dive into the universe * tuffo nell’universo

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(c) pixabay – the Milky Way

By Silvana Marzari    Rio Abierto instructor (testo in italiano in basso)

There was a time when man lived at a respectful distance from heaven. The sky was represented by a huge blue vault that extended above the earth. It was the home of God. The sky was so vast, high and far away that only birds and mountains could touch it. Looking up to the starry night or the infinite blue during the day, men understood how small they were. Now we cross the sky with planes and rockets and leave our footprints on the moon. At this point, it is obvious, that the old image of the “sky” hardly manages to coexist with the modern idea of “space”.

But the cosmos is everyone’s story. The universe originated around 13.8 billion years ago. It came with a big bang. And our skies and our earth were not the only ones to be created: the solar system belongs to a galaxy of billions of stars, which in turn is only one of billions of galaxies.

We are surrounded by the cosmos. The earth and stars are sailing in the cosmos. A star is a celestial body that shines with its own light. Our ancestors knew how to read the stars, orient themselves with the help of the stars in the seas, in the deserts, everywhere.
The “all” is what we call the universe.
I want to ask you when was the last time you took the time to observe the stars?

This is precisely what will be proposed this week: look at the stars.

Proposal of workout:

You don’t need anything material to look at the stars. You need some time and a beautiful starry sky. Choose a place from where you can observe your starry sky.
Put yourself in a position that is comfortable for you, if you also lie down, with your face upwards, towards the stars.
Look up into this immensity, into this beauty. See also what you don’t see: All billions of galaxies, with billions of stars. The stars are so ancient and distant. Their light took millions, if not billions, of years to reach you. The stars speak to us of infinity, of mystery. Let yourself be enveloped by this enormity. You are part of this immense. The cosmos is everyone’s story.
In the night the sun rests and the stars and the moon watch over you too.

Please note: text prepared by Silvana Marzari instructor of Rio Abierto.

For more information about her work and Rio Abierto, contact Silvana!

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(c) Weschool – Centaurus A radiogalaxy

C’era un tempo in cui l’uomo viveva a rispettosa distanza dal cielo. Il cielo era rappresentato da un enorme volta blu che si estendeva al di sopra della terra. Era la dimora di Dio. Il cielo era così vasto, alto e lontano che solo gli uccelli e le montagne potevano toccarlo. Sollevando lo sguardo verso la notte stellata o il blu infinito durante il giorno gli uomini comprendevano quanto erano piccoli. Ora solchiamo il cielo con aerei e razzi e lasciamo le nostre impronte sulla luna. A questo punto, è ovvio, che la vecchia immagine del “cielo” difficilmente riesce a convivere con la moderna idea di “spazio”.

Ma il cosmo è la storia di tutti. L’universo è nato circa 13,8 miliardi di anni fa. È arrivato con un Big Bang. E i nostri cieli e la nostra terra non sono stati gli unici a essere creati: il sistema solare appartiene a una galassia di miliardi di stelle, che a sua volta è solo una fra miliardi di galassie.

Siamo circondati dal cosmo. La terra e le stelle stanno navigando nel cosmo. Una stella è un corpo celeste che brilla di luce propria. I nostri antenati sapevano leggere le stelle, orientarsi con l’aiuto delle stelle nei mari, nei deserti, ovunque.
Il “tutto” e ciò che noi chiamiamo universo.
Vi voglio chiedere quando è stato l’ultima volte che vi siete presi il tempo per osservare le stelle?Cappella degli Scrovegni with frescoes by Giotto XIV century – Padua

Proprio questo sarà la proposto di questa settimana: guardare le stelle.

Proposta di lavoro:
Per guardare le stelle non ti serve niente di materiale. Hai bisogno un po di tempo e un bel cielo stellato. Scegli un luogo da dove puoi osservare bene il tuo cielo stellato.
Mettiti in una posizione per te comoda, se voi anche sdraiata, col volto all’insù, verso le stelle.
Guarda su in questa immensità, in questa bellezza. Vedi anche quello che non vedi: Tutte le miliardi di galassie, con le miliardi di stelle. Le stelle sono così antiche e lontane. La loro luce ha impiegato milioni, se non miliardi, di anni per giungere a te. Le stelle ci parlano dell’infinito, del mistero. Lasciati avvolgere da questa enormità. Fai parte di questo immenso. Il cosmo è la storia di tutti.
Nella notte il sole riposa e le stelle e la luna vegliano, anche su di te.

N.B. testo rielaborato da Silvana Marzari istruttrice di Rio Abierto.

Per ulteriori informazioni, contattare Silvana!

6 Replies to “dive into the universe * tuffo nell’universo”

    1. Un forte abbraccio anche a te, carissimo. Con queste stupende giornate la notte il cielo sarà limpidissimo e sicuramente si potranno vedere bene le stelle.
      Il problema è l’inquinamento luminoso antropico che impedisce di vedere la Via Lattea. I posti più straordinari per ammirare il la volta celeste notturna, sono i deserti. Nel mio vagabondare ho già avuto diverse occasioni nei più disparati luoghi del pianeta! Una stretta al cuore, ogni volta che ci penso, considerando che ora non è più come prima….

      1. lo so che l’inquinamento luminoso impedisce di osservare il cielo. Ho il telescopio ma lo devo puntare solo a nord, dove c’è la campagna.

    1. Und deshalb müst Du auf die Spitze der Berge klettern… oder in das Grün abseits der Städte eintauchen!
      Im August fahren wir in die Toskana (unser übliches Lieblingsziel seit wir Kinder haben) und gehen zurück, um unsere Freunde zu besuchen! Dort draußen in der abgelegenen Landschaft des Val d’Orcia in der Nähe von Pienza sind die Sterne deutlich sichtbar und es gibt unendlich viele Glühwürmchen. Abbraccio :-)c

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