cat * (tentato) salvataggio di un gatto fugitivo

I went out to buy a sandwich (the two cups of soup were not enough), on my way back to the office I see that there is a certain excitement in front of the Paolino bar, next to the Globus.
A big cat (probable a main coon) cream-orange color is sprawled on a chair near a table.
One man from the Animal Protection squad talks with another.
I approach, intrigued by the situation, while the cat (at least ten pounds) decides to go around under the arcades.
“The Animal Protection cannot, by law,” he wants to specify, “take a cat that is obviously in good health condition”.
“Why?” it’s lawful that I ask “and what if with the traffic of buses, taxis and cars, then he ends up flattened on the asphalt?”
Apparently, there is a law that prohibits the intervention of external if the cat is simply escaped, deciding to take a ride.
He checked, there is no microchip and the nice red anti-flea collar, does not carry any telephone indication.
It looks like a bad taste joke.
The cat, perhaps tired of wandering under the arcades, attracted by pigeons on the other side of the road… takes a run and, without looking to the right or left if there are cars or buses coming, he cross the road.
Fortunately, a car brakes, lets the cat pass on the other side of the road. The blood freezes in my veins.
Horrified, I start having cramps in my stomach and my hunger goes away in a couple of seconds.
I decide to go behind him; maybe I would come up with something.
The man with the orange sweatshirt of the Animal’s Protection, exclaims between his teeth: “here, he’s now going back to his house”.
“Nope, there are the pigeons that are more interesting than the windows of the shopping center Globus”. I answer him dryly.
And I sketch behind the cat, but first looking to the right and then the left, to avoid getting me pulled down on the pedestrian strips by some wretch who is typing on his cellphone.
On the other hand, a couple of ladies have already noticed him (the cat) in the garden next to the Locarno’s Casino.
“Unfortunately I am without the car… and I should go to work, otherwise I took him for safety to the vet!” I explain with a slightly altered voice; this, I think, is the problem of cat’s lover (bipeds who worship the Egyptian Goddess Bastet and her descendants). The older lady (who lives with her daughter at the top of the Valle Maggia -means very far away), looks for the phone number of her vet on her cell phone. Then she decides to go and take her car to park it nearby, just in case… Moments of panic, the cat moves between the bushes and plants. Then he stops, he lets himself be picked up but does not seem to like my compulsive attempt. I have to put it down to avoid some scratches or bites, even if it would be more than understandable, since this is our first close encounter. Then the daughter calls her mother, who does not arrive… From the discussion, I understand that the veterinarian has reported that he too (again because of some article of law) cannot keep a private cat, even in custody!
I start to get mad. Time is running out. The cat moves nimbly around. It’s almost two o’clock and I should, in practice, be already in the office.
What do I do? Am I going to take him to my office? Better not. I have appointments until 17:00 and I don’t think that the Direction would consent to a “rescue the cat” action of this type… without forgetting that just a couple of our departmental superiors are probably still in our building. At the end, I put a post on Instagram and FB with some pictures of the cat…
Perhaps, the reckless owner has noticed that the feline has run away to go and make four jumps in the city… I still have the doubt. Before returning home with the bus, tonight I did take a stroll around the casino and gardens. Fortunately the cat wasn’t there anymore, but still, I don’t know if he did reach his home…
One wonders:
– What is the use of Animal Protection Squad if they cannot take care of a cat without the owner’s permission?
– And for what reason a veterinarian cannot take delivery of an unharmed cat… but if he was smashed under a car, he could?

…oOo…

Sono uscita per prendermi un panino (le due tazze di zuppa non erano sufficienti), sulla via del rientro vedo che c’è una certa concitazione davanti al bar Paolino, al lato della Globus.
Un grosso gattone (probabile un main coon) color arancio-crema se ne sta in bellavista sdraiato su di una sedia vicino ad un tavolino.
Un signore della Protezione animali parla con un altro.
Mi avvicino, incuriosita dalla situazione, nel mentre il gattone (di almeno una decina di chili) decide di andarsene in giro sotto i portici.
“La Protezione animali NON può, per legge,” ci tiene a specificare, “prendere un gatto che è evidentemente in buone condizioni di salute”.
“Perché?” lecito che io chieda “e se qui con il traffico dei bus, taxi ed auto, poi finisce appiattito sull’asfalto?”
A quanto pare c’è una legge che vieta l’intervento di terzi nel caso il gatto è semplicemente scappato, decidendo di farsi un giretto.
Il tizio ha già verificato, non c’è microchip ed il simpatico collarino rosso anti-pulci, non porta nessuna indicazione telefonica.
Sembra uno scherzo di brutto gusto.
Il gatto, forse stufo di gironzolare sotto il porticato, attratto dai piccioni dall’altro lato della strada… prende la rincorsa e, senza guardare a destra o sinistra se ci sono auto o bus in arrivo, attraversa la strada.
Fortunatamente un’auto frena, lo lascia passare dall’altro. Mi si gela in sangue nelle vene.
Inorridita, mi vengono i crampi allo stomaco e la fame mi passa in un paio di secondi.
Decido di andarci dietro, forse mi sarebbe venuto in mente una qualche idea.
Il signore con la felpa arancione della Protezione, tra i denti, esclama: “ecco che adesso torna a casa sua”.
“Macché, ci sono i piccioni che sono più interessanti delle vetrine della Globus”. Gli rispondo incavolata. Il pomeriggio sarà snervante.
E schizzo dietro al gatto, guardando però prima a destra e poi a sinistra, onde evitare di farmi stendere proprio sulle strisce pedonali da qualche disgraziato che sta digitando sul cellulare.
Dall’altro lato, nel giardinetto di fianco al Casinò di Locarno, un paio di signore lo hanno già notato.
“Purtroppo sono senza l’auto… e dovrei andare al lavoro, altrimenti lo portavo per sicurezza dal veterinario!” Spiego, con la voce un tantino alterata (questo credo sia il problema dei gattari, bipedi che adorano la dea egizia Bastet ed i suoi discendenti).
La signora più anziana (che vive con la figlia in cima alla Valle Maggia), cerca sul cellulare il suo veterinario. Poi decide di andare a pendere l’auto per parcheggiarsi lì vicino, se del caso…
Momenti di panico, il gatto si sposta tra i cespugli e piante. Poi si ferma, si lascia prendere in braccio ma pare non gradire il mio tentativo coercitivo. Lo devo rimettere giù per evitare qualche graffiata o morso, anche se sarebbe più che comprensibile, visto che questo è il nostro primo incontro ravvicinato.
Poi, visto che la madre non arriva, la figlia la chiama… Dalla loro discussione al cellulare, deduco che pure il veterinario ha riferito (sempre per questioni di qualche articolo di legge) di non può tenere un gatto di un privato, neppure in custodia!
Inizio ad incavolarmi. Il tempo stringe. Il gatto agilmente si muove attorno. Sono quasi le due e dovrei, in pratica, già essere in ufficio.
Che faccio? Mi azzardo a portarlo nel mio ufficio? Meglio di no. Ho appuntamenti fino alle 17:00 e non credo che la direzione acconsentirebbe ad un’azione “rescue the cat” di questo tipo… senza dimenticare che proprio un paio dei nostri superiori del Dipartimento probabilmente è ancora nel nostro palazzo.
Alla fine metto un post su Instagram e FB con tanto di foto…
Forse l’incosciente proprietario si è accorto che il felino se l’è svignata per andare a fare quattro salti in città… ma resta il dubbio. Prima di tornare a casa con l’autobus, stasera ho fatto una passeggiata intorno al casinò e ai giardini. Per fortuna il gatto non c’era più, ma ancora, non so se ha raggiunto la sua casa…
C’è da chiedersi:
– A cosa serve la Protezione Animali se non può prendersi a carico un gatto fin tanto che i proprietari non si fanno vivi?
– E per quale motivo un veterinario non può prendere in consegna un gatto indenne… ma se fosse finito sotto una macchina, sì?

  • Claudine’s novels * i miei romanzi

  • Piccoli passi nella Taiga (not published)

  • Il Segreto degli Annwyn Edizioni Ulivo – Balerna ISBN 978 88 98 018 079

  • The Annwyn’s Secret Austin Macauley London ISBN 9781785544637 & ISBN 9781785544644

  • The Annwyn’s Secret

  • Silloge Poetica “Tracce” – Edizioni Ulivo Balerna

  • Il Kumihimo del Sole – Seneca Edizioni Torino

    ISBN: 978-88-6122-060-7
  • Il Cristallo della Pace – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-189-5
  • Nebbie nella Brughiera – Seneca Edizioni Torino

    ISBN 978-88-6122-055-3
  • I 4 Elementi – Macromedia Edizioni Torino

  • Cats are my inspiration!

  • Remember, transitioning to a plant-based diet that embraces compassion for the animals, your health and our planet isn’t really difficult. You just have to want to do it! For the sake of us all... :-)claudine
  • Amici del Lupo – Svizzera italiana

  • Donate… to help them!